Per prima cosa TUTTI I TAMPONI venivano eseguiti erroneamente nel naso, quando invece il Sars-CoV-2 veniva trasmesso attraverso le goccioline salivari di Pflugger (o droplets) per cui sarebbe stato molto più razionale, più sensibile e meno invasivo bagnarli con la saliva del vestibolo buccale.
In secondo luogo TUTTI I TAMPONI venivano spinti dolorosamente ed erroneamente in alto, quando le fosse nasali vanno indietro (l' ex-ministro Renato Brunetta in una famosa intervista televisiva ne ha spiegato il perchè : per cagionare intenzionalmente dolore, a parte il costo, ed indurre la gente alle vaccinazioni).
In terzo luogo TUTTI I TAMPONI (soprattutto i MOLECOLARI) venivano processati in laboratorio con un numero di cicli così alto (persino oltre 30 cicli) da cagionare un grande numero artificioso di positività.
I TAMPONI MOLECOLARI sono stati quelli utilizzati in prevalenza ed in prima scelta.
Ricercavano la presenza dell' m-RNA virale, la cui positività però persisteva a lungo anche dopo la morte del virus, per cui l' uso sistematico dei tamponi molecolari ha nettamente sovrastimato la durata delle infezioni da Sars-CoV-2.
I tamponi molecolari sono stati anche i responsabili della "barzelletta" iniziale : che il Sars-CoV-2 durasse fino a 9 giorni su tavoli e pavimenti (il virus è un parassita intra-cellulare obbligato e non sopravvive senza cellule viventi da parassitare ; infatti con i tamponi antigenici si è visto successivamente che la sua reale sopravvivenza su tavoli e pavimenti non arrivava alle 24-48 ore).
Purtroppo ha trovato conferma certa anche l' altro grande dubbio che circolava : che l' uso sistematico ed indebito dei tamponi molecolari potesse servire per lo stoccaggio, la conservazione e lo studio del genoma della popolazione italiana nelle cellule che venivano prelevate brutalizzando la mucosa nasale (ed i nostri specialisti ORL hanno avuto modo di vedere quali e quanti danni le sono stati fatti!!).
Le note vicende del laboratorio di analisi di Treviso e dei RIS di Parma hanno dato piena, certa ed indiscutibile conferma di questo dubbio (visto che su tali cellule nasali di alcuni tamponi molecolari -prelevati alcuni mesi prima e come tutti tali tamponi stoccati, conservati con il freddo per non rovinare il genoma e non smaltiti (come avrebbe dovuto subito essere quali "rifiuti speciali")- i RIS di Parma sono riusciti a ricostruire l' intero profilo genetico dei paz. dei primi tamponi positivi e dei successivi tamponi negativi ed a vedere che non si trattava delle stesse persone : più chiaro di così!!).
I TAMPONI ANTIGENICI erano gli unici attendibili poichè andavano a ricercare la presenza di alcuni antigeni virali (proteina Spike e Nucleocapside virale) presenti solo nei virus vivi.
Sono stati impropiamente definiti tests rapidi e di screening con necessità di conferma con il test molecolare.
Nulla di più falso. Erano invece gli unici in grado di dire se si era in presenza o meno di un virus vivente ed attivo, non lo erano certo i tamponi molecolari (per i motivi più sopra descritti).
E sono stati proprio i tamponi antigenici a smentire la "barzelletta" della sopravvivenza del virus nell' ambiente per 9 giorni (in realtà al massimo per 24-48 ore).
Gli ANTICORPI ANTI-PROTEINA-S DEL SARS-COV-2 (SARS-COV-2/AC) erano gli unici in grado di dire se vi era stato un pregresso contatto con il Sars-CoV-2 o con il relativo vaccino.
Non si comprende perchè non siano stati utilizzati diffusamente come Scienza prevede.
In secondo luogo TUTTI I TAMPONI venivano spinti dolorosamente ed erroneamente in alto, quando le fosse nasali vanno indietro (l' ex-ministro Renato Brunetta in una famosa intervista televisiva ne ha spiegato il perchè : per cagionare intenzionalmente dolore, a parte il costo, ed indurre la gente alle vaccinazioni).
In terzo luogo TUTTI I TAMPONI (soprattutto i MOLECOLARI) venivano processati in laboratorio con un numero di cicli così alto (persino oltre 30 cicli) da cagionare un grande numero artificioso di positività.
I TAMPONI MOLECOLARI sono stati quelli utilizzati in prevalenza ed in prima scelta.
Ricercavano la presenza dell' m-RNA virale, la cui positività però persisteva a lungo anche dopo la morte del virus, per cui l' uso sistematico dei tamponi molecolari ha nettamente sovrastimato la durata delle infezioni da Sars-CoV-2.
I tamponi molecolari sono stati anche i responsabili della "barzelletta" iniziale : che il Sars-CoV-2 durasse fino a 9 giorni su tavoli e pavimenti (il virus è un parassita intra-cellulare obbligato e non sopravvive senza cellule viventi da parassitare ; infatti con i tamponi antigenici si è visto successivamente che la sua reale sopravvivenza su tavoli e pavimenti non arrivava alle 24-48 ore).
Purtroppo ha trovato conferma certa anche l' altro grande dubbio che circolava : che l' uso sistematico ed indebito dei tamponi molecolari potesse servire per lo stoccaggio, la conservazione e lo studio del genoma della popolazione italiana nelle cellule che venivano prelevate brutalizzando la mucosa nasale (ed i nostri specialisti ORL hanno avuto modo di vedere quali e quanti danni le sono stati fatti!!).
Le note vicende del laboratorio di analisi di Treviso e dei RIS di Parma hanno dato piena, certa ed indiscutibile conferma di questo dubbio (visto che su tali cellule nasali di alcuni tamponi molecolari -prelevati alcuni mesi prima e come tutti tali tamponi stoccati, conservati con il freddo per non rovinare il genoma e non smaltiti (come avrebbe dovuto subito essere quali "rifiuti speciali")- i RIS di Parma sono riusciti a ricostruire l' intero profilo genetico dei paz. dei primi tamponi positivi e dei successivi tamponi negativi ed a vedere che non si trattava delle stesse persone : più chiaro di così!!).
I TAMPONI ANTIGENICI erano gli unici attendibili poichè andavano a ricercare la presenza di alcuni antigeni virali (proteina Spike e Nucleocapside virale) presenti solo nei virus vivi.
Sono stati impropiamente definiti tests rapidi e di screening con necessità di conferma con il test molecolare.
Nulla di più falso. Erano invece gli unici in grado di dire se si era in presenza o meno di un virus vivente ed attivo, non lo erano certo i tamponi molecolari (per i motivi più sopra descritti).
E sono stati proprio i tamponi antigenici a smentire la "barzelletta" della sopravvivenza del virus nell' ambiente per 9 giorni (in realtà al massimo per 24-48 ore).
Gli ANTICORPI ANTI-PROTEINA-S DEL SARS-COV-2 (SARS-COV-2/AC) erano gli unici in grado di dire se vi era stato un pregresso contatto con il Sars-CoV-2 o con il relativo vaccino.
Non si comprende perchè non siano stati utilizzati diffusamente come Scienza prevede.
Ma soprattutto non si comprende perchè non siano stati dosati sistematicamente nei paz. prima di procedere alla vaccinazione per il Sars-CoV-2.
Come è ben noto, giammai si deve vaccinare contro un virus un paz. che abbia presente un adeguato titolo anticorpale contro quel virus (il minimo titolo anticorpale per il Sars-CoV-2 era in realtà noto fin dall' inizio, visto che i laboratori di analisi riportavano quasi fin da subito il titolo anticorpale minimo protettivo) poichè il rapporto rischio-beneficio va nettamente a favore del rischio.
Persino la cosiddetta "Legge Lorenzin" del 2017 (D. L. n. 73 del 07/06/2017 e Legge di conversione n. 119 del 31/07/2017) all' art. 1 - comma 2 recita "L' avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante....ovvero dagli esiti dell' analisi sierologica, esonera dall' obbligo della relativa vaccinazione".
Al riguardo della "Legge Lorenzin" del 2017 (quella dell' obbligo vaccinale pediatrico), si fa presente che era prevista una revisione triennale per decidere periodicamente se mantenere o meno l' obbligo per ciascun vaccino.
Orbene, il Ministero della Salute il 05/02/2025 (confermato dall' AIFA il 26/02/2025) ha ammesso che non è stata fatta alcuna revisione triennale di tale Legge nè nel 2020 nè nel 2023, il che rende attualmente inapplicabile tale Legge e quindi l' obbligo vaccinale pediatrico.
2)-AUTOPSIE NEGATE E CREMAZIONI FORZOSE :
Le AUTOPSIE da alcuni secoli rappresentano il "golden standard" per attribuire le corrette cause della morte e per studiare la fisiopatologia delle nuove malattie (come era nel 2020 la nuova malattia COVID-19 conseguente all' infezione virale da Sars-CoV-2) ed i suoi meccanismi (la comprensione dei quali stava alla base della comprensione della fisopatologia e della terapia di tale malattia).
Non vi è il minimo motivo razionale o scientifico per cui il Ministero della Salute abbia dichiarato "fortemente sconsigliate" le autopsie.
Queste si possono effettuare solo nelle sedi ospedaliere.
Chiunque conosca anche solo poco le Direzioni Sanitarie degli Ospedali sa perfettamente che queste lo hanno interpretato come un obbligo ed infatti le hanno impedite (ostacolando così enormemente la precoce conoscenza dei meccanismi del COVID-19 e di come curarlo).
Ma non bastavano per effettuare le autopsie i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) che si usavano per andare a prendere a casa con l' ambulanza i paz. tussivi e dispnoici (perché lasciati senza cure per 6-10 giorni, come vedremo più sotto) nonché i DPI usati per accoglierli nei P.S. degli ospedali?!?
E poi non sarebbe stato sufficiente lasciar decantare le salme per 24-48 ore, così da dare il tempo necessario perché i virus divenissero non vitali, non essendoci più cellule vitali da parassitare (come è stato spiegato nel soprastante Punto 1)?!?
E senza le autopsie a dimostrare le corrette cause delle morti, come possiamo ora affermare quanti siano morti "per" il COVID-19 e quanti invece solo "con" il COVID-19 (cioè per altre cause)?!?
Le CREMAZIONI FORZOSE non hanno avuto alcun motivo razionale o scientifico che le giustificasse.
Da dentro le bare sigillate il virus non esce di sicuro.
In realtà le cremazioni forzose sono servite solo a far sparire le prove (in modo da non permettere neppure le autopsie postume, oltre a quelle subito negate).
3)-TERAPIA MEDICA DEL COVID-19 :
Come è ben noto, giammai si deve vaccinare contro un virus un paz. che abbia presente un adeguato titolo anticorpale contro quel virus (il minimo titolo anticorpale per il Sars-CoV-2 era in realtà noto fin dall' inizio, visto che i laboratori di analisi riportavano quasi fin da subito il titolo anticorpale minimo protettivo) poichè il rapporto rischio-beneficio va nettamente a favore del rischio.
Persino la cosiddetta "Legge Lorenzin" del 2017 (D. L. n. 73 del 07/06/2017 e Legge di conversione n. 119 del 31/07/2017) all' art. 1 - comma 2 recita "L' avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante....ovvero dagli esiti dell' analisi sierologica, esonera dall' obbligo della relativa vaccinazione".
Al riguardo della "Legge Lorenzin" del 2017 (quella dell' obbligo vaccinale pediatrico), si fa presente che era prevista una revisione triennale per decidere periodicamente se mantenere o meno l' obbligo per ciascun vaccino.
Orbene, il Ministero della Salute il 05/02/2025 (confermato dall' AIFA il 26/02/2025) ha ammesso che non è stata fatta alcuna revisione triennale di tale Legge nè nel 2020 nè nel 2023, il che rende attualmente inapplicabile tale Legge e quindi l' obbligo vaccinale pediatrico.
2)-AUTOPSIE NEGATE E CREMAZIONI FORZOSE :
Le AUTOPSIE da alcuni secoli rappresentano il "golden standard" per attribuire le corrette cause della morte e per studiare la fisiopatologia delle nuove malattie (come era nel 2020 la nuova malattia COVID-19 conseguente all' infezione virale da Sars-CoV-2) ed i suoi meccanismi (la comprensione dei quali stava alla base della comprensione della fisopatologia e della terapia di tale malattia).
Non vi è il minimo motivo razionale o scientifico per cui il Ministero della Salute abbia dichiarato "fortemente sconsigliate" le autopsie.
Queste si possono effettuare solo nelle sedi ospedaliere.
Chiunque conosca anche solo poco le Direzioni Sanitarie degli Ospedali sa perfettamente che queste lo hanno interpretato come un obbligo ed infatti le hanno impedite (ostacolando così enormemente la precoce conoscenza dei meccanismi del COVID-19 e di come curarlo).
Ma non bastavano per effettuare le autopsie i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) che si usavano per andare a prendere a casa con l' ambulanza i paz. tussivi e dispnoici (perché lasciati senza cure per 6-10 giorni, come vedremo più sotto) nonché i DPI usati per accoglierli nei P.S. degli ospedali?!?
E poi non sarebbe stato sufficiente lasciar decantare le salme per 24-48 ore, così da dare il tempo necessario perché i virus divenissero non vitali, non essendoci più cellule vitali da parassitare (come è stato spiegato nel soprastante Punto 1)?!?
E senza le autopsie a dimostrare le corrette cause delle morti, come possiamo ora affermare quanti siano morti "per" il COVID-19 e quanti invece solo "con" il COVID-19 (cioè per altre cause)?!?
Le CREMAZIONI FORZOSE non hanno avuto alcun motivo razionale o scientifico che le giustificasse.
Da dentro le bare sigillate il virus non esce di sicuro.
In realtà le cremazioni forzose sono servite solo a far sparire le prove (in modo da non permettere neppure le autopsie postume, oltre a quelle subito negate).
3)-TERAPIA MEDICA DEL COVID-19 :
La fisiopatologia trifasica del COVID-19, la relativa terapia medica e l' importanza vitale delle cure precoci sono state codificate il 31/03/2020 dal prof. Pierluigi Viale (titolare della cattedra di Malattie Infettive al Policlinico Universitario "Sant' Orsola" di Bologna) in un video per Medici di 45' 03" che ha postato su YT, sulla base delle autopsie "abusive" eseguite egualmente dagli Anatomo-Patologi di Bergamo.
La 1a fase è quella dell' espansione virale, la 2a fase è quella delle reazioni infiammatorie ed autoimmuni dell' organismo, la 3a fase è quella delle complicanze irreversibili.
Il Sars-CoV-2 non agisce per azione citolica diretta (come l' HBV o l' HCV con gli epatociti o come l' HIV con i linfociti), ma attraverso le reazioni infiammatorie (la tempesta citochinica, mediata principalmente dall' Interleukina-6 ma anche dall' Interleukina-1) ed auto-immuni che scatena nell' organismo, le quali -se non trattate correttamente e per tempo- portano alle tre complicanze letali del COVID-19 : le fibrosi polmonari, le trombosi vascolari, le sovrainfezioni batteriche su tessuto fibrotico e trombotico (dopo 6-10 giorni dall' inizio dei sintomi).
Appare quindi chiaro che la terapia (FANS, cortisone, eparina, antibiotici....) debba puntare principalmente a prevenire / smorzare le reazioni infiammatorie ed autoimmuni dell' organismo cagionate dall' infezione del Sars-CoV-2, prima che queste evolvano nelle complicanze irreversibili e letali (fibrosi, trombosi vascolari, sovrainfezioni batteriche su tessuto fibrotico e trombotico) dopo circa 6-10 giorni dall' inizio dei sintomi.
Come ulteriore obiettivo, però secondario rispetto al sopraddetto, vi è anche l' inibizione precoce della fase iniziale dell' espansione virale (con farmaci antivirali).
Anche un non medico capisce che tenere un paz. sintomatico per una settimana a "Tachipirina e vigile attesa" (ed in un tempo successivo con l' aggiunta di qualche FANS), significa rinunciare a prevenire per tempo le complicanze irreversibili, dopodichè le cure non servono più.
Ma quando mai nella Storia della Medicina non abbiamo curato da subito una polmonite ed abbiamo aspettato le complicanze irreversibili ("Tachipirina e vigile attesa")?!?
Ma quanta gente si sarebbe potuta salvare se fosse stata curata bene e subito?!?
4)-GLI ANTICORPI MONOCLONALI :
Gli ANTICORPI MONOCLONALI rappresentano un' altra nota dolente.
Vale qui la pena ricordare come la base fisiopatologica del COVID-19 sia stata principalmente costituita dalle reazioni infiammatorie cagionate nell' organismo dall' infezione da virus Sars-CoV-2.
Tali reazioni infiammatorie erano costituite dalla cosiddetta "tempesta citochinica" principalmente sostenuta dall' Interleukina-6 ma anche dall' Interleukina-1 .
Nel Feb. - Mar. 2020 sono venuti fuori (già utilizzati da anni in Reumatologia) sia gli anticorpi monoclonali inibitori dell' Interleukina-6 (Tocilizumab, Sarilumab) sia gli anticorpi monoclonali inibitori dell' Interleukina-1 (Anakinra, Rilonacept).
Questi anticorpi monoclonali erano diretti contro le citochine effettrici del meccanismo fisiopatologico principale del COVID-19 (la "tempesta citochinica") e non erano pertanto sensibili alle numerosissime varianti della proteina-S degli Spikes virali.
La 1a fase è quella dell' espansione virale, la 2a fase è quella delle reazioni infiammatorie ed autoimmuni dell' organismo, la 3a fase è quella delle complicanze irreversibili.
Il Sars-CoV-2 non agisce per azione citolica diretta (come l' HBV o l' HCV con gli epatociti o come l' HIV con i linfociti), ma attraverso le reazioni infiammatorie (la tempesta citochinica, mediata principalmente dall' Interleukina-6 ma anche dall' Interleukina-1) ed auto-immuni che scatena nell' organismo, le quali -se non trattate correttamente e per tempo- portano alle tre complicanze letali del COVID-19 : le fibrosi polmonari, le trombosi vascolari, le sovrainfezioni batteriche su tessuto fibrotico e trombotico (dopo 6-10 giorni dall' inizio dei sintomi).
Appare quindi chiaro che la terapia (FANS, cortisone, eparina, antibiotici....) debba puntare principalmente a prevenire / smorzare le reazioni infiammatorie ed autoimmuni dell' organismo cagionate dall' infezione del Sars-CoV-2, prima che queste evolvano nelle complicanze irreversibili e letali (fibrosi, trombosi vascolari, sovrainfezioni batteriche su tessuto fibrotico e trombotico) dopo circa 6-10 giorni dall' inizio dei sintomi.
Come ulteriore obiettivo, però secondario rispetto al sopraddetto, vi è anche l' inibizione precoce della fase iniziale dell' espansione virale (con farmaci antivirali).
Anche un non medico capisce che tenere un paz. sintomatico per una settimana a "Tachipirina e vigile attesa" (ed in un tempo successivo con l' aggiunta di qualche FANS), significa rinunciare a prevenire per tempo le complicanze irreversibili, dopodichè le cure non servono più.
Ma quando mai nella Storia della Medicina non abbiamo curato da subito una polmonite ed abbiamo aspettato le complicanze irreversibili ("Tachipirina e vigile attesa")?!?
Ma quanta gente si sarebbe potuta salvare se fosse stata curata bene e subito?!?
4)-GLI ANTICORPI MONOCLONALI :
Gli ANTICORPI MONOCLONALI rappresentano un' altra nota dolente.
Vale qui la pena ricordare come la base fisiopatologica del COVID-19 sia stata principalmente costituita dalle reazioni infiammatorie cagionate nell' organismo dall' infezione da virus Sars-CoV-2.
Tali reazioni infiammatorie erano costituite dalla cosiddetta "tempesta citochinica" principalmente sostenuta dall' Interleukina-6 ma anche dall' Interleukina-1 .
Nel Feb. - Mar. 2020 sono venuti fuori (già utilizzati da anni in Reumatologia) sia gli anticorpi monoclonali inibitori dell' Interleukina-6 (Tocilizumab, Sarilumab) sia gli anticorpi monoclonali inibitori dell' Interleukina-1 (Anakinra, Rilonacept).
Questi anticorpi monoclonali erano diretti contro le citochine effettrici del meccanismo fisiopatologico principale del COVID-19 (la "tempesta citochinica") e non erano pertanto sensibili alle numerosissime varianti della proteina-S degli Spikes virali.
Con questi anticorpi monoclonali anti-Interleukinici nella primavera 2020 sono stati rimessi in piedi in 3-4 giorni in buona salute davanti ai giornalisti sia Donald Trump (Rilonacept), sia Silvio Berlusconi (Tocilizumab), sia Sergio Briatore (Tocilizumab) (tutti e tre con una forma di COVID-19 parecchio sintomatica, tutti e tre con importanti fattori di rischio di complicanze, tutti e tre guariti rapidamente).
Eppure questi anticorpi monoclonali anti-Interleukinici sono rapidamente e definitivamente scomparsi dalla scena senza alcuna evidenza di inefficacia o di gravi effetti collaterali.
Vale qui la pena di ricordare che nel 2020 abbiamo avuto il Sars-CoV-2 "Wuhan Wild Type" e nel 2021 la variante "Delta" (si tratta dei due virus peggiori poichè a maggior tropismo polmonare), nel 2022 la variante "Omicron" e nel 2023 la variante "Omicron XBB.1.5 Kraken" (entrambe a minor tropismo polmonare).
Sono tutte varianti per la sola mutevolissima proteina-S degli Spikes virali, nei cui confronti sono stati preparati incomprensibilmente (contro una proteina che continua a mutare?!?) tutti i vaccini per il Sars-CoV-2 e pure i successivi anticorpi monoclonali, gli unici utilizzati come qui sotto vedremo e come approfondiremo nei dettagli nel punto 7.
Gli anticorpi monoclonali anti-Interleukinici non sono inspiegabilmente mai stati utilizzati e sono scomparsi dalla scena.
Gli anticorpi monoclonali anti-proteina S sono invece apparsi nel 2022 quando ormai servivano meno, sono stati utilizzati in pochi casi limitati ed erano pure sensibili alle numerosissime mutazioni della variabile proteina-S degli Spikes virali.
I più rilevanti sono i due di associazione : Casirimivab - Imdevimab (Determina AIFA 155 del 25/11/2021) e Tixagevimab - Cilgavimab (Determina AIFA 53 del 13/04/2022).
Vanno ricordati anche i due singoli : Regdanvimab (Determina AIFA 156 del 26/11/2021) e Sotrovimab (Determina AIFA 169 del 23/12/2021).
Quindi fin da Marzo 2020 disponevamo delle corrette terapie mediche, degli anticorpi monoclonali anti-Interleukinici e del plasma iperimmune (di cui parleremo nel sottostante capitolo 5), ma nulla di tutto questo è mai stato utilizzato.
Se lo avessimo fatto, quanta gente sarebbe oggi ancora viva?!?
5)-IL PLASMA IPERIMMUNE :
Il PLASMA IPERIMMUNE consiste nell' infondere endovena il plasma (cioè il sangue senza gli elementi corpuscolati, che sono globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) di paz. da poco guariti dall' infezione virale in quanto ricco di anticorpi anti-virali, di cellule immunitarie attivate e di sostanze anti-flogistiche.
Non avendo gli elementi corpuscolati, non presenta problemi di incompatibilità.
Vanno ovviamente testate le principali infezioni (HIV, epatiti, malattie veneree....).
Anche concettualmente, si tratta di una terapia del tutto razionale.
E' una terapia nota da più di cento anni, già utilizzata con apprezzabili risultati durante la pandemia influenzale "spagnola" nel 1918-1920.
E' stata ripresa dal dott. Giuseppe De Donno, primario della Pneumologia e Rianimazione Pneumologica dell' ospedale "Carlo Poma" di Mantova, che con i suoi aiuti ed assistenti ha riferito ottimi risultati sui paz. CoV+ sintomatici anche non iniziali.
Ha lavorato in sinergia con il Policlinico Universitario "San Matteo" di Pavia ove l' 08/05/2020 sono stati resi pubblici i risultati di una sperimentazione effettuata su paz.
Eppure questi anticorpi monoclonali anti-Interleukinici sono rapidamente e definitivamente scomparsi dalla scena senza alcuna evidenza di inefficacia o di gravi effetti collaterali.
Vale qui la pena di ricordare che nel 2020 abbiamo avuto il Sars-CoV-2 "Wuhan Wild Type" e nel 2021 la variante "Delta" (si tratta dei due virus peggiori poichè a maggior tropismo polmonare), nel 2022 la variante "Omicron" e nel 2023 la variante "Omicron XBB.1.5 Kraken" (entrambe a minor tropismo polmonare).
Sono tutte varianti per la sola mutevolissima proteina-S degli Spikes virali, nei cui confronti sono stati preparati incomprensibilmente (contro una proteina che continua a mutare?!?) tutti i vaccini per il Sars-CoV-2 e pure i successivi anticorpi monoclonali, gli unici utilizzati come qui sotto vedremo e come approfondiremo nei dettagli nel punto 7.
Gli anticorpi monoclonali anti-Interleukinici non sono inspiegabilmente mai stati utilizzati e sono scomparsi dalla scena.
Gli anticorpi monoclonali anti-proteina S sono invece apparsi nel 2022 quando ormai servivano meno, sono stati utilizzati in pochi casi limitati ed erano pure sensibili alle numerosissime mutazioni della variabile proteina-S degli Spikes virali.
I più rilevanti sono i due di associazione : Casirimivab - Imdevimab (Determina AIFA 155 del 25/11/2021) e Tixagevimab - Cilgavimab (Determina AIFA 53 del 13/04/2022).
Vanno ricordati anche i due singoli : Regdanvimab (Determina AIFA 156 del 26/11/2021) e Sotrovimab (Determina AIFA 169 del 23/12/2021).
Quindi fin da Marzo 2020 disponevamo delle corrette terapie mediche, degli anticorpi monoclonali anti-Interleukinici e del plasma iperimmune (di cui parleremo nel sottostante capitolo 5), ma nulla di tutto questo è mai stato utilizzato.
Se lo avessimo fatto, quanta gente sarebbe oggi ancora viva?!?
5)-IL PLASMA IPERIMMUNE :
Il PLASMA IPERIMMUNE consiste nell' infondere endovena il plasma (cioè il sangue senza gli elementi corpuscolati, che sono globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) di paz. da poco guariti dall' infezione virale in quanto ricco di anticorpi anti-virali, di cellule immunitarie attivate e di sostanze anti-flogistiche.
Non avendo gli elementi corpuscolati, non presenta problemi di incompatibilità.
Vanno ovviamente testate le principali infezioni (HIV, epatiti, malattie veneree....).
Anche concettualmente, si tratta di una terapia del tutto razionale.
E' una terapia nota da più di cento anni, già utilizzata con apprezzabili risultati durante la pandemia influenzale "spagnola" nel 1918-1920.
E' stata ripresa dal dott. Giuseppe De Donno, primario della Pneumologia e Rianimazione Pneumologica dell' ospedale "Carlo Poma" di Mantova, che con i suoi aiuti ed assistenti ha riferito ottimi risultati sui paz. CoV+ sintomatici anche non iniziali.
Ha lavorato in sinergia con il Policlinico Universitario "San Matteo" di Pavia ove l' 08/05/2020 sono stati resi pubblici i risultati di una sperimentazione effettuata su paz.
già gravi ed avanzati (ricoverati in Rianimazione) : con l' uso del plasma iperimmune, la mortalità in Rianimazione -che poteva arrivare fino al 20%- era stata ridotta al 6% (in pratica, 1 morto ogni 16 ricoverati in Rianimazione invece di 1 morto ogni 6 per COVID-19).
Anche qui le "opacità" sono state a dir poco immense.
Invece che venire lodato dal Ministero della Salute ed incaricato di proseguire ufficialmente la sperimentazione, il dott. Giuseppe De Donno è stato costretto a dimettersi, diffamato e perseguitato in ogni modo fino alla sua (strana) morte.
Ed è stato subito incaricato di proseguire la sperimentazione sul plasma iperimmune l' ospedale di Pisa, che non ne aveva la benchè minima esperienza.
L' 08/04/2021 l' AIFA e l' ISS con lo studio "TSUNAMI" (su cui pendono tantissimi dubbi ed altrettante perplessità) hanno dichiarato il plasma iperimmune non efficace.
Peccato che siano stati smentiti (oltre che dalle esperienze del 1918-1920, dal dott. Giuseppe De Donno con la sua equipe dell' ospedale "Carlo Poma" di Mantova e dal Policlinico Universitario "San Matteo" di Pavia) anche dall' FDA-USA (24/08/2020) e dal Ministero della Salute russo (31/12/2021).
Secondo molti il plasma iperimmune avrebbe avuto alcuni "gravi difetti" :
----era efficace e salvava tante vite, per cui non sarebbe stato possibile mettere l' obbligo vaccinale (essendoci una terapia dimostratamente utile);
----costava pochissimo (110 euro a paz.) per cui non permetteva ad alcuno immensi guadagni;
----non aveva controindicazioni nè significativi effetti collaterali, per cui non si poteva spargere il panico nè la continua emergenza, necessari per by-passare Scienza, Coscienza, Codice Deontologico, Costituzione e Leggi.
6)-IL PROTOCOLLO MINISTERIALE :
Il PROTOCOLLO MINISTERIALE di terapia per il COVID-19 non ha certamente seguito i canoni della Scienza e della Deontologia Medica.
Mai è successo prima d' ora che una polmonite virale non venisse trattata adeguatamente fin dall' inizio, ma che si aspettassero le complicanze irreversibili ("vigile attesa").
E questo è tanto più grave se si considera che la fisiopatologia del COVID-19, le corrette terapie mediche, gli anticorpi monoclonali anti-Interleukinici ed il plasma iperimmune erano ben noti e disponibili fin da Marzo 2020.
La "TACHIPIRINA (PARACETAMOLO) E VIGILE ATTESA" è stato il solo trattamento inizialmente raccomandato per i paz. sintomatici.
Peccato che la TACHIPIRINA sia l' unico farmaco anti-febbrile ed anti-dolorifico a NON essere anche anti-infiammatorio. E siccome la reazione infiammatoria (la "tempesta citochinica") cagionata nell' organismo dal virus Sars-CoV-2 era il principale meccanismo eziopatogenetico del COVID-19, la TACHIPIRINA era l' unico farmaco che NON si doveva dare : abbassava la febbre (mascherava i sintomi) ma non combatteva l' infiammazione (e quindi non contrastava il principale meccanismo eziopatogenetico del COVID-19 e non preveniva la comparsa delle complicanze dopo 6-10 giorni dall' inizio dei sintomi).
Senza contare che pure abbassava il Glutatione, che è un potente anti-ossidante protettivo delle mucose delle vie respiratorie.
E la VIGILE ATTESA si è di fatto tradotta per molto tempo nel vedere se il paz. guariva da solo o se sviluppava le complicanze irreversibili (per cui lo si ricoverava d' urgenza in ospedale con l' ambulanza dopo 6-10 giorni dall' inizio dei sintomi, ma era già troppo tardi).
Anche qui le "opacità" sono state a dir poco immense.
Invece che venire lodato dal Ministero della Salute ed incaricato di proseguire ufficialmente la sperimentazione, il dott. Giuseppe De Donno è stato costretto a dimettersi, diffamato e perseguitato in ogni modo fino alla sua (strana) morte.
Ed è stato subito incaricato di proseguire la sperimentazione sul plasma iperimmune l' ospedale di Pisa, che non ne aveva la benchè minima esperienza.
L' 08/04/2021 l' AIFA e l' ISS con lo studio "TSUNAMI" (su cui pendono tantissimi dubbi ed altrettante perplessità) hanno dichiarato il plasma iperimmune non efficace.
Peccato che siano stati smentiti (oltre che dalle esperienze del 1918-1920, dal dott. Giuseppe De Donno con la sua equipe dell' ospedale "Carlo Poma" di Mantova e dal Policlinico Universitario "San Matteo" di Pavia) anche dall' FDA-USA (24/08/2020) e dal Ministero della Salute russo (31/12/2021).
Secondo molti il plasma iperimmune avrebbe avuto alcuni "gravi difetti" :
----era efficace e salvava tante vite, per cui non sarebbe stato possibile mettere l' obbligo vaccinale (essendoci una terapia dimostratamente utile);
----costava pochissimo (110 euro a paz.) per cui non permetteva ad alcuno immensi guadagni;
----non aveva controindicazioni nè significativi effetti collaterali, per cui non si poteva spargere il panico nè la continua emergenza, necessari per by-passare Scienza, Coscienza, Codice Deontologico, Costituzione e Leggi.
6)-IL PROTOCOLLO MINISTERIALE :
Il PROTOCOLLO MINISTERIALE di terapia per il COVID-19 non ha certamente seguito i canoni della Scienza e della Deontologia Medica.
Mai è successo prima d' ora che una polmonite virale non venisse trattata adeguatamente fin dall' inizio, ma che si aspettassero le complicanze irreversibili ("vigile attesa").
E questo è tanto più grave se si considera che la fisiopatologia del COVID-19, le corrette terapie mediche, gli anticorpi monoclonali anti-Interleukinici ed il plasma iperimmune erano ben noti e disponibili fin da Marzo 2020.
La "TACHIPIRINA (PARACETAMOLO) E VIGILE ATTESA" è stato il solo trattamento inizialmente raccomandato per i paz. sintomatici.
Peccato che la TACHIPIRINA sia l' unico farmaco anti-febbrile ed anti-dolorifico a NON essere anche anti-infiammatorio. E siccome la reazione infiammatoria (la "tempesta citochinica") cagionata nell' organismo dal virus Sars-CoV-2 era il principale meccanismo eziopatogenetico del COVID-19, la TACHIPIRINA era l' unico farmaco che NON si doveva dare : abbassava la febbre (mascherava i sintomi) ma non combatteva l' infiammazione (e quindi non contrastava il principale meccanismo eziopatogenetico del COVID-19 e non preveniva la comparsa delle complicanze dopo 6-10 giorni dall' inizio dei sintomi).
Senza contare che pure abbassava il Glutatione, che è un potente anti-ossidante protettivo delle mucose delle vie respiratorie.
E la VIGILE ATTESA si è di fatto tradotta per molto tempo nel vedere se il paz. guariva da solo o se sviluppava le complicanze irreversibili (per cui lo si ricoverava d' urgenza in ospedale con l' ambulanza dopo 6-10 giorni dall' inizio dei sintomi, ma era già troppo tardi).
I FANS all' inizio sono stati severamente vietati poichè l' AIFA riteneva che aggravassero il decorso clinico del COVID-19, anche se il loro uso fondamentale e precoce era stato ben chiarito dal prof. Pierluigi Viale di Bologna già nel video del 31/03/2020.
Solo in un secondo momento sono stati inseriti nel PROTOCOLLO MINISTERIALE accanto alla Tachipirina ed all' immarcescibile Vigile Attesa.
I CORTISONICI (il Desametazione era il più indicato) hanno avuto la seguente indicazione (e si parla della 7a versione aggiornata il 09/02/2022, già perfezionata perchè ben due anni dopo l' inizio della pandemia e comunque già in presenza della meno letale variante Omicron) : "L' uso dei corticosteroidi a domicilio può essere considerato nei paz. che presentano fattori di rischio di progressione di malattia verso forme severe, in presenza di un peggioramento dei parametri pulsossimetrici che richiedano l' ossigenoterapia e qualora non sia possibile nell' immediato il ricovero per sovraccarico delle strutture ospedaliere".
In altre parole, il cortisone può essere "considerato" solo in paz. a grave rischio, che stanno instaurando l' insufficienza respiratoria e che non si riesce ad ospedalizzare subito.
E' pur vero che i cortisonici non vanno utilizzati nei primi tre giorni di infezione per non ostacolare il rapido sviluppo delle IgM nella 1a infezione o delle IgG nelle re-infezioni.
Ma è altrettanto vero che poi la loro funzione è quella di smorzare le reazioni infiammatorie (la "tempesta citochinica") prima che dopo 6-10 giorni dall' inizio dei sintomi possano portare alle complicanze irreversibili (dopo servono a ben poco).
Dare il cortisone quando si è già instaurata l' insufficienza respiratoria (come da PROTOCOLLO MINISTERIALE) è già troppo tardi, tanto più nei paz. a grave rischio.
Con l' EPARINA si è raggiunta la massima distanza dalla Scienza e dal Codice Deontologico.
Sono state confuse le trombosi da ridotta mobilità (come nelle case di riposo) con le trombosi infiammatorie tipiche del COVID-19 (che potevano arrivare fino alla C.I.D.).
Infatti il PROTOCOLLO MINISTERIALE (7a versione del 09/02/2022) indica l' eparina "nella profilassi degli eventi trombo-embolici nel paziente medico con infezione respiratoria acuta e con ridotta mobilità" e poi ancora parla di "soggetto allettato": come se fosse l' allettamento la causa delle trombosi nel COVID-19!!
Ma tutto questo non deve stupire. Ricordiamo l' intervista in televisione al dott. Giorgio Palù, allora presidente dell' AIFA, nella quale ha detto : "Meno male che c' è l' eparina che scioglie i coaguli!!". Sic!! Ovviamente l' Eparina NON scioglie i coaguli ma li previene soltanto.
Così il presidente dell' Agenzia Italiana del FArmaco (A.I.FA.) ha pubblicamente dimostrato di non conoscere l' uso dei farmaci per il trattamento del COVID-19.
Ma anche con gli ANTIBIOTICI non è andata meglio. Sempre lo stesso PROTOCOLLO MINISTERIALE prevedeva che "L' uso di un antibiotico può essere considerato solo quando si sospetta la presenza di una sovrapposizione batterica, in rapporto al quadro clinico generale del paz.".
In altre parole, ad un paz. ultra-80enne, già con diverse co-morbilità e che ha già la polmonite virale, finchè non sviluppa anche una polmonite batterica sovrapposta non si deve dare l' antibiotico.
Come se, dopo aver operato una persona, non dessimo l' antibiotico finchè sulle ferite non compare un maleodorante pus giallo-verdino.
Prevenzione zero, dunque!!
Solo in un secondo momento sono stati inseriti nel PROTOCOLLO MINISTERIALE accanto alla Tachipirina ed all' immarcescibile Vigile Attesa.
I CORTISONICI (il Desametazione era il più indicato) hanno avuto la seguente indicazione (e si parla della 7a versione aggiornata il 09/02/2022, già perfezionata perchè ben due anni dopo l' inizio della pandemia e comunque già in presenza della meno letale variante Omicron) : "L' uso dei corticosteroidi a domicilio può essere considerato nei paz. che presentano fattori di rischio di progressione di malattia verso forme severe, in presenza di un peggioramento dei parametri pulsossimetrici che richiedano l' ossigenoterapia e qualora non sia possibile nell' immediato il ricovero per sovraccarico delle strutture ospedaliere".
In altre parole, il cortisone può essere "considerato" solo in paz. a grave rischio, che stanno instaurando l' insufficienza respiratoria e che non si riesce ad ospedalizzare subito.
E' pur vero che i cortisonici non vanno utilizzati nei primi tre giorni di infezione per non ostacolare il rapido sviluppo delle IgM nella 1a infezione o delle IgG nelle re-infezioni.
Ma è altrettanto vero che poi la loro funzione è quella di smorzare le reazioni infiammatorie (la "tempesta citochinica") prima che dopo 6-10 giorni dall' inizio dei sintomi possano portare alle complicanze irreversibili (dopo servono a ben poco).
Dare il cortisone quando si è già instaurata l' insufficienza respiratoria (come da PROTOCOLLO MINISTERIALE) è già troppo tardi, tanto più nei paz. a grave rischio.
Con l' EPARINA si è raggiunta la massima distanza dalla Scienza e dal Codice Deontologico.
Sono state confuse le trombosi da ridotta mobilità (come nelle case di riposo) con le trombosi infiammatorie tipiche del COVID-19 (che potevano arrivare fino alla C.I.D.).
Infatti il PROTOCOLLO MINISTERIALE (7a versione del 09/02/2022) indica l' eparina "nella profilassi degli eventi trombo-embolici nel paziente medico con infezione respiratoria acuta e con ridotta mobilità" e poi ancora parla di "soggetto allettato": come se fosse l' allettamento la causa delle trombosi nel COVID-19!!
Ma tutto questo non deve stupire. Ricordiamo l' intervista in televisione al dott. Giorgio Palù, allora presidente dell' AIFA, nella quale ha detto : "Meno male che c' è l' eparina che scioglie i coaguli!!". Sic!! Ovviamente l' Eparina NON scioglie i coaguli ma li previene soltanto.
Così il presidente dell' Agenzia Italiana del FArmaco (A.I.FA.) ha pubblicamente dimostrato di non conoscere l' uso dei farmaci per il trattamento del COVID-19.
Ma anche con gli ANTIBIOTICI non è andata meglio. Sempre lo stesso PROTOCOLLO MINISTERIALE prevedeva che "L' uso di un antibiotico può essere considerato solo quando si sospetta la presenza di una sovrapposizione batterica, in rapporto al quadro clinico generale del paz.".
In altre parole, ad un paz. ultra-80enne, già con diverse co-morbilità e che ha già la polmonite virale, finchè non sviluppa anche una polmonite batterica sovrapposta non si deve dare l' antibiotico.
Come se, dopo aver operato una persona, non dessimo l' antibiotico finchè sulle ferite non compare un maleodorante pus giallo-verdino.
Prevenzione zero, dunque!!
Il risultato finale è stato che (nel 21° secolo) le sovrainfezioni polmonitiche batteriche (su tessuto fibrotico e trombotico) sono state la prima causa di morte nel COVID-19, prima ancora delle fibrosi e delle trombosi stesse.
E non parliamo neppure di quando questo PROTOCOLLO MINISTERIALE parlava dei FARMACI ANTIVIRALI (ne propugnava 3, di cui 2 -il Remdesivir ed il Molnupiravir- sono poi stati ritirati perchè inutili e/o dannosi) e degli ANTICORPI MONOCLONALI (trattava -pure tardivamente- solo di quelli anti-proteina S mutevole e non di quelli anti-Interleukinici stabili che sono scomparsi dall' orizzonte).
7)-I VACCINI PER IL SARS-COV-2 :
BERSAGLIO : LA PROTEINA-S DEGLI SPIKES VIRALI.
Come è noto, un virus presenta tre componenti : il materiale genico (DNA o m-RNA) da iniettare nella cellula parassitata (per prenderne il comando e riprodursi); il capside virale (è il contenitore del materiale genico); gli spikes (sono le "punte" con cui il virus inocula il materiale genico nella cellula parassitata "perforandone" la membrana plasmatica).
I VACCINI ANTI-INFLUENZALI (noti ed utilizzati da oltre mezzo secolo) sono stati mirati contro le proteine N (Neuraminidasi) ed H (Hemoagglutinina) del capside virale, proteine che non sono tossiche se isolate dal contesto virale e che mutano molto poco (infatti l' anno successivo si assume un vaccino anti-influenzale differente perchè arriva un altro virus, non perchè sia significativamente mutato quello dell' anno precedente).
I VACCINI ANTI-SARS-COV-2 (iniziati a somministrare dal 30/12/2020 dopo due soli mesi di sperimentazione) sono stati mirati contro la proteina S (Spike) degli spikes virali, che risulta potenzialmente tossica se isolata dal contesto virale e soprattutto che continua a mutare (è stato calcolato oltre 100.000 volte in sei mesi).
Per forza che con i vaccini anti-Sars-CoV-2 parliamo di continue mutazioni : perchè -al contrario dei vaccini anti-influenzali- li abbiamo inspiegabilmenteno mirati contro la proteina S degli Spikes virali che continua a mutare (invece che contro le stabili proteine N ed H del capside virale, come facciamo da oltre mezzo secolo con i vaccini anti-influenzali).
Se avessimo mirato anche i vaccini anti-influenzali contro la mutevole proteina-S degli Spikes virali, la dose che somministriamo ad Ottobre a Febbraio non proteggerebbe più per le continue mutazioni (com' è accaduto con i vaccini contro il Sars-CoV-2, preparati contro la mutevole proteina-S).
Ma perchè non abbiamo mirato i vaccini per il Sars-CoV-2 contro le stabili proteine N ed H del capside virale, come da sempre facciamo con il vaccino anti-influenzale?!? Sono entrambi virus a m-RNA, a singola elica, uno a polarità positiva e l' altro a polarità negativa, appartenenti alle classi IV (Coronavirus) e V (Orthomixovirus) della classificazione di Baltimore : due stretti cugini!!
MODALITA' DI IMMUNO-STIMOLAZIONE :
Con i VACCINI ANTI-INFLUENZALI abbiamo sempre estratto in quantità nota dal capside virale le proteine N ed H, stabili e non tossiche ; le abbiamo aggiunte ad adiuvanti, stabilizzanti e conservanti ; le abbiamo iniettate in ambiente extra-cellulare; abbiamo stimolato il sistema immunitario a produrre in modo controllato le IgG contro quel virus, che vengono subito prodotte in caso di futuro incontro di quel virus con il nostro sistema immunitario (che aveva così ricevuto l' "imprinting").
Ma perchè mai non abbiamo fatto così anche con i VACCINI ANTI-SARS-COV-2?!?
E non parliamo neppure di quando questo PROTOCOLLO MINISTERIALE parlava dei FARMACI ANTIVIRALI (ne propugnava 3, di cui 2 -il Remdesivir ed il Molnupiravir- sono poi stati ritirati perchè inutili e/o dannosi) e degli ANTICORPI MONOCLONALI (trattava -pure tardivamente- solo di quelli anti-proteina S mutevole e non di quelli anti-Interleukinici stabili che sono scomparsi dall' orizzonte).
7)-I VACCINI PER IL SARS-COV-2 :
BERSAGLIO : LA PROTEINA-S DEGLI SPIKES VIRALI.
Come è noto, un virus presenta tre componenti : il materiale genico (DNA o m-RNA) da iniettare nella cellula parassitata (per prenderne il comando e riprodursi); il capside virale (è il contenitore del materiale genico); gli spikes (sono le "punte" con cui il virus inocula il materiale genico nella cellula parassitata "perforandone" la membrana plasmatica).
I VACCINI ANTI-INFLUENZALI (noti ed utilizzati da oltre mezzo secolo) sono stati mirati contro le proteine N (Neuraminidasi) ed H (Hemoagglutinina) del capside virale, proteine che non sono tossiche se isolate dal contesto virale e che mutano molto poco (infatti l' anno successivo si assume un vaccino anti-influenzale differente perchè arriva un altro virus, non perchè sia significativamente mutato quello dell' anno precedente).
I VACCINI ANTI-SARS-COV-2 (iniziati a somministrare dal 30/12/2020 dopo due soli mesi di sperimentazione) sono stati mirati contro la proteina S (Spike) degli spikes virali, che risulta potenzialmente tossica se isolata dal contesto virale e soprattutto che continua a mutare (è stato calcolato oltre 100.000 volte in sei mesi).
Per forza che con i vaccini anti-Sars-CoV-2 parliamo di continue mutazioni : perchè -al contrario dei vaccini anti-influenzali- li abbiamo inspiegabilmenteno mirati contro la proteina S degli Spikes virali che continua a mutare (invece che contro le stabili proteine N ed H del capside virale, come facciamo da oltre mezzo secolo con i vaccini anti-influenzali).
Se avessimo mirato anche i vaccini anti-influenzali contro la mutevole proteina-S degli Spikes virali, la dose che somministriamo ad Ottobre a Febbraio non proteggerebbe più per le continue mutazioni (com' è accaduto con i vaccini contro il Sars-CoV-2, preparati contro la mutevole proteina-S).
Ma perchè non abbiamo mirato i vaccini per il Sars-CoV-2 contro le stabili proteine N ed H del capside virale, come da sempre facciamo con il vaccino anti-influenzale?!? Sono entrambi virus a m-RNA, a singola elica, uno a polarità positiva e l' altro a polarità negativa, appartenenti alle classi IV (Coronavirus) e V (Orthomixovirus) della classificazione di Baltimore : due stretti cugini!!
MODALITA' DI IMMUNO-STIMOLAZIONE :
Con i VACCINI ANTI-INFLUENZALI abbiamo sempre estratto in quantità nota dal capside virale le proteine N ed H, stabili e non tossiche ; le abbiamo aggiunte ad adiuvanti, stabilizzanti e conservanti ; le abbiamo iniettate in ambiente extra-cellulare; abbiamo stimolato il sistema immunitario a produrre in modo controllato le IgG contro quel virus, che vengono subito prodotte in caso di futuro incontro di quel virus con il nostro sistema immunitario (che aveva così ricevuto l' "imprinting").
Ma perchè mai non abbiamo fatto così anche con i VACCINI ANTI-SARS-COV-2?!?
Per prima cosa abbiamo commesso l' errore di mirarli contra una proteina (la "S") che continua a mutare.
Poi li abbiamo sperimentati solo per due mesi, cosa assurda ed inaccettabile, lontana mille miglia dai canoni della Scienza.
Indi abbiamo adoperato una tecnologia a m-RNA utilizzata una ventina di anni fa in Oncologia con inidonei risultati, talchè l' ideatore -il prof. Robert Malone- ne è diventato uno dei principali (inascoltati) critici ed oppositori all' utilizzo in Infettivologia.
Abbiamo fatto produrre dalle nostre cellule la proteina-S su comando dell' m-RNA vaccinale inoculato, senza avere la più pallida idea di dove andasse a localizzarsi, di quali e quante cellule producessero tale proteina-S, per quanto tempo ed in quale quantità (chi anche oggi è in grado di dirlo?!?).
E non sappiamo neppure che fine fa il materiale genico introdotto, visto che esistono almeno due enzimi noti -la Trascriptasi Inversa (che possiamo aver ricevuto dai Retrovirus delle classi VI e VII della classificazione di Baltimore) e la Polimerasi Theta (che tutti abbiamo come mammiferi, che è repressa ma che può dereprimersi, che tra l' altro è una delle principale responsabile delle resistenze delle cellule oncologiche alle chemioterapie poiché ne ripara il DNA danneggiato dai farmaci)- che possono sintetizzare il DNA a partire dall' m-RNA (l' inverso della sintesi proteica), il quale DNA nella cellula -una volta sintetizzato- può integrarsi con il genoma cellulare.
Solo che nell' infezione naturale virale il genoma inoculato dal virus muore quando la cellula scoppia e libera per lisi i virioni-copia, mentre la cellula in cui è stato inoculato il genoma vaccinale libera la proteina-S senza però morire.
E come se tutto questo non bastasse, si sono seguiti gli effetti collaterali dei vaccini per il Sars-CoV-2 con la farmacovigilanza di tipo "passivo" (le segnalazioni spontanee), notoriamente molto sottostimante, per cui ancor oggi sappiamo ben poco dei reali effetti collaterali di questi vaccini a m-RNA.
8)-VACCINO ANTI-SARS-COV-2 CONTRO LA VARIANTE OMICRON XBB.1.5 "KRAKEN" (2023) :
Parliamo ora del VACCINO ANTI-SARS-COV-2 contro la variante OMICRON XBB.1.5 "KRAKEN".
E' stato approntato nel 2023 contro tale variante, quindi siamo al 4° anno pandemico ed al 3° anno vaccinale per cui non vi è più la giustificazione del "non sapevamo", "non pensavamo", "non credevamo".
Ed è l' attuale vaccino per il Sars-CoV-2, l' ultimo finora autorizzato.
Andiamo ora a vedere cosa c' è scritto sulla SCHEDA TECNICA AUTORIZZATA di tale vaccino (unico documento che conti in Italia, evidentemente letta da pochi), del tutto simile a quella dei vaccini per il Sars-CoV-2 degli anni precedenti:
a)-"Comirnaty Omicron XBB.1.5....è indicato per l' immunizzazione attiva per la prevenzione di COVID-19, malattia causata da Sars-CoV-2": anche qui (nel 2023) è ulteriormente ribadito che i vaccini per il Sars-CoV-2 non hanno MAI avuto l' indicazione per la prevenzione del contagio, per cui il D.L 44/2021, la Legge di conversione 76/2021, l' obbligo vaccinale con sospensione dal lavoro senza stipendio (profuso ingiustamente a piene mani a Medici ed Odontoiatri!!), il Greenpass (dal 06/08/2021) erano solo invenzioni senza la benchè minima base nè Giuridica, nè Deontologica, nè Scientifica;
Poi li abbiamo sperimentati solo per due mesi, cosa assurda ed inaccettabile, lontana mille miglia dai canoni della Scienza.
Indi abbiamo adoperato una tecnologia a m-RNA utilizzata una ventina di anni fa in Oncologia con inidonei risultati, talchè l' ideatore -il prof. Robert Malone- ne è diventato uno dei principali (inascoltati) critici ed oppositori all' utilizzo in Infettivologia.
Abbiamo fatto produrre dalle nostre cellule la proteina-S su comando dell' m-RNA vaccinale inoculato, senza avere la più pallida idea di dove andasse a localizzarsi, di quali e quante cellule producessero tale proteina-S, per quanto tempo ed in quale quantità (chi anche oggi è in grado di dirlo?!?).
E non sappiamo neppure che fine fa il materiale genico introdotto, visto che esistono almeno due enzimi noti -la Trascriptasi Inversa (che possiamo aver ricevuto dai Retrovirus delle classi VI e VII della classificazione di Baltimore) e la Polimerasi Theta (che tutti abbiamo come mammiferi, che è repressa ma che può dereprimersi, che tra l' altro è una delle principale responsabile delle resistenze delle cellule oncologiche alle chemioterapie poiché ne ripara il DNA danneggiato dai farmaci)- che possono sintetizzare il DNA a partire dall' m-RNA (l' inverso della sintesi proteica), il quale DNA nella cellula -una volta sintetizzato- può integrarsi con il genoma cellulare.
Solo che nell' infezione naturale virale il genoma inoculato dal virus muore quando la cellula scoppia e libera per lisi i virioni-copia, mentre la cellula in cui è stato inoculato il genoma vaccinale libera la proteina-S senza però morire.
E come se tutto questo non bastasse, si sono seguiti gli effetti collaterali dei vaccini per il Sars-CoV-2 con la farmacovigilanza di tipo "passivo" (le segnalazioni spontanee), notoriamente molto sottostimante, per cui ancor oggi sappiamo ben poco dei reali effetti collaterali di questi vaccini a m-RNA.
8)-VACCINO ANTI-SARS-COV-2 CONTRO LA VARIANTE OMICRON XBB.1.5 "KRAKEN" (2023) :
Parliamo ora del VACCINO ANTI-SARS-COV-2 contro la variante OMICRON XBB.1.5 "KRAKEN".
E' stato approntato nel 2023 contro tale variante, quindi siamo al 4° anno pandemico ed al 3° anno vaccinale per cui non vi è più la giustificazione del "non sapevamo", "non pensavamo", "non credevamo".
Ed è l' attuale vaccino per il Sars-CoV-2, l' ultimo finora autorizzato.
Andiamo ora a vedere cosa c' è scritto sulla SCHEDA TECNICA AUTORIZZATA di tale vaccino (unico documento che conti in Italia, evidentemente letta da pochi), del tutto simile a quella dei vaccini per il Sars-CoV-2 degli anni precedenti:
a)-"Comirnaty Omicron XBB.1.5....è indicato per l' immunizzazione attiva per la prevenzione di COVID-19, malattia causata da Sars-CoV-2": anche qui (nel 2023) è ulteriormente ribadito che i vaccini per il Sars-CoV-2 non hanno MAI avuto l' indicazione per la prevenzione del contagio, per cui il D.L 44/2021, la Legge di conversione 76/2021, l' obbligo vaccinale con sospensione dal lavoro senza stipendio (profuso ingiustamente a piene mani a Medici ed Odontoiatri!!), il Greenpass (dal 06/08/2021) erano solo invenzioni senza la benchè minima base nè Giuridica, nè Deontologica, nè Scientifica;
b)-"Non sono stati condotti studi di genotossicità o sul potenziale cancerogeno": ma come?!? Sono stati forzosamente inoculati con questo materiale genico 50 dei 60 milioni di Italiani senza avere la più pallida idea se questo potesse danneggiare il DNA o cagionare il cancro?!?
c)-"I dati relativi all' uso di Comirnaty Omicron XBB.1.5 in donne in gravidanza non sono ancora disponibili", "I dati relativi all' uso di Comirnaty Omicron XBB.1.5 durante l' allattamento non sono ancora disponibili", "Non sono disponibili dati su Comirnaty relativi al trasferimento placentare o all' escrezione nel latte materno del vaccino". Pur senza avere alcun dato disponibile, tale vaccino è stato raccomandato e somministrato senza ritegno a donne gravide e puerpere!!!!
d)-"L' Agenzia europea per i medicinali ha rinviato l' obbligo di presentare i risultati degli studi con Comirnaty nella popolazione pediatrica per la prevenzione di COVID-19": e senza disporre di tali studi si è proceduto a vaccinare egualmente i bambini (ma questa sarebbe Scienza?!?);
e)-"Tossicità generale: i RATTI che avevano ricevuto Comirnaty per via intramuscolare....", "Tossicità della riproduzione: la valutazione della tossicità della riproduzione e dello sviluppo è stata condotta nei RATTI....". La "Tossicità generale" e la "Tossicità della riproduzione e dello sviluppo" sono state saggiate solo sui RATTI (parliamo del 2023!!) e dalla sperimentazione animale si è passati direttamente alla commercializzazione.
Ed ora ritorniamo indietro nel tempo al periodo 2020-2021 con i primi vaccini per il Sars-CoV-2.
Dopo due soli mesi di "sperimentazione" la Commissione Europea, dopo parere positivo dell' EMA, ha concesso a questi vaccini l' "autorizzazione condizionata" alla presentazione in itinere dei dati di sicurezza e di efficacia, che NON SONO MAI STATI PRESENTATI (e nessuno ha avuto niente da ridire a cominciare da voi).
Ma cosa vuol dire in pratica "AUTORIZZAZIONE CONDIZIONATA"?!?
Vuol dire che non ci avete presentato dati sufficienti di sicurezza e di efficacia per poter autorizzare i vostri vaccini con il previsto iter, ma ve li autorizziamo lo stesso (Comirnaty/Pfizer il 21/12/2020 e Spikevax/Moderna il 06/01/2021) per sperimentarli sulla popolazione generale a condizione che ci presentiate alle scadenze pre-fissate i dati di efficacia e di sicurezza rilevati nella stessa popolazione generale (DATI CHE NON SON0 MAI ARRIVATI), sperando che non succedano disastri di cui non sappiamo ancora nulla e che non possiamo ora come ora escludere con i pochi ed insufficienti dati che ci avete fornito.
E questo è tanto più grave se pensiamo che le terapie mediche, gli anticorpi monoclonali anti-Interleukinici ed il plasma iperimmune erano disponibili fin da Marzo 2020, ma non sono stati neppure presi in considerazione.
Tutto questo non ha chiaramente nulla a che vedere con la Scienza e con la Deontologia Medica.
9)-I DATI EPIDEMIOLOGICI DELLA JOHN HOPKINS UNIVERSITY E "PUBMED" IN AGOSTO 2025 CON I DATI 2020-2023 DELL' O.M.S. :
Andiamo ora a vedere i dati epidemiologici ufficiali della JOHN HOPKINS UNIVERSITY - CENTER FOR SCIENCE SYSTEM AND ENGINEERING (JHU - CSSE) relativi all' Italia.
Come esempio, paragoniamo i dati della media giornaliera settimanale fra l' 8 ed il 15 Luglio 2020 (Wuhan Wild Type), 2021 (Delta) e 2022 (Omicron).
Perchè il mese di Luglio?? Perchè in estate con i virus respiratori non vi sono picchi pandemici.
c)-"I dati relativi all' uso di Comirnaty Omicron XBB.1.5 in donne in gravidanza non sono ancora disponibili", "I dati relativi all' uso di Comirnaty Omicron XBB.1.5 durante l' allattamento non sono ancora disponibili", "Non sono disponibili dati su Comirnaty relativi al trasferimento placentare o all' escrezione nel latte materno del vaccino". Pur senza avere alcun dato disponibile, tale vaccino è stato raccomandato e somministrato senza ritegno a donne gravide e puerpere!!!!
d)-"L' Agenzia europea per i medicinali ha rinviato l' obbligo di presentare i risultati degli studi con Comirnaty nella popolazione pediatrica per la prevenzione di COVID-19": e senza disporre di tali studi si è proceduto a vaccinare egualmente i bambini (ma questa sarebbe Scienza?!?);
e)-"Tossicità generale: i RATTI che avevano ricevuto Comirnaty per via intramuscolare....", "Tossicità della riproduzione: la valutazione della tossicità della riproduzione e dello sviluppo è stata condotta nei RATTI....". La "Tossicità generale" e la "Tossicità della riproduzione e dello sviluppo" sono state saggiate solo sui RATTI (parliamo del 2023!!) e dalla sperimentazione animale si è passati direttamente alla commercializzazione.
Ed ora ritorniamo indietro nel tempo al periodo 2020-2021 con i primi vaccini per il Sars-CoV-2.
Dopo due soli mesi di "sperimentazione" la Commissione Europea, dopo parere positivo dell' EMA, ha concesso a questi vaccini l' "autorizzazione condizionata" alla presentazione in itinere dei dati di sicurezza e di efficacia, che NON SONO MAI STATI PRESENTATI (e nessuno ha avuto niente da ridire a cominciare da voi).
Ma cosa vuol dire in pratica "AUTORIZZAZIONE CONDIZIONATA"?!?
Vuol dire che non ci avete presentato dati sufficienti di sicurezza e di efficacia per poter autorizzare i vostri vaccini con il previsto iter, ma ve li autorizziamo lo stesso (Comirnaty/Pfizer il 21/12/2020 e Spikevax/Moderna il 06/01/2021) per sperimentarli sulla popolazione generale a condizione che ci presentiate alle scadenze pre-fissate i dati di efficacia e di sicurezza rilevati nella stessa popolazione generale (DATI CHE NON SON0 MAI ARRIVATI), sperando che non succedano disastri di cui non sappiamo ancora nulla e che non possiamo ora come ora escludere con i pochi ed insufficienti dati che ci avete fornito.
E questo è tanto più grave se pensiamo che le terapie mediche, gli anticorpi monoclonali anti-Interleukinici ed il plasma iperimmune erano disponibili fin da Marzo 2020, ma non sono stati neppure presi in considerazione.
Tutto questo non ha chiaramente nulla a che vedere con la Scienza e con la Deontologia Medica.
9)-I DATI EPIDEMIOLOGICI DELLA JOHN HOPKINS UNIVERSITY E "PUBMED" IN AGOSTO 2025 CON I DATI 2020-2023 DELL' O.M.S. :
Andiamo ora a vedere i dati epidemiologici ufficiali della JOHN HOPKINS UNIVERSITY - CENTER FOR SCIENCE SYSTEM AND ENGINEERING (JHU - CSSE) relativi all' Italia.
Come esempio, paragoniamo i dati della media giornaliera settimanale fra l' 8 ed il 15 Luglio 2020 (Wuhan Wild Type), 2021 (Delta) e 2022 (Omicron).
Perchè il mese di Luglio?? Perchè in estate con i virus respiratori non vi sono picchi pandemici.
Se avessimo scelto Gennaio, un anno avremmo potuto essere all' inizio di un picco pandemico ed un altro anno all' apice, il che avrebbe inficiato il paragone. Ma a Luglio non si corre questo pericolo.
Perchè la media giornaliera settimanale?? A parte il fatto che è un dato che già fornisce la JHU - CSSE, con la media giornaliera di sette giorni si elimina la variabilità del singolo giorno (che potrebbe essere un giorno "di grazia", il che inficerebbe il paragone).
Ricordiamo infine che il Wuhan Wild Type (2020) ed il Delta (2021) erano più pericolosi perchè a maggior tropismo polmonare, l' Omicron (2022) era meno pericoloso perchè a maggior tropismo orofaringeo e tracheale.
NUOVI CASI GIORNALIERI DI COVID-19 :
----8 - 15 Luglio 2020 : 198 nuovi casi;
----8 - 15 Luglio 2021 : 1.447 nuovi casi;
----8 - 15 Luglio 2022 : 104.338 nuovi casi (527 volte quelli del 2020; 72 volte quelli del 2021);
DECESSI GIORNALIERI PER COVID-19 :
----8 - 15 Luglio 2020 : 12 decessi;
----8 - 15 Luglio 2021 : 16 decessi;
----8 - 15 Luglio 2022 : 105 decessi (9 volte quelli del 2020; 6,5 volte quelli del 2021).
DISCUSSIONE :
Nel periodo 8 - 15 Lugio 2020 vi era il virus originario e più pericoloso Wuhan Wild Type, nessuno era stato ancora vaccinato (si è cominciato il 30/12/2020) e non erano ancora disponibili gli anticorpi monoclonali anti-Proteina S (disponibili solo da fine 2021 - inizio 2022, mentre quelli anti-Interleukinici erano scomparsi).
Nel periodo 8 - 15 Luglio 2021 vi era la altrettanto pericolosa variante Delta, si era iniziata a vaccinare la popolazione italiana con 1-3 dosi ed ancora non si utilizzavano gli anticorpi monoclonali.
Nel periodo 8 - 15 Luglio 2022 vi era il virus variante Omicron (meno pericoloso perchè a minor tropismo polmonare), ormai era vaccinata con 2-4 dosi la gran parte degli Italiani e da diversi mesi si utilizzavano (anche se con molte limitazioni ed in numeri ridotti) gli anticorpi monoclonali anti-Proteina S.
Pertanto sulla carta avremmo dovuto aver risolto ogni problema. Solo sulla carta però.
Da questi dati si evince che i vaccini per il Sars-CoV-2 sembrano non aver minimamente protetto nè dalla diffusione del contagio nè dalle complicanze (essendone la morte la peggiore).
E se tali vaccini hanno avuto un' azione, da questi dati sembra essere stata semmai globalmente peggiorativa.
Infatti nel 2022 -pur avendo una variante meno letale, pur disponendo degli anticorpi monoclonali (anche se poco utilizzati), pur avendo vaccinato la gran parte degli Italiani con 2-4 dosi-, abbiamo avuto 9 volte i morti e 527 volte i contagi giornalieri rispetto al 2020, nonchè 6,5 volte i morti e 72 volte i contagi giornalieri rispetto al 2021.
Questi dati non sembrano lasciare spazio a molti dubbi.
Ma non basta!!
La rivista scientifica internazionale "PubMed" in Agosto 2025 ha pubblicato il lavoro -pubblicato per la prima volta il 23/04/2025 di "E. O. Okoro, N. A. Ikoba, M. O. Salihu"- intitolato "Aumento paradossale dei decessi globali per COVID-19 con copertura vaccinale : stime dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (2020-2023)".
E queste sono le conclusioni di tale lavoro scientifico : "La mortalità da COVID-19 è aumentata durante l'era delle vaccinazioni, soprattutto nelle regioni con una maggiore copertura vaccinale".
Questi dati ufficiali pubblicati su "PubMed" vanno nella stessa direzione dei dati della John Hopkins University : PIU' CI SI E' VACCINATi CONTRO IL SARS-COV-2 E PIU' CI SI E' AMMALATI E SI E' MORTI PER COVID-19.
Perchè la media giornaliera settimanale?? A parte il fatto che è un dato che già fornisce la JHU - CSSE, con la media giornaliera di sette giorni si elimina la variabilità del singolo giorno (che potrebbe essere un giorno "di grazia", il che inficerebbe il paragone).
Ricordiamo infine che il Wuhan Wild Type (2020) ed il Delta (2021) erano più pericolosi perchè a maggior tropismo polmonare, l' Omicron (2022) era meno pericoloso perchè a maggior tropismo orofaringeo e tracheale.
NUOVI CASI GIORNALIERI DI COVID-19 :
----8 - 15 Luglio 2020 : 198 nuovi casi;
----8 - 15 Luglio 2021 : 1.447 nuovi casi;
----8 - 15 Luglio 2022 : 104.338 nuovi casi (527 volte quelli del 2020; 72 volte quelli del 2021);
DECESSI GIORNALIERI PER COVID-19 :
----8 - 15 Luglio 2020 : 12 decessi;
----8 - 15 Luglio 2021 : 16 decessi;
----8 - 15 Luglio 2022 : 105 decessi (9 volte quelli del 2020; 6,5 volte quelli del 2021).
DISCUSSIONE :
Nel periodo 8 - 15 Lugio 2020 vi era il virus originario e più pericoloso Wuhan Wild Type, nessuno era stato ancora vaccinato (si è cominciato il 30/12/2020) e non erano ancora disponibili gli anticorpi monoclonali anti-Proteina S (disponibili solo da fine 2021 - inizio 2022, mentre quelli anti-Interleukinici erano scomparsi).
Nel periodo 8 - 15 Luglio 2021 vi era la altrettanto pericolosa variante Delta, si era iniziata a vaccinare la popolazione italiana con 1-3 dosi ed ancora non si utilizzavano gli anticorpi monoclonali.
Nel periodo 8 - 15 Luglio 2022 vi era il virus variante Omicron (meno pericoloso perchè a minor tropismo polmonare), ormai era vaccinata con 2-4 dosi la gran parte degli Italiani e da diversi mesi si utilizzavano (anche se con molte limitazioni ed in numeri ridotti) gli anticorpi monoclonali anti-Proteina S.
Pertanto sulla carta avremmo dovuto aver risolto ogni problema. Solo sulla carta però.
Da questi dati si evince che i vaccini per il Sars-CoV-2 sembrano non aver minimamente protetto nè dalla diffusione del contagio nè dalle complicanze (essendone la morte la peggiore).
E se tali vaccini hanno avuto un' azione, da questi dati sembra essere stata semmai globalmente peggiorativa.
Infatti nel 2022 -pur avendo una variante meno letale, pur disponendo degli anticorpi monoclonali (anche se poco utilizzati), pur avendo vaccinato la gran parte degli Italiani con 2-4 dosi-, abbiamo avuto 9 volte i morti e 527 volte i contagi giornalieri rispetto al 2020, nonchè 6,5 volte i morti e 72 volte i contagi giornalieri rispetto al 2021.
Questi dati non sembrano lasciare spazio a molti dubbi.
Ma non basta!!
La rivista scientifica internazionale "PubMed" in Agosto 2025 ha pubblicato il lavoro -pubblicato per la prima volta il 23/04/2025 di "E. O. Okoro, N. A. Ikoba, M. O. Salihu"- intitolato "Aumento paradossale dei decessi globali per COVID-19 con copertura vaccinale : stime dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (2020-2023)".
E queste sono le conclusioni di tale lavoro scientifico : "La mortalità da COVID-19 è aumentata durante l'era delle vaccinazioni, soprattutto nelle regioni con una maggiore copertura vaccinale".
Questi dati ufficiali pubblicati su "PubMed" vanno nella stessa direzione dei dati della John Hopkins University : PIU' CI SI E' VACCINATi CONTRO IL SARS-COV-2 E PIU' CI SI E' AMMALATI E SI E' MORTI PER COVID-19.
Ma i vaccini non dovrebbero servire a diminuire contagiosità, letalità e mortalità delle malattie virali?? Perchè con il Sars-Cov-2 e con il COVID-19 sta venendo fuori (proprio ufficialmente) esattamente il contrario.
E guardate che qui non stiamo parlando degli EFFETTI COLLATERALI di questi vaccini (ben poco noti perchè raccolti all' inizio con due soli mesi di sperimentazione e successivamente con una largamente sottostimante farmacovigilanza di tipo "passivo") ma solo della MANCATA EFFICACIA, il che aggiungerà un enorme problema al già enorme problema che si sta evidenziando ogni giorno di più.
10)-RICHIESTE/ACCUSE (6) :
Si tratta di sei richieste/accuse rivolte a voi di tutte le OMCeO provinciali e della FNOMCeO nazionale, visto che siete un "Ente Pubblico" ed un "Organo sussidiario dello Stato per la tutela della salute individuale e collettiva", quindi con un ruolo assolutamente attivo.
A)-MISURAZIONE DELL' ELETTROMAGNETISMO AMBIENTALE DA 5G:
La dott.ssa Fiorella Belpoggi, direttore dell' Istituto di Prevenzione Oncologica "Ramazzini" di Bologna (che da anni collabora con il "National Institute of Toxicology" - USA), riferisce che in numerose cavie -sottoposte per anni alla stessa esposizione elettromagnetica cui saremo/siamo sottoposti tutti noi- è comparsa "un' esplosione di tumori prima rari (soprattutto a carico di encefalo e di miocardio)".
Molto preoccupante è il fatto che -in totale assenza di seri studi scientifici- sia già stato molto aumentato per Legge (Legge n. 214 del 30/12/2023 - art. 10) da 6 a 15 V/m il livello di elettromagnetismo ambientale e già si parla di adeguarlo alla normativa europea (27 V/m, un pò come essere dentro ad un forno a micro-onde).
Chiediamo ufficialmente a tutte le OMCeO ed alla FNOMCeO di contattare la dott.ssa Fiorella Belpoggi, di collaborare con lei nel tenere monitorati i valori di elettromagnetismo ambientale nelle rispettive città e province (soprattutto vicino a scuole ed ospedali), di chiedere al Ministero della Salute quali seri studi scientifici stiano alla base della sicurezza del 5G ai valori già innalzati per Legge (ed a quelli che si innalzeranno).
B)-TRACCE BIANCHE NEL CIELO :
Fin da quando eravamo piccoli, tutti ci ricordiamo gli aerei che spesso lasciavano dietro di sè delle scie bianche nel cielo, che però erano più piccole degli aerei che le rilasciavano, occupavano un breve tratto di cielo dietro l' aereo e perduravano per un ridotto lasso di tempo.
Da un pò di anni stiamo osservando numerose tracce bianche nel cielo completamente diverse dalle prime (solo poche sono come quelle che ci ricordiamo) : ora sono molto più grandi dell' aereo che le rilascia, occupano tutto il tratto di cielo visibile, scendono espandendosi lentamente e perdurano anche per giorni. Per queste è stata coniata la definizione di "scie chimiche".
Sul sito dell' Aeronautica Militare viene spiegato che si tratterebbe di vapor acqueo e di idrocarburi incombusti degli aerei che volano ad alta quota, però non viene spiegato nè perchè non tutti gli aerei le rilasciano nè perchè una volta erano totalmente diverse. D' altro canto, l' Aeronautica Militare presenta un conflitto d' interessi enorme, visto che -come vedremo tra poco- sembra essere proprio lei stessa a rilasciarle nei cieli con i propri aerei.
Andiamo ora a leggere l' Atto di Sindacato Ispettivo del Senato della Repubblica Italiana (Legislatura 17) n. 4-01960 pubblicato il 27/03/2014 nella seduta n.
E guardate che qui non stiamo parlando degli EFFETTI COLLATERALI di questi vaccini (ben poco noti perchè raccolti all' inizio con due soli mesi di sperimentazione e successivamente con una largamente sottostimante farmacovigilanza di tipo "passivo") ma solo della MANCATA EFFICACIA, il che aggiungerà un enorme problema al già enorme problema che si sta evidenziando ogni giorno di più.
10)-RICHIESTE/ACCUSE (6) :
Si tratta di sei richieste/accuse rivolte a voi di tutte le OMCeO provinciali e della FNOMCeO nazionale, visto che siete un "Ente Pubblico" ed un "Organo sussidiario dello Stato per la tutela della salute individuale e collettiva", quindi con un ruolo assolutamente attivo.
A)-MISURAZIONE DELL' ELETTROMAGNETISMO AMBIENTALE DA 5G:
La dott.ssa Fiorella Belpoggi, direttore dell' Istituto di Prevenzione Oncologica "Ramazzini" di Bologna (che da anni collabora con il "National Institute of Toxicology" - USA), riferisce che in numerose cavie -sottoposte per anni alla stessa esposizione elettromagnetica cui saremo/siamo sottoposti tutti noi- è comparsa "un' esplosione di tumori prima rari (soprattutto a carico di encefalo e di miocardio)".
Molto preoccupante è il fatto che -in totale assenza di seri studi scientifici- sia già stato molto aumentato per Legge (Legge n. 214 del 30/12/2023 - art. 10) da 6 a 15 V/m il livello di elettromagnetismo ambientale e già si parla di adeguarlo alla normativa europea (27 V/m, un pò come essere dentro ad un forno a micro-onde).
Chiediamo ufficialmente a tutte le OMCeO ed alla FNOMCeO di contattare la dott.ssa Fiorella Belpoggi, di collaborare con lei nel tenere monitorati i valori di elettromagnetismo ambientale nelle rispettive città e province (soprattutto vicino a scuole ed ospedali), di chiedere al Ministero della Salute quali seri studi scientifici stiano alla base della sicurezza del 5G ai valori già innalzati per Legge (ed a quelli che si innalzeranno).
B)-TRACCE BIANCHE NEL CIELO :
Fin da quando eravamo piccoli, tutti ci ricordiamo gli aerei che spesso lasciavano dietro di sè delle scie bianche nel cielo, che però erano più piccole degli aerei che le rilasciavano, occupavano un breve tratto di cielo dietro l' aereo e perduravano per un ridotto lasso di tempo.
Da un pò di anni stiamo osservando numerose tracce bianche nel cielo completamente diverse dalle prime (solo poche sono come quelle che ci ricordiamo) : ora sono molto più grandi dell' aereo che le rilascia, occupano tutto il tratto di cielo visibile, scendono espandendosi lentamente e perdurano anche per giorni. Per queste è stata coniata la definizione di "scie chimiche".
Sul sito dell' Aeronautica Militare viene spiegato che si tratterebbe di vapor acqueo e di idrocarburi incombusti degli aerei che volano ad alta quota, però non viene spiegato nè perchè non tutti gli aerei le rilasciano nè perchè una volta erano totalmente diverse. D' altro canto, l' Aeronautica Militare presenta un conflitto d' interessi enorme, visto che -come vedremo tra poco- sembra essere proprio lei stessa a rilasciarle nei cieli con i propri aerei.
Andiamo ora a leggere l' Atto di Sindacato Ispettivo del Senato della Repubblica Italiana (Legislatura 17) n. 4-01960 pubblicato il 27/03/2014 nella seduta n.
218 : "Nel 2003 il Ministro pro-tempore della Difesa, Martino, ha autorizzato le forze aeree USA (USAF) a sorvolare gli spazi aerei dell' Italia per il controllo climatico....le sostanze tossiche utilizzate per le operazioni di aerosol sono composte da metalli, polimeri, silicati, virus e batteri....le operazioni dell' aerosol, comunemente chiamate scie chimiche....".
Basta anche andare a leggere su "Il Sole 24 Ore" (organo ufficiale di Confindustria) del 17/04/2024 l' intervista rilasciata dallo Sceicco di Dubai : lo stesso ammette di aver dato incarico ai suoi tecnici di irrorare il cielo di Dubai per far piovere (il cosiddetto "cloud seeding"), cosa che hanno eseguito il 14 ed il 15/04/2024. Solo che hanno sbagliato le dosi ed il 16/04/2024 gli hanno allagato l' Emirato (quando mai si sono visti a Dubai 1,5-2 metri d' acqua per le strade??).
Non dimentichiamo che il 03/04/2025 il Senato della Florida - USA ha approvato la Legge SB 56, poi firmata dal Governatore Ron De Santis e che è entrata in vigore dall' 01/07/2025, che vieta espressamente l' iniezione, il rilascio e la dispersione di sostanze chimiche nell' atmosfera con l' obiettivo di alterare le condizioni meteorologiche e che prevede multe fino a 100.000 dollari e pene detentive fino a 5 anni.
Ma basta anche un semplice ragionamento. Il volo libero è solo fino a 3.000 metri di quota. Oltre (e gli aerei che rilasciano le scie chimiche volano molto più alti) gli aerei devono seguire le rotte tracciate dai radiofari. Non può esistere che vi siano 2-3-4 aerei che volano sopra i 3.000 metri incrociandosi ed andando avanti e indietro -come spesso vediamo- poichè si dovrebbero alzare in volo i caccia per intercettarli. Quindi NON si tratta di voli normali.
D' altra parte, il "cloud seeding" (l' inseminazione chimica delle nuvole a scopo piovoso o siccitoso) è stato ideato in Israele negli anni '70 del secolo scorso ed è ufficialmente praticato in Israele, Dubai, Arabia Saudita, Indonesia, Thailandia, India, Cina, nella maggior parte degli Stati degli USA. Da noi si cerca di spacciarlo per "complottismo", ma sempre più invano.
A questo punto, NESSUNO può più ragionevolmente permettersi di dubitare delle "scie chimiche" e del "cloud seeding", con tutti i dati disponibili (comprese le analisi ambientali dell' ARPAV di Francavilla Marittima - CS ordinate dal Sindaco).
Siccome vengono rilasciate nel cielo sostanze potenzialmente pericolose (alluminio, cesio, bario, cadmio, arsenico....) che poi vengono inalate ed ingerite, è dovere di tutte le OMCeO e della FNOMCeO (quale Ente Pubblico ed Organo sussidiario dello Stato per la tutela della salute individuale e collettiva) effettuare/promuovere tutte le indagini necessarie (esame spettro-fotometrico delle "scie chimiche" nel cielo; esame chimico-fisico dell' acqua piovana e del terreno sottostante).
Esiste un' Associazione Nazionale ("I Guardiani del Cielo"), la cui Presidente -Monica Laneri- è di Verona ed è stata ascoltata anche in Senato, che da anni si occupa e raccoglie documentazione scientifica sulle "scie chimiche" e sul "cloud seeding".
Vi chiediamo di contattarli e di collaborare insieme.
C)-CO2 ED ABBATTIMENTO DEGLI ALBERI PERCHE' OSTACOLANO IL 5G :
Parliamo ora della CO2 (Anidride Carbonica), che da diversi anni la Commissione Europea sta accusando di essere responsabile di un grave inquinamento ambientale e del cambiamento climatico, anche se non ha mai fornito la benchè minima prova scientifica seria di quanto afferma.
Basta anche andare a leggere su "Il Sole 24 Ore" (organo ufficiale di Confindustria) del 17/04/2024 l' intervista rilasciata dallo Sceicco di Dubai : lo stesso ammette di aver dato incarico ai suoi tecnici di irrorare il cielo di Dubai per far piovere (il cosiddetto "cloud seeding"), cosa che hanno eseguito il 14 ed il 15/04/2024. Solo che hanno sbagliato le dosi ed il 16/04/2024 gli hanno allagato l' Emirato (quando mai si sono visti a Dubai 1,5-2 metri d' acqua per le strade??).
Non dimentichiamo che il 03/04/2025 il Senato della Florida - USA ha approvato la Legge SB 56, poi firmata dal Governatore Ron De Santis e che è entrata in vigore dall' 01/07/2025, che vieta espressamente l' iniezione, il rilascio e la dispersione di sostanze chimiche nell' atmosfera con l' obiettivo di alterare le condizioni meteorologiche e che prevede multe fino a 100.000 dollari e pene detentive fino a 5 anni.
Ma basta anche un semplice ragionamento. Il volo libero è solo fino a 3.000 metri di quota. Oltre (e gli aerei che rilasciano le scie chimiche volano molto più alti) gli aerei devono seguire le rotte tracciate dai radiofari. Non può esistere che vi siano 2-3-4 aerei che volano sopra i 3.000 metri incrociandosi ed andando avanti e indietro -come spesso vediamo- poichè si dovrebbero alzare in volo i caccia per intercettarli. Quindi NON si tratta di voli normali.
D' altra parte, il "cloud seeding" (l' inseminazione chimica delle nuvole a scopo piovoso o siccitoso) è stato ideato in Israele negli anni '70 del secolo scorso ed è ufficialmente praticato in Israele, Dubai, Arabia Saudita, Indonesia, Thailandia, India, Cina, nella maggior parte degli Stati degli USA. Da noi si cerca di spacciarlo per "complottismo", ma sempre più invano.
A questo punto, NESSUNO può più ragionevolmente permettersi di dubitare delle "scie chimiche" e del "cloud seeding", con tutti i dati disponibili (comprese le analisi ambientali dell' ARPAV di Francavilla Marittima - CS ordinate dal Sindaco).
Siccome vengono rilasciate nel cielo sostanze potenzialmente pericolose (alluminio, cesio, bario, cadmio, arsenico....) che poi vengono inalate ed ingerite, è dovere di tutte le OMCeO e della FNOMCeO (quale Ente Pubblico ed Organo sussidiario dello Stato per la tutela della salute individuale e collettiva) effettuare/promuovere tutte le indagini necessarie (esame spettro-fotometrico delle "scie chimiche" nel cielo; esame chimico-fisico dell' acqua piovana e del terreno sottostante).
Esiste un' Associazione Nazionale ("I Guardiani del Cielo"), la cui Presidente -Monica Laneri- è di Verona ed è stata ascoltata anche in Senato, che da anni si occupa e raccoglie documentazione scientifica sulle "scie chimiche" e sul "cloud seeding".
Vi chiediamo di contattarli e di collaborare insieme.
C)-CO2 ED ABBATTIMENTO DEGLI ALBERI PERCHE' OSTACOLANO IL 5G :
Parliamo ora della CO2 (Anidride Carbonica), che da diversi anni la Commissione Europea sta accusando di essere responsabile di un grave inquinamento ambientale e del cambiamento climatico, anche se non ha mai fornito la benchè minima prova scientifica seria di quanto afferma.
E sta cercando di combattere l' ipotetico innalzamento della CO2 con misure che di fatto sono molto più inquinanti e molto più costose (dalla produzione all' utilizzo allo smaltimento) di quanto non si faccia adesso (auto elettriche, pale eoliche, fotovoltaico, cappotti impermeabilizzati alle case -produttori di gran quantità di miceti inalatori volatili- ed altre "amenità" del genere).
Non un cenno all' unica vera soluzione ecologica, sicura, economica, facilmente praticabile : la "fotosintesi clorofilliana".
La FOTOSINTESI CLOROFILLIANA viene realizzata dalle piante :
6CO2 + 6 H2O + energia solare = C6 H12 O6 + 6O2 .
Le piante, in presenza di energia solare, trasformano 6 molecole di Anidride Carbonica e 6 molecole di Acqua in 1 molecola di Glucosio (che serve alla pianta) ed in 6 molecole di Ossigeno (che servono a noi).
Senza il mondo vegetale, il mondo animale si estinguerebbe rapidamente.
BASTEREBBE PIANTARE PIU' ALBERI ED IL PROBLEMA DELLA CO2 (AMMESSO CHE SIA DAVVERO UN PROBLEMA) SI RISOLVEREBBE IMMEDIATAMENTE!!!!
Eppure in tutta Italia si stanno abbattendo in gran numero le piante con le scuse più disparate, il che -alla luce di quanto sopra- appare follia ed autolesionismo puri.
Le piante vengono abbattute perchè ostacolano la trasmissione delle onde del 5G, questo è il vero motivo che anche voi conoscete benissimo.
Senza contare che con poche piante la temperatura aumenta di molto ed allora si può giustificare la narrazione del surriscaldamento globale della Terra.
Anche qui è vostro preciso dovere (quale Ente Pubblico ed Organo sussidiario dello Stato per la tutela della salute individuale e collettiva) occuparvi a fondo di questo problema e sollevarlo in ogni sede istituzionale.
D)-CALENDARIO VACCINALE (come esempio quello della REGIONE VENETO :
Con la D.G.R.V. (Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto) n. 990 dell' 11/08/2023 è stato approvato il nuovo "Calendario Vaccinale della Regione del Veneto" per il 2023-2025, recependo l' Intesa della Conferenza Stato-Regioni.
Si tratta di un Calendario Vaccinale piuttosto importante ed impegnativo, in cui si prevede una settantina di somministrazioni per una ventina di differenti virus e batteri nei primi 16 anni di vita (fra vaccini obbligatori e vaccini fortemente raccomandati).
Nella Regione Veneto si comincia durante la gravidanza con cinque sommistrazioni vaccinali per : Difterite/Tetano/Pertosse, Influenza, COVID-19 (Sars-CoV-2).
Si prosegue alla nascita con gli anticorpi monoclonali per il RSV (Virus Respiratorio-Sinciziale).
Subito dopo, al compimento del 2° mese di vita, troviamo otto somministrazioni contemporanee: l' esavalente (Difterite, Tetano, Pertosse, Poliomielite, Epatite B, Haemophilus tipo B), Rotavirus, Pneumococco coniugato.
E così via dicendo.
E' persino inutile dire che per proporre/imporre un Calendario Vaccinale così importante ed impegnativo vi devono essere alla base per ogni singolo vaccino proposto/imposto adeguati studi scientifici (adeguati sia per i criteri impostati, sia per il numero di paz. arruolati, sia per la durata) inerenti sia la sicurezza sia l' efficacia.
Ma non basta. Vi devono anche essere adeguati studi scientifici riguardanti la somministrazione contemporanea/ravvicinata dei vari vaccini sia per la sicurezza sia per l' efficacia.
E vi devono infine essere adeguati studi scientifici che dimostrino la necessità di un siffatto carico vaccinale.
Non un cenno all' unica vera soluzione ecologica, sicura, economica, facilmente praticabile : la "fotosintesi clorofilliana".
La FOTOSINTESI CLOROFILLIANA viene realizzata dalle piante :
6CO2 + 6 H2O + energia solare = C6 H12 O6 + 6O2 .
Le piante, in presenza di energia solare, trasformano 6 molecole di Anidride Carbonica e 6 molecole di Acqua in 1 molecola di Glucosio (che serve alla pianta) ed in 6 molecole di Ossigeno (che servono a noi).
Senza il mondo vegetale, il mondo animale si estinguerebbe rapidamente.
BASTEREBBE PIANTARE PIU' ALBERI ED IL PROBLEMA DELLA CO2 (AMMESSO CHE SIA DAVVERO UN PROBLEMA) SI RISOLVEREBBE IMMEDIATAMENTE!!!!
Eppure in tutta Italia si stanno abbattendo in gran numero le piante con le scuse più disparate, il che -alla luce di quanto sopra- appare follia ed autolesionismo puri.
Le piante vengono abbattute perchè ostacolano la trasmissione delle onde del 5G, questo è il vero motivo che anche voi conoscete benissimo.
Senza contare che con poche piante la temperatura aumenta di molto ed allora si può giustificare la narrazione del surriscaldamento globale della Terra.
Anche qui è vostro preciso dovere (quale Ente Pubblico ed Organo sussidiario dello Stato per la tutela della salute individuale e collettiva) occuparvi a fondo di questo problema e sollevarlo in ogni sede istituzionale.
D)-CALENDARIO VACCINALE (come esempio quello della REGIONE VENETO :
Con la D.G.R.V. (Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto) n. 990 dell' 11/08/2023 è stato approvato il nuovo "Calendario Vaccinale della Regione del Veneto" per il 2023-2025, recependo l' Intesa della Conferenza Stato-Regioni.
Si tratta di un Calendario Vaccinale piuttosto importante ed impegnativo, in cui si prevede una settantina di somministrazioni per una ventina di differenti virus e batteri nei primi 16 anni di vita (fra vaccini obbligatori e vaccini fortemente raccomandati).
Nella Regione Veneto si comincia durante la gravidanza con cinque sommistrazioni vaccinali per : Difterite/Tetano/Pertosse, Influenza, COVID-19 (Sars-CoV-2).
Si prosegue alla nascita con gli anticorpi monoclonali per il RSV (Virus Respiratorio-Sinciziale).
Subito dopo, al compimento del 2° mese di vita, troviamo otto somministrazioni contemporanee: l' esavalente (Difterite, Tetano, Pertosse, Poliomielite, Epatite B, Haemophilus tipo B), Rotavirus, Pneumococco coniugato.
E così via dicendo.
E' persino inutile dire che per proporre/imporre un Calendario Vaccinale così importante ed impegnativo vi devono essere alla base per ogni singolo vaccino proposto/imposto adeguati studi scientifici (adeguati sia per i criteri impostati, sia per il numero di paz. arruolati, sia per la durata) inerenti sia la sicurezza sia l' efficacia.
Ma non basta. Vi devono anche essere adeguati studi scientifici riguardanti la somministrazione contemporanea/ravvicinata dei vari vaccini sia per la sicurezza sia per l' efficacia.
E vi devono infine essere adeguati studi scientifici che dimostrino la necessità di un siffatto carico vaccinale.
Il vostro preciso compito come OMCeO & FNOMCeO (quale "Ente Pubblico" e quale "Organo sussidiario dello Stato per la tutela della salute individuale e collettiva") non è certamente quello di limitarvi a controllare che tutte le procedure burocratiche siano state rispettate e tutte le autorizzazioni concesse, bensì quello di verificare che dietro alle procedure burocratiche ed alle autorizzazioni concesse vi siano adeguati studi scientifici atti a dimostrarne sia la necessità, sia la sicurezza, sia l' efficacia.
Lo avete fatto dal 09/08/2023 (approvazione del DGRV 990/2023) per la Regione Veneto (ma il discorso vale anche per tutte le altre Regioni) ad oggi?!?
E molte perplessità da approfondire ci sono, eccome se ci sono!!
Parliamo, a titolo di esempio, della vaccinazione del Sars-CoV-2 che la Regione Veneto raccomanda in gravidanza.
Sulla Scheda Tecnica Autorizzata -unica cosa che conti in italia- di tale vaccino (ved. sopra il punto 8) è scritto testualmente :
"I dati relativi all' uso di Comirnaty Omicron XBB.1.5 in donne in gravidanza non sono ancora disponibili";
"I dati relativi all' uso di Comirnaty Omicron XBB.1.5 durante l' allattamento non sono ancora disponibili";
"Non sono disponibili dati su Comirnaty relativi al trasferimento placentare o all' escrezione nel latte materno del vaccino";
"Tossicità della riproduzione: la valutazione della tossicità della riproduzione e dello sviluppo è stata condotta nei RATTI....".
Ma come?!?
La Regione Veneto raccomanda in gravidanza una vaccinazione di cui non si ha ancora alcun dato disponibile ed i pochi che si hanno provengono dai RATTI?!?
E la cosa è tanto più grave se si considera che, in totale assenza di qualsivoglia dato di sicurezza e di efficacia, introduciamo nell' organismo della donna gravida del materiale genico durante lo sviluppo del DNA embrionale/fetale!!!!
Non ci vuole davvero molto per capire che, viste queste premesse, tutto il Calendario Vaccinale della Regione Veneto (ma anche di tutte le altre Regioni) dovrà da voi venire immediatamente esaminato nel minimo dettaglio scientifico, vaccino per vaccino.
E spetta proprio a voi farlo.
Non è stato in Italia profferito mezzo verbo quando il Ministro della Salute italiano, Roberto Speranza, firmava tutte le stranezze che abbiamo visto dimostrate finora.
Parimenti nessuno può ora permettersi di profferire mezzo verbo sull' operato del Ministro della Salute USA, Robert Kennedy (che oltretutto è ancora da dimostrare che abbai mai firmato qualche stranezza).
Il Ministro Kennedy ha pubblicato il libro "Vaccinati e non vaccinati : la parola alla scienza" (Robert Fr. Kennedy Jr. - 30 euro - per ordinarlo in lingua italiana : leoneverde@leoneverde.it ), un libro scientificamente molto ben fatto (con oltre 100 riferimenti a studi scientifici con i relativi grafici e spiegazioni), che rimette completamente in discussione -dati scientifici alla mano- l 'intera politica vaccinale finora seguita (e non solo quella pediatrica).
Vi sono poi i Medici USA (laureati ad Harvard, Boston, Cichago....) del gruppo Amish (si tratta di circa 400.000 persone che vivono negli USA) che affermano che i loro bambini non hanno mai assunto alcun vaccino pediatrico e non vi sarebbe fra loro alcun caso di Autismo o di sindrome AHDH (iperattività e deficit di attenzione).
Lo avete fatto dal 09/08/2023 (approvazione del DGRV 990/2023) per la Regione Veneto (ma il discorso vale anche per tutte le altre Regioni) ad oggi?!?
E molte perplessità da approfondire ci sono, eccome se ci sono!!
Parliamo, a titolo di esempio, della vaccinazione del Sars-CoV-2 che la Regione Veneto raccomanda in gravidanza.
Sulla Scheda Tecnica Autorizzata -unica cosa che conti in italia- di tale vaccino (ved. sopra il punto 8) è scritto testualmente :
"I dati relativi all' uso di Comirnaty Omicron XBB.1.5 in donne in gravidanza non sono ancora disponibili";
"I dati relativi all' uso di Comirnaty Omicron XBB.1.5 durante l' allattamento non sono ancora disponibili";
"Non sono disponibili dati su Comirnaty relativi al trasferimento placentare o all' escrezione nel latte materno del vaccino";
"Tossicità della riproduzione: la valutazione della tossicità della riproduzione e dello sviluppo è stata condotta nei RATTI....".
Ma come?!?
La Regione Veneto raccomanda in gravidanza una vaccinazione di cui non si ha ancora alcun dato disponibile ed i pochi che si hanno provengono dai RATTI?!?
E la cosa è tanto più grave se si considera che, in totale assenza di qualsivoglia dato di sicurezza e di efficacia, introduciamo nell' organismo della donna gravida del materiale genico durante lo sviluppo del DNA embrionale/fetale!!!!
Non ci vuole davvero molto per capire che, viste queste premesse, tutto il Calendario Vaccinale della Regione Veneto (ma anche di tutte le altre Regioni) dovrà da voi venire immediatamente esaminato nel minimo dettaglio scientifico, vaccino per vaccino.
E spetta proprio a voi farlo.
Non è stato in Italia profferito mezzo verbo quando il Ministro della Salute italiano, Roberto Speranza, firmava tutte le stranezze che abbiamo visto dimostrate finora.
Parimenti nessuno può ora permettersi di profferire mezzo verbo sull' operato del Ministro della Salute USA, Robert Kennedy (che oltretutto è ancora da dimostrare che abbai mai firmato qualche stranezza).
Il Ministro Kennedy ha pubblicato il libro "Vaccinati e non vaccinati : la parola alla scienza" (Robert Fr. Kennedy Jr. - 30 euro - per ordinarlo in lingua italiana : leoneverde@leoneverde.it ), un libro scientificamente molto ben fatto (con oltre 100 riferimenti a studi scientifici con i relativi grafici e spiegazioni), che rimette completamente in discussione -dati scientifici alla mano- l 'intera politica vaccinale finora seguita (e non solo quella pediatrica).
Vi sono poi i Medici USA (laureati ad Harvard, Boston, Cichago....) del gruppo Amish (si tratta di circa 400.000 persone che vivono negli USA) che affermano che i loro bambini non hanno mai assunto alcun vaccino pediatrico e non vi sarebbe fra loro alcun caso di Autismo o di sindrome AHDH (iperattività e deficit di attenzione).
Come mai non viene permesso loro di portare tali dati in alcun congresso o su alcuna rivista scientifica, alla bella faccia della Scienza Galileiana e della EBM (che prevedono il confronto scientifico a 360° senza diktat e senza censure)?!?
Ma perchè non organizzate un bel congresso nazionale -in diretta streaming in mondovisione- fra il Ministero della Salute insieme ad AIFA ed ISS versus Robert Kennedy con i suoi Medici nonchè i Medici del Gruppo Amish?!?
E)-SCIENZA GALILEIANA & EVIDENCE BASED MEDICINE (EBM) :
La SCIENZA GALILEIANA combina l' osservazione empirica, la formulazione di ipotesi e la verifica sperimentale, utilizzando la matematica come strumento fondamentale per comprendere il mondo naturale.
Cardini fondamentali della SCIENZA GALILEIANA sono il confronto scientifico a 360° senza alcuna esclusione, la messa in discussione di ogni ipotesi scientifica, la totale assenza di dogmi e di diktat, l' esatta ripetibilità di ogni risultato sperimentale da parte di qualsiasi altra persona in qualsiasi altro luogo ed in qualsiasi altro momento.
La EVIDENCE BASED MEDICINE (EBM) è stata delineata per la prima volta dal fondatore, il dott. David Lawrence Sackett, nel 1991 su "The Physicians of America".
Nel 1996 sul "British Medical Journal" ha dovuto precisare (per difenderla dagli attacchi di Big Pharma, che allora come ora cercava di impossessarsene e di farla coincidere con i soli studi scientifici che soltanto lei vorrebbe poter effettuare) che la EBM è costituita per il 50% dagli Studi Scientifici e per il 50% da Esperienza del Medico e Peculiarità del Paz.
Ha spiegato, infatti, che gli studi scientifici hanno tanti punti critici e di fragilità : a)-sono per lo più sponsorizzati in modo dichiarato o più o meno occulto (ed infatti in tanti anni non si è mai visto un solo studio scientifico che arrivasse a conclusioni divergenti dagli interessi dello sponsor, dichiarato o più o meno occulto che fosse) ; b)-si possono orientare i parametri per dirigere lo studio nel senso voluto (pensiamo allo studio AIFA sull' Ivermectina, che veniva data nelle fasi iniziali del COVID-19 nell' ipotesi di poter stabilizzare ed impermeabilizzare all' ingresso del virus le membrane cellulari delle vie respiratorie e che quindi doveva venire somministrata nei primi 5-7 giorni dall' inizio dei sintomi, durante la fase iniziale dell' espansione virale : è stata invece sperimentata in paz. ospedalizzati ed in fase avanzata della malattia, ben al di fuori della fase iniziale dell' espansione virale); c)-trattano di un paz. statistico medio standard che non è mai uguale al paz. reale che abbiamo davanti; d)-vari studi sullo stesso argomento possono avere risultati contrastanti (e quelli contrari all' interesse dello sponsor stranamente scompaiono sempre) ; e)-richiedono un tempo adeguato (sono stati semplicemente ridicoli i due mesi di sperimentazione per Comirnaty e Spikevax).
E d' altra parte la stessa rivista "Nature" (la terza rivista medico-scientifica mondiale) nel 2016 ha pagato una serie di Autori e di Pari Validatori di "The Lancet" e del "British Medical Journal (BMJ)" (le due principali riviste medico-scientifiche mondiali) perchè ripetessero gli stessi risultati che avevano rispettivamente proposto e validato. Orbene, il 54% degli Autori ed il 72% dei Pari Validatori non c'è riuscito, dimostrando così che i 3/4 degli studi scientifici validati potrebbero non valere nulla (e parliamo di "The Lancet" e del "BMJ").
Ma perchè non organizzate un bel congresso nazionale -in diretta streaming in mondovisione- fra il Ministero della Salute insieme ad AIFA ed ISS versus Robert Kennedy con i suoi Medici nonchè i Medici del Gruppo Amish?!?
E)-SCIENZA GALILEIANA & EVIDENCE BASED MEDICINE (EBM) :
La SCIENZA GALILEIANA combina l' osservazione empirica, la formulazione di ipotesi e la verifica sperimentale, utilizzando la matematica come strumento fondamentale per comprendere il mondo naturale.
Cardini fondamentali della SCIENZA GALILEIANA sono il confronto scientifico a 360° senza alcuna esclusione, la messa in discussione di ogni ipotesi scientifica, la totale assenza di dogmi e di diktat, l' esatta ripetibilità di ogni risultato sperimentale da parte di qualsiasi altra persona in qualsiasi altro luogo ed in qualsiasi altro momento.
La EVIDENCE BASED MEDICINE (EBM) è stata delineata per la prima volta dal fondatore, il dott. David Lawrence Sackett, nel 1991 su "The Physicians of America".
Nel 1996 sul "British Medical Journal" ha dovuto precisare (per difenderla dagli attacchi di Big Pharma, che allora come ora cercava di impossessarsene e di farla coincidere con i soli studi scientifici che soltanto lei vorrebbe poter effettuare) che la EBM è costituita per il 50% dagli Studi Scientifici e per il 50% da Esperienza del Medico e Peculiarità del Paz.
Ha spiegato, infatti, che gli studi scientifici hanno tanti punti critici e di fragilità : a)-sono per lo più sponsorizzati in modo dichiarato o più o meno occulto (ed infatti in tanti anni non si è mai visto un solo studio scientifico che arrivasse a conclusioni divergenti dagli interessi dello sponsor, dichiarato o più o meno occulto che fosse) ; b)-si possono orientare i parametri per dirigere lo studio nel senso voluto (pensiamo allo studio AIFA sull' Ivermectina, che veniva data nelle fasi iniziali del COVID-19 nell' ipotesi di poter stabilizzare ed impermeabilizzare all' ingresso del virus le membrane cellulari delle vie respiratorie e che quindi doveva venire somministrata nei primi 5-7 giorni dall' inizio dei sintomi, durante la fase iniziale dell' espansione virale : è stata invece sperimentata in paz. ospedalizzati ed in fase avanzata della malattia, ben al di fuori della fase iniziale dell' espansione virale); c)-trattano di un paz. statistico medio standard che non è mai uguale al paz. reale che abbiamo davanti; d)-vari studi sullo stesso argomento possono avere risultati contrastanti (e quelli contrari all' interesse dello sponsor stranamente scompaiono sempre) ; e)-richiedono un tempo adeguato (sono stati semplicemente ridicoli i due mesi di sperimentazione per Comirnaty e Spikevax).
E d' altra parte la stessa rivista "Nature" (la terza rivista medico-scientifica mondiale) nel 2016 ha pagato una serie di Autori e di Pari Validatori di "The Lancet" e del "British Medical Journal (BMJ)" (le due principali riviste medico-scientifiche mondiali) perchè ripetessero gli stessi risultati che avevano rispettivamente proposto e validato. Orbene, il 54% degli Autori ed il 72% dei Pari Validatori non c'è riuscito, dimostrando così che i 3/4 degli studi scientifici validati potrebbero non valere nulla (e parliamo di "The Lancet" e del "BMJ").
📍📍📍📍Massima diffusione 📍📍📍Cari tutti,
alla luce dei recenti sviluppi riguardanti i Dottori Bellavite e Serravalle, è fondamentale un'azione decisa per manifestare il nostro sostegno. I due professionisti hanno condiviso con noi alcune iniziative concrete che possiamo intraprendere.
1. Raccolta adesioni alla lettera di supporto:
Vi invitiamo a firmare la lettera di sostegno per i Dottori Serravalle e Bellavite compilando il modulo al seguente link: https://forms.gle/VpBaZUkfzikxmHkCA. 📍Sarebbe prezioso se riuscissimo a coinvolgere tanti esperti e cittadini liberi.
2. Comunicati stampa di supporto da parte delle associazioni. Ognuno prepara il suo comunicato. Condivideremmo i comunicati nella chat.
3. Email booming (invio massivo di e-mail):
Di seguito trovate le istruzioni dettagliate per l'invio di un'e-mail al Ministro. L'e-mail va indirizzata ai seguenti contatti:
• segreteriaministro@sanita.it
• caposegreteriaministro@sanita.it
Testo suggerito per l'e-mail:
Oggetto: Sostegno alle nomine dei Professori Bellavite e Serravalle
All'Ill.mo Sig. Ministro della Salute Prof. Orazio Schillaci Roma
Il sottoscritto/a [Il tuo nome e cognome] sostiene fermamente le nomine del Prof. Bellavite e del Dott. Serravalle nel NITAG. Li ritengo figure sanitarie di grande prestigio, che si sono distinte durante il periodo del Covid per le loro posizioni autorevoli e basate su dati scientifici.
Essendo voci che rappresentano una parte importante della popolazione italiana, considero la loro presenza nella Commissione fondamentale per garantire lavori privi di preconcetti e orientati unicamente alla tutela della salute pubblica.
La ringrazio per aver proposto i loro nomi.
Auspico, inoltre, che si proceda quanto prima al riconoscimento dei danni da vaccino, si abroghi la legge Lorenzin e si consideri, come già fatto dagli USA, l'uscita dall'OMS.
Grazie per la Sua attenzione e per il lavoro che sta svolgendo.
Cordiali saluti, 🙏Grazie a tutti per la partecipazione
alla luce dei recenti sviluppi riguardanti i Dottori Bellavite e Serravalle, è fondamentale un'azione decisa per manifestare il nostro sostegno. I due professionisti hanno condiviso con noi alcune iniziative concrete che possiamo intraprendere.
1. Raccolta adesioni alla lettera di supporto:
Vi invitiamo a firmare la lettera di sostegno per i Dottori Serravalle e Bellavite compilando il modulo al seguente link: https://forms.gle/VpBaZUkfzikxmHkCA. 📍Sarebbe prezioso se riuscissimo a coinvolgere tanti esperti e cittadini liberi.
2. Comunicati stampa di supporto da parte delle associazioni. Ognuno prepara il suo comunicato. Condivideremmo i comunicati nella chat.
3. Email booming (invio massivo di e-mail):
Di seguito trovate le istruzioni dettagliate per l'invio di un'e-mail al Ministro. L'e-mail va indirizzata ai seguenti contatti:
• segreteriaministro@sanita.it
• caposegreteriaministro@sanita.it
Testo suggerito per l'e-mail:
Oggetto: Sostegno alle nomine dei Professori Bellavite e Serravalle
All'Ill.mo Sig. Ministro della Salute Prof. Orazio Schillaci Roma
Il sottoscritto/a [Il tuo nome e cognome] sostiene fermamente le nomine del Prof. Bellavite e del Dott. Serravalle nel NITAG. Li ritengo figure sanitarie di grande prestigio, che si sono distinte durante il periodo del Covid per le loro posizioni autorevoli e basate su dati scientifici.
Essendo voci che rappresentano una parte importante della popolazione italiana, considero la loro presenza nella Commissione fondamentale per garantire lavori privi di preconcetti e orientati unicamente alla tutela della salute pubblica.
La ringrazio per aver proposto i loro nomi.
Auspico, inoltre, che si proceda quanto prima al riconoscimento dei danni da vaccino, si abroghi la legge Lorenzin e si consideri, come già fatto dagli USA, l'uscita dall'OMS.
Grazie per la Sua attenzione e per il lavoro che sta svolgendo.
Cordiali saluti, 🙏Grazie a tutti per la partecipazione
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Appello in solidarietà del Dott. Paolo Bellavite e del Dott. Eugenio Serravalle. Firma la lettera!
Le Associazioni firmatarie esprimono apprezzamento per la recente decisione del Ministro della Salute di rinnovare il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (NITAG), adottando un’impostazione che riconosce e valorizza il pluralismo delle competenze.…