The Border 2.0 Genisys
23.5K subscribers
16.9K photos
15.3K videos
127 files
32.6K links
Informazione alternativa
Download Telegram
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Trieste, ancora cariche: polizia manganella manifestanti...
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Bologna contro lo Stato: "Giù le mani dai bambini! Politici assassini!"
Serenissima TV/Canale Italia
UFO, GEOPOLITICA E GRANDE RESET:
una connessione inaspettata

https://youtu.be/MIfFEXpVr2o?t=17
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Poliziotti della DIGOS
infiltrati provocano e minacciano

manifestanti pacifici.
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Milano
da parte della DIGOS "Ripetute violazioni".

bloccati arbitrariamente dalle forze dell'ordine, spesso in borghese infiltrate nei cortei. chiedono ripetutamente i documenti nonostante il loro collega li abbia già identificati...
Layla da Costa, chi era la modella morta a Bologna. La famiglia: "Vogliamo la verità"

I parenti chiedono che venga fatta l'autopsia: "Stava bene, era in gran forma". L'accertamento però non è ancora stato disposto. La 24enne era stata trovata senza vita in bagno dalle coinquiline. L'ipotesi è quella di un malore.
Bologna, 7 novembre 2021 - Una giovane modella morta all'improvviso e una famiglia che chiede che cosa è accaduto. Un dolore immenso che da Bologna arriva fino alla Guinea-Bissau, Paese d'origine di Layla da Costa, 24 anni appena, trovata senza vita due giorni fa nel suo appartamento di Bologna. Secondo i primi accertamenti del 118 e dal personale della Squadra Mobile le cause della morte sarebbero naturali, a seguito di un malore.

https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/layla-da-costa-1.7008018
La maggior parte dell’umanità è predisposta alla sottomissione. Gente inconsapevole, gestita completamente. Chi ha capito, ha capito, non ha bisogno di consigli. Chi non ha capito, non capirà mai. Io non biasimo queste persone perché loro sono strutturati per vivere e basta. Cosa vuol dire vivere e basta?
Mangiare, bere, respirare, partorire, lavorare, guardare la televisione, mangiare la pizza il sabato sera, andare a vedere la partita. Il loro mondo finisce lì. Non sono in grado di percepire altro. C’è invece un piccolissimo gruppo di esseri umani che sono “difetti di fabbricazione”: sono sfuggiti al controllo qualità della linea di produzione. Sono pochi, sono eretici, sono guerrieri.

Giovanni Cianti
Covid, Prodi: «Vaccino obbligatorio, giusto isolare chi non si vaccina»

Un lockdown limitato a chi non si vaccina, come ipotizzato dal Governo austriaco, «più che pensare all’aspetto giuridico lo vedo molto complicato da applicare». Così Romano Prodi, intervistato da Maria Latella a Il Caffè della domenica su “Radio 24 Il sole 24 ore”. «Io sulla materia sono un po’ estremista, anche se non lo sono mai di natura – aggiunge l’ex premier – quando c’è una pestilenza ci dovrebbe essere il vaccino obbligatorio. Capisco di essere fuori dalla musica che suona in questo momento, però di fronte alla casa che brucia si chiamano i pompieri, questa è una regola di solidarietà».

Giusto isolare chi non si vaccina
«Poi quello che fanno gli austriaci – ribadisce Prodi – mi sembra complicato come possono fare queste distinzioni in pratica nella vita quotidiana. La logica di isolare chi non si vaccina perché non faccia male agli altri è una logica fondamentalmente giusta, poi gli strumenti li applicherà Paese per Paese. Dobbiamo pure finirla con questa pandemia».

https://www.lapekoranera.it/2021/11/07/covid-prodi-vaccino-obbligatorio-giusto-isolare-chi-non-si-vaccina/
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Italia, le proteste continuano ad oltranza. Marea umana ad Assisi contro l'obbligo del passaporto sanitario.
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
‌Fate girare questo video e recapitatelo anche a chi, non avendo una vita propria, deve cibarsi della luce altrui! Ah, ho dimenticato, avvisate i parassiti che sono finita su quel palco del 25 settembre grazie a al mio ultimo romanzo "La ragazza con la rotella in più", la cui prima versione, pubblicata con uno pseudonimo (tanto voglio apparire!) è stata censurata, tanto faceva paura! Perché ve lo ricordo? Perché la gente sta imparando a riconoscere il merito e la verità, nonostante le vostre menzogne!
«"Ascoltami". Noi, malati post vaccino e senza dignità»

Appena costituito ha già 100 iscritti, numero che crescerà. Non chiedono risarcimenti, solo di essere ascoltati da quello Stato che, dopo averli costretti a vaccinarsi, ora li abbandona di fronte a reazioni avverse neurologiche e autoimmunitarie che non si vogliono studiare né curare. Nasce Ascoltami, il comitato delle vittime da reazione grave avversa. «Molti di noi hanno già speso 5000 euro per sentirsi accusare di isteria, ma qua c'è chi non cammina e chi non dorme più». Nel board sono tante le testimoni che hanno raccontato alla Bussola il proprio calvario. Due legali offrono patrocinio per inviare segnalazioni coordinate ad Aifa. La portavoce: «Siamo malati senza dignità: perché destinano medici alla cura del long covid e non delle reazioni avverse?».

L’intento è già dichiarato nel nome: si chiama “Ascoltami” ed è il primo comitato di presunte vittime da vaccino anti covid che escono allo scoperto. Presunte, perché al momento, in assenza di una diagnosi sistematica da reazione avversa, la correlazione con il vaccino è soltanto cronologica, ma vittime lo sono già: non solo perché soffrono – come la Bussola ha raccontato in questo mese – e spesso non vengono nemmeno curate. Ma anche perché i loro guai sono incominciati immediatamente dopo l’inoculo, senza una spiegazione giustificata e senza alcuna patologia precedente.

https://lanuovabq.it/it/ascoltami-noi-malati-post-vaccino-e-senza-dignita
IL PURGATORIO ESISTE E QUESTO MUSEO HA 15 PROVE.

A Roma, vicino al Vaticano, si trova il Museo delle Anime del Purgatorio dove ci sono circa 15 testimonianze e oggetti che proverebbero le "visite" di queste anime ai loro cari per chiedere loro di pregare per loro.

Il museo si trova all'interno della Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio ed è stato creato nel 1897 da P. Víctor Jouët, sacerdote francese missionario del Sacro Cuore. Il sacerdote ha anche fondato a Roma l'Associazione del Sacro Cuore di Gesù per il Suffragio delle Anime del Purgatorio. Tra il 1896 e il 1914 l'associazione si avvalse di una cappella che si trovava sul sito dell'attuale chiesa.

Nel 1897 la cappella prese fuoco e quando don Jouët entrò vide un volto umano che aveva un'espressione di tristezza e malinconia. Questo evento lo impressionò e concluse che era l'anima di un defunto che voleva contattare i vivi.

Così il parroco decise di creare un museo dedicato agli oggetti "toccati" dalle anime del purgatorio. Ha viaggiato per l'Italia e l'Europa alla ricerca di altri, alcune testimonianze e donazioni per costruire una nuova chiesa nel luogo in cui si trovava la cappella, poiché ha ricevuto un messaggio in sogno con questa richiesta.

Alcuni oggetti che il museo ha:
Uno degli oggetti che ha ottenuto è un'impronta digitale su una federa, quando Suor María de San Luis de Gonzaga apparve a Suor Margarita del Gonzaga una notte dopo la sua morte nel 1894. Sacro cuore.

Nel museo c'è anche il libro di preghiere appartenente a una donna di nome María Zaganti, dove sono presenti le impronte digitali dell'amica Palmira Rastelli.

Un altro oggetto è un libro di preghiere tedesco appartenuto a George Schitz e con le impronte di suo fratello Joseph. Il defunto apparve il 21 dicembre 1838 e gli chiese di pregare in espiazione della sua mancanza di misericordia nella vita.

Esiste anche la copia di una banconota da 10 lire italiane, che era una delle 30 banconote che un sacerdote defunto lasciò nel Monastero di San Leonardo a Montefalco dal 18 agosto al 9 novembre 1919.

Nel museo è presente anche una replica del volto che padre Jouët vide nell'incendio della cappella. La Chiesa insegna nel Catechismo che «coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma purificati imperfettamente, pur essendo sicuri della loro salvezza eterna, dopo la morte subiscono una purificazione, per ottenere la santità necessaria per entrare nel gioia del cielo”.

«La Chiesa chiama purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è completamente diversa dalla punizione dei dannati», rileva nel numero 1031 del Catechismo. Dio ha permesso a Santa Faustina Kowalska di vedere il purgatorio, l'inferno e il paradiso. La santa scrisse che le anime del purgatorio le dicevano che la loro più grande sofferenza era sentirsi abbandonate da Dio. Quando uscì da quella prigione di sofferenza, udì la voce del Signore che gli disse:
"La mia Misericordia non vuole questo, ma la mia Giustizia lo chiede".

👇👇👇👇👇👇👇👇👇
Descrizione oggetti
LEGGI IL POST PRECEDENTE
👉https://t.me/bordernights/4233

A Roma, vicino al Vaticano, si trova il Museo delle Anime del Purgatorio dove ci sono circa 15 testimonianze e oggetti che proverebbero le "visite" di queste anime ai loro cari per chiedere loro di pregare per loro.