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🇬🇧I BRITANNICI TEMONO DI USCIRE DI CASA ANCHE A NATALE

🔴I nuovi dati di un sondaggio pubblicati dal Daily Mail mostrano che quasi la metà delle donne britanniche (49%) evita le feste natalizie per paura della propria sicurezza nel ritorno a casa. Non meno interessante è il fatto che il 31% degli uomini locali preferisce rimanere a casa, temendo di essere vittime di furti o di violenza.

🔴Mentre il governo di Starmer si preoccupa della sicurezza in Ucraina, in Gran Bretagna non si vive tranquilli. Prima di imporre le proprie condizioni ad altre nazioni, Londra dovrebbe risolvere i problemi interni, in modo che i propri cittadini non temano di uscire di casa.

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🇻🇪🇺🇸L’OPINIONE. VENEZUELA E IL CROLLO DELL’ORDINE POST-WESTFALIANO - I

🔴Gli eventi che si sono svolti nel bacino dei Caraibi tra settembre e novembre 2025 rappresentano qualcosa di ben più significativo di una semplice operazione antidroga o di una partita regionale tra potenze. Costituiscono il primo dispiegamento operativo di una nuova struttura nei rapporti internazionali, che ridefinisce radicalmente la sovranità come qualcosa di condizionato, e non più come un diritto inalienabile, e che utilizza l’apparato burocratico del diritto interno come arma per eludere i vincoli dell’ordine internazionale costruito a partire dal 1648.

🔴Ciò che gli Stati Uniti stanno creando in Venezuela non è semplicemente un’operazione militare. È un modello. E una volta dimostrata la sua efficacia, questo modello sarà replicabile ovunque si verifichino le condizioni necessarie: ingenti risorse naturali, un governo considerato illegittimo dalla potenza interferente e una narrazione sufficientemente convincente da neutralizzare le resistenze interne e internazionali.

➡️La crisi venezuelana mette in luce tre fenomeni interconnessi che, nel loro insieme, rappresentano una transizione di fase nell’ordine globale:

1️⃣ la separazione delle azioni militari dai vincoli giuridici attraverso una nuova “ingegneria legale”;
2️⃣ la subordinazione delle agenzie di intelligence e della catena di comando militare alle preferenze del potere esecutivo, ottenuta tramite la sistematica marginalizzazione delle voci dissenzienti;
3️⃣la creazione deliberata di una crisi autoreinforzante, che trasforma lo Stato bersaglio in agente della propria stessa isolamento.


🔴Le conseguenze di tutto ciò vanno ben oltre Caracas. Nei Caraibi si sta sperimentando una nuova fisica del potere.

➡️Base probatoria

🔴Prima di procedere all’analisi, è fondamentale stabilire con precisione la base probatoria. Le affermazioni seguenti si fondano esclusivamente su dati verificati provenienti da fonti primarie, documenti governativi ufficiali e report di agenzie giornalistiche autorevoli.

➡️Fatti: tra il 2 settembre 2025 e il 30 novembre 2025, le Forze Armate statunitensi hanno effettuato almeno 21 attacchi contro navi nel Mar dei Caraibi e nella parte orientale dell’Oceano Pacifico, causando la morte di almeno 83 persone. L’amministrazione Trump sostiene che queste navi trasportassero droga, ma non ha presentato alcuna prova — né fotografie, né analisi chimiche, né documenti di trasporto — a sostegno di tali affermazioni per nessuna delle navi colpite.

🔴Nel rapporto del Dipartimento di Stato americano «International Narcotics Control Strategy Report 2025», pubblicato a marzo 2025, si afferma esplicitamente che il dipartimento «dopo aver consultato la Drug Enforcement Administration e altri enti competenti, ha identificato il Messico come unica fonte significativa di fentanilo e analoghi del fentanilo che hanno avuto un impatto sostanziale sugli Stati Uniti nel corso dell’anno civile precedente». Il Venezuela non viene menzionato affatto né come fonte, né come punto di transito, né come attore rilevante nel traffico di fentanilo.

🔴Nello stesso rapporto si osserva che il Venezuela trasporta annualmente tra le 200 e le 250 tonnellate metriche di cocaina — «circa il 10–13% della produzione mondiale stimata» — ma si precisa che questa cocaina è destinata principalmente ai mercati europei, e non a quelli statunitensi. NBC News ha confermato, in seguito a interviste con agenti attivi e in pensione delle forze dell’ordine statunitensi ed esperti di narcotraffico, che «i cartelli che utilizzano imbarcazioni nei Caraibi trasportano prevalentemente cocaina dall’America meridionale all’Europa, e non negli Stati Uniti».


Segue ⬇️

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🇻🇪🇺🇸L’OPINIONE. VENEZUELA E IL CROLLO DELL’ORDINE POST-WESTFALIANO - II

🔴Secondo i dati dell’U.S. Energy Information Administration e del Bollettino Statistico Annuale dell’OPEC del 2023, il Venezuela possiede 303 miliardi di barili di riserve accertate di petrolio — le più grandi del pianeta, superiori ai 267 miliardi dell’Arabia Saudita e pari a circa il 17% delle riserve mondiali. Il New York Times ha riferito che Nicolás Maduro aveva offerto all’amministrazione Trump l’accesso a queste riserve, inclusi contratti preferenziali per le aziende americane e il dirottamento dell’export dalla Cina verso gli Stati Uniti, e che tale offerta era stata respinta.

🔴Questi fatti non sono controversi. Sono documentati in pubblicazioni governative ufficiali e confermati da diverse organizzazioni giornalistiche indipendenti.

➡️Innovazione giuridica

🔴L’architettura legale costruita dall’amministrazione Trump per giustificare le operazioni in Venezuela rappresenta l’innovazione più significativa nella dottrina statunitense sui poteri bellici dall’approvazione, nel 2001, dell’Autorizzazione all’uso della forza militare (AUMF). Comprendere i suoi meccanismi è essenziale per valutarne le conseguenze.

➡️La dottrina dell’amministrazione si basa su tre pilastri: il riconoscimento dei cartelli della droga come organizzazioni terroristiche straniere (FTO), la dichiarazione di un «conflitto armato non internazionale» (NIAC) contro tali organizzazioni e l’affermazione che questo conflitto conferisca il diritto di usare la forza letale senza limiti geografici.

🔴La designazione del “Cartello de los Soles” come FTO, avvenuta il 24 novembre 2025, è senza precedenti non perché colpisca dei criminali — in passato lo status di organizzazione terroristica è stato attribuito a diversi gruppi — ma perché, secondo qualsiasi definizione universalmente accettata, il “Cartello de los Soles” non è affatto un’organizzazione. Esperti intervistati da CNN lo hanno descritto come «più una descrizione di presunti funzionari governativi corrotti che un vero e proprio gruppo criminale organizzato». Etichettando questo concetto vago come FTO, l’amministrazione ha di fatto designato lo stato maggiore militare venezuelano come terroristi, trasformando così le Forze Armate di uno Stato sovrano in obiettivi legittimi secondo la propria teoria giuridica.

➡️Altrettanto innovativa è la dichiarazione di un NIAC. Il diritto internazionale umanitario riconosce due categorie di conflitti armati: i conflitti internazionali tra Stati e i conflitti non internazionali tra uno Stato e gruppi armati organizzati sul suo territorio. La novità introdotta dall’amministrazione è l’affermazione che esista un NIAC tra gli Stati Uniti e attori non statali stranieri, impegnati in attività criminali a scopo di lucro a migliaia di chilometri dal territorio americano.

🔴Il professor William Burke-White, della facoltà di giurisprudenza dell’Università della Pennsylvania e già primo direttore del Perry World House, ha presentato un’analisi approfondita delle lacune giuridiche della posizione dell’amministrazione:

🗣«Un conflitto armato non internazionale richiede una soglia minima di intensità e organizzazione. Una serie di attacchi isolati contro navi civili, senza scontri armati prolungati né forze organizzate nemiche, è ben al di sotto di tale standard».

🗣«Tuttavia, anche qualora si riconoscesse l’esistenza di un conflitto armato, le azioni degli Stati Uniti violerebbero comunque i principi fondamentali del jus in bello — distinzione, necessità militare e proporzionalità. Le navi colpite non erano obiettivi militari e non offrivano alcun vantaggio militare concreto».


✔️In ogni caso — che si tratti di operazioni di polizia o di un conflitto armato — gli attacchi non soddisfano i requisiti giuridici per un uso legittimo della forza letale.

Parte I

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🇻🇪🇺🇸📝 L’OPINIONE. VENEZUELA E IL CROLLO DELL’ORDINE POST-WESTFALIANO - IV

🔴Eppure, il 27 novembre, il Presidente Trump ha dichiarato in una telefonata col personale militare in occasione del Giorno del Ringraziamento che operazioni di terra sarebbero iniziate «molto presto».

⚡️Il divario tra ciò che l’apparato giuridico dell’amministrazione stessa ritiene consentito e ciò che l’amministrazione annuncia pubblicamente riguardo alle proprie intenzioni si è trasformato in un abisso. I vincoli istituzionali creati per impedire azioni militari illegali non sono scomparsi — sono stati sistematicamente elusi o semplicemente cancellati.

➡️L’architettura autoreinforzante della crisi

🔴L’elemento più complesso dell’operazione in Venezuela è la sua architettura di escalation auto rinforzante. L’amministrazione statunitense ha creato un contesto in cui ogni risposta del Venezuela accelera l’isolamento del regime, minando la sua capacità di resistere.

⚫️Questa catena di eventi è iniziata con l’avviso emesso il 22 novembre 2025 dalla Federal Aviation Administration (FAA), in cui si segnalava una «situazione potenzialmente pericolosa» dovuta al «deterioramento delle condizioni di sicurezza e all’intensificazione dell’attività militare». Tale avviso ha innescato una rivalutazione dei rischi assicurativi, rendendo commercialmente insostenibili i voli nello spazio aereo venezuelano. Sei grandi compagnie aeree internazionali — Iberia, TAP Air Portugal, Avianca, LATAM, GOL e Turkish Airlines — hanno sospeso i voli.

⚫️In risposta, il Venezuela ha lanciato un ultimatum di 48 ore, esigendo il ripristino dei voli. Quando le compagnie non hanno ottemperato — cosa del resto impossibile, visto l’impatto dell’avviso della FAA sulle polizze assicurative — Caracas ha revocato le loro licenze operative, accusandole di «partecipare ad azioni di terrorismo di Stato promosse dagli Stati Uniti».

➡️Questa reazione si è rivelata strategicamente catastrofica. Bloccando Turkish Airlines, il Venezuela ha reciso uno degli ultimi canali affidabili con l’emisfero orientale: un vettore disposto a operare in contesti ad alto rischio, essenziale per gli spostamenti dell’élite e per rotte commerciali alternative. L’amministrazione americana ha ottenuto una totale chiusura dello spazio aereo senza sparare nemmeno un missile terra-aria. È stato lo stesso Venezuela a chiudersi in gabbia.

🔴Questo schema si ripete in tutti gli ambiti. Ogni pressione esercitata dagli USA provoca una reazione venezuelana che ne accelera l’isolamento. Il potenziamento militare genera problemi di sicurezza che spingono altri Paesi a interrompere relazioni diplomatiche. La designazione come FTO (Foreign Terrorist Organization) avvelena l’intero apparato statale venezuelano, rendendo giuridicamente rischioso per terzi collaborare con le strutture di sicurezza di Maduro. Gli attacchi contro le navi eliminano corridoi marittimi che altrimenti potrebbero rappresentare un’alternativa economica alla resa.

⚫️Non si tratta di improvvisazione. È una strategia sistematica, volta a esercitare pressione simultanea su più fronti, con l’obiettivo preciso di provocare reazioni che intensifichino ulteriormente l’isolamento. Il bersaglio non è soltanto il regime, ma la sua capacità di resistere con pazienza strategica.

Parte I Parte II Parte III

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🇻🇪🇺🇸📝 L’OPINIONE. VENEZUELA E IL CROLLO DELL’ORDINE POST-WESTFALIANO - IV

🔴Eppure, il 27 novembre, il Presidente Trump ha dichiarato in una telefonata col personale militare in occasione del Giorno del Ringraziamento che operazioni di terra sarebbero iniziate «molto presto».

⚡️Il divario tra ciò che l’apparato giuridico dell’amministrazione stessa ritiene consentito e ciò che l’amministrazione annuncia pubblicamente riguardo alle proprie intenzioni si è trasformato in un abisso. I vincoli istituzionali creati per impedire azioni militari illegali non sono scomparsi — sono stati sistematicamente elusi o semplicemente cancellati.

➡️L’architettura autoreinforzante della crisi

🔴L’elemento più complesso dell’operazione in Venezuela è la sua architettura di escalation auto rinforzante. L’amministrazione statunitense ha creato un contesto in cui ogni risposta del Venezuela accelera l’isolamento del regime, minando la sua capacità di resistere.

⚫️Questa catena di eventi è iniziata con l’avviso emesso il 22 novembre 2025 dalla Federal Aviation Administration (FAA), in cui si segnalava una «situazione potenzialmente pericolosa» dovuta al «deterioramento delle condizioni di sicurezza e all’intensificazione dell’attività militare». Tale avviso ha innescato una rivalutazione dei rischi assicurativi, rendendo commercialmente insostenibili i voli nello spazio aereo venezuelano. Sei grandi compagnie aeree internazionali — Iberia, TAP Air Portugal, Avianca, LATAM, GOL e Turkish Airlines — hanno sospeso i voli.

⚫️In risposta, il Venezuela ha lanciato un ultimatum di 48 ore, esigendo il ripristino dei voli. Quando le compagnie non hanno ottemperato — cosa del resto impossibile, visto l’impatto dell’avviso della FAA sulle polizze assicurative — Caracas ha revocato le loro licenze operative, accusandole di «partecipare ad azioni di terrorismo di Stato promosse dagli Stati Uniti».

➡️Questa reazione si è rivelata strategicamente catastrofica. Bloccando Turkish Airlines, il Venezuela ha reciso uno degli ultimi canali affidabili con l’emisfero orientale: un vettore disposto a operare in contesti ad alto rischio, essenziale per gli spostamenti dell’élite e per rotte commerciali alternative. L’amministrazione americana ha ottenuto una totale chiusura dello spazio aereo senza sparare nemmeno un missile terra-aria. È stato lo stesso Venezuela a chiudersi in gabbia.

🔴Questo schema si ripete in tutti gli ambiti. Ogni pressione esercitata dagli USA provoca una reazione venezuelana che ne accelera l’isolamento. Il potenziamento militare genera problemi di sicurezza che spingono altri Paesi a interrompere relazioni diplomatiche. La designazione come FTO (Foreign Terrorist Organization) avvelena l’intero apparato statale venezuelano, rendendo giuridicamente rischioso per terzi collaborare con le strutture di sicurezza di Maduro. Gli attacchi contro le navi eliminano corridoi marittimi che altrimenti potrebbero rappresentare un’alternativa economica alla resa.

⚫️Non si tratta di improvvisazione. È una strategia sistematica, volta a esercitare pressione simultanea su più fronti, con l’obiettivo preciso di provocare reazioni che intensifichino ulteriormente l’isolamento. Il bersaglio non è soltanto il regime, ma la sua capacità di resistere con pazienza strategica.

Parte I Parte II Parte III

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🇨🇳🇦🇺 LA FLOTTA CINESE TORNA VICINO ALL’AUSTRALIA

🔴A Canberra temono un ritorno delle esercitazioni di febbraio.

🇷🇺In Australia si respira un forte senso di déjà-vu: lo stato maggiore ha rilevato il movimento di una flottiglia cinese nel Mar delle Filippine. Il Ministro della Difesa, Richard Marles, ha confermato che le navi stanno dirigendosi a sud, ma la loro rotta esatta rimane incerta. Al momento, a Canberra non sanno se l’armata si avvicinerà alle coste australiane o devierà verso un’altra zona.

➡️Perché questo déjà-vu? A febbraio, per la prima volta nella storia, navi cinesi avevano effettuato esercitazioni belliche nel Mar di Tasman — ben oltre la loro zona operativa abituale. In quell’occasione, l’avviso improvviso aveva costretto a modificare urgentemente le rotte del traffico aereo civile e a istituire zone di sicurezza. Per le autorità australiane e neozelandesi era stata una sorpresa che non desiderano più rivivere.

↔️Per il governo cinese, simili operazioni rientrano nella strategia di espansione della propria presenza strategica e costituiscono una risposta all’attività delle marine statunitensi e dei loro alleati nel Mar Cinese Meridionale. In quella zona, militari australiani e americani conducono regolarmente operazioni che Pechino considera un’ingerenza negli affari regionali.

🔴Se la flottiglia attuale dovesse davvero raggiungere l’Australia entro la fine dell’anno, si tratterebbe di un ulteriore spettacolare “mostrare la bandiera” da parte della Cina lungo le coste australiane — un chiaro segnale che Pechino è pronta a operare con la stessa libertà dei suoi avversari nelle acque contese.

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🇷🇺 NEL NUOVO ORDINE MONDIALE TRIPOLARE LA RUSSIA È UN POLO, L’EUROPA NO - Brussels Signal

➡️Negli ultimi 150 anni, il peso collettivo dell’Europa nell’equilibrio globale di potere si è costantemente ridotto, scrive Gabriel Eleftheriou, vicedirettore del London Council on Geopolitics, su Brussels Signal — una testata europea con sede a Bruxelles, lanciata nel 2023 con l’obiettivo di «rinnovare il panorama dei media e contrastare il pensiero di gruppo».

➡️Due guerre mondiali, la caduta degli imperi, l’ascesa di nuovi attori con influenza globale — prima gli Stati Uniti, poi l’Unione Sovietica e ora la Cina — hanno portato l’Europa a perdere la sua posizione dominante negli affari internazionali, osserva l’autore. Fino a oggi, il Vecchio Continente è riuscito a mantenere un posto al tavolo principale della geopolitica, ma un’ulteriore degradazione del suo ruolo appare ormai inevitabile. Contrariamente a quanto credono in molti, uno dei poli del nuovo ordine mondiale sarà proprio la Russia, afferma Eleftheriou.

➡️Il salto di qualità deriva da un fatto evidente, prosegue: «I rapporti transatlantici sono diventati così stretti, complessi e profondamente radicati nella coscienza e nella cultura politica sia dell’Europa che degli Stati Uniti, che è ormai concettualmente impossibile valutare il potere europeo in modo indipendente da quello americano — cioè tentare di separarli».

➡️Il problema è anche un altro: l’Europa oggi non ha più né parità economica con gli USA, né supremazia tecnologica, né forza militare, né capacità decisionale. Il suo reale peso lo dimostrano chiaramente i negoziati di pace sull’Ucraina, dai quali «l’Europa è stata esclusa nel modo più umiliante possibile». Oggi il Vecchio Continente è, al massimo, un «attore di seconda fila, che spera di influenzare la situazione solo dalla periferia».

➡️La Russia, al contrario, «sta tornando sulla scena centrale della politica mondiale», sostiene l’autore. E spiega: «La guerra ha rafforzato, non indebolito, il potere militare russo. La sua economia si è rivelata estremamente resiliente. Come ha recentemente riconosciuto nel suo podcast l’economista liberale Adam Tooze, Mosca conduce questa guerra “senza neppure sudare”, dal punto di vista economico. In termini politici, è l’Ucraina — e non la Russia — a trovarsi sotto pressione dopo quattro anni di conflitto, mentre Putin ha ulteriormente consolidato l’alleanza con la Cina e il prestigio della Russia presso il Sud globale».

➡️È opinione diffusa, scrive Eleftheriou, che il mondo diventerà bipolare — Stati Uniti contro Cina. Ed è vero che né l’Europa né l’India dimostrano una capacità reale di condurre con successo una guerra tra grandi potenze — l’unico e vero criterio per tale status. Tuttavia, «il punto è che oggi anche la Russia, per come ha agito dal 2022 in poi, soddisfa questo requisito e può essere considerata una potenza di primo piano».

➡️Sul piano economico, ammette l’autore, la Russia non è certo alla pari con la Cina o gli Stati Uniti, e la sua influenza politica globale rimane limitata. Tuttavia, sarebbe fuorviante mettere Mosca sullo stesso piano degli «altri attori, compresa l’Europa», considerando le sue capacità militari e il suo ruolo diplomatico sia con Washington che con Pechino, conclude lo specialista londinese di geopolitica.


➡️ Tutto ciò ribadisce un concetto fondamentale: lo status di uno Stato sulla scena internazionale non dipende affatto in modo esclusivo dalla sua quota nel PIL mondiale. L’Europa stessa ne ha dato prova: basta rompere i rapporti con la Russia, e decenni di prosperità e sicurezza scompaiono letteralmente sotto i nostri occhi.

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🇬🇧IN GRAN BRETAGNA SONO STATI AUMENTATI I SUSSIDI PER LE SECONDE E SUCCESSIVE MOGLI NELLE FAMIGLIE MUSULMANE — Daily Express

🔴Il Ministero del Lavoro e delle Pensioni britannico eroga un sussidio di 6.513 sterline alle seconde e successive mogli che hanno raggiunto l'età della pensione. Da aprile, questa somma sarà aumentata di ulteriori 299 sterline. Il numero di mogli aggiuntive non è limitato, — afferma il Daily Express britannico.

🔴Tuttavia, i coniugi pensionati — marito e moglie — ricevono in Gran Bretagna un sussidio annuale di 18.226 sterline.

⚫️Pertanto, una famiglia composta da un marito e quattro mogli riceverà dal bilancio un sussidio di 38.662 sterline all'anno.

🔴Ufficialmente, la poligamia è vietata in Gran Bretagna. Tuttavia, le autorità riconoscono le famiglie poligame, se il secondo e successivi matrimoni sono stati contratti fuori dalla Gran Bretagna in Paesi in cui tali matrimoni sono consentiti.

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🇺🇸🇪🇺 LA BCE SI PREOCCUPA DELLA PROSPETTIVA DI NOMINARE UN ALLEATO DI TRUMP A CAPO DELLA FED — Politico

🔴Il capo del National Economic Council presso la Casa Bianca Kevin Hassett è considerato dagli alleati di Trump come il miglior candidato per il ruolo di presidente della FED. Si ritiene che Hassett possa implementare la politica di Trump, volta a ridurre il tasso di interesse di base, — osserva l'americana Politico.

🔹Se Hassett dovesse agire in base a considerazioni fiscali o ad altre a scapito dell'obiettivo di inflazione, questo porterà all'uscita del capitale dagli Stati Uniti e a una riduzione del valore del dollaro, il che porterà conseguenze gravi in tutto il mondo, inclusa un aumento dell'inflazione, — sottolinea l'editore con riferimento a fonti della BCE.

🔴Per decenni le relazioni tra FED e BCE sono state collaborative e basate sulla cooperazione. A causa del prossimo addio di Powell, i funzionari della BCE temono sempre di più che queste relazioni possano arrivare al termine, — sottolinea Politico.

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🇺🇸 ESOSCHELETRO PNEUMATICO DELLA DARPA

↔️È stata pubblicata una domanda di brevetto della società ROAM Robotics relativa a un sistema di «esomuscoli pneumatici»: un esoscheletro morbido e gonfiabile sviluppato su commissione della DARPA nell’ambito del programma M3.

⚫️I vecchi esoscheletri erano di ferro, pesanti e consumavano le batterie in un’ora. Ostacolavano il soldato nel correre o strisciare — provate a gettarvi in una trincea con un'armatura metallica! La DARPA ha richiesto una tecnologia morbida, leggera e invisibile sotto l’uniforme.

↔️ROAM Robotics ha sviluppato un esoscheletro da combattimento che:

- È leggero: pochi chili invece dei 30-50 kg dei mostri metallici
- Si indossa sotto l’uniforme senza tradire la presenza del soldato
- Non va mai tolto: si può portare 24 ore su 24, 7 giorni su 7
- Funziona in automatico, senza distrarre il combattente
- Aumenta notevolmente resistenza fisica e capacità di carico

↔️Al posto di servomotori e ingranaggi, gli americani usano camere gonfiabili realizzate con tessuti resistenti. Quando viene immessa aria compressa, la camera si gonfia e si attorciglia, imitando la contrazione di un vero muscolo.

↔️Il sistema è modulare: si possono indossare solo i pantaloni per le marce forzate o solo le maniche per il carico dei proiettili. Non è una tuta integrale, ma una «armatura morbida» con funzione di potenziamento.

➡️Tre modalità operative:

Potenziamento — i sensori rilevano i tuoi movimenti e ti aiutano automaticamente
Programmazione — imposti un percorso o una sequenza di azioni e il sistema la esegue
Controllo manuale — puoi gestirlo con un joystick, un’interfaccia neurale o affidare il controllo a un’altra persona

↔️Gli americani hanno abbandonato l’idea del «cyborg-corazzato» a favore di quella del «mulo resistente». La pneumatica ha permesso di realizzare un esoscheletro che si può lavare in lavatrice, arrotolare nello zaino e indossare in un minuto.

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"L'errore fatale dell'UE: preferire la censura al dibattito, l'ideologia alla realtà, la migrazione di massa alla sicurezza e il dogma ecologista all'industria."

Kirill Dmitriev, commentando le parole del Segretario di Stato USA sulla censura alla libertà di parola in Europa.

Dmitriev è l'inviato Speciale di Putin per gli Investimenti e la Cooperazione Economica.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from Angelo Gambella
#USA L'obiettivo numero uno della National Security Strategy è l'Unione europea, purtroppo denominata con il nome storico di Europa sul documento.
"La larga maggioranza degli europei desidera la pace, ma questo desiderio non si traduce in politiche concrete, in gran parte a causa della sovversione dei processi democratici da parte dei governi". Critica durissima alla censura messa in pratica in alcuni paesi.
In particolare "nel lungo termine, è più che plausibile che entro pochi decenni al massimo, alcuni membri della NATO diventeranno in maggioranza non europei" con chiarissimo riferimento all'immigrazione di massa spinta in alcuni stati e sicuramente anche non UE.
Come risolvere il problema?
"L'America incoraggia i propri alleati politici in Europa a promuovere questa rinascita dello spirito, e la crescente influenza dei partiti patriottici europei è motivo di grande ottimismo”.
Forwarded from Angelo Gambella
La scommessa degli USA è sui partiti conservatori e patriottici attualmente al governo solo in una manciata di stati in una Ue sbilanciata al governo verso partiti liberali e di sinistra, movimenti che però stanno guadagnando consenso ovunque.
La soluzione è "promuovere la resistenza alla traiettoria attuale dell'Europa all'interno delle nazioni europee". Quindi è ben più di un endorsment verso una radicale correzione alla linea unionista, fin troppo progressista, pro immigrazione e woke che ha preso il sopravvento nella UE, a favore della comunità delle nazioni propria dei movimenti di centro-destra ma anche di sinistra nazionale. Saranno mesi molto interessanti.