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O i giornalisti non sanno scrivere.
O ci prendono per il culo.
O fanno propaganda
💥Clamoroso in Commissione d’inchiesta Covid: AIFA e ISS hanno “taroccato” i dati statistici su efficacia e sicurezza dei vaccini Covid

di Andrea Montanari*

Le recenti audizioni, che pubblichiamo a seguire sui nostri canali Eunomis, in Commissione di inchiesta parlamentare (era inutile, vero la Commissione? cosi sosteneva qualcuno) dei prof. universitari Cheli (statistica) e Trifiro’ (farmacologia) hanno dimostrato quanto andiamo sostenendo - tramite i nostri autorevoli ricercatori scientifici indipendenti - da fine 2020 (su dichiarate ex ante reale efficacia % vaccini e su reale % effetti avversi) e dalla primavera 2021 (su % contrazione della malattia grave e ricoveri in ragione dell’essere o non essere vaccinati), che poi è quello che stiamo sostenendo nei tanti processi civili e penali in corso e che sosterremo in quelli che verranno.

E così, sintetizzando le deposizioni dei due scienziati auditi:
1. L’efficacia assoluta dei vaccini Covid non era del 95%, come dichiarato previamente in tutte le sedi, ma inferiore al 1% (0,84% !), quindi non era assolutamente giustificata l’obbligatorietà;
2. Il consenso informato pre-vaccinale e i bugiardini riportavano dunque dati errati e/o imprecisi che hanno tratto in inganno chi scelse di vaccinarsi e che, se fosse stato correttamente informato, avrebbe ben potuto scegliere (come suo diritto) di non vaccinarsi, e magari di non subire gravi effetti avversi che hanno devastato la sua vita (violazione del diritto fondamentale al consenso informato del paziente ex legge n.219/17, art.1).
3. Non c’era assolutamente quindi il “positivo” rapporto benefici / rischi della terapia vaccinale, per come è stato “propinato” alla popolazione, a livello “scientifico” e “mass mediatico”;
4. Gli effetti avversi gravi sono stati anch’essi manipolati perché in realtà erano e sono stati 300 (!!!) volte superiori a quelli “certificati” da AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Avevano ragione quindi gli autori del noto studio scientifico italiano, i “nostri” dr. A.Donzelli, prof. P.Bellavite, prof. C.Isidoro;
5. I dati statistici pubblicati dall’ ISS (Istituto Superiore di Sanità), sull’efficacia protettiva da malattie grave e terapie intensive dei vaccini, sono stati anch’essi manipolati (su questo tema a giugno - luglio 2021 abbiamo “rotto “ anche vecchie amicizie): in sostanza, l’ISS, nei dati statistici pubblicati già dalla primavera 2021, inseriva tra i morti e le terapie intensive, come “non vaccinati” , i soggetti vaccinati (!) nei 15 giorni successivi all'inoculo e quelli che non avevano eseguito la II dose o il booster (III) nei termini di legge (!).

Con ciò chiaramente “taroccando” le statistiche e non pubblicando alcuna legenda esplicativa di come erano stati costruiti i dati di partenza poi aggregati.

A questo punto si aprono nuovi fronti di gravissime responsabilità nei confronti delle due principali Autorità Pubbliche regolatorie e di garanzia sanitaria del nostro Paese e dei loro dirigenti dell’epoca: AIFA e ISS avrebbero dovuto tutelare e informare correttamente la popolazione di quanto sopra ed astenersi dal diffondere dati statistici inattendibili o ancor peggio falsificati o privi di indicazioni esplicative, dati che poi sono stati “presi a riferimento “ come attendibili (rectius, incontestabili) anche dalle massime Autorità giurisdizionali (si rivedano le sentenze n. 7245/21 del Cons. di Stato e le n. 14-15/23 e 199/25 della Corte Cost.le) che hanno conseguentemente emesso sentenze clamorosamente errate.

Auspichiamo ora che il presidente della Commissione sen. Lisei, che sta ben conducendo le indagini, insieme agli altri membri della Commissione, vogliano di seguito accertare come e perché (e sulla base delle pressioni di chi) le Autorità pubbliche nazionali abbiano compiuto le superiori scelte, dolose o colpose, di modo che emergano verità e responsabilità e che sia fatta finalmente giustizia.

* Avvocato e presidente Eunomis
* Vicepresidente Società Italiana di Medicina

Guarda il video: https://youtu.be/GXPxD9KPEa8?is=nSPfxQbOp9xIEqj6

Lo Psicologo risponde.

Truffe sentimentali online: quando l’inganno digitale colpisce le donne mature


Nell'era digitale, le relazioni hanno assunto forme nuove e talvolta insidiose. Nonostante la consapevolezza tecnologica sia cresciuta, sempre più donne, anche mature e con esperienza, si trovano vittime di truffe sentimentali online. Dietro un apparente profilo romantico si celano spesso abili manipolatori, capaci di sfruttare le vulnerabilità emotive e sociali per scopi ben lontani dall'amore. È una forma di inganno moderna, che può avere conseguenze devastanti, non solo emotive ma anche economiche.


Continua il dramma personale di questa matura signora un po' ritardata, che per privacy chiameremo con un nome di fantasia: Ursula. Dopo essersi fatta truffare via sms da tale Albert Bourla, amministratore delegato di Pfizer, al quale ha consegnato 35 miliardi di euro per un millantato siero magico, ecco che ci ricasca con un più giovane toyboy ucraino, che sembra l'abbia affascinata con le sue performance pianistiche.

Lo stallone sballone pare abbia convinto la babbiona a consegnargli tutti i sudati risparmi (sudati non da lei che non ha mai fatto un cazzo) dicendole che sarebbero serviti per proteggerla dagli uomini malvagi col colbacco.

Sembra incredibile che ci sia cascata un'altra volta, ma la povera demente glieli ha dati davvero. Reiterazione della coglionaggine la sua e circonvenzione d'incapace da parte del pianista.

La signora a questo punto andrebbe seriamente curata, perchè potrebbe ricascarci ancora. E ancora. E ancora. Magari prendendola a mazzate., metodo che la scienza assicura che funzioni per i casi più disperati.


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Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
#VQBChannel 🇮🇹

GIUSTIZIA AL CONTRARIO

(il Giornale)

Cecchini che sparano sui passanti, molestatori e rapinatori a piede libero grazie ai soliti cavilli burocratici e giudici ideologizzati compiacenti, mentre l'unico a finire davvero in cella è chi ha cercato di difendere la propria vita e la propria famiglia.

Chi delinque resta impunito e chi si difende paga il conto: questa non è giustizia, è un paradosso intollerabile.


Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
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LE TOGHE DI NAPOLI LIBERANO LA SEA WATCH 15 GIORNI PRIMA

(la Verità)

L’ONG tedesca esulta e lancia il messaggio al governo: «Noi non collaboriamo».

Ma tanto sanno di avere i giudici dalla loro parte, contro l'Italia.


Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
Forwarded from Angelo Gambella
Trump: " Sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti d'America hanno stipulato un Accordo con il Regno di Danimarca e la Groenlandia, che conferisce agli Stati Uniti il controllo permanente sulla sicurezza e su tutte le altre necessità in Groenlandia, affrontando completamente TUTTE le nostre numerose preoccupazioni degli Stati Uniti..."
🇨🇿 "Il mondo sta andando a rotoli"

Primo ministro ceco Babis


@operazioneveritanews
Forwarded from All'Elefante Nero
Ogni arricchimento dei nostri mezzi di conoscenza grazie a strumenti e a scienze specialistiche dimostra solo la decadenza delle nostre facoltà naturali di conoscenza; certo le epoche primitive avevano meno mezzi, ma sensi più acuti. – Così gli occhiali sono la prova che abbiamo rovinato i nostri occhi.

- Richard Wagner
🇷🇺 Putin:

Come noto, le minacce non diminuiscono, anzi, la NATO si espande.

"Un gruppo di ladri" ha usurpato il potere in Ucraina.
Un regime così profondamente corrotto non può essere un difensore dell'Europa.

La Russia non ha alcuna intenzione aggressiva nei confronti dell'Europa.
Viviamo in armonia, altrimenti dovremo affrontare le conseguenze, non ci sarà altra soluzione.

@operazioneveritanews
Forwarded from Giulietto Chiesa Real
FICO: «SI CERCA SOLO UN PRETESTO PER UN GRANDE CONFLITTO TRA NATO E RUSSIA»

Il primo ministro slovacco Robert Fico ha avvertito del rischio di uno scontro diretto tra NATO e Russia, sostenendo che in Europa si starebbe ormai cercando «soltanto un pretesto» per un conflitto di più ampie dimensioni.

«Sono profondamente preoccupato che si stia cercando soltanto un pretesto per un grande conflitto tra NATO e Russia», ha scritto Fico sui social prima di recarsi in Ucraina. Secondo il premier slovacco, la guerra in Ucraina sarebbe ormai «fuori controllo» e la retorica sempre più bellicosa in Europa avrebbe portato il continente a un livello di tensione senza precedenti negli ultimi anni.

Fico ha affrontato anche la questione dell’articolo 5 della NATO, che prevede l’assistenza collettiva nel caso in cui un membro dell’Alleanza subisca un attacco armato. «Qualcuno riesce a immaginare che ci venga detto di preparare 5.000 soldati, 10.000 soldati e che debbano andare da qualche parte a combattere? Non sappiamo contro chi, perché o per quale motivo», ha dichiarato. Il premier ha quindi ribadito che farà «tutto il possibile affinché la Slovacchia non venga mai trascinata in una guerra».

L’articolo 5 obbliga effettivamente gli Stati membri a prestare assistenza a un alleato attaccato, ma non stabilisce automaticamente l’invio di truppe: il Trattato lascia a ciascun Paese la scelta delle misure ritenute necessarie, compreso eventualmente l’impiego della forza armata.

Le dichiarazioni di Fico sono arrivate alla vigilia della sua partecipazione in Ucraina al vertice che ha dato vita alla nuova iniziativa regionale “Carpathian Eight”, insieme a rappresentanti di Ucraina, Polonia, Romania, Serbia, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria e Unione Europea.

Da quando è tornato al governo nel 2023, Fico ha interrotto le forniture militari statali slovacche all’Ucraina e si è opposto all’ingresso di Kiev nella NATO, chiedendo invece un maggiore ricorso alla diplomazia per porre fine al conflitto.

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Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
LA BATTAGLIA SUL BILANCIO: I PAESI RICCHI DELL'UE SI RIBELLANO A BRUXELLES

In seno all'Unione Europea si sta scatenando un duro conflitto in merito al nuovo bilancio pluriennale per il periodo 2028-2034. I principali contributori netti dell'Unione si rifiutano categoricamente di incrementare i propri versamenti e chiedono di ridimensionare drasticamente le pretese finanziarie di Bruxelles.

Politico riferisce che le capitali europee si sono spaccate in due blocchi contrapposti:

Il «Fronte dei Frugali»Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Austria e Finlandia. Questi cinque Stati garantiscono circa il 40% del bilancio dell'UE. Hanno pubblicato un manifesto congiunto chiedendo di tagliare di centinaia di miliardi di euro la bozza di bilancio proposta (pari a circa 2.000 miliardi di euro). La loro posizione è lineare: non si possono scaricare all'infinito le spese sulle spalle dei contribuenti. Insistono sulla riduzione dei programmi tradizionali di sussidio — la Politica Agricola Comune (PAC) e i Fondi di Coesione e Sviluppo Regionale. Le risorse devono essere destinate rigorosamente alla difesa, alla sicurezza e al contrasto della competizione economica di Cina e Stati Uniti.

Il «Fronte dei Beneficiari» — L'Europa meridionale ed orientale, guidata dalla Spagna. Questi Paesi chiedono l'esatto contrario: un aumento del bilancio fino al 2% del Reddito Nazionale Lordo dell'UE. Difendono ad oltranza il mantenimento degl'ingenti sussidi destinati alle proprie regioni e al settore agricolo. Per reperire i fondi, Madrid propone una strategia mirata: posporre il rientro del debito contratto per il Recovery Fund post-COVID, svincolando così circa 11 miliardi di euro all'anno.

Un ulteriore elemento di scontro è rappresentato dalle nuove risorse proprie dell'UE. Bruxelles intende introdurre diverse prelievi diretti a livello europeo (su plastica, emissioni di carbonio alla frontiera e profitti societari) per raccogliere 66 miliardi di euro all'anno senza dover passare dall'approvazione dei singoli governi nazionali. I Paesi «frugali» si oppongono categoricamente. Inoltre, nel pieno della crisi, la Commissione Europea ha proposto l'assunzione di ulteriori 2.500 funzionari, portando le spese burocratiche a 118 miliardi di euro.

I diplomatici ammettono che le parti sono più distanti che mai da un accordo. Un'intesa dovrà essere raggiunta entro la fine del 2026, poiché nel 2027 si terranno consultazioni elettorali in diversi Paesi chiave dell'UE, e i nuovi esecutivi potrebbero bloccare definitivamente il bilancio.

Fonte
Info Defense