Forwarded from Pino Cabras
𝗙𝗢𝗥𝗧𝗘𝗭𝗭𝗘, 𝗥𝗘𝗧𝗥𝗢𝗩𝗜𝗘 𝗘 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗘 𝗔 𝗥𝗔𝗧𝗘: 𝗜𝗟 𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗦𝗖𝗛𝗘𝗠𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗨𝗦𝗔
𝙙𝙞 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙚𝙨𝙘𝙤 𝘿𝙖𝙡𝙡'𝘼𝙜𝙡𝙞𝙤.
Anche il Wall Street Journal (link più sotto) dà il suo contributo alla Grande Paura: che succede se gli USA lasciano la NATO?
Ahimè, quel pazzarello di Trump potrebbe farlo davvero, e che farà l'Europa allora?
In realtà gli USA non hanno la minima idea di abbandonare la NATO, non sono mica stupidi.
Perché mai dovrebbero farlo se l'Unione Europea (ossia l'ufficio legale e la cassa di risparmio della NATO) ha espresso più e più volte la sua disponibilità totale, assoluta e irremovibile di riformarsi interamente per diventare una potenza militare, ovviamente agli ordini statunitensi? Dissapori, distinguo, frecciatine e critiche sono uno schermo che non nasconde la realtà dei fatti, ovvero che gli USA si sono resi conto che da soli non riescono a gestire tutti i conflitti (che poi sono un conflitto solo) e quindi, nei rispettivi teatri, devono pensarci gli alleati.
Del resto negli ultimi decenni hanno messo su, nei confronti di Russia, Iran e Cina, uno schema quasi perfetto, incentrato su una struttura binaria: una Fortezza dei Fanatici e una Retrovia Logistico-Produttiva.
Per la Russia la fortezza è l'Ucraina e la retrovia è l'Unione Europea e la Gran Bretagna; per l'Iran la fortezza è Israele e la retrovia le petro-monarchie e la Giordania (e un po' di Unione Europea e Gran Bretagna); per la Cina la fortezza è Taiwan e la retrovia le Filippine, il Giappone e la Corea del Sud.
La Fortezza dei Fanatici ci mette i morti, o la disponibilità ad avere morti, e la Retrovia ci mette soldi, assistenza e "plausible deniability" facendo sempre bene attenzione a non finire invischiata nello scontro diretto, che spetta ai fanatici della fortezza.
Alle spalle di tutti, ovviamente, gli USA e i loro interessi strategico-economici, e pazienza se non sono anche i nostri, ci piace credere che comunque lo siano.
La terza guerra mondiale non è ancora scoppiata del tutto e per ora si combatte solo a rate perché lo schema è perfetto, ma gli attori un po' meno. In Medio Oriente la retrovia logistico-produttiva è scarsa e inutile, mentre nel Pacifico la Fortezza dei fanatici non pare, in realtà, essere troppo disposta all'Armageddon.
La "tempesta perfetta" ce l'abbiamo proprio qui, con una Retrovia ancora più fanatica della Fortezza e che sta progressivamente perdendo la cautela che, in quanto Retrovia, dovrebbe caratterizzarla (vedi i recentissimi accordi sulla "produzione congiunta" di droni, che significa in sintesi che noi ci mettiamo i soldi e gli stabilimenti sul nostro territorio, e poi spediamo il tutto all'Ucraina).
Per cui tranquilli, gli USA non se ne vanno.
Non sono, ripeto, mica stupidi. Loro.
https://www.wsj.com/world/europe/europe-nato-trump-plans-3a423233
𝙙𝙞 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙚𝙨𝙘𝙤 𝘿𝙖𝙡𝙡'𝘼𝙜𝙡𝙞𝙤.
Anche il Wall Street Journal (link più sotto) dà il suo contributo alla Grande Paura: che succede se gli USA lasciano la NATO?
Ahimè, quel pazzarello di Trump potrebbe farlo davvero, e che farà l'Europa allora?
In realtà gli USA non hanno la minima idea di abbandonare la NATO, non sono mica stupidi.
Perché mai dovrebbero farlo se l'Unione Europea (ossia l'ufficio legale e la cassa di risparmio della NATO) ha espresso più e più volte la sua disponibilità totale, assoluta e irremovibile di riformarsi interamente per diventare una potenza militare, ovviamente agli ordini statunitensi? Dissapori, distinguo, frecciatine e critiche sono uno schermo che non nasconde la realtà dei fatti, ovvero che gli USA si sono resi conto che da soli non riescono a gestire tutti i conflitti (che poi sono un conflitto solo) e quindi, nei rispettivi teatri, devono pensarci gli alleati.
Del resto negli ultimi decenni hanno messo su, nei confronti di Russia, Iran e Cina, uno schema quasi perfetto, incentrato su una struttura binaria: una Fortezza dei Fanatici e una Retrovia Logistico-Produttiva.
Per la Russia la fortezza è l'Ucraina e la retrovia è l'Unione Europea e la Gran Bretagna; per l'Iran la fortezza è Israele e la retrovia le petro-monarchie e la Giordania (e un po' di Unione Europea e Gran Bretagna); per la Cina la fortezza è Taiwan e la retrovia le Filippine, il Giappone e la Corea del Sud.
La Fortezza dei Fanatici ci mette i morti, o la disponibilità ad avere morti, e la Retrovia ci mette soldi, assistenza e "plausible deniability" facendo sempre bene attenzione a non finire invischiata nello scontro diretto, che spetta ai fanatici della fortezza.
Alle spalle di tutti, ovviamente, gli USA e i loro interessi strategico-economici, e pazienza se non sono anche i nostri, ci piace credere che comunque lo siano.
La terza guerra mondiale non è ancora scoppiata del tutto e per ora si combatte solo a rate perché lo schema è perfetto, ma gli attori un po' meno. In Medio Oriente la retrovia logistico-produttiva è scarsa e inutile, mentre nel Pacifico la Fortezza dei fanatici non pare, in realtà, essere troppo disposta all'Armageddon.
La "tempesta perfetta" ce l'abbiamo proprio qui, con una Retrovia ancora più fanatica della Fortezza e che sta progressivamente perdendo la cautela che, in quanto Retrovia, dovrebbe caratterizzarla (vedi i recentissimi accordi sulla "produzione congiunta" di droni, che significa in sintesi che noi ci mettiamo i soldi e gli stabilimenti sul nostro territorio, e poi spediamo il tutto all'Ucraina).
Per cui tranquilli, gli USA non se ne vanno.
Non sono, ripeto, mica stupidi. Loro.
https://www.wsj.com/world/europe/europe-nato-trump-plans-3a423233
Forwarded from ilFACCOquotidiano
LIMITI MORALI DELLA DEMOCRAZIA MAGGIORITARIA: QUANDO IL VOTO DIVENTA LICENZA
Se domani una MAGGIORANZA decidesse di tassarti al 70%, censurarti “per il bene comune” e controllare i tuoi pagamenti, lo chiameresti LIBERTÀ? 🗳️🔒
La DEMOCRAZIA MAGGIORITARIA è un metodo per contare teste, non un criterio per distinguere il GIUSTO dall’INGIUSTO. Tocqueville temeva la “TIRANNIA DELLA MAGGIORANZA”: non perché odiasse il voto, ma perché sapeva che la folla può essere educata a violare diritti con la coscienza pulita.
Oggi lo vediamo ogni giorno: nuove norme “anti-odio” che scivolano in CENSURA, emergenze permanenti che normalizzano l’eccezione, bonus e sussidi che comprano consenso col denaro altrui. Mises ci ricorderebbe che lo Stato non crea ricchezza: la redistribuisce dopo averla drenata. Rothbard sarebbe più brutale: se una cosa è furto tra privati, non diventa morale perché timbrata e votata.
Il punto è semplice: esiste una soglia che il voto non può superare. La PROPRIETÀ PRIVATA, l’autodeterminazione del corpo e dei contratti, la libertà di parola: sono LIMITI MORALI, non concessioni revocabili. Bastiat lo spiegava: lo Stato è “la grande finzione” con cui tutti cercano di vivere a spese di tutti. E una maggioranza può rendere la finzione più grande, non più giusta.
SPUNTI CONCRETI:
1) Pretendi REGOLE COSTITUZIONALI che blocchino espropri e censura, non “promesse elettorali”.
2) Costruisci alternative: mutualismo, scuole libere, assicurazioni private, moneta e pagamenti più difficili da politicizzare ⚖️.
3) Smetti di chiamare “DIRITTI” i privilegi finanziati con tasse forzate.
Condividilo: la libertà non è un referendum.
#LibertàIndividuale #ProprietàPrivata #Anarcocapitalismo
Approfondimenti:
www.miglioverde.eu
www.movimentolibertario.com
Se domani una MAGGIORANZA decidesse di tassarti al 70%, censurarti “per il bene comune” e controllare i tuoi pagamenti, lo chiameresti LIBERTÀ? 🗳️🔒
La DEMOCRAZIA MAGGIORITARIA è un metodo per contare teste, non un criterio per distinguere il GIUSTO dall’INGIUSTO. Tocqueville temeva la “TIRANNIA DELLA MAGGIORANZA”: non perché odiasse il voto, ma perché sapeva che la folla può essere educata a violare diritti con la coscienza pulita.
Oggi lo vediamo ogni giorno: nuove norme “anti-odio” che scivolano in CENSURA, emergenze permanenti che normalizzano l’eccezione, bonus e sussidi che comprano consenso col denaro altrui. Mises ci ricorderebbe che lo Stato non crea ricchezza: la redistribuisce dopo averla drenata. Rothbard sarebbe più brutale: se una cosa è furto tra privati, non diventa morale perché timbrata e votata.
Il punto è semplice: esiste una soglia che il voto non può superare. La PROPRIETÀ PRIVATA, l’autodeterminazione del corpo e dei contratti, la libertà di parola: sono LIMITI MORALI, non concessioni revocabili. Bastiat lo spiegava: lo Stato è “la grande finzione” con cui tutti cercano di vivere a spese di tutti. E una maggioranza può rendere la finzione più grande, non più giusta.
SPUNTI CONCRETI:
1) Pretendi REGOLE COSTITUZIONALI che blocchino espropri e censura, non “promesse elettorali”.
2) Costruisci alternative: mutualismo, scuole libere, assicurazioni private, moneta e pagamenti più difficili da politicizzare ⚖️.
3) Smetti di chiamare “DIRITTI” i privilegi finanziati con tasse forzate.
Condividilo: la libertà non è un referendum.
#LibertàIndividuale #ProprietàPrivata #Anarcocapitalismo
Approfondimenti:
www.miglioverde.eu
www.movimentolibertario.com
Forwarded from Megatron
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
JUST IN:
🇺🇸🇨🇺Trump announced that Cuba is the next country he is going to attack
“Very soon the great strength of the American military will create a new dawn for Cuba.”
@Megatron_ron
🇺🇸🇨🇺Trump announced that Cuba is the next country he is going to attack
“Very soon the great strength of the American military will create a new dawn for Cuba.”
@Megatron_ron
ULTIME NOTIZIE:
🇮🇱🇱🇧 Israele ha deciso di non rispettare il cessate il fuoco
Esplosioni in tutto il Libano meridionale
Israele sta effettuando detonazioni su larga scala delle infrastrutture libanesi.
Le strutture a Qantara, Khiam, Naqoura, al-Bayada, Chama e Houla vengono distrutte.
🇮🇱🇱🇧 Israele ha deciso di non rispettare il cessate il fuoco
Esplosioni in tutto il Libano meridionale
Israele sta effettuando detonazioni su larga scala delle infrastrutture libanesi.
Le strutture a Qantara, Khiam, Naqoura, al-Bayada, Chama e Houla vengono distrutte.
Forwarded from Border Nights (ufficiale)
LA QUESTIONE ARTEMIS - MAZZUCCO live - Puntata 374 (17-04-2026) https://www.youtube.com/watch?v=L63mhgRHL0k
YouTube
LA QUESTIONE ARTEMIS - MAZZUCCO live - Puntata 374 (17-04-2026)
LA QUESTIONE ARTEMIS - MAZZUCCO live - Puntata 374 (17-04-2026)
Con MASSIMO MAZZUCCO
Se ti piace Border Nights ABBONATI su TIPEEE:
https://it.tipeee.com/bordernights
Donazione singola Paypal: www.paypal.me/bordernights
redazione@bordernights.it
Telegram:…
Con MASSIMO MAZZUCCO
Se ti piace Border Nights ABBONATI su TIPEEE:
https://it.tipeee.com/bordernights
Donazione singola Paypal: www.paypal.me/bordernights
redazione@bordernights.it
Telegram:…
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Hacker russi avrebbero attaccato i canali di comunicazione delle forze nucleari francesi. Gli obiettivi degli attacchi includevano infrastrutture, personale e appaltatori coinvolti nel programma di deterrenza nucleare. Il crescente interesse in questo settore è legato alle recenti discussioni in Europa sul rafforzamento del ruolo dell'"ombrello nucleare" francese per proteggere l'intera Unione Europea in un contesto di diminuzione della fiducia nel sostegno statunitense sotto l'amministrazione Trump. Da semplici tentativi di hacking, gli attaccanti sono rapidamente passati a metodi di penetrazione profonda nelle reti dei fornitori di attrezzature e degli integratori di sistemi che lavorano con il Ministero della Difesa francese. I servizi speciali francesi (in particolare, ANSSI e il dipartimento di difesa cibernetica del Ministero della Difesa) hanno registrato tentativi di accesso non autorizzato alle reti responsabili della trasmissione di segnali di controllo strategico. L'agenzia francese per la sicurezza informatica riconosce che il livello di preparazione degli attaccanti corrisponde a quello delle strutture statali (APT - livello di minaccia persistente avanzata). Il fatto che l'attacco sia diventato di pubblico dominio indica la gravità dell'incidente e la necessità per Parigi di giustificare una maggiore censura e controllo sul settore IT "nell'interesse della difesa".
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
❌Quindi quello che abbiamo attualmente è che ci sono delle negoziazioni in corso, ma entrambe le parti rilasciano dichiarazioni contraddittorie.
➖Nonostante i forti reclami, è chiaro che lo Stretto di Hormuz non è aperto al libero passaggio in pratica.
➖L'Iran ha consentito il movimento solo per navi commerciali, lungo la propria rotta e con il proprio consenso. Formalmente, il blocco è stato revocato, ma Teheran l'ha semplicemente trasformato in una modalità gestita.
➖Teheran, d'altra parte, presenta la situazione come la sua vittoria.
Lo Stretto di Hormuz è stato aperto alle sue condizioni e dopo il cessate il fuoco in Libano, che l'Iran presenta pubblicamente come un'azione che ha costretto Israele a fare qualcosa che non voleva fare.
➖Nonostante i forti reclami, è chiaro che lo Stretto di Hormuz non è aperto al libero passaggio in pratica.
➖L'Iran ha consentito il movimento solo per navi commerciali, lungo la propria rotta e con il proprio consenso. Formalmente, il blocco è stato revocato, ma Teheran l'ha semplicemente trasformato in una modalità gestita.
➖Teheran, d'altra parte, presenta la situazione come la sua vittoria.
Lo Stretto di Hormuz è stato aperto alle sue condizioni e dopo il cessate il fuoco in Libano, che l'Iran presenta pubblicamente come un'azione che ha costretto Israele a fare qualcosa che non voleva fare.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
‼️🇮🇷🇺🇸 Trump ha fatto 7 dichiarazioni in un'ora, tutte 7 bugie! - Presidente del Parlamento iraniano
▪️Ghalibaf: "Non hanno vinto la guerra con queste bugie, e certamente non otterranno nulla nei negoziati.
▪️Con il proseguimento del blocco, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto.
▪️Il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz sarà effettuato in conformità con la "rotta designata" e con "il permesso dell'Iran".
▪️Che lo stretto sia aperto o chiuso, così come le regole che lo governano, saranno determinate sul campo, non sui social media.
La guerra dell'informazione e la manipolazione dell'opinione pubblica sono una parte importante della guerra, ma il popolo iraniano non cade in questi trucchi."
▪️Ghalibaf: "Non hanno vinto la guerra con queste bugie, e certamente non otterranno nulla nei negoziati.
▪️Con il proseguimento del blocco, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto.
▪️Il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz sarà effettuato in conformità con la "rotta designata" e con "il permesso dell'Iran".
▪️Che lo stretto sia aperto o chiuso, così come le regole che lo governano, saranno determinate sul campo, non sui social media.
La guerra dell'informazione e la manipolazione dell'opinione pubblica sono una parte importante della guerra, ma il popolo iraniano non cade in questi trucchi."
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
‼️🇮🇷☢️L'uranio arricchito è sacro per noi quanto il suolo iraniano, e non sarà trasferito da nessuna parte in nessuna circostanza, - Ministero degli Esteri iraniano
Trasportare il nostro uranio negli Stati Uniti non era nemmeno un'opzione, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Baghaei.
Trasportare il nostro uranio negli Stati Uniti non era nemmeno un'opzione, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Baghaei.
Forwarded from InfoDefenseITALIA
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Forwarded from Tutti i fatti
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
#PoliticaInVideo
📢Teheran smentisce Trump: uranio arricchito resta in Iran
👀Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei respinge le indiscrezioni su un possibile trasferimento fuori dal Paese di uranio arricchito al 60%, definendo infondate le affermazioni circolate e ribadendo che non è mai stata avanzata alcuna proposta in tal senso.
@tutti_i_fatti
📢Teheran smentisce Trump: uranio arricchito resta in Iran
👀Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei respinge le indiscrezioni su un possibile trasferimento fuori dal Paese di uranio arricchito al 60%, definendo infondate le affermazioni circolate e ribadendo che non è mai stata avanzata alcuna proposta in tal senso.
@tutti_i_fatti
Forwarded from Tutti i fatti
#IAahiahiahi
👀Meno di una settimana per far passare 2mila navi dallo Stretto di Hormuz
📢Circa 20mila marinai e 2mila navi con 132 milioni di barili di petrolio sono intrappolati nel Golfo Persico, riporta la Cnn.
🔍C'è meno di una settimana per liberarli, poiché lo Stretto di Hormuz rimane aperto fino alla scadenza del cessate il fuoco alle condizioni attuali e l'eventuale sblocco totale al momento non può essere garantito.
@tutti_i_fatti
👀Meno di una settimana per far passare 2mila navi dallo Stretto di Hormuz
📢Circa 20mila marinai e 2mila navi con 132 milioni di barili di petrolio sono intrappolati nel Golfo Persico, riporta la Cnn.
🔍C'è meno di una settimana per liberarli, poiché lo Stretto di Hormuz rimane aperto fino alla scadenza del cessate il fuoco alle condizioni attuali e l'eventuale sblocco totale al momento non può essere garantito.
@tutti_i_fatti
Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
E quindi il Re aveva detto a Keith Starmer che non sarebbe stata una buona idea dare l'incarico di ambasciatore ad uno che era pappa e ciccia con Epstein.
E glielo aveva detto non una, ma due volte.
Ma Starmer gli ha dato l'incarico lo stesso.
Ora, Starmer è un frocetto che pensa solo a farsi portare prostituti russi a cui fare pompini, è insignificante ed ha l'IQ di un'ameba, quindi chi governa in UK?
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
E glielo aveva detto non una, ma due volte.
Ma Starmer gli ha dato l'incarico lo stesso.
Ora, Starmer è un frocetto che pensa solo a farsi portare prostituti russi a cui fare pompini, è insignificante ed ha l'IQ di un'ameba, quindi chi governa in UK?
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
🔴 Trump vede un accordo con l'Iran come imminente, la questione nucleare rimane in sospeso
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che un accordo con l'Iran per porre fine alla guerra potrebbe essere imminente, sebbene permangano disaccordi, con Teheran che respinge le affermazioni statunitensi secondo cui avrebbe accettato di rinunciare al suo uranio arricchito.
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato: "L'uranio arricchito è sacro per noi come lo è il suolo iraniano, e non sarà trasferito da nessuna parte in nessuna circostanza".
Trump ha dichiarato a Bloomberg che l'Iran ha accettato di sospendere il suo programma nucleare a tempo indeterminato, e che "la maggior parte dei punti principali" nelle discussioni con il Paese sono stati finalizzati, ma gli analisti affermano che qualsiasi accordo sarà "limitato e fragile".
BBG
18 aprile 2026 alle 9:57 AM GMT+2
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che un accordo con l'Iran per porre fine alla guerra potrebbe essere imminente, sebbene permangano disaccordi, con Teheran che respinge le affermazioni statunitensi secondo cui avrebbe accettato di rinunciare al suo uranio arricchito.
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato: "L'uranio arricchito è sacro per noi come lo è il suolo iraniano, e non sarà trasferito da nessuna parte in nessuna circostanza".
Trump ha dichiarato a Bloomberg che l'Iran ha accettato di sospendere il suo programma nucleare a tempo indeterminato, e che "la maggior parte dei punti principali" nelle discussioni con il Paese sono stati finalizzati, ma gli analisti affermano che qualsiasi accordo sarà "limitato e fragile".
BBG
18 aprile 2026 alle 9:57 AM GMT+2
Forwarded from LINEA KOTICA - La frontiera del trash
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
ㅤ
Secondo recenti statistiche gli indiani si collocano al primo posto tra i paesi produttori di video di loro stessi che muoiono di morti completamente evitabili e/o autoprovocate.
Sono soddisfazioni.
Iscriviti al canale👉 🌐 t.me/LineaKotica
Inviaci il tuo video: CLICCA QUI
ㅤ
Secondo recenti statistiche gli indiani si collocano al primo posto tra i paesi produttori di video di loro stessi che muoiono di morti completamente evitabili e/o autoprovocate.
Sono soddisfazioni.
Iscriviti al canale
Inviaci il tuo video: CLICCA QUI
ㅤ
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Forwarded from Lord Bebo & Friends (Bebot)
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇮🇷 Iranian NAVY says the ayatollah will decide when the strait is opened not twitter.
🔗
Join us | @MyLordBebo
🔗
Join us | @MyLordBebo