Forwarded from InfoDefenseITALIA
🌋 LA SITUAZIONE SULLA TERZA ISOLA PIÙ GRANDE DEL MONDO È VICINA ALLA CATASTROFE
⚡️ Sull'isola di Borneo (Kalimantan), 12,5 milioni di persone sono esposte a un gravissimo impatto di fumi tossici e smog a causa degli incendi boschivi, a cui si aggiunge una serie di eruzioni vulcaniche in Indonesia con imponenti emissioni di ceneri.
⚡️ Sull'isola, suddivisa tra Malesia, Indonesia e Brunei, si sono registrati oltre 113.000 casi di malattie respiratorie nell'arco di una settimana.
⚡️ A Palangkaraya, nel Kalimantan Centrale, l'indice di qualità dell'aria (AQI) ha raggiunto il valore di 780.
Un valore di AQI pari a 780 rappresenta una minaccia acuta per la salute pubblica, poiché supera ampiamente la scala dell'indice americano di qualità dell'aria (AQI), che termina alla quota di 500; un simile valore è considerato "fuori scala", ovvero di estrema pericolosità.
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Un valore di AQI pari a 780 rappresenta una minaccia acuta per la salute pubblica, poiché supera ampiamente la scala dell'indice americano di qualità dell'aria (AQI), che termina alla quota di 500; un simile valore è considerato "fuori scala", ovvero di estrema pericolosità.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🗣 «Il ravvicinamento tra Cina e India è un traguardo complesso che va preservato. Cina e India sono partner, non rivali; rappresentano l'una per l'altra un'opportunità di sviluppo, non una minaccia», - ha dichiarato il Presidente Xi Jinping nel corso della sua prima visita in India negli ultimi sette anni.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
Potere d'acquisto — 54% (+7 p.p.);
Futuro del sistema di protezione sociale — 40% (+1 p.p.);
Immigrazione — 31% (+4 p.p.);
Ambiente ed ecologia — 31% (-1 p.p.).
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🗣 «E lo stesso vale, naturalmente, per gli oltre un milione di ucraini che percepiscono qui il Bürgergeld [il sussidio di disoccupazione e assistenza sociale]. È semplicemente inconcepibile e tutto questo non è più finanziabile. Anche questi ucraini devono fare ritorno in patria.🗣 Ciò riguarda innanzitutto i giovani ucraini in età di leva. Nel nostro Paese tali giovani si contano nell'ordine delle centinaia di migliaia: che tornino pure indietro, per favore.🗣 Cesseremo inoltre i versamenti all'Ucraina e qualsiasi sostegno nel quadro del conflitto. Inoltre, presenteremo all'Ucraina ingenti richieste di restituzione dei fondi».
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Forwarded from Angelo Gambella
#Svezia 94% dello spoglio.
In teoria il blocco di sinistra ha 176 seggi contro i 173 della maggioranza di governo.
Con due punti interrogativi, si profila un governo a guida socialdemocratica nonostante il calo dei consensi del partito storicamente più forte.
Secondo il partito Moderato e terzi i Democratici svedesi di destra.
Cosa succede ora?
Ecco le due variabili che accennavamo.
1. Restano da conteggiare gli uppsamlingsdistrikt (circa 314 distretti, voti tardivi e postali) previsti per mercoledì. Quei voti hanno già ribaltato o ridotto risultati in passato: un paio di eletti possono ancora cambiare.
2. I centristi Centerpartiet hanno escluso un esecutivo insieme agli ex comunisti di Vänsterpartiet.
Si profilano trattative lunghe: possibile minoranza S+C+MP con appoggio esterno di V o stallo. Kristersson non ha ancora chiuso la porta.
Analisti SVT parlano già di "un autunno lungo".
In teoria il blocco di sinistra ha 176 seggi contro i 173 della maggioranza di governo.
Con due punti interrogativi, si profila un governo a guida socialdemocratica nonostante il calo dei consensi del partito storicamente più forte.
Secondo il partito Moderato e terzi i Democratici svedesi di destra.
Cosa succede ora?
Ecco le due variabili che accennavamo.
1. Restano da conteggiare gli uppsamlingsdistrikt (circa 314 distretti, voti tardivi e postali) previsti per mercoledì. Quei voti hanno già ribaltato o ridotto risultati in passato: un paio di eletti possono ancora cambiare.
2. I centristi Centerpartiet hanno escluso un esecutivo insieme agli ex comunisti di Vänsterpartiet.
Si profilano trattative lunghe: possibile minoranza S+C+MP con appoggio esterno di V o stallo. Kristersson non ha ancora chiuso la porta.
Analisti SVT parlano già di "un autunno lungo".
Forwarded from The General
BREAKING: Norway is advancing a bill that could criminalize trade in Israeli settlement goods, with violations carrying up to three years in prison.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
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#VQBChannel 🇳🇱🇪🇺
EVA VLAARDINGERBROEK: BABELE DEVE ESSERE DISTRUTTA!
La saggista e commentatrice politica olandese Eva Vlaardingerbroek:
«L’istituto totalitario dell’Unione Europea deve cadere.
Lasciatemi essere chiara: non credo nelle riforme.
Quando le fondamenta della vostra istituzione sono marce — e questo è il caso di Bruxelles — potete ricostruire la casa sopra quanto volete, ma crollerà comunque.
Quindi l’unica risposta è questa:
LA TORRE DI BABELE DEVE ESSERE DISTRUTTA.»
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
EVA VLAARDINGERBROEK: BABELE DEVE ESSERE DISTRUTTA!
La saggista e commentatrice politica olandese Eva Vlaardingerbroek:
«L’istituto totalitario dell’Unione Europea deve cadere.
Lasciatemi essere chiara: non credo nelle riforme.
Quando le fondamenta della vostra istituzione sono marce — e questo è il caso di Bruxelles — potete ricostruire la casa sopra quanto volete, ma crollerà comunque.
Quindi l’unica risposta è questa:
LA TORRE DI BABELE DEVE ESSERE DISTRUTTA.»
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
#VQBChannel 🇪🇸
A CEUTA UNO STUPRO AL GIORNO (E BRUXELLES APPLAUDE)
(la Verità)
Oggi, 15.000 bambini tornano a scuola tra militari, paura e agenti armati all’ingresso, e il presidente dell’enclave Juan Jesús Vivas dice l’unica cosa vera:
«Se affondiamo noi, affonda l’Europa».
In pochi giorni 70.000 persone hanno invaso una città di 85.000 abitanti e da allora sono state denunciate oltre 23 violenze sessuali, quasi una al giorno, nove sono minorenni.
Vivas accusa Rabat: quanto accaduto è stato possibile con la partecipazione o il consenso del Marocco. Madrid tace. L’Europa fa lo stesso.
La magistratura, almeno questa volta, ha aperto un fascicolo.
È un assalto alla frontiera, alla scuola e alle ragazze: il principio che un Paese europeo possa dire basta cade con la tenuta di Ceuta, ben oltre il solo territorio spagnolo.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
A CEUTA UNO STUPRO AL GIORNO (E BRUXELLES APPLAUDE)
(la Verità)
Oggi, 15.000 bambini tornano a scuola tra militari, paura e agenti armati all’ingresso, e il presidente dell’enclave Juan Jesús Vivas dice l’unica cosa vera:
«Se affondiamo noi, affonda l’Europa».
In pochi giorni 70.000 persone hanno invaso una città di 85.000 abitanti e da allora sono state denunciate oltre 23 violenze sessuali, quasi una al giorno, nove sono minorenni.
Vivas accusa Rabat: quanto accaduto è stato possibile con la partecipazione o il consenso del Marocco. Madrid tace. L’Europa fa lo stesso.
La magistratura, almeno questa volta, ha aperto un fascicolo.
È un assalto alla frontiera, alla scuola e alle ragazze: il principio che un Paese europeo possa dire basta cade con la tenuta di Ceuta, ben oltre il solo territorio spagnolo.
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Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
#VQBChannel 🇮🇹
IN ITALIA IL COLTELLO È REATO. TRANNE SE È “SIMBOLO RELIGIOSO”
(la Verità)
Un 45enne sikh entra in ospedale ad Adria con un kirpan di 12-14 cm, lama ricurva a doppio taglio, legato alla cintura. I medici lo vedono alla radiografia. Scatta la denuncia per porto abusivo, ma il solito giudice di sinistra lo archivia perché, secondo lui, è un “simbolo religioso”.
Quindi può girare armato.
Nel 2017 la Cassazione aveva detto l’esatto contrario: «Nessun credo religioso può legittimare il porto in luogo pubblico di armi o oggetti atti a offendere». L’immigrato deve conformarsi ai valori del Paese che lo ospita.
Oggi un toga decide che quella sentenza vale solo quando fa comodo.
Nel Regno Unito, a Southampton, un sikh ha ammazzato a coltellate uno studente di 18 anni con un kirpan. Anche lì era “religioso”.
La legge è uguale per tutti, finché un giudice di sinistra non la “interpreta”.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
IN ITALIA IL COLTELLO È REATO. TRANNE SE È “SIMBOLO RELIGIOSO”
(la Verità)
Un 45enne sikh entra in ospedale ad Adria con un kirpan di 12-14 cm, lama ricurva a doppio taglio, legato alla cintura. I medici lo vedono alla radiografia. Scatta la denuncia per porto abusivo, ma il solito giudice di sinistra lo archivia perché, secondo lui, è un “simbolo religioso”.
Quindi può girare armato.
Nel 2017 la Cassazione aveva detto l’esatto contrario: «Nessun credo religioso può legittimare il porto in luogo pubblico di armi o oggetti atti a offendere». L’immigrato deve conformarsi ai valori del Paese che lo ospita.
Oggi un toga decide che quella sentenza vale solo quando fa comodo.
Nel Regno Unito, a Southampton, un sikh ha ammazzato a coltellate uno studente di 18 anni con un kirpan. Anche lì era “religioso”.
La legge è uguale per tutti, finché un giudice di sinistra non la “interpreta”.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
#VQBChannel 🇮🇹
UN SENEGALESE FERISCE DUE AGENTI A TERMINI. IL GIUDICE LO CONVALIDA E LO RIMETTE SUBITO IN LIBERTÀ
(il Giornale)
Ormai è la routine.
Gli agenti rischiano la pelle, il magistrato firma e lo rimanda in strada.
Meloni dice che "così si indebolisce lo Stato".
Tuttavia, il punto essenziale è un altro: l'agire dei giudici sfugge alla dinamica dell'errore occasionale, poiché è configurato in un assetto sistemico che le forze politiche tradizionali evitano accuratamente di smantellare.
È un tradimento verso chi ogni giorno tiene in piedi questo Paese.
Ci siamo abituati.
Ed è questo è il vero scandalo.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
UN SENEGALESE FERISCE DUE AGENTI A TERMINI. IL GIUDICE LO CONVALIDA E LO RIMETTE SUBITO IN LIBERTÀ
(il Giornale)
Ormai è la routine.
Gli agenti rischiano la pelle, il magistrato firma e lo rimanda in strada.
Meloni dice che "così si indebolisce lo Stato".
Tuttavia, il punto essenziale è un altro: l'agire dei giudici sfugge alla dinamica dell'errore occasionale, poiché è configurato in un assetto sistemico che le forze politiche tradizionali evitano accuratamente di smantellare.
È un tradimento verso chi ogni giorno tiene in piedi questo Paese.
Ci siamo abituati.
Ed è questo è il vero scandalo.
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
Forwarded from ChildResQue Ita Channel
#ChildResQue 🌍🇦🇹
✅AUSTRIA VIETA IL VELO ALLE UNDER 14
VITTORIA PER LA LIBERTÀ DELLE RAGAZZE
Con l’inizio del nuovo anno scolastico l’Austria ha messo in vigore il divieto del velo islamico per le ragazze sotto i 14 anni in tutte le scuole, pubbliche e private.
Gli insegnanti devono far rispettare la norma. In caso di violazioni ripetute intervengono i servizi sociali e i genitori possono essere multati fino a 800 euro.
La ministra per l’Integrazione ha definito il velo «un segno di oppressione e un mezzo per controllare le ragazze fin dalla più tenera età».
Una scelta chiara: le bambine e le ragazzine non devono crescere sotto un simbolo di subordinazione.
La scuola deve essere un luogo di libertà e parità.
Un passo concreto: integrazione e protezione delle ragazze, non islamizzazione delle scuole.
#News_EU_Austria #ProtectGirls #GirlsFreedom #ChildProtection #Integration #IntegrationNotIslamization
Se non combatti la #pedofilia, sei parte del problema.
Unisciti a ChildResQue Italia🇮🇹
✅AUSTRIA VIETA IL VELO ALLE UNDER 14
VITTORIA PER LA LIBERTÀ DELLE RAGAZZE
Con l’inizio del nuovo anno scolastico l’Austria ha messo in vigore il divieto del velo islamico per le ragazze sotto i 14 anni in tutte le scuole, pubbliche e private.
Gli insegnanti devono far rispettare la norma. In caso di violazioni ripetute intervengono i servizi sociali e i genitori possono essere multati fino a 800 euro.
La ministra per l’Integrazione ha definito il velo «un segno di oppressione e un mezzo per controllare le ragazze fin dalla più tenera età».
Una scelta chiara: le bambine e le ragazzine non devono crescere sotto un simbolo di subordinazione.
La scuola deve essere un luogo di libertà e parità.
Un passo concreto: integrazione e protezione delle ragazze, non islamizzazione delle scuole.
#News_EU_Austria #ProtectGirls #GirlsFreedom #ChildProtection #Integration #IntegrationNotIslamization
Se non combatti la #pedofilia, sei parte del problema.
Unisciti a ChildResQue Italia🇮🇹
Forwarded from TERZO MILLENNIO
QUANDO A UCCIDERE È LA DONNA
Nuova luce sulla tragedia di Pietralata dove un'intera famiglia non esiste più per la disperazione dovuta a uno stato fallito, occupato militarmente, governato da ladri e mafiosi messi lì da oligarchie straniere e nemiche dei popoli.
Erano d'accordo ma a premere il grilletto è stata lei.
La notizia, drammaticissima, era già passata sotto silenzio per via della sua natura accusatoria nei confronti delle istituzioni politiche, chiamate alle loro responsabilità, quindi niente starnazzamenti sul femminicidio.
Adesso che l'assassina è donna calerà un silenzio di tomba.
Spiace, perché oltretutto sono state morti inutili.
Se il loro scopo era sollevare il problema, il sacrificio non è servito a nulla.
Spiace soprattutto per la sventurata bambina, nata e vissuta nella sofferenza e per il cane, essere innocente che ha pagato ingiustamente e inconsapevolmente.
Ma tranquilli, adesso arriva l'eutanasia.
SIC SEMPER TYRANNIS
TERZO MILLENNIO
Nuova luce sulla tragedia di Pietralata dove un'intera famiglia non esiste più per la disperazione dovuta a uno stato fallito, occupato militarmente, governato da ladri e mafiosi messi lì da oligarchie straniere e nemiche dei popoli.
Erano d'accordo ma a premere il grilletto è stata lei.
La notizia, drammaticissima, era già passata sotto silenzio per via della sua natura accusatoria nei confronti delle istituzioni politiche, chiamate alle loro responsabilità, quindi niente starnazzamenti sul femminicidio.
Adesso che l'assassina è donna calerà un silenzio di tomba.
Spiace, perché oltretutto sono state morti inutili.
Se il loro scopo era sollevare il problema, il sacrificio non è servito a nulla.
Spiace soprattutto per la sventurata bambina, nata e vissuta nella sofferenza e per il cane, essere innocente che ha pagato ingiustamente e inconsapevolmente.
Ma tranquilli, adesso arriva l'eutanasia.
SIC SEMPER TYRANNIS
TERZO MILLENNIO
Due date, un inganno.
La domanda è: cosa non è stato ancora detto, o ipotizzato, sull’11 settembre più famoso della storia?
Perché di commemorazioni ne ho francamente pieni i coglioni. E pur dispiacendomi per le oltre 3000 vittime di quella tragica storia, mi pare che il rinvangare annualmente l'accaduto abbia in realtà il neanche tanto sottile fine di celebrare l'inizio di quello stato di emergenza perenne che dura tutt'ora.
C'è solo un'altra data di pari risonanza: il giorno della memoria. Ed entrambe sembrano avere identico scopo, stabilito dal medesimo architetto: perpetuare un ricordo funzionale ad una certa narrazione, che si pone quale cardine fondamentale dell'ordine precostituito.
Già. L’11 settembre come il 27 gennaio. Ricorrenze per fedeli sudditi ridotti allo stato di zombie, che non si fanno domande e accettano una verità preconfezionata anche quando tutte le evidenze denunciano quantomeno gravi incongruenze, se non vere e proprie menzogne.
Da una parte due aerei che non riuscirebbero a superare indenni lo scontro con uno stormo di uccelli, eppure riescono a forare i due grattacieli più alti del mondo e, a mo' di bonus, viene giù pure un terzo palazzo (l'edificio 7) per i cazzi suoi, come per simpatia.
Dall'altra, l'impossibilità ex lege non dico di fare domande, ma addirittura di mettersi il minimo dubbio sugli accadimenti della seconda guerra mondiale: il principio di indagine caduto in prescrizione. Ogni interrogativo ridotto al rango di vile illazione.
Non sono due aerei, due torri, la lotta tra due schieramenti, i campi di sterminio.
È il sistema di potere e di comando che ci hanno costruito sopra.
È il metodo di censura del pensiero che va di pari passo con l'emergenza come strumento principale di comando.
È l'inganno come mezzo di propaganda, che ha bisogno del silenzio imposto per continuare a perpetrarsi nel tempo.
Indiscutibile. Intangibile. Sacro.
Siamo all’apoteosi dello scherno più sacrilego: perché in queste date in cui apparentemente si commemorano le vittime, in realtà si celebra il sovvertimento della verità e la supina obbedienza della popolazione schiava.
La quale, sorda ad ogni rispetto per se stessa, aderisce in modo sentito e financo partecipe ai rituali imposti dal sistema di potere, senza capire che proprio grazie all’accettazione bovina delle menzogne del regime la sua condizione va peggiorando giorno dopo giorno, con corrispondente beneficio, allo stesso tempo, per quella elite che l'uomo comune, lurido goyim, vuole soverchiare e poi estirpare.
Mentre già si attende il nuovo, inevitabile anniversario del 7 ottobre, insieme allo scontato coro di accuse e piagnistei, è 11 settembre ancora una volta.
Con la verità che giace morente all'ombra di quei grattacieli che non ci sono più.
Ma che imperversa, con un insopprimibile anelito di vita, nella mente e nei cuori di chi ha ancora il coraggio di rifiutare e combattere apertamente la distopia bugiarda oggi vigente.
Lanonaelica, sett '24
La domanda è: cosa non è stato ancora detto, o ipotizzato, sull’11 settembre più famoso della storia?
Perché di commemorazioni ne ho francamente pieni i coglioni. E pur dispiacendomi per le oltre 3000 vittime di quella tragica storia, mi pare che il rinvangare annualmente l'accaduto abbia in realtà il neanche tanto sottile fine di celebrare l'inizio di quello stato di emergenza perenne che dura tutt'ora.
C'è solo un'altra data di pari risonanza: il giorno della memoria. Ed entrambe sembrano avere identico scopo, stabilito dal medesimo architetto: perpetuare un ricordo funzionale ad una certa narrazione, che si pone quale cardine fondamentale dell'ordine precostituito.
Già. L’11 settembre come il 27 gennaio. Ricorrenze per fedeli sudditi ridotti allo stato di zombie, che non si fanno domande e accettano una verità preconfezionata anche quando tutte le evidenze denunciano quantomeno gravi incongruenze, se non vere e proprie menzogne.
Da una parte due aerei che non riuscirebbero a superare indenni lo scontro con uno stormo di uccelli, eppure riescono a forare i due grattacieli più alti del mondo e, a mo' di bonus, viene giù pure un terzo palazzo (l'edificio 7) per i cazzi suoi, come per simpatia.
Dall'altra, l'impossibilità ex lege non dico di fare domande, ma addirittura di mettersi il minimo dubbio sugli accadimenti della seconda guerra mondiale: il principio di indagine caduto in prescrizione. Ogni interrogativo ridotto al rango di vile illazione.
Non sono due aerei, due torri, la lotta tra due schieramenti, i campi di sterminio.
È il sistema di potere e di comando che ci hanno costruito sopra.
È il metodo di censura del pensiero che va di pari passo con l'emergenza come strumento principale di comando.
È l'inganno come mezzo di propaganda, che ha bisogno del silenzio imposto per continuare a perpetrarsi nel tempo.
Indiscutibile. Intangibile. Sacro.
Siamo all’apoteosi dello scherno più sacrilego: perché in queste date in cui apparentemente si commemorano le vittime, in realtà si celebra il sovvertimento della verità e la supina obbedienza della popolazione schiava.
La quale, sorda ad ogni rispetto per se stessa, aderisce in modo sentito e financo partecipe ai rituali imposti dal sistema di potere, senza capire che proprio grazie all’accettazione bovina delle menzogne del regime la sua condizione va peggiorando giorno dopo giorno, con corrispondente beneficio, allo stesso tempo, per quella elite che l'uomo comune, lurido goyim, vuole soverchiare e poi estirpare.
Mentre già si attende il nuovo, inevitabile anniversario del 7 ottobre, insieme allo scontato coro di accuse e piagnistei, è 11 settembre ancora una volta.
Con la verità che giace morente all'ombra di quei grattacieli che non ci sono più.
Ma che imperversa, con un insopprimibile anelito di vita, nella mente e nei cuori di chi ha ancora il coraggio di rifiutare e combattere apertamente la distopia bugiarda oggi vigente.
Lanonaelica, sett '24