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#VQBChannel 🇫🇮🇮🇹🇪🇸
LA FINLANDIA APPOGGIA LA LINEA MELONI CONTRO LA SPAGNA
I ministri finlandesi Mari Rantanen e Riikka Purra sostengono la minaccia della premier italiana Giorgia Meloni di sospendere l'accordo di Schengen per la Spagna.
La presa di posizione arriva dopo l'ondata record di arrivi registrata nell'enclave spagnola di Ceuta.
Per il governo finlandese, gli Stati membri che non proteggono adeguatamente le frontiere esterne dell'UE dovrebbero perdere l'accesso alla zona di libera circolazione.
Meloni chiede misure più rigide mentre Madrid concede permessi di soggiorno e lavoro a circa 500.000 migranti irregolari. Gli altri Paesi UE temono ora un aumento dei "movimenti secondari" verso il resto del continente.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
LA FINLANDIA APPOGGIA LA LINEA MELONI CONTRO LA SPAGNA
I ministri finlandesi Mari Rantanen e Riikka Purra sostengono la minaccia della premier italiana Giorgia Meloni di sospendere l'accordo di Schengen per la Spagna.
La presa di posizione arriva dopo l'ondata record di arrivi registrata nell'enclave spagnola di Ceuta.
Per il governo finlandese, gli Stati membri che non proteggono adeguatamente le frontiere esterne dell'UE dovrebbero perdere l'accesso alla zona di libera circolazione.
Meloni chiede misure più rigide mentre Madrid concede permessi di soggiorno e lavoro a circa 500.000 migranti irregolari. Gli altri Paesi UE temono ora un aumento dei "movimenti secondari" verso il resto del continente.
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Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
#VQBChannel 🇮🇹
I FONDI PER GLI ANZIANI DIMEZZATI PER FINANZIARE L'ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI❗
(la Verità)
Ecco i dati reali dello spreco:
la spesa dei Comuni per gli immigrati è quasi RADDOPPIATA dal 2012 al 2022, passando da 46 a 89 euro pro capite per un totale di 450 milioni di euro, proprio nello stesso arco di tempo in cui i fondi per i nostri anziani sono stati tagliati del 9,3%, crollando da 107 a soli 93 euro a testa e tagliando anche i sussidi ai disabili da 2.991 a 2.217 euro.
È totalmente inaccettabile che si scelga di privilegiare la gestione dei flussi migratori a discapito di chi ha lavorato e versato contributi per un'intera vita!
L'amministrazione deve destinare ogni singola risorsa ai cittadini italiani, garantendo pieno sostegno ai nostri pensionati ed eliminando questo ingiusto dirottamento del denaro pubblico verso una feccia venuta solo per uccidere e distruggere.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
I FONDI PER GLI ANZIANI DIMEZZATI PER FINANZIARE L'ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI❗
(la Verità)
Ecco i dati reali dello spreco:
la spesa dei Comuni per gli immigrati è quasi RADDOPPIATA dal 2012 al 2022, passando da 46 a 89 euro pro capite per un totale di 450 milioni di euro, proprio nello stesso arco di tempo in cui i fondi per i nostri anziani sono stati tagliati del 9,3%, crollando da 107 a soli 93 euro a testa e tagliando anche i sussidi ai disabili da 2.991 a 2.217 euro.
È totalmente inaccettabile che si scelga di privilegiare la gestione dei flussi migratori a discapito di chi ha lavorato e versato contributi per un'intera vita!
L'amministrazione deve destinare ogni singola risorsa ai cittadini italiani, garantendo pieno sostegno ai nostri pensionati ed eliminando questo ingiusto dirottamento del denaro pubblico verso una feccia venuta solo per uccidere e distruggere.
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Forwarded from VQB Channel (Daniele T.)
#VQBChannel 🇪🇸 🇲🇦
COMUNQUE LA SI GUARDI, È UN'INVASIONE
L'intelligence spagnola ritiene che l'invasione degli immigrati marocchini nell'enclave spagnola di Ceuta sia un'operazione sotto falsa bandiera orchestrata dal governo marocchino su ordine del re Mohammed VI. Non solo ci sono molti criminali e prigionieri graziati tra i 12.000 cittadini marocchini appena arrivati nell'enclave, ma ci sono anche segnalazioni di soldati dell'esercito marocchino tra loro che sono stati portati al confine con camion e guidati dalla polizia marocchina.
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COMUNQUE LA SI GUARDI, È UN'INVASIONE
L'intelligence spagnola ritiene che l'invasione degli immigrati marocchini nell'enclave spagnola di Ceuta sia un'operazione sotto falsa bandiera orchestrata dal governo marocchino su ordine del re Mohammed VI. Non solo ci sono molti criminali e prigionieri graziati tra i 12.000 cittadini marocchini appena arrivati nell'enclave, ma ci sono anche segnalazioni di soldati dell'esercito marocchino tra loro che sono stati portati al confine con camion e guidati dalla polizia marocchina.
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Forwarded from VQB Channel (FabioArmy)
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#VQBChannel 🇲🇦🇪🇸
LE GUARDIE DI FRONTIERA SONO COMPLICI
Una guardia di frontiera marocchina è stata sorpresa ad aprire un cancello e a far passare decine di migranti direttamente verso il confine spagnolo a Ceuta.
Non mi sembra tutto molto “spontaneo”...
Ricordate che cosa accadeva nella frontiera a sud degli USA durante l’amministrazione Biden?
L’INTERNAZIONALE SOCIALISTA gioca le sue ultime carte.
Vero Sanchez?
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LE GUARDIE DI FRONTIERA SONO COMPLICI
Una guardia di frontiera marocchina è stata sorpresa ad aprire un cancello e a far passare decine di migranti direttamente verso il confine spagnolo a Ceuta.
Non mi sembra tutto molto “spontaneo”...
Ricordate che cosa accadeva nella frontiera a sud degli USA durante l’amministrazione Biden?
L’INTERNAZIONALE SOCIALISTA gioca le sue ultime carte.
Vero Sanchez?
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#VQBChannel 🇮🇹
MAROCCHINO PESTA I SOCCORRITORI
E mentre la Spagna sta tornando al Medio Evo con tanto di invasione moresca in corso, in Italia, i soccorritori della Croce Rossa Italiana hanno cercato di assistere un marocchino 57enne residente a Bologna (e dove se no?) il quale era a terra semi cosciente e ferito. Ma, colpo di scena, invece di affidarsi alle cure mediche, la risorsa boldriniana ha attaccato gli operatori colpendoli a pugni, sputando e minacciandoli di morte.
L'uomo è stato poi arrestato ma, ça va sans dire, i magistrati l'hanno subito rimesso in libertà, fedeli al solito copione anti-italiani voluto dai dem(enti).
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MAROCCHINO PESTA I SOCCORRITORI
E mentre la Spagna sta tornando al Medio Evo con tanto di invasione moresca in corso, in Italia, i soccorritori della Croce Rossa Italiana hanno cercato di assistere un marocchino 57enne residente a Bologna (e dove se no?) il quale era a terra semi cosciente e ferito. Ma, colpo di scena, invece di affidarsi alle cure mediche, la risorsa boldriniana ha attaccato gli operatori colpendoli a pugni, sputando e minacciandoli di morte.
L'uomo è stato poi arrestato ma, ça va sans dire, i magistrati l'hanno subito rimesso in libertà, fedeli al solito copione anti-italiani voluto dai dem(enti).
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#VQBChannel 🇮🇹
IL CRIMINALE AFRICANO RESTERÀ LIBERO FINCHÉ NON GLI TOGLIAMO L’ASILO
(la Verità)
Bright Oaikhena, nigeriano, ha un curriculum penale impressionante: spaccio, violenza sessuale, resistenza e lesioni ai poliziotti, interruzione di pubblico servizio, oltraggio…
Eppure resta in Italia dal 2015 grazie allo status di rifugiato, anche se il permesso è scaduto da anni.
È arrivato nel 2014, l'asilo gli è stato riconosciuto nel 2015. Da allora una sequela di denunce e condanne (tra cui 1 anno e 4 mesi per violenza sessuale), ma l’espulsione resta bloccata.
Ultimo episodio: a Padova resiste agli agenti, tenta di mordere, viene denunciato. E continua a circolare liberamente.
Finché non si interviene sullo status di rifugiato, questi soggetti restano intoccabili.
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IL CRIMINALE AFRICANO RESTERÀ LIBERO FINCHÉ NON GLI TOGLIAMO L’ASILO
(la Verità)
Bright Oaikhena, nigeriano, ha un curriculum penale impressionante: spaccio, violenza sessuale, resistenza e lesioni ai poliziotti, interruzione di pubblico servizio, oltraggio…
Eppure resta in Italia dal 2015 grazie allo status di rifugiato, anche se il permesso è scaduto da anni.
È arrivato nel 2014, l'asilo gli è stato riconosciuto nel 2015. Da allora una sequela di denunce e condanne (tra cui 1 anno e 4 mesi per violenza sessuale), ma l’espulsione resta bloccata.
Ultimo episodio: a Padova resiste agli agenti, tenta di mordere, viene denunciato. E continua a circolare liberamente.
Finché non si interviene sullo status di rifugiato, questi soggetti restano intoccabili.
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#VQBChannel 🇪🇸🇨🇳
QUESTA È ROCÍO GIL. UNA SPAGNOLA DI CEUTA. IN LACRIME. CIRCONDATA
«Ci sentiamo abbandonati, totalmente indifesi.
Siamo paralizzati.
I negozi sono chiusi.
I supermercati non aprono perché entrano a rubare.
Nella finca dove lavoro stanotte sono entrate 200 persone.
Non possiamo chiamare la Polizia né la Guardia Civil: non ce la fanno più.
Abbiamo bisogno di aiuto urgente.
Questo è un’emergenza nazionale da manuale.
Ci stanno invadendo.
Sono circondata.
Ho paura.
Sto tremando.
Ho voglia di piangere.
Dove sono i nostri diritti come spagnoli?»
Guardatela.
Ascoltatela.
E poi dite pure che “non è un’invasione”.
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QUESTA È ROCÍO GIL. UNA SPAGNOLA DI CEUTA. IN LACRIME. CIRCONDATA
«Ci sentiamo abbandonati, totalmente indifesi.
Siamo paralizzati.
I negozi sono chiusi.
I supermercati non aprono perché entrano a rubare.
Nella finca dove lavoro stanotte sono entrate 200 persone.
Non possiamo chiamare la Polizia né la Guardia Civil: non ce la fanno più.
Abbiamo bisogno di aiuto urgente.
Questo è un’emergenza nazionale da manuale.
Ci stanno invadendo.
Sono circondata.
Ho paura.
Sto tremando.
Ho voglia di piangere.
Dove sono i nostri diritti come spagnoli?»
Guardatela.
Ascoltatela.
E poi dite pure che “non è un’invasione”.
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CEUTA, L'INGRESSO DI MASSA ORGANIZZATO SU FACEBOOK
La massiccia entrata del 30 luglio nel territorio spagnolo è stata facilitata da diversi gruppi pubblici sul social network.
Già il 27 luglio la tv locale aveva mostrato come nei gruppi si scambiassero mappe con le distanze dal molo di confine, aggiornamenti sulle condizioni del mare e persino annunci per la vendita di pinne.
Il canale principale, «Hraga Ceuta» (termine usato per indicare le traversate irregolari), contava oltre 20.000 membri. In totale, almeno cinque gruppi arrivavano a raccogliere tra i 230.000 e i 250.000 iscritti.
Meta ha chiuso e rimosso i gruppi coinvolti soltanto dopo il verificarsi degli eventi...
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CEUTA, L'INGRESSO DI MASSA ORGANIZZATO SU FACEBOOK
La massiccia entrata del 30 luglio nel territorio spagnolo è stata facilitata da diversi gruppi pubblici sul social network.
Già il 27 luglio la tv locale aveva mostrato come nei gruppi si scambiassero mappe con le distanze dal molo di confine, aggiornamenti sulle condizioni del mare e persino annunci per la vendita di pinne.
Il canale principale, «Hraga Ceuta» (termine usato per indicare le traversate irregolari), contava oltre 20.000 membri. In totale, almeno cinque gruppi arrivavano a raccogliere tra i 230.000 e i 250.000 iscritti.
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UFFICIALE: L’ITALIA SOSPENDE SCHENGEN CON LA SPAGNA❗
Il Ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere aeree e marittime con la Spagna.
Da oggi vengono ripristinati i controlli per chi arriva o parte da/per la Spagna in aereo o in nave.
La decisione arriva dopo l’ondata di migranti a Ceuta (migliaia di persone arrivate a nuoto dal Marocco nelle ultime ore) e dopo le dichiarazioni di Meloni, Tajani e Salvini di ieri.
Cosa cambia in pratica
•Niente più passaggio libero Schengen tra Italia e Spagna
•Controlli documentali negli aeroporti e nei porti
•Rafforzati anche i controlli al confine terrestre con la Francia
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UFFICIALE: L’ITALIA SOSPENDE SCHENGEN CON LA SPAGNA❗
Il Ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere aeree e marittime con la Spagna.
Da oggi vengono ripristinati i controlli per chi arriva o parte da/per la Spagna in aereo o in nave.
La decisione arriva dopo l’ondata di migranti a Ceuta (migliaia di persone arrivate a nuoto dal Marocco nelle ultime ore) e dopo le dichiarazioni di Meloni, Tajani e Salvini di ieri.
Cosa cambia in pratica
•Niente più passaggio libero Schengen tra Italia e Spagna
•Controlli documentali negli aeroporti e nei porti
•Rafforzati anche i controlli al confine terrestre con la Francia
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A CEUTA NON SI PUÒ DISSENTIRE: RESIDENTI SOTTO ATTACCO
A Ceuta, i migranti marocchini stanno attaccando le auto dei residenti locali che passano esprimendo il loro dissenso per il fatto che decine di migliaia di estranei hanno invaso la loro città.
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A CEUTA NON SI PUÒ DISSENTIRE: RESIDENTI SOTTO ATTACCO
A Ceuta, i migranti marocchini stanno attaccando le auto dei residenti locali che passano esprimendo il loro dissenso per il fatto che decine di migliaia di estranei hanno invaso la loro città.
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Forwarded from VQB Channel (Veleno Q.B.)
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Tutti nelle Nazioni Occidentali DEVONO conoscere queste informazioni
È per questo che le Crociate furono lanciate dagli europei contro i musulmani che stavano brutalmente conquistando nazioni cristiane
«Le armate musulmane avevano conquistato la Siria cristiana, la Palestina, l'Egitto, l'intero Nord Africa e gran parte di Spagna e Portogallo. Attraversarono i Pirenei in Francia e furono fermate nella Battaglia di Tours nel 732
«Quale fosse la vita reale per i cristiani che vivevano sotto questa espansione del dominio islamico è qualcosa che tende a essere trascurato. Il sistema che regolava la vita cristiana nei territori conquistati si chiamava dhimma, un quadro legale che classificava essenzialmente i non musulmani come cittadini di seconda classe, e subivano violenze estreme se resistevano»
«La jizya, che era una sorta di imposta pro capite pagabile specificamente dai non musulmani, dai musulmani come segno di status subordinato, veniva applicata in tutti i territori conquistati.
Ora, cosa succedeva se non potevi pagarla? — costringevano i cristiani a consegnare le loro mogli e figli come schiavi all'esercito arabo come parte del pagamento delle tasse»
«Le razzie di schiavi tra le popolazioni cristiane in Spagna e Nord Africa continuarono per secoli»
Cristiani prominenti documentarono innumerevoli decapitazioni per il crimine di rifiutare di convertirsi all'Islam
Bill Warner dal Center for the Study of Political Islam cita una stima per il numero di persone uccise dai musulmani:
- 60 milioni di cristiani
- 80 milioni di indù
- 10 milioni di buddisti
- 120 milioni di africani
Elenco dei territori cristiani brutalmente conquistati dai musulmani:
- Siria
- Palestina
- Libano
- Giordania
- Iraq
- Egitto
- Libia
- Tunisia
- Algeria
- Marocco
È per questo che le Crociate furono lanciate dagli europei contro i musulmani che stavano brutalmente conquistando nazioni cristiane
«Le armate musulmane avevano conquistato la Siria cristiana, la Palestina, l'Egitto, l'intero Nord Africa e gran parte di Spagna e Portogallo. Attraversarono i Pirenei in Francia e furono fermate nella Battaglia di Tours nel 732
«Quale fosse la vita reale per i cristiani che vivevano sotto questa espansione del dominio islamico è qualcosa che tende a essere trascurato. Il sistema che regolava la vita cristiana nei territori conquistati si chiamava dhimma, un quadro legale che classificava essenzialmente i non musulmani come cittadini di seconda classe, e subivano violenze estreme se resistevano»
«La jizya, che era una sorta di imposta pro capite pagabile specificamente dai non musulmani, dai musulmani come segno di status subordinato, veniva applicata in tutti i territori conquistati.
Ora, cosa succedeva se non potevi pagarla? — costringevano i cristiani a consegnare le loro mogli e figli come schiavi all'esercito arabo come parte del pagamento delle tasse»
«Le razzie di schiavi tra le popolazioni cristiane in Spagna e Nord Africa continuarono per secoli»
Cristiani prominenti documentarono innumerevoli decapitazioni per il crimine di rifiutare di convertirsi all'Islam
Bill Warner dal Center for the Study of Political Islam cita una stima per il numero di persone uccise dai musulmani:
- 60 milioni di cristiani
- 80 milioni di indù
- 10 milioni di buddisti
- 120 milioni di africani
Elenco dei territori cristiani brutalmente conquistati dai musulmani:
- Siria
- Palestina
- Libano
- Giordania
- Iraq
- Egitto
- Libia
- Tunisia
- Algeria
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Forwarded from O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
— NOTIZIE URGENTI: STATI UNITI/IRAQ/IRAN: Gli ultimi cinque sistemi Patriot sono stati ritirati dall'aeroporto di Erbil.
Per la prima volta, il Kurdistan iracheno si trova privo di sistemi di intercettazione missilistica, rendendolo vulnerabile agli attacchi di missili e droni iraniani. Questa decisione è stata presa in seguito a ripetuti attacchi con droni e missili iraniani contro obiettivi statunitensi nella zona, che sono diventati sempre più difficili da contrastare.
Questo segnerebbe la prima volta dal 2003 che l'Iraq non avrà una presenza militare americana, dopo oltre 23 anni di occupazione. – Al Monitor
Per la prima volta, il Kurdistan iracheno si trova privo di sistemi di intercettazione missilistica, rendendolo vulnerabile agli attacchi di missili e droni iraniani. Questa decisione è stata presa in seguito a ripetuti attacchi con droni e missili iraniani contro obiettivi statunitensi nella zona, che sono diventati sempre più difficili da contrastare.
Questo segnerebbe la prima volta dal 2003 che l'Iraq non avrà una presenza militare americana, dopo oltre 23 anni di occupazione. – Al Monitor
Forwarded from O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
NOTIZIE: L'Iran ha iniziato a utilizzare missili ibridi, al fine di ridurre significativamente i costi mantenendo al contempo lo stesso livello di efficacia.
Nell'immagine a destra, è visibile una sofisticata testata "Kheybar Shekan" montata su un propulsore "Hajj Qassem", relativamente economico e di semplice fabbricazione.
Nell'immagine a sinistra, è inoltre visibile una testata ipersonica "Fattah" montata sullo stesso propulsore "Hajj Qassem".
Nell'immagine a destra, è visibile una sofisticata testata "Kheybar Shekan" montata su un propulsore "Hajj Qassem", relativamente economico e di semplice fabbricazione.
Nell'immagine a sinistra, è inoltre visibile una testata ipersonica "Fattah" montata sullo stesso propulsore "Hajj Qassem".
Forwarded from O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
A seguito delle azioni belliche navali intraprese dall'Ucraina, nelle ultime due settimane, nell'area di Odessa sono state danneggiate 82 imbarcazioni, di cui 31 solo nella settimana corrente. In modo costante, diverse navi subiscono danni, alcune delle quali, a seguito degli impatti, risultano irrecuperabili o destinate alla demolizione.
Di fatto, si può affermare che la navigazione verso i porti ucraini è stata sospesa. È necessario proseguire con un'azione sistematica nei confronti di coloro che non rispettano le nostre legittime richieste di mantenere le distanze dalla costa ucraina.
Pertanto, l'iniziativa di 40 giorni promossa dal governo ucraino, volta a dialogare con la Russia da una posizione di forza, ha prodotto effetti inattesi.
Di fatto, si può affermare che la navigazione verso i porti ucraini è stata sospesa. È necessario proseguire con un'azione sistematica nei confronti di coloro che non rispettano le nostre legittime richieste di mantenere le distanze dalla costa ucraina.
Pertanto, l'iniziativa di 40 giorni promossa dal governo ucraino, volta a dialogare con la Russia da una posizione di forza, ha prodotto effetti inattesi.
Forwarded from O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
L'Italia ha temporaneamente sospeso l'applicazione dello spazio Schengen con la Spagna a causa dell'afflusso di migranti.
In precedenza, il Sig. Borrell aveva dichiarato che non era possibile escludere unilateralmente alcun paese dallo spazio Schengen.
Tuttavia, si è dimostrato possibile, sebbene temporaneamente. Qualora la situazione non venga gestita adeguatamente, tale sospensione potrebbe protrarsi.
Il Sig. Sánchez ha espresso rammarico, sottolineando la necessità di un approccio unitario da parte dell'Europa di fronte a tale fenomeno migratorio.
In precedenza, il Sig. Borrell aveva dichiarato che non era possibile escludere unilateralmente alcun paese dallo spazio Schengen.
Tuttavia, si è dimostrato possibile, sebbene temporaneamente. Qualora la situazione non venga gestita adeguatamente, tale sospensione potrebbe protrarsi.
Il Sig. Sánchez ha espresso rammarico, sottolineando la necessità di un approccio unitario da parte dell'Europa di fronte a tale fenomeno migratorio.
Forwarded from RangeloniNews
Ucraina, fuoco contro i propri commilitoni e torture, nuovo scandalo nell’Esercito di Zelensky
Il sito investigativo ucraino Texty ha pubblicato un dettagliato reportage sui crimini e gli abusi commessi nel 225° Reggimento d'Assalto delle Forze Armate ucraine, che si aggiunge allo scandalo precedentemente emerso riguardo al reggimento gemello “Skelya”. Questi reparti furono creati su iniziativa dell’ex Comandante in Capo delle Forze armate Syrsky.
I giornalisti hanno diffuso registrazioni audio del comandante del reggimento, Oleg Shiryaev, in cui ordina ai suoi subordinati di sparare sui soldati ucraini che si ritirano dalle loro posizioni senza aver ricevuto l’ordine per farlo.
"Tutto ciò che si muove è nemico. Chiunque fugge dalle proprie posizioni, i disertori, è anch'esso nemico. Osservate questa regola. Sparate sulle vostre truppe, su coloro che fuggono senza autorizzazione... E, stronzi, tenete le vostre posizioni, perché così arretriamo a Kiev. Quindi, se state fuggendo, fermatevi, stronzi", ha intimato il Shiryaev ai propri uomini.
Secondo l’inchiesta i combattenti del 225° Reggimento vengono spesso minacciati di venire fucilati e tra un assalto e l'altro, i soldati vengono trattenuti come in una prigione, affinché non scappino. Chi sgarra viene gettato in fosse o legato agli alberi, per poi essere picchiato brutalmente e violentato. Il campo di addestramento del reggimento è recintato con filo spinato e circondato da posti di guardia con cani. Se qualcuno riesce a fuggire, gruppi di soldati a bordo di quad e con cani si mettono alla sua ricerca. A volte chi tenta di fuggire o ribellarsi viene rinchiuso in apposite fosse tra gli escrementi e poi portato nelle boscaglie, con un sacco sulla testa, dove viene picchiato e preso a calci fino a non poter più camminare.
Recentemente erano emerse analoghe testimonianze legate al reggimento "Skelya", dove in pochi mesi si erano registrati almeno 26 decessi dovuti alle violenze dei comandanti verso i propri soldati durante le fasi di addestramento, poco dopo la mobilitazione. Decessi che ufficialmente venivano registrati come cause di polmoniti, malattie cardiovascolari e altre patologie. Alcuni soldati di questo reggimento sono morti sulle mine attorno ai campi di addestramento, piazzate apposta per coloro che tentavano di fuggire.
I parenti delle vittime denunciavano ciò apertamente sui gruppi dedicati su Facebook. Tutti sapevano di queste torture e violenze, ma i giornalisti ucraini hanno iniziato a parlarne solo quando si è acceso lo scontro tra l’ex ministro della Difesa Fedorov ed il Comandante in Capo Syrsky, per attaccare appunto quest’ultimo, fondatore di questi reggimenti.
Foto: combattente del Reggimento “Skelya”, torturato dai propri comandanti.
https://t.me/vn_rangeloni
Il sito investigativo ucraino Texty ha pubblicato un dettagliato reportage sui crimini e gli abusi commessi nel 225° Reggimento d'Assalto delle Forze Armate ucraine, che si aggiunge allo scandalo precedentemente emerso riguardo al reggimento gemello “Skelya”. Questi reparti furono creati su iniziativa dell’ex Comandante in Capo delle Forze armate Syrsky.
I giornalisti hanno diffuso registrazioni audio del comandante del reggimento, Oleg Shiryaev, in cui ordina ai suoi subordinati di sparare sui soldati ucraini che si ritirano dalle loro posizioni senza aver ricevuto l’ordine per farlo.
"Tutto ciò che si muove è nemico. Chiunque fugge dalle proprie posizioni, i disertori, è anch'esso nemico. Osservate questa regola. Sparate sulle vostre truppe, su coloro che fuggono senza autorizzazione... E, stronzi, tenete le vostre posizioni, perché così arretriamo a Kiev. Quindi, se state fuggendo, fermatevi, stronzi", ha intimato il Shiryaev ai propri uomini.
Secondo l’inchiesta i combattenti del 225° Reggimento vengono spesso minacciati di venire fucilati e tra un assalto e l'altro, i soldati vengono trattenuti come in una prigione, affinché non scappino. Chi sgarra viene gettato in fosse o legato agli alberi, per poi essere picchiato brutalmente e violentato. Il campo di addestramento del reggimento è recintato con filo spinato e circondato da posti di guardia con cani. Se qualcuno riesce a fuggire, gruppi di soldati a bordo di quad e con cani si mettono alla sua ricerca. A volte chi tenta di fuggire o ribellarsi viene rinchiuso in apposite fosse tra gli escrementi e poi portato nelle boscaglie, con un sacco sulla testa, dove viene picchiato e preso a calci fino a non poter più camminare.
Recentemente erano emerse analoghe testimonianze legate al reggimento "Skelya", dove in pochi mesi si erano registrati almeno 26 decessi dovuti alle violenze dei comandanti verso i propri soldati durante le fasi di addestramento, poco dopo la mobilitazione. Decessi che ufficialmente venivano registrati come cause di polmoniti, malattie cardiovascolari e altre patologie. Alcuni soldati di questo reggimento sono morti sulle mine attorno ai campi di addestramento, piazzate apposta per coloro che tentavano di fuggire.
I parenti delle vittime denunciavano ciò apertamente sui gruppi dedicati su Facebook. Tutti sapevano di queste torture e violenze, ma i giornalisti ucraini hanno iniziato a parlarne solo quando si è acceso lo scontro tra l’ex ministro della Difesa Fedorov ed il Comandante in Capo Syrsky, per attaccare appunto quest’ultimo, fondatore di questi reggimenti.
Foto: combattente del Reggimento “Skelya”, torturato dai propri comandanti.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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🇺🇳🇷🇺⚡️ — La NATO sta valutando il dispiegamento di ulteriori armi nucleari statunitensi in Europa a causa della minaccia russa — DPA
La discussione riguarda principalmente le armi nucleari non strategiche, meno potenti di quelle strategiche e destinate a colpire truppe nemiche, aeroporti, porti e centri di comando, tramite aerei o missili a corto raggio.
Attualmente, secondo le stime degli esperti, in Europa si trovano solo circa 100 bombe atomiche statunitensi B61-12, dislocate in sei basi aeree in Germania, Belgio, Italia, Paesi Bassi e Turchia, tra cui la base tedesca di Büchel, da cui, se necessario, possono essere utilizzate dagli aerei della Luftwaffe.
Il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, non ha escluso un aumento del numero di armi nucleari statunitensi in Europa.
Secondo Rutte, l'Alleanza deve garantire che nessuno possa attaccare con armi nucleari senza dover affrontare la possibilità di una risposta.
L'esperto nucleare Robert Peters della Heritage Foundation ha chiarito: la soluzione ottimale sarebbe quella di schierare ulteriori 100-150 testate non strategiche, dato che la Russia ha un vantaggio di almeno dieci volte in questo tipo di armi.
La discussione riguarda principalmente le armi nucleari non strategiche, meno potenti di quelle strategiche e destinate a colpire truppe nemiche, aeroporti, porti e centri di comando, tramite aerei o missili a corto raggio.
Attualmente, secondo le stime degli esperti, in Europa si trovano solo circa 100 bombe atomiche statunitensi B61-12, dislocate in sei basi aeree in Germania, Belgio, Italia, Paesi Bassi e Turchia, tra cui la base tedesca di Büchel, da cui, se necessario, possono essere utilizzate dagli aerei della Luftwaffe.
Il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, non ha escluso un aumento del numero di armi nucleari statunitensi in Europa.
Secondo Rutte, l'Alleanza deve garantire che nessuno possa attaccare con armi nucleari senza dover affrontare la possibilità di una risposta.
L'esperto nucleare Robert Peters della Heritage Foundation ha chiarito: la soluzione ottimale sarebbe quella di schierare ulteriori 100-150 testate non strategiche, dato che la Russia ha un vantaggio di almeno dieci volte in questo tipo di armi.