Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
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LA MIA NUOVA CANZONE | Vissero infelici perché costava meno

A cinque anni dal golpe della farsa pandemica, un brano duro, crudo e spietato che tutto racconta compresi gli omicidi negli ospedali: per non dimenticare!

Dal lockdown fino all’apartheid: passando per coprifuoco, zone colorate, libertà negate, sospensioni, fame, botte, bavagli e arresti: tutto!

Si salvò soltanto chi ebbe il coraggio e la forza di resistere e dire no al ricatto di Stato.

Tutti gli altri scelsero di vivere infelici perché costava meno


Davide

P.S. Spero tanto vi piaccia. Così fosse, fatela girare e lasciate un mi piace e un commento su YouTube al link https://youtu.be/EvXFOe0YwUE?si=vjfErWGTyK92qlt8
L’AUDIO DEL BUONGIORNO | 491💫

Davide

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VIDEO | Se non è di pancia…

Davide Zedda

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🟰🟰🟰COME ANTICIPATO E PROMESSO IERI: IL SISTEMA DELLA MANO MORTA🟰🟰🟰

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🟰🟰🟰SCANDALO NITAG: POSSIBILE RIMPASTO DI GOVERNO: VIA SCHILLACI E DENTRO GEMMATO?🟰🟰🟰

✔️Dopo lo scandalo che ha travolto il NITAG e lo scioglimento deciso dal ministro della Salute Orazio Schillaci, il nome che circola con insistenza come suo possibile sostituto è quello dell’onorevole Marcello Gemmato, attuale Sottosegretario alla Salute.

☑️Chi è Marcello Gemmato

✔️Nato a Bari il 21 dicembre 1972, Gemmato si è laureato in Farmacia e specializzato in farmacia ospedaliera. Dal 2009 al 2022 ha svolto il ruolo di Consigliere comunale a Bari. Eletto deputato con Fratelli d’Italia nel 2018, ha fatto parte della Commissione Affari Sociali della Camera nella precedente legislatura. Riconfermato in Parlamento nel 2022, è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Salute

☑️Il ruolo attuale al Ministero

✔️Dal 2 novembre 2022 ricopre la carica di Sottosegretario di Stato alla Salute ovvero coadiuva il Ministro della Salute nell’esercizio delle sue funzioni ricevendo deleghe specifiche per determinati compiti

✔️A lui fanno capo competenze specifiche come:

-farmaci e servizio farmaceutico;
-malattie rare;
-professioni sanitarie (farmacisti e odontoiatri);
-disturbi dello spettro autistico;
-igiene e sicurezza degli alimenti per la nutrizione umana;
-igiene alimentare e sanità veterinaria
-misure sanitarie di contenimento dei focolai di peste suina africana

☑️La riforma del Ministero e l’ipotesi di promozione a Viceministro… non confermata

✔️Con il DPR n. 70 del 23 maggio 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 luglio), il Governo ha approvato una riorganizzazione del Ministero della Salute, introducendo la figura del Viceministro. Questo nuovo assetto ha alimentato le voci su una possibile “promozione” per Gemmato, considerato il candidato naturale. Lo stesso Gemmato, però, ha voluto smorzare i rumors, dichiarando:

‼️“Sono solo ricostruzioni giornalistiche prive di fondamento, più che notizie reali…”
Il suo approccio alla crisi sanitaria da covid

✔️Durante la crisi sanitaria, Gemmato ha assunto una posizione prudente e “realista”. Ha riconosciuto il ruolo dei vaccini ma si è espresso con forza contro l’obbligo vaccinale e il Green Pass, giudicandoli strumenti ideologici più che scientifici

✔️Ha insistito sulla necessità di garantire trasparenza sui dati e un confronto meno dogmatico. Ha sottolineato i limiti della gestione emergenziale, chiedendo più attenzione al ruolo dei medici di base e alla medicina territoriale.

☑️Il suo nome come sostituto di Schillaci?

✔️Ora, dai palazzi della politica emerge che l’attuale ministro della Salute Schillaci sarebbe d’accordo a dimettersi in cambio di una nomina in altro ente. Ma il Quirinale sarebbe contrario. La trattativa è in pieno corso ed è qui che è emerso il nome di Gemmato come sostituto. Nulla ancora certo, solo voci di corridoio

✔️Se sarà Gemmato a guidare il Ministero o un altro soggetto, la sfida sarà sempre solo una: dimostrare che la sanità pubblica può essere governata senza condizionamenti esterni e senza conflitti di interesse

✔️Il caso NITAG ci ha ricordato che il vero pericolo non sono le opinioni critiche, ma le commistioni tra chi decide e chi ha interessi economici enormi in gioco

✔️La politica deve garantire trasparenza e regole certe. Perché la scienza vive di pluralismo, ma senza integrità istituzionale diventa soltanto uno strumento nelle mani dei più forti

(FONTE)

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A proposito di trattative di pace. A ciò che ho già scritto e detto in video più e più volte occorre anche sottolineare che è giusto che i leader europei siano di fatto fuori (tagliati fuori anche se presenti fisicamente ma non politicamente) da ogni trattativa per la pace. È giusto ne stano fuori perché vogliono la guerra, è giusto che ne stiano fuori perché stanno fingendo di volerci entrare mentre in vece e di fatto stanno boicottando il negoziato con questi cosiddetti volonterosi che in realtà sono dei mitomani velleitari.

Non vedono l'ora che fallisca questo negoziato, questa è la verità: vogliono solo e soltanto la guerra, lo dicono i fatti e non mi stancherò mai di dirlo: la UE vuole solo e soltanto la guerra.

Che poi, hanno avuto tre anni per promuoverne un tentativo di negoziato di pace e non l'hanno mai promosso, ovviamente mentre continuavano a soffiare sul fuoco della guerra.

L'Unione Europea in questo momento non ha nemmeno un delegato per il negoziato per la pace, ciò a dimostrazione che pace in Europa non vogliono.

Ce l'hanno tutti. Ce l'ha il Papa, ce l'ha la Cina, ce l'ha la Turchia, ce l'ha il Brasile. Ce l'hanno tutti, l'Unione Europea non ce l'ha, perché la Ue spera che il tentativo di pace Russia USA salti, così sa poter quindi proseguire sulla strada della guerra per procura su delega USA attraverso l’Ucraina.

Davide Zedda

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SPAZIO GAZA | Oggi niente immagini drammatiche, ma la musica dell’inno palestinese dalla tromba di Paolo Fresu: perché siamo tutti Gaza.

Sì, Gaza siamo tutti noi: perché noi non voltiamo la testa: mai!

E meno che mai innanzi allo sterminio di un popolo innanzi ad un olocausto in mondovisione.

Oggi a loro, domani a noi.

Davide Zedda

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Buongiorno ☀️

✔️Con immenso dolore e sconcerto sono qui a comunicarvi che neppure gli appelli a donare di ieri hanno sortito effetto

✔️Ultima decade del mese e sul fronte donazioni è tutto sostanzialmente fermo, va peggio che in luglio (il mese più povero di sempre) con zero euro quasi tuti i giorni: per evitare l’irreparabile (e con un grazie ai pochissimi intervenuti e un grazie a chi interverrà) vi chiedo: vi va di sostenere il mio lavoro a voi dedicato, dunque mantenere in vita il Canale con una libera donazione?

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🛑N.B. Il presente messaggio di richiesta donazioni a sostegno del mio lavoro e dunque della vita stessa del Canale verrà sempre proposto due volte al giorno per poi non essere più riproposto nel momento in cui le donazioni arriveranno spontanee e congrue rispetto all’impegno e al servizio offerto 365 giorni all’anno sul Canale e in privato

🛑N.B.2 Qualora alla fine del mese non vi fosse il sostegno minimo per poter andare avanti nella vita come nel lavoro sul Canale, ne trarrò le inevitabili conclusioni

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IL SALOTTO DELLE 13:00 | Liberalo

Davide

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🟰🟰🟰QUANDO BEPPE GRILLO ERA COMPLOTTISTA E NON VAX: ED AVEVA PERFETTAMENTE RAGIONE🟰🟰🟰

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🟰🟰🟰👉💣MOGORELLA: IL CUORE DELLA SARDEGNA SVENDUTO AL LITIO🟰🟰🟰

✔️C’è qualcosa di sinistramente coerente in ciò che accade a Mogorella. Un paesino di 391 abitanti, immerso nella Marmilla, trasformato in piattaforma industriale di una multinazionale. Non c’è un piano di sviluppo e nemmeno una scelta della comunità, ma un’operazione chirurgica condotta da Roma e Milano, col beneplacito dei soliti silenzi sardi. Una bomba al litio da 72 megawatt e questo il futuro imposto a un territorio che avrebbe bisogno di servizi, lavoro, comunità, non certo di container infiammabili e procedure d’emergenza da caserma

✔️La verità è amara perché non è uno scandalo isolato, è un metodo. Lo Stato autorizza nel silenzio di Ferragosto, la Soprintendenza tace con il solito “silenzio-assenso”, il Comune si accontenta di sgravi fiscali e rimboschimenti di facciata, e la Regione? La Regione è il convitato di pietra incapace di scrivere leggi che reggano al vaglio costituzionale, incapace di esercitare le poche competenze statutarie, incapace perfino di dire un “no” chiaro

✔️A Mogorella arriva non solo una centrale al litio ma il sigillo di una colonizzazione energetica che ora, dopo le coste, punta ai paesi interni. A2A, col suo capitale milanese travestito da “Mogorella Srl” da diecimila euro, dimostra come si conquista un’isola ovvero creando scatole vuote e riempiendole di batterie e profitti, lasciando ai sardi i rischi, i disagi, la svalutazione del territorio

✔️Di fronte a questo scempio, qualcuno potrebbe dire che servono nuove leggi, nuove regole, nuove tutele. In realtà serviva – e serve – soltanto applicare ciò che i sardi avevano già scritto ovvero la Pratobello24, legge popolare ignorata e rinnegata, che avrebbe impedito questo ennesimo atto di svendita. È stata accantonata non perché fosse inutile, ma perché era scomoda perché diceva con chiarezza che i territori non possono essere colonizzati senza consenso

✔️Ora la domanda è inevitabile: da che parte sta la Regione Sardegna? Dalla parte di Mogorella o di Milano? Dei sardi o delle multinazionali? Non ci sono zone grigie. Ogni silenzio, ogni non-decisione, ogni cavillo scritto male e lasciato cadere è, in realtà, un voto a favore della speculazione

✔️Mogorella oggi potrebbe diventare simbolo della resa. Ma può diventare anche il simbolo della resistenza, se i sardi capiranno che la battaglia non è solo contro un impianto, ma per il diritto a decidere del proprio futuro

(FONTE)

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IL COMMENTO ALLA NOTIZIA | Repubblica in salsa sionista definisce evacuazione quella in corso a Gaza, perché pulizia etnica, o meglio ancora deportazione dei sopravvissuti non sono espressioni che Repubblica può utilizzare poiché esse (lo dice anche la Segre) hanno il copyright ebreo sionista tale per cui non trattandosi di popolo ebraico è sufficiente la parola evacuazione. Ma le parole hanno un senso, evacuazione sa di qualcosa di non importante (ci siamo capiti) quindi Repubblica utilizza questo termine così giusto per dare la notizia in qualche modo, alla leggera, come se la deportazione di un popolo (quello ancora in vita) sia un dolce defluire e non una soluzione finale. Vergogna!

Davide Zedda

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Buonasera 🌆

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L’AUDIO DEL BUONGIORNO | 492💫

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VIDEO | La risposta è no: e la domanda? Ma ci sono anche delle importanti considerazioni

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🟰🟰🟰PROPAGANDA E ODIO CONTRO CHI RIFIUTAVA IL VACCINO ANTI COVID 19: PER NON DIMENTICARE🟰🟰🟰

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🟰🟰🟰PER LA PRIMA VOLTA SI UTILIZZA IN UNO STUDIO SUI COSIDDETTI "VACCINI" M-RNA LA PAROLA "TURBO CANCRO"🟰🟰🟰

Una ricerca sottoposta a revisione paritaria dei dottori Paul Marik e Justus Hope collega i vaccini mRNA contro il COVID-19 al "turbo cancro"

“L’associazione temporale tra questi tumori e la vaccinazione contro il COVID-19 è innegabile… Potremmo trovarci di fronte a uno tsunami di tumori incontrollati.” — Dott. Paul Marik

Il Dott. Paul Marik non è uno che si tira indietro di fronte alle dure verità

Medici e infermieri stanno osservando dal 2021: tumori più aggressivi, che colpiscono i pazienti più giovani o tornano con violenza in persone già in remissione, spesso entro poche settimane da una dose di richiamo del vaccino contro il COVID-19 ma sembra che a nessuno importi

Il termine "turbo cancro" non è una classificazione medica ufficiale, ma è diventato un termine generico per indicare tumori che si comportano in modi che gli oncologi trovano profondamente preoccupanti:

A- Si presentano in stadi avanzati

B- Procedono in modo insolitamente rapido

C- Si manifestano in persone più giovani, precedentemente sane

D- Spesso si verificano ricadute subito dopo la vaccinazione nei pazienti in remissione

Mentre la medicina tradizionale ha ampiamente liquidato questi resoconti come coincidenze, Marik e Hope sostengono la necessità di indagini serie

I cinque percorsi della preoccupazione

1) Riprogrammazione metabolica: le cellule tumorali subiscono l'"effetto Warburg", utilizzando una glicolisi inefficiente anche in ambienti ricchi di ossigeno. Si compromette la funzione mitocondriale, forzando questo cambiamento e favorendo la crescita del tumore.

2) Propagazione delle cellule staminali tumorali: l'attività della proteina spike (leggasi tossine) può alimentare cellule tumorali simili a staminali che rigenerano i tumori, eludono il trattamento e si diffondono in nuove sedi

3) Resistenza all'apoptosi: interferendo con il percorso del soppressore tumorale p53, la proteina spike (tossina) può consentire alle cellule anomale di eludere la morte cellulare programmata

4) Angiogenesi e potenziale metastatico: l'infiammazione indotta da spike (tossine) e la sovraregolazione del VEGF promuovono la crescita di nuovi vasi sanguigni per alimentare i tumori e aiutarli a diffondersi

5) Disfunzione immunitaria e alterazione del microambiente tumorale: gli anticorpi IgG4 indotti dal vaccino (marker di infiammazione), la linfopenia e le cellule soppressorie derivate dai mieloidi possono indebolire la capacità del sistema immunitario di rilevare e distruggere le cellule tumorali

Gli autori dello studio sottolineano che, sebbene uno qualsiasi di questi processi possa favorire la progressione del cancro, il vero pericolo potrebbe risiedere nella loro combinazione, ovvero un effetto "multi-hit" che sopraffà le difese dell'organismo

Altri segnali d'allarme che indicano un tumore turbolento. Oltre ai cinque meccanismi principali, Marik e Hope indicano altri possibili fattori che contribuiscono al rischio di cancro post-vaccino:

Riattivazione della malattia Epstein-Barr e di altri herpes che possono favorire la progressione del cancro

Sequenze di DNA del "virus" SV40 rilevate nelle fiale del vaccino, storicamente collegate al potenziale oncogenico

N1-metil-pseudouridina nell'mRNA, che nei modelli di laboratorio ha favorito la crescita del tumore

Accumulo di nanoparticelle lipidiche nei tumori, con potenziale alterazione del loro microambiente

Attivazione dei retrotrasposoni e possibile trascrizione inversa dell'RNA del vaccino nel DNA dell'ospite

Effetti dell'ottimizzazione dei codoni sulla regolazione dei microRNA, che influenzano l'espressione genica in modi che potrebbero favorire il cancro

“𝐃𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐥𝐚𝐮𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚, 𝐞̀ 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐟𝐞𝐧𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨.”

— 𝐃𝐨𝐭𝐭. 𝐏𝐚𝐮𝐥 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐤 𝐞 𝐃𝐨𝐭𝐭. 𝐉𝐮𝐬𝐭𝐮𝐬 𝐇𝐨𝐩𝐞, 𝐉𝐨𝐮𝐫𝐧𝐚𝐥 𝐨𝐟 𝐈𝐧𝐝𝐞𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧e

journalofindependentmedicine.org/articles/v01n0

(FONTE)

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Non sono felice di avere avuto ragione, ma i fatti sono questi.

Prima un passo indietro

Il summit in Alaska tra Putin e Trump si è dunque chiuso (è sufficiente le guerre le loro dichiarazioni in conferenza stampa congiunta) con un nulla di fatto sul fronte pace.

Le parti si dicono più vicine, il clima era disteso e propositivo, nulla si sa in merito agli accordi presi poiché restano segreti.

La guerra va avanti, in Ucraina non vi sarà neppure una tregua.

Gioisce Zelensky, gioisce l’Unione europea che potrà dunque proseguire la guerra per procura commissionata dagli USA.

Nel gioco delle parti Trump si è preso incarico di parlare con Zelensky per farlo capitolare e contestualmente parlerà (sì, fa un po’ sorridere) con i Paesi NATO, forse non sa che la NATO è una creatura USA.

Gioisce la Ue che procede a passo spedito con il riarmo e con o desiderio neppure celato di mandare truppe NATO in Ucraina.

Lo stesso Trump ha evidenziato la possibilità che la pace venga boicottata dalla Ue, che altro non aspetta e altro non desidera.

In estrema sintesi infine, Putin resta sulle sue posizioni (ovvio) Trump si fa messaggero mediando con se stesso (NATO) e con Zelensky, che forte del sostegno incondizionato della Ue ha già dichiarato che non si arrenderà mai.

Altro passo indietro

Un indecente show in mondovisione, la politica è ben alto.

Si è concluso il summit per la “pace” a Washington presso la Casa Bianca.

I leader europei hanno incaricato Trump di mediare la possibilità di pace Russia-Ucraina con Putin.

Nessun cessate il fuoco, gli USA continueranno a vendere armi alla Ue che continuerà a girarle a Kiev.

L’auspicio dei partecipanti è che Trump arrivi ad ottenere un trilaterale Usa-Russia-Ucraina per la pace.

Punto.

Ora

Guerra Ucraina - Russia, le news. Guardian: “Trump fa un passo indietro dalla mediazione Kiev-Mosca”

Lavrov: “Volenterosi vogliono minare progressi fatti in Alaska”. Zelensky: “Incontro con Putin dopo garanzie di sicurezza. Svizzera, Turchia o Austria tra le possibili sedi”. L’Ungheria smentisce che il tycoon abbia telefonato a Orban

Volodymyr Zelensky dice di poter incontrare Vladimir Putin solo dopo aver raggiunto un’intesa sulle garanzie di sicurezza. "E sulla base di questa puntiamo ad un incontro trilaterale", ha chiarito ai giornalisti a Kiev, parlando così di un summit non solo con il presidente russo ma anche con Donald Trump.

Il presidente americano, però, come si legge sul Guardian, ha affermato che sarebbe meglio per i due leader incontrarsi prima da soli. E poi ha accusato Joe Biden di non aver permesso all’Ucraina di attaccare la Russia, spiegando che "è molto difficile, se non impossibile, vincere una guerra senza attaccare il Paese invasore”.

A proposito del possibile meeting, Zelensky ha precisato che la sede potrebbe essere in Svizzera, Austria o Turchia.

“A me preoccupa vedere, dopo essere vissuto per decenni senza che nessuno mai potesse pronunciare la frase "la prossima guerra" - ecco perché era inconcepibile - che adesso invece viviamo in un paese, in un continente, in un mondo in cui addirittura ti dicono: entro il 2030 ci sarà la prossima guerra”.

Quarta frase, questo pensiero, queste considerazioni, sono dello storico Alessandro Barbero, che non è un complottista, ma uno storico che sa guardare al presente come al futuro poiché conosce il passato e i corsi e i ricordi storici.

Ci definiscono (mi ci metto dentro anche io) catastrofisti, tuttavia mi pare evidente che ciò che si sta muovendo, e per come si sta muovendo, è sufficiente dare uno sguardo anche ai summit in Alaska e Washington, oltre la finzione, così come diceva anche Giulietto Chiesa, il mondo va in quella direzione, la direzione della prossima guerra, non più un sé ma un quando, comunque all’interno di un contesto mondiale di terza guerra mondiale a pezzetti già abbondantemente iniziata per non poter essere notata.

E non lo capisce soltanto chi non lo vuole capire: e non lo vede soltanto chi non lo vuole vedere.

Davide Zedda

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