Verona, attivati i sensori che rilevano i cellulari per evitare assembramenti in centro
Sistemati nelle piazze Bra ed Erbe sono in grado di registrare quanti telefonini siano presenti in un punto così da aiutare nella gestione dei flussi di pedoni nei weekend
La ripresa c’è, e in qualche e in qualche caso è…pure troppa. Il centro storico di Verona registra da qualche tempo un sovraffollamento eccezionale nei week end, in largo anticipo sul periodo natalizio. E allora, per evitare problemi di sicurezza, si corre ai ripari.
Problemi di privacy
Nelle due piazze principali del centro (piazza Bra e piazza Erbe) sono stati installati dei «sensori» in grado di registrare all’istante quanti telefonini (o tablet) siano presenti in quel punto, e quanti di essi siano in movimento da una piazza e l’altra (attraversando la centralissima via Mazzini). E la privacy? Rispettata, perché un protocollo internazionale consente di usare anonimamente il dato, ottenendo solo il numero totale di presenze, senza altri dati.
Minuto per minuto
In questo modo, minuto per minuto, il Comune può decidere eventuali provvedimenti (per esempio, come già accaduto, il senso unico pedonale per via Mazzini, o lo stop alle auto su corso Porta Nuova oppure, misura estrema ma già adottata in passato, lo stop alle auto sui ponti di accesso al centro. Il sistema non è costato nulla al Comune, ha spiegato il sindaco, Federico Sboarina, grazie ad un accordo internazionale con partner del settore. I sensori sono già attivabili e saranno sicuramente usati nei prossimi fine settimana veronesi (con Fieracavalli per due week end, e poi con una maratona, i mercatini natalizi, il ponte dell’8 dicembre, Santa Lucia, Natale, Capodanno ed Epifania).
https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/21_novembre_02/verona-attivati-sensori-che-rilevano-cellulari-evitare-assembramenti-centro-f31e8952-3be8-11ec-9e44-142d5e884850.shtml
Sistemati nelle piazze Bra ed Erbe sono in grado di registrare quanti telefonini siano presenti in un punto così da aiutare nella gestione dei flussi di pedoni nei weekend
La ripresa c’è, e in qualche e in qualche caso è…pure troppa. Il centro storico di Verona registra da qualche tempo un sovraffollamento eccezionale nei week end, in largo anticipo sul periodo natalizio. E allora, per evitare problemi di sicurezza, si corre ai ripari.
Problemi di privacy
Nelle due piazze principali del centro (piazza Bra e piazza Erbe) sono stati installati dei «sensori» in grado di registrare all’istante quanti telefonini (o tablet) siano presenti in quel punto, e quanti di essi siano in movimento da una piazza e l’altra (attraversando la centralissima via Mazzini). E la privacy? Rispettata, perché un protocollo internazionale consente di usare anonimamente il dato, ottenendo solo il numero totale di presenze, senza altri dati.
Minuto per minuto
In questo modo, minuto per minuto, il Comune può decidere eventuali provvedimenti (per esempio, come già accaduto, il senso unico pedonale per via Mazzini, o lo stop alle auto su corso Porta Nuova oppure, misura estrema ma già adottata in passato, lo stop alle auto sui ponti di accesso al centro. Il sistema non è costato nulla al Comune, ha spiegato il sindaco, Federico Sboarina, grazie ad un accordo internazionale con partner del settore. I sensori sono già attivabili e saranno sicuramente usati nei prossimi fine settimana veronesi (con Fieracavalli per due week end, e poi con una maratona, i mercatini natalizi, il ponte dell’8 dicembre, Santa Lucia, Natale, Capodanno ed Epifania).
https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/21_novembre_02/verona-attivati-sensori-che-rilevano-cellulari-evitare-assembramenti-centro-f31e8952-3be8-11ec-9e44-142d5e884850.shtml
Corriere del Veneto
Verona, attivati i sensori che rilevano i cellulari per evitare assembramenti in centro
Sistemati nelle piazze Bra ed Erbe sono in grado di registrare quanti telefonini siano presenti in un punto così da aiutare nella gestione dei flussi di pedoni nei weekend
SuperBonus 110 Ultime Notizie – Proroga al 2023:
quali scadenze per le varie tipologie di edifici?
https://www.youtube.com/watch?v=6vPvwpB0x-E
quali scadenze per le varie tipologie di edifici?
https://www.youtube.com/watch?v=6vPvwpB0x-E
YouTube
SuperBonus 110 Ultime Notizie – Proroga al 2023: quali scadenze per le varie tipologie di edifici?
SuperBonus 110 Ultime Notizie – Proroga al 2023: quali scadenze per le varie tipologie di edifici?
Nei recenti video ti ho mostrato perché ha estremamente senso, da ogni punto di vista, una proroga del SuperBonus per tutte le categorie di edifici.
Quindi…
Nei recenti video ti ho mostrato perché ha estremamente senso, da ogni punto di vista, una proroga del SuperBonus per tutte le categorie di edifici.
Quindi…
Francia, sventato colpo di Stato di un gruppo complottista di ex militari, gendarmi e politici. Il leader arrestato per terrorismo
Rémy Daillet-Wiedemann, 55 anni, guru complottista estradato lo scorso giugno dalla Malesia, con un passato da dirigente regionale dell’Udf, il partito centrista di François Bayrou, era la mente di quello che chi indaga considera un imminente assalto ai palazzi delle istituzioni, compreso l'Eliseo. Tra le azioni pianificate anche la distruzione di centri vaccinali anti-Covid, di antenne 5G e rapimenti di bambini per sottrarli ai servizi sociali "satanisti"
In Francia, una rete clandestina di 300 persone, tra cui gendarmi, ex militari, medici, un avvocato e un sindaco, pianificava un colpo di Stato e l’assalto all’Eliseo, il palazzo presidenziale. A capo del folle progetto, svelato da Le Parisien e da BFMTV che hanno avuto accesso a un fascicolo dei servizi segreti, c’era Rémy Daillet-Wiedemann, 55 anni, guru complottista estradato lo scorso giugno dalla Malesia, con un passato da dirigente regionale dell’Udf, il partito centrista di François Bayrou, e adesso indagato per rapimento di minorie associazione criminale a scopo terroristico.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/04/francia-sventato-colpo-di-stato-di-un-gruppo-complottista-di-ex-militari-gendarmi-e-politici-il-leader-arrestato-per-terrorismo/6378593/
Rémy Daillet-Wiedemann, 55 anni, guru complottista estradato lo scorso giugno dalla Malesia, con un passato da dirigente regionale dell’Udf, il partito centrista di François Bayrou, era la mente di quello che chi indaga considera un imminente assalto ai palazzi delle istituzioni, compreso l'Eliseo. Tra le azioni pianificate anche la distruzione di centri vaccinali anti-Covid, di antenne 5G e rapimenti di bambini per sottrarli ai servizi sociali "satanisti"
In Francia, una rete clandestina di 300 persone, tra cui gendarmi, ex militari, medici, un avvocato e un sindaco, pianificava un colpo di Stato e l’assalto all’Eliseo, il palazzo presidenziale. A capo del folle progetto, svelato da Le Parisien e da BFMTV che hanno avuto accesso a un fascicolo dei servizi segreti, c’era Rémy Daillet-Wiedemann, 55 anni, guru complottista estradato lo scorso giugno dalla Malesia, con un passato da dirigente regionale dell’Udf, il partito centrista di François Bayrou, e adesso indagato per rapimento di minorie associazione criminale a scopo terroristico.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/04/francia-sventato-colpo-di-stato-di-un-gruppo-complottista-di-ex-militari-gendarmi-e-politici-il-leader-arrestato-per-terrorismo/6378593/
Il Fatto Quotidiano
Francia, sventato colpo di Stato di un gruppo complottista di ex militari, gendarmi e politici. Il leader arrestato per terrorismo
Tra le azioni pianificate anche la distruzione di centri vaccinali anti-Covid, di antenne 5G e rapimenti di bambini per sottrarli ai servizi sociali "satanisti" [Leggi]
Mezzi pesanti: Idee e soluzioni per abbattere l'inquinamento (01/11/2019)
https://rumble.com/vckxta-mezzi-pesanti-idee-e-soluzioni-per-abbattere-linquinamento-01112019.html
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https://www.patrickdewatt.it/risorse-gratuite/ Clicca sul link per ottenere i 7 video GRATUITI per investire da zero! Serie ecologica 4/6
TgSole24 - 4 novembre 2021 - La guerra che verrà
- La Cina consiglia scorte di cibo di Fabio Belli
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- Chi dirige la green economy? I padroni universali di Fabio Belli
- Germania, il tampone non basta più di Gionata Chatillard
- Pfizer: le verità nascoste di Fabio Belli
- La corsa a ostacoli del Nord Stream 2 di Jeff Hoffman
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- Otto milioni di dollari per 'comprare' la Serbia di Gionata Chatillard
- Missili israeliani su Damasco di Gionata Chatillard
- Biden fa acqua da tutte le parti di Gionata Chatillard
- Il viaggio interstellare continua
https://www.youtube.com/watch?v=zUObAjohoys
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La storia ritorna
Il medico indagato per i green pass falsi a cena con il commissario Figliuolo
Il medico legale Antonio De Luca, indagato nell’inchiesta della Procura di Roma sui green pass falsi, lo scorso settembre era cena con il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid. È stato lo stesso professore di Medicina legale (spesso critico sulla portata della pandemia) a pubblicare su Facebook la foto che lo immortala insieme a Figliuolo, Pippo Franco e la moglie del comico: l'attrice di teatro Piera Bassino. I carabinieri del Nas l’altro ieri hanno sequestrato i green pass dell’ex conduttore del Bagaglino, della consorte e del figlio Gabriele Pippo, dj e produttore musicale che nel 2019 aveva partecipato al reality show «Temptation Isalnd Vip». Secondo la ricostruzione dei pm, il medico di base Alessandro Aveni Cirino (anche lui indagato per falso), avrebbe fatto risultare come vaccinati Pippo Franco, la moglie, il figlio, il professor De Luca e alcuni suoi familiari, anche se non erano vaccinati. Da qui è scaturito il provvedimento della Procura che ha portato al sequestro di 9 green pass, disattivati dalla banca dati del ministero della Salute.
https://www.iltempo.it/attualita/2021/11/05/news/green-pass-falsi-antonio-de-luca-pippo-franco-generale-figliuolo-indagine-covid-sequesto-29326576/
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