😡QUESTO BAMBINO
Foto del 2015. Questo bambino si chiama Mykola Nyzhnykovskyi, è un russofono del Donbass ed è stato colpito nell'agosto 2015 da una bomba ucraina. Il suo fratellino ha perso la vita.🙏
Gli ucraini prima ammazzano i bambini, poi li spacciano per tutto il mondo come vittime dei russi, con la complicità delle loro "casse di risonanza" tipo questo soggetto qua (appunto).
Un comportamento così vomitevole, una simile abiezione e bassezza ha pochi precedenti storici.🤮
Mostrate queste informazioni a chi vi manda le foto dei "bambini ucraini colpiti dai russi".
Foto del 2015. Questo bambino si chiama Mykola Nyzhnykovskyi, è un russofono del Donbass ed è stato colpito nell'agosto 2015 da una bomba ucraina. Il suo fratellino ha perso la vita.🙏
Gli ucraini prima ammazzano i bambini, poi li spacciano per tutto il mondo come vittime dei russi, con la complicità delle loro "casse di risonanza" tipo questo soggetto qua (appunto).
Un comportamento così vomitevole, una simile abiezione e bassezza ha pochi precedenti storici.🤮
Mostrate queste informazioni a chi vi manda le foto dei "bambini ucraini colpiti dai russi".
😢16👍8
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Oggi ho parlato con una fonte molto qualificata che mi ha lasciato letteralmente raggelato sulla sedia.
Dovete prendere in seria considerazione quello che sto per scrivere.
Il punto dal quale bisogna partire prima di affrontare qualsiasi ragionamento sul conflitto in Ucraina, è che in questa guerra, da parte russa, la sconfitta non è assolutamente contemplata.
Questo significa che la resa di Kiev potrà soltanto essere dolorosa, molto dolorosa, catastrofica, oppure, in ultima analisi, una disfatta epocale.
L'operazione speciale era l'ultima chiamata per una soluzione che rientrasse nelle prime due opzioni.
Dato il grado di irragionevolezza dei fantocci ucraini e di quelli europei, dato il livello raggiunto dalla propaganda e dalle sanzioni, dato il prezzo di sangue pagato dalla Russia in questo mese, giunti a questo punto, nell'ottica russa, non ha più senso combattere con le mani legate dietro la schiena.
Il rischio concreto in questo momento, è quindi che su quella martoriata terra si abbatta una tempesta di fuoco, come non se ne sono mai viste nella storia. Un qualcosa di così terribile, che sia di monito per tutti.
Un modo per far comprendere un concetto che a quanto pare è sfuggito ai più: la Russia ha fatto all-in e ha alzato la posta in gioco ad un livello colossale.
Il più alto concepibile.
In questo momento la Nato e Mosca sono le due automobili che sfrecciano verso il burrone nella "chicken run" di Gioventù bruciata.
Putin ha detto chiaramente che loro non premeranno il freno per primi. E se si conosce un poco la storia di quel paese c'è da credergli.
L'altra automobile, quella guidata dalla Nato, sembra intenzionata a condurre la Russia ad un passo da quel burrone per verificare se c'è veramente l'intenzione di andare fino in fondo.
Europa e Ucraina, intese come popolazioni, sono sedute sul divano posteriore di questa macchina e assistono attonite alla corsa, impossibilitate a saltar giù per via delle portiere bloccate.
L'unica possibilità di salvezza per loro, è pertanto quella di sottomettere il guidatore folle, prendere il controllo del veicolo e tirare con decisione il freno per prime.
L'alternativa è, nella migliore delle ipotesi, la distruzione dell'Ucraina.
Nella peggiore, la distruzione dell’Europa.
Tertium non datur.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Dovete prendere in seria considerazione quello che sto per scrivere.
Il punto dal quale bisogna partire prima di affrontare qualsiasi ragionamento sul conflitto in Ucraina, è che in questa guerra, da parte russa, la sconfitta non è assolutamente contemplata.
Questo significa che la resa di Kiev potrà soltanto essere dolorosa, molto dolorosa, catastrofica, oppure, in ultima analisi, una disfatta epocale.
L'operazione speciale era l'ultima chiamata per una soluzione che rientrasse nelle prime due opzioni.
Dato il grado di irragionevolezza dei fantocci ucraini e di quelli europei, dato il livello raggiunto dalla propaganda e dalle sanzioni, dato il prezzo di sangue pagato dalla Russia in questo mese, giunti a questo punto, nell'ottica russa, non ha più senso combattere con le mani legate dietro la schiena.
Il rischio concreto in questo momento, è quindi che su quella martoriata terra si abbatta una tempesta di fuoco, come non se ne sono mai viste nella storia. Un qualcosa di così terribile, che sia di monito per tutti.
Un modo per far comprendere un concetto che a quanto pare è sfuggito ai più: la Russia ha fatto all-in e ha alzato la posta in gioco ad un livello colossale.
Il più alto concepibile.
In questo momento la Nato e Mosca sono le due automobili che sfrecciano verso il burrone nella "chicken run" di Gioventù bruciata.
Putin ha detto chiaramente che loro non premeranno il freno per primi. E se si conosce un poco la storia di quel paese c'è da credergli.
L'altra automobile, quella guidata dalla Nato, sembra intenzionata a condurre la Russia ad un passo da quel burrone per verificare se c'è veramente l'intenzione di andare fino in fondo.
Europa e Ucraina, intese come popolazioni, sono sedute sul divano posteriore di questa macchina e assistono attonite alla corsa, impossibilitate a saltar giù per via delle portiere bloccate.
L'unica possibilità di salvezza per loro, è pertanto quella di sottomettere il guidatore folle, prendere il controllo del veicolo e tirare con decisione il freno per prime.
L'alternativa è, nella migliore delle ipotesi, la distruzione dell'Ucraina.
Nella peggiore, la distruzione dell’Europa.
Tertium non datur.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Telegram
Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
👍22
🔴➡️ La priorità strategica del 25 febbraio (quando Kiev non è caduta, come avevano previsto sia la CIA che l'FSB) era aiutare l'Ucraina a resistere. Ora la priorità strategica è fermare i combattimenti con un cessate il fuoco che Mosca rispetterà se molte sanzioni verranno revocate immediatamente. Poi il dialogo
Firmato: Edward Luttwak 😳
Cosa diamine c'è in quei sotterranei di Mariupol??? 😱
Firmato: Edward Luttwak 😳
Cosa diamine c'è in quei sotterranei di Mariupol??? 😱
👍42
Forwarded from Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
11 ex corrispondenti di guerra italiani scrivono contro l’informazione sull’Ucraina
Undici tra i più importanti inviati italiani degli ultimi decenni hanno scritto una lettera, pubblicata sul quotidiano online Africa ExPress, nella quale criticano duramente la maniera in cui i media stanno trattando la guerra in Ucraina. La riflessione di questi “pesi massimi” del giornalismo contemporaneo si concentra sull’approccio superficiale dei mezzi d’informazione attuali, che riportano notizie non verificate con l’unico scopo di veicolare i sentimenti e la commozione dell’audience, indirizzandola verso una acritica presa di posizione. I giornalisti lanciano quindi un appello: è necessario che il giornalismo agisca in quanto mezzo per acquisire consapevolezza, fornendo analisi profonde che consentano una maggiore comprensione dei fatti. Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera.
“Osservando le televisioni e leggendo i giornali che parlano della guerra in Ucraina ci siamo resi conto che qualcosa non funziona, che qualcosa si sta muovendo piuttosto male.
Noi siamo o siamo stati corrispondenti di guerra nei Paesi più disparati, siamo stati sotto le bombe, alcuni dei nostri colleghi e amici sono caduti durante i conflitti, eravamo vicini a gente dilaniate dalle esplosioni, abbiamo raccolto i feriti e assistito alla distruzione di città e villaggi.
Abbiamo fotografato moltitudini in fuga, visto bambini straziati dalle mine antiuomo. Abbiamo recuperato foto di figli stipate nel portafogli di qualche soldato morto ammazzato. Qualcuno di noi è stato rapito, qualcun altro si è salvato a malapena uscendo dalla sua auto qualche secondo prima che venisse disintegrata da una bomba.
Ecco, noi la guerra l’abbiamo vista davvero e dal di dentro.
Proprio per questo non ci piace come oggi viene rappresentato il conflitto in Ucraina, il primo di vasta portata dell’era web avanzata.
Siamo inondati di notizie ma nella rappresentazione mediatica i belligeranti vengono divisi acriticamente in buoni e cattivi. Anzi buonissimi e cattivissimi. Ma non è così. Dobbiamo renderci conto che la guerra muove interessi inconfessabili che si evita di rivelare al grande pubblico.
Inondati di notizie, dicevamo, ma nessuno verifica queste notizie. I media hanno dato grande risalto alla strage nel teatro di Mariupol ma nessuno ha potuto accertare cosa sia realmente accaduto. Nei giorni successivi lo stesso sindaco della città ha dichiarato che era a conoscenza di una sola vittima. Altre fonti hanno parlato di due morti e di alcuni feriti. Ma la carneficina al teatro, data per certa dai media ha colpito l’opinione pubblica al cuore e allo stomaco.
La propaganda ha una sola vittima: il giornalismo.
Chiariamo subito: qui nessuno sostiene che Vladimir Putin sia un agnellino mansueto. Lui è quello che ha scatenato la guerra e invaso brutalmente l’Ucraina. Lui è quello che ha lanciato missili provocando dolore e morte. Certo. Ma dobbiamo chiederci: ma è l’unico responsabile?
I media ci continuano a proporre storie struggenti di dolore e morte che colpiscono in profondità l’opinione pubblica e la preparano a un’inevitabile corsa verso una pericolosissima corsa al riarmo. Per quel che riguarda l’Italia, a un aumento delle spese militari fino a raggiungere il 2 per cento del PIL.
Un investimento di tale portata in costi militari comporterà inevitabilmente una contrazione delle spese destinate al welfare della popolazione.
L’emergenza guerra sembra ci abbia fatto accantonare i principi della tolleranza che dovrebbero informare le società liberaldemocratiche come le nostre.
Massimo Alberizzi ex Corriere della Sera
Remigio Benni ex Ansa
Giampaolo Cadalanu – Repubblica
Tony Capuozzo ex TG 5
Renzo Cianfanelli Corriere della Sera
Cristano Laruffa Fotoreporter
Alberto Negri ex Sole 24ore
Giovanni Porzio ex Panorama
Amedeo Ricucci RAI
Eric Salerno ex Messaggero
Giuliana Sgrena Il Manifesto
Claudia Svampa ex Il Tempo
Vanna Vannuccini Ex Repubblica
Angela Virdò ex Ansa”
(Fonte L’Indipendente)
T.me/Davide_Zedda
Undici tra i più importanti inviati italiani degli ultimi decenni hanno scritto una lettera, pubblicata sul quotidiano online Africa ExPress, nella quale criticano duramente la maniera in cui i media stanno trattando la guerra in Ucraina. La riflessione di questi “pesi massimi” del giornalismo contemporaneo si concentra sull’approccio superficiale dei mezzi d’informazione attuali, che riportano notizie non verificate con l’unico scopo di veicolare i sentimenti e la commozione dell’audience, indirizzandola verso una acritica presa di posizione. I giornalisti lanciano quindi un appello: è necessario che il giornalismo agisca in quanto mezzo per acquisire consapevolezza, fornendo analisi profonde che consentano una maggiore comprensione dei fatti. Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera.
“Osservando le televisioni e leggendo i giornali che parlano della guerra in Ucraina ci siamo resi conto che qualcosa non funziona, che qualcosa si sta muovendo piuttosto male.
Noi siamo o siamo stati corrispondenti di guerra nei Paesi più disparati, siamo stati sotto le bombe, alcuni dei nostri colleghi e amici sono caduti durante i conflitti, eravamo vicini a gente dilaniate dalle esplosioni, abbiamo raccolto i feriti e assistito alla distruzione di città e villaggi.
Abbiamo fotografato moltitudini in fuga, visto bambini straziati dalle mine antiuomo. Abbiamo recuperato foto di figli stipate nel portafogli di qualche soldato morto ammazzato. Qualcuno di noi è stato rapito, qualcun altro si è salvato a malapena uscendo dalla sua auto qualche secondo prima che venisse disintegrata da una bomba.
Ecco, noi la guerra l’abbiamo vista davvero e dal di dentro.
Proprio per questo non ci piace come oggi viene rappresentato il conflitto in Ucraina, il primo di vasta portata dell’era web avanzata.
Siamo inondati di notizie ma nella rappresentazione mediatica i belligeranti vengono divisi acriticamente in buoni e cattivi. Anzi buonissimi e cattivissimi. Ma non è così. Dobbiamo renderci conto che la guerra muove interessi inconfessabili che si evita di rivelare al grande pubblico.
Inondati di notizie, dicevamo, ma nessuno verifica queste notizie. I media hanno dato grande risalto alla strage nel teatro di Mariupol ma nessuno ha potuto accertare cosa sia realmente accaduto. Nei giorni successivi lo stesso sindaco della città ha dichiarato che era a conoscenza di una sola vittima. Altre fonti hanno parlato di due morti e di alcuni feriti. Ma la carneficina al teatro, data per certa dai media ha colpito l’opinione pubblica al cuore e allo stomaco.
La propaganda ha una sola vittima: il giornalismo.
Chiariamo subito: qui nessuno sostiene che Vladimir Putin sia un agnellino mansueto. Lui è quello che ha scatenato la guerra e invaso brutalmente l’Ucraina. Lui è quello che ha lanciato missili provocando dolore e morte. Certo. Ma dobbiamo chiederci: ma è l’unico responsabile?
I media ci continuano a proporre storie struggenti di dolore e morte che colpiscono in profondità l’opinione pubblica e la preparano a un’inevitabile corsa verso una pericolosissima corsa al riarmo. Per quel che riguarda l’Italia, a un aumento delle spese militari fino a raggiungere il 2 per cento del PIL.
Un investimento di tale portata in costi militari comporterà inevitabilmente una contrazione delle spese destinate al welfare della popolazione.
L’emergenza guerra sembra ci abbia fatto accantonare i principi della tolleranza che dovrebbero informare le società liberaldemocratiche come le nostre.
Massimo Alberizzi ex Corriere della Sera
Remigio Benni ex Ansa
Giampaolo Cadalanu – Repubblica
Tony Capuozzo ex TG 5
Renzo Cianfanelli Corriere della Sera
Cristano Laruffa Fotoreporter
Alberto Negri ex Sole 24ore
Giovanni Porzio ex Panorama
Amedeo Ricucci RAI
Eric Salerno ex Messaggero
Giuliana Sgrena Il Manifesto
Claudia Svampa ex Il Tempo
Vanna Vannuccini Ex Repubblica
Angela Virdò ex Ansa”
(Fonte L’Indipendente)
T.me/Davide_Zedda
Telegram
Davide Zedda (Giornalismo di inchiesta, informazione e controinformazione)
Giornalismo d’inchiesta, libero pensiero, libera informazione e controinformazione #ZS73 | Sito Web www.davidezedda.com
👏23👍11
😎Lo so che molti l'hanno già visto, ma a me è capitato su Youtube stasera: è la cosa più fantastica che abbia sentito finora! Ecco come si passa un messaggio da cima a fondo fingendo di NON passarlo! 😂
(Tranquilli, Gramellini sta zitto tutto il tempo)
https://youtu.be/8R9P24Ev6SM
(Tranquilli, Gramellini sta zitto tutto il tempo)
https://youtu.be/8R9P24Ev6SM
YouTube
Pace - Carlo Rovelli - Le Parole 09/04/2022
https://www.raiplay.it/programmi/leparole - Il fisico Carlo Rovelli insieme a Matteo Smerlak, ricercatore dell'Istituto Max Planck hanno lanciato un appello globale "Global peace dividend". L'iniziativa propone una riduzione della spesa militare a tutti i…
❤34👍19
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇸🇪INTANTO IN SVEZIA...
🔥Rivolte e guerriglia urbana per un politico non gradito agli islamici, che colà se la comandano.
(Capito ora perché in Svezia non ci sono stati né lockdown né obblighi vaccinali di sorta?🤔)
🔥Rivolte e guerriglia urbana per un politico non gradito agli islamici, che colà se la comandano.
(Capito ora perché in Svezia non ci sono stati né lockdown né obblighi vaccinali di sorta?🤔)
👍18😱5
❌TURISTI DEL TERRORE
Mariupol: I britannici catturati Sean Pinner e Aiden Eslin del battaglione nazista Azov erano stati precedentemente visti in Siria come parte delle YPG curde. Nella foto, scattata nel nord della Siria, sono quelli a destra.😱 (via Y6kova)
Mariupol: I britannici catturati Sean Pinner e Aiden Eslin del battaglione nazista Azov erano stati precedentemente visti in Siria come parte delle YPG curde. Nella foto, scattata nel nord della Siria, sono quelli a destra.😱 (via Y6kova)
💩25👍3🔥1😱1
💥ULTIMATUM
➡️ Nell'Azovstal di Mariupol i rimanenti Azov (tra cui ben 400 stranieri, americani europei e canadesi) non hanno più né cibo né acqua e hanno chiesto al governo ucraino di potersi arrendere.
➡️ Il governo di Kiev ha risposto che, anche se non hanno speranza, devono sacrificarsi e morire. Ha chiesto anche di sparare sul posto ai compagni che vogliono arrendersi. Lo scopo è ovviamente costringere i russi a bombardare in modo poi da poter fare la vittima col mondo intero.
➡️ I russi hanno dato tempo dalle 5 alle 12 di oggi (ora italiana) per la resa. Hanno stabilito un cessate il fuoco e il silenzio lungo tutto il perimetro. Hanno garantito trattamento secondo Convenzione di Ginevra a chiunque si arrenderà (come già accaduto peraltro con i quasi duemila che si sono arresi nei giorni scorsi).
E' probabile che gli asserragliati cominciano a spararsi tra loro, tra chi vuole arrendersi e chi no. Lo sapremo presto.☹️
➡️ Nell'Azovstal di Mariupol i rimanenti Azov (tra cui ben 400 stranieri, americani europei e canadesi) non hanno più né cibo né acqua e hanno chiesto al governo ucraino di potersi arrendere.
➡️ Il governo di Kiev ha risposto che, anche se non hanno speranza, devono sacrificarsi e morire. Ha chiesto anche di sparare sul posto ai compagni che vogliono arrendersi. Lo scopo è ovviamente costringere i russi a bombardare in modo poi da poter fare la vittima col mondo intero.
➡️ I russi hanno dato tempo dalle 5 alle 12 di oggi (ora italiana) per la resa. Hanno stabilito un cessate il fuoco e il silenzio lungo tutto il perimetro. Hanno garantito trattamento secondo Convenzione di Ginevra a chiunque si arrenderà (come già accaduto peraltro con i quasi duemila che si sono arresi nei giorni scorsi).
E' probabile che gli asserragliati cominciano a spararsi tra loro, tra chi vuole arrendersi e chi no. Lo sapremo presto.☹️
👍26😢5
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🚀LA NATO REGALA ARMI AI RUSSI
Ecco che fine fanno le armi che la Nato elargisce copiosamente all'Ucraina: 7 Manpads (lanciamissili a spalla) sono stati trovati in una stanza agli impianti Ilyich di Mariupol, e ora sono nelle mani dei combattenti del Donbass, ancora tutti bellini imballati. Valore: 1,2 milioni di dollari.😳
Intanto Zelensky fa la lagna e vuole armi serie perché secondo lui gli vengono mandati "solo giubbotti ed elmetti". Tra le armi che gli ucraini abbandonano, e quelle che si rivendono al mercato nero, 'sta guerra sta costando una fortuna alla Nato.😅
Ecco che fine fanno le armi che la Nato elargisce copiosamente all'Ucraina: 7 Manpads (lanciamissili a spalla) sono stati trovati in una stanza agli impianti Ilyich di Mariupol, e ora sono nelle mani dei combattenti del Donbass, ancora tutti bellini imballati. Valore: 1,2 milioni di dollari.😳
Intanto Zelensky fa la lagna e vuole armi serie perché secondo lui gli vengono mandati "solo giubbotti ed elmetti". Tra le armi che gli ucraini abbandonano, e quelle che si rivendono al mercato nero, 'sta guerra sta costando una fortuna alla Nato.😅
😁32👍5
🇫🇷 MACRON le prova tutte per essere rieletto: eccolo promettere ai suoi concittadini che "L'Europa deve prepararsi ad accogliere 60 milioni di rifugiati dall'Africa e dal Medio Oriente", perché le sanzioni alla Russia porteranno al collasso in Africa (che importa grandi quantità di grano russo).
Sicuramente i francesi saranno felicissimi di riconfermare un Presidente che prospetta questo Campo dei Santi... 😅
Sicuramente i francesi saranno felicissimi di riconfermare un Presidente che prospetta questo Campo dei Santi... 😅
😁25🤮5👍2🤔1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
💥CECENI A MARIUPOL
Guardate questo video (con l'audio 🔈): un soldato ceceno cerca di portare in salvo un commilitone ferito, e sotto il fuoco nemico. Gli ultimi secondi sono pazzeschi, io non avevo mai visto una cosa del genere 😳
I ceceni sono i guerrieri più tosti del pianeta 😱
Guardate questo video (con l'audio 🔈): un soldato ceceno cerca di portare in salvo un commilitone ferito, e sotto il fuoco nemico. Gli ultimi secondi sono pazzeschi, io non avevo mai visto una cosa del genere 😳
I ceceni sono i guerrieri più tosti del pianeta 😱
👍27❤11🥰8
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇪🇺AMMAINABANDIERA
I canali russi danno per ufficialmente iniziata l'offensiva finale per la liberazione del Donbass.
(Intanto, a Berdyansk, si ammaina anche la bandiera UE.😅)
I canali russi danno per ufficialmente iniziata l'offensiva finale per la liberazione del Donbass.
(Intanto, a Berdyansk, si ammaina anche la bandiera UE.😅)
👍45👏15❤14🎉2
🤔MEDVEDCHUK, HMMM...
📰 Sui canali russi stanno girando queste vecchie dichiarazioni di Viktor Medvedchuk, il capo dell'opposizione che Zelensky ha arrestato qualche giorno fa e che ora sta usando per ottenere uno scambio di prigionieri con alcuni ufficiali inglesi acciuffati dai russi all'Azovstal di Mariupol.
In base a quanto dice il titolo, Medvechuk nel 2019 andava promettendo il carcere per tutti i combattenti delle Repubbliche del Donbass. Sui canali, i commentatori sperano che Putin non sia così stupido da scambiare "questo oligarca, la cui vita non è neanche in vero pericolo", con gli istruttori Nato che custodiscono preziose informazioni e possono spifferare notizie interessanti.🗣
Probabilmente sanno cose di Medvechuk che noi non sappiamo, oppure chissà. E' pur sempre un politico... 🤔
📰 Sui canali russi stanno girando queste vecchie dichiarazioni di Viktor Medvedchuk, il capo dell'opposizione che Zelensky ha arrestato qualche giorno fa e che ora sta usando per ottenere uno scambio di prigionieri con alcuni ufficiali inglesi acciuffati dai russi all'Azovstal di Mariupol.
In base a quanto dice il titolo, Medvechuk nel 2019 andava promettendo il carcere per tutti i combattenti delle Repubbliche del Donbass. Sui canali, i commentatori sperano che Putin non sia così stupido da scambiare "questo oligarca, la cui vita non è neanche in vero pericolo", con gli istruttori Nato che custodiscono preziose informazioni e possono spifferare notizie interessanti.🗣
Probabilmente sanno cose di Medvechuk che noi non sappiamo, oppure chissà. E' pur sempre un politico... 🤔
🤔12👍10
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
💥BASE LVOV: BUM
🔴L'esercito russo ha distrutto la base delle Forze Armate Ucraine e le armi Usa e Nato.
L'aviazione ha colpito con missili ad alta precisione il 124mo Joint Logistics Support Center, Comando Logistico delle Forze Armate a Lvov - Ministero della Difesa.
Il centro Logistico, e il consistente quantitativo di armi straniere consegnate all'Ucraina negli scorsi 6 giorni dagli Stati Uniti e dall'Europa, sono stati distrutti.
🚀Nel video, il missile che ha colpito oggi Lvov (e probabilmente il Comando).
🔴L'esercito russo ha distrutto la base delle Forze Armate Ucraine e le armi Usa e Nato.
L'aviazione ha colpito con missili ad alta precisione il 124mo Joint Logistics Support Center, Comando Logistico delle Forze Armate a Lvov - Ministero della Difesa.
Il centro Logistico, e il consistente quantitativo di armi straniere consegnate all'Ucraina negli scorsi 6 giorni dagli Stati Uniti e dall'Europa, sono stati distrutti.
🚀Nel video, il missile che ha colpito oggi Lvov (e probabilmente il Comando).
👍33👏8❤4
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
📽...TROVATO!👏
😍Lo consideravo il video più bello mai prodotto, almeno all'epoca. Era il 2014, e la Russia faceva uscire questo strepitoso video (anche dal punto di vista tecnico) per stoppare una rivolta social su quanto stava accadendo in Donbass. I russi, sconvolti dai fatti di Maidan e dalla persecuzione contro i russofoni della regione ucraina, chiedevano a gran voce un intervento militare di Mosca per salvare quella gente.
Ma Mosca non poteva intervenire, e lo spiegò così ai suoi cittadini ed a mezzo mondo. Il video fu tradotto infatti in molte lingue, ebbe decine di milioni di visualizzazioni, ma oggi è ormai quasi introvabile. Grazie di ❤️ a Mr.Mishkin e Kaspercarlo per averlo scovato in italiano.
Leggete il testo nei sottotitoli (oltre ad ammirare la qualità creativa video): i russi già nel 2014 sapevano esattamente ciò che sta accadendo oggi. Non si è campioni di scacchi per caso... ♟
😍Lo consideravo il video più bello mai prodotto, almeno all'epoca. Era il 2014, e la Russia faceva uscire questo strepitoso video (anche dal punto di vista tecnico) per stoppare una rivolta social su quanto stava accadendo in Donbass. I russi, sconvolti dai fatti di Maidan e dalla persecuzione contro i russofoni della regione ucraina, chiedevano a gran voce un intervento militare di Mosca per salvare quella gente.
Ma Mosca non poteva intervenire, e lo spiegò così ai suoi cittadini ed a mezzo mondo. Il video fu tradotto infatti in molte lingue, ebbe decine di milioni di visualizzazioni, ma oggi è ormai quasi introvabile. Grazie di ❤️ a Mr.Mishkin e Kaspercarlo per averlo scovato in italiano.
Leggete il testo nei sottotitoli (oltre ad ammirare la qualità creativa video): i russi già nel 2014 sapevano esattamente ciò che sta accadendo oggi. Non si è campioni di scacchi per caso... ♟
👍92👏11❤8
🗞
Repubblica tenta di puntellare la sua nuova traballante narrazione: chi è contro i nazisti, sotto sotto... è un po' nazista.😂
Repubblica tenta di puntellare la sua nuova traballante narrazione: chi è contro i nazisti, sotto sotto... è un po' nazista.😂
😁24🤮6