LA MIA NUOVA CANZONE | Come noi
Care amiche e cari amici, questa mia nuova canzone è un inno alla vita, all’amore, alla luce che vince sulle tenebre.
Uno smisurato grazie a Dio e al creato per i loro doni.
Come una dolce preghiera, come una danza, come grano fertile: come noi!
Perché noi tutte e noi tutti (bimbi, donne e uomini di buona volontà) meritiamo di vivere in pace e libertà, luce e amore sotto il sole e il cielo e le emozioni di questa musica, di queste note, di queste parole, di questa canzone.
Sempre, sempre e per sempre: come noi!
Ve la dedico con immenso affetto.
Davide
P.S. Spero tanto vi piaccia. Così fosse, fatela girare e lasciate un commento su YouTube al link https://youtu.be/-w-fWOgs-RM?si=cDN2fJeM-TUfuuQV
Come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me
come noi
Nel suo pomeriggio riderà
dentro un cielo lento si vedrà
Come te
come me
come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Come te
come me
come noi
---------------------------------
Testo: Davide Zedda
Musica: Davide Zedda / Feb /
Gianluca Ghironi
Voce: Ivo Loru
Arrangiamenti: Feb
🌐 Unisciti al Canale Telegram T.me/Davide_Zedda
Care amiche e cari amici, questa mia nuova canzone è un inno alla vita, all’amore, alla luce che vince sulle tenebre.
Uno smisurato grazie a Dio e al creato per i loro doni.
Come una dolce preghiera, come una danza, come grano fertile: come noi!
Perché noi tutte e noi tutti (bimbi, donne e uomini di buona volontà) meritiamo di vivere in pace e libertà, luce e amore sotto il sole e il cielo e le emozioni di questa musica, di queste note, di queste parole, di questa canzone.
Sempre, sempre e per sempre: come noi!
Ve la dedico con immenso affetto.
Davide
P.S. Spero tanto vi piaccia. Così fosse, fatela girare e lasciate un commento su YouTube al link https://youtu.be/-w-fWOgs-RM?si=cDN2fJeM-TUfuuQV
Come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me
come noi
Nel suo pomeriggio riderà
dentro un cielo lento si vedrà
Come te
come me
come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Come te
come me
come noi
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Testo: Davide Zedda
Musica: Davide Zedda / Feb /
Gianluca Ghironi
Voce: Ivo Loru
Arrangiamenti: Feb
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Come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me…
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me…
L’AUDIO DEL BUONGIORNO | 285 💫❤️💫
Davide
📌 🟢🎵🎵🎵ASCOLTA LA MIA MUSICA 🎵 🎵👇👇👇🟢
⏸ Link al videoclip “Come noi”: guarda e ascolta 👉https://youtu.be/-w-fWOgs-RM?si=cDN2fJeM-TUfuuQV
⏸ Link Spotify: ascolta il brano “Come noi” 👉 https://open.spotify.com/track/3pB9kJQKnJ3Diw0YBmKpIC?si=kbnHWmxtSAyAtU6F43xQ4A
⏸ Tutte le mie canzoni (anche inedite) su Spotify 👉 https://open.spotify.com/artist/68jbLe8Q4Ae7FI0XYW5fjM?si=JgeKPTNSQpmocWdLSv1q_g
🛑 P.S. Iscriviti e Attiva la campanella sia sul Canale YouTube (CLICCA QUI) che su Spotify (CLICCA QUI) GRAZIE ❤️
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Davide
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VIDEO | A proposito di Aviaria… (IMPORTANTE)
Davide Zedda
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VIDEO | ⚠️ "Vietate tutti i vaccini a mRNA, anche per il cancro": l'accusa shock del Dr. Angus Dalgleish
Il Dr. Angus Dalgleish, autorevole oncologo, ha lanciato un duro attacco contro l'uso della tecnologia mRNA, definendola pericolosa e inaccettabile. Nel suo intervento, ha spiegato con fermezza: "Nel mio campo non si dovrebbe mai usare la terapia genica o qualsiasi cosa che non sia un cancro terminale. Il fatto che l'mRNA possa integrarsi, anche se nella maggior parte dei casi non lo fa, rende ingiustificabile il suo utilizzo sui giovani, soprattutto sui bambini".
Dalgleish non ha esitato a evidenziare i rischi legati all'mRNA, sostenendo che potrebbe causare fenomeni devastanti come il cosiddetto "turbo cancro", con conseguenze letali: "Utilizzare l'mRNA per curare il cancro può portare solo alla morte. Questa tecnologia non ha futuro perché è pericolosa".
In un contesto di crescente polemica, emerge un interrogativo inquietante: Trump, perché appoggia questa tecnologia? Secondo Dalgleish, il governo Trump starebbe sostenendo un "siero genico" che, a suo dire, avrebbe già causato milioni di morti. La sua posizione non lascia spazio a compromessi: "Vietate tutti i vaccini a RNA messaggero, anche per il cancro".
Un appello che invita a una seria riflessione sull'uso di questa controversa tecnologia.
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Il Dr. Angus Dalgleish, autorevole oncologo, ha lanciato un duro attacco contro l'uso della tecnologia mRNA, definendola pericolosa e inaccettabile. Nel suo intervento, ha spiegato con fermezza: "Nel mio campo non si dovrebbe mai usare la terapia genica o qualsiasi cosa che non sia un cancro terminale. Il fatto che l'mRNA possa integrarsi, anche se nella maggior parte dei casi non lo fa, rende ingiustificabile il suo utilizzo sui giovani, soprattutto sui bambini".
Dalgleish non ha esitato a evidenziare i rischi legati all'mRNA, sostenendo che potrebbe causare fenomeni devastanti come il cosiddetto "turbo cancro", con conseguenze letali: "Utilizzare l'mRNA per curare il cancro può portare solo alla morte. Questa tecnologia non ha futuro perché è pericolosa".
In un contesto di crescente polemica, emerge un interrogativo inquietante: Trump, perché appoggia questa tecnologia? Secondo Dalgleish, il governo Trump starebbe sostenendo un "siero genico" che, a suo dire, avrebbe già causato milioni di morti. La sua posizione non lascia spazio a compromessi: "Vietate tutti i vaccini a RNA messaggero, anche per il cancro".
Un appello che invita a una seria riflessione sull'uso di questa controversa tecnologia.
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L'intelligenza artificiale richiede una quantità enorme di energia che potrebbe portare a una crisi globale, avvertono gli esperti del MIT.
AI
L’intelligenza artificiale sta letteralmente esplodendo. È praticamente ovunque. Ma questa rivoluzione ha un costo, soprattutto per l’ambiente. È quello che rivela uno studio allarmante del Massachusetts Institute of Technology (MIT).
L’AI ci porterà alla prossima crisi energetica? I dati allarmanti del MIT
Il primo impatto dell’intelligenza artificiale è il consumo di energia. I modelli AI, con i loro miliardi di parametri, sono dei veri e propri pozzi senza fondo. E i data center, che fanno girare i sistemi, stanno spuntando come funghi.
In Nord America, il consumo elettrico dei data center è raddoppiato in un anno. È passato da 2.688 megawatt a fine 2022 a 5.341 megawatt a fine 2023. Su scala mondiale, si parla di 460 terawatt nel 2022, cioè l’equivalente di tutto il consumo elettrico della Francia. E le cose non miglioreranno. Si prevedono 1.050 terawatt nel 2026, più del doppio.
L’AI, una minaccia per le risorse idriche
Ma l’elettricità non è l’unico problema. Per raffreddare L’hardware, i data center consumano anche acqua. Si stima che servano due litri d’acqua per ogni kilowattora di elettricità. Un vero disastro per gli ecosistemi. E anche una semplice richiesta su ChatGPT ha un costo: consumerebbe cinque volte più elettricità di una normale ricerca web. Una cifra destinata ad aumentare con la crescente complessità dei modelli AI.
Una sfida anche per la produzione di hardware
Anche la produzione dell’hardware che fa funzionare l’AI ha il suo impatto. Nel 2023, Nvidia, AMD e Intel hanno venduto 3,85 milioni di schede grafiche (GPU) ai data center, contro i 2,67 milioni del 2022. E questo è solo l’inizio. Il problema è che queste GPU sono molto più complesse da produrre rispetto alle CPU standard. Il che significa più inquinamento, più estrazione di materie prime, più prodotti tossici. In breve, un’impronta di carbonio che esplode.
L’AI ha un impatto ancora poco conosciuto
La cosa peggiore di tutto questo è che non misuriamo ancora bene tutte le conseguenze di questo boom dell’AI sull’ambiente. Come sottolinea Elsa A. Olivetti, professoressa al MIT: “Abbiamo bisogno di un metodo più contestuale per comprendere in modo sistematico ed esaustivo le implicazioni dei nuovi sviluppi in questo campo“.
In altre parole, l’intelligenza artificiale progredisce così velocemente che non siamo ancora riusciti a valutarne tutti gli impatti. Di certo se non si fa nulla, potrebbe causare la prossima catastrofe ambientale. È più che mai il momento di preoccuparsene.
Fonte
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È Vladimir Putin a dettare le condizioni per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. È il messaggio che Mosca invia a Kiev e agli Stati Uniti. I destinatari sono il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e, soprattutto, Donald Trump.
Trump riuscirà a porre fine al conflitto se tornerà a imporre caveat a Kiev sull'uso dei missili Atacms e se costringerà Zelensky a lasciare l'incarico di presidente. Poi se accetterà di incontrare Putin e "discutere con lui tutte le questioni dell'ordine globale al massimo livello", ha precisato Malofeyev.
"Perché i negoziati siano costruttivi, non dobbiamo parlare solo del futuro dell'Ucraina ma del futuro dell'Europa e del mondo", quindi anche di Medio Oriente e di Cina, ha affermato. Altrimenti, Putin respingerà la proposta del nuovo inviato della Casa Bianca per l'Ucraina, Keith Kellogg- "Arriverà a Mosca con il suo piano. Lo leggiamo e poi lo mandiamo al diavolo perché non c'è nulla che ci vada bene. E il negoziato si esaurirebbe così", lo scenario.
Il piano di Trump
Il neo presidente eletto ha detto e ripetuto che avrebbe favorito una rapida soluzione diplomatica della guerra. Secondo l'analis del Centro per gli studi orientali di Varsavia, il copione di Trump si va delineando.
La nuova Casa Bianca è pronta a ristabilire relazioni diplomatica con Mosca per porre fine all'isolamento della Russia e alla demonizzazione di Putin. L'apertura sarà accompagnata dal pressing per un cessate il fuoco, punto di partenza per l'avvio di colloqui tra Mosca e Kiev.
L'Ucraina, nei programmi di Trump, dovrà rinunciare all'ingresso della Nato per 10 anni e dovrà sostanzialmente rinunciare a riconquistare i territori che Putin ha annesso nei primi 1000 giorni di guerra. Kiev, che continuerà a ricevere sostegno militare dagli Usa, non sarà chiamata a riconoscere il controllo russo, ma potrà puntare ad un cambiamento dello status quo attraverso negoziati e non con la forza. Se Kiev dice no ai colloqui, rischia di perdere il sostegno militare americano.
Davide Zedda
Sito web www.davidezedda.com
🛑Se vuoi sostenermi con una libera donazione, ecco il link per poterlo fare. Grazie 🛑
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Trump riuscirà a porre fine al conflitto se tornerà a imporre caveat a Kiev sull'uso dei missili Atacms e se costringerà Zelensky a lasciare l'incarico di presidente. Poi se accetterà di incontrare Putin e "discutere con lui tutte le questioni dell'ordine globale al massimo livello", ha precisato Malofeyev.
"Perché i negoziati siano costruttivi, non dobbiamo parlare solo del futuro dell'Ucraina ma del futuro dell'Europa e del mondo", quindi anche di Medio Oriente e di Cina, ha affermato. Altrimenti, Putin respingerà la proposta del nuovo inviato della Casa Bianca per l'Ucraina, Keith Kellogg- "Arriverà a Mosca con il suo piano. Lo leggiamo e poi lo mandiamo al diavolo perché non c'è nulla che ci vada bene. E il negoziato si esaurirebbe così", lo scenario.
Il piano di Trump
Il neo presidente eletto ha detto e ripetuto che avrebbe favorito una rapida soluzione diplomatica della guerra. Secondo l'analis del Centro per gli studi orientali di Varsavia, il copione di Trump si va delineando.
La nuova Casa Bianca è pronta a ristabilire relazioni diplomatica con Mosca per porre fine all'isolamento della Russia e alla demonizzazione di Putin. L'apertura sarà accompagnata dal pressing per un cessate il fuoco, punto di partenza per l'avvio di colloqui tra Mosca e Kiev.
L'Ucraina, nei programmi di Trump, dovrà rinunciare all'ingresso della Nato per 10 anni e dovrà sostanzialmente rinunciare a riconquistare i territori che Putin ha annesso nei primi 1000 giorni di guerra. Kiev, che continuerà a ricevere sostegno militare dagli Usa, non sarà chiamata a riconoscere il controllo russo, ma potrà puntare ad un cambiamento dello status quo attraverso negoziati e non con la forza. Se Kiev dice no ai colloqui, rischia di perdere il sostegno militare americano.
Davide Zedda
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IL COMMENTO AL VIDEO | Al video che avrei voluto dare ed offrirvi, ma ho gravissime problematiche di connessione, essendo che il sottoscritto non dispone di una connessione veloce. Ad ogni modo, si può raccontare un video anche senza vederlo e sentirlo. Veniamo al dunque.
“Trump ha preso la parola di fronte alla platea del forum di Davos per annunciare che ha ripristinato la sicurezza ai confini degli Stati Uniti, che ha messo fine alle politiche di assunzione fondate su criteri razziali e che ha messo fine al sostegno alla bufala dei cambiamenti climatici.
Trump ha dunque parlato al forum Davos (culla del globalismo) per annunciare la morte del globalismo stesso e del Nuovo Ordine Mondiale.
Trump a Davos celebra il funerale della stessa Davos. Il capolavoro è servito”.
E dire che il sottoscritto parlava nei dettagli attraverso editoriali e video di WEF morto gia due anni fa, quando la stragrande maggioranza delle persone ovviamente non mi credeva e pensava che i destini dell’uomo e dell’umanità passassero da Davos.
Una voce fuori dal coro (la mia) che passava in silenzio e tra lo scetticismo generale (eufemismo) a causa della valanga di idiozie raccontate costantemente dai falsi controinformatori, dai profeti di sventura ed i professionisti del terrore, ora più che mai condannati a cercarsi un nuovo lavoro.
🔴 TRUMP ha parlato al WEF per demolirlo!
🔹 Fine della globalizzazione
🔹Fine del New Green Deal
🔹Fine delle teorie gender/DIE
🔹Fine delle guerre
🔹Taglio dei tassi di interesse
🔹Riduzione delle tasse
🔹Riduzione dei costi energia
Davide Zedda
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“Trump ha preso la parola di fronte alla platea del forum di Davos per annunciare che ha ripristinato la sicurezza ai confini degli Stati Uniti, che ha messo fine alle politiche di assunzione fondate su criteri razziali e che ha messo fine al sostegno alla bufala dei cambiamenti climatici.
Trump ha dunque parlato al forum Davos (culla del globalismo) per annunciare la morte del globalismo stesso e del Nuovo Ordine Mondiale.
Trump a Davos celebra il funerale della stessa Davos. Il capolavoro è servito”.
E dire che il sottoscritto parlava nei dettagli attraverso editoriali e video di WEF morto gia due anni fa, quando la stragrande maggioranza delle persone ovviamente non mi credeva e pensava che i destini dell’uomo e dell’umanità passassero da Davos.
Una voce fuori dal coro (la mia) che passava in silenzio e tra lo scetticismo generale (eufemismo) a causa della valanga di idiozie raccontate costantemente dai falsi controinformatori, dai profeti di sventura ed i professionisti del terrore, ora più che mai condannati a cercarsi un nuovo lavoro.
🔴 TRUMP ha parlato al WEF per demolirlo!
🔹 Fine della globalizzazione
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🔹Fine delle guerre
🔹Taglio dei tassi di interesse
🔹Riduzione delle tasse
🔹Riduzione dei costi energia
Davide Zedda
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Amatissime, amatissimi
Ripubblico questa lettera stamani e stasera: poi basta. Al momento non ha smosso le coscienze, ha soltanto accelerato l’uscita dal canale delle persone contrariate all’idea di darmi una mano. Sono un uomo e un lavoratore devastato nel corpo e nell’anima per quanto mi sta accadendo. Buon lettura ❤️
“No, chiedere aiuto non è umiliante. Non ricevere aiuto
sì: è la peggiore delle umiliazioni. Fa male, malissimo.
Sono stanco di chiedere aiuto, non sarebbe più facile intervenire senza che io debba chiedere?
Incominciai a chiedere quando il canale arrivò a 10.000 iscritti, prima lo ritenevo immorale.
Fino a 10.000 iscritti entrò una sola donazione. Allora decisi di chiedere, “per chi vuole e può è possibile intervenire con una libera donazione a sostegno del mio lavoro”, dicevo, scrivevo e la gente donava ciò che poteva e se poteva.
Finita l’emergenza, finito il sostegno. No, non è giusto.
Sono un giornalista libero e indipendente. Sono qui per offrirvi il meglio ogni giorno dell’anno, sul canale e in privato. Questo è il mio lavoro, punto.
Cerco di sopravvivere (da troppo tempo senza riuscirci) di questo importante, impegnativo, delicato e pericoloso lavoro.
Non mi sono mai tirato indietro, mai. Due provvedimenti disciplinari da parte dell’Ordine dei giornalisti e molti altri pesanti guai a causa del mio lavoro e delle mie inchieste in questi ormai cinque anni.
Ho subito e subisco tutt’oggi un mare di fango, sul web come sul mainstream.
No, non è giusto essere sempre più contattato in privato per dirmi che devo lasciare il mio lavoro o in alternativa offrire il mio lavoro gratuitamente. Che poi di fatto è così: nessuno è obbligato a donare. Nessuno.
No, non è giusto invitarmi a cercarmi un altro lavoro: questo è il mio lavoro.
No, non è giusto non donare con la scusa del “mi fai sentire in colpa”. In colpa di che?
No, non è giusto ricevere un mare di post di altri canali su temi da me già trattati sempre in modo approfondito. Passare prima su questo Canale no?
No, non è giusto essere stato un importante e preparato giornalista (il più importante, a detta di migliaia di ex iscritti al canale) fintano che vi era emergenza. Per troppe persone, emergenza faceva rima soltanto con la farsa pandemica, restrizioni e obblighi vaccinali, sospensioni e apartheid.
No, non è così: la libera informazione tratta tutti i temi. Allo scorso giro si è salvato chi ha resistito, al prossimo (già in corso) soltanto chi saprà ed agirà per tempo.
No, non è giusto far morire questo canale. No, non è giusto.
Non sono io a non aver mantenuto le promesse, ma le migliaia e migliaia di persone che mi hanno abbandonato e che ogni giorno continuano a farlo perché a loro non risulto più utile e perché chiedo donazioni. Usa e getta, no: non è giusto.
È in atto un delitto di abbandono nei miei confronti. Si sta ammazzando umanamente, psicologicamente, economicamente e moralmente un innocente. Si chiama Davide Zedda. Un uomo che per la causa della libera informazione e della libertà sta donando la propria vita. Uno (che in tanti mi avete
detto) “mi hai salvato la vita” per poi abbandonarmi.
Grazie di cuore a chi è intervenuto e a chi interverrà con una libera donazione a sostegno del mio lavoro, dunque della mia persona, quindi del Canale.
Vi stringo forte, oggi più che mai: in questa ennesima drammatica e tormentata notte insonne. In attesa di un alba e nuovi giorni sempre più incerti, certamente decisivi.
Cullo nel cuore la speranza che indipendentemente da quante persone resteranno nel Canale, io possa andare avanti con il mio lavoro che è la mia missione, e si possa proseguire nel camminare insieme.
Con infinito amore e gratitudine. Un caldo abbraccio a chi resta, un amorevole saluto a chi va via. Che vinca l’amore, mai l’odio”.
Davide
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Ripubblico questa lettera stamani e stasera: poi basta. Al momento non ha smosso le coscienze, ha soltanto accelerato l’uscita dal canale delle persone contrariate all’idea di darmi una mano. Sono un uomo e un lavoratore devastato nel corpo e nell’anima per quanto mi sta accadendo. Buon lettura ❤️
“No, chiedere aiuto non è umiliante. Non ricevere aiuto
sì: è la peggiore delle umiliazioni. Fa male, malissimo.
Sono stanco di chiedere aiuto, non sarebbe più facile intervenire senza che io debba chiedere?
Incominciai a chiedere quando il canale arrivò a 10.000 iscritti, prima lo ritenevo immorale.
Fino a 10.000 iscritti entrò una sola donazione. Allora decisi di chiedere, “per chi vuole e può è possibile intervenire con una libera donazione a sostegno del mio lavoro”, dicevo, scrivevo e la gente donava ciò che poteva e se poteva.
Finita l’emergenza, finito il sostegno. No, non è giusto.
Sono un giornalista libero e indipendente. Sono qui per offrirvi il meglio ogni giorno dell’anno, sul canale e in privato. Questo è il mio lavoro, punto.
Cerco di sopravvivere (da troppo tempo senza riuscirci) di questo importante, impegnativo, delicato e pericoloso lavoro.
Non mi sono mai tirato indietro, mai. Due provvedimenti disciplinari da parte dell’Ordine dei giornalisti e molti altri pesanti guai a causa del mio lavoro e delle mie inchieste in questi ormai cinque anni.
Ho subito e subisco tutt’oggi un mare di fango, sul web come sul mainstream.
No, non è giusto essere sempre più contattato in privato per dirmi che devo lasciare il mio lavoro o in alternativa offrire il mio lavoro gratuitamente. Che poi di fatto è così: nessuno è obbligato a donare. Nessuno.
No, non è giusto invitarmi a cercarmi un altro lavoro: questo è il mio lavoro.
No, non è giusto non donare con la scusa del “mi fai sentire in colpa”. In colpa di che?
No, non è giusto ricevere un mare di post di altri canali su temi da me già trattati sempre in modo approfondito. Passare prima su questo Canale no?
No, non è giusto essere stato un importante e preparato giornalista (il più importante, a detta di migliaia di ex iscritti al canale) fintano che vi era emergenza. Per troppe persone, emergenza faceva rima soltanto con la farsa pandemica, restrizioni e obblighi vaccinali, sospensioni e apartheid.
No, non è così: la libera informazione tratta tutti i temi. Allo scorso giro si è salvato chi ha resistito, al prossimo (già in corso) soltanto chi saprà ed agirà per tempo.
No, non è giusto far morire questo canale. No, non è giusto.
Non sono io a non aver mantenuto le promesse, ma le migliaia e migliaia di persone che mi hanno abbandonato e che ogni giorno continuano a farlo perché a loro non risulto più utile e perché chiedo donazioni. Usa e getta, no: non è giusto.
È in atto un delitto di abbandono nei miei confronti. Si sta ammazzando umanamente, psicologicamente, economicamente e moralmente un innocente. Si chiama Davide Zedda. Un uomo che per la causa della libera informazione e della libertà sta donando la propria vita. Uno (che in tanti mi avete
detto) “mi hai salvato la vita” per poi abbandonarmi.
Grazie di cuore a chi è intervenuto e a chi interverrà con una libera donazione a sostegno del mio lavoro, dunque della mia persona, quindi del Canale.
Vi stringo forte, oggi più che mai: in questa ennesima drammatica e tormentata notte insonne. In attesa di un alba e nuovi giorni sempre più incerti, certamente decisivi.
Cullo nel cuore la speranza che indipendentemente da quante persone resteranno nel Canale, io possa andare avanti con il mio lavoro che è la mia missione, e si possa proseguire nel camminare insieme.
Con infinito amore e gratitudine. Un caldo abbraccio a chi resta, un amorevole saluto a chi va via. Che vinca l’amore, mai l’odio”.
Davide
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Davide
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LA MIA NUOVA CANZONE | Come noi
Care amiche e cari amici, questa mia nuova canzone è un inno alla vita, all’amore, alla luce che vince sulle tenebre.
Uno smisurato grazie a Dio e al creato per i loro doni.
Come una dolce preghiera, come una danza, come grano fertile: come noi!
Perché noi tutte e noi tutti (bimbi, donne e uomini di buona volontà) meritiamo di vivere in pace e libertà, luce e amore sotto il sole e il cielo e le emozioni di questa musica, di queste note, di queste parole, di questa canzone.
Sempre, sempre e per sempre: come noi!
Ve la dedico con immenso affetto.
Davide
P.S. Spero tanto vi piaccia. Così fosse, fatela girare e lasciate un commento su YouTube al link https://youtu.be/-w-fWOgs-RM?si=cDN2fJeM-TUfuuQV
Come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me
come noi
Nel suo pomeriggio riderà
dentro un cielo lento si vedrà
Come te
come me
come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Come te
come me
come noi
---------------------------------
Testo: Davide Zedda
Musica: Davide Zedda / Feb /
Gianluca Ghironi
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Care amiche e cari amici, questa mia nuova canzone è un inno alla vita, all’amore, alla luce che vince sulle tenebre.
Uno smisurato grazie a Dio e al creato per i loro doni.
Come una dolce preghiera, come una danza, come grano fertile: come noi!
Perché noi tutte e noi tutti (bimbi, donne e uomini di buona volontà) meritiamo di vivere in pace e libertà, luce e amore sotto il sole e il cielo e le emozioni di questa musica, di queste note, di queste parole, di questa canzone.
Sempre, sempre e per sempre: come noi!
Ve la dedico con immenso affetto.
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Come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me
come noi
Nel suo pomeriggio riderà
dentro un cielo lento si vedrà
Come te
come me
come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Come te
come me
come noi
---------------------------------
Testo: Davide Zedda
Musica: Davide Zedda / Feb /
Gianluca Ghironi
Voce: Ivo Loru
Arrangiamenti: Feb
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Come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me…
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me…
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VIDEO | 🔴 Il mattino in cui Simone ha alzato la voce della giustizia
Simone, un cittadino qualunque, è sulla metro. Osserva, come spesso accade in quel microcosmo urbano, un gruppo di borseggiatrici all’opera: mani rapide, movimenti studiati, volti di chi non ha timore di nulla. Questa volta, però, Simone non si gira dall’altra parte, non rimane a osservare in silenzio. Le affronta, le ferma. Ma invece di ricevere il sostegno, si ritrova davanti a qualcosa di ancora più aberrante: due persone, anonime lo attaccano. Difendono le ladre.
E qui sorge la domanda che lacera ogni coscienza: come si è arrivati al punto in cui il torto viene giustificato, in cui il crimine diventa accettabile e chi lo denuncia viene visto come il problema?
Questo non è un semplice episodio di criminalità urbana. È il sintomo di un sistema manipolato, di un pensiero malato che si insinua nelle menti, distorcendo i valori fondamentali della giustizia. La società, schiava di una narrativa tossica, ha imparato ad assolvere l’ingiustizia mascherandola da inevitabilità. "Non hanno altra scelta", "è colpa della povertà", "non disturbare, non sono affari tuoi": queste frasi, ripetute fino alla nausea, annientano il discernimento morale, sostituendolo con una pericolosa complicità travestita da comprensione.
Ma non si tratta di compassione. È una resa. È il frutto di un sistema culturale che ci educa a giustificare il crimine come se fosse un evento naturale, inevitabile, persino accettabile. Le borseggiatrici, che rubano agli anziani, ai disabili, alle madri che stringono tra le mani i pochi spicci per arrivare a fine mese, diventano "vittime del sistema". Gli anziani derubati, le vittime vere, vengono ignorati, cancellati, perché la società ha deciso che indignarsi per loro è meno importante di mantenere un'apparente neutralità verso chi sbaglia.
La realtà è che chi difende il crimine non è mosso da compassione, ma dalla paura di prendere posizione, dalla pigrizia morale. È più comodo difendere il carnefice che affrontare il problema, più facile attaccare Simone che rischiare di fare da bersaglio per una giustizia ormai scomparsa.
La metro di Simone è la fotografia di una società che ha perso il coraggio di distinguere tra il giusto e l’ingiusto. Ma fino a quando resteremo immobili, accettando che chi ruba, umilia e distrugge venga difeso? Fino a quando giustificheremo l’ingiustizia, calpestando le vere vittime? Ogni silenzio, ogni giustificazione è un altro passo verso il crollo della nostra umanità. E quando sarà tutto distrutto, sarà inutile chiederci come siamo arrivati a tanto. Lo sapremo già.
🌐 Unisciti al Canale Telegram T.me/Davide_Zedda
Simone, un cittadino qualunque, è sulla metro. Osserva, come spesso accade in quel microcosmo urbano, un gruppo di borseggiatrici all’opera: mani rapide, movimenti studiati, volti di chi non ha timore di nulla. Questa volta, però, Simone non si gira dall’altra parte, non rimane a osservare in silenzio. Le affronta, le ferma. Ma invece di ricevere il sostegno, si ritrova davanti a qualcosa di ancora più aberrante: due persone, anonime lo attaccano. Difendono le ladre.
E qui sorge la domanda che lacera ogni coscienza: come si è arrivati al punto in cui il torto viene giustificato, in cui il crimine diventa accettabile e chi lo denuncia viene visto come il problema?
Questo non è un semplice episodio di criminalità urbana. È il sintomo di un sistema manipolato, di un pensiero malato che si insinua nelle menti, distorcendo i valori fondamentali della giustizia. La società, schiava di una narrativa tossica, ha imparato ad assolvere l’ingiustizia mascherandola da inevitabilità. "Non hanno altra scelta", "è colpa della povertà", "non disturbare, non sono affari tuoi": queste frasi, ripetute fino alla nausea, annientano il discernimento morale, sostituendolo con una pericolosa complicità travestita da comprensione.
Ma non si tratta di compassione. È una resa. È il frutto di un sistema culturale che ci educa a giustificare il crimine come se fosse un evento naturale, inevitabile, persino accettabile. Le borseggiatrici, che rubano agli anziani, ai disabili, alle madri che stringono tra le mani i pochi spicci per arrivare a fine mese, diventano "vittime del sistema". Gli anziani derubati, le vittime vere, vengono ignorati, cancellati, perché la società ha deciso che indignarsi per loro è meno importante di mantenere un'apparente neutralità verso chi sbaglia.
La realtà è che chi difende il crimine non è mosso da compassione, ma dalla paura di prendere posizione, dalla pigrizia morale. È più comodo difendere il carnefice che affrontare il problema, più facile attaccare Simone che rischiare di fare da bersaglio per una giustizia ormai scomparsa.
La metro di Simone è la fotografia di una società che ha perso il coraggio di distinguere tra il giusto e l’ingiusto. Ma fino a quando resteremo immobili, accettando che chi ruba, umilia e distrugge venga difeso? Fino a quando giustificheremo l’ingiustizia, calpestando le vere vittime? Ogni silenzio, ogni giustificazione è un altro passo verso il crollo della nostra umanità. E quando sarà tutto distrutto, sarà inutile chiederci come siamo arrivati a tanto. Lo sapremo già.
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⚠️🛑👉 SULLE ORME USA: L’ITALIA FUORI DALL' OMS?
‼️Abrogazione immediata del decreto legislativo del 1947 che ci lega all’Organizzazione mondiale della sanità. Il Governo Meloni e l'opposizione hanno ora il dovere di considerare l'odierna proposta della Lega al Senato.
‼️Ma basterebbe già l'emendamento al decreto legge Mille proroghe per dire addio alla OMS e destinare 100 milioni per sanità pubblica, istruzione o agricoltura.
‼️Questa uscita dall'Oms è doverosa da ogni organismo sovranazionale che minacci quel poco di sovranità nazionale che ancora resiste.
⚕️⚕️⚕️ #STOPOMS ⚕️⚕️⚕️
🔴10 MOTIVI PER CUI L'OMS VA FERMATA🔴
1) L'OMS non serve A NULLA. Aveva un senso nel 1948 quando le informazioni sulle epidemie arrivavano con il telegrafo. Ora siamo in infodemia. Durante il covid l'OMS non ha fornito una singola informazione utile.
Se non serve a quello evidentemente la sua reale funzione ora è un'altra.
2) L'OMS per pagare le sue ENORMI spese è in modo sostanziale pagata da privati. Tra essi i principali contributori sono la Bill Gates foundation, case farmaceutiche e associazioni pro diffusione vaccini, a loro volta pagate dai medesimi, come GAVI alliance.
3) A Maggio l'OMS cercherà di forzare tutti gli stati membri a firmare il cosiddetto "Trattato pandemico", una specie di MES DELLA MALATTIA, che garantirà ampi poteri all'organizzazione.
4) Se non riuscirà a compiere la forzatura del trattato pandemico, l'OMS tenterà di introdurre le stesse cessioni di sovranità via cambiamenti del "Regolamento Sanitario Internazionale", introdotto anni fa e già in vigore.
5) Un terzo del bilancio dell'OMS, oltre un miliardo di dollari, va negli stipendi del personale OMS sparso in sedi faraoniche in tutto il mondo. Lo stipendio MEDIO di chi lavora all'OMS, compresi i fattorini, è 120mila euro COMPLETAMENTE ESENTASSE.
6) Un altro terzo abbondante del bilancio OMS va in consulenze, strumento del tutto opaco per pagare a discrezione persone e organizzazioni in tutto il mondo.
7) La spesa in viaggi in giro per il mondo a carico dell'OMS è 160 milioni. I benefit futuri del personale sono un valore non desumibile dal bilancio, però la semplice oscillazione attuariale indica una cifra enorme.
8) La spesa TOTALE OMS per medicine e apparecchiature mediche in Africa è di soli 45 milioni. Tutta questa organizzazione enorme per una cifra minore del bilancio del comune di Urbino? Meno dei semplici costi di viaggio allocati a OMS Africa (53 milioni).
9) Il direttore OMS, l'Etiope di un partito comunista nazionalista, Tedros Ghebreyesus, mentre era ministro della sanità in Etiopia ha intessuto relazioni con la fondazione Bill Gates venendo nominato nel board di GAVI, the vaccine alliance, finanziatori complessivamente dell'OMS per quasi un miliardo.
10) L'Italia contribuisce in modo diretto e indiretto allo stipendificio OMS per circa 100 milioni l'anno.
Sarebbe il caso di smettere di pagare questi signori, magari allocando la cifra al nostro sistema sanitario nazionale. E' poco ma servirà sicuramente di più rispetto a quanto serve buttarli nella fornace OMS.
Nel frattempo si deve ASSOLUTAMENTE non firmare il trattato pandemico e rifiutare ogni cambiamento al regolamento sanitario internazionale. Ho già provveduto insieme ad altri amici di maggioranza ad allertare il Governo per evitare il rischio di arrivare impreparati alla scadenza.
Fonti:
Bilancio OMS: who.int/publications/i…
Bozza testo trattato pandemico
apps.who.int/gb/inb/pdf_fil…
Alcune delle modifiche proposte al Regolamento Sanitario Internazionale
apps.who.int/gb/wgihr/pdf_f…
Un articolo ben scritto sui finanziatori OMS
ilbolive.unipd.it/it/news/chi-fi…
Un'intervista su OMS del celebre chirurgo Roy de Vita. Primario dell'Istituto dei tumori "Regina Elena" di Roma.
ilgiornale.it/news/politica/…
Un'inchiesta di "Politico" sull'influenza di Bill Gates su OMS e risposta internazionale al covid.
politico.com/news/2022/09/1…
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‼️Abrogazione immediata del decreto legislativo del 1947 che ci lega all’Organizzazione mondiale della sanità. Il Governo Meloni e l'opposizione hanno ora il dovere di considerare l'odierna proposta della Lega al Senato.
‼️Ma basterebbe già l'emendamento al decreto legge Mille proroghe per dire addio alla OMS e destinare 100 milioni per sanità pubblica, istruzione o agricoltura.
‼️Questa uscita dall'Oms è doverosa da ogni organismo sovranazionale che minacci quel poco di sovranità nazionale che ancora resiste.
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🔴10 MOTIVI PER CUI L'OMS VA FERMATA🔴
1) L'OMS non serve A NULLA. Aveva un senso nel 1948 quando le informazioni sulle epidemie arrivavano con il telegrafo. Ora siamo in infodemia. Durante il covid l'OMS non ha fornito una singola informazione utile.
Se non serve a quello evidentemente la sua reale funzione ora è un'altra.
2) L'OMS per pagare le sue ENORMI spese è in modo sostanziale pagata da privati. Tra essi i principali contributori sono la Bill Gates foundation, case farmaceutiche e associazioni pro diffusione vaccini, a loro volta pagate dai medesimi, come GAVI alliance.
3) A Maggio l'OMS cercherà di forzare tutti gli stati membri a firmare il cosiddetto "Trattato pandemico", una specie di MES DELLA MALATTIA, che garantirà ampi poteri all'organizzazione.
4) Se non riuscirà a compiere la forzatura del trattato pandemico, l'OMS tenterà di introdurre le stesse cessioni di sovranità via cambiamenti del "Regolamento Sanitario Internazionale", introdotto anni fa e già in vigore.
5) Un terzo del bilancio dell'OMS, oltre un miliardo di dollari, va negli stipendi del personale OMS sparso in sedi faraoniche in tutto il mondo. Lo stipendio MEDIO di chi lavora all'OMS, compresi i fattorini, è 120mila euro COMPLETAMENTE ESENTASSE.
6) Un altro terzo abbondante del bilancio OMS va in consulenze, strumento del tutto opaco per pagare a discrezione persone e organizzazioni in tutto il mondo.
7) La spesa in viaggi in giro per il mondo a carico dell'OMS è 160 milioni. I benefit futuri del personale sono un valore non desumibile dal bilancio, però la semplice oscillazione attuariale indica una cifra enorme.
8) La spesa TOTALE OMS per medicine e apparecchiature mediche in Africa è di soli 45 milioni. Tutta questa organizzazione enorme per una cifra minore del bilancio del comune di Urbino? Meno dei semplici costi di viaggio allocati a OMS Africa (53 milioni).
9) Il direttore OMS, l'Etiope di un partito comunista nazionalista, Tedros Ghebreyesus, mentre era ministro della sanità in Etiopia ha intessuto relazioni con la fondazione Bill Gates venendo nominato nel board di GAVI, the vaccine alliance, finanziatori complessivamente dell'OMS per quasi un miliardo.
10) L'Italia contribuisce in modo diretto e indiretto allo stipendificio OMS per circa 100 milioni l'anno.
Sarebbe il caso di smettere di pagare questi signori, magari allocando la cifra al nostro sistema sanitario nazionale. E' poco ma servirà sicuramente di più rispetto a quanto serve buttarli nella fornace OMS.
Nel frattempo si deve ASSOLUTAMENTE non firmare il trattato pandemico e rifiutare ogni cambiamento al regolamento sanitario internazionale. Ho già provveduto insieme ad altri amici di maggioranza ad allertare il Governo per evitare il rischio di arrivare impreparati alla scadenza.
Fonti:
Bilancio OMS: who.int/publications/i…
Bozza testo trattato pandemico
apps.who.int/gb/inb/pdf_fil…
Alcune delle modifiche proposte al Regolamento Sanitario Internazionale
apps.who.int/gb/wgihr/pdf_f…
Un articolo ben scritto sui finanziatori OMS
ilbolive.unipd.it/it/news/chi-fi…
Un'intervista su OMS del celebre chirurgo Roy de Vita. Primario dell'Istituto dei tumori "Regina Elena" di Roma.
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Un'inchiesta di "Politico" sull'influenza di Bill Gates su OMS e risposta internazionale al covid.
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https://insiderpaper.com/trump-bans-the-creation-of-a-digital-dollar/
Il tema sarà approfondito e reso semplice a tutti nelle diretta di lunedì alle 21:00
Non si poteva sperare in un esito migliore.
https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/01/strengthening-american-leadership-in-digital-financial-technology/
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VIDEO | ⚠️ ROBERT MALONE DEMOLISCE LA TRUFFA DEL VACCINO CONTRO IL CANCRO AI-MRNA DI LARRY ELLISON, IL "PROGETTO STARGATE"
La Truffa del Vaccino AI-mRNA: "Big Pharma è Predatoria, Stargate è Fumo negli Occhi'"
Il dottor Robert Malone, inventore della tecnologia mRNA, ha lanciato un terribile avvertimento al presidente Donald Trump riguardo al controverso Progetto Stargate, promosso da Larry Ellison. Malone ha denunciato l'apparente ingenuità dietro il supporto a questa iniziativa, sottolineando come Big Pharma stia utilizzando strategie manipolative per avanzare la propria agenda.
"Non possiamo essere ingenui: l'industria farmaceutica è predatoria", ha dichiarato Malone, evidenziando i rischi connessi all'accelerazione di tecnologie non comprovate, come i vaccini AI-mRNA. Il Progetto Stargate, presentato come una rivoluzione nel trattamento del cancro, promette di sequenziare le cellule tumorali e, grazie all'intelligenza artificiale, sviluppare un vaccino in appena 48 ore. Ma per Malone, tutto questo è poco più di una trovata pubblicitaria.
"Qualcuno sta proponendo a persone influenti e di alto valore netto un'idea che è davvero fumo negli occhi," ha spiegato Malone. "Questo approccio stupido e obsoleto: prendiamo le cellule tumorali, le sequenziamo, e poi entro 48 ore applichiamo un'intelligenza artificiale magica che genererà un candidato vaccino contro il cancro. O si tratta di una bugia spudorata, o qualcuno che consiglia Larry Ellison non sa di cosa diavolo sta parlando."
Malone non si è fermato qui. Ha sottolineato come la guerra psicologica e il marketing aggressivo di Big Pharma possano influenzare persino figure di rilievo come Trump. Secondo lui, l'idea di un vaccino "miracoloso" contro il cancro, sviluppato in tempi record, non solo manca di solide basi scientifiche, ma rappresenta anche un pericolo per la salute pubblica e la fiducia nelle istituzioni sanitarie.
"L'industria farmaceutica sta giocando una partita sporca, usando promesse esagerate e tecnologie mal comprese per attrarre investimenti e consenso politico," ha avvertito Malone.
Con questa denuncia, Malone invita a un dibattito serio e trasparente, mettendo in guardia contro i rischi di dare carta bianca a progetti che, dietro alla facciata dell'innovazione, potrebbero nascondere interessi economici e manipolazioni pericolose.
Nel frattempo, gli americani sono furiosi per questo passo azzardato di Trump, compiuto appena due giorni dopo l'inizio della sua candidatura. La decisione di sostenere il controverso Progetto Stargate ha scatenato un'ondata di critiche e preoccupazioni, con molti cittadini che chiedono maggiore trasparenza e vogliono vederci chiaro su cosa si nasconda davvero dietro questa iniziativa.
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La Truffa del Vaccino AI-mRNA: "Big Pharma è Predatoria, Stargate è Fumo negli Occhi'"
Il dottor Robert Malone, inventore della tecnologia mRNA, ha lanciato un terribile avvertimento al presidente Donald Trump riguardo al controverso Progetto Stargate, promosso da Larry Ellison. Malone ha denunciato l'apparente ingenuità dietro il supporto a questa iniziativa, sottolineando come Big Pharma stia utilizzando strategie manipolative per avanzare la propria agenda.
"Non possiamo essere ingenui: l'industria farmaceutica è predatoria", ha dichiarato Malone, evidenziando i rischi connessi all'accelerazione di tecnologie non comprovate, come i vaccini AI-mRNA. Il Progetto Stargate, presentato come una rivoluzione nel trattamento del cancro, promette di sequenziare le cellule tumorali e, grazie all'intelligenza artificiale, sviluppare un vaccino in appena 48 ore. Ma per Malone, tutto questo è poco più di una trovata pubblicitaria.
"Qualcuno sta proponendo a persone influenti e di alto valore netto un'idea che è davvero fumo negli occhi," ha spiegato Malone. "Questo approccio stupido e obsoleto: prendiamo le cellule tumorali, le sequenziamo, e poi entro 48 ore applichiamo un'intelligenza artificiale magica che genererà un candidato vaccino contro il cancro. O si tratta di una bugia spudorata, o qualcuno che consiglia Larry Ellison non sa di cosa diavolo sta parlando."
Malone non si è fermato qui. Ha sottolineato come la guerra psicologica e il marketing aggressivo di Big Pharma possano influenzare persino figure di rilievo come Trump. Secondo lui, l'idea di un vaccino "miracoloso" contro il cancro, sviluppato in tempi record, non solo manca di solide basi scientifiche, ma rappresenta anche un pericolo per la salute pubblica e la fiducia nelle istituzioni sanitarie.
"L'industria farmaceutica sta giocando una partita sporca, usando promesse esagerate e tecnologie mal comprese per attrarre investimenti e consenso politico," ha avvertito Malone.
Con questa denuncia, Malone invita a un dibattito serio e trasparente, mettendo in guardia contro i rischi di dare carta bianca a progetti che, dietro alla facciata dell'innovazione, potrebbero nascondere interessi economici e manipolazioni pericolose.
Nel frattempo, gli americani sono furiosi per questo passo azzardato di Trump, compiuto appena due giorni dopo l'inizio della sua candidatura. La decisione di sostenere il controverso Progetto Stargate ha scatenato un'ondata di critiche e preoccupazioni, con molti cittadini che chiedono maggiore trasparenza e vogliono vederci chiaro su cosa si nasconda davvero dietro questa iniziativa.
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IL COMMENTO | A Davos una volta c'era la fila per partecipare e baciare la pantofola del gotha del globalismo, adesso ci sono sale con molti posti vuoti. L'era di Davos è finirà! Non da oggi, ed allora ripropongo un mio breve passaggio di giornata: “E dire che il sottoscritto parlava nei dettagli attraverso editoriali e video di WEF morto gia due anni fa, quando la stragrande maggioranza delle persone ovviamente non mi credeva e pensava che i destini dell’uomo e dell’umanità passassero da Davos.
Una voce fuori dal coro (la mia) che passava in silenzio e tra lo scetticismo generale (eufemismo) a causa della valanga di idiozie raccontate costantemente dai falsi controinformatori, dai profeti di sventura ed i professionisti del terrore, ora più che mai condannati a cercarsi un nuovo lavoro.
Davide Zedda
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Una voce fuori dal coro (la mia) che passava in silenzio e tra lo scetticismo generale (eufemismo) a causa della valanga di idiozie raccontate costantemente dai falsi controinformatori, dai profeti di sventura ed i professionisti del terrore, ora più che mai condannati a cercarsi un nuovo lavoro.
Davide Zedda
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Amatissime, amatissimi
Questa lettera non verrà più pubblicata. Al momento non ha smosso le coscienze, ha soltanto accelerato l’uscita dal canale delle persone contrariate all’idea di darmi una mano. Sono un uomo e un lavoratore devastato nel corpo e nell’anima per quanto mi sta accadendo. Buon lettura ❤️
“No, chiedere aiuto non è umiliante. Non ricevere aiuto
sì: è la peggiore delle umiliazioni. Fa male, malissimo.
Sono stanco di chiedere aiuto, non sarebbe più facile intervenire senza che io debba chiedere?
Incominciai a chiedere quando il canale arrivò a 10.000 iscritti, prima lo ritenevo immorale.
Fino a 10.000 iscritti entrò una sola donazione. Allora decisi di chiedere, “per chi vuole e può è possibile intervenire con una libera donazione a sostegno del mio lavoro”, dicevo, scrivevo e la gente donava ciò che poteva e se poteva.
Finita l’emergenza, finito il sostegno. No, non è giusto.
Sono un giornalista libero e indipendente. Sono qui per offrirvi il meglio ogni giorno dell’anno, sul canale e in privato. Questo è il mio lavoro, punto.
Cerco di sopravvivere (da troppo tempo senza riuscirci) di questo importante, impegnativo, delicato e pericoloso lavoro.
Non mi sono mai tirato indietro, mai. Due provvedimenti disciplinari da parte dell’Ordine dei giornalisti e molti altri pesanti guai a causa del mio lavoro e delle mie inchieste in questi ormai cinque anni.
Ho subito e subisco tutt’oggi un mare di fango, sul web come sul mainstream.
No, non è giusto essere sempre più contattato in privato per dirmi che devo lasciare il mio lavoro o in alternativa offrire il mio lavoro gratuitamente. Che poi di fatto è così: nessuno è obbligato a donare. Nessuno.
No, non è giusto invitarmi a cercarmi un altro lavoro: questo è il mio lavoro.
No, non è giusto non donare con la scusa del “mi fai sentire in colpa”. In colpa di che?
No, non è giusto ricevere un mare di post di altri canali su temi da me già trattati sempre in modo approfondito. Passare prima su questo Canale no?
No, non è giusto essere stato un importante e preparato giornalista (il più importante, a detta di migliaia di ex iscritti al canale) fintano che vi era emergenza. Per troppe persone, emergenza faceva rima soltanto con la farsa pandemica, restrizioni e obblighi vaccinali, sospensioni e apartheid.
No, non è così: la libera informazione tratta tutti i temi. Allo scorso giro si è salvato chi ha resistito, al prossimo (già in corso) soltanto chi saprà ed agirà per tempo.
No, non è giusto far morire questo canale. No, non è giusto.
Non sono io a non aver mantenuto le promesse, ma le migliaia e migliaia di persone che mi hanno abbandonato e che ogni giorno continuano a farlo perché a loro non risulto più utile e perché chiedo donazioni. Usa e getta, no: non è giusto.
È in atto un delitto di abbandono nei miei confronti. Si sta ammazzando umanamente, psicologicamente, economicamente e moralmente un innocente. Si chiama Davide Zedda. Un uomo che per la causa della libera informazione e della libertà sta donando la propria vita. Uno (che in tanti mi avete
detto) “mi hai salvato la vita” per poi abbandonarmi.
Grazie di cuore a chi è intervenuto e a chi interverrà con una libera donazione a sostegno del mio lavoro, dunque della mia persona, quindi del Canale.
Vi stringo forte, oggi più che mai: in questa ennesima drammatica e tormentata notte insonne. In attesa di un alba e nuovi giorni sempre più incerti, certamente decisivi.
Cullo nel cuore la speranza che indipendentemente da quante persone resteranno nel Canale, io possa andare avanti con il mio lavoro che è la mia missione, e si possa proseguire nel camminare insieme.
Con infinito amore e gratitudine. Un caldo abbraccio a chi resta, un amorevole saluto a chi va via. Che vinca l’amore, mai l’odio”.
Davide
🆘🆘🆘 POSSO ANDARE AVANTI CON IL MIO LAVORO A VOI DEDICATO SIA SUL CANALE CHE IN PRIVATO SOLTANTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO: ECCO IL LINK PER SOSTENERMI CON UNA LIBERA DONAZIONE 🆘🆘🆘
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Questa lettera non verrà più pubblicata. Al momento non ha smosso le coscienze, ha soltanto accelerato l’uscita dal canale delle persone contrariate all’idea di darmi una mano. Sono un uomo e un lavoratore devastato nel corpo e nell’anima per quanto mi sta accadendo. Buon lettura ❤️
“No, chiedere aiuto non è umiliante. Non ricevere aiuto
sì: è la peggiore delle umiliazioni. Fa male, malissimo.
Sono stanco di chiedere aiuto, non sarebbe più facile intervenire senza che io debba chiedere?
Incominciai a chiedere quando il canale arrivò a 10.000 iscritti, prima lo ritenevo immorale.
Fino a 10.000 iscritti entrò una sola donazione. Allora decisi di chiedere, “per chi vuole e può è possibile intervenire con una libera donazione a sostegno del mio lavoro”, dicevo, scrivevo e la gente donava ciò che poteva e se poteva.
Finita l’emergenza, finito il sostegno. No, non è giusto.
Sono un giornalista libero e indipendente. Sono qui per offrirvi il meglio ogni giorno dell’anno, sul canale e in privato. Questo è il mio lavoro, punto.
Cerco di sopravvivere (da troppo tempo senza riuscirci) di questo importante, impegnativo, delicato e pericoloso lavoro.
Non mi sono mai tirato indietro, mai. Due provvedimenti disciplinari da parte dell’Ordine dei giornalisti e molti altri pesanti guai a causa del mio lavoro e delle mie inchieste in questi ormai cinque anni.
Ho subito e subisco tutt’oggi un mare di fango, sul web come sul mainstream.
No, non è giusto essere sempre più contattato in privato per dirmi che devo lasciare il mio lavoro o in alternativa offrire il mio lavoro gratuitamente. Che poi di fatto è così: nessuno è obbligato a donare. Nessuno.
No, non è giusto invitarmi a cercarmi un altro lavoro: questo è il mio lavoro.
No, non è giusto non donare con la scusa del “mi fai sentire in colpa”. In colpa di che?
No, non è giusto ricevere un mare di post di altri canali su temi da me già trattati sempre in modo approfondito. Passare prima su questo Canale no?
No, non è giusto essere stato un importante e preparato giornalista (il più importante, a detta di migliaia di ex iscritti al canale) fintano che vi era emergenza. Per troppe persone, emergenza faceva rima soltanto con la farsa pandemica, restrizioni e obblighi vaccinali, sospensioni e apartheid.
No, non è così: la libera informazione tratta tutti i temi. Allo scorso giro si è salvato chi ha resistito, al prossimo (già in corso) soltanto chi saprà ed agirà per tempo.
No, non è giusto far morire questo canale. No, non è giusto.
Non sono io a non aver mantenuto le promesse, ma le migliaia e migliaia di persone che mi hanno abbandonato e che ogni giorno continuano a farlo perché a loro non risulto più utile e perché chiedo donazioni. Usa e getta, no: non è giusto.
È in atto un delitto di abbandono nei miei confronti. Si sta ammazzando umanamente, psicologicamente, economicamente e moralmente un innocente. Si chiama Davide Zedda. Un uomo che per la causa della libera informazione e della libertà sta donando la propria vita. Uno (che in tanti mi avete
detto) “mi hai salvato la vita” per poi abbandonarmi.
Grazie di cuore a chi è intervenuto e a chi interverrà con una libera donazione a sostegno del mio lavoro, dunque della mia persona, quindi del Canale.
Vi stringo forte, oggi più che mai: in questa ennesima drammatica e tormentata notte insonne. In attesa di un alba e nuovi giorni sempre più incerti, certamente decisivi.
Cullo nel cuore la speranza che indipendentemente da quante persone resteranno nel Canale, io possa andare avanti con il mio lavoro che è la mia missione, e si possa proseguire nel camminare insieme.
Con infinito amore e gratitudine. Un caldo abbraccio a chi resta, un amorevole saluto a chi va via. Che vinca l’amore, mai l’odio”.
Davide
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LA MIA NUOVA CANZONE | Come noi
Care amiche e cari amici, questa mia nuova canzone è un inno alla vita, all’amore, alla luce che vince sulle tenebre.
Uno smisurato grazie a Dio e al creato per i loro doni.
Come una dolce preghiera, come una danza, come grano fertile: come noi!
Perché noi tutte e noi tutti (bimbi, donne e uomini di buona volontà) meritiamo di vivere in pace e libertà, luce e amore sotto il sole e il cielo e le emozioni di questa musica, di queste note, di queste parole, di questa canzone.
Sempre, sempre e per sempre: come noi!
Ve la dedico con immenso affetto.
Davide
P.S. Spero tanto vi piaccia. Così fosse, fatela girare e lasciate un commento su YouTube al link https://youtu.be/-w-fWOgs-RM?si=cDN2fJeM-TUfuuQV
Come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me
come noi
Nel suo pomeriggio riderà
dentro un cielo lento si vedrà
Come te
come me
come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Come te
come me
come noi
---------------------------------
Testo: Davide Zedda
Musica: Davide Zedda / Feb /
Gianluca Ghironi
Voce: Ivo Loru
Arrangiamenti: Feb
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Care amiche e cari amici, questa mia nuova canzone è un inno alla vita, all’amore, alla luce che vince sulle tenebre.
Uno smisurato grazie a Dio e al creato per i loro doni.
Come una dolce preghiera, come una danza, come grano fertile: come noi!
Perché noi tutte e noi tutti (bimbi, donne e uomini di buona volontà) meritiamo di vivere in pace e libertà, luce e amore sotto il sole e il cielo e le emozioni di questa musica, di queste note, di queste parole, di questa canzone.
Sempre, sempre e per sempre: come noi!
Ve la dedico con immenso affetto.
Davide
P.S. Spero tanto vi piaccia. Così fosse, fatela girare e lasciate un commento su YouTube al link https://youtu.be/-w-fWOgs-RM?si=cDN2fJeM-TUfuuQV
Come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me
come noi
Nel suo pomeriggio riderà
dentro un cielo lento si vedrà
Come te
come me
come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Come te
come me
come noi
---------------------------------
Testo: Davide Zedda
Musica: Davide Zedda / Feb /
Gianluca Ghironi
Voce: Ivo Loru
Arrangiamenti: Feb
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Come noi
Dove questo sole tramonterà
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me…
dentro un mare rosso calerà
Come te
come me
come noi
Rosso nell’aurora rinascerà
dentro un cielo nuovo si farà
Come te
come me
come noi
Caldo a mezzogiorno salirà
dentro un cielo terso scalderà
Come te
come me…
Come ben sapete non taccio per convenienza, per avere più follower o godere del consenso. Non amo il consenso, lotto per la verità e la libertà. Tutto ciò ha un peso immesso, un costo smisurato. Ho sempre e soltanto da perdere per ciò che faccio, dico e scrivo. Faccia e animo pulite. Le mie. Orgogliosamente da sempre e per sempre in direzione ostinata e contraria. Non compro nessuno e non sono in vendita. E scrivo sempre ciò che so e penso. E nulla da perdere. Nulla! E a dirla tutta, in questi quasi cinque anni (così come in tutta la mia vita professionale e non) non ho mai strizzato l’occhio a nessuno. Solo contro tutto e tutti, sempre. Odio e fango su di me, sui social e nel mainstream.
Oggi parliamo di opposizione controllata, dunque anche in gran parte della falsa contro informazione, dei profeti di sventura e dei professionisti del terrore. Di tutte quelle persone, gruppi, pagine, Canali e via dicendo (ovvero la stragrande maggioranza di coloro che si dichiarano liberi informatori) ma che invece fanno parte dell’opposizione controllata anche malavitosa, massonica e politica. Parliamo dunque di gatekeeping.
L’opposizione controllata è quel tipo di falsa opposizione al sistema, controllata e pagata profumatamente dal sistema. Voci falsamente dissidenti al soldo di politici e servizi profumatamente pagate per distrarre le persone dai problemi reali che fanno credere al proprio pubblico di stare dalla loro parte. Sono gli stessi servizi segreti che quantificano in una percentuale che va dal 90 al 95% del movimento della cosiddetta contro informazione, coloro i quali sono pagati per fare quanto esposto in questo editoriale notturno e in altri mille altri miei video, audio, articoli.
Ovvio che non chiedono donazioni, verrebbero abbandonati. Non ne hanno bisogno, sono già pagati profumatamente. Quindi chi chiede donazioni è certamente libero e indipendente? Non sempre, anzi, quasi mai. Ma non è difficile (anzi è semplicissimo) comprendere che il sottoscritto chiede perché da nessuno è pagato.
È semplicissimo, ma il sistema ha purgato talmente tanto la mente dei lettori, che questi abbandonano e non sostengono proprio chi necessita di sostegno per andare avanti.
Così i puri come me spariscono per assenza di risorse, restano vivi e in continua crescita colori i quali lavorano per il sistema, contro gli interessi del popolo.
Semplice, no? Riflettete bene su quanto ho scritto nel caso vogliate continuate a non sostenermi con una libera donazione.
Anche perché il problema non sta nel resistere (vedremo) un altro mese, ma pensare che possa continuare ad andare avanti in queste condizioni per sempre.
Mi spiace che questo pezzo verrà letto da pochissime persone, ma un giorno qualcuno dirà “aveva ragione Davide Zedda, ma lo abbiamo umanante e professionalmente ucciso: usato e gettato via”.
Non mi curo di chi va via, mi curo di dare il massimo per chi resta. Ho svuotato il sacco per la millesima volta: ne sono orgoglioso.
Che poi i miei appelli a donare danno fastidio soltanto a chi non vuole donare, non certo a chi non può. Chi dona lo fa perché riconosce la bontà della mia persona, del mio lavoro e del mio instancabile impegno 365 giorni l’anno. Punto.
La vostra stima e il vostro sostegno: non esiste più alta gratificazione e stimolo per non mollare mai! Finché potrò, ovviamente.
Figuriamoci se dovesse accadere che riuscissi grazie al vostro aiuto a sopravvivere del mio lavoro a voi offerto. Al momento è utopia, ma in quel caso la mia missione per la libertà e la verità avrebbe un senso compiuto.
Perché se mi farete dono di proseguire lo farò fino alla morte. Perché per la libertà e la verità sono pronto anche a morire.
Con amore infinito.
Davide Zedda
Sito web www.DavideZedda.com
🛑Se vuoi sostenermi con una libera donazione, ecco il link per poterlo fare. Grazie 🛑
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Oggi parliamo di opposizione controllata, dunque anche in gran parte della falsa contro informazione, dei profeti di sventura e dei professionisti del terrore. Di tutte quelle persone, gruppi, pagine, Canali e via dicendo (ovvero la stragrande maggioranza di coloro che si dichiarano liberi informatori) ma che invece fanno parte dell’opposizione controllata anche malavitosa, massonica e politica. Parliamo dunque di gatekeeping.
L’opposizione controllata è quel tipo di falsa opposizione al sistema, controllata e pagata profumatamente dal sistema. Voci falsamente dissidenti al soldo di politici e servizi profumatamente pagate per distrarre le persone dai problemi reali che fanno credere al proprio pubblico di stare dalla loro parte. Sono gli stessi servizi segreti che quantificano in una percentuale che va dal 90 al 95% del movimento della cosiddetta contro informazione, coloro i quali sono pagati per fare quanto esposto in questo editoriale notturno e in altri mille altri miei video, audio, articoli.
Ovvio che non chiedono donazioni, verrebbero abbandonati. Non ne hanno bisogno, sono già pagati profumatamente. Quindi chi chiede donazioni è certamente libero e indipendente? Non sempre, anzi, quasi mai. Ma non è difficile (anzi è semplicissimo) comprendere che il sottoscritto chiede perché da nessuno è pagato.
È semplicissimo, ma il sistema ha purgato talmente tanto la mente dei lettori, che questi abbandonano e non sostengono proprio chi necessita di sostegno per andare avanti.
Così i puri come me spariscono per assenza di risorse, restano vivi e in continua crescita colori i quali lavorano per il sistema, contro gli interessi del popolo.
Semplice, no? Riflettete bene su quanto ho scritto nel caso vogliate continuate a non sostenermi con una libera donazione.
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L’AUDIO DEL BUONGIORNO | 286 💫❤️💫
Davide
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⏸ Link al videoclip “Come noi”: guarda e ascolta 👉https://youtu.be/-w-fWOgs-RM?si=cDN2fJeM-TUfuuQV
⏸ Link Spotify: ascolta il brano “Come noi” 👉 https://open.spotify.com/track/3pB9kJQKnJ3Diw0YBmKpIC?si=kbnHWmxtSAyAtU6F43xQ4A
⏸ Tutte le mie canzoni (anche inedite) su Spotify 👉 https://open.spotify.com/artist/68jbLe8Q4Ae7FI0XYW5fjM?si=JgeKPTNSQpmocWdLSv1q_g
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