Canale di Spiritualità
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"Le persone sono altrettanto meravigliose quanto i tramonti se io li lascio essere ciò che sono. In realtà, la ragione per cui forse possiamo veramente apprezzare un tramonto è che non possiamo controllarlo. Quando osservo un tramonto come facevo l’altra sera non mi capita di dire: “Addolcire un po’ l’arancione sull’angolo destro, mettere un po’ più di rosso porpora alla base, ed usare tinte più rosa per il colore delle nuvole”. Non tento di controllare un tramonto. Ammiro con soggezione il suo dispiegarsi."

"Ogni persona è un’isola in sé stessa, e lo è in un senso molto reale, e può gettare dei ponti verso le altre isole solamente se vuole ed è in grado di essere se stessa."

-Carl Rogers - Un modo di essere.
"Come Gesù ci ha insegnato, l'uomo più grande è quello che si considera il più piccolo. Una vera guida è colui che in primo luogo ha imparato a ubbidire, che sente di essere il servitore di tutti e che non si pone mai su un piedistallo. Coloro che desiderano essere adulati non meritano la nostra ammirazione; ma colui che ci serve ha diritto al nostro amore. Non è Dio il servitore dei suoi figli? E pretende forse di essere lodato? No, Egli è troppo grande per questo."

Paramahansa Yogananda - Il Maestro disse
t352.pdf
1009.4 KB
La coscienza di Zeno. Italo Svevo
http://www.occhidellaguerra.it/nepal-la-notte-shiva/

Oggi viene celebrata in tutto il mondo la festa del dio Shiva, meglio nota come "Maha Shivatri" ossia "Grande notte di Shiva".

Shiva è uno degli Dei più importanti nell'induismo. Shiva rappresenta una parte della Santa Trinità.
Sutra del Cuore (Prajnaparamita)
Traduzione di Thich Nhat Hanh


La comprensione profonda che ci conduce all’altra riva

Avalokiteshvara,
essendosi immerso nella pratica della comprensione profonda
che ci conduce all’altra riva,
all’improvviso scoprì
che i cinque skandha sono tutti ugualmente vuoti,
e con questa realizzazione
superò ogni sofferenza.

“Ascolta, Shariputra:
questo stesso corpo è il vuoto
e il vuoto stesso è questo corpo.
Questo corpo non è altro che il vuoto
e il vuoto non è altro che questo corpo.
Lo stesso vale per le sensazioni,
le percezioni, le formazioni mentali
e la coscienza.

Ascolta, Shariputra:
tutti i fenomeni portano il marchio del vuoto;
la loro vera natura e’ la natura
della non-nascita e non-morte
del non-essere e del non non-essere,
della non-impurita’ e della non-purezza,
della non-crescita e della non-decrescita.

Questo è il motivo per cui nel vuoto
il corpo, le sensazioni, le percezioni,
le formazioni mentali e la coscienza
non sono entità con un sé separato.

I diciotto regni dei fenomeni –
ovvero i sei organi di senso,
i sei oggetti dei sensi,
e le sei coscienze – a loro volta
non sono entità con un sé separato.
I dodici anelli della genesi interdipendente
e la loro estinzione, a loro volta
non sono entità con un sé separato.
La sofferenza, le cause della sofferenza,
la fine della sofferenza, il Sentiero,
la comprensione profonda e la realizzazione,
a loro volta non sono entità con un sé separato

Chiunque sia in grado di vederlo,
non ha più bisogno di realizzare nulla.

I Bodhisattva che praticano
la comprensione profonda che ci conduce all’altra riva
non vedono più alcun ostacolo nella loro mente,
e poiché non esiste più
alcun ostacolo nella loro mente,
possono superare ogni paura,
distruggere ogni percezione erronea
e realizzare il Perfetto Nirvana.

Tutti i Buddha del passato, del presente e del futuro,
praticando la comprensione profonda che ci conduce all’altra riva,
sono in grado di realizzare
l’Illuminazione autentica e perfetta.

Quindi, Shariputra, si sappia
che la comprensione profonda che ci conduce all’altra riva
è un grande mantra,
è il mantra che più illumina,
il mantra supremo,
il mantra incomparabile,
la vera Saggezza che ha il potere
di porre fine ad ogni tipo di sofferenza.
Proclamiamo quindi
un mantra per lodare
la comprensione profonda che ci conduce all’altra riva:

Gate gate paragate parasamgate bodhi svaha!
4_5801179508862092503.pdf
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"Tao. I racconti della via" di Augusto Sabbadini.

#Tao #racconti #via #Dao #Augusto #Sabbadini #libro #pdf
"Il Sé è facilmente accessibile ad ogni istante, ma noi non possiamo averne coscienza nemmeno se concentriamo il nostro pensiero sul Sé, perché le nostre vasana (formazioni mentali) attirano sempre il nostro interesse e la nostra attenzione verso altre direzioni.
Per questo è importante avere questa coscienza: “Non sono la mente. Sono il Sé”. Ogni volta che la vostra attenzione sta venendo meno e cerca di portarvi altrove, dovete ricondurla al Sé con fermezza. Non date retta alle parole della mente che vi tentano ad allontanarvi dal Sé. Dovete ignorarle e concentrarvi sulla luce che risplende in voi."

-Annamalai Swami
"Gli studenti sono coloro che seguono il maestro più o meno superficialmente, secondo le proprie inclinazioni del momento. Ma il discepolo è colui che accetta qualunque cosa, senza riserve, con tutto il suo cuore e tutta la sua mente. Non ha bisogno di essere esortato, ma segue il maestro di sua spontanea volontà e con profonda determinazione, rimanendo sempre costante, fedele e devoto, fino a quando non avrà trovato la sua libertà in Dio."

Paramahansa Yogananda
The Second Coming of Christ
Buongiorno a tutti e auguri alle Donne.
Per via di questa festività, oggi condivido con voi dei passi legati a Sri Sarada Devi, moglie e prima discepola di Sri Ramakrishna:

- "In questa notte del 1872, nella sua stanza al Tempio di Dakshineswar Kali, mentre la puja di Ma Kali veniva eseguita nel santuario del tempio, Sri Ramakrishna chiese a Sri Sarada Devi di sedere su una piattaforma rialzata. Perparò tutti gli articoli della puja e incominciò a eseguire il puja a Sri Sarada Devi stessa, adorandola come la Dea vivente.
'... Un cambiamento sorprendente avvenne in lei. Si sedette sul trono della divinità con calma sicurezza di sé, come se fosse il suo legittimo posto; il suo viso irradiava una luce insolita. A poco a poco, perse conoscenza nell'estasi, e lo stesso accadde a suo marito, e per diverse ore l'adoratore e l'adorata rimasero uniti in uno stato di unità supremo... "
Alla fine dell'adorazione, Sri Ramakrishna le donò il suo japa mala e offrì a lei tutti i frutti della sua intensa sadhana di dodici anni."

- "Non si dovrebbe ferire nessuno, nemmeno con le parole. Non si deve dire nemmeno una verità spiacevole, se non è necessario. Con l’indulgere nell’uso di parole sgarbate si diventa sgarbati. La propria sensibilità va persa se non si ha il controllo della parola."

- "Lo scopo della vita è quello di realizzare il Divino e rimanere immersi nella contemplazione del Divino. Solo il Divino è reale, ogni altra cosa è falsa."

- "Così è la vita, oggi siamo qui, domani non ci siamo più! Nulla segue chi muore, eccetto i propri meriti e demeriti; le buone e cattive azioni ci seguono persino dopo la morte."
" Chi sono Io? Io sono ciò che tu hai cercato fin da quando i tuoi occhi di neonato guardavano con stupore il mondo, il cui orizzonte non fa altro che nascondere ai tuoi occhi questa vita reale. Io sono ciò per cui nel tuo cuore tu hai pregato, ciò che tu hai rivendicato come tuo diritto di nascita, anche se non sapevi che cosa fosse. Io sono ciò che ha dimorato nella tua anima per centinaia e migliaia di anni. Qualche volta Io stavo in te in grande tristezza perché non mi riconoscevi; altre volte alzavo la testa, aprivo gli occhi e protendevo le braccia, chiamandoti talora teneramente e tranquillamente, talora con energia, esortandoti a ribellarti contro le dure, ferree catene della terra che ti tenevano legato alla creta."

- Krishna. Bharati p. 192, Tolstoj p. 190