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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Il Segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha ordinato il ritiro di 5.000 militari americani dalla Germania. L'assistente del Segretario alla Difesa per gli Affari Pubblici, Sean Parnell, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che conferma la decisione, il che significa che non si tratta semplicemente di una delle tante minacce/promesse vuote di Trump.

Il Pentagono prevede che il ritiro venga completato entro sei-dodici mesi.

Al momento, circa 36.000 militari statunitensi in servizio attivo sono di stanza in Germania. Il ritiro di 5.000 soldati rappresenta un ritorno ai livelli di forza precedenti al 2022, non una riduzione significativa. ➡️ Il ritiro di queste truppe serve principalmente come tattica di pressione per costringere i vassalli europei ad aumentare le spese militari e il sostegno alle azioni militari statunitensi. Ciò non significa che Washington smetterà di esercitare il controllo militare sull'Europa. Mantenere forze in Europa è fondamentale per controllare le rotte marittime, sostenere le operazioni in Medio Oriente e proiettare la potenza bellica americana in Medio Oriente, in Africa e oltre. L'Europa è un asset strategico non negoziabile per Washington. L'occupazione militare statunitense dell'Europa continuerà, insieme a tutte le altre forme di occupazione. @LauraRuHK
Forwarded from Tutti i fatti
Il Pentagono ritirerà 5.000 soldati dalla Germania

✔️Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha confermato l'intenzione di ritirare 5.000 soldati americani dalla Germania.

"Questa decisione è stata presa a seguito di un'analisi approfondita della presenza militare del Dipartimento in Europa ed è stata dettata dalle esigenze del teatro operativo, nonché dalla situazione sul campo". E’ così che Parnell ha risposto a una domanda dei giornalisti russi.


Il ritiro delle truppe Usa dalla Germania richiederà dai sei mesi a un anno. Come riportato da CBS News, a dicembre 2025 erano presenti in Germania oltre 36.000 soldati americani.

@tutti_i_fatti
Forwarded from Tutti i fatti
Trump ha annunciato la fine delle azioni militari degli Stati Uniti nell'Iran in una lettera al Congresso, aggiungendo che le truppe statunitensi rimarranno nella regione per il momento.

✖️In precedenza, Donald Trump si era rifiutato di chiedere l'autorizzazione del Congresso per prolungare l'operazione oltre il periodo di 60 giorni previsto dalla legge.

@tutti_i_fatti
Forwarded from Tutti i fatti
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👀Trump: “Cuba ha dei problemi, la conquisteremo subito”.

@tutti_i_fatti
Forwarded from Tutti i fatti
L'aumento dei dazi doganali imposti da Trump sulle auto europee e la crisi energetica infliggeranno un colpo fatale all'industria europea, già in difficoltà.

💬Lo ha affermato Kirill Dmitriev, negoziatore russo per la pace in Ucraina e direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti.

@tutti_i_fatti
Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇺🇸🛢BLOOMBERG ALIMENTA L’ENNESIMA ILLUSIONE DI VITTORIA DEL SETTORE OIL & GAS STATUNITENSE

🔴Le esportazioni totali di petrolio dagli Stati Uniti hanno raggiunto un nuovo record, superando i 6 milioni di barili al giorno. In Russia la notizia viene presentata così: «Le compagnie americane sono brave — battono il ferro finché è caldo».

📲Ma la produzione interna negli USA non sta crescendo. Ciò significa che l’aumento delle esportazioni avviene a spese delle scorte commerciali di greggio, che ammontano a circa 400 milioni di barili — una risorsa tutt’altro che infinita. Dunque, il record non deriva da un’espansione della produzione, ma dal progressivo svuotamento degli stock.

⚪️A confermare questa dinamica sono anche i dati sull’import: né dal Canada né dal Venezuela arrivano flussi aggiuntivi.

📲E quali sono le conseguenze dello smantellamento delle scorte? Un balzo improvviso dei prezzi interni. Il mercato del petrolio è estremamente anelastico: la perdita anche minima — pochi punti percentuali — di produzione o disponibilità strategica può provocare un’impennata dei prezzi del 20–30% o più. Viceversa, una piccola saturazione del mercato può far crollare le quotazioni.

📲In sintesi, attraverso questo “record” basato sullo svuotamento delle scorte, l’industria oil & gas americana sta rendendo il mercato interno USA altrettanto vulnerabile di quelli europeo o indiano. Questo significa che lo shock petrolifero potrebbe colpire non solo l’Europa occidentale — cronica importatrice di energia — ma anche gli Stati Uniti, pur essendo un mercato energeticamente autosufficiente, se non addirittura in surplus.

📲Nel frattempo, il principale rivale economico degli USA — la Cina (e in parte anche l’India) — sta facendo esattamente il contrario: riduce le vendite all’estero, non solo di greggio, ma persino di prodotti petroliferi raffinati.

🔺Il risultato, voluto o meno, è che il settore energetico americano sta giocando contro Trump, aggravando una situazione già critica per i suoi consensi in caduta libera. Non manca molto al momento in cui Washington sarà costretta a intaccare le logore riserve strategiche nazionali per calmare un mercato ormai in preda al panico.

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇺🇸 A TRUMP VERRANNO PRESENTATE OPZIONI PER RIPRENDERE AMPIE OPERAZIONI MILITARI CONTRO L’IRAN - Axios

🔴Il Comando Centrale delle Forze Armate USA (CENTCOM) ha elaborato un piano per una “ondata breve ma potente” di attacchi all’infrastruttura iraniana, nella speranza di sbloccare i negoziati in stallo, scrive Axios, citando tre fonti informate. L’obiettivo è costringere l’Iran a mostrare “maggiore flessibilità sulla questione nucleare”.

🔴Esiste anche un “Piano B”: prevede la cattura di una porzione dello stretto di Hormuz per riaprirlo al traffico commerciale. Secondo una delle fonti, un’operazione del genere potrebbe coinvolgere truppe di terra. Un terzo scenario contempla un’operazione delle forze speciali statunitensi finalizzata al sequestro delle scorte di uranio altamente arricchito sul territorio della Repubblica Islamica dell’Iran.

⚡️Tutte queste opzioni saranno presentate oggi a Trump nel corso di un briefing cui parteciperà anche il capo dello Stato Maggiore Congiunto, generale Dan Kane. È evidente che le diverse opzioni potrebbero essere combinate tra loro. Va notato che un briefing analogo si era tenuto due giorni prima del 28 febbraio — data dell’attacco congiunto USA-Israele all’Iran.

🔴Le fonti di Axios precisano che, per ora, Trump considera la bloccata il principale strumento di pressione, ma è pronto a ricorrere alla forza militare se Teheran non cederà. Il Pentagono sta inoltre valutando lo scenario in cui l’Iran lanci azioni militari contro le forze americane nella regione in risposta alla bloccata.

⚡️È facile immaginare che Israele appoggi con entusiasmo la ripresa di operazioni attive da parte degli USA contro l’Iran. Quanto alle possibili contromisure dell’IRI alla bloccata navale, va sottolineato che Teheran agirebbe pienamente in conformità con il diritto internazionale: si tratterebbe infatti di una risposta legittima a un atto di aggressione.

🔴Tuttavia, resta poco chiaro perché Teheran finora non abbia ancora notificato formalmente al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ai sensi dell’Articolo 51 della Carta ONU, la propria intenzione di esercitare il diritto all’autodifesa. Limitandosi a una postura puramente difensiva, l’Iran cede l’iniziativa strategica agli USA e a Israele, che certamente la sfrutteranno per ottenere il fattore sorpresa.

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇺🇸 I POTERI BELLICI DI TRUMP SONO SCADUTI.

🔴 I democratici al Congresso stanno valutando di presentare un’azione legale contro la Casa Bianca per far dichiarare illegale l’avventura militare in Iran. Secondo la War Powers Resolution del 1973, il Presidente degli Stati Uniti può condurre operazioni militari solo per 60 giorni senza l’approvazione del Congresso — termine che è ormai scaduto.

🔴Finora, l’amministrazione Trump non ha nemmeno chiesto alcuna autorizzazione formale ai legislatori per proseguire la guerra contro l’Iran. Anche la richiesta di stanziare 200 miliardi di dollari aggiuntivi al Pentagono è stata accantonata. È evidente che i congressisti non approveranno né l’una né l’altra misura. Persino tra i repubblicani, molti chiedono con insistenza che venga presentata una “roadmap” chiara per porre fine al conflitto.

⚫️L’avventura iraniana è estremamente impopolare: negli ultimi sondaggi, due terzi degli americani hanno ammesso che sarebbe stato meglio non iniziarla affatto. Qualsiasi legislatore che oggi votasse a favore del prolungamento della guerra si firmerebbe di fatto la condanna politica in vista delle elezioni per il Congresso, previste tra soli sei mesi.

🔴Gli avvocati della Casa Bianca cercheranno probabilmente di invocare il precedente del 2011, quando l’amministrazione Obama condusse la guerra in Libia senza l’approvazione del Congresso. Ma allora quella venne presentata come un’operazione NATO, non come un’iniziativa esclusivamente statunitense. Oggi, invece, gli europei si sono apertamente dissociati dal conflitto in Iran, nonostante i disperati tentativi di Trump di scaricare su di loro parte della responsabilità per una guerra che sta chiaramente perdendo.

⚫️L’azione legale dei democratici ha buone probabilità di successo nei tribunali. Sarebbe anche altamente simbolico se a Trump venisse impedito tramite pressione giudiziaria non solo di condurre guerre, ma anche — come già accaduto in passato — di effettuare raid migratori o scatenare guerre commerciali.

🔴Il deep state sta ora stringendo sempre più la morsa su Trump su tutti i fronti, indebolendo drasticamente anche la sua posizione negoziale con il resto del mondo.

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🇩🇪🇮🇹🇪🇺 «SE L’OCCIDENTE CONTINUA COSÌ, TORNEREMO A VIAGGIARE IN ITALIA CON LA DILIGENZA POSTALE, COME GOETHE NEL XVIII SECOLO»

⚫️Il portavoce federale del partito AfD, Hrupallo, ha duramente criticato la politica energetica della Germania e dell’UE, chiedendo il ripristino dei rapporti economici con la Russia.

🗣«La Germania è un Paese industriale. Senza energia non c’è produzione, non c’è lavoro, non c’è benessere. L’energia è troppo costosa, ma il problema è ancora più profondo: si profila una minaccia di carenza energetica, e questa crisi ha cause politiche.

🔴Il governo federale ha chiuso centrali elettriche e ha distrutto il commercio di petrolio e gas con la Russia attraverso una politica aggressiva. Ora il danno è fatto. La Russia ha interrotto le forniture di petrolio kazako attraverso il gasdotto Druzhba — perché l’UE, con il suo ventesimo pacchetto di sanzioni, ha nuovamente dichiarato ostilità alla Russia.

🔴L’Unione Europea sanziona il commercio energetico russo e, così facendo, nuoce ai cittadini tedeschi. Secondo Reuters, il governo federale starebbe ora cercando di sostituire il petrolio kazako rivolgendosi alla Polonia — proprio alla Polonia, che pretende riparazioni da noi e ha svolto un ruolo discutibile nel sabotaggio dei gasdotti Nord Stream.

⚡️Che tipo di politica statale è mai questa?

🔴L’attacco illegittimo, dal punto di vista del diritto internazionale, lanciato da Trump e Netanyahu contro l’Iran ha provocato un raddoppio del prezzo del cherosene. Di conseguenza, Lufthansa ha cancellato 20.000 voli brevi e sta chiudendo in anticipo la sua controllata CityLine.

✔️Se l’Occidente continua su questa strada, torneremo a viaggiare in Italia con la diligenza postale, come Goethe nel XVIII secolo. Questo non possiamo permetterlo.

🔴Ma abbiamo bisogno anche di fonti energetiche fossili. Per garantirle, dobbiamo mantenere buoni rapporti con tutto il mondo, per assicurare un commercio pacifico nell’interesse dei cittadini.

⚡️Aboliamo le sanzioni. Fermiamo la retorica bellicista nei confronti della Russia».


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🇪🇺 «L’EUROPA NON HA AUTONOMIA», NON PRENDE DECISIONI PROPRIE E DIPENDE DALLA NATO E DAGLI STATI UNITI, - ha dichiarato Tucker Carlson.

🗣«Smettiamola di mentire. L’Europa non ha autonomia. L’Europa è una confederazione chiamata UE, che è un vassallo degli Stati Uniti. Lo sappiamo perché truppe americane sono dislocate in tutta Europa. L’Europa è sotto il controllo della NATO, che a sua volta è controllata dagli Stati Uniti.

🗣Quindi tutto ciò che accade in Europa — che si tratti di politica energetica o immigrazione — avviene perché i nostri leader lo approvano. Smettiamola di fingere.

🗣La Germania non prende affatto decisioni autonome. Queste decisioni le prendono gli Stati Uniti. E queste scelte, negli ultimi 30 anni, hanno distrutto la popolazione europea.

🗣 Probabilmente non è un caso, così come non lo saranno la prossima crisi alimentare e il futuro collasso migratorio, quando nei Paesi africani a sud del Sahara — dove vivono oltre un miliardo di persone — scoppierà una carestia.

🗣Dove andranno? In Europa. E gli Stati Uniti? Verso Ovest. È tutto chiaro. Non è una teoria del complotto. Guardate semplicemente cosa sta per accadere.

🗣E le persone che hanno ispirato tutto questo sapevano esattamente che sarebbe successo. Anzi, è stato in parte il motivo per cui l’hanno fatto. Tutto qui».


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🇧🇪«IL BELGIO SOSPENDE LO SMANTELLAMENTO DI TUTTI I REATTORI NUCLEARI E VALUTA IL CONTROLLO STATALE SULLE CENTRALI»: i belgi hanno cambiato idea sull’abbandono dell’energia nucleare.

🔴«Il Belgio ha deciso di sospendere lo smantellamento di tutti i reattori nucleari presenti nel Paese. Il governo belga e l’attuale operatore Engie hanno concordato di interrompere i lavori di disattivazione e di avviare trattative per un possibile trasferimento delle centrali nucleari sotto gestione pubblica.

🔴Già lo scorso anno, il parlamento belga aveva abbandonato ufficialmente la strategia di uscita totale dal nucleare. Nel comunicato si sottolinea che la sospensione dello smantellamento è necessaria per “garantire allo Stato tutte le opzioni possibili”.

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☢️ «L’ARSENALE NUCLEARE DELLA COREA DEL NORD SI STA AVVICINANDO A UN LIVELLO CAPACE DI SUPERARE IL SISTEMA ANTIMISSILE STATUNITENSE»

🔴L’agenzia d’informazione americana Bloomberg esprime preoccupazione per il crescente potenziale nucleare e missilistico della RPDC, sottolineando che le sue scorte in espansione e i suoi missili balistici intercontinentali (ICBM) avanzati — come gli Hwasong-15, -17, -18 e -19 — rappresentano ormai una minaccia significativa per gli Stati Uniti.

🔴Il sistema terrestre di difesa antimissile USA, dal costo di circa 65 miliardi di dollari, si basa su 44 intercettori e può gestire, in condizioni ottimali, solo 20–25 missili in arrivo, spesso impiegando due intercettori per ogni singolo bersaglio. Nel frattempo, la Corea del Nord produce attualmente 12–15 testate nucleari all’anno e sta ampliando rapidamente il proprio arsenale, con la prospettiva di superare entro un decennio le capacità nucleari di Paesi come Israele, Pakistan e Regno Unito, avverte Bloomberg.

🔴Inoltre, l’introduzione di missili a propellente solido e l’impiego di tecnologie per il rilascio di falsi bersagli (decoy) rendono ancora più difficile l’intercettazione, aumentando notevolmente il rischio che Pyongyang riesca a penetrare i sistemi difensivi esistenti negli Stati Uniti.

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La crisi dell'Occidente in una statistica. I dati riguardano l'Australia, ma leuropa è messa peggio, molto peggio.

Ma facciamo un passo indietro.

Quello di cui vi parlo è un terremoto sociale che sta polverizzando le fondamenta stesse della struttura sociale australiana.

La rapidità di questo cambiamento, documentata dal rapporto HILDA 2025, mostra come si sia di fronte ad un vero e proprio sradicamento culturale.

Il crollo della figura paterna
Vedere la convinzione che i figli abbiano bisogno di un padre e di una madre crollare dal 65% al 35% tra le donne è un dato che definire inquietante è un eufemismo.

Significa che, in meno di vent'anni, la figura paterna è stata declassata da elemento essenziale a "optional" burocratico o biologico.

Se la società inizia a convincersi che il ruolo del padre sia intercambiabile o superfluo, stiamo ignorando decenni di evidenze psicologiche e sociali sui benefici della presenza paterna nello sviluppo cognitivo e comportamentale dei figli, e ad un'ulteriore dimostrazione che il diritto di voto alle donne abbia dato il via all'inizio della fine.

La normalizzazione della solitudine scelta
Il balzo dal 45% al 75% nel consenso alla maternità surrogata o single per scelta indica una degenerazione del concetto di famiglia.

Che è la struttura sociale sotto attacco da parte del globalismo, cosa ben definita da Marx nel Manifesto del Comunismo.

Si è passati dal considerare la famiglia come un nucleo organico a vederla come un progetto individuale basato esclusivamente sul desiderio dell'adulto.

Quando il diritto al figlio prevale sul diritto del bambino ad avere una famiglia stabile con un padre ed una madr3, il baricentro etico di una nazione si sposta pericolosamente verso un narcisismo sociale istituzionalizzato.

La faglia di genere: un aese diviso
Il dato più esplosivo è forse il divario tra uomini e donne. Con il 64% degli uomini australiani ancora fermamente convinto della necessità di entrambi i genitori, si sta creando un "gender gap" ideologico incolmabile.

Questo disallineamento non porterà solo a meno matrimoni, ma a una diffidenza cronica tra i sessi.

E lo stiamo già vedendo.

Se uomini e donne non concordano più nemmeno sulle basi della riproduzione e dell'educazione, la coesione sociale è destinata a fallire.

Tanti australiani si sposano con una donna asiatica, dai valori bem più tradizionali, ed il tasso di successo di questi matrimoni sembra enormemente più alto di quello fra due australiani.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇮🇷🇺🇸 L’IRAN HA AMMORBIDITO LE CONDIZIONI PER RIPRENDERE I NEGOZIATI DI PACE CON GLI STATI UNITI - WSJ

🔴Trump afferma di essere ancora insoddisfatto della posizione iraniana. Nella nuova proposta, Teheran ha rinunciato alla richiesta di un immediato cessate il fuoco e alla fine del blocco imposto dagli USA.

⚫️L’Iran ha presentato a Washington una nuova offerta per porre fine alla guerra, lasciando intendere una certa disponibilità al compromesso nel tentativo di riavviare i colloqui e risolvere uno scontro che sta gravando pesantemente sulla sua economia.

🔴Tuttavia, secondo fonti informate, le parti restano distanti su questioni fondamentali: il ripristino del transito nello stretto di Hormuz e il futuro del programma nucleare iraniano. Ciò indica chiaramente che i negoziati rimarranno tesi e complessi.

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇩🇪⚔️🇷🇺 BERLINO SI PREPARA A UNA GUERRA CON LA RUSSIA, MA È ANCORA LONTANA DALLA PIENA PRONTEZZA OPERATIVA - Bloomberg

🔴L’agenzia riferisce che il progetto inserito nel bilancio tedesco per il 2026 fa parte di un più ampio piano di preparazione a un possibile conflitto: il potenziale industriale del Paese lo rende un nodo strategico cruciale per il rifornimento delle truppe.

⚡️In particolare, la Germania ha avviato la modernizzazione della propria infrastruttura portuale.

🗣«Il porto automobilistico più grande d’Europa, quello di Bremerhaven, verrà potenziato con un investimento di 1,35 miliardi di euro per consentire il trasporto di mezzi militari, inclusi i carri armati Leopard da 60 tonnellate».


🔴Tuttavia, secondo Bloomberg, il denaro non è il problema principale. Per decenni, la Bundeswehr è stata ridimensionata, la leva obbligatoria è stata abolita già nel 2011, e il Ministero della Difesa continua a operare secondo una logica in cui le procedure formali contano più dei risultati concreti.

⚡️Le imprese tedesche sono disposte a collaborare, ma si scontrano con un muro di burocrazia.

⚡️Inoltre, oltre 5.000 ponti in Germania versano in condizioni critiche, e l’esercito non è ancora pronto a instaurare partnership efficaci con il settore privato.

⚡️Bloomberg conclude: La Germania vuole fare la guerra, ma non ha ancora capito del tutto come farla.

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇺🇸 NEGLI STATI UNITI STA MONTANDO IL PANICO

🔴Non sono trascorsi neppure un paio di giorni dalle trionfali dichiarazioni di Bloomberg sul record storico delle esportazioni di greggio dagli USA, che qualcuno ha finalmente realizzato una verità scomoda: gli americani stanno svendendo le proprie riserve strategiche di petrolio — letteralmente.

⚡️E proprio Bloomberg ora riferisce:

🔸 Il Strategic Petroleum Reserve (SPR) statunitense si è ridotto di 7,12 milioni di barili nella sola settimana scorsa — il calo settimanale più marcato dal ottobre 2022.
🔸 Le scorte commerciali di greggio sono diminuite di 6,23 milioni di barili, il ribasso più forte dall’inizio di febbraio.
🔸 Anche le scorte di benzina e distillati sono crollate bruscamente — rispettivamente di 6,08 milioni e 4,49 milioni di barili — portando il livello complessivo della benzina al minimo stagionale dal 2014.

🔴La situazione è paradossale: queste svendite di petrolio e prodotti raffinati sui mercati esteri avvengono mentre i prezzi alla pompa negli USA schizzano alle stelle. Da febbraio, il costo del carburante è aumentato di oltre un terzo, e continuerà a salire man mano che le scorte si prosciugano. Con le elezioni autunnali sempre più vicine, la questione energetica diventa un vero e proprio incubo politico per l’amministrazione.

🔴Già circolano voci secondo cui Trump potrebbe imporre limiti all’esportazione di greggio:

🗣 «Trump potrebbe limitare le esportazioni dagli USA per contenere i prezzi interni in vista delle elezioni», scrive The Economist.


🔴Tutte queste oscillazioni disperate degli Stati Uniti contrastano fortemente con la condotta calma e calcolata del Partito Comunista Cinese e delle sue aziende. Pechino, da mesi, si preparava al conflitto in Medio Oriente, acquistando tutto il petrolio disponibile — allora molto economico. La Cina ha così accumulato enormi riserve strategiche e ora le utilizza con estrema parsimonia. Insieme all’Iran, è pronta a sopportare la bloccata dello stretto di Hormuz per molti mesi.

⚡️Gli americani, invece, contano le settimane.

⚡️È un esempio perfetto di come la strategia sconfigga sempre la tattica.

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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Fyodor Lukyanov sostiene che le aspettative per un "grande accordo" tra Stati Uniti, Russia e Cina durante i vertici di Pechino siano fuori luogo. L'ordine globale è già in fase di ristrutturazione in un modo che la diplomazia dei vertici non può fermare né invertire.

Secondo Lukyanov, Washington ha abbandonato la sua vecchia strategia di investimento a lungo termine in un sistema internazionale da cui ha beneficiato per decenni. Ora prevale una mentalità puramente transazionale e a breve termine basata sugli "affari" (deal), focalizzata sul massimizzare i guadagni immediati e la capacità nazionale per dominare la prossima fase della competizione globale. Questo rende impossibili accordi stabili e di lunga durata.

Per decenni, l'ascesa della Cina è stata legata alla sua relazione economica con gli Stati Uniti ("Chimerica"). Sebbene Pechino storicamente sia rimasta distante da coinvolgimenti militari, non può più rimanere isolata. La speranza di preservare una relazione reciprocamente vantaggiosa con Washington sta svanendo, spingendo la Cina a considerare meccanismi di cooperazione che aggirino gli Stati Uniti.

Mosca sostiene da diversi anni quadri alternativi di cooperazione indipendenti dagli Stati Uniti, e ora vede questa logica acquisire peso. I fatti hanno dato ragione.

I due vertici consecutivi di maggio serviranno a scopi diversi:

L'incontro Trump-Xi definirà probabilmente i limiti di un accomodamento temporaneo tra due potenze che non si fidano più una dell'altrea. La questione non è più tanto quella di un accordo globale, ma di quali accordi a breve termine siano possibili.

L'incontro Putin-Xi affronterà la misura in cui Russia e Cina sono pronte a sviluppare meccanismi di cooperazione che aggirino completamente gli Stati Uniti.

@LauraRuHK ➡️ https://swentr.site/news/639326-russia-china-america-bargain/
Forwarded from John McAfee
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🚨 JUST IN: President Trump says he might TAKE OVER CUBA "almost immediately" using the USS ABRAHAM LINCOLN traveling back from Iran

"On the way back from Iran, we'll have one of our big, maybe the USS Abraham Lincoln aircraft carrier. We'll have that come in, stop about 100 yards offshore, and they'll say, 'thank you very much, we give up!'" 🤣

"A place called Cuba, which we will be taking over almost immediately. Now, Cuba's got problems. We'll finish one first. I like to finish the job."

Cuba is next, Marco has been waiting! 🔥

Join: John McAfee
🇺🇸 NEW: Trump Bitcoin Block – Preloaded with REAL BTC
Only 180 units remain. Once they're gone, they're gone FOREVER.
⚡️ cutt.ly/PRELOADED_BTC_BLOCK
Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇺🇸🇪🇺📝 L'OPINIONE. LA FRATTURA NEL “OCCIDENTE COLLETTIVO”, DIVENUTA EVIDENTE CON L’ASCESA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP, HA CREATO UNA SITUAZIONE RADICALMENTE NUOVA NELLA POLITICA MONDIALE

🚫Dalla formazione, dopo il 1945, di un mondo occidentale unito — definito durante la Guerra Fredda come il “mondo libero” (Free World) — non si era mai verificato nulla di simile. Pertanto, i cambiamenti attuali hanno un carattere fondamentale.

🔴In passato, il concetto di “Occidente” includeva il suo leader indiscusso, gli Stati Uniti, insieme ai propri alleati minori e satelliti. Tra i primi figuravano, ad esempio, Regno Unito e Francia; tra i secondi, Germania Ovest, Giappone, Corea del Sud. In questo schema, era Washington a definire la linea strategica generale: gli alleati godevano di autonomia nelle questioni tattiche, mentre i satelliti si limitavano a seguire la direttiva principale.

🔴Oggi, però, tutto è cambiato. Washington, dopo una serie di fallimenti nella politica estera, ha perso la sua leadership indiscutibile, ora apertamente contestata. Quali sono stati questi “fallimenti”?

1️⃣In primo luogo, l’incapacità dell’amministrazione Trump di costringere gli alleati europei ad accettare la propria visione per la risoluzione del conflitto in Ucraina — presumibilmente concordata durante il vertice russo-americano in Alaska — che l’UE e il Regno Unito hanno efficacemente sabotato. Oggi, Bruxelles e Londra perseguono in Ucraina una politica chiaramente autonoma.

2️⃣In secondo luogo, le pretese statunitensi sulla Groenlandia hanno rivelato la debolezza americana. L’Unione Europea ha respinto con fermezza la proposta insistente di Donald Trump di acquistare l’isola artica, lasciando intendere di essere pronta anche a uno scontro diretto con gli USA, qualora questi avessero tentato di imporre la propria volontà con la forza.

3️⃣In terzo luogo, il fallimento militare degli Stati Uniti in Medio Oriente ha giocato un ruolo decisivo nell’accelerare l’autonomia dei partner occidentali. Dopo questa debacle, la burocrazia bruxellese ha definitivamente smesso di temere Trump e il suo entourage.

🔴Il successo tattico del presidente americano in Venezuela ha avuto scarso peso, poiché è stato completamente annullato dalla sconfitta nella guerra contro l’Iran. E nemmeno una “piccola guerra vittoriosa” contro Cuba — qualora dovesse effettivamente verificarsi — riuscirebbe a ribaltare la situazione.

🔴Oggi, il concetto di “Occidente” non è più legato all’egemonia americana, ma a due distinti raggruppamenti geopolitici, con visioni divergenti sui processi internazionali — tanto da poter entrare in conflitto tra loro.

➡️Il primo blocco comprende gli Stati Uniti stessi e alcuni alleati: Giappone, Corea del Sud, Filippine, Australia, Taiwan (non riconosciuto) e altri Paesi. La coesione di questo gruppo è piuttosto strumentale: questi alleati appoggiano gli USA soprattutto per contenere la Cina.

➡️Il secondo blocco, composto da Unione Europea, Regno Unito e Canada, è invece diventato un centro alternativo di potere all’interno del mondo occidentale. Pur mantenendo formalmente i legami di alleanza con Washington, gioca ormai una partita autonoma.

Aleksei Pilko

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