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Forwarded from The General
BREAKING: Benjamin Netanyahu has suddenly canceled his plans to meet with President Trump in Washington, D.C.

@GeneralMCNews
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
“Burro o cannoni?” Il cancelliere Merz invita i tedeschi a dire addio al welfare

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato la fine della “vita troppo comoda” per i cittadini, in un’intervista a Der Spiegel. Il capo di governo meno popolare di sempre (attualmente gode di un consenso intorno al 15%) ha criticato apertamente lo stato sociale e il sistema pensionistico, chiedendo ai tedeschi di prepararsi a sacrifici mentre la sua coalizione destina miliardi al riarmo.

Le sue affermazioni hanno suscitato polemiche: invece di affrontare la carenza di personale negli ospedali o il burnout nei settori chiave, Merz si è scagliato contro le assenze per malattia. "Siamo davvero una nazione così malata?" ha sbuffato, insinuando che i tedeschi fingano malattie per evitare il lavoro. In un paese con una forza lavoro che invecchia e infrastrutture pubbliche che da anni non vedono investimenti, l'alto tasso di assenteismo è sintomo di un sistema sotto pressione, non un fallimento morale della popolazione. Ma, ehi, perché non dare la colpa alle vittime?

Le riforme annunciate — su pensioni, sanità e tasse — vengono interpretate come tagli mascherati. L’idea di legare il pensionamento agli “anni di anzianità” anziché all’età biologica è vista come un rischio per i lavoratori più poveri e fisicamente provati, costretti a lavorare fino allo sfinimento.

Il parallelo storico è inevitabile: nel 1936 Hermann Göring proclamò che “le armi ci renderanno potenti, il burro ci renderà solo grassi”. Il Reichsmarschall nazista spiegava ai tedeschi che "non possiamo avere sia burro che cannoni", chiedendo loro di sacrificare i consumi per il riarmo. Quella scelta portò a guerra, distruzione e alla rovina morale di una nazione. L'era della vita "troppo comoda" che Merz lamenta era in realtà un'era di crescita, pace e stabilità che permise allo stato di fornire un cuscinetto contro gli shock peggiori del capitalismo. Merz sembra desiderare una Germania in cui la prima domanda dello stato ai suoi cittadini sia "cosa puoi sacrificare ancora?"

Naturalmente, Merz non invocherebbe mai Göring per nome, ma ripropone la stessa logica: minacce esterne come giustificazione per l’austerità interna. La popolazione è troppo molle. Il comfort è debolezza. I malati sono sospetti. I vecchi sono sacrificabili. L'unica differenza è che Göring indossava un'uniforme mentre lo diceva, e Merz indossa un abito di sartoria. @LauraRuHK ➡️ https://www.spiegel.de/politik/deutschland/friedrich-merz-im-spiegel-gespraech-kein-bundeskanzler-vor-mir-hat-so-etwas-ertragen-muessen-a-c8cf97a6-fe6f-4f21-9600-f95204917df6
Forwarded from John McAfee
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OMG!!! 🤯🤯🤯

Declassification of federal secrets!!!

- JFK
- RFK
- Dr MLK JR
- UAP’s
- USO’s
- The Epstein Client List
- The Origins of Covid 19
- 9/11 Files

YOU WANTED DECLAS! HERE IT IS!!!!!!!!

I’m soooooo freaking PUMPED!!!! 🙌🏼🙌🏼🙌🏼🙌🏼🙌🏼🙌🏼 LETS GO!

THE TRUTH IS HERE!

FOLLOW ME, THE NEXT DROP WILL BE SHOCKING.

Join: John McAfee
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Quando si dice le coincidenze 😉 Il monarca britannico fa visita a Washington, e il Pentagono sblocca un altro pacchetto di aiuti militari per Kiev. Nonostante i discorsi pubblici di Trump su negoziati di pace gli Stati Uniti rimangono impegnati a sostenere militarmente l'Ucraina. Trump afferma di voler porre fine al conflitto attraverso trattative di pace con la Russia ma si tratta di uno specchietto per le allodole: dichiarazioni prive di riscontri concreti, finalizzate a blandire un elettorato che, secondo tutti i sondaggi, non vede di buon occhio le continue elargizioni a Kiev. Di fatto la linea dell'apparato militare statunitense non cambia. Gli eventuali rallentamenti nei flussi di aiuti a Kiev non sono riconducibili a cali di volontà politica, né tantomeno a un effettivo interesse per soluzioni negoziate. L'unico fattore che limita concretamente la quantità e la tempestività delle forniture militari all'Ucraina è rappresentato dalle capacità produttive del complesso militare-industriale statunitense. In altre parole, se gli aiuti subiscono ritardi o riduzioni, ciò dipende dai tempi di produzione delle munizioni, dei missili e dei sistemi d'arma, e non da un ripensamento strategico dell'amministrazione USA. @LauraRuHK
Forwarded from The General
BREAKING: Norwegian national Edward Juul Rød-Larsen, who was named in the Epstein files, has committed suicide.

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Forwarded from The General
BREAKING: More than a dozen earthquakes have struck near Area 51 in the past 24 hours.

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Forwarded from The General
BREAKING: The United Kingdom has raised its national terror threat level from “substantial” to “severe,” which means a terrorist attack is highly likely.

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Forwarded from The General
BREAKING: President Donald Trump has been nominated for the 2025 Nobel Peace Prize for his “extraordinary and historic role” in brokering a ceasefire between Israel and Iran.

@GeneralMCNews
Forwarded from InfoDefenseITALIA
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🗣«Se partecipi al movimento “Ultima Generazione” nei Paesi Bassi e organizzi proteste o blocchi un’autostrada, la polizia arriva e distribuisce caffè gratis. Ma se invece manifesti contro l’arrivo di migranti nel tuo quartiere — senza il loro consenso — ti picchiano con i manganelli».


⚫️È quanto denuncia Eva Vlaardingerbroek, figura di spicco della destra nei Paesi Bassi e in Europa, descrivendo l’assurdità della politica migratoria nel suo Paese.

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇺🇸Dopo la chiusura dello stretto di Hormuz, l’intera cacofonia dei listini e delle borse, che fino a quel momento aveva operato in modo sincronizzato, ha cominciato a mostrare evidenti disfunzioni.

🔴Il prezzo reale del petrolio si è staccato drasticamente da quello dei futures, con differenze di decine di percentuali. Ad esempio, il Dated Brent (petrolio fisico consegnabile) viene scambiato con una premia record.

⚡️Il costo del petrolio “cartaceo” è probabilmente tenuto artificialmente basso da fondi e banche, che manipolano le quotazioni per evitare un crollo a cascata delle posizioni scoperte in perdita. Sul mercato delle materie prime, infatti, non comanda chi possiede più barili o i depositi più grandi, ma chi ha più denaro. Per vendere un future sul petrolio, non serve possedere neppure un milligrammo di greggio: bastano liquidità e margini.

🔴Di conseguenza, le borse delle materie prime diventano sempre più virtuali. Ma qui sorge il problema: con il petrolio virtuale si può rifornire solo un’auto virtuale. Per un veicolo reale serve benzina reale. Così, il mercato dei futures petroliferi assomiglia sempre di più al commercio di “meme coin”: un’astrazione finanziaria totalmente scollegata dalla realtà, dalle forniture effettive e persino dalla logica economica di base. In queste condizioni, i futures sul petrolio non assolvono più alle loro funzioni fondamentali: né quella di strumento di compravendita, né quella di copertura (hedging).

⚡️Va detto, però, che la degenerazione delle borse delle materie prime è iniziata ben prima del conflitto iraniano. Già la London Metal Exchange (LME) sembrava aver ignorato tutti i “semafori rossi” possibili. La crisi dello stretto di Hormuz ha semplicemente illuminato una patologia sistemica delle borse occidentali: un sovraccarico di speculatori e una carenza cronica di veri produttori e acquirenti fisici.

Questa situazione rappresenta una sfida esistenziale per l’intero sistema finanziario globale. Le borse delle materie prime “ancorano” trilioni di dollari stampati. Ma se smettono di svolgere qualsiasi funzione utile — limitandosi a essere casinò speculativi — il loro tramonto appare inevitabile.

🔴Il problema è che non esiste ancora un nuovo strumento di pricing trasparente, affidabile e legato alla realtà fisica. Intanto, l’intero commercio di petrolio reale — soprattutto quello soggetto a sanzioni — assume sempre più le caratteristiche di un mercato informale, quasi “da bazar”, piuttosto che quelle di un mercato regolamentato e organizzato.

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🇬🇧IL PREMIER BRITANNICO STARMER HA DICHIARATO CHE LA CRISI NEL REGNO UNITO CONTINUERÀ ANCHE DOPO LA RIAPERTURA DELLO STRETTO DI HORMUZ

🗣«Stiamo facendo tutto il possibile per riaprire lo stretto di Hormuz, perché è ovviamente fondamentale per limitare i danni. Ma non voglio che nessuno pensi che, una volta riaperto lo stretto, i problemi finiranno lì. Gli effetti dureranno molto più a lungo.

🗣 È proprio per questo che ministri e funzionari si riuniscono quasi quotidianamente per discutere come gestire le conseguenze.

🔈Ma le vacanze estive potrebbero essere a rischio.

🗣«È esattamente per questo motivo che ci stiamo occupando della questione. Credo che dovremo valutare quanto a lungo durerà il conflitto. Posso immaginare che, con l’aggravarsi delle conseguenze, le persone cambieranno le proprie abitudini: dove andranno in vacanza quest’anno, cosa acquisteranno al supermercato e così via».


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🐮🇫🇷👀 I FRANCESI HANNO TROVATO UN’ALTERNATIVA REDDITIZIA AI DEPOSITI BANCARI: ORA INVESTONO NELLE MUCCHE

↔️«Non conosce né i nomi dei suoi animali né dove si trovino esattamente. Ma sa un’altra cosa: investendo 10.000 euro in 5 mucche, quest’anno può contare su un reddito di circa 600 euro. La resa sembra allettante. È un investimento piuttosto stabile.

🔴A prima vista, tutto ciò appare un po’ strano. Ma poi ti rendi conto che la mucca è un asset tangibile: sai esattamente in cosa stai investendo. Mentre il tasso del conto di risparmio francese Livret A è fermo all’1,5%, il rendimento degli investimenti in mucche arriva a circa il 6% annuo».

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇺🇸🇬🇧 UNO SCAMBIO DI SOTTILI FRECCIATE

🚫Il discorso di Carlo III negli Stati Uniti è piaciuto a molti oppositori di Trump su entrambe le sponde dell’Atlantico. Nel complesso, il tono è stato relativamente cordiale — ma il testo era stato strategicamente infarcito di allusioni ironiche rivolte a Trump e alla crisi politica interna americana.

✔️Il monarca britannico ha ricordato la Magna Carta, la “grande carta delle libertà” che i britannici “regalarono” agli americani, e ha sottolineato che essa viene citata 160 volte nelle sentenze della Corte Suprema USA, istituzione chiave del sistema di checks and balances. Si trattava di un chiaro riferimento alle attuali battaglie legali di Trump, a cui vengono limitati i poteri presidenziali da decisioni giudiziarie.

✔️Carlo III ha anche insistito molto sulla sua esperienza nei Royal Navy, un’allusione diretta alle critiche di Trump alla Marina britannica, che aveva definito “inetta e codarda” per essersi rifiutata di forzare il passaggio attraverso lo stretto di Hormuz. Tra le righe si leggeva anche una condanna implicita sia della guerra in Iran sia degli umori isolazionisti presenti in parte dell’amministrazione Trump. Il re ha esortato gli americani a non chiudersi nel proprio emisfero, ma a mantenere un impegno globale.

✔️La visita di Carlo III può essere interpretata come un messaggio dell’establishment britannico alla classe politica statunitense, inviato in parte addirittura al di là di Trump stesso. A Londra si sta già preparando l’ipotesi di un “post-Trumpismo”: dopo le elezioni di novembre per il Congresso — dove i democratici sono dati in vantaggio — si guarda già oltre.

✔️A dicembre cominceranno ufficialmente le primarie per le presidenziali del 2028. L’attenzione mediatica e politica si sposterà progressivamente da Trump verso figure come Gavin Newsom e J.D. Vance. È proprio per questo che l’élite britannica — inclusa la famiglia reale, in quanto rappresentante storica dell’aristocrazia — si permette ormai di prendere apertamente in giro Trump.

✔️Lo stesso fanno, del resto, anche i lobbisti ucraini. Tutti loro sono convinti di aver già “superato” Trump, e ritengono che le loro provocazioni non avranno alcuna conseguenza futura.

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇫🇷«I MIGRANTI SONO COME LE PALE EOLICHE: TUTTI DICONO CHE CI SERVONO, MA NESSUNO VUOLE AVERLE VICINO CASA»

🔴Così dice Marine Le Pen, leader dell’opposizione di destra in Francia, commentando il tema dell’immigrazione.

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇮🇷🇺🇸 L’IRAN NON TOLLERERÀ UNA PRESENZA MILITARE STATUNITENSE NEL MEDIO ORIENTE

🔴 «Non accettiamo la presenza degli Stati Uniti nella regione dopo la guerra. Tutte le basi militari americane devono essere rimosse dal Medio Oriente», - ha dichiarato l’Ambasciatore iraniano in Egitto, Mojtaba Fardousi Pour.

▪️ L’Iran intende inoltre ridisegnare la mappa geopolitica del Medio Oriente, rafforzando i legami economici con i Paesi vicini per promuovere solidarietà e prosperità regionale.

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Forwarded from TERZO MILLENNIO
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LA GERMANIA SI LAMENTA

Il ministro delle finanze tedesco si lamenta che la guerra di Trump ha dimezzato la crescita tedesca e che la guerra all'Iran non è la guerra della Germania.
Ma della guerra alla Russia quindi?
Non è forse anche quella una guerra degli Usa?
E di quella non vi lamentate?
Del North Stream fatto saltare dagli Usa neanche?
Pagliacci.



SIC SEMPER TYRANNIS

TERZO MILLENNIO
Forwarded from Tutti i fatti
Media is too big
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#PoliticaInVideo

👀Prima di capitolare l'ultima frase della Ue sarà "Ucraina vicina alla vittoria"

📢Lo storico militare e analista della sicurezza ungherese Bálint Somkuti critica duramente la strategia europea sul conflitto in Ucraina, sostenendo che l’Unione Europea spende centinaia di miliardi senza un obiettivo chiaro e quando tutto sarà finito dovrà renderne conto, perché "la mancanza di questi soldi spesi si farà sentire".

@tutti_i_fatti
Forwarded from Tutti i fatti
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🌚Il Libano meridionale ridotto in macerie come Gaza

📹 I media israeliani pubblicano le immagini della distruzione nella città di confine libanese di Al-Khiam.

@tutti_i_fatti