🟰🟰🟰STOLTENBERG CHIEDE STOP A RESTRIZIONI E OK AD ATTACCHI MILITARI IN RUSSIA
‼️"È ora di eliminare le restrizioni. Questa è solo legittima difesa"
✔️Stoltenberg chiede che siano consentiti gli attacchi sui territori russi
‼️Spetta agli alleati decidere a quali condizioni fornire armi all'Ucraina. Non è una decisione della NATO, bensì dei singoli alleati eliminare alcune restrizioni. Vediamo che nella regione di Kharkov i confini sono più o meno gli stessi. Se non puoi attaccare obiettivi militari sul territorio russo, questo ti rallenta. Vengono attaccati dal territorio russo. È difficile per loro rispondere. Dobbiamo ricordare di cosa si tratta: è legittima difesa. L’invasione russa dell’Ucraina è un’aggressione militare, una flagrante violazione del diritto democratico e del diritto internazionale. Per noi è chiaro che l’Ucraina ha il diritto alla difesa. L’autodifesa è sancita dalla Carta delle Nazioni Unite. L'autodifesa prevede attacchi contro obiettivi sul territorio russo‼️
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VIDEO | 🚨 SENZA CORRENTE, SENZA SOLDI, SENZA LIBERTÀ: IL GIORNO IN CUI IL PORTOGALLO SI È FERMATO
Alle 12:33 del 28 aprile 2025, il Portogallo è stato travolto da un improvviso blackout che ha lasciato milioni di persone senza elettricità. Le città si sono fermate: semafori spenti, trasporti pubblici bloccati, linee telefoniche mute. Ma l’impatto più tangibile è stato un altro: i pagamenti elettronici si sono completamente arrestati.
Bancomat, POS, app bancarie: tutto fuori uso. La popolazione, abituata a vivere senza contanti, si è ritrovata improvvisamente senza possibilità di acquistare beni essenziali, perfino acqua o cibo. Le lunghe code ai pochi sportelli ancora attivi sono diventate simbolo di un sistema fragile e impreparato.
Questo evento ha messo in luce un fatto spesso ignorato: senza contante, in assenza di elettricità, perdiamo non solo i nostri soldi ma anche la nostra libertà. La dipendenza esclusiva dal digitale, in caso di emergenze, si trasforma in una prigione invisibile.
Il blackout del 28 aprile è stato molto più di un’interruzione di corrente: è stato un campanello d’allarme. In un mondo sempre più digitale, il contante resta una riserva di libertà e sicurezza che non possiamo permetterci di abbandonare.
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Alle 12:33 del 28 aprile 2025, il Portogallo è stato travolto da un improvviso blackout che ha lasciato milioni di persone senza elettricità. Le città si sono fermate: semafori spenti, trasporti pubblici bloccati, linee telefoniche mute. Ma l’impatto più tangibile è stato un altro: i pagamenti elettronici si sono completamente arrestati.
Bancomat, POS, app bancarie: tutto fuori uso. La popolazione, abituata a vivere senza contanti, si è ritrovata improvvisamente senza possibilità di acquistare beni essenziali, perfino acqua o cibo. Le lunghe code ai pochi sportelli ancora attivi sono diventate simbolo di un sistema fragile e impreparato.
Questo evento ha messo in luce un fatto spesso ignorato: senza contante, in assenza di elettricità, perdiamo non solo i nostri soldi ma anche la nostra libertà. La dipendenza esclusiva dal digitale, in caso di emergenze, si trasforma in una prigione invisibile.
Il blackout del 28 aprile è stato molto più di un’interruzione di corrente: è stato un campanello d’allarme. In un mondo sempre più digitale, il contante resta una riserva di libertà e sicurezza che non possiamo permetterci di abbandonare.
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VIDEO | 🚨 KLAUS SCHWAB E IL FUTURO OSCURO: LA PANDEMIA DI COVID DIVENTERÀ UN "PICCOLO DISTURBO" IN COMPARAZIONE AL COLLASSO ENERGETICO
Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, ha dichiarato nel 2020 che un attacco informatico su larga scala avrebbe avuto conseguenze ben più devastanti della pandemia di COVID-19. Immaginate un mondo dove la rete elettrica collassa: le luci si spengono, gli ospedali non possono più funzionare, i viaggi sono paralizzati e neanche le transazioni bancarie sono possibili. Un simile scenario, se dovesse avverarsi, metterebbe a rischio la nostra stessa sopravvivenza quotidiana, bloccando l’intera economia globale.
In quel contesto, Schwab ha avvertito che la crisi sanitaria mondiale sarebbe vista come un "piccolo disturbo" se paragonata alla catastrofe che un tale attacco potrebbe provocare. E se stessimo già vivendo il preludio di questa crisi? L’infrastruttura globale è vulnerabile, e le crisi successive potrebbero essere usate come pretesto per imporre misure di controllo ancora più drastiche.
Le recenti interruzioni energetiche in Spagna, Portogallo e Francia sono un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. I blackout su vasta scala stanno già mostrando come le infrastrutture possano collassare sotto il peso di crisi globali, minacciando la nostra vita quotidiana. Il controllo crescente sulle risorse energetiche potrebbe diventare il pretesto perfetto per rafforzare le restrizioni e limitare ulteriormente le nostre libertà.
La domanda è: siamo davvero pronti a affrontare il futuro che ci attende? La paura, l’instabilità e il caos potrebbero essere usati per giustificare un controllo sempre maggiore sulle nostre vite. Questo è il mondo verso cui ci stiamo dirigendo, dove ogni crisi potrebbe diventare un'opportunità per sacrificare la nostra libertà.
Preparatevi, perché il prossimo grande “incidente globale” potrebbe essere ben più devastante di quanto immaginiamo. Se non agiamo ora, rischiamo di trovarci intrappolati in un sistema che sfrutta ogni crisi per mantenere il potere e minare la nostra indipendenza.
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Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, ha dichiarato nel 2020 che un attacco informatico su larga scala avrebbe avuto conseguenze ben più devastanti della pandemia di COVID-19. Immaginate un mondo dove la rete elettrica collassa: le luci si spengono, gli ospedali non possono più funzionare, i viaggi sono paralizzati e neanche le transazioni bancarie sono possibili. Un simile scenario, se dovesse avverarsi, metterebbe a rischio la nostra stessa sopravvivenza quotidiana, bloccando l’intera economia globale.
In quel contesto, Schwab ha avvertito che la crisi sanitaria mondiale sarebbe vista come un "piccolo disturbo" se paragonata alla catastrofe che un tale attacco potrebbe provocare. E se stessimo già vivendo il preludio di questa crisi? L’infrastruttura globale è vulnerabile, e le crisi successive potrebbero essere usate come pretesto per imporre misure di controllo ancora più drastiche.
Le recenti interruzioni energetiche in Spagna, Portogallo e Francia sono un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. I blackout su vasta scala stanno già mostrando come le infrastrutture possano collassare sotto il peso di crisi globali, minacciando la nostra vita quotidiana. Il controllo crescente sulle risorse energetiche potrebbe diventare il pretesto perfetto per rafforzare le restrizioni e limitare ulteriormente le nostre libertà.
La domanda è: siamo davvero pronti a affrontare il futuro che ci attende? La paura, l’instabilità e il caos potrebbero essere usati per giustificare un controllo sempre maggiore sulle nostre vite. Questo è il mondo verso cui ci stiamo dirigendo, dove ogni crisi potrebbe diventare un'opportunità per sacrificare la nostra libertà.
Preparatevi, perché il prossimo grande “incidente globale” potrebbe essere ben più devastante di quanto immaginiamo. Se non agiamo ora, rischiamo di trovarci intrappolati in un sistema che sfrutta ogni crisi per mantenere il potere e minare la nostra indipendenza.
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IL COMMENTO ALLA NOTIZIA | Anche voi pensate che non sia più il caso di sottoporsi a cure mediche per salvare il mondo? O semplicemente stanno continuando a dirci che ci si curerà solo se in possesso di stipula assicurazione medica privata? E chi non può? Bhe, giusto essere pochi per salvare il pianeta! È tutto molto chiaro!
Davide Zedda
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💫 Buonasera
✔️Una manciata di ore alla fine del mese con gli appelli alle donazioni proseguono a cadere nel nulla o quasi
✔️È disumano non poter nemmeno lontanamente sopravvivere del proprio lavoro offerto per il bene collettivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. È disumano chiedere aiuto e non riceverlo
✔️È disumano. Punto! Ne sto morendo!
Davide
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ORA
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FLASH NEWS | A Palazzo Chigi a breve una riunione sull'eventuale emergenza blackout
"Nei prossimi giorni verifica dell'efficacia dei protocolli"
Alla luce del blackout che ha colpito su larga scala la Spagna, il Portogallo e il sud della Francia, da fonti di Palazzo Chigi si apprende che è stata convocata per i prossimi giorni una riunione a livello tecnico del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, con la partecipazione dei rappresentanti delle Amministrazioni coinvolte.
Come spiegano le stesse fonti, l'incontro, che si inserisce nel quadro delle periodiche attività di coordinamento istituzionale in materia di sicurezza nazionale, prevede una verifica dell'efficacia dei protocolli operativi già in essere e un aggiornamento delle misure da attivare in caso di emergenze analoghe a quelle recentemente affrontate da altri Paesi. (ANSA)
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"Nei prossimi giorni verifica dell'efficacia dei protocolli"
Alla luce del blackout che ha colpito su larga scala la Spagna, il Portogallo e il sud della Francia, da fonti di Palazzo Chigi si apprende che è stata convocata per i prossimi giorni una riunione a livello tecnico del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, con la partecipazione dei rappresentanti delle Amministrazioni coinvolte.
Come spiegano le stesse fonti, l'incontro, che si inserisce nel quadro delle periodiche attività di coordinamento istituzionale in materia di sicurezza nazionale, prevede una verifica dell'efficacia dei protocolli operativi già in essere e un aggiornamento delle misure da attivare in caso di emergenze analoghe a quelle recentemente affrontate da altri Paesi. (ANSA)
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L’AUDIO DEL BUONGIORNO | 378💫
Davide
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VIDEO | 27 Aprile 1937 (Per non dimenare)
Davide Zedda
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VIDEO | 💥 HARALD VILIMSKY ACCUSA LA COMMISSIONE EUROPEA: "UN'ELITE TECNOCRATICA CONTRO L'EUROPA DEI POPOLI"
Con un intervento dirompente e senza filtri, l’eurodeputato austriaco Harald Vilimsky ha scosso il Parlamento europeo denunciando quella che definisce la vera minaccia alla sovranità del continente: la Commissione europea, un organo non eletto che, secondo lui, impone politiche contrarie alla volontà dei cittadini europei.
Nel suo discorso, Vilimsky non ha usato mezzi termini:
"Rifiutiamo questa Commissione... è sinonimo di migrazione di massa, privazione della libertà, guerrafondai, deindustrializzazione e declino dell’Europa."
Secondo il deputato del Partito della Libertà Austriaco (FPÖ), l’Europa non ha bisogno di tecnocrati come Ursula von der Leyen, ma di un ritorno ai valori fondanti: libertà, autodeterminazione e rispetto per le nazioni sovrane. La sua accusa è chiara: dietro le decisioni dell’UE si celano strategie che mirano a:
▪︎ Favorire una migrazione incontrollata, progettata dall’alto;
▪︎ Soffocare le libertà individuali, in nome del controllo e della burocrazia;
▪︎ Dismettere l’industria europea, portando alla dipendenza economica e tecnologica.
Vilimsky ha infiammato l'aula con un appello che ha trovato eco tra i partiti euroscettici e conservatori: "La democrazia non ha bisogno della Commissione. Ha bisogno di popoli liberi, di nazioni forti. È ora di smantellare l'élite e restituire l’Europa ai suoi cittadini."
Il suo messaggio si fa portavoce di un malcontento crescente: quello di un'Europa che non vuole più subire decisioni imposte da funzionari non eletti, ma desidera riprendere il controllo del proprio destino.
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Con un intervento dirompente e senza filtri, l’eurodeputato austriaco Harald Vilimsky ha scosso il Parlamento europeo denunciando quella che definisce la vera minaccia alla sovranità del continente: la Commissione europea, un organo non eletto che, secondo lui, impone politiche contrarie alla volontà dei cittadini europei.
Nel suo discorso, Vilimsky non ha usato mezzi termini:
"Rifiutiamo questa Commissione... è sinonimo di migrazione di massa, privazione della libertà, guerrafondai, deindustrializzazione e declino dell’Europa."
Secondo il deputato del Partito della Libertà Austriaco (FPÖ), l’Europa non ha bisogno di tecnocrati come Ursula von der Leyen, ma di un ritorno ai valori fondanti: libertà, autodeterminazione e rispetto per le nazioni sovrane. La sua accusa è chiara: dietro le decisioni dell’UE si celano strategie che mirano a:
▪︎ Favorire una migrazione incontrollata, progettata dall’alto;
▪︎ Soffocare le libertà individuali, in nome del controllo e della burocrazia;
▪︎ Dismettere l’industria europea, portando alla dipendenza economica e tecnologica.
Vilimsky ha infiammato l'aula con un appello che ha trovato eco tra i partiti euroscettici e conservatori: "La democrazia non ha bisogno della Commissione. Ha bisogno di popoli liberi, di nazioni forti. È ora di smantellare l'élite e restituire l’Europa ai suoi cittadini."
Il suo messaggio si fa portavoce di un malcontento crescente: quello di un'Europa che non vuole più subire decisioni imposte da funzionari non eletti, ma desidera riprendere il controllo del proprio destino.
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Uno studio pubblicato dall’Università di Ilorin sta scuotendo le fondamenta della narrativa ufficiale: il 70% dei decessi globali post-pandemia si concentra nelle aree con la più alta copertura vaccinale anti-COVID. I dati parlano chiaro: Europa (34,1%) e America (39,8%) guidano tragicamente questa classifica.
Secondo lo studio, invece di proteggere la popolazione, i vaccini potrebbero aver contribuito a un crollo globale della salute pubblica, soprattutto nelle regioni in cui le iniezioni sono state imposte in modo massiccio. A peggiorare la situazione, si moltiplicano i casi di effetti avversi gravi e decessi improvvisi, troppo spesso ignorati o classificati come “coincidenze”.
Diversi analisti indipendenti puntano il dito contro il World Economic Forum (WEF), che avrebbe imposto linee guida sanitarie globali con lo scopo di indebolire la popolazione, ridurre la sovranità dei governi e avviare un nuovo ordine mondiale.
La domanda che molti iniziano a porsi è inquietante: è in atto un piano di sterminio mascherato da emergenza sanitaria?
Le prove video, i dati statistici e le testimonianze si accumulano. Ma i media tradizionali restano in silenzio, e chi solleva dubbi viene etichettato come “complottista”.
Ora è il momento di pretendere risposte, trasparenza e giustizia. Siamo di fronte al più grave crimine contro l’umanità della storia moderna.
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[Mai!]
Non abbandonate chi in questi tre anni ha fatto qualcosa di buono per voi.
Non cadete nella trappola dell’usa e getta, perché fa parte del dividi et impera.
Chi capirà e farà proprio questo concetto sarà salvo anche la prossima volta.
Perché la prossima volta non sarà sufficiente resistere.
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IL COMMENTO AL VIDEO | Il blackout che ha colpitola la Spagna (e non solo) porta con sé anche degli aspetti positivi che non si possono in alcun modo non considerare. Ma la domanda è la seguente: affinché si torni ad essere e vivere così è davvero necessaria una emergenza? Riflettiamoci su.
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💫 Buongiorno
✔️Una manciata di ore alla fine del mese con gli appelli alle donazioni che proseguono a cadere nel nulla o quasi: speravo oggi (ultimo giorno del mese) si muovesse qualcosa, ed invece zero assoluto. Zero. Zero. Zero.
✔️È disumano non poter nemmeno lontanamente sopravvivere del proprio lavoro offerto per il bene collettivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. È disumano chiedere aiuto e non riceverlo
✔️È disumano. Punto! Ne sto morendo! Vi abbraccio forte
Davide
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AUDIO | Per voi ❤️Ma quale buio!…💫
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ORA
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🟰🟰🟰È IL TEMPO DI DIRE NO E RIPRENDERCI LA VITA IN MANO
✔️Tutti i treni cancellati. Non si vola
✔️Niente elettricità a Siviglia, Barcellona, Pamplona e Valencia
✔️La metropolitana ferma a Madrid e Barcellona
🟰Le persone costrette a scendere e proseguire a piedi
✔️Niente banche, niente supermercati
🟰Tutto bloccato🟰
✔️Perché tutto è online
✔️Senza contante, senza vie d’uscita
✔️Niente corrente, si ripiomba nell'800
✔️Niente possibilità di cucinare. Persino le piastre sono elettriche ormai
✔️È bastato un guasto, un blackout, o forse qualcosa di più, per trasformare milioni di persone in prigionieri
✔️Ecco cosa vuol dire affidare tutto alla rete
✔️Ecco cosa vuol dire rinunciare alla libertà per la comodità
🟰🟰🟰Non è fantascienza: è realtà🟰🟰🟰
✔️È il presente
✔️È l’inizio di qualcosa di più grande
✔️Un mondo dove tutto è controllato, dove per comprare e vendere serve un "permesso", dove l’indipendenza sparisce e resta solo la dipendenza da un sistema invisibile ma onnipresente
✔️E' ora di realizzare e rifiutare la valuta digitale che vogliono imporre
✔️È tempo di riprendere in mano la vita, anche usando internet con moderazione
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✔️Tutti i treni cancellati. Non si vola
✔️Niente elettricità a Siviglia, Barcellona, Pamplona e Valencia
✔️La metropolitana ferma a Madrid e Barcellona
🟰Le persone costrette a scendere e proseguire a piedi
✔️Niente banche, niente supermercati
🟰Tutto bloccato🟰
✔️Perché tutto è online
✔️Senza contante, senza vie d’uscita
✔️Niente corrente, si ripiomba nell'800
✔️Niente possibilità di cucinare. Persino le piastre sono elettriche ormai
✔️È bastato un guasto, un blackout, o forse qualcosa di più, per trasformare milioni di persone in prigionieri
✔️Ecco cosa vuol dire affidare tutto alla rete
✔️Ecco cosa vuol dire rinunciare alla libertà per la comodità
🟰🟰🟰Non è fantascienza: è realtà🟰🟰🟰
✔️È il presente
✔️È l’inizio di qualcosa di più grande
✔️Un mondo dove tutto è controllato, dove per comprare e vendere serve un "permesso", dove l’indipendenza sparisce e resta solo la dipendenza da un sistema invisibile ma onnipresente
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🟰🟰🟰 MATTARELLA "DIMENTICA" DI DIRE PERCHÉ I SALARI SONO BASSI: PER COLPA DI CHI?
✔️Mattarella è intervenuto con fermezza sulla questione salariale e, più in generale, sulle difficili condizioni dei lavoratori in Italia. Un passaggio significativo è stato dedicato al dramma dei caduti sul lavoro. Si tratta di argomenti fondamentali. Tuttavia, è evidente che il Capo dello Stato li richiami quasi esclusivamente in occasione del Primo Maggio. C’è chi se ne occupa da anni, con continuità e dedizione
✔️Il Quirinale ha toccato un nodo essenziale: il lavoro, fondamento della nostra Repubblica, da molto tempo mostra segnali di cedimento sempre più gravi. Ma nel suo intervento manca del tutto un’analisi delle cause. E questo, a ben vedere, è piuttosto singolare. Una denuncia priva di contesto finisce per essere poco incisiva. Perché i salari non aumentano?
🟰🟰🟰Le retribuzioni ristagnano almeno per due motivi🟰🟰🟰
Il primo – decisivo – è l’adozione di politiche economiche restrittive, lontane dall’obiettivo della piena occupazione. L’assenza di investimenti pubblici scoraggia anche quelli privati, impedendo la creazione di occupazione stabile. Ne deriva un’offerta eccessiva di lavoro – in particolare giovanile – che, come in ogni mercato, spinge verso il basso il “prezzo”, cioè il salario. È una dinamica elementare
✔️Inoltre, come ha riconosciuto lo stesso Mario Draghi, non si è trattato di un incidente di percorso: questa strategia è stata deliberata, per competere sul piano dei costi in un sistema orientato alle esportazioni, sul modello tedesco
✔️Accanto a questa impostazione economica si è affermato un intervento più strettamente normativo: la progressiva precarizzazione dei rapporti di lavoro. Così facendo, si è reso il lavoratore vulnerabile, meno tutelato, più esposto alla ritorsione, privo della forza necessaria per rivendicare diritti e migliori condizioni, anche retributive
✔️Perché iMattarella evita di indicare le responsabilità reali, lasciando sottintendere che tutto dipenda dall’azione (o inazione) dell’attuale Governo? Chi ha imposto l’austerità? Chi ha spinto per la flessibilizzazione del mercato del lavoro?
✔️Chi ha voluto Monti e Draghi a Palazzo Chigi? Niente niente che il Colle c'entri qualcosa?
✔️È chiaro che voglia coprire politicamente le istituzioni sovranazionali che hanno imposto all’Italia un’agenda incompatibile con i principi costituzionali. Lui, della Costituzione, dovrebbe essere il garante: no?
✔️Tutti questi temi li ho trattati nel mio ultimo libro, Il salario minimo non vi salverà. Sono stato attaccato da quella parte di sinistra – sinistrucola – italiana divisa in due fazioni: da un lato i fessi che convintamente continuano a ripetere slogan sull’antifascismo, dall’altro i furbi che si rifugiano nella retorica della resistenza per nascondere le vere responsabilità di chi ha svenduto il Paese.
✔️Pensare che basti una leggina sul salario minimo per risolvere tutto questo è pura ingenuità.
Significa – come troppo spesso accade – non aver capito nulla del problema o, più semplicemente, voler prendere in giro il Popolo italiano
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✔️Mattarella è intervenuto con fermezza sulla questione salariale e, più in generale, sulle difficili condizioni dei lavoratori in Italia. Un passaggio significativo è stato dedicato al dramma dei caduti sul lavoro. Si tratta di argomenti fondamentali. Tuttavia, è evidente che il Capo dello Stato li richiami quasi esclusivamente in occasione del Primo Maggio. C’è chi se ne occupa da anni, con continuità e dedizione
✔️Il Quirinale ha toccato un nodo essenziale: il lavoro, fondamento della nostra Repubblica, da molto tempo mostra segnali di cedimento sempre più gravi. Ma nel suo intervento manca del tutto un’analisi delle cause. E questo, a ben vedere, è piuttosto singolare. Una denuncia priva di contesto finisce per essere poco incisiva. Perché i salari non aumentano?
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Il primo – decisivo – è l’adozione di politiche economiche restrittive, lontane dall’obiettivo della piena occupazione. L’assenza di investimenti pubblici scoraggia anche quelli privati, impedendo la creazione di occupazione stabile. Ne deriva un’offerta eccessiva di lavoro – in particolare giovanile – che, come in ogni mercato, spinge verso il basso il “prezzo”, cioè il salario. È una dinamica elementare
✔️Inoltre, come ha riconosciuto lo stesso Mario Draghi, non si è trattato di un incidente di percorso: questa strategia è stata deliberata, per competere sul piano dei costi in un sistema orientato alle esportazioni, sul modello tedesco
✔️Accanto a questa impostazione economica si è affermato un intervento più strettamente normativo: la progressiva precarizzazione dei rapporti di lavoro. Così facendo, si è reso il lavoratore vulnerabile, meno tutelato, più esposto alla ritorsione, privo della forza necessaria per rivendicare diritti e migliori condizioni, anche retributive
✔️Perché iMattarella evita di indicare le responsabilità reali, lasciando sottintendere che tutto dipenda dall’azione (o inazione) dell’attuale Governo? Chi ha imposto l’austerità? Chi ha spinto per la flessibilizzazione del mercato del lavoro?
✔️Chi ha voluto Monti e Draghi a Palazzo Chigi? Niente niente che il Colle c'entri qualcosa?
✔️È chiaro che voglia coprire politicamente le istituzioni sovranazionali che hanno imposto all’Italia un’agenda incompatibile con i principi costituzionali. Lui, della Costituzione, dovrebbe essere il garante: no?
✔️Tutti questi temi li ho trattati nel mio ultimo libro, Il salario minimo non vi salverà. Sono stato attaccato da quella parte di sinistra – sinistrucola – italiana divisa in due fazioni: da un lato i fessi che convintamente continuano a ripetere slogan sull’antifascismo, dall’altro i furbi che si rifugiano nella retorica della resistenza per nascondere le vere responsabilità di chi ha svenduto il Paese.
✔️Pensare che basti una leggina sul salario minimo per risolvere tutto questo è pura ingenuità.
Significa – come troppo spesso accade – non aver capito nulla del problema o, più semplicemente, voler prendere in giro il Popolo italiano
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VIDEO | 🚨 L’ALLARME DELL’AGRICOLTORE AMERICANO: ALLUMINIO NEL TERRENO E IL COLLASSO DEI SEMI NATURALI
Un agricoltore statunitense lancia un allarme scioccante: ha testato il suo terreno e ha scoperto una quantità di alluminio cinque volte superiore rispetto agli anni precedenti. Il risultato? Le sue colture tradizionali, basate su semi cimelio, stanno improvvisamente fallendo, mentre i semi OGM continuano a crescere senza problemi.
Questo fenomeno inquietante coincide con lo sviluppo di semi geneticamente modificati progettati per prosperare in terreni saturi di alluminio progetto fortemente associato a Bill Gates. Esistono già video che mostrano prove dirette di questo processo.
Robert F. Kennedy Jr. ha promesso di combattere l’irrorazione dei nostri cieli. Questo è un appello urgente: ciò che sta accadendo potrebbe portare al controllo totale del cibo da parte di un’élite attraverso sementi artificiali, mentre le varietà naturali vengono sistematicamente rese sterili.
Serve attenzione immediata. Stiamo affrontando una minaccia diretta alla nostra sovranità alimentare e alla salute del pianeta.
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Un agricoltore statunitense lancia un allarme scioccante: ha testato il suo terreno e ha scoperto una quantità di alluminio cinque volte superiore rispetto agli anni precedenti. Il risultato? Le sue colture tradizionali, basate su semi cimelio, stanno improvvisamente fallendo, mentre i semi OGM continuano a crescere senza problemi.
Questo fenomeno inquietante coincide con lo sviluppo di semi geneticamente modificati progettati per prosperare in terreni saturi di alluminio progetto fortemente associato a Bill Gates. Esistono già video che mostrano prove dirette di questo processo.
Robert F. Kennedy Jr. ha promesso di combattere l’irrorazione dei nostri cieli. Questo è un appello urgente: ciò che sta accadendo potrebbe portare al controllo totale del cibo da parte di un’élite attraverso sementi artificiali, mentre le varietà naturali vengono sistematicamente rese sterili.
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