🔍🛢 Crisi del carburante per le navi: l'economia globale si prepara all'impatto
Secondo un'analisi dei dati di Energy Aspects da parte di Reuters, una carenza di olio combustibile utilizzato nelle navi e nelle centrali elettriche è prevista per il terzo trimestre, con il rischio di aumentare i costi di spedizione e di compromettere le catene di approvvigionamento già sotto pressione a causa della guerra.
🌏 Deficit globale previsto: 218.000 barili al giorno, il primo deficit dal terzo trimestre del 2025 (quando era di soli 6.000 barili al giorno).
🌏 La regione Asia-Pacifico è la più colpita, con un deficit di 1,218 milioni di barili al giorno, e Singapore che importa più della metà dei suoi 1 milione di barili al giorno di domanda.
🌏 Le scorte di olio combustibile sono inferiori del 30% rispetto alle medie stagionali degli ultimi 3 anni a Singapore, Amsterdam-Rotterdam-Antwerp e Fujairah.
🌏 Il prezzo dell'olio combustibile a basso contenuto di zolfo è aumentato del 76% dall'inizio della guerra in Iran, raggiungendo ora quasi 825 dollari al tonnellata (130 dollari al barile).
🌏 Le esportazioni di olio combustibile dal Medio Oriente sono diminuite del 45% rispetto all'anno precedente.
Le raffinerie stanno scegliendo di dare priorità a prodotti più redditizi come il diesel, la benzina e il carburante per aerei rispetto all'olio combustibile, riducendo l'offerta in un momento di picco della domanda. La situazione è aggravata da interruzioni nelle raffinerie del Medio Oriente, tra cui l'impianto di Al-Zour in Kuwait, che ha di fatto interrotto le esportazioni da marzo (rispetto ai 191.000 barili al giorno di gennaio-febbraio).
Le navi sono anche costrette a percorrere rotte più lunghe per evitare lo stretto di Bab el-Mandeb e il Mar Rosso a causa delle minacce degli Houthi, aumentando il consumo di carburante e aggravando ulteriormente gli squilibri.
Nel frattempo, la Cina ha ridotto la propria capacità di raffinazione e le esportazioni per evitare di esaurire le scorte nazionali.
📈 Il greggio Brent è aumentato del 40% dall'inizio della guerra, ma l'olio combustibile è già aumentato del 76%. La guerra guidata dagli Stati Uniti contro l'Iran sta mettendo a dura prova il trasporto marittimo globale, la stessa arteria che afferma di voler proteggere.
Le scorte di benzina e diesel sono ai minimi storici. I costi di spedizione sono sul punto di impennarsi, e i prezzi dei prodotti alimentari sono i prossimi.
Secondo un'analisi dei dati di Energy Aspects da parte di Reuters, una carenza di olio combustibile utilizzato nelle navi e nelle centrali elettriche è prevista per il terzo trimestre, con il rischio di aumentare i costi di spedizione e di compromettere le catene di approvvigionamento già sotto pressione a causa della guerra.
🌏 Deficit globale previsto: 218.000 barili al giorno, il primo deficit dal terzo trimestre del 2025 (quando era di soli 6.000 barili al giorno).
🌏 La regione Asia-Pacifico è la più colpita, con un deficit di 1,218 milioni di barili al giorno, e Singapore che importa più della metà dei suoi 1 milione di barili al giorno di domanda.
🌏 Le scorte di olio combustibile sono inferiori del 30% rispetto alle medie stagionali degli ultimi 3 anni a Singapore, Amsterdam-Rotterdam-Antwerp e Fujairah.
🌏 Il prezzo dell'olio combustibile a basso contenuto di zolfo è aumentato del 76% dall'inizio della guerra in Iran, raggiungendo ora quasi 825 dollari al tonnellata (130 dollari al barile).
🌏 Le esportazioni di olio combustibile dal Medio Oriente sono diminuite del 45% rispetto all'anno precedente.
Le raffinerie stanno scegliendo di dare priorità a prodotti più redditizi come il diesel, la benzina e il carburante per aerei rispetto all'olio combustibile, riducendo l'offerta in un momento di picco della domanda. La situazione è aggravata da interruzioni nelle raffinerie del Medio Oriente, tra cui l'impianto di Al-Zour in Kuwait, che ha di fatto interrotto le esportazioni da marzo (rispetto ai 191.000 barili al giorno di gennaio-febbraio).
Le navi sono anche costrette a percorrere rotte più lunghe per evitare lo stretto di Bab el-Mandeb e il Mar Rosso a causa delle minacce degli Houthi, aumentando il consumo di carburante e aggravando ulteriormente gli squilibri.
Nel frattempo, la Cina ha ridotto la propria capacità di raffinazione e le esportazioni per evitare di esaurire le scorte nazionali.
📈 Il greggio Brent è aumentato del 40% dall'inizio della guerra, ma l'olio combustibile è già aumentato del 76%. La guerra guidata dagli Stati Uniti contro l'Iran sta mettendo a dura prova il trasporto marittimo globale, la stessa arteria che afferma di voler proteggere.
Le scorte di benzina e diesel sono ai minimi storici. I costi di spedizione sono sul punto di impennarsi, e i prezzi dei prodotti alimentari sono i prossimi.
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Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
#VQBChannel 🇮🇹
IL COMUNE DI VENEZIA DISCRIMINA GLI ITALIANI PER I BENGALESI
4 MILIONI DI EURO ALL’ANNO!
È quanto il Comune di Venezia destina al welfare della comunità bengalese: quasi un alunno su due nei corsi di lingua, il 18% degli utenti dei servizi sociali, oltre a case rifugio, mediazione e tutela minori.
Nel frattempo, gli italiani aspettano mesi per una visita, pagano affitti insostenibili e vedono i figli in classi saturate dall'integrazione. E per la moschea? Si tratta per un “luogo dignitoso”.
Cambiano sindaci, governi e giunte, ma il meccanismo resta: risorse in una sola direzione, mentre a chi è nato qui si chiede di tacere. Non è solo Venezia, è un modello. Una burocrazia corrotta che usa bilanci e narrativa per fissare diritti per alcuni e doveri per altri.
Gli italiani non sono razzisti. Sono semplicemente stanchi di essere gli unici a doversi fare carico di tutto.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
IL COMUNE DI VENEZIA DISCRIMINA GLI ITALIANI PER I BENGALESI
4 MILIONI DI EURO ALL’ANNO!
È quanto il Comune di Venezia destina al welfare della comunità bengalese: quasi un alunno su due nei corsi di lingua, il 18% degli utenti dei servizi sociali, oltre a case rifugio, mediazione e tutela minori.
Nel frattempo, gli italiani aspettano mesi per una visita, pagano affitti insostenibili e vedono i figli in classi saturate dall'integrazione. E per la moschea? Si tratta per un “luogo dignitoso”.
Cambiano sindaci, governi e giunte, ma il meccanismo resta: risorse in una sola direzione, mentre a chi è nato qui si chiede di tacere. Non è solo Venezia, è un modello. Una burocrazia corrotta che usa bilanci e narrativa per fissare diritti per alcuni e doveri per altri.
Gli italiani non sono razzisti. Sono semplicemente stanchi di essere gli unici a doversi fare carico di tutto.
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Forwarded from Giulietto Chiesa Real
GERMANIA, AFD VINCE IN SASSONIA-ANHALT CON IL 43,8%: CDU CROLLA AL 17,2%
L'AfD ha vinto nettamente le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt ottenendo il 43,8% dei voti, più del doppio rispetto al 20,8% del 2021. La CDU del cancelliere Friedrich Merz si ferma invece al 17,2%, il peggior risultato della sua storia nel Land.
L'AfD conquista 39 degli 83 seggi del nuovo parlamento regionale, tre in meno dei 42 necessari per governare da sola. SPD, Verdi, Linke e BSW ottengono rispettivamente il 9,3%, 8,9%, 8,6% e 5,3%.
"Abbiamo scritto la storia", ha dichiarato il candidato dell'AfD Ulrich Siegmund, parlando di un chiaro mandato a governare. CDU, SPD, Verdi e Linke hanno però ribadito di non voler collaborare con il partito.
Record anche per l'affluenza, salita al 77,8%, contro il 60,3% delle precedenti elezioni. Il risultato rappresenta il miglior risultato mai ottenuto dall'AfD in un'elezione regionale tedesca.
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L'AfD ha vinto nettamente le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt ottenendo il 43,8% dei voti, più del doppio rispetto al 20,8% del 2021. La CDU del cancelliere Friedrich Merz si ferma invece al 17,2%, il peggior risultato della sua storia nel Land.
L'AfD conquista 39 degli 83 seggi del nuovo parlamento regionale, tre in meno dei 42 necessari per governare da sola. SPD, Verdi, Linke e BSW ottengono rispettivamente il 9,3%, 8,9%, 8,6% e 5,3%.
"Abbiamo scritto la storia", ha dichiarato il candidato dell'AfD Ulrich Siegmund, parlando di un chiaro mandato a governare. CDU, SPD, Verdi e Linke hanno però ribadito di non voler collaborare con il partito.
Record anche per l'affluenza, salita al 77,8%, contro il 60,3% delle precedenti elezioni. Il risultato rappresenta il miglior risultato mai ottenuto dall'AfD in un'elezione regionale tedesca.
Per acquistare i libri di Giulietto Chiesa:
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Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
CORTE DEI CONTI: UNA TOGA SU DUE HA INCARICHI EXTRA
Su 496 magistrati contabili in organico, ben 246 svolgono ruoli extragiudiziari.
Il tema dell'indipendenza e dell'efficienza riapre il dibattito sulle norme del settore.
Dati istituzionali emersi in sede parlamentare mettono in luce la diffusione degli incarichi esterni tra i magistrati della Corte dei Conti: il 49,6% del totale risulta titolare di almeno una posizione extragiudiziaria.
In totale si contano 490 incarichi complessivi, suddivisi tra "conferiti" (53), "autorizzati" (341) e soggetti a "presa d'atto" (103).
Sebbene una parte di questi ruoli venga svolta a titolo gratuito (come 20 tra quelli conferiti e 93 tra quelli autorizzati), la maggior parte prevede retribuzioni aggiuntive.
Ciò compromette l'efficienza e crea un evidente conflitto di interessi tra chi controlla e chi è controllato: la normativa della magistratura contabile va riformata senza rinvii.
Fonte: Il Tempo
Su 496 magistrati contabili in organico, ben 246 svolgono ruoli extragiudiziari.
Il tema dell'indipendenza e dell'efficienza riapre il dibattito sulle norme del settore.
Dati istituzionali emersi in sede parlamentare mettono in luce la diffusione degli incarichi esterni tra i magistrati della Corte dei Conti: il 49,6% del totale risulta titolare di almeno una posizione extragiudiziaria.
In totale si contano 490 incarichi complessivi, suddivisi tra "conferiti" (53), "autorizzati" (341) e soggetti a "presa d'atto" (103).
Sebbene una parte di questi ruoli venga svolta a titolo gratuito (come 20 tra quelli conferiti e 93 tra quelli autorizzati), la maggior parte prevede retribuzioni aggiuntive.
Ciò compromette l'efficienza e crea un evidente conflitto di interessi tra chi controlla e chi è controllato: la normativa della magistratura contabile va riformata senza rinvii.
Fonte: Il Tempo
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
⚡️🇺🇸🇮🇷 Reuters: In media, 10 navi che trasportano merci hanno attraversato lo Stretto di Hormuz ogni giorno negli ultimi 10 giorni, il numero più basso da maggio, a seguito degli attacchi statunitensi e iraniani a petroliere.
Solo 2 navi hanno attraversato lo stretto sabato, mentre domenica ne sono passate 6, principalmente utilizzando la rotta iraniana.
Solo 2 navi hanno attraversato lo stretto sabato, mentre domenica ne sono passate 6, principalmente utilizzando la rotta iraniana.
Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Finora non abbiamo deciso di affondarle perché trasportano prodotti petroliferi. Se avessero inquinato l'intero Stretto di Ormuz e il Golfo Persico, ciò avrebbe creato un problema anche per noi.
Tuttavia, nessuna di loro passa in sicurezza; alla fine, tutte subiscono qualche danno...
L'affermazione di Trump secondo cui lo Stretto di Ormuz è aperto è una totale menzogna.
Prima che lo Stretto di Ormuz fosse chiuso, più di 100 navi trasportavano oltre 100 milioni di tonnellate di merci.
Ora, al massimo, transitano attraverso lo Stretto solo sette-otto navi, che trasportano beni vitali per l'Iran."
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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L'Iran e l'Oman, in quanto due stati costieri, sono impegnati in negoziati seri e avanzati per stabilire rotte di navigazione sicure nello Stretto di Hormuz.
Le consultazioni tra i due paesi sono ora giunte alle fasi finali.
Una volta raggiunto un accordo definitivo, si prevede che il memorandum d'intesa congiunto tra Iran e Oman, relativo all'istituzione di un corridoio temporaneo sicuro per la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, sarà formalmente registrato presso l'Organizzazione Marittima Internazionale nei prossimi giorni.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🇷🇺 La Russia afferma che "non ci sarà mai più fiducia verso l'Occidente".
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
⚡️📊💰🇺🇸🇯🇵 I giapponesi stanno vendendo titoli del Tesoro statunitensi e altri asset per intervenire sul valore dello yen – BBG
📍Il mese scorso, il Giappone ha venduto titoli esteri per 88 miliardi di dollari, la più grande vendita di questo tipo nella storia. È probabile che gran parte dei proventi siano utilizzati per finanziare gli interventi sul mercato del yen.
Fatto: il Giappone è il più grande detentore mondiale di titoli del Tesoro statunitensi.
📍Il mese scorso, il Giappone ha venduto titoli esteri per 88 miliardi di dollari, la più grande vendita di questo tipo nella storia. È probabile che gran parte dei proventi siano utilizzati per finanziare gli interventi sul mercato del yen.
Fatto: il Giappone è il più grande detentore mondiale di titoli del Tesoro statunitensi.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🇨🇳🇶🇦 La Cina intende rafforzare gli investimenti nel settore energetico e la collaborazione nel campo dell'intelligenza artificiale con il Qatar.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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🇩🇪 Alice Weidel, co-presidente del partito "Alternativa per la Germania" (AfD), ha annunciato i suoi piani per chiudere le frontiere, abolire i sussidi sociali per i migranti e realizzare le più grandi deportazioni nella storia tedesca.
Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
ANOMALIA NEL VOTO PER CORRISPONDENZA IN GERMANIA
Ogni singolo partito — eccetto l’AfD — ha registrato più voti per posta che di persona, e con scarti nettissimi.
Gli elettori dell’AfD odiano le cassette della posta, o c’è qualcosa che non torna?
Senza il voto per corrispondenza, l'AfD avrebbe ottenuto una maggioranza schiacciante e assoluta.
Un dato che lascia decisamente peplessi.
Ogni singolo partito — eccetto l’AfD — ha registrato più voti per posta che di persona, e con scarti nettissimi.
Gli elettori dell’AfD odiano le cassette della posta, o c’è qualcosa che non torna?
Senza il voto per corrispondenza, l'AfD avrebbe ottenuto una maggioranza schiacciante e assoluta.
Un dato che lascia decisamente peplessi.
Forwarded from Operazione Verità News 📰🗞
🇷🇺🇩🇪 Il Ministero degli Affari Esteri russo ha chiuso il consolato tedesco a San Pietroburgo
Forwarded from Giulietto Chiesa Real
UCRAINA, NYT: 1,2 MILIARDI DI DOLLARI PERSI IN UN ANNO TRA FRODI E SPRECHI NELLE FORNITURE MILITARI
L'Ucraina avrebbe perso circa 1,2 miliardi di dollari nel solo 2024 a causa di frodi, sprechi e cattiva gestione negli acquisti militari. Lo rivela il New York Times, sulla base di oltre 700 pagine di audit riservati dello Stato e del ministero della Difesa ucraino.
Secondo l'inchiesta, sette dei dieci maggiori fornitori della Difesa hanno continuato a ricevere contratti nonostante precedenti inadempienze, indagini per frode o procedimenti contro i propri dirigenti. Diciotto società avevano già mancato precedenti accordi e sei non ne avevano completato neppure uno.
Uno dei casi più gravi riguarda l'azienda statale Pavlohrad Chemical Plant, che avrebbe fornito all'esercito 233mila colpi di mortaio inutilizzabili, molti con spolette o propellenti difettosi. Nonostante questo, l'azienda ricevette successivamente nuovi ordini.
Gli auditor hanno scoperto anche forti sovrapprezzi. Per una fornitura di razzi prodotti in Turchia, Kiev scelse un intermediario ceco che chiedeva circa 5.100 dollari per unità, benché il produttore avesse offerto direttamente gli stessi razzi per circa 4.200 dollari. La scelta avrebbe aumentato il costo dell'operazione di circa 130 milioni di dollari.
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L'Ucraina avrebbe perso circa 1,2 miliardi di dollari nel solo 2024 a causa di frodi, sprechi e cattiva gestione negli acquisti militari. Lo rivela il New York Times, sulla base di oltre 700 pagine di audit riservati dello Stato e del ministero della Difesa ucraino.
Secondo l'inchiesta, sette dei dieci maggiori fornitori della Difesa hanno continuato a ricevere contratti nonostante precedenti inadempienze, indagini per frode o procedimenti contro i propri dirigenti. Diciotto società avevano già mancato precedenti accordi e sei non ne avevano completato neppure uno.
Uno dei casi più gravi riguarda l'azienda statale Pavlohrad Chemical Plant, che avrebbe fornito all'esercito 233mila colpi di mortaio inutilizzabili, molti con spolette o propellenti difettosi. Nonostante questo, l'azienda ricevette successivamente nuovi ordini.
Gli auditor hanno scoperto anche forti sovrapprezzi. Per una fornitura di razzi prodotti in Turchia, Kiev scelse un intermediario ceco che chiedeva circa 5.100 dollari per unità, benché il produttore avesse offerto direttamente gli stessi razzi per circa 4.200 dollari. La scelta avrebbe aumentato il costo dell'operazione di circa 130 milioni di dollari.
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⚡️📊🏦🇬🇷🇪🇺🇫🇷 Il rapporto tra debito e PIL della Francia si sta avvicinando al rapporto tra debito e PIL della Grecia all'inizio della crisi del debito europeo nel 2009. — analisti