Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
STERILIZZAZIONI FORZATE IN GROENLANDIA
Parli con i coniglioni e - quando gli dici che gli abitanti della Groenlandia vogliano da anni l'indipendenza dalla Danimarca - non ne capiscono i motivi
Beh, uno è certamente la storia delle sterilizzazioni forzate o fatte di nascosto.
Tra gli anni Sessanta e Settanta, il governo danese attuò una sistematica campagna di sterilizzazione delle donne inuit, spesso senza il loro consenso o addirittura a loro insaputa.
Si stima che tra il 1966 e il 1970 siano state sterilizzate circa 4.500 donne, una cifra impressionante pari a circa la metà delle donne groenlandesi in età fertile dell'epoca.
Molte delle vittime erano giovanissime, talvolta appena dodicenni, a cui veniva inserita una spirale durante visite mediche scolastiche, senza che i genitori sapessero nulla o che le ragazze capissero cosa stesse accadendo.
In molti casi, le donne hanno scoperto la presenza della spirale solo anni dopo, quando hanno visto di non poter concepire o hanno accusato dolori cronici e complicazioni ginecologiche gravi.
Questo intervento ha avuto un impatto devastante non solo sulla salute fisica e psicologica delle singole donne, ma ha anche causato un crollo immediato e drastico della natalità in Groenlandia, distruggendo intere comunità.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Parli con i coniglioni e - quando gli dici che gli abitanti della Groenlandia vogliano da anni l'indipendenza dalla Danimarca - non ne capiscono i motivi
Beh, uno è certamente la storia delle sterilizzazioni forzate o fatte di nascosto.
Tra gli anni Sessanta e Settanta, il governo danese attuò una sistematica campagna di sterilizzazione delle donne inuit, spesso senza il loro consenso o addirittura a loro insaputa.
Si stima che tra il 1966 e il 1970 siano state sterilizzate circa 4.500 donne, una cifra impressionante pari a circa la metà delle donne groenlandesi in età fertile dell'epoca.
Molte delle vittime erano giovanissime, talvolta appena dodicenni, a cui veniva inserita una spirale durante visite mediche scolastiche, senza che i genitori sapessero nulla o che le ragazze capissero cosa stesse accadendo.
In molti casi, le donne hanno scoperto la presenza della spirale solo anni dopo, quando hanno visto di non poter concepire o hanno accusato dolori cronici e complicazioni ginecologiche gravi.
Questo intervento ha avuto un impatto devastante non solo sulla salute fisica e psicologica delle singole donne, ma ha anche causato un crollo immediato e drastico della natalità in Groenlandia, distruggendo intere comunità.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from Andrea Zhok
UN MINUTO A MEZZANOTTE
Il sequestro appena avvenuto di due navi battenti bandiera russa, in acque internazionali, da parte degli Stati Uniti è ovviamente una provocazione ed una prova di forza.
Ciò che sta accadendo davanti ai nostri occhi è abbastanza semplice: gli USA, minacciati dalla dedollarizzazione e dalla loro riduzione d'influenza internazionale, vogliono ribadire la propria posizione di supremazia utilizzando la leva migliore che hanno, ovvero la loro proiezione militare globale. (Ricordiamo che il rapporto numerico tra basi militari extraterritoriali nel mondo è: USA 800, Russia 20, Cina 1). Avere basi militari prossime a tutti gli scenari possibili rende molto più semplice agli USA di svolgere attività che hanno l'apparenza della "polizia internazionale", senza esplicitarsi come atti di guerra.
Nella fattispecie concernente le due petroliere questo fatto sembra emergere chiaramente. Da quanto si evince nei resoconti delle ultime ore, le petroliere erano scortate da sommergibili russi, come disincentivo ad essere abbordate. Ora, la forza sommergibilistica russa è perfettamente all'altezza di quella americana, ma l'abbordaggio è avvenuto senza problemi, con l'invio di elicotteri da guerra e sbarco di truppe.
La ragione a mio avviso sta nella difficoltà di dosare una risposta intermedia. Tra il non fare nulla e affondare una nave portaelicotteri (o abbattere un elicottero militare americano) non c'erano passi intermedi.
Scortare un trasporto civile con un'arma da guerra mondiale come un sommergibile è in certo modo un bluff, perché le risposte a disposizione sono troppo radicali.
Ma è esattamente su questo piano che gli USA hanno un vantaggio incolmabile, dato dalla disseminazione globale della loro presenza: Trump ha visto il bluff.
Ora quest'ultima sfida dell'amministrazione americana sembra annunciare qualcosa come un blocco navale mondiale.
Si tratta di un'arma letale per chiunque, ma soprattutto per paesi che hanno stringente necessità di esportare o importare per sopravvivere (la Russia come esportatore energetico, la Cina come maggior commerciante mondiale). Ricordiamo che a tutt'oggi circa il 90% del traffico mercantile avviene via mare e dunque l'esercizio di un blocco navale globale implica uno strangolamento senza scampo.
L'entità della sfida è straordinaria, la minaccia terminale.
Credo che dall'epoca dei missili sovietici a Cuba non siamo mai stati così vicini alla terza guerra mondiale.
Se la Russia abbozza e non trova il modo per replicare in maniera proporzionale, gli USA sapranno di avere mano libera.
Se la Russia reagisce in maniera robusta (e come altrimenti potrebbe?) saremo alla vigilia di una guerra.
Gli USA, peraltro, si stanno muovendo rapidamente su tutti i fronti.
In Iran le proteste popolari - innescate dall'inflazione, a sua volta dipendente dal sistema sanzionatorio internazionale - sono chiaramente alimentate ed estremizzate da sobillatori esterni, probabilmente israeliani (la massiva presenza di armi tra i manifestanti ne è un indizio). Al contempo le forze aeree americane si sono avvicinate all'area mediorientale coinvolta in forme simili a quanto avevano fatto prima dell'attacco all'Iran del giugno scorso. Il tentativo di dare uno scossone finale al regime iraniano è palese.
Iran, Groenlandia, Venezuela, traffici marittimi: la proiezione aggressiva americana sta tentando il tutto per tutto, sta letteralmente cercando il conflitto diretto contando sul proprio vantaggio nel posizionamento strategico.
In ciò vi è un atteggiamento atavico, tipicamente occidentale, in cui l'attacco diretto viene utilizzato come mossa contrattuale.
In passato questo atteggiamento è stato spesso vincente (si pensi alla "diplomazia delle cannoniere" britannica), ma allora la differenza militare e tecnologica era abissale. Allora, tuttavia, i rischi di una guerra diretta non implicava l'Armageddon.
Nelle prossime settimane si decideranno molte cose che determineranno le sorti del XXI secolo.
Il Doomsday Clock si avvicina a mezzanotte.
Il sequestro appena avvenuto di due navi battenti bandiera russa, in acque internazionali, da parte degli Stati Uniti è ovviamente una provocazione ed una prova di forza.
Ciò che sta accadendo davanti ai nostri occhi è abbastanza semplice: gli USA, minacciati dalla dedollarizzazione e dalla loro riduzione d'influenza internazionale, vogliono ribadire la propria posizione di supremazia utilizzando la leva migliore che hanno, ovvero la loro proiezione militare globale. (Ricordiamo che il rapporto numerico tra basi militari extraterritoriali nel mondo è: USA 800, Russia 20, Cina 1). Avere basi militari prossime a tutti gli scenari possibili rende molto più semplice agli USA di svolgere attività che hanno l'apparenza della "polizia internazionale", senza esplicitarsi come atti di guerra.
Nella fattispecie concernente le due petroliere questo fatto sembra emergere chiaramente. Da quanto si evince nei resoconti delle ultime ore, le petroliere erano scortate da sommergibili russi, come disincentivo ad essere abbordate. Ora, la forza sommergibilistica russa è perfettamente all'altezza di quella americana, ma l'abbordaggio è avvenuto senza problemi, con l'invio di elicotteri da guerra e sbarco di truppe.
La ragione a mio avviso sta nella difficoltà di dosare una risposta intermedia. Tra il non fare nulla e affondare una nave portaelicotteri (o abbattere un elicottero militare americano) non c'erano passi intermedi.
Scortare un trasporto civile con un'arma da guerra mondiale come un sommergibile è in certo modo un bluff, perché le risposte a disposizione sono troppo radicali.
Ma è esattamente su questo piano che gli USA hanno un vantaggio incolmabile, dato dalla disseminazione globale della loro presenza: Trump ha visto il bluff.
Ora quest'ultima sfida dell'amministrazione americana sembra annunciare qualcosa come un blocco navale mondiale.
Si tratta di un'arma letale per chiunque, ma soprattutto per paesi che hanno stringente necessità di esportare o importare per sopravvivere (la Russia come esportatore energetico, la Cina come maggior commerciante mondiale). Ricordiamo che a tutt'oggi circa il 90% del traffico mercantile avviene via mare e dunque l'esercizio di un blocco navale globale implica uno strangolamento senza scampo.
L'entità della sfida è straordinaria, la minaccia terminale.
Credo che dall'epoca dei missili sovietici a Cuba non siamo mai stati così vicini alla terza guerra mondiale.
Se la Russia abbozza e non trova il modo per replicare in maniera proporzionale, gli USA sapranno di avere mano libera.
Se la Russia reagisce in maniera robusta (e come altrimenti potrebbe?) saremo alla vigilia di una guerra.
Gli USA, peraltro, si stanno muovendo rapidamente su tutti i fronti.
In Iran le proteste popolari - innescate dall'inflazione, a sua volta dipendente dal sistema sanzionatorio internazionale - sono chiaramente alimentate ed estremizzate da sobillatori esterni, probabilmente israeliani (la massiva presenza di armi tra i manifestanti ne è un indizio). Al contempo le forze aeree americane si sono avvicinate all'area mediorientale coinvolta in forme simili a quanto avevano fatto prima dell'attacco all'Iran del giugno scorso. Il tentativo di dare uno scossone finale al regime iraniano è palese.
Iran, Groenlandia, Venezuela, traffici marittimi: la proiezione aggressiva americana sta tentando il tutto per tutto, sta letteralmente cercando il conflitto diretto contando sul proprio vantaggio nel posizionamento strategico.
In ciò vi è un atteggiamento atavico, tipicamente occidentale, in cui l'attacco diretto viene utilizzato come mossa contrattuale.
In passato questo atteggiamento è stato spesso vincente (si pensi alla "diplomazia delle cannoniere" britannica), ma allora la differenza militare e tecnologica era abissale. Allora, tuttavia, i rischi di una guerra diretta non implicava l'Armageddon.
Nelle prossime settimane si decideranno molte cose che determineranno le sorti del XXI secolo.
Il Doomsday Clock si avvicina a mezzanotte.
Forwarded from John McAfee
Media is too big
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🚨 BREAKING: President Trump just ORDERED Venezuela to “TURN OVER” 50 Million BARRELS OF OIL to THE UNITED STATES 🚨
This is the beginning of Trump’s OIL EMPIRE… 40% of WORLD OIL PRODUCTION in HIS HANDS ⛽️🌎
Venezuela isn’t ENOUGH— Trump wants GREENLAND 🔥🔥
Denmark is TAUNTING us saying ‘GOODLUCK… YOUR SOLDIERS ARE GOING TO NEED IT IN THOSE ARCTIC TEMPERATURES” ❄️🥶
EXCUSE ME? They’re talking TOUGH but behind the scenes they know what’s COMING 🔥
Greenland and Denmark are BEGGING Secretary of State Rubio for a “MEETING” 🤔
Join: John McAfee
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Venezuela isn’t ENOUGH— Trump wants GREENLAND 🔥🔥
Denmark is TAUNTING us saying ‘GOODLUCK… YOUR SOLDIERS ARE GOING TO NEED IT IN THOSE ARCTIC TEMPERATURES” ❄️🥶
EXCUSE ME? They’re talking TOUGH but behind the scenes they know what’s COMING 🔥
Greenland and Denmark are BEGGING Secretary of State Rubio for a “MEETING” 🤔
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⚠️ YOUR FINANCIAL SAFETY IS AN ILLUSION
Your money in Bank of America, Chase, Wells Fargo—it's not safe. The digital collapse has begun, and your savings are the target. The $44 trillion vacuum proves it. This is your final alert. cutt.ly/Final-Warning
Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
DAVIDE LOVAT: "IL MONDIALISMO È LA NUOVA VERSIONE DEL NAZISMO E DEL COMUNISMO"
Estratto di una partecipazione di Davide Lovat ad una trasmissione su Canale Italia. Limpido, coinciso, inoppugnabile.
@non_praevalebunt
https://www.youtube.com/watch?v=MjDbKW2nMxM
Estratto di una partecipazione di Davide Lovat ad una trasmissione su Canale Italia. Limpido, coinciso, inoppugnabile.
@non_praevalebunt
https://www.youtube.com/watch?v=MjDbKW2nMxM
YouTube
Davide Lovat: "Il Mondialismo è la nuova versione del Nazismo e del Comunismo" | Canale Italia
"In Occidente nel XXI secolo stanno venendo sospese le libertà democratiche e gli Stati vengono trasformati in dominazioni di gruppi organizzati sovranazionali che usano i partiti per tenere a bada il popolo sovrano, sottraendo per loro tramite il potere…
Forwarded from Angelo Gambella
Gli Stati Uniti, su ordine esecutivo del presidente Trump, si sono ritirati da 66 organizzazioni internazionali, tra cui 31 entità ONU e 35 organizzazioni non ONU.
Molto interessante notare il ritiro da commissioni sul "cambiamento climatico" qualcosa sull'immigrazione e questo: "Science and Technology Center in Ukraine".
Molto interessante notare il ritiro da commissioni sul "cambiamento climatico" qualcosa sull'immigrazione e questo: "Science and Technology Center in Ukraine".
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
The declaration signed by the so-called Coalition of the Willing, led by the UK and France, seems designed to ensure the continuation of war in Ukraine. https://t.me/MFARussia/27964
Telegram
Russian MFA 🇷🇺
⚡️ Comment by Foreign Ministry Official Spokeswoman Maria Zakharova on certain Western countries’ plans to continue the militarisation of Ukraine (January 8, 2026)
💬 Maria Zakharova: On January 6 in Paris, participants of the so-called Coalition of the Willing…
💬 Maria Zakharova: On January 6 in Paris, participants of the so-called Coalition of the Willing…
Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
Oh, almeno FanPage lo sanno tutti che sia un sito di minchiate, ma qui abbiamo "seri ricercatori" che dicono che solo negli USA muoiano 100.000 persone l'anno di covid.
Ogni anno.
E poi ci si preoccupa della Terza Guerra Mondiale! Il covid è molto più peggiore assai!
Correte a vaccinarvi, non vi proteggerà, ma se creperete sarà in forma meno grave.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Ogni anno.
E poi ci si preoccupa della Terza Guerra Mondiale! Il covid è molto più peggiore assai!
Correte a vaccinarvi, non vi proteggerà, ma se creperete sarà in forma meno grave.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from The General
BREAKING: Benjamin Netanyahu claims 40,000 American deaths are equivalent to just 1,000 Israeli deaths.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
Negli Stati Uniti, 30 anni fa chi faceva home schooling era una minuscola minoranza.
15 anni fa erano 1,5 milioni di bambini.
Oggi sono 5 milioni.
Togliete i figli dalle scuole.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
15 anni fa erano 1,5 milioni di bambini.
Oggi sono 5 milioni.
Togliete i figli dalle scuole.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from The General
Forwarded from Angelo Gambella
#Ucraina "Viene annunciata un'allerta aerea, probabilmente a causa della minaccia di lancio di "Oreshnik"" tanto si legge su un canale monitor ucraino.
I profili monitor su telegram contano circa 70 droni russi sul territorio ucraino e la minaccia di lancio di missili balistici. Questa ultima informazione si trova anche sul profilo delle forze di difesa aerea.
I profili monitor su telegram contano circa 70 droni russi sul territorio ucraino e la minaccia di lancio di missili balistici. Questa ultima informazione si trova anche sul profilo delle forze di difesa aerea.
Forwarded from Angelo Gambella
#Ucraina A Leopoli "è stato utilizzato un BRSAD "Oreshnik" o un missile simile di tipo sconosciuto con diversi carichi esplosivi".
Diversi canali ucraini riportano questa notizia da confermare.
Diversi canali ucraini riportano questa notizia da confermare.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Forwarded from Angelo Gambella
#Ucraina I canali monitor ucraini diffondono video in cui si avvertono nitidamente le esplosioni a Leopoli in sequenza a breve intervallo dall'allarme di missili balistici. I canali parlano apertamente di un Oreshnik russo ma nessuna conferma ufficiale è arrivata in questi 15 minuti in cui stiamo monitorando lo stream delle notizie.
Nessuna conferma dalla Russia. Media russi come Ria Novosti si limitano ad usare le stesse fonti che ho consultato circa la segnalazione di un Oreshnik nella zona di Leopoli oltre a sottolineare la minaccia di lanci per la notte segnalati dagli stessi canali che sto monitorando.
Nessuna conferma dalla Russia. Media russi come Ria Novosti si limitano ad usare le stesse fonti che ho consultato circa la segnalazione di un Oreshnik nella zona di Leopoli oltre a sottolineare la minaccia di lanci per la notte segnalati dagli stessi canali che sto monitorando.
Forwarded from Angelo Gambella
#Ucraina Viene confermato che è stata colpita dai russi una infrastruttura di stoccaggio del gas a Stryi vicino Leopoli. Domani sapremo se è stato un attacco con Iskander o con Oreshnik come speculato dai canali di monitoraggio.