Forwarded from Francesca Totolo (Unico canale)
Un 39enne tunisino è stato arrestato dai carabinieri di Castelfranco Emilia con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una giovane in sedia a rotelle, molestata prima alla stazione e poi a bordo del treno regionale.
Fondamentale l'intervento degli altri viaggiatori, che hanno fermato l'aggressore, impedendogli di fuggire.
Fondamentale l'intervento degli altri viaggiatori, che hanno fermato l'aggressore, impedendogli di fuggire.
Forwarded from 🌍 𝐕𝐎𝐂𝐈 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀 🌎 (Alba Canelli)
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COLOMBIA
Petro:
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Petro:
Il più grande cartello della droga mai esistito è stato lo stato cliente statunitense in Afghanistan, sostenuto dalle forze speciali e dalla CIA, che ha prodotto circa 15.000 tonnellate metriche di eroina pura dal 2001 al 2021, e non abbiamo mai sentito una parola riguardo a dove sia andato il denaro.
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Forwarded from Detoxed Info
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🇮🇹 CASA BLANCAS - The Backstage
Il viaggio di Donald Trump inizia nei locali notturni della New York degli anni ’70 e culmina con l’arrivo alla Casa Bianca. Un’ascesa costruita attraverso un percorso complesso, costellato di alleanze discutibili e amicizie controverse. Oggi, mentre tenta di prendere le distanze da lettere d’auguri dai toni ambigui, il passato racconta un uomo perfettamente inserito nella vita trasgressiva della Grande Mela, costellato di belle donne e divertimento. È in quell’ambiente che negli anni ‘80 Trump conosce John Casablancas, fondatore dell’agenzia Elite. Tra i due nasce un’amicizia e una collaborazione che ruota attorno a modelle giovanissime.
Ma negli anni ‘90 dietro le luci del glamour iniziano ad affiorare pesanti ombre. Accuse di sfruttamento, abusi, traffico di minori coinvolgono i nomi più noti dell’élite della moda: Casablancas, Jean-Luc Brunel, Gérard Marie, Claude Haddad. Un sistema opaco di predatori che, sorprendentemente, si intreccia con il caso del pedofilo Jeffrey Epstein. In questo grande puzzle dello sfruttamento sessuale, Epstein e Maxwell, gli agenti di modelle, i reali e i futuri presidenti sembrano gravitare negli stessi ambienti: feste esclusive, concorsi di bellezza, circoli elitari. Un intreccio torbido tra il mondo della moda e quello del potere. E se il caso Epstein fosse solo la punta di un iceberg molto più vasto?
Minutaggio
00:00:00 Intro
00:01:51 Gli anni '80 e il passato di Trump
00:05:46 L'insicurezza con le donne
00:12:26 Gli anni '90, Casablancas e Look of the Year
00:21:36 Voci di traffico sessuale e pedofilia
00:33:50 Inchieste sui predatori Marie, Brunel, Haddad
00:59:29 Intreccio con il traffico di Jeffrey Epstein
01:05:49 L'impero della moda di Trump
01:11:16 I potenti dietro lo sfruttamento
01:27:52 Trump e gli affari Brasiliani
01:30:54 Le tre mogli di Trump
01:45:30 Trump e il suo legame con Epstein
01:51:16 I dettagli inquietanti
02:15:57 Finale
Altri documentari su Donald Trump
- Il Salvatore dal lato oscuro
- Make Mossad Great Again
- Make Mossad Great Again [Vol.2]
- Make Mossad Great Again [Vol.3]
- The Real Donald
Per maggiori dettagli e se vuoi commentare vai all'articolo su Fact.Observer https://fact.observer/casa-blancas-the-backstage/
Fonte
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Il viaggio di Donald Trump inizia nei locali notturni della New York degli anni ’70 e culmina con l’arrivo alla Casa Bianca. Un’ascesa costruita attraverso un percorso complesso, costellato di alleanze discutibili e amicizie controverse. Oggi, mentre tenta di prendere le distanze da lettere d’auguri dai toni ambigui, il passato racconta un uomo perfettamente inserito nella vita trasgressiva della Grande Mela, costellato di belle donne e divertimento. È in quell’ambiente che negli anni ‘80 Trump conosce John Casablancas, fondatore dell’agenzia Elite. Tra i due nasce un’amicizia e una collaborazione che ruota attorno a modelle giovanissime.
Ma negli anni ‘90 dietro le luci del glamour iniziano ad affiorare pesanti ombre. Accuse di sfruttamento, abusi, traffico di minori coinvolgono i nomi più noti dell’élite della moda: Casablancas, Jean-Luc Brunel, Gérard Marie, Claude Haddad. Un sistema opaco di predatori che, sorprendentemente, si intreccia con il caso del pedofilo Jeffrey Epstein. In questo grande puzzle dello sfruttamento sessuale, Epstein e Maxwell, gli agenti di modelle, i reali e i futuri presidenti sembrano gravitare negli stessi ambienti: feste esclusive, concorsi di bellezza, circoli elitari. Un intreccio torbido tra il mondo della moda e quello del potere. E se il caso Epstein fosse solo la punta di un iceberg molto più vasto?
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00:01:51 Gli anni '80 e il passato di Trump
00:05:46 L'insicurezza con le donne
00:12:26 Gli anni '90, Casablancas e Look of the Year
00:21:36 Voci di traffico sessuale e pedofilia
00:33:50 Inchieste sui predatori Marie, Brunel, Haddad
00:59:29 Intreccio con il traffico di Jeffrey Epstein
01:05:49 L'impero della moda di Trump
01:11:16 I potenti dietro lo sfruttamento
01:27:52 Trump e gli affari Brasiliani
01:30:54 Le tre mogli di Trump
01:45:30 Trump e il suo legame con Epstein
01:51:16 I dettagli inquietanti
02:15:57 Finale
Altri documentari su Donald Trump
- Il Salvatore dal lato oscuro
- Make Mossad Great Again
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Forwarded from Lo Squillo di Gilberto Trombetta
"Hai mai fatto una fila di quattro ore per comprare il pane? Con che coraggio fai il tifo per i dittatori?".
Non ho mai fatto una fila per il pane ma ad esempio il mio professore di italiano ha cominciato a lavorare nella scuola a 23 anni, ha comprato una macchina nuova sommando sette-otto stipendi (e non cinquanta), il suo stipendio è decuplicato in poco più di dieci anni seguendo l'inflazione e annullando il mutuo della casa, è andato in pensione a 61 anni, non ha dovuto pagare 1900 euro per un intervento alla cataratta.
Io ho cominciato a lavorare a 31 anni perché gli accessi erano stati vietati, la riforma Gelmini aveva cancellato 100 mila cattedre e il turnover era stato bloccato per più di cinque anni, ce lo chiedeva l'Europa. L'abilitazione me la sono dovuta comprare e sono anche dovuto andare al Nord, ho pagato affitti per venti anni e fatto almeno mezzo milione di chilometri. La deflazione monetaria ha contraddistinto quasi tutta la mia vita, tre anni fa i prezzi sono tornati a salire ma l'adeguamento salariale ha coperto meno di un quarto delle spese, le cataratte in famiglia le abbiamo pagate tutte a prezzo pieno insieme alle gastroscopie. Se tutto va bene, andrò in pensione a 70 anni e qualche mese.
Ergo secondo me sarebbe meglio che le file per il pane cominciassimo a temerle, e a organizzarci per scongiurarle.
Sarebbe un buon inizio cominciare a capire chi ha tirato le fila di questo nostro evidente degrado il quale è seguito a un ciclo espansivo impressionante, si scoprirebbero analogie abbastanza inquietanti - riguardo alle questioni geopolitiche, energetiche e petrolifere - tra le crisi odierne e alcuni nostri sconvolgimenti del passato.
Si potrebbe persino scoprire che si sta sostanzialmente facendo il tifo - più che per la democrazia del mondo libero contro la dittatura comunista - per gli assassini di Enrico Mattei e di Aldo Moro, che quel ciclo espansivo avevano progettato e messo in atto.
Oggi, con modalità invero più sfacciate e gangsteristiche, l'impero colpisce chi prova a nazionalizzare le fonti energetiche allo scopo dichiarato di sostenere la propria moneta e di obbligare il mondo a comprare dollari per avere accesso all'energia.
Mettersi dalla parte dei vincenti in questo gioco al massacro, percepirsi come un'estensione locale di un partito statunitense, equivale a ringraziare i propri aguzzini dei calci in bocca che ci vengono elargiti. Tanto per dire, l'Unione Europea è una creazione statunitense per interposta Germania e la guerra di Ucraina è lì a certificarlo.
[di Gabriele Busti]
Non ho mai fatto una fila per il pane ma ad esempio il mio professore di italiano ha cominciato a lavorare nella scuola a 23 anni, ha comprato una macchina nuova sommando sette-otto stipendi (e non cinquanta), il suo stipendio è decuplicato in poco più di dieci anni seguendo l'inflazione e annullando il mutuo della casa, è andato in pensione a 61 anni, non ha dovuto pagare 1900 euro per un intervento alla cataratta.
Io ho cominciato a lavorare a 31 anni perché gli accessi erano stati vietati, la riforma Gelmini aveva cancellato 100 mila cattedre e il turnover era stato bloccato per più di cinque anni, ce lo chiedeva l'Europa. L'abilitazione me la sono dovuta comprare e sono anche dovuto andare al Nord, ho pagato affitti per venti anni e fatto almeno mezzo milione di chilometri. La deflazione monetaria ha contraddistinto quasi tutta la mia vita, tre anni fa i prezzi sono tornati a salire ma l'adeguamento salariale ha coperto meno di un quarto delle spese, le cataratte in famiglia le abbiamo pagate tutte a prezzo pieno insieme alle gastroscopie. Se tutto va bene, andrò in pensione a 70 anni e qualche mese.
Ergo secondo me sarebbe meglio che le file per il pane cominciassimo a temerle, e a organizzarci per scongiurarle.
Sarebbe un buon inizio cominciare a capire chi ha tirato le fila di questo nostro evidente degrado il quale è seguito a un ciclo espansivo impressionante, si scoprirebbero analogie abbastanza inquietanti - riguardo alle questioni geopolitiche, energetiche e petrolifere - tra le crisi odierne e alcuni nostri sconvolgimenti del passato.
Si potrebbe persino scoprire che si sta sostanzialmente facendo il tifo - più che per la democrazia del mondo libero contro la dittatura comunista - per gli assassini di Enrico Mattei e di Aldo Moro, che quel ciclo espansivo avevano progettato e messo in atto.
Oggi, con modalità invero più sfacciate e gangsteristiche, l'impero colpisce chi prova a nazionalizzare le fonti energetiche allo scopo dichiarato di sostenere la propria moneta e di obbligare il mondo a comprare dollari per avere accesso all'energia.
Mettersi dalla parte dei vincenti in questo gioco al massacro, percepirsi come un'estensione locale di un partito statunitense, equivale a ringraziare i propri aguzzini dei calci in bocca che ci vengono elargiti. Tanto per dire, l'Unione Europea è una creazione statunitense per interposta Germania e la guerra di Ucraina è lì a certificarlo.
[di Gabriele Busti]
Forwarded from IL MEME QUOTIDIANO
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La bella Cina: un futuro distopico all'interno di una gabbia mentale in cui l'assurdo diventa normalità!
Forwarded from Lord Bebo & Friends (Bebot)
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🇺🇦🇷🇺 Russia prevents electricity infrastructure repair.
A massive combined attack by the Russian Armed Forces on energy facilities in Krivoy Rog and Dnepropetrovsk prevented their restoration.
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A massive combined attack by the Russian Armed Forces on energy facilities in Krivoy Rog and Dnepropetrovsk prevented their restoration.
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Forwarded from Lord Bebo & Friends (Bebot)
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Seems like Russia is really not playing anymore. This turning off the light for 3 hours as a threat is over.
Now they’re fully destroying the infrastructure.
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Now they’re fully destroying the infrastructure.
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Forwarded from Lord Bebo & Friends (Bebot)
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Forwarded from Lord Bebo & Friends (Bebot)
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The city and its military production facilities are plunged into darkness once again.
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Svolta storica per i BRICS
Dal 9 al 16 gennaio 2026 è in corso, nelle acque sudafricane, un’esercitazione navale congiunta guidata dalla Cina e denominata “Will for Peace 2026”.
È la prima volta che i paesi BRICS si impegnano in una cooperazione militare multilaterale. Oltre a Russia, Cina e Sudafrica, partecipano alle manovre anche Iran, Indonesia ed Etiopia.
La Forza di Difesa Nazionale sudafricana descrive le esercitazioni come un programma intensivo di operazioni congiunte per la sicurezza marittima, esercizi di interoperabilità, scenari di contro‑terrorismo e soccorso, manovre anti‑attacco dal mare e iniziative per proteggere rotte di navigazione e attività economiche strategiche.
Il tema ufficiale — “Azioni congiunte per garantire la sicurezza della navigazione e delle attività economiche marittime” — sottolinea l’attenzione alla protezione delle rotte commerciali da minacce non tradizionali ma sempre piu' attuali come le azioni di pirateria. @LauraRuHK
Dal 9 al 16 gennaio 2026 è in corso, nelle acque sudafricane, un’esercitazione navale congiunta guidata dalla Cina e denominata “Will for Peace 2026”.
È la prima volta che i paesi BRICS si impegnano in una cooperazione militare multilaterale. Oltre a Russia, Cina e Sudafrica, partecipano alle manovre anche Iran, Indonesia ed Etiopia.
La Forza di Difesa Nazionale sudafricana descrive le esercitazioni come un programma intensivo di operazioni congiunte per la sicurezza marittima, esercizi di interoperabilità, scenari di contro‑terrorismo e soccorso, manovre anti‑attacco dal mare e iniziative per proteggere rotte di navigazione e attività economiche strategiche.
Il tema ufficiale — “Azioni congiunte per garantire la sicurezza della navigazione e delle attività economiche marittime” — sottolinea l’attenzione alla protezione delle rotte commerciali da minacce non tradizionali ma sempre piu' attuali come le azioni di pirateria. @LauraRuHK
Forwarded from John McAfee
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They wouldn't lie to us.
Join: John McAfee
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URGENT: Your QFS Account Activation is Pending — Eligibility Verification Required
→ cutt.ly/FINANCIAL_COLLAPSE
Forwarded from The General
BREAKING: President Trump’s administration reportedly has a preliminary plan outlining potential strikes on Iranian military targets amid the ongoing protests.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from The General
BREAKING: President Trump’s administration has launched airstrikes against ISIS targets in Syria.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from The Border 2.0 Genisys
Analisi importante di Jeffrey Sachs su come gli Stati Uniti e Israele utilizzano le proteste in Iran come pretesto per iniziare una guerra.
"Temo che il prossimo sarà l'Iran. Tenete d'occhio l'Iran. La ragione è che Israele è ossessionato dall'Iran, vuole rovesciare il governo iraniano, e gli Stati Uniti, per ragioni che non sono chiare al 100%, devo dire, sono principalmente in debito con Israele. Gli Stati Uniti fanno le guerre.
Israele ordina agli Stati Uniti di fare guerra. In realtà, è molto, molto cupo. E così, quando Netanyahu è venuto a Mar-a-Lago la scorsa settimana, poco prima del nuovo anno, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta che sostanzialmente diceva: Iran, tu sei il prossimo o potresti essere il prossimo.
E Trump lo ha dichiarato con le proteste in Iran.
Se il governo reprime le proteste, noi ci troveremmo praticamente in una situazione senza via d'uscita. Siamo pronti a combattere.
Beh, questa è chiaramente una tipica provocazione dello stato profondo. In altre parole, stiamo portando avanti argomenti riguardanti i diritti umani. Stiamo per invadere l'Iran per proteggere il popolo iraniano. Questo è il copione standard.
Aspettatevi la possibilità di una vera esplosione globale.
E vorrei mettere in guardia.
Se dovesse accadere, sarebbe più caldo che in Venezuela. Sarebbe potenzialmente catastrofico, perché mentre il Venezuela è vicino all'America, e Cina e Russia non vogliono competere con gli Stati Uniti nell'emisfero occidentale, l'Iran è nel mezzo di molte grandi potenze.
E l'Iran stesso dispone di missili ipersonici ed è in grado di infliggere grandi danni.
E Israele è una nazione dotata di armi nucleari.
In generale, questa è la strada per una potenziale catastrofe. E le persone ragionevoli dovrebbero dire agli Stati Uniti in questo momento: smettetela."
👉NON CLICCATE SUI LINK NEI COMMENTI👈
@The border 2.0 Genisys
"Temo che il prossimo sarà l'Iran. Tenete d'occhio l'Iran. La ragione è che Israele è ossessionato dall'Iran, vuole rovesciare il governo iraniano, e gli Stati Uniti, per ragioni che non sono chiare al 100%, devo dire, sono principalmente in debito con Israele. Gli Stati Uniti fanno le guerre.
Israele ordina agli Stati Uniti di fare guerra. In realtà, è molto, molto cupo. E così, quando Netanyahu è venuto a Mar-a-Lago la scorsa settimana, poco prima del nuovo anno, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta che sostanzialmente diceva: Iran, tu sei il prossimo o potresti essere il prossimo.
E Trump lo ha dichiarato con le proteste in Iran.
Se il governo reprime le proteste, noi ci troveremmo praticamente in una situazione senza via d'uscita. Siamo pronti a combattere.
Beh, questa è chiaramente una tipica provocazione dello stato profondo. In altre parole, stiamo portando avanti argomenti riguardanti i diritti umani. Stiamo per invadere l'Iran per proteggere il popolo iraniano. Questo è il copione standard.
Aspettatevi la possibilità di una vera esplosione globale.
E vorrei mettere in guardia.
Se dovesse accadere, sarebbe più caldo che in Venezuela. Sarebbe potenzialmente catastrofico, perché mentre il Venezuela è vicino all'America, e Cina e Russia non vogliono competere con gli Stati Uniti nell'emisfero occidentale, l'Iran è nel mezzo di molte grandi potenze.
E l'Iran stesso dispone di missili ipersonici ed è in grado di infliggere grandi danni.
E Israele è una nazione dotata di armi nucleari.
In generale, questa è la strada per una potenziale catastrofe. E le persone ragionevoli dovrebbero dire agli Stati Uniti in questo momento: smettetela."
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Informazione alternativa
Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
Perché temono che peggiori anche a loro, e che non riescano più a pagare il mutuo della terza villa al Forte dei Marmi.
Piuttosto, perché l'Avvenire non si occupa invece dei preti finocchi, pro LGBT, o che hanno chiuso le chiese e messo disinfettante nelle acquesantiere durante la dittatura sanitaria?
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Piuttosto, perché l'Avvenire non si occupa invece dei preti finocchi, pro LGBT, o che hanno chiuso le chiese e messo disinfettante nelle acquesantiere durante la dittatura sanitaria?
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
MERCOSUR
La "destra" itagliana è più a sinistra del PCI di Berlinguer, ma tutti fanno finta di non vederlo.
Ed ora, insieme a leuropa, finisce di fare quello che è sempre stato l'obiettivo dei globalisti, ovvero distruggere l'agricoltura e l'allevamento.
Importare prodotti agricoli dal Sud America è una bella sovvenzione econimica alla dittatura di Lula in Brasile, a scapito dei contadini europei. Il Brasile ad oggi rappresenta il 72% e forse più del Mercosur.
Ma soprattutto a scapito della salute degli europei, visto che in Brasile si possono usare più di 2.000 (duemila!) erbicidi, pesticidi e merda varia, in buona parte vietati in Europa per motivi triviali come il fatto che siano cancerogeni.
Il Paraquat ad esempio sappiamo faccia venire il Parkinson, ed è vietato in Europa da vent'anni.
L'atrazina in Brasile è più popolare della caipirinha, fa diventare finocchi i vostri figli e sarà presto sulle vostre tavole, nonostante sia vietata in Europa dal 2004.
La lista è lunga e gli effetti di questa merda sono terrificanti.
Ma, hey, il comunismo non si finanzia da solo, occorre fare dei sacrifici per supportare i compagni brasileiri.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
La "destra" itagliana è più a sinistra del PCI di Berlinguer, ma tutti fanno finta di non vederlo.
Ed ora, insieme a leuropa, finisce di fare quello che è sempre stato l'obiettivo dei globalisti, ovvero distruggere l'agricoltura e l'allevamento.
Importare prodotti agricoli dal Sud America è una bella sovvenzione econimica alla dittatura di Lula in Brasile, a scapito dei contadini europei. Il Brasile ad oggi rappresenta il 72% e forse più del Mercosur.
Ma soprattutto a scapito della salute degli europei, visto che in Brasile si possono usare più di 2.000 (duemila!) erbicidi, pesticidi e merda varia, in buona parte vietati in Europa per motivi triviali come il fatto che siano cancerogeni.
Il Paraquat ad esempio sappiamo faccia venire il Parkinson, ed è vietato in Europa da vent'anni.
L'atrazina in Brasile è più popolare della caipirinha, fa diventare finocchi i vostri figli e sarà presto sulle vostre tavole, nonostante sia vietata in Europa dal 2004.
La lista è lunga e gli effetti di questa merda sono terrificanti.
Ma, hey, il comunismo non si finanzia da solo, occorre fare dei sacrifici per supportare i compagni brasileiri.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from Eurasia & Multipolarity
Study linking Covid injections and cancer 'censored' by cyberattack - Disclose.tv
https://www.disclose.tv/id/63ece33cuo/
https://www.disclose.tv/id/63ece33cuo/
Disclose.tv
Study linking Covid injections and cancer 'censored' by cyberattack
Breaking news from around the world.
ULTIME NOTIZIE:
🇻🇪🇺🇸 Gli Stati Uniti chiedono ai cittadini di lasciare il Venezuela, poiché le milizie armate stanno allestendo posti di blocco e perquisendo i veicoli in cerca di prove di cittadinanza statunitense o di sostegno agli Stati Uniti.
Sembra che nessuno estrarrà petrolio da lì.
@Megatron_ron
🇻🇪🇺🇸 Gli Stati Uniti chiedono ai cittadini di lasciare il Venezuela, poiché le milizie armate stanno allestendo posti di blocco e perquisendo i veicoli in cerca di prove di cittadinanza statunitense o di sostegno agli Stati Uniti.
Sembra che nessuno estrarrà petrolio da lì.
@Megatron_ron
Forwarded from Geopolitics Prime
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Last years' strikes on Ukraine's "Yuzhmash" industrial complex had a steeper trajectory.
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