Buongiorno a tutti 🙏 Vi ricordo di passare anche da questo nuovo canale di Spiritualità, Esoterismo e Meditazione.☺️
@spiritualitameditazione
Grazie 🙏
@spiritualitameditazione
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" Senza compiere alcuno sforzo,
restando sciolti e naturali,
è possibile spezzare il giogo,
e ottenere la Liberazione.
Se, guardando nello spazio, non si vede nulla,
e se, allora, con la mente si osserva la mente,
si distrugge ogni distinzione
e si raggiunge la Buddhità.
Le nubi che vagano per il cielo
non hanno radici, non han casa;
e così sono anche i pensieri discriminanti
che attraversano la mente.
Quando si è vista la mente universale,
ogni discriminazione cessa.
Nello spazio nascono forme e colori,
ma lo spazio non è macchiato ne dal bianco ne dal nero.
Dalla mente universale emerge ogni cosa,
ma essa non è macchiata ne dai vizi ne dalle virtù.
L'oscurità dei secoli
non può velare lo splendore del sole;
le lunghe ere del samsara
non possono nascondere la chiara luce della Mente.
Benché ci si serva di parole per spiegare il Vuoto
il Vuoto in quanto tale è inesprimibile.
Benché si dica che "la Mente è una luce brillante",
essa è al di là di ogni parola e simbolo.
Benché la sua essenza sia il Vuoto,
essa abbraccia e contiene ogni cosa.
Non far nulla col corpo, rilassati;
chiudi stretta la bocca e resta in silenzio;
vuota la mente e non pensare a nulla,
Come un bambù cavo, lascia che il tuo corpo riposi a suo agio,
Senza dire né prendere, metti a riposo la mente,
Mahamudra è come una mente che non si attacca a nulla,
Praticando in questo modo, col tempo raggiungerai la Buddhità."
Tratto dal Canto di Mahamudra di Tilopa
restando sciolti e naturali,
è possibile spezzare il giogo,
e ottenere la Liberazione.
Se, guardando nello spazio, non si vede nulla,
e se, allora, con la mente si osserva la mente,
si distrugge ogni distinzione
e si raggiunge la Buddhità.
Le nubi che vagano per il cielo
non hanno radici, non han casa;
e così sono anche i pensieri discriminanti
che attraversano la mente.
Quando si è vista la mente universale,
ogni discriminazione cessa.
Nello spazio nascono forme e colori,
ma lo spazio non è macchiato ne dal bianco ne dal nero.
Dalla mente universale emerge ogni cosa,
ma essa non è macchiata ne dai vizi ne dalle virtù.
L'oscurità dei secoli
non può velare lo splendore del sole;
le lunghe ere del samsara
non possono nascondere la chiara luce della Mente.
Benché ci si serva di parole per spiegare il Vuoto
il Vuoto in quanto tale è inesprimibile.
Benché si dica che "la Mente è una luce brillante",
essa è al di là di ogni parola e simbolo.
Benché la sua essenza sia il Vuoto,
essa abbraccia e contiene ogni cosa.
Non far nulla col corpo, rilassati;
chiudi stretta la bocca e resta in silenzio;
vuota la mente e non pensare a nulla,
Come un bambù cavo, lascia che il tuo corpo riposi a suo agio,
Senza dire né prendere, metti a riposo la mente,
Mahamudra è come una mente che non si attacca a nulla,
Praticando in questo modo, col tempo raggiungerai la Buddhità."
Tratto dal Canto di Mahamudra di Tilopa
"Tutti i poteri dell’universo sono già dentro di voi. Siete voi che vi siete coperti gli occhi con le vostre mani. Vi lamentate che è buio. Siate consapevoli che intorno a voi non ci sono tenebre. Togliete le mani dai vostri vostri occhi e apparirà la luce, che era lì da un’eternità."
Swami Vivekananda
Swami Vivekananda
LEGGENDA SIOUX SULLE RELAZIONI.
Questa antica leggenda Sioux – conosciuta come La leggenda dell’aquila e del falco - racconta che un giorno Toro Bravo e Nube Azzurra giunsero tenendosi per mano alla tenda del vecchio stregone della tribù e dissero:
“Noi ci amiamo e ci vogliamo sposare, ma ci amiamo così tanto che vogliamo un consiglio che ci garantisca di restare per sempre insieme, che ci assicuri di restare l’uno accanto all’altra fino alla morte. Che cosa possiamo fare?”.
Il vecchio sciamano, fumò la pipa, aggrottò la fronte, si schiarì la voce e poi prese la mano della ragazza:
“Se desideri conservare al tuo fianco il tuo amato, dovrai intraprendere un viaggio. Non sarà facile, ti avverto. Dovrai salire su quella collina che vedi laggiù e prendere con le sole mani un falco, il più forte, il più maestoso. Dopodiché, dovrai portarlo qui vivo il terzo giorno dopo la Luna piena.”
Successivamente, lo sciamano si rivolse al giovane guerriero:
“In quanto a te, devi sapere che il tuo compito sarà altrettanto difficile e impegnativo.
Devi scalare la montagna più alta del nostro villaggio e prendere un’aquila. La più bella, la più vigorosa, la più selvaggia. Dovrai poi portarmela qui lo stesso giorno in cui si presenterà col falco la tua amata.”
Il giorno stabilito, davanti allo stregone, i due attendevano con i loro uccelli. Il vecchio saggio li tolse dal sacco.
“E adesso, che dobbiamo fare?”, chiesero i giovani.
“Prendete gli uccelli e legateli fra loro per una zampa con questi lacci di cuoio. Quando saranno legati, lasciateli andare affinché volino liberi” – rispose il vecchio saggio Sioux.
Quando svolsero questo compito, davanti al risultato, rimasero attoniti, senza parole. Nel momento in cui i due uccelli cercarono di spiccare il volo, non fecero che cadere di continuo.
Frustrati e pieni d’ira, presero a colpirsi vicendevolmente con i loro becchi duri e forti. Il vecchio sciamano si avvicinò agli uccelli e li slegò.
“Imparate da quello che avete appena visto. Se vi incatenate l’uno all’altro, anche se si tratta d’amore, non farete altro che ferirvi, lacerarvi e rendervi infelici. Se volete che il vostro amore duri, volate assieme, volate alto, ma mai legati.
Perché il vero amore unisce, ma non vincola.”
Questa antica leggenda Sioux – conosciuta come La leggenda dell’aquila e del falco - racconta che un giorno Toro Bravo e Nube Azzurra giunsero tenendosi per mano alla tenda del vecchio stregone della tribù e dissero:
“Noi ci amiamo e ci vogliamo sposare, ma ci amiamo così tanto che vogliamo un consiglio che ci garantisca di restare per sempre insieme, che ci assicuri di restare l’uno accanto all’altra fino alla morte. Che cosa possiamo fare?”.
Il vecchio sciamano, fumò la pipa, aggrottò la fronte, si schiarì la voce e poi prese la mano della ragazza:
“Se desideri conservare al tuo fianco il tuo amato, dovrai intraprendere un viaggio. Non sarà facile, ti avverto. Dovrai salire su quella collina che vedi laggiù e prendere con le sole mani un falco, il più forte, il più maestoso. Dopodiché, dovrai portarlo qui vivo il terzo giorno dopo la Luna piena.”
Successivamente, lo sciamano si rivolse al giovane guerriero:
“In quanto a te, devi sapere che il tuo compito sarà altrettanto difficile e impegnativo.
Devi scalare la montagna più alta del nostro villaggio e prendere un’aquila. La più bella, la più vigorosa, la più selvaggia. Dovrai poi portarmela qui lo stesso giorno in cui si presenterà col falco la tua amata.”
Il giorno stabilito, davanti allo stregone, i due attendevano con i loro uccelli. Il vecchio saggio li tolse dal sacco.
“E adesso, che dobbiamo fare?”, chiesero i giovani.
“Prendete gli uccelli e legateli fra loro per una zampa con questi lacci di cuoio. Quando saranno legati, lasciateli andare affinché volino liberi” – rispose il vecchio saggio Sioux.
Quando svolsero questo compito, davanti al risultato, rimasero attoniti, senza parole. Nel momento in cui i due uccelli cercarono di spiccare il volo, non fecero che cadere di continuo.
Frustrati e pieni d’ira, presero a colpirsi vicendevolmente con i loro becchi duri e forti. Il vecchio sciamano si avvicinò agli uccelli e li slegò.
“Imparate da quello che avete appena visto. Se vi incatenate l’uno all’altro, anche se si tratta d’amore, non farete altro che ferirvi, lacerarvi e rendervi infelici. Se volete che il vostro amore duri, volate assieme, volate alto, ma mai legati.
Perché il vero amore unisce, ma non vincola.”
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L’ANIMA GEMELLA?
Ognuno ha quello che si merita…
Domanda: Non riesco a trovare una donna che davvero mi ami. Cos’è che mi manca ? Sono venuto fin qui per trovare l’anima gemella, puoi aiutarmi?
Forse… Ma prima di aiutarti a trovare l’anima gemella dovrò creare un’anima in te, che è molto più difficile! L’anima è solo un seme.
Voi non avete vere anime dentro di voi, ma soltanto delle possibilità. E pur senza avere un’anima tutti sono alla ricerca dell’anima gemella. Solo un’anima può attirare un’altra anima. Se hai un’anima, un’altra anima è destinata a essere attratta verso di te, e troverai l’anima gemella.
Ma è bene che tu sia venuto qui… Qualcosa è possibile, sempre. La cosa di cui hai bisogno, piuttosto che di cercare una compagna, è di diventare un’anima, diventare più consapevole.
L’amore è amore solo quando è consapevole. Ma quante sono le persone consapevoli? L’amore è amore solo quando è meditativo.
E un amore meditativo attirerà un’energia d’amore meditativo.
Ognuno ha ciò che si merita, ricorda, mai niente di più niente di meno.
Ognuno ottiene esattamente ciò che si merita.L’esistenza è incredibilmente giusta ed equilibrata. Quindi se non riesci a trovare una compagna, cercarla forsennatamente non servirà. Piuttosto cerca dentro di te. C’è qualcosa che manca in te.
Ti mancano le qualità d’amore, per amare. Magari non sei tenero, non sei sensibile, non sei consapevole.
E non sai come dare senza ottenere qualcosa in cambio. Il tuo amore è una richiesta, una pretesa, pone delle condizioni.
È una specie di sfruttamento. Vuoi usare l’altra persona…
Ogni essere ha una finalità in se stesso. Non usare mai una donna, non usare mai un uomo, non usare mai nessuno.
Nessuno è uno strumento per soddisfare i tuoi desideri. Porta rispetto.
L’amore è una condivisione, non usare l’altro, non è cercare di ottenere qualcosa dall’altro.
Al contrario, è dare con tutto il cuore, senza alcuna ragione, solo per la gioia di dare.
E un giorno inaspettatamente troverai qualcuno con cui la tua energia sarà in armonia, in accordo.
Ed è una bellissima esperienza trovare almeno una persona con cui si è in accordo.
Hai bisogno di entrare in sintonia con l’anima, con l’essere interiore, con l’interiorità dell’uomo o della donna.
Almeno con una persona è possibile e ne segue una grande gioia. E poi quando impari l’arte può accadere con più persone. Ecco in cosa consiste l’amicizia.
Osho.
Ognuno ha quello che si merita…
Domanda: Non riesco a trovare una donna che davvero mi ami. Cos’è che mi manca ? Sono venuto fin qui per trovare l’anima gemella, puoi aiutarmi?
Forse… Ma prima di aiutarti a trovare l’anima gemella dovrò creare un’anima in te, che è molto più difficile! L’anima è solo un seme.
Voi non avete vere anime dentro di voi, ma soltanto delle possibilità. E pur senza avere un’anima tutti sono alla ricerca dell’anima gemella. Solo un’anima può attirare un’altra anima. Se hai un’anima, un’altra anima è destinata a essere attratta verso di te, e troverai l’anima gemella.
Ma è bene che tu sia venuto qui… Qualcosa è possibile, sempre. La cosa di cui hai bisogno, piuttosto che di cercare una compagna, è di diventare un’anima, diventare più consapevole.
L’amore è amore solo quando è consapevole. Ma quante sono le persone consapevoli? L’amore è amore solo quando è meditativo.
E un amore meditativo attirerà un’energia d’amore meditativo.
Ognuno ha ciò che si merita, ricorda, mai niente di più niente di meno.
Ognuno ottiene esattamente ciò che si merita.L’esistenza è incredibilmente giusta ed equilibrata. Quindi se non riesci a trovare una compagna, cercarla forsennatamente non servirà. Piuttosto cerca dentro di te. C’è qualcosa che manca in te.
Ti mancano le qualità d’amore, per amare. Magari non sei tenero, non sei sensibile, non sei consapevole.
E non sai come dare senza ottenere qualcosa in cambio. Il tuo amore è una richiesta, una pretesa, pone delle condizioni.
È una specie di sfruttamento. Vuoi usare l’altra persona…
Ogni essere ha una finalità in se stesso. Non usare mai una donna, non usare mai un uomo, non usare mai nessuno.
Nessuno è uno strumento per soddisfare i tuoi desideri. Porta rispetto.
L’amore è una condivisione, non usare l’altro, non è cercare di ottenere qualcosa dall’altro.
Al contrario, è dare con tutto il cuore, senza alcuna ragione, solo per la gioia di dare.
E un giorno inaspettatamente troverai qualcuno con cui la tua energia sarà in armonia, in accordo.
Ed è una bellissima esperienza trovare almeno una persona con cui si è in accordo.
Hai bisogno di entrare in sintonia con l’anima, con l’essere interiore, con l’interiorità dell’uomo o della donna.
Almeno con una persona è possibile e ne segue una grande gioia. E poi quando impari l’arte può accadere con più persone. Ecco in cosa consiste l’amicizia.
Osho.
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Quando una goccia d’acqua cade nell’oceano,
quando un granello di polvere cade sulla terra,
in quel momento la goccia d’acqua non è più una goccia,
e il granello di polvere non è più un granello
ma la terra intera.
Taisen Deshimaru Roshi
quando un granello di polvere cade sulla terra,
in quel momento la goccia d’acqua non è più una goccia,
e il granello di polvere non è più un granello
ma la terra intera.
Taisen Deshimaru Roshi
Il Maestro Zen Hakuin era rispettato dai suoi vicini come un uomo molto puro. Un giorno si seppe
che una bellissima ragazza, che viveva vicino alla casa di Hakuin, era incinta. I genitori erano molto arrabbiati.
Dapprima la ragazza rifiutò di rivelare chi fosse il padre, infine, con grande tormento,indicò Hakuin.
In gran collera i genitori si recarono da Hakuin,
ma tutto ciò che lui disse fu: “Ah, è così?”
Quando il bimbo venne alla luce fu portato da Hakuin, che nel frattempo aveva perso la sua rispettabilità, anche se la cosa non sembrava disturbarlo affatto.
Hakuin si prese cura del bambino. Riuscì a procurarsi dai suoi vicini latte, cibo e tutto ciò di cui il bambino aveva bisogno.
Un anno dopo, la povera ragazza, non riuscendo più
a sopportarne il peso, raccontò ai genitori tutta la verità: il vero padre era un giovane che lavorava al mercato del pesce.
Il padre e la madre della ragazza corsero
immediatamente da Hakuin a narrargli tutta la storia, scusandosi per il tempo passato, invocando
il suo perdono e riprendendosi il bambino.
Mentre porgeva loro amorevolmente il bambino, Hakuin disse: “Ah, è così?”
Storia Zen
che una bellissima ragazza, che viveva vicino alla casa di Hakuin, era incinta. I genitori erano molto arrabbiati.
Dapprima la ragazza rifiutò di rivelare chi fosse il padre, infine, con grande tormento,indicò Hakuin.
In gran collera i genitori si recarono da Hakuin,
ma tutto ciò che lui disse fu: “Ah, è così?”
Quando il bimbo venne alla luce fu portato da Hakuin, che nel frattempo aveva perso la sua rispettabilità, anche se la cosa non sembrava disturbarlo affatto.
Hakuin si prese cura del bambino. Riuscì a procurarsi dai suoi vicini latte, cibo e tutto ciò di cui il bambino aveva bisogno.
Un anno dopo, la povera ragazza, non riuscendo più
a sopportarne il peso, raccontò ai genitori tutta la verità: il vero padre era un giovane che lavorava al mercato del pesce.
Il padre e la madre della ragazza corsero
immediatamente da Hakuin a narrargli tutta la storia, scusandosi per il tempo passato, invocando
il suo perdono e riprendendosi il bambino.
Mentre porgeva loro amorevolmente il bambino, Hakuin disse: “Ah, è così?”
Storia Zen
Esiste una statua di Buddha che, al proprio interno, contiene la mummia di un monaco che visse mille anni fa.
La statua di un Buddha, databile tra il 1050 and 1150 e conservata nel Drents Museum, nascondeva un corpo da oltre mille anni.
Messa sul mercato da un collezionista privato olandese, la statua rivelò il suo contenuto in sede di restauro negli anni 90. Di recente, un team scientifico internazionale ha eseguito più TAC che hanno rivelato lo scheletro, la pelle e i muscoli del del monaco in dettaglio. Con un endoscopio, si è notato anche che gli organi interni sono stati rimossi e rimpiazzati con rotoli di carta su cui compaiono caratteri cinesi.
“Pensavamo si trattasse di tessuto polmonare, ma invece abbiamo trovato piccoli pezzi di carta con dei caratteri cinesi”, ha raccontato l’esperto di archeologia Vincent van Vilsteren.
Si pensa che questo scheletro sarebbe appartenuto a Liuquan, maestro buddista della scuola cinese vissuto tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo.
Seduto nella posizione del loto, molto probabilmente si sottopose al processo di auto-mummificazione, in un atto di estrema devozione spirituale non così atipica in territori territori cinesi e tibetani.
Durante le ultime settimane di vita, ha spiegato il paleontologo tedesco Wilfried Rosendahl, il monaco avrebbe “iniziato a mangiare di meno e a bere solo acqua”, “Praticamente, si sarebbe lasciato morire di fame”.
Si stima che il corpo sia stato inserito in una statua circa 200 anni dopo la morte, al fine di proteggerlo e poter continuare ad esporlo al monastero. I monaci mummificati erano, infatti, piuttosto importanti per l’economia dei monasteri: oggetto di particolare devozione religiosa, richiamavano molti pellegrini che avrebbero poi lasciato offerte.
Per la religione buddista chi si sottopone all'automummificazione non muore, ma rimane in meditazione in eterno.
La statua di un Buddha, databile tra il 1050 and 1150 e conservata nel Drents Museum, nascondeva un corpo da oltre mille anni.
Messa sul mercato da un collezionista privato olandese, la statua rivelò il suo contenuto in sede di restauro negli anni 90. Di recente, un team scientifico internazionale ha eseguito più TAC che hanno rivelato lo scheletro, la pelle e i muscoli del del monaco in dettaglio. Con un endoscopio, si è notato anche che gli organi interni sono stati rimossi e rimpiazzati con rotoli di carta su cui compaiono caratteri cinesi.
“Pensavamo si trattasse di tessuto polmonare, ma invece abbiamo trovato piccoli pezzi di carta con dei caratteri cinesi”, ha raccontato l’esperto di archeologia Vincent van Vilsteren.
Si pensa che questo scheletro sarebbe appartenuto a Liuquan, maestro buddista della scuola cinese vissuto tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo.
Seduto nella posizione del loto, molto probabilmente si sottopose al processo di auto-mummificazione, in un atto di estrema devozione spirituale non così atipica in territori territori cinesi e tibetani.
Durante le ultime settimane di vita, ha spiegato il paleontologo tedesco Wilfried Rosendahl, il monaco avrebbe “iniziato a mangiare di meno e a bere solo acqua”, “Praticamente, si sarebbe lasciato morire di fame”.
Si stima che il corpo sia stato inserito in una statua circa 200 anni dopo la morte, al fine di proteggerlo e poter continuare ad esporlo al monastero. I monaci mummificati erano, infatti, piuttosto importanti per l’economia dei monasteri: oggetto di particolare devozione religiosa, richiamavano molti pellegrini che avrebbero poi lasciato offerte.
Per la religione buddista chi si sottopone all'automummificazione non muore, ma rimane in meditazione in eterno.
"Ora ciascuna di noi può dire con tutta verità: "Non sono più mia, ma appartengo totalmente e per sempre a Dio e perciò sono tutta per i fratelli che amo e servo nel suo Nome, con il cuore ardente d' Amore".
Suora della Provvidenza
Suora della Provvidenza