Forwarded from Perazzetti consigli di lettura non richiesti (Perazzetti)
Conosci LUIGI PICHECA? Se fosse legalizzata l’eutanasia è un probabile candidato alla “dolce morte”
Luigi Picheca è un malato di Sla da 13 anni, immobile nel corpo con la sola eccezione delle palpebre. Parla con gli occhi in direzione di una tavoletta in plexiglass che racchiude un software che traduce il movimento oculare in parole. Ha scritto anche un libro: Orizzonti imprevisti. Scritti con SLAncio dal quale acquisiamo alcune riflessioni.
“So cosa si pensa, che è meglio morire piuttosto che vivere come me, invece adesso dico che la vita non si deve scartare così facilmente, la ricchezza di emozioni che ci regala va vissuta fino all’ultimo istante”.
“Io sono felice e non ho un attimo di noia, qui alla ‘San Pietro’
(Rsd San Pietro di Monza) sono risorto con nuova linfa, perché vivere una malattia con l’aiuto di persone competenti e positive ti fare stare bene e tu veramente puoi amare la vita. Questa oggi è casa mia”.
“Oggi mi sento più appagato di quando ero sano, e sono anche migliore, perché adesso so capire quanto valgono le persone che si muovono intorno a me e mi donano un amore che pochi sanno apprezzare pienamente”.
http://www.gianmariacomolli.it/2021/11/11/conosci-luigi-picheca-fosse-legalizzata-leutanasia-un-probabile-candidato-alla-dolce-morte/
Luigi Picheca è un malato di Sla da 13 anni, immobile nel corpo con la sola eccezione delle palpebre. Parla con gli occhi in direzione di una tavoletta in plexiglass che racchiude un software che traduce il movimento oculare in parole. Ha scritto anche un libro: Orizzonti imprevisti. Scritti con SLAncio dal quale acquisiamo alcune riflessioni.
“So cosa si pensa, che è meglio morire piuttosto che vivere come me, invece adesso dico che la vita non si deve scartare così facilmente, la ricchezza di emozioni che ci regala va vissuta fino all’ultimo istante”.
“Io sono felice e non ho un attimo di noia, qui alla ‘San Pietro’
(Rsd San Pietro di Monza) sono risorto con nuova linfa, perché vivere una malattia con l’aiuto di persone competenti e positive ti fare stare bene e tu veramente puoi amare la vita. Questa oggi è casa mia”.
“Oggi mi sento più appagato di quando ero sano, e sono anche migliore, perché adesso so capire quanto valgono le persone che si muovono intorno a me e mi donano un amore che pochi sanno apprezzare pienamente”.
http://www.gianmariacomolli.it/2021/11/11/conosci-luigi-picheca-fosse-legalizzata-leutanasia-un-probabile-candidato-alla-dolce-morte/
GIAN MARIA COMOLLI
Conosci LUIGI PICHECA? Se fosse legalizzata l’eutanasia è un probabile candidato alla “dolce morte” | GIAN MARIA COMOLLI
Luigi Picheca è un malato di Sla da 13 anni, immobile nel corpo con la sola eccezione delle palpebre. Parla con gli occhi in direzione di una tavoletta in plexiglass...
Gli Stati Uniti si preparano a colpire il Donbass attraverso il ponte di Crimea · Ora Zero
https://www.orazero.org/gli-stati-uniti-si-preparano-a-colpire-il-donbass-attraverso-il-ponte-di-crimea/
https://www.orazero.org/gli-stati-uniti-si-preparano-a-colpire-il-donbass-attraverso-il-ponte-di-crimea/
Ora Zero
Gli Stati Uniti si preparano a colpire il Donbass attraverso il ponte di Crimea
Gli Stati Uniti si preparano a lanciare attacchi Tomahawk attraverso lo spazio aereo russo. A seguito di una dichiarazione del ministero della difesa russo s
Barbara Balanzoni (@barbarab1974) ha twittato: 1/2 https://t.co/V888UqkRts https://twitter.com/barbarab1974/status/1458854663906902029?s=20
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Barbara Balanzoni
1/2
Panta Rei 🇮🇹😎✝️ (@rej_panta) ha twittato: Restrizioni solo per chi contesta il #Pass? https://t.co/k4G9AIBtiQ https://twitter.com/rej_panta/status/1458709796643876867?s=20
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Panta Rei 🇮🇹😎✝️
Restrizioni solo per chi contesta il #Pass?
Forwarded from Leonardo Santi ️️️
Ed anche questa mossa l'abbiamo già spoilerata da tempo.
Fanno sempre quello che i cosiddetti "complottisti" hanno anticipato da mesi ..
Mai un qualcosa di originale!
UNISCITI a 🔗LeonardoSANTI
Fanno sempre quello che i cosiddetti "complottisti" hanno anticipato da mesi ..
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Forwarded from Rossella Fidanza (Rossella Fidanza)
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Ah, ecco... i vaccini riducono leggermente la trasmissione, abbiamo bisogno di un nuovo modo di fare il vaccino. Parola di Bill Gates (video completo https://www.youtube.com/watch?v=CZplF4qdwII)
http://kelebeklerblog.com/
Gli Amish e il Covid
Pubblicato il 07/11/2021 da Miguel Martinez
Gli Amish statunitensi li conosco indirettamente dalla mia infanzia – mio zio, avvocato, si trovò a difendere il loro diritto a essere diversi senza rompere le scatole a nessuno in alcuni importanti casi, anche davanti alla Corte Suprema.
E infatti, nella società più Inclusiva di Tutti i Tempi, dove puoi tatuarti come vuoi e andare a letto con chi vuoi a patto che non sgarri di un secondo sul lavoro, se cerchi anche di vivere in modo diverso, finisci spesso e volentieri in tribunale.
Mi segnalano un'interessante intervista che riguarda il rapporto degli Amish con la pandemia Covid.
Tenete presente che l'intervistatrice, Sharyl Attkisson è una nota giornalista investigativa, a quanto pare scettica nei confronti dei vaccini, per cui nell'intervista tira un po' l'acqua al suo mulino. Senza dimostrare molto, infatti dal punto di vista epidemiologico dice una cosa plausibile, ma anche piuttosto vaga:
"Una cosa è chiara: non ci sono prove che ci siano più morti tra gli Amish che nei posti che si chiudono strettamente – alcuni sostengono che qui ce ne siano stati di meno. Questo senza mascherine, senza stare a casa o prendere altre misure significative."
Però, come un articolo che abbiamo pubblicato qui sulla comunità ebraica ultraortodossa dei Satmar di New York, è un testo affascinante e commovente dal punto di vista antropologico.
Il Covid degli Amish
Contea di Lancaster, Pennsylvania: migliaia di famiglie conducono una vita ampiamente separata dall'America moderna.
Gli Amish sono un gruppo cristiano che enfatizza la virtuosità rispetto alla superficialità. Di solito non guidano, non usano l'elettricità e non hanno la televisione. E durante l'epidemia di Covid-19, sono diventati soggetti di un massiccio esperimento sociale e medico.
Sharyl: Quindi, si può dire che c'è stato un approccio completamente diverso in questa comunità quando è scoppiato il coronavirus rispetto a molti altri posti?
Calvin Lapp: Assolutamente.
Calvin Lapp è un mennonita amish.
Lapp: Ci sono tre cose che non piacciono agli Amish. Il governo – non vogliono essere coinvolti nel governo, non amano il sistema educativo pubblico – non mandano i loro figli a scuola, e non amano nemmeno il sistema sanitario. Ci fregano. Queste sono tre cose contro le quali ci sembra di combattere continuamente. Bene, queste tre cose sono tutte parte di ciò che è il Covid.
Dopo un breve arresto l'anno scorso, gli Amish hanno scelto un percorso unico che ha portato Covid-19 a sfondare a gran velocità tra di loro. E' iniziato con un'importante festa religiosa a maggio.
Lapp: Quando fanno la comunione, scaricano il loro vino in una tazza e a turno bevono da quella tazza. Quindi, si va avanti per tutta la fila, e tutti bevono da quella tazza, se una persona ha il coronavirus, il resto della chiesa sta per prendere il coronavirus. La prima volta che sono tornati in chiesa, tutti avevano preso il coronavirus.
Lapp dice che non stavano negando il coronavirus, lo stavano affrontando a testa alta.
Lapp: È una cosa peggiore smettere di lavorare che morire. Lavorare è più importante che morire. Ma chiudere e dire che non possiamo andare in chiesa, non possiamo riunirci con la famiglia, non possiamo vedere i nostri vecchi in ospedale, dobbiamo smettere di lavorare? Sta andando completamente contro tutto ciò in cui crediamo. State cambiando completamente la nostra cultura per cercare di agire come volevano che facessimo l'anno scorso, e noi non lo faremo.
Steve Nolt è uno studioso della cultura Amish e Mennonita, e Mennonita lui stesso. Sta studiando le pubblicazioni di notizie Amish per analizzare le tendenze di tutta la comunità.
Sharyl: Quindi, stai dicendo che, a partire da circa maggio del 2020, le cose sono tornate alla normalità nella comunità Amish?
Steve Nolt: Per la maggior parte, sì, verso la metà di maggio, è una specie di ritorno ad un comportamento tipico.
Questo significava anche evitare gli ospedali.
Gli Amish e il Covid
Pubblicato il 07/11/2021 da Miguel Martinez
Gli Amish statunitensi li conosco indirettamente dalla mia infanzia – mio zio, avvocato, si trovò a difendere il loro diritto a essere diversi senza rompere le scatole a nessuno in alcuni importanti casi, anche davanti alla Corte Suprema.
E infatti, nella società più Inclusiva di Tutti i Tempi, dove puoi tatuarti come vuoi e andare a letto con chi vuoi a patto che non sgarri di un secondo sul lavoro, se cerchi anche di vivere in modo diverso, finisci spesso e volentieri in tribunale.
Mi segnalano un'interessante intervista che riguarda il rapporto degli Amish con la pandemia Covid.
Tenete presente che l'intervistatrice, Sharyl Attkisson è una nota giornalista investigativa, a quanto pare scettica nei confronti dei vaccini, per cui nell'intervista tira un po' l'acqua al suo mulino. Senza dimostrare molto, infatti dal punto di vista epidemiologico dice una cosa plausibile, ma anche piuttosto vaga:
"Una cosa è chiara: non ci sono prove che ci siano più morti tra gli Amish che nei posti che si chiudono strettamente – alcuni sostengono che qui ce ne siano stati di meno. Questo senza mascherine, senza stare a casa o prendere altre misure significative."
Però, come un articolo che abbiamo pubblicato qui sulla comunità ebraica ultraortodossa dei Satmar di New York, è un testo affascinante e commovente dal punto di vista antropologico.
Il Covid degli Amish
Contea di Lancaster, Pennsylvania: migliaia di famiglie conducono una vita ampiamente separata dall'America moderna.
Gli Amish sono un gruppo cristiano che enfatizza la virtuosità rispetto alla superficialità. Di solito non guidano, non usano l'elettricità e non hanno la televisione. E durante l'epidemia di Covid-19, sono diventati soggetti di un massiccio esperimento sociale e medico.
Sharyl: Quindi, si può dire che c'è stato un approccio completamente diverso in questa comunità quando è scoppiato il coronavirus rispetto a molti altri posti?
Calvin Lapp: Assolutamente.
Calvin Lapp è un mennonita amish.
Lapp: Ci sono tre cose che non piacciono agli Amish. Il governo – non vogliono essere coinvolti nel governo, non amano il sistema educativo pubblico – non mandano i loro figli a scuola, e non amano nemmeno il sistema sanitario. Ci fregano. Queste sono tre cose contro le quali ci sembra di combattere continuamente. Bene, queste tre cose sono tutte parte di ciò che è il Covid.
Dopo un breve arresto l'anno scorso, gli Amish hanno scelto un percorso unico che ha portato Covid-19 a sfondare a gran velocità tra di loro. E' iniziato con un'importante festa religiosa a maggio.
Lapp: Quando fanno la comunione, scaricano il loro vino in una tazza e a turno bevono da quella tazza. Quindi, si va avanti per tutta la fila, e tutti bevono da quella tazza, se una persona ha il coronavirus, il resto della chiesa sta per prendere il coronavirus. La prima volta che sono tornati in chiesa, tutti avevano preso il coronavirus.
Lapp dice che non stavano negando il coronavirus, lo stavano affrontando a testa alta.
Lapp: È una cosa peggiore smettere di lavorare che morire. Lavorare è più importante che morire. Ma chiudere e dire che non possiamo andare in chiesa, non possiamo riunirci con la famiglia, non possiamo vedere i nostri vecchi in ospedale, dobbiamo smettere di lavorare? Sta andando completamente contro tutto ciò in cui crediamo. State cambiando completamente la nostra cultura per cercare di agire come volevano che facessimo l'anno scorso, e noi non lo faremo.
Steve Nolt è uno studioso della cultura Amish e Mennonita, e Mennonita lui stesso. Sta studiando le pubblicazioni di notizie Amish per analizzare le tendenze di tutta la comunità.
Sharyl: Quindi, stai dicendo che, a partire da circa maggio del 2020, le cose sono tornate alla normalità nella comunità Amish?
Steve Nolt: Per la maggior parte, sì, verso la metà di maggio, è una specie di ritorno ad un comportamento tipico.
Questo significava anche evitare gli ospedali.
Nolt: So di alcuni casi in cui gli Amish si rifiutavano di andare in ospedale, anche quando erano molto malati, perché se ci andavano, non avrebbero potuto avere visite. Ed era più importante essere malati, anche molto malati a casa e avere la possibilità di avere delle persone intorno a sé che andare in ospedale ed essere isolati.
Poi, lo scorso marzo, una notizia straordinaria. Gli Amish della contea di Lancaster sono stati segnalati come la prima comunità a raggiungere l'"immunità di gregge", il che significa che una gran parte della popolazione è stata infettata dal Covid-19 ed è diventata immune.
Alcuni esterni sono scettici, e le prove solide sono difficili da trovare.
Nolt: Anche coloro che credevano di avere il Covid tendevano a non fare il test. Il loro approccio tendeva ad essere: "Sono malato. So di essere malato. Non ho bisogno che qualcun altro mi dica che sono malato". O la preoccupazione che se avessero avuto un test positivo, sarebbe stato chiesto loro di limitare drasticamente quello che stavano facendo in un modo che potrebbe essere scomodo per loro. Quindi, non abbiamo quel numero di test.
Lapp: Non volevamo che i numeri salissero, perché poi avrebbero chiuso di più le cose. Qual è il vantaggio di fare un test?
Una cosa è chiara: non ci sono prove che ci siano più morti tra gli Amish che nei posti che si chiudono strettamente – alcuni sostengono che qui ce ne siano stati di meno. Questo senza mascherine, senza stare a casa o prendere altre misure significative.
Sharyl: La maggior parte della comunità, almeno gli adulti, ha preso il vaccino Covid-19?
Nolt: Di nuovo, non abbiamo dati su questo, ma penso che sia abbastanza chiaro che in termini percentuali, relativamente pochi lo hanno fatto.
Lapp: Oh, siamo contenti che tutti gli inglesi abbiano fatto il vaccino Covid. È fantastico. Perché ora non dobbiamo indossare una maschera, possiamo fare quello che vogliamo. Quindi buon per voi. Grazie. Lo apprezziamo. Noi? No, non prenderemo i vaccini. Certo che no. Abbiamo tutti il Covid, quindi perché dovremmo prendere un vaccino?
Rimanendo aperti, gli Amish qui hanno ottenuto un risultato tangibile nel 2020 che pochi altri possono vantare.
Lapp: Abbiamo questa battuta: quando tutti gli altri hanno iniziato a camminare, noi abbiamo iniziato a correre. Abbiamo fatto più soldi nell'ultimo anno di quanti ne abbiamo mai fatti. È stato il nostro miglior anno di sempre.
Gli Amish hanno davvero trovato una formula magica? Loro dicono di sì. E non si preoccupano di chi ne dubita.
Lapp: Sì, tutti gli Amish sanno che abbiamo l'immunità di gregge. Certo che abbiamo l'immunità di gregge! L'intera chiesa ha preso il coronavirus. Sappiamo di avere il coronavirus. Pensiamo di essere più intelligenti di tutti. Non dovremmo vantarci, ma pensiamo di aver fatto la cosa giusta.
Sharyl (alla telecamera): Nolt, lo studioso, sta pubblicando un articolo sulla risposta sociale degli Amish ai mandati del governo e al Covid-19.
https://youtu.be/O1DgWYdukZU
Poi, lo scorso marzo, una notizia straordinaria. Gli Amish della contea di Lancaster sono stati segnalati come la prima comunità a raggiungere l'"immunità di gregge", il che significa che una gran parte della popolazione è stata infettata dal Covid-19 ed è diventata immune.
Alcuni esterni sono scettici, e le prove solide sono difficili da trovare.
Nolt: Anche coloro che credevano di avere il Covid tendevano a non fare il test. Il loro approccio tendeva ad essere: "Sono malato. So di essere malato. Non ho bisogno che qualcun altro mi dica che sono malato". O la preoccupazione che se avessero avuto un test positivo, sarebbe stato chiesto loro di limitare drasticamente quello che stavano facendo in un modo che potrebbe essere scomodo per loro. Quindi, non abbiamo quel numero di test.
Lapp: Non volevamo che i numeri salissero, perché poi avrebbero chiuso di più le cose. Qual è il vantaggio di fare un test?
Una cosa è chiara: non ci sono prove che ci siano più morti tra gli Amish che nei posti che si chiudono strettamente – alcuni sostengono che qui ce ne siano stati di meno. Questo senza mascherine, senza stare a casa o prendere altre misure significative.
Sharyl: La maggior parte della comunità, almeno gli adulti, ha preso il vaccino Covid-19?
Nolt: Di nuovo, non abbiamo dati su questo, ma penso che sia abbastanza chiaro che in termini percentuali, relativamente pochi lo hanno fatto.
Lapp: Oh, siamo contenti che tutti gli inglesi abbiano fatto il vaccino Covid. È fantastico. Perché ora non dobbiamo indossare una maschera, possiamo fare quello che vogliamo. Quindi buon per voi. Grazie. Lo apprezziamo. Noi? No, non prenderemo i vaccini. Certo che no. Abbiamo tutti il Covid, quindi perché dovremmo prendere un vaccino?
Rimanendo aperti, gli Amish qui hanno ottenuto un risultato tangibile nel 2020 che pochi altri possono vantare.
Lapp: Abbiamo questa battuta: quando tutti gli altri hanno iniziato a camminare, noi abbiamo iniziato a correre. Abbiamo fatto più soldi nell'ultimo anno di quanti ne abbiamo mai fatti. È stato il nostro miglior anno di sempre.
Gli Amish hanno davvero trovato una formula magica? Loro dicono di sì. E non si preoccupano di chi ne dubita.
Lapp: Sì, tutti gli Amish sanno che abbiamo l'immunità di gregge. Certo che abbiamo l'immunità di gregge! L'intera chiesa ha preso il coronavirus. Sappiamo di avere il coronavirus. Pensiamo di essere più intelligenti di tutti. Non dovremmo vantarci, ma pensiamo di aver fatto la cosa giusta.
Sharyl (alla telecamera): Nolt, lo studioso, sta pubblicando un articolo sulla risposta sociale degli Amish ai mandati del governo e al Covid-19.
https://youtu.be/O1DgWYdukZU
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Amish Covid | Full Measure
When it comes to actions taken to address the Covid-19 threat, hindsight is still very much underway. For your consideration: a story and outcome you probably aren’t hearing much about anywhere else. It takes place in the heart of Amish country.
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