Canale di Spiritualità
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Inno riportato nel papiro Bremner-Rhind, sulla creazione di Atum.
 
“Parole di Neb-er-tcher dette dopo esser  venuto in esistenza:

Io sono colui che è venuto in esistenza in forma di Khoperer,
io sono divenuto il creatore di ciò che viene in esistenza, il creatore di tutto il creato; dopo il mio esser venuto in esistenza tutte le cose in molti esseri furono create venendo fuori dalla mia bocca.
Non esisteva il cielo, non esisteva la terra, non erano state create le  creature della terra, e le cose che strisciano in questo posto.
Io le ho sollevate sopra le acque del Nun, dallo stato di inattività.
Io non avevo trovato un posto dove potessi stare.
Ho emesso un incantesimo dal mio cuore, fondato in Maat  e ho fatto ogni forma formante. Ero solo. 
Non avevo sputato Shu, non avevo tossito Tefnut, non esisteva un altro che lavorasse con me.
Io ho fatto una fondazione nel mio stesso cuore, e vennero in esistenza le moltitudini delle cose  che vennero create ,  delle cose che vennero in esistenza dalle cose  che erano state create dai loro figli.
Io, proprio Io, ho avuto unione col mio proprio pugno, Io mi sono unito in un abbraccio con la mia ombra, ho emesso il seme nella mia stessa bocca. L’ho emesso in forma di Shu, ho tossito l’umido in forma di Tefnut.
Disse mio padre Nu :”Loro fan sì che sia debole il mio occhio dietro di loro, poiché per doppi periodi (di tempo) essi  procedettero da me  dopo che io divenni, da un Dio solo, un Dio  trino, cioè da dentro me stesso, venendo in esistenza in questa terra.
Furono sollevati  perciò  Shu e Tefnut dall’inerte massa acquosa dove erano, essi portarono a me il mio occhio nel loro treno.
Quindi, dopo che io ebbi unito le mie membra, io piansi sopra di loro,  e vennero in esistenza   uomini e donne dalle lacrime uscite dal mio occhio, e fu furioso  (l’occhio) verso di me , dopo che venne e trovò che io avevo fatto un  altro occhio al suo posto.
Io lo dotai  dello splendore che avevo fatto. Avendolo fatto e postolo nel mio volto,  ebbe perciò dominio  su questa terra  in tutta la sua estensione. 
Caduto il suo tempo sulle sue piante, lo dotai con ciò che aveva preso possesso in lui. Io venni fuori  in forma di piante,  di tutte le creature
che strisciano, e di tutte le cose che erano venute in esistenza in loro.  
Shu e Tefnut diedero nascita a Geb e Nut. Geb e Nut diedero nascita a Osiride,  Horus-Khenti-enti, Set, Iside, Neftys, dal grembo, uno dopo l’altro, e loro diedero nascita  e si moltiplicarono in questa terra.”



Note:

Neb-er-tcher: Significa “Signore del Supremo limite”. Dio eterno dell’Universo.
Khoperer= il Dio Khepri. Personificazione del Dio Sole.
Nun=parte maschile dell'oceano primordiale, (La parte femminile assunse il nome di Nunet/Nuet). Secondo la teologia eliopolitana, il caos primordiale, non aveva un ruolo attivo nella creazione. Atum infatti si creò solo grazie a se stesso, da qui l’appellativo “colui che esiste di per se stesso”.
Maat: La Verità, la Legge, l’ordine cosmico e l’equilibrio tra gli opposti.
Shu: divinità personificazione dell’aria, ma il suo nome significa “Vuoto”
Tefnut: Moglie di Shu, impersonifica la sostanza umida.
Geb: Dio personificazione della Terra
Nut: Dea del cielo, sostenuta da suo Padre Shu.

Osiride,Set, Iside e Neftis furono i figli di Geb e Nut.

Osiride:Divenne il Dio dell’oltretomba dopo che venne resuscitato. Venne ucciso inizialmente da suo fratello Set.
Set: dio guerriero del caos, delle tenebre, del deserto e delle tempeste
Iside: dea della fertilità e maternità. Associata anche alla magia e all’ oltretomba dopo aver aiutato Osiride a ritornare in vita.
Neftys:Protettrice del focolare domestico. Madre di Anubis. Nutrice dei faraoni e di Horus.
È associata con ciò che protegge e sostiene.
Come la sorella Iside sovrintende alle nascite e alle morti.
Horus: figlio di Osiride e Iside. Dio del cielo. Aveva il sole come occhio destro e la luna come occhio sinistro.
Perse il suo occhio sinistro nella lotta contro Seth, ma la Dea Hathor lo guarì. Il suo occhio lunare, o Udjat, divenne quindi un potente simbolo di regalità, forza, purificazione e protezione.
Hathor: “Signora del Cielo”, la Vacca sacra, dea dell’ Amore, della fertilità, della musica, della danza e della gioia.
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Grazie a tutti e buona giornata
Buongiorno 💛
Poiché il bot non funzionava, ho inserito un altro nick per potermi contattare.
Chiedo quindi scusa a chiunque mi abbia cercata e non ha ricevuto risposta.
Buona giornata a tutti🙏🏼
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Dal libro “Sentieri di Luce dell’uomo in cammino. Storie Zen”.
Su rete 4 documentario su Hatshepsut, la Donna faraone della XVIII dinastia.
“L’ Amore comincia prendendosi cura di quelli più vicini. Quelli che sono a casa.”

“Non aspettare di finire l’ università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti di avere dei figli e di vederli sistemati, di perdere dieci chili o che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l’ estate, l’ autunno o l’ inverno, non c’è momento migliore di questo per essere felice. Donati interamente a Dio. Egli si servirà di te per compiere grandi cose a condizione che tu creda più nel suo amore che nella tua fragilità.”

“Morire è tornare a casa; eppure la gente ha paura di quello che può capitare, e allora non vogliono morire. Se nella morte non si vede alcun mistero, allora non si ha paura di morire. C’è però anche il dubbio di coscienza: «Forse avrei potuto fare meglio». Quasi sempre, si muore come si è vissuto. La morte altro non è che continuazione della vita, completamento della vita. È il corpo umano che si arrende. Ma il cuore e l’anima vivono per sempre. Non muoiono. Ogni religione crede nell’eternità, in un’altra vita. Questa vita non ha una fine definitiva: quelli che credono che la vita finisca per sempre temono la morte. Se a questa gente si spiegasse bene che la morte altro non è che tornare nella casa di Dio, non ci sarebbe più paura della morte.”

Frasi di Madre Teresa di Calcutta
Cuore e Intelletto. Parte I - Ramana Maharshi.
Dell’ Associazione Italiana Ramana Maharshi
Il Buddha gigante di Leshan è la più grande statua di pietra di Buddha del mondo. Con lo sguardo rivolto verso il Monte Emei, essa rappresenta un Buddha Maitreya in posizione seduta, con le mani appoggiate sulle ginocchia. La statua è alta 71 metri, larga 28 metri e le orecchie lunghe 7 metri!!!
Essa è scolpita nella roccia nel punto in cui confluiscono i fiumi Minjiang, Dadu e Qingyi, vicino alla città di Leshan, nella parte meridionale della provincia di Sichuan, in Cina.
La costruzione dell'opera iniziò nel 713, condotta da un monaco cinese di nome Haitong e terminò nell’803 d.c.
Egli sperava che il Buddha avrebbe potuto calmare le acque turbolente che affliggevano le navi mercantili che scendevano la corrente dei fiumi.
Secondo quanto narra la leggenda, quando i fondi per la costruzione della statua stavano scarseggiando il monaco si cavò i suoi stessi occhi per provare la sua buona fede e sincerità. La statua venne completata dai suoi discepoli 90 anni dopo. Pare che l'enorme massa di roccia rimossa per la costruzione dell'opera e depositata nei fiumi ai piedi della statua abbia effettivamente alterato il corso delle acque, col risultato che la navigazione divenne più sicura.
Nel 1996 quest’ area è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Buongiorno a tutti 💛🙏🏼 Dal 27 al 30 luglio all' isola d'Elba si terrà un Intensivo di Meditazione Profonda. Ci sarà un’ introduzione alla pratica della Meditazione Profonda e sessioni giornaliere di pratica.
La partecipazione è totalmente gratuita.
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Buona giornata 😊🙏🏼
Cuore e Intelletto. Seconda Parte - Ramana Maharshi. Associazione Italiana Ramana Maharshi
La Venere di Willendorf è così chiamata perché ritrovata nella località di Willendorf in Austria nel 1908, dall' archeologo Josef Szombathy, in un sito archeologico risalente al paleolitico ed è la più famosa statuetta femminile dell’ età della pietra.
La Venere, datata tra il 25.000 a 26.000 anni fa, è poco più alta di 11 cm, è dipinta di rosso ocra, simbolo di vita, e rappresenta una donna nuda dai seni e fianchi generosi.
La testa è sferica e il volto appare coperto da una capigliatura che alcuni identificano come un copricapo di conchiglie (come quelli ritrovati su alcuni reperti umani di età paleolitica), ma potrebbe rievocare capelli ricci e crespi.
Le braccia sono appena accennate e le mani si appoggiano sul seno.
La vulva e il seno sono gonfi e molto pronunciati, a rappresentare un significato di prosperità. Quella che viene rappresentata non è una donna, ma un'immagine simbolica della maternità in senso astratto. L’ assenza di un volto ben definito la rende l’essenza stessa della femminilità. Non si riferisce a una donna, anche generica, ma vuole essere un'immagine concettualizzata della fecondità.
La statua si collocherebbe all'interno del culto della Madre Terra e del Femminile.
È una delle “veneri steatopige" (dal greco “dalle grosse natiche") o callipige (dal greco “dalle belle natiche").
È attualmente in esposizione al Naturhistorisches Museum di Vienna.