Dal 2033 la classe energetica minima degli immobili dovrà essere la C e le case potranno essere immesse sul mercato soltanto con l’impegno a raggiungere tale classe entro tre anni. La roadmap non si ferma qui. Entro il 2035 tutti gli immobili presenti nell’Unione dovranno rispettare i nuovi standard, il divieto di vendere o affittare immobili già dal 2027 per gli immobili con classe energetica E, dal 2030 quelli con classe D. Entro il 2050 infine tutti gli immobili dovranno poi essere a emissioni zero. Per ora siamo solo a livello di bozza, ma la direttiva dovrebbe essere presentata ufficialmente il prossimo 14 dicembre.
https://www.casaeclima.com/estero/europa/ar_46804_efficienza-energetica-immobili-direttiva.html
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CASA&CLIMA.com
In arrivo una nuova direttiva sull’efficienza energetica degli immobili: tempi serrati per la transizione
Secondo la bozza, dal 2033 la classe energetica minima degli immobili nella Ue dovrà essere la C. Le case potranno essere immesse sul mercato solo con l’impegno a raggiungerla entro tre anni
Forwarded from ilFACCOquotidiano (Leonardo Evaso Facco)
All-Cause Excess Deaths in Seniors (65+) in the US is up +71% compared to 2020, despite seniors being vaccinated 99.1% (1st dose)
Source: https://twitter.com/usmortality/status/1468806245066940417
@ChiefNerd
Source: https://twitter.com/usmortality/status/1468806245066940417
@ChiefNerd
Forwarded from Giubbe Rosse
🇧🇾🇷🇺 - Tutte le banche bielorusse si sono collegate all'omologo russo di SWIFT (sistema di trasferimento di messaggi finanziari della Banca Centrale della Russia). (Fonte: RIA Novosti, via La Mia Russia)
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La Mia Russia
Tutte le banche bielorusse si sono collegate all'analogo russo di SWIFT (sistema di trasferimento di messaggi finanziari della Banca Centrale della Russia) https://t.me/rian_ru/134043
Forwarded from Giubbe Rosse
I MILITARI NON OBBEDISCONO: 50.000 RISCHIANO LA SOSPENSIONE PER MANCATA SOMMINISTRAZIONE DEL FARMACO SPERIMENTALE (Fonte: IlSole24Ore)
I MEDICI NON CREDONO NE LASCIENZA.
GLI STORICI PARLANO DI EPOCA PASSATA.
I GIURISTI SI INTERPELLANO SE TUTTO CIÒ SIA REGOLARE.
Gli unici che non fanno domande sono praticamente i media.
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I MEDICI NON CREDONO NE LASCIENZA.
GLI STORICI PARLANO DI EPOCA PASSATA.
I GIURISTI SI INTERPELLANO SE TUTTO CIÒ SIA REGOLARE.
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Il Sole 24 ORE
Polizia e militari non vaccinati, 50mila a rischio di sospensione
L’effetto annuncio del decreto legge sul super Green pass, voluto dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha fatto però partire la corsa alle prime dosi anche tra i dubbiosi con le stellette
Forwarded from ilFACCOquotidiano (Leonardo Evaso Facco)
Cito l'avv. Alessandro Fusillo:
<<SULLA PRONUNCIA DEL TRIBUNALE DI PADOVA
.
Fin dal principio della dittatura sanitaria ho sostenuto che le norme adottate in Italia sono incompatibili con il diritto dell'Unione Europea e quindi inapplicabili!
.
Finalmente, con un'importante sentenza il Tribunale di Padova, in una causa patrocinata dall'avv. prof. Augusto Sinagra, ha deciso di rimettere alla Corte di giustizia UE la questione interpretativa concernente la compatibilità dell'autorizzazione condizionata alla messa in commercio dei vaccini contro la malattia Covid-19 con i regolamenti europei in materia di farmaci.
.
Un nuovo farmaco può essere, infatti, autorizzato per la messa in commercio, anche prima della conclusione dei test clinici, solo quando non vi sia un altro trattamento approvato. Sappiamo invece che per la malattia Covid-19 esistono molte cure efficaci, ufficialmente approvate.
.
Inoltre, il tribunale di Padova ha chiesto alla Corte di giustizia UE di pronunciarsi sulla possibilità di imporre come obbligatorio un vaccino autorizzato solo provvisoriamente in attesa del completamento degli studi clinici sulla sua sicurezza ed efficacia.
.
Finalmente un tribunale italiano ha riconosciuto la necessità di valutare i provvedimenti illegali del governo italiano alla luce del diritto europeo che ha prevalenza sulle norme interne.
.
Questa è la dimostrazione che la strada tracciata dai miei ricorsi è quella giusta.
.
Sono stato tra i primi a sostenere la via europea, spesso criticato senza alcun fondamento. La giustizia è lenta ma arriva inesorabile.
Un plauso all'avv. prof. Augusto Sinagra che ha ottenuto l'importantissima pronuncia del tribunale di Padova. Anche nei procedimenti da me instaurati, individuali e collettivi, ho già chiesto fin dall'inizio il rinvio della stessa e di altre questioni interpretative alla Corte di giustizia UE.
.
Finora i giudici non avevano voluto rivolgersi alla Corte di giustizia UE e mi auguro che l'esempio del tribunale di Padova li spinga a farlo.
.
La fine della dittatura sanitaria si avvicina.
In molti ci stanno chiedendo se non è possibile rivolgersi direttamente alla Corte di giustizia UE. Ovviamente non si può.
.
Come nel caso della sentenza del tribunale di Padova è necessario che sia un giudice a rimettere gli atti alla corte. Gli avvocati possono solo chiederlo ma non hanno accesso diretto alla Corte UE.
.
Ricordiamo anche che la Corte di giustizia UE è un giudice diverso dalla CEDU. Quest'ultima, la Corte di giustizia dei diritti dell'uomo, ha sede a Strasburgo, non è un organo dell'Unione Europea e decide delle violazioni dei diritti fondamentali stabiliti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
.
La Corte di giustizia UE ha sede a Lussemburgo, è il giudice supremo dell'Unione Europea e decide dell'interpretazione del diritto dell'Unione. In particolare ha competenza a pronunciarsi sulla questione se le norme europee vadano interpretate nel senso della loro incompatibilità con disposizioni nazionali che siano in contrasto con i principi superiori del diritto dell'Unione.
.
Ad esempio, come ho sempre sostenuto, qualsiasi trattamento sanitario obbligatorio, compreso il tampone, è incompatibile con l'art. 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea che prevede la necessità del consenso libero e informato per qualsiasi trattamento sanitario.>> (cit.)
<<SULLA PRONUNCIA DEL TRIBUNALE DI PADOVA
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Fin dal principio della dittatura sanitaria ho sostenuto che le norme adottate in Italia sono incompatibili con il diritto dell'Unione Europea e quindi inapplicabili!
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Finalmente, con un'importante sentenza il Tribunale di Padova, in una causa patrocinata dall'avv. prof. Augusto Sinagra, ha deciso di rimettere alla Corte di giustizia UE la questione interpretativa concernente la compatibilità dell'autorizzazione condizionata alla messa in commercio dei vaccini contro la malattia Covid-19 con i regolamenti europei in materia di farmaci.
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Un nuovo farmaco può essere, infatti, autorizzato per la messa in commercio, anche prima della conclusione dei test clinici, solo quando non vi sia un altro trattamento approvato. Sappiamo invece che per la malattia Covid-19 esistono molte cure efficaci, ufficialmente approvate.
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Inoltre, il tribunale di Padova ha chiesto alla Corte di giustizia UE di pronunciarsi sulla possibilità di imporre come obbligatorio un vaccino autorizzato solo provvisoriamente in attesa del completamento degli studi clinici sulla sua sicurezza ed efficacia.
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Finalmente un tribunale italiano ha riconosciuto la necessità di valutare i provvedimenti illegali del governo italiano alla luce del diritto europeo che ha prevalenza sulle norme interne.
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Questa è la dimostrazione che la strada tracciata dai miei ricorsi è quella giusta.
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Sono stato tra i primi a sostenere la via europea, spesso criticato senza alcun fondamento. La giustizia è lenta ma arriva inesorabile.
Un plauso all'avv. prof. Augusto Sinagra che ha ottenuto l'importantissima pronuncia del tribunale di Padova. Anche nei procedimenti da me instaurati, individuali e collettivi, ho già chiesto fin dall'inizio il rinvio della stessa e di altre questioni interpretative alla Corte di giustizia UE.
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Finora i giudici non avevano voluto rivolgersi alla Corte di giustizia UE e mi auguro che l'esempio del tribunale di Padova li spinga a farlo.
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La fine della dittatura sanitaria si avvicina.
In molti ci stanno chiedendo se non è possibile rivolgersi direttamente alla Corte di giustizia UE. Ovviamente non si può.
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Come nel caso della sentenza del tribunale di Padova è necessario che sia un giudice a rimettere gli atti alla corte. Gli avvocati possono solo chiederlo ma non hanno accesso diretto alla Corte UE.
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Ricordiamo anche che la Corte di giustizia UE è un giudice diverso dalla CEDU. Quest'ultima, la Corte di giustizia dei diritti dell'uomo, ha sede a Strasburgo, non è un organo dell'Unione Europea e decide delle violazioni dei diritti fondamentali stabiliti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
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La Corte di giustizia UE ha sede a Lussemburgo, è il giudice supremo dell'Unione Europea e decide dell'interpretazione del diritto dell'Unione. In particolare ha competenza a pronunciarsi sulla questione se le norme europee vadano interpretate nel senso della loro incompatibilità con disposizioni nazionali che siano in contrasto con i principi superiori del diritto dell'Unione.
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Ad esempio, come ho sempre sostenuto, qualsiasi trattamento sanitario obbligatorio, compreso il tampone, è incompatibile con l'art. 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea che prevede la necessità del consenso libero e informato per qualsiasi trattamento sanitario.>> (cit.)