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VIDEO | Una verità storica: da conoscere e divulgare (ATTENZIONE)
Davide Zedda
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VIDEO | 🚨 🚨 🚨 L’ACQUA NON È UN DIRITTO: IL NUOVO CAPO DI DAVOS E LA SUA VISIONE DISTOPICA DEL MONDO
Peter Brabeck-Letmathe, ex CEO di Nestlé e ora nuovo presidente ad interim del World Economic Forum (WEF) di Davos, è noto per una dichiarazione che ha sollevato indignazione a livello globale:
"L'idea che ogni essere umano debba avere accesso all'acqua potabile è un'idea estrema. L'acqua è un alimento come un altro e, come tale, dovrebbe avere un valore di mercato."
Secondo Brabeck, l’acqua dovrebbe avere un prezzo di mercato, esattamente come qualsiasi altra merce. Una visione che rappresenta la filosofia più estrema del globalismo economico: trasformare ogni bene essenziale – inclusi quelli vitali come l’acqua – in una risorsa da controllare, gestire e vendere.
Non sorprende che una figura con questo tipo di pensiero venga scelta per guidare il WEF, un’organizzazione spesso accusata di promuovere un’agenda elitaria, scollegata dalle reali necessità delle popolazioni. Brabeck è stato anche considerato uno dei mentori di Emmanuel Macron, consolidando il legame tra potere economico e leadership politica.
La nomina di Brabeck a capo di Davos rappresenta un pericoloso segnale: il mondo che vogliono costruire non è fatto di diritti, ma di mercati.
Con l’uscita degli Stati Uniti dal finanziamento al WEF durante l’amministrazione Trump, questa istituzione ha perso uno dei suoi principali sponsor pubblici, ma continua a influenzare politiche globali, spingendo verso la privatizzazione della vita stessa.
💥 È il momento di vigilare, informarsi e resistere a chi vorrebbe mettere un prezzo anche all’acqua che beviamo.
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Peter Brabeck-Letmathe, ex CEO di Nestlé e ora nuovo presidente ad interim del World Economic Forum (WEF) di Davos, è noto per una dichiarazione che ha sollevato indignazione a livello globale:
"L'idea che ogni essere umano debba avere accesso all'acqua potabile è un'idea estrema. L'acqua è un alimento come un altro e, come tale, dovrebbe avere un valore di mercato."
Secondo Brabeck, l’acqua dovrebbe avere un prezzo di mercato, esattamente come qualsiasi altra merce. Una visione che rappresenta la filosofia più estrema del globalismo economico: trasformare ogni bene essenziale – inclusi quelli vitali come l’acqua – in una risorsa da controllare, gestire e vendere.
Non sorprende che una figura con questo tipo di pensiero venga scelta per guidare il WEF, un’organizzazione spesso accusata di promuovere un’agenda elitaria, scollegata dalle reali necessità delle popolazioni. Brabeck è stato anche considerato uno dei mentori di Emmanuel Macron, consolidando il legame tra potere economico e leadership politica.
La nomina di Brabeck a capo di Davos rappresenta un pericoloso segnale: il mondo che vogliono costruire non è fatto di diritti, ma di mercati.
Con l’uscita degli Stati Uniti dal finanziamento al WEF durante l’amministrazione Trump, questa istituzione ha perso uno dei suoi principali sponsor pubblici, ma continua a influenzare politiche globali, spingendo verso la privatizzazione della vita stessa.
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Un nuovo report pubblicato da The Light Newspaper sta scuotendo l’opinione pubblica britannica e internazionale. Secondo quanto emerso, l’uso massiccio del sedativo Midazolam – raccomandato dal sistema sanitario britannico (NHS) durante la prima fase della pandemia – potrebbe essere collegato a decine di migliaia di morti in eccesso tra gli anziani.
I numeri parlano da soli: oltre 55.000 decessi nella fascia over 75, in un periodo in cui le somministrazioni di Midazolam hanno subito un’impennata senza precedenti.
La linea guida NG163 del NICE, emanata nel 2020 per la gestione dei pazienti COVID, indicava l’utilizzo di Midazolam in combinazione con morfina per sedare e alleviare l’ansia respiratoria. Ma questa combinazione è nota per sopprimere la respirazione, e, secondo esperti e informatori, sarebbe stata applicata in modo sistemico su pazienti anziani – spesso senza il loro consenso o quello delle famiglie.
Molti familiari raccontano storie drammatiche: i loro cari non hanno ricevuto ossigeno né trattamenti intensivi, ma sono stati sedati profondamente e non si sono mai più risvegliati.
Un numero crescente di medici, ricercatori e whistleblower chiede ora un’indagine ufficiale su quello che viene definito “omicidio medico di massa autorizzato dallo Stato”. L’accusa è che, dietro il velo della gestione emergenziale, si sia attuata una forma di eutanasia, o peggio, una politica di eliminazione silenziosa dei più fragili.
“Non è una teoria del complotto – è nei documenti, nelle linee guida e nei dati sui decessi. Chi ha autorizzato tutto questo? Chi ha firmato le forniture record di Midazolam? Chi ha coperto tutto?”
Ad oggi, nessuna scusa ufficiale è stata presentata. Nessuna ammissione. Solo silenzio e reticenze. Ma se queste accuse si rivelassero fondate, ci troveremmo davanti a uno degli scandali sanitari più gravi della storia moderna.
La pandemia ha messo alla prova i sistemi sanitari di tutto il mondo, ma questo caso getta ombre inquietanti su come le politiche emergenziali possano trasformarsi in strumenti letali, specialmente quando applicate con automatismo, senza trasparenza e senza consenso.
Fonte
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Ma chi sono i padroni universali del mondo? E cosa fanno?
Il termine padroni universali del mondo era caro a Giulietto Chiesa che coniò proprio la frase padroni universali del mondo. Tra questi vi era Soros, per il resto non sappiamo chi sono, non li incontreremo mai!
È gente che si riunisce una volta al mese (così come ha raccontato qua e là il New York Times) e si riuniscono in un ristorante segreto a Manhattan.
Decidono tutto nello spazio di un'ora (un'ora e mezza o di più): sono tra loro nove banchieri che fondamentale decidono il destino dei cosiddetti derivati.
Sanno benissimo che ogni loro decisione comporta la morte di migliaia, milioni di persone, ma non gli frega assolutamente niente di ciò: i padroni universali non sono parlo l'1%, sono lo 0,001%.
Sono pochissimi e hanno un potere sterminato.
Tra questo potere sterminato che hanno c'è il controllo completo dei sistemi di comunicazione.
Tutto ciò che viene pubblicato o mostrato dalle televisioni e dai giornali passa attraverso il loro setaccio.
Noi viviamo dentro la Matrix e non ci siamo resi conto di quello che sta accadendo, e la stragrande maggioranza delle persone mai e poi mai si renderà conto di cosa è accaduto e di cosa accadrà.
Ritornando ai padroni universali del mondo sono gli stessi signori che vogliono impedirci di sapere la verità.
Davide Zedda
Sito web www.davidezedda.com
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Il termine padroni universali del mondo era caro a Giulietto Chiesa che coniò proprio la frase padroni universali del mondo. Tra questi vi era Soros, per il resto non sappiamo chi sono, non li incontreremo mai!
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Decidono tutto nello spazio di un'ora (un'ora e mezza o di più): sono tra loro nove banchieri che fondamentale decidono il destino dei cosiddetti derivati.
Sanno benissimo che ogni loro decisione comporta la morte di migliaia, milioni di persone, ma non gli frega assolutamente niente di ciò: i padroni universali non sono parlo l'1%, sono lo 0,001%.
Sono pochissimi e hanno un potere sterminato.
Tra questo potere sterminato che hanno c'è il controllo completo dei sistemi di comunicazione.
Tutto ciò che viene pubblicato o mostrato dalle televisioni e dai giornali passa attraverso il loro setaccio.
Noi viviamo dentro la Matrix e non ci siamo resi conto di quello che sta accadendo, e la stragrande maggioranza delle persone mai e poi mai si renderà conto di cosa è accaduto e di cosa accadrà.
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IL COMMENTO AL VIDEO | Quando nel Novembre del 2013 Putin chiese a Bergoglio di Consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, come richiesto dalla Madonna di Fatima nel 1917, e l'Impostore gli rispose: "Noi non discuteremo su Fatima!”
Il Cardinale Ravasi li accanto disse:
"Noi distruggeremo Fatima".
Mons. Marini disse:
"Siamo sotto occupazione Massonica".
👉👉👉Imperdibile domani il video Testimonianza di Padre Paul Kramer!🟰🟰🟰
Davide Zedda
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Davide Zedda
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💫 Amiche, amici: buongiorno ☀️
✔️Mancano pochissimi giorni alla fine del mese e necessito del vostro aiuto per poter essere presente anche in maggio per quanto al momento continuo a non sopravvivere del mio lavoro a voi dedicato. Grazie di cuore ai pochissimi che hanno donato e grazie a chi lo farà. Non voltatemi le spalle, inesorabilmente il tempo scorre! Non restate indifferenti, intervenite: infinitamente grazie di cuore ♥️
Davide
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Davide
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AUDIO | Per voi ❤️Ma no!… Ma mai così!…💫
Davide
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ORA
Artist · 2 monthly listeners.
☑️☑️☑️ WEF, VIA SCHWAB: ECCO PETER BRADECK LETMANTHE CON IL SUO AGGHIACCIANTE PROGRAMMA
✔️L'ex CEO di Nestlé Peter Brabeck-Letmathe è stato nominato presidente ad interim, in sostituzione di Klaus Schwab alla guida del World Economic Forum.
✔️Brabeck-Letmathe è noto per la sua posizione secondo cui l'acqua non è un diritto umano bensì una merce.
✔️Da tempo si batte per un controllo rigoroso sull'uso personale dell'acqua, sostenendo persino che piscine e autolavaggi non dovrebbero essere una questione di scelta personale.
✔️Immagina un futuro in cui un organismo mondiale autorevole determinerà quanta acqua ogni individuo può consumare.
✔️ "Klaus Schwab il giorno in cui muore ufficialmente l'argentino abdica la postazione di guida del Word Economic Forum a questo personaggio Peter Brabeck Letmathe.
Sarà lui a capo del Forum che ci sta portando all'auto distruzione
✔️Ex CEO di Nestlè attualmente presidente della fondazione Geneva Science and Diplomacy Anticipator di Ginevra, sostenuta dal DFAE il cui scopo è anticipare le scoperte in campo scientifico e tecnologico.
✔️Vuole estrarre risorse naturali nello spazio o scaricare le conoscenze direttamente nella testa degli altri (non chiedetemi cosa vuole dire sto solo trascrivendo ciò che loro dichiarano, onestamente non so cosa intendano ma non mi sembra per nulla qualcosa di buono per noi).
✔️Si occupano di tecnologia quantistica e di sperimentazioni tecnologiche su larga scala.
L'unica cosa positiva è che ha ottant'anni e mi auguro che madre natura faccia il suo dovere anche qui"
- Daisy Lafenice
🟰🟰🟰Secondo Peter Brabeck-Letmathe, CEO della Nestlè, L'ACQUA NON È UN DIRITTO PUBBLICO.
👉Avete letto bene, secondo lui questo bisogno primario dell'uomo è un bene da privatizzare e vendere per monetizzare, e anzi, "il diritto ad un bene essenziale come l’acqua è da considerarsi ”estremista”.
✔️Guadagnare sulla vendita dell'acqua è più importante della vita e quindi, ed un esempio, nella piccola comunità pakistana di Bhati Dilwan i bambini stanno soffrendo a causa dell’acqua sporca. Questo perché La Nestlè ha scavato un pozzo profondo che sta privando i locali di acqua potabile.
✔️Pare incredibile, ma nel link che vi metto c'è un video dove lo dice palesemente...
ambientebio.it/societa/ceo-ne…
Questo modo di pensare non ci appartiene, e quando andremo al governo uno dei nostri punti saldi sarà quello di mantenere l'acqua come bene pubblico, così come è stato deciso al referendum del 2011 da più del 95% della popolazione.
🟰🟰🟰P.S. DA QUANTO TEMPO VI DICO CHE L’ACQUA VERRÀ QUOTATA IN BORSA? DA ANNI!
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✔️L'ex CEO di Nestlé Peter Brabeck-Letmathe è stato nominato presidente ad interim, in sostituzione di Klaus Schwab alla guida del World Economic Forum.
✔️Brabeck-Letmathe è noto per la sua posizione secondo cui l'acqua non è un diritto umano bensì una merce.
✔️Da tempo si batte per un controllo rigoroso sull'uso personale dell'acqua, sostenendo persino che piscine e autolavaggi non dovrebbero essere una questione di scelta personale.
✔️Immagina un futuro in cui un organismo mondiale autorevole determinerà quanta acqua ogni individuo può consumare.
✔️ "Klaus Schwab il giorno in cui muore ufficialmente l'argentino abdica la postazione di guida del Word Economic Forum a questo personaggio Peter Brabeck Letmathe.
Sarà lui a capo del Forum che ci sta portando all'auto distruzione
✔️Ex CEO di Nestlè attualmente presidente della fondazione Geneva Science and Diplomacy Anticipator di Ginevra, sostenuta dal DFAE il cui scopo è anticipare le scoperte in campo scientifico e tecnologico.
✔️Vuole estrarre risorse naturali nello spazio o scaricare le conoscenze direttamente nella testa degli altri (non chiedetemi cosa vuole dire sto solo trascrivendo ciò che loro dichiarano, onestamente non so cosa intendano ma non mi sembra per nulla qualcosa di buono per noi).
✔️Si occupano di tecnologia quantistica e di sperimentazioni tecnologiche su larga scala.
L'unica cosa positiva è che ha ottant'anni e mi auguro che madre natura faccia il suo dovere anche qui"
- Daisy Lafenice
🟰🟰🟰Secondo Peter Brabeck-Letmathe, CEO della Nestlè, L'ACQUA NON È UN DIRITTO PUBBLICO.
👉Avete letto bene, secondo lui questo bisogno primario dell'uomo è un bene da privatizzare e vendere per monetizzare, e anzi, "il diritto ad un bene essenziale come l’acqua è da considerarsi ”estremista”.
✔️Guadagnare sulla vendita dell'acqua è più importante della vita e quindi, ed un esempio, nella piccola comunità pakistana di Bhati Dilwan i bambini stanno soffrendo a causa dell’acqua sporca. Questo perché La Nestlè ha scavato un pozzo profondo che sta privando i locali di acqua potabile.
✔️Pare incredibile, ma nel link che vi metto c'è un video dove lo dice palesemente...
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Questo modo di pensare non ci appartiene, e quando andremo al governo uno dei nostri punti saldi sarà quello di mantenere l'acqua come bene pubblico, così come è stato deciso al referendum del 2011 da più del 95% della popolazione.
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⛔️⛔️⛔️BERGOGLIO
✔️Massone
✔️Globalista
✔️Immigrazionista
✔️Vaccinista
✔️Agli ordini di Soros
✔️Con tutto il Vaticano Bergoglio è stato un grande protagonista della farsa pandemica
✔️Ha imposto il green pass e i vaccini obbligatori ai lavoratori del Vaticano sostenendo ovunque obblighi, sospensioni e apartheid
✔️Senza il marchio della bestia niente mense né un luogo per dormire: Bergoglio è stato il contrario di quanto insegnato da Gesù
✔️Questa moneta non è falsa
✔️Be io lo chiederei alle famiglie dei dipendenti del vaticano ricattati da lui e lasciati affamati senza stipendio se è stato buono. Come un Mario Draghi qualsiasi ha estorto la vaccinazione dissacrando il principio n.1 della persona, l'inviolabilità del proprio corpo
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✔️Senza il marchio della bestia niente mense né un luogo per dormire: Bergoglio è stato il contrario di quanto insegnato da Gesù
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IL COMMENTO | Quando si parla di massoneria vaticana non si dicono idiozie, ed ecco che la massoneria argentina esprime il cordoglio e piange per la morte di Jorge Mario Bergoglio. Non è il primo caso nella storia, la massoneria pianse anche con Paolo VI e Giovanni Montini. Chi decide l’elezione del Papa? La Massoneria mondiale e la mafia di San Gallo.
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VIDEO | 🚨 LA FILA AL PANE QUOTIDIANO A MILANO È AUMENTATA ALMENO DEL 20% RISPETTO AL 2024
Nel 2025 la fila davanti al Pane Quotidiano di Milano è diventata ancora più lunga e drammatica, con un aumento stimato di almeno il 20% rispetto al 2024. In particolare nei periodi festivi, come Natale e Pasqua, si sono registrate punte di oltre 5.000 persone in attesa di un pasto, un dato che evidenzia in modo netto l’aggravarsi della crisi economica e sociale. Le code si allungano ogni giorno lungo viale Toscana, diventando simbolo di una città sempre più spaccata tra ricchezza e povertà.
Secondo Luigi Rossi, vicepresidente dell’organizzazione, il calo del potere d’acquisto e l’aumento del costo della vita stanno spingendo anche persone che fino a poco tempo fa riuscivano a farcela a cercare aiuto. Non si tratta più solo di persone senza fissa dimora, ma anche di lavoratori poveri, famiglie con bambini, pensionati e studenti.
La situazione, ormai al limite, richiede un intervento strutturale. Il Pane Quotidiano continua a garantire ogni giorno migliaia di pasti gratuiti, ma da solo non basta. Quello che era nato come un gesto di solidarietà è diventato per molti l’unica possibilità concreta di nutrirsi. Una realtà dura, silenziosa, ma sempre più visibile, che interroga la coscienza collettiva e le istituzioni.
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Nel 2025 la fila davanti al Pane Quotidiano di Milano è diventata ancora più lunga e drammatica, con un aumento stimato di almeno il 20% rispetto al 2024. In particolare nei periodi festivi, come Natale e Pasqua, si sono registrate punte di oltre 5.000 persone in attesa di un pasto, un dato che evidenzia in modo netto l’aggravarsi della crisi economica e sociale. Le code si allungano ogni giorno lungo viale Toscana, diventando simbolo di una città sempre più spaccata tra ricchezza e povertà.
Secondo Luigi Rossi, vicepresidente dell’organizzazione, il calo del potere d’acquisto e l’aumento del costo della vita stanno spingendo anche persone che fino a poco tempo fa riuscivano a farcela a cercare aiuto. Non si tratta più solo di persone senza fissa dimora, ma anche di lavoratori poveri, famiglie con bambini, pensionati e studenti.
La situazione, ormai al limite, richiede un intervento strutturale. Il Pane Quotidiano continua a garantire ogni giorno migliaia di pasti gratuiti, ma da solo non basta. Quello che era nato come un gesto di solidarietà è diventato per molti l’unica possibilità concreta di nutrirsi. Una realtà dura, silenziosa, ma sempre più visibile, che interroga la coscienza collettiva e le istituzioni.
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⛔️⛔️⛔️LA COMMISSIONE GIURIDICA EUROPEA DICHIARA ILLEGALE IL PIANO DI RIARMO UE DELLA VON DER LEYEN
✔️Con un voto storico la Commissione Giuridica del parlamento europeo ha dichiarato illegale il piano di riarmo di Ursula von der Leyen e giudicato illegittima la sua procedura di approvazione attraverso l’articolo 122 del Trattato europeo.
✔️All’unanimità gli europarlamentari hanno considerato valide le ragioni del parere del servizio giuridico del parlamento europeo, le cui conclusioni non lasciavano dubbi: scavalcare il Parlamento europeo e non coinvolgerlo nel processo decisionale sul piano da 800 miliardi di euro per riarmare l’Europa è illegale.
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IO VENGO DAL FUTUTO 003# | Arriverà il giorno che l’acqua verrà quotata in borsa come fosse gas e petrolio. Vi sarà un’acqua buona e costosissima figlia della do trattazione di borsa, ed una di scarsissima qualità che porterà malattie ed una nuova pandemia. Si salvò soltanto chi sapeva agendo per tempo sapendo come purificare l’acqua.
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L’AUDIO DEL BUONGIORNO | 372💫
Davide
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VIDEO | Follia UE sul fronte preparazione giovani alla guerra: articolo 167 (IMPORTANTISSIMO)
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VIDEO | 💥 L’UCRAINA E IL GIOCO DELLE POTENZE: LA PROFEZIA DI GIULIETTO CHIESA
Giulietto Chiesa, giornalista e pensatore geopolitico tra i più controversi e acuti del panorama europeo, aveva da tempo lanciato l’allarme su ciò che stava accadendo nell’Est Europa. Secondo le sue analisi, l’Ucraina era destinata a diventare una pedina nelle mani delle grandi potenze, un territorio da spartire più che uno Stato da difendere. Non parlava solo di conflitti, ma di accordi segreti, interessi economici nascosti, e di una sovranità nazionale sempre più svuotata.
In questo contesto si inserisce la clamorosa notizia secondo cui cinque regioni dell’Ucraina sarebbero state cedute per 50 anni a una grande potenza straniera, rappresentata simbolicamente dalla “stella”. Un riferimento che molti interpretano come un’allusione agli Stati Uniti o comunque a interessi occidentali. Non una vendita ufficiale, ma un’espropriazione strategica sotto forma di basi militari, concessioni economiche e controllo politico.
Le sue interviste delineano chiaramente un quadro in cui l’Ucraina non è più padrona del proprio destino. Aveva previsto con lucidità che la crisi ucraina sarebbe stata il cuore di una nuova guerra fredda, dove la verità si dissolve tra propaganda e silenzio.
Oggi, guardando agli sviluppi degli ultimi anni, le parole di Giulietto Chiesa risuonano come un monito: ciò che accade in Ucraina non riguarda solo un Paese, ma l’intero equilibrio mondiale.
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Giulietto Chiesa, giornalista e pensatore geopolitico tra i più controversi e acuti del panorama europeo, aveva da tempo lanciato l’allarme su ciò che stava accadendo nell’Est Europa. Secondo le sue analisi, l’Ucraina era destinata a diventare una pedina nelle mani delle grandi potenze, un territorio da spartire più che uno Stato da difendere. Non parlava solo di conflitti, ma di accordi segreti, interessi economici nascosti, e di una sovranità nazionale sempre più svuotata.
In questo contesto si inserisce la clamorosa notizia secondo cui cinque regioni dell’Ucraina sarebbero state cedute per 50 anni a una grande potenza straniera, rappresentata simbolicamente dalla “stella”. Un riferimento che molti interpretano come un’allusione agli Stati Uniti o comunque a interessi occidentali. Non una vendita ufficiale, ma un’espropriazione strategica sotto forma di basi militari, concessioni economiche e controllo politico.
Le sue interviste delineano chiaramente un quadro in cui l’Ucraina non è più padrona del proprio destino. Aveva previsto con lucidità che la crisi ucraina sarebbe stata il cuore di una nuova guerra fredda, dove la verità si dissolve tra propaganda e silenzio.
Oggi, guardando agli sviluppi degli ultimi anni, le parole di Giulietto Chiesa risuonano come un monito: ciò che accade in Ucraina non riguarda solo un Paese, ma l’intero equilibrio mondiale.
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Nel bilancio del pontificato di Papa Francesco, sempre più voci critiche si levano da ambienti cattolici, conservatori e persino laici. Una delle affermazioni più controverse arriva direttamente dalla Gran Loggia d’Italia, che ha lodato il papa per la sua "profonda risonanza con la massoneria". Una dichiarazione che lascia poco spazio ai dubbi sul tipo di consenso che ha accompagnato questo pontificato fin dagli esordi.
Francesco non è stato, come si è voluto raccontare, il Papa degli ultimi. Lontano dai quartieri poveri e più vicino ai salotti progressisti occidentali, ha spesso preferito temi globalisti e battaglie ideologiche a scapito della difesa dei valori cristiani. Né è stato il Papa dei cattolici, se si considera la crisi profonda della fede e della pratica religiosa che ha segnato gli anni del suo magistero. E, ancor meno, è stato il Papa dei cristiani perseguitati nel mondo, dimenticati in un silenzio assordante mentre venivano massacrati in Medio Oriente, in Africa, in Asia.
Al contrario, il Papa argentino ha mostrato aperture che hanno entusiasmato ambienti notoriamente ostili alla dottrina cattolica. L’elogio della massoneria non è che la punta dell’iceberg: sotto la superficie si cela un pontificato che ha spesso rotto con la tradizione millenaria della Chiesa, più attento al consenso mediatico che alla Verità evangelica.
In nome del dialogo e dell’inclusività, Francesco ha smarrito il senso della missione apostolica. L’unità dei fedeli è stata minata da ambiguità dottrinali, concessioni teologiche e un linguaggio che ha disorientato milioni di credenti nel mondo. Il risultato? Una Chiesa sempre più divisa, sempre meno ascoltata, e sempre più celebrata da chi storicamente ha lavorato per dissolverla.
Se la massoneria ha visto in Francesco un pontefice “vicino”, non è per caso. E per molti cattolici, questo resta il segno più inquietante del suo pontificato.
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