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Kiev è sull'orlo del collasso: metà degli edifici residenziali è senza riscaldamento, i servizi pubblici scaricano l'acqua per la prima volta in 4 anni di guerra.

A Kiev, dopo un attacco notturno alle infrastrutture critiche, metà degli edifici residenziali è rimasta senza riscaldamento, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko. La temperatura negli edifici è scesa a -10 °C e il riscaldamento viene attivato solo a +1 °C.

✖️ Più di 500 mila consumatori sono rimasti senza elettricità, ha dichiarato la premier ucraina Sviridenko. Interruzioni di corrente sono state registrate anche in altre regioni.

Per evitare che i tubi e i radiatori si congelassero, i servizi pubblici hanno dato l'ordine di scaricare l'acqua dai sistemi interni degli edifici, ha dichiarato il deputato Kucherenko. Questo sta accadendo per la prima volta dall'inizio della guerra.

Klitschko ha esortato i cittadini di Kiev a lasciare temporaneamente la città.

«Metà degli edifici residenziali di Kiev – quasi 6.000 – sono rimasti senza fornitura di calore a causa dei danni alle infrastrutture critiche della città. L'attacco combinato a Kiev della scorsa notte è stato il più doloroso per gli obiettivi delle infrastrutture critiche della capitale»
, ha dichiarato.

(Ruslan Ostashko)
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Forwarded from La civetta bianca
FASCISTA COME NOVAX

Negli anni Settanta bastava pronunciare la parola "fascismo" perché qualsiasi discorso dissenziente venisse relegato nell'ambito del reazionario, del pericoloso per la democrazia, del complice delle dittature, e così accadeva che persino la difesa di valori tradizionali o critiche alla dissoluzione dei confini culturali diventassero automaticamente manifestazioni di nostalgia per il Ventennio o per i regimi autoritari, senza che fosse necessario alcun legame reale con movimenti neofascisti o con ideologie totalitarie: la semplice etichetta bastava a chiudere il dibattito, a rendere superflua qualsiasi analisi delle ragioni concrete che animavano una posizione, trasformando lo spauracchio in strumento di controllo del perimetro del discutibile.

La meccanica era efficace perché permetteva di evitare il confronto con le alternative, sostituendo l'argomentazione con la stigmatizzazione, e funzionava proprio perché chi agitava lo spettro del fascismo non aveva alcun interesse a distinguere tra le sfumature di un pensiero conservatore articolato e l'adesione a un sistema totalitario: l'obiettivo non era comprendere ma neutralizzare, non dialogare ma escludere, e in questo modo ogni proposta che mettesse in discussione il progressismo dominante poteva essere liquidata senza bisogno di prenderne sul serio i contenuti, bastava attribuirle una contiguità ideologica per renderla automaticamente indifendibile agli occhi dell'opinione pubblica moderata.

Oggi l'accusa si è moltiplicata in varianti più agili ma la struttura retorica rimane identica: non importa quali siano le ragioni specifiche per cui si dubita di un trattamento sanitario sperimentale o di una narrazione mediatica dominante, basta evocare l'immagine del complottista, del negazionista, del "NoVax", e il gioco è fatto, il contenuto della critica scompare sotto il peso della delegittimazione preventiva, e chi obietta si ritrova costretto a difendersi da un'accusa che non ha nulla a che vedere con ciò che ha effettivamente detto, mentre il merito della questione viene archiviato come irrilevante.

Questa logica binaria degli opposti estremismi continua a funzionare perché agisce a livello subcosciente e istintuale, semplificando per le menti pigre un confronto che altrimenti richiederebbe sforzo intellettuale ed etico-filosofico, quindi un'indagine ontologicamente votata alla ricerca del vero, mentre lo schema viene reiterato per masse incolte di ebeti che abitano paesi coloniali dove la comprensione critica della realtà è un lusso che non possono permettersi: loro litigano sulle etichette che gli vengono fornite, dividendosi tra "fascisti" e "comunisti" a seconda della convenienza del momento, mentre il padrone mangia tranquillo e ride osservando questa commedia dell'assurdo dove nessuno si accorge che il nemico non è dall'altra parte della barricata ideologica ma seduto al tavolo dove si decide chi deve odiare chi.

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🇮🇷 🌎 Tutte le linee telefoniche in Iran sono state interrotte. L'Iran è ora completamente isolato dallo spazio informativo internazionale.
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🇮🇷 È stato dichiarato lo stato di emergenza in Iran
🔴🇮🇷 L'internet è stato completamente disattivato - anche i siti web del governo iraniano sono andati offline.
Ogni singola app, sito web o servizio con sede in Iran è attualmente offline.
Per ordine del comando del cyberspazio.
Un 39enne tunisino è stato arrestato dai carabinieri di Castelfranco Emilia con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una giovane in sedia a rotelle, molestata prima alla stazione e poi a bordo del treno regionale.

Fondamentale l'intervento degli altri viaggiatori, che hanno fermato l'aggressore, impedendogli di fuggire.
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COLOMBIA
Petro:
Il più grande cartello della droga mai esistito è stato lo stato cliente statunitense in Afghanistan, sostenuto dalle forze speciali e dalla CIA, che ha prodotto circa 15.000 tonnellate metriche di eroina pura dal 2001 al 2021, e non abbiamo mai sentito una parola riguardo a dove sia andato il denaro.

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Forwarded from Detoxed Info
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🇮🇹 CASA BLANCAS - The Backstage

Il viaggio di Donald Trump inizia nei locali notturni della New York degli anni ’70 e culmina con l’arrivo alla Casa Bianca. Un’ascesa costruita attraverso un percorso complesso, costellato di alleanze discutibili e amicizie controverse. Oggi, mentre tenta di prendere le distanze da lettere d’auguri dai toni ambigui, il passato racconta un uomo perfettamente inserito nella vita trasgressiva della Grande Mela, costellato di belle donne e divertimento. È in quell’ambiente che negli anni ‘80 Trump conosce John Casablancas, fondatore dell’agenzia Elite. Tra i due nasce un’amicizia e una collaborazione che ruota attorno a modelle giovanissime.
Ma negli anni ‘90 dietro le luci del glamour iniziano ad affiorare pesanti ombre. Accuse di sfruttamento, abusi, traffico di minori coinvolgono i nomi più noti dell’élite della moda: Casablancas, Jean-Luc Brunel, Gérard Marie, Claude Haddad. Un sistema opaco di predatori che, sorprendentemente, si intreccia con il caso del pedofilo Jeffrey Epstein. In questo grande puzzle dello sfruttamento sessuale, Epstein e Maxwell, gli agenti di modelle, i reali e i futuri presidenti sembrano gravitare negli stessi ambienti: feste esclusive, concorsi di bellezza, circoli elitari. Un intreccio torbido tra il mondo della moda e quello del potere. E se il caso Epstein fosse solo la punta di un iceberg molto più vasto?

Minutaggio

00:00:00 Intro
00:01:51 Gli anni '80 e il passato di Trump
00:05:46 L'insicurezza con le donne
00:12:26 Gli anni '90, Casablancas e Look of the Year
00:21:36 Voci di traffico sessuale e pedofilia
00:33:50 Inchieste sui predatori Marie, Brunel, Haddad
00:59:29 Intreccio con il traffico di Jeffrey Epstein
01:05:49 L'impero della moda di Trump
01:11:16 I potenti dietro lo sfruttamento
01:27:52 Trump e gli affari Brasiliani
01:30:54 Le tre mogli di Trump
01:45:30 Trump e il suo legame con Epstein
01:51:16 I dettagli inquietanti
02:15:57 Finale

Altri documentari su Donald Trump

- Il Salvatore dal lato oscuro
- Make Mossad Great Again
- Make Mossad Great Again [Vol.2]
- Make Mossad Great Again [Vol.3]
- The Real Donald

Per maggiori dettagli e se vuoi commentare vai all'articolo su Fact.Observer https://fact.observer/casa-blancas-the-backstage/

Fonte

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"Hai mai fatto una fila di quattro ore per comprare il pane? Con che coraggio fai il tifo per i dittatori?".

Non ho mai fatto una fila per il pane ma ad esempio il mio professore di italiano ha cominciato a lavorare nella scuola a 23 anni, ha comprato una macchina nuova sommando sette-otto stipendi (e non cinquanta), il suo stipendio è decuplicato in poco più di dieci anni seguendo l'inflazione e annullando il mutuo della casa, è andato in pensione a 61 anni, non ha dovuto pagare 1900 euro per un intervento alla cataratta.

Io ho cominciato a lavorare a 31 anni perché gli accessi erano stati vietati, la riforma Gelmini aveva cancellato 100 mila cattedre e il turnover era stato bloccato per più di cinque anni, ce lo chiedeva l'Europa. L'abilitazione me la sono dovuta comprare e sono anche dovuto andare al Nord, ho pagato affitti per venti anni e fatto almeno mezzo milione di chilometri. La deflazione monetaria ha contraddistinto quasi tutta la mia vita, tre anni fa i prezzi sono tornati a salire ma l'adeguamento salariale ha coperto meno di un quarto delle spese, le cataratte in famiglia le abbiamo pagate tutte a prezzo pieno insieme alle gastroscopie. Se tutto va bene, andrò in pensione a 70 anni e qualche mese.

Ergo secondo me sarebbe meglio che le file per il pane cominciassimo a temerle, e a organizzarci per scongiurarle.

Sarebbe un buon inizio cominciare a capire chi ha tirato le fila di questo nostro evidente degrado il quale è seguito a un ciclo espansivo impressionante, si scoprirebbero analogie abbastanza inquietanti - riguardo alle questioni geopolitiche, energetiche e petrolifere - tra le crisi odierne e alcuni nostri sconvolgimenti del passato.

Si potrebbe persino scoprire che si sta sostanzialmente facendo il tifo - più che per la democrazia del mondo libero contro la dittatura comunista - per gli assassini di Enrico Mattei e di Aldo Moro, che quel ciclo espansivo avevano progettato e messo in atto.

Oggi, con modalità invero più sfacciate e gangsteristiche, l'impero colpisce chi prova a nazionalizzare le fonti energetiche allo scopo dichiarato di sostenere la propria moneta e di obbligare il mondo a comprare dollari per avere accesso all'energia.

Mettersi dalla parte dei vincenti in questo gioco al massacro, percepirsi come un'estensione locale di un partito statunitense, equivale a ringraziare i propri aguzzini dei calci in bocca che ci vengono elargiti. Tanto per dire, l'Unione Europea è una creazione statunitense per interposta Germania e la guerra di Ucraina è lì a certificarlo.

[di Gabriele Busti]
Forwarded from IL MEME QUOTIDIANO
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La bella Cina: un futuro distopico all'interno di una gabbia mentale in cui l'assurdo diventa normalità!
Forwarded from Lord Bebo & Friends (Bebot)
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🇺🇦🇷🇺 Russia prevents electricity infrastructure repair.

A massive combined attack by the Russian Armed Forces on energy facilities in Krivoy Rog and Dnepropetrovsk prevented their restoration.

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Forwarded from Lord Bebo & Friends (Bebot)
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Seems like Russia is really not playing anymore. This turning off the light for 3 hours as a threat is over.

Now they’re fully destroying the infrastructure.

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The city and its military production facilities are plunged into darkness once again.

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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Svolta storica per i BRICS

Dal 9 al 16 gennaio 2026 è in corso, nelle acque sudafricane, un’esercitazione navale congiunta guidata dalla Cina e denominata “Will for Peace 2026”.
È la prima volta che i paesi BRICS si impegnano in una cooperazione militare multilaterale. Oltre a Russia, Cina e Sudafrica, partecipano alle manovre anche Iran, Indonesia ed Etiopia.

La Forza di Difesa Nazionale sudafricana descrive le esercitazioni come un programma intensivo di operazioni congiunte per la sicurezza marittima, esercizi di interoperabilità, scenari di contro‑terrorismo e soccorso, manovre anti‑attacco dal mare e iniziative per proteggere rotte di navigazione e attività economiche strategiche.

Il tema ufficiale — “Azioni congiunte per garantire la sicurezza della navigazione e delle attività economiche marittime” — sottolinea l’attenzione alla protezione delle rotte commerciali da minacce non tradizionali ma sempre piu' attuali come le azioni di pirateria. @LauraRuHK
Forwarded from John McAfee
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They wouldn't lie to us.

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URGENT: Your QFS Account Activation is Pending — Eligibility Verification Required
cutt.ly/FINANCIAL_COLLAPSE
Forwarded from The General
BREAKING: President Trump’s administration reportedly has a preliminary plan outlining potential strikes on Iranian military targets amid the ongoing protests.

@GeneralMCNews
Forwarded from The General
BREAKING: President Trump’s administration has launched airstrikes against ISIS targets in Syria.

@GeneralMCNews
Forwarded from The Border 2.0 Genisys
Analisi importante di Jeffrey Sachs su come gli Stati Uniti e Israele utilizzano le proteste in Iran come pretesto per iniziare una guerra.

"Temo che il prossimo sarà l'Iran. Tenete d'occhio l'Iran. La ragione è che Israele è ossessionato dall'Iran, vuole rovesciare il governo iraniano, e gli Stati Uniti, per ragioni che non sono chiare al 100%, devo dire, sono principalmente in debito con Israele. Gli Stati Uniti fanno le guerre.

Israele ordina agli Stati Uniti di fare guerra. In realtà, è molto, molto cupo. E così, quando Netanyahu è venuto a Mar-a-Lago la scorsa settimana, poco prima del nuovo anno, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta che sostanzialmente diceva: Iran, tu sei il prossimo o potresti essere il prossimo.

E Trump lo ha dichiarato con le proteste in Iran.

Se il governo reprime le proteste, noi ci troveremmo praticamente in una situazione senza via d'uscita. Siamo pronti a combattere.

Beh, questa è chiaramente una tipica provocazione dello stato profondo. In altre parole, stiamo portando avanti argomenti riguardanti i diritti umani. Stiamo per invadere l'Iran per proteggere il popolo iraniano. Questo è il copione standard.

Aspettatevi la possibilità di una vera esplosione globale.

E vorrei mettere in guardia.

Se dovesse accadere, sarebbe più caldo che in Venezuela. Sarebbe potenzialmente catastrofico, perché mentre il Venezuela è vicino all'America, e Cina e Russia non vogliono competere con gli Stati Uniti nell'emisfero occidentale, l'Iran è nel mezzo di molte grandi potenze.

E l'Iran stesso dispone di missili ipersonici ed è in grado di infliggere grandi danni.

E Israele è una nazione dotata di armi nucleari.

In generale, questa è la strada per una potenziale catastrofe. E le persone ragionevoli dovrebbero dire agli Stati Uniti in questo momento: smettetela."

👉NON CLICCATE SUI LINK NEI COMMENTI👈

@The border 2.0 Genisys