È morto Marco Cosmo del Decimo Toro
Marco Alonzo era un mio buon amico alla Roma. L'ho incontrato a una manifestazione contro la Scamdemic nel giugno del 2020. In seguito mi ha intervistato più volte per il suo canale YouTube, Decimo Toro. Era un uomo gentile e mite, pieno di gioia naturale, cameratismo e ispirato da un grande zelo per la verità e l'amicizia.
Ma, oggi, ho il tristissimo dovere di informare tutti voi che è morto ieri all'ospedale Umberto I. Ti avevo avvisato che era stato intubato lì dopo aver contratto un'infezione aggressiva.
👉È stato curato per il Covid-19, ma le cure a casa e in ospedale non hanno sortito effetto. A causa della frode sanitaria, nessuno è stato in grado di fargli visita, tranne alcuni dei suoi amici più cari.👈
Non so cosa avesse veramente. E siccome tutte le cure per il presunto virus sono fallite, credo proprio che fosse spacciato, perché era la voce ardente della verità, contro la quale, quello che sta per accadere, avrebbe trovato un guerriero ancora più ardente.
Marco Alonzo era un cattolico battezzato. È stato produttore ed editore dei Canali YouTube Decimo Toro e Decimo Toro 2. Era famoso in tutta Italia tra tutte le classi per la sua sostenuta, onesta critica all'attualità. Fu soprattutto un ardente critico dello Scamdemico e di Bergoglio.
https://pianetax.wordpress.com/2021/10/31/e-morto-marco-cosmo-del-decimo-toro/
Marco Alonzo era un mio buon amico alla Roma. L'ho incontrato a una manifestazione contro la Scamdemic nel giugno del 2020. In seguito mi ha intervistato più volte per il suo canale YouTube, Decimo Toro. Era un uomo gentile e mite, pieno di gioia naturale, cameratismo e ispirato da un grande zelo per la verità e l'amicizia.
Ma, oggi, ho il tristissimo dovere di informare tutti voi che è morto ieri all'ospedale Umberto I. Ti avevo avvisato che era stato intubato lì dopo aver contratto un'infezione aggressiva.
👉È stato curato per il Covid-19, ma le cure a casa e in ospedale non hanno sortito effetto. A causa della frode sanitaria, nessuno è stato in grado di fargli visita, tranne alcuni dei suoi amici più cari.👈
Non so cosa avesse veramente. E siccome tutte le cure per il presunto virus sono fallite, credo proprio che fosse spacciato, perché era la voce ardente della verità, contro la quale, quello che sta per accadere, avrebbe trovato un guerriero ancora più ardente.
Marco Alonzo era un cattolico battezzato. È stato produttore ed editore dei Canali YouTube Decimo Toro e Decimo Toro 2. Era famoso in tutta Italia tra tutte le classi per la sua sostenuta, onesta critica all'attualità. Fu soprattutto un ardente critico dello Scamdemico e di Bergoglio.
https://pianetax.wordpress.com/2021/10/31/e-morto-marco-cosmo-del-decimo-toro/
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È morto Marco Cosmo del Decimo Toro
Mi auguro che don Minutella si sia sbagliato nell’annunciare la scomparsa di Marco Alonzo conosciuto con lo pseudonimo di Marco Cosmo. Romano, era gestore dei canali Youtube Il Decimo Toro, I…
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Come funziona il sensore umano del grafene
Sindacato di base vigili del fuoco di Verona: «Sciopero della fame contro il Green Pass»
L'Unione sindacale di base (Usb) dei vigili del fuoco di Verona ha proclamato lo sciopero della fame del personale operativo appartenente al comando provinciale. La protesta parte oggi, 3 novembre, e proseguirà finché resterà in vigore il decreto che impone l'obbligo del Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro.
Nelle scorse settimane, il sindacato Fp Cgil aveva segnalato che il problema della carenza di personale tra i pompieri veronesi era stato acuito dall'introduzione della certificazione verde nei luoghi di lavoro. Ora, con questa iniziativa, l'Usb intende contestare questa misura con uno sciopero della fame. «Il personale aderente salvaguarderà la vita umana propria introducendo nell'arco della giornata lavorativa liquidi onde evitare disidratazione e probabili complicanze mediche», ha comunque specificato Valerio Fioravanti, del coordinamento provinciale dell'Usb dei vigili del fuoco.
https://www.veronasera.it/cronaca/sciopero-fame-vigili-fuoco-verona-usb-green-pass-3-novembre-2021.html
L'Unione sindacale di base (Usb) dei vigili del fuoco di Verona ha proclamato lo sciopero della fame del personale operativo appartenente al comando provinciale. La protesta parte oggi, 3 novembre, e proseguirà finché resterà in vigore il decreto che impone l'obbligo del Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro.
Nelle scorse settimane, il sindacato Fp Cgil aveva segnalato che il problema della carenza di personale tra i pompieri veronesi era stato acuito dall'introduzione della certificazione verde nei luoghi di lavoro. Ora, con questa iniziativa, l'Usb intende contestare questa misura con uno sciopero della fame. «Il personale aderente salvaguarderà la vita umana propria introducendo nell'arco della giornata lavorativa liquidi onde evitare disidratazione e probabili complicanze mediche», ha comunque specificato Valerio Fioravanti, del coordinamento provinciale dell'Usb dei vigili del fuoco.
https://www.veronasera.it/cronaca/sciopero-fame-vigili-fuoco-verona-usb-green-pass-3-novembre-2021.html
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Sindacato di base vigili del fuoco di Verona: «Sciopero della fame contro il Green Pass»
La protesta del personale operativo durerà finché resterà in vigore l'obbligo della certificazione verde per accedere ai luoghi di lavoro
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Pietro Bisanti
VI SPIEGO IO,
UNA VOLTA E PER TUTTE,
COSA SIA VERAMENTE LA SALUTE
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UNA VOLTA E PER TUTTE,
COSA SIA VERAMENTE LA SALUTE
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TRIESTE
No Green Pass
Trieste blindata. Sbarrati accessi a Piazza Unità d'Italia
pronti anche gli idranti
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pronti anche gli idranti
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Verona
Carnevale di novembre a San Zeno,
Attivisti NO green pass in azione!
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Attivisti NO green pass in azione!
Como, medico porta i suoi pazienti no vax in un hub e finge di vaccinarli: scatta la denuncia
Sotto accusa una dottoressa di medicina generale del territorio, autorizzata dall’Ats Insubria a vaccinare alcuni suoi pazienti nella struttura gestita dalla Cooperativa Medici Insubria. In realtà, avrebbe solo finto di iniettare il vaccino anti Covid
Finge di vaccinare i suoi pazienti no vax, simulando l’iniezione per far ottenere a tutti il green pass. È quanto sarebbe accaduto venerdì mattina nell’hub di Lurate Caccivio, nel Comasco. Un medico di medicina generale del territorio, autorizzato dall’Ats Insubria a vaccinare alcuni suoi pazienti nella struttura gestita dalla Cooperativa Medici Insubria, avrebbe simulato le vaccinazioni, senza in realtà iniettare il farmaco, buttando il contenuto delle fiale.
La denuncia
La situazione è stata denunciata da Gianni Clerici, rappresentante legale della Cooperativa Medici Insubria. «Un’amministrativa che registra le vaccinazioni aveva il sospetto che una dottoresa, che non fa parte della Cooperativa ma è stata autorizzata dall’Ats a vaccinare nell’hub di Lurate 17 suoi pazienti, sembrava che facesse vaccinazioni simulate — spiega il medico —. Sono intervenuto rapidamente, abbiamo sospeso le iniezioni di quella dottoressa e ho segnalato la situazione alle forze dell’ordine. In quel momento erano stati vaccinati i primi pazienti della dottoressa in questione. Ho chiesto agli altri di effettuare l’iniezione da me o da un altro medico del centro, ma si sono rifiutati e sono andati via». La dottoressa aveva già somministrato la prima dose agli stessi 17 pazienti, o almeno così aveva dichiarato. Già in quella occasione sembra fossero emersi i primi sospetti. «Ha chiesto di poter fare lei le iniezioni dicendo che solo così i suoi pazienti reticenti si sarebbero fatti iniettare il farmaco», ha spiegato Clerici. «Saranno fatti tutti gli accertamenti necessari», conclude il medico.
https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_novembre_05/como-medico-porta-suoi-pazienti-no-vax-un-hub-finge-vaccinarli-a3e02036-3e76-11ec-b8f4-254f69e7c034.shtml?cmpid=tbd_93923dcdhm
Sotto accusa una dottoressa di medicina generale del territorio, autorizzata dall’Ats Insubria a vaccinare alcuni suoi pazienti nella struttura gestita dalla Cooperativa Medici Insubria. In realtà, avrebbe solo finto di iniettare il vaccino anti Covid
Finge di vaccinare i suoi pazienti no vax, simulando l’iniezione per far ottenere a tutti il green pass. È quanto sarebbe accaduto venerdì mattina nell’hub di Lurate Caccivio, nel Comasco. Un medico di medicina generale del territorio, autorizzato dall’Ats Insubria a vaccinare alcuni suoi pazienti nella struttura gestita dalla Cooperativa Medici Insubria, avrebbe simulato le vaccinazioni, senza in realtà iniettare il farmaco, buttando il contenuto delle fiale.
La denuncia
La situazione è stata denunciata da Gianni Clerici, rappresentante legale della Cooperativa Medici Insubria. «Un’amministrativa che registra le vaccinazioni aveva il sospetto che una dottoresa, che non fa parte della Cooperativa ma è stata autorizzata dall’Ats a vaccinare nell’hub di Lurate 17 suoi pazienti, sembrava che facesse vaccinazioni simulate — spiega il medico —. Sono intervenuto rapidamente, abbiamo sospeso le iniezioni di quella dottoressa e ho segnalato la situazione alle forze dell’ordine. In quel momento erano stati vaccinati i primi pazienti della dottoressa in questione. Ho chiesto agli altri di effettuare l’iniezione da me o da un altro medico del centro, ma si sono rifiutati e sono andati via». La dottoressa aveva già somministrato la prima dose agli stessi 17 pazienti, o almeno così aveva dichiarato. Già in quella occasione sembra fossero emersi i primi sospetti. «Ha chiesto di poter fare lei le iniezioni dicendo che solo così i suoi pazienti reticenti si sarebbero fatti iniettare il farmaco», ha spiegato Clerici. «Saranno fatti tutti gli accertamenti necessari», conclude il medico.
https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_novembre_05/como-medico-porta-suoi-pazienti-no-vax-un-hub-finge-vaccinarli-a3e02036-3e76-11ec-b8f4-254f69e7c034.shtml?cmpid=tbd_93923dcdhm
Corriere della Sera
Medico porta i suoi pazienti no vax in un hub e finge di vaccinarli
Sotto accusa un medico di medicina generale del territorio, autorizzato dall’Ats Insubria a vaccinare alcuni suoi pazienti nella struttura gestita dalla Cooperativa Medici Insubria. In realtà, avrebbe solo finto di iniettare il vaccino anti Covid
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Trieste
la risponda contro lo Stato
che vuole vietare le proteste contro l'obbligo del passaporto sanitario.
Folla oceanica, città blindata.
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che vuole vietare le proteste contro l'obbligo del passaporto sanitario.
Folla oceanica, città blindata.
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Trieste Entrata piazza
La gente non demorde
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Tutti gli atleti di livello mondiale danneggiati da vaccino Covid
https://www.eventiavversinews.it/tutti-gli-atleti-di-livello-mondiale-danneggiati-da-vaccino-covid/
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