[Vaccini porta a porta per manu militari: ecco il piano della Task Force]
“I vaccini li porteremo porta a porta, dalle scuole alle fabbriche”. A dirlo, in un’intervista al Messaggero, è il generale Luciano Portolano, comandante del Coi (Comando operativo di vertice interforze) alla testa della task force militare anti-Covid voluta dal Governo Draghi, spiegando che “siamo pronti a spostarci ovunque”.
“Siamo andati nelle Rsa, negli ospedali civili. E su richiesta del Ministero della Salute, potremmo anche supportare l’attività di vaccinazione nelle scuole, negli uffici e dove sarà necessario su tutto il territorio nazionale, compatibilmente con le risorse disponibili” spiega il generale, aggiungendo che “nello stesso siamo e continueremo a essere impegnati nella ricezione, lo stoccaggio, la conservazione e la distribuzione dei vaccini nell’hub centrale di Pratica di Mare”.
Per quanto riguarda il personale, in campo c’è “una media giornaliera di 1.700 militari, circa 500 medici e 800-900 infermieri, oltre a personale preposto alla sicurezza e al sostegno logistico”. A questo si aggiungono “oltre 250 mezzi di varia tipologia, 80 aeromobili, tra aerei ed elicotteri”, nonché “10 laboratori biomolecolari stanziali e 2 mobili”.
Concretamente, la vaccinazione porta a porta potrebbe avvenire trasformando i Drive through in Nuclei vaccinali mobili. Resteranno comunque i centri fissi a Roma Cecchignola e Milano.
Portolano, impegnato in operazioni in Libano, Balcani, Afghanistan, Iraq, Iran, afferma che “a me piace sempre dire ai miei collaboratori in operazione che mi piace fare le sorprese, non amo assolutamente riceverle. Il Covid purtroppo ti sorprende in qualsiasi circostanza, perché è un nemico invisibile”.
P.S. Allego il link alla mia inchiesta Podcast dal titolo [Il monito di Astrazeneca: ecco chi rischia la vita con il nostro vaccino] https://www.spreaker.com/episode/43385370
“I vaccini li porteremo porta a porta, dalle scuole alle fabbriche”. A dirlo, in un’intervista al Messaggero, è il generale Luciano Portolano, comandante del Coi (Comando operativo di vertice interforze) alla testa della task force militare anti-Covid voluta dal Governo Draghi, spiegando che “siamo pronti a spostarci ovunque”.
“Siamo andati nelle Rsa, negli ospedali civili. E su richiesta del Ministero della Salute, potremmo anche supportare l’attività di vaccinazione nelle scuole, negli uffici e dove sarà necessario su tutto il territorio nazionale, compatibilmente con le risorse disponibili” spiega il generale, aggiungendo che “nello stesso siamo e continueremo a essere impegnati nella ricezione, lo stoccaggio, la conservazione e la distribuzione dei vaccini nell’hub centrale di Pratica di Mare”.
Per quanto riguarda il personale, in campo c’è “una media giornaliera di 1.700 militari, circa 500 medici e 800-900 infermieri, oltre a personale preposto alla sicurezza e al sostegno logistico”. A questo si aggiungono “oltre 250 mezzi di varia tipologia, 80 aeromobili, tra aerei ed elicotteri”, nonché “10 laboratori biomolecolari stanziali e 2 mobili”.
Concretamente, la vaccinazione porta a porta potrebbe avvenire trasformando i Drive through in Nuclei vaccinali mobili. Resteranno comunque i centri fissi a Roma Cecchignola e Milano.
Portolano, impegnato in operazioni in Libano, Balcani, Afghanistan, Iraq, Iran, afferma che “a me piace sempre dire ai miei collaboratori in operazione che mi piace fare le sorprese, non amo assolutamente riceverle. Il Covid purtroppo ti sorprende in qualsiasi circostanza, perché è un nemico invisibile”.
P.S. Allego il link alla mia inchiesta Podcast dal titolo [Il monito di Astrazeneca: ecco chi rischia la vita con il nostro vaccino] https://www.spreaker.com/episode/43385370
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[Il monito di AstraZeneca: ecco chi rischia la vita con il nostro vaccino]
INCHIESTA | La multinazionale del farmaco ha svelato la lista di chi non può e non deve ricevere il siero americano
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[Sanremo, il sosia di Freddie Mercury canta in strada senza mascherina: arrestato]
Durante la puntata di giovedì 4 marzo di Ore 14, la trasmissione in onda su Rai2, è accaduto un episodio a dir poco singolare collegato al Festival di Sanremo 2021. Fuori dal teatro Ariston c’erano due inviati d’eccezione, Red Ronnie e Veronica Maya: a un certo punto si sono avvicinati a un sosia di Freddie Mercury, che ha attirato l’attenzione dei passanti e soprattutto delle telecamere grazie al suo travestimento, completo di microfono.
L’imitatore però non indossava né aveva con sé la mascherina e per questo è stato immediatamente ripreso da Milo Infante, che dallo studio gli ha chiesto invano di munirsi dello strumento di protezione individuale che è obbligatorio a causa dell’emergenza coronavirus. “Dobbiamo spostarci - ha dichiarato il conduttore di Rai2 rivolgendosi ai suoi inviati - perché la mascherina è un obbligo e va tenuta sempre. Questo imitatore è simpatico ma noi davvero non possiamo, allontanatevi”.
Veronica Maya e Red Ronnie hanno eseguito l’ordine impartito dallo studio, ma poco dopo sono arrivate le forze dell’ordine che hanno arrestato il sosia di Mercury perché era senza mascherina. “Purtroppo la polizia ha arrestato Piero Venery - ha scritto Red Ronnie sui social - che con il progetto White Queen incarna il mito di Freddie Mercury. A nulla sono valse le mie parole in sua difesa. Con Veronica Maya lo avevamo coinvolto nella diretta su Rai2. Lui aveva cantato e quindi attirato l’attenzione della Polizia perché privo di mascherina”.
(Libero Quotidiano)
Durante la puntata di giovedì 4 marzo di Ore 14, la trasmissione in onda su Rai2, è accaduto un episodio a dir poco singolare collegato al Festival di Sanremo 2021. Fuori dal teatro Ariston c’erano due inviati d’eccezione, Red Ronnie e Veronica Maya: a un certo punto si sono avvicinati a un sosia di Freddie Mercury, che ha attirato l’attenzione dei passanti e soprattutto delle telecamere grazie al suo travestimento, completo di microfono.
L’imitatore però non indossava né aveva con sé la mascherina e per questo è stato immediatamente ripreso da Milo Infante, che dallo studio gli ha chiesto invano di munirsi dello strumento di protezione individuale che è obbligatorio a causa dell’emergenza coronavirus. “Dobbiamo spostarci - ha dichiarato il conduttore di Rai2 rivolgendosi ai suoi inviati - perché la mascherina è un obbligo e va tenuta sempre. Questo imitatore è simpatico ma noi davvero non possiamo, allontanatevi”.
Veronica Maya e Red Ronnie hanno eseguito l’ordine impartito dallo studio, ma poco dopo sono arrivate le forze dell’ordine che hanno arrestato il sosia di Mercury perché era senza mascherina. “Purtroppo la polizia ha arrestato Piero Venery - ha scritto Red Ronnie sui social - che con il progetto White Queen incarna il mito di Freddie Mercury. A nulla sono valse le mie parole in sua difesa. Con Veronica Maya lo avevamo coinvolto nella diretta su Rai2. Lui aveva cantato e quindi attirato l’attenzione della Polizia perché privo di mascherina”.
(Libero Quotidiano)
[Il virus della povertà uccide 5,6 milioni di italiani]
Secondo le stime preliminari, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2 milioni (il 7,7% del totale, da 6,4% del 2019, +335mila) per un numero complessivo di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4% da 7,7%, ossia oltre 1milione in più rispetto all'anno precedente). E' quanto emerge dai dati preliminari Istat contenuti in Statistica today, in cui viene sottolineato che i dati sono i peggiori dal 2005.
Nell'anno della pandemia si azzerano così i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo 4 anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008.
L'aumento della povertà assoluta si inquadra nel contesto di un calo record della spesa per consumi delle famiglie (su cui si basa l'indicatore di povertà). Secondo le stime infatti, nel 2020 la spesa media mensile torna ai livelli del 2000 (2.328 euro; -9,1% rispetto al 2019). Rimangono stabili solo le spese alimentari e quelle per l'abitazione mentre diminuiscono drasticamente quelle per tutti gli altri beni e servizi (-19,2%).
Secondo le stime preliminari, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2 milioni (il 7,7% del totale, da 6,4% del 2019, +335mila) per un numero complessivo di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4% da 7,7%, ossia oltre 1milione in più rispetto all'anno precedente). E' quanto emerge dai dati preliminari Istat contenuti in Statistica today, in cui viene sottolineato che i dati sono i peggiori dal 2005.
Nell'anno della pandemia si azzerano così i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo 4 anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008.
L'aumento della povertà assoluta si inquadra nel contesto di un calo record della spesa per consumi delle famiglie (su cui si basa l'indicatore di povertà). Secondo le stime infatti, nel 2020 la spesa media mensile torna ai livelli del 2000 (2.328 euro; -9,1% rispetto al 2019). Rimangono stabili solo le spese alimentari e quelle per l'abitazione mentre diminuiscono drasticamente quelle per tutti gli altri beni e servizi (-19,2%).
[Lockdown a Pasqua, zona rossa nei weekend e coprifuoco alle 20: il piano del Governo se esplodono i contagi]
A un giorno dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm che detterà le regole anti-Covid fino al 6 aprile, si torna a parlare della possibilità che il Governo adotti delle misure restrittive ad hoc per Pasqua, per evitare le baldorie delle festività.
L’ipotesi, già tirata in ballo nei giorni scorsi, con Matteo Salvini che aveva commentato “Un lockdown a Pasqua? Sarebbe irrispettoso per gli italiani”, è tornata in auge in queste ore, preso atto che il Paese nella morsa delle varianti si dirige verso la terza ondata.
Tutta Italia in zona rossa a Pasqua
Come scrive Il Messaggero, il Dpcm che entra in vigore sabato 6 marzo potrebbe essere vecchio e inadeguato a fronteggiare la nuova ondata dell’epidemia. Per questo il Governo potrebbe pensare a una stretta che riguardi il weekend lungo di Pasqua e Pasquetta. Un mini-lockdown delle feste, come già successo a Natale per arginare i contagi legati alle vacanze, insomma. Tradotto: giro di vite su negozi, ristoranti e spostamenti, confini comunali chiusi e stop alle uscite tranne che per motivi di lavoro, salute e necessità.
Nessuna decisione è stata presa e ci muoviamo nel campo delle ipotesi. Tutto dipenderà dall’evoluzione della curva epidemiologica nelle prossime settimane, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza martedì. In base a questo, il governo valuterà eventuali misure da adeguare.
Coprifuoco anticipato, zona “giallo intenso”
Stando alle fonti vicine al Governo, sul tavolo del vertice il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro avrebbe avanzato l’ipotesi delle misure da zona giallo intenso, con coprifuoco anticipato alle 20 in tutte le regioni. Ma questa misura sarebbe l’ennesima stangata sulle attività commerciali, che dovrebbero fare chiusura anticipata alle 19. Ragion per cui la decisione è stata rimandata.
Le misure fino a dopo Pasqua
Intanto, le misure che resteranno in vigore per il prossimo mese prevedono coprifuoco dalle 22 alle 5 in zona gialla, arancione e rossa. In zona bianca sono le ordinanze regionali a stabilire l’orario di ritorno a casa.
Per quanto riguarda le scuole, lezioni in presenza sospese per ogni ordine e grado in zona rossa, mentre in fascia gialla e arancione sono i presidenti delle Regioni a decidere le modalità della didattica.
Spostamenti tra regioni vietati anche in fascia gialla e bianca fino al 27 marzo: si viaggia solo per motivi di lavoro, salute, necessità o rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. In zona arancione vige il divieto di uscire dal proprio Comune, e in zona rossa sono vietate le visite a casa di amici e parenti. Decade il divieto di asporto dopo le 18 in tutte le zone, ma solo per enoteche ed esercizi di commercio al dettaglio di bevande.
Nel weekend e nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali restano chiusi fatta eccezione per tabacchi, edicole e librerie, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
Dal 27 marzo solo in zona gialla riaprono i musei nel weekend e i teatri e i cinema, con capienza fino al 25%, massimo 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sale, con posti a sedere preassegnati e obbligo di mascherina e distanziamento.
P.S. Allego la mia inchiesta Audio Podcast dal titolo [Covid, la strana informativa dei Servizi Segreti] https://www.spreaker.com/user/7838664/covid-la-strana-informativa-dei-servizi-
A un giorno dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm che detterà le regole anti-Covid fino al 6 aprile, si torna a parlare della possibilità che il Governo adotti delle misure restrittive ad hoc per Pasqua, per evitare le baldorie delle festività.
L’ipotesi, già tirata in ballo nei giorni scorsi, con Matteo Salvini che aveva commentato “Un lockdown a Pasqua? Sarebbe irrispettoso per gli italiani”, è tornata in auge in queste ore, preso atto che il Paese nella morsa delle varianti si dirige verso la terza ondata.
Tutta Italia in zona rossa a Pasqua
Come scrive Il Messaggero, il Dpcm che entra in vigore sabato 6 marzo potrebbe essere vecchio e inadeguato a fronteggiare la nuova ondata dell’epidemia. Per questo il Governo potrebbe pensare a una stretta che riguardi il weekend lungo di Pasqua e Pasquetta. Un mini-lockdown delle feste, come già successo a Natale per arginare i contagi legati alle vacanze, insomma. Tradotto: giro di vite su negozi, ristoranti e spostamenti, confini comunali chiusi e stop alle uscite tranne che per motivi di lavoro, salute e necessità.
Nessuna decisione è stata presa e ci muoviamo nel campo delle ipotesi. Tutto dipenderà dall’evoluzione della curva epidemiologica nelle prossime settimane, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza martedì. In base a questo, il governo valuterà eventuali misure da adeguare.
Coprifuoco anticipato, zona “giallo intenso”
Stando alle fonti vicine al Governo, sul tavolo del vertice il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro avrebbe avanzato l’ipotesi delle misure da zona giallo intenso, con coprifuoco anticipato alle 20 in tutte le regioni. Ma questa misura sarebbe l’ennesima stangata sulle attività commerciali, che dovrebbero fare chiusura anticipata alle 19. Ragion per cui la decisione è stata rimandata.
Le misure fino a dopo Pasqua
Intanto, le misure che resteranno in vigore per il prossimo mese prevedono coprifuoco dalle 22 alle 5 in zona gialla, arancione e rossa. In zona bianca sono le ordinanze regionali a stabilire l’orario di ritorno a casa.
Per quanto riguarda le scuole, lezioni in presenza sospese per ogni ordine e grado in zona rossa, mentre in fascia gialla e arancione sono i presidenti delle Regioni a decidere le modalità della didattica.
Spostamenti tra regioni vietati anche in fascia gialla e bianca fino al 27 marzo: si viaggia solo per motivi di lavoro, salute, necessità o rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. In zona arancione vige il divieto di uscire dal proprio Comune, e in zona rossa sono vietate le visite a casa di amici e parenti. Decade il divieto di asporto dopo le 18 in tutte le zone, ma solo per enoteche ed esercizi di commercio al dettaglio di bevande.
Nel weekend e nei giorni festivi e prefestivi i negozi all’interno dei centri commerciali restano chiusi fatta eccezione per tabacchi, edicole e librerie, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
Dal 27 marzo solo in zona gialla riaprono i musei nel weekend e i teatri e i cinema, con capienza fino al 25%, massimo 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sale, con posti a sedere preassegnati e obbligo di mascherina e distanziamento.
P.S. Allego la mia inchiesta Audio Podcast dal titolo [Covid, la strana informativa dei Servizi Segreti] https://www.spreaker.com/user/7838664/covid-la-strana-informativa-dei-servizi-
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[Covid, la strana informativa dei Servizi Segreti]
INCHIESTA | Il contenuto (e le possibili conseguenze) del rapporto dell’intelligence consegnato nelle mani del Presidente del Consiglio dei Ministri e poi finito sulla stampa
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*MASSIMA URGENZA/MASSIMA CONDIVISIONE*
Care amiche e cari amici
Alla mezzanotte tra sabato 6 marzo e domenica 7 marzo uscirà la mia nuova inchiesta audio Podcast che pubblicherò in primis qui su Telegram.
Riguarda un allarme economico molto grave (che se confermato, come pare esserlo) rappresenterà già nell'immediato il crollo definitivo del sistema economico e sociale italiano.
Una notizia - drammatica - che riguarda tutti.
Vi chiedo la massima diffusione di questa nota.
Seguirà nel pomeriggio di sabato (domani) un breve video di presentazione, poi a mezzanotte il Podcast.
Grazie
Davide Zedda
Care amiche e cari amici
Alla mezzanotte tra sabato 6 marzo e domenica 7 marzo uscirà la mia nuova inchiesta audio Podcast che pubblicherò in primis qui su Telegram.
Riguarda un allarme economico molto grave (che se confermato, come pare esserlo) rappresenterà già nell'immediato il crollo definitivo del sistema economico e sociale italiano.
Una notizia - drammatica - che riguarda tutti.
Vi chiedo la massima diffusione di questa nota.
Seguirà nel pomeriggio di sabato (domani) un breve video di presentazione, poi a mezzanotte il Podcast.
Grazie
Davide Zedda
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[Lockdown, super zona rossa e coprifuoco anticipato: Governo pronto a nuove pesanti restrizioni]
Italia sempre più in zona rossa, con un'ulteriore stretta sulle misure che potrebbe andare da nuove chiusure nei weekend a un coprifuoco più esteso fino a un nuovo lockdown. Sono diverse le ipotesi che nelle prossime ore il Cts e il governo Draghi saranno chiamati a valutare per contrastare in maniera più efficace la nuova impennata di contagi di Coronavirus e la diffusione delle varianti, a cominciare da quella inglese. Di certo, si va verso regole più drastiche rispetto a quelle varate con il nuovo Dpcm del 6 marzo. "Sulla base dei dati mi aspetto che nelle prossime settimane l'impatto di questa variante (quella inglese, ndr) possa far crescere la curva, mi aspetto regioni che possono andare verso la zona rossa. Mi aspetto che le ordinanze possano essere ancora di natura restrittiva", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Ieri in Italia ci sono stati 20.765 contagi e 207 morti, con un indice di positività a 7,6%. "C'è una risalita del contagio, i numeri e vari indicatori ce lo dicono chiaramente", ha evidenziato il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. Per il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, "con questi numeri servono misure più rigide, come sta chiedendo anche il Comitato tecnico scientifico".
Oggi sarà la cabina di regia a valutare eventuali misure di contenimento che potrebbero essere varate già prima del prossimo weekend. Tra le ipotesi più drastiche, come detto, vi è anche quella di una super zona rossa che di fatto riguarderebbe buona parte del Paese, con possibili eccezioni per le poche aree (come la Sardegna) con un tasso del contagio meno preoccupante. Non è nemmeno da escludere che l'inizio del coprifuoco, attualmente in vigore in tutto il Paese dalle 22 alle 5, possa essere anticipato di un'ora o più.
E mentre diversi governatori sono in pressing affinché le scuole vengano chiuse in tutta Italia, prende corpo anche l'eventualità di una chiusura dei negozi almeno dove si pratica già la didattica a distanza. In ogni caso, per i tecnici la chiusura della scuola nelle aree in cui il virus è particolarmente diffuso va abbinata a misure più restrittive in genere. Intanto la zona rossa è già scattata per Campania, Molise e Basilicata, mentre anche Friuli Venezia Giulia e Veneto sono finite in zona arancione.
(AdnKronos)
P.S. Allego la mia inchiesta Audio Podcast (che oggi trova pieno riscontro nei fatti) dal titolo [Covid, la strana informativa dei Servizi Segreti] Clicca il link per ascoltare 👉 https://www.spreaker.com/episode/43293291
Italia sempre più in zona rossa, con un'ulteriore stretta sulle misure che potrebbe andare da nuove chiusure nei weekend a un coprifuoco più esteso fino a un nuovo lockdown. Sono diverse le ipotesi che nelle prossime ore il Cts e il governo Draghi saranno chiamati a valutare per contrastare in maniera più efficace la nuova impennata di contagi di Coronavirus e la diffusione delle varianti, a cominciare da quella inglese. Di certo, si va verso regole più drastiche rispetto a quelle varate con il nuovo Dpcm del 6 marzo. "Sulla base dei dati mi aspetto che nelle prossime settimane l'impatto di questa variante (quella inglese, ndr) possa far crescere la curva, mi aspetto regioni che possono andare verso la zona rossa. Mi aspetto che le ordinanze possano essere ancora di natura restrittiva", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Ieri in Italia ci sono stati 20.765 contagi e 207 morti, con un indice di positività a 7,6%. "C'è una risalita del contagio, i numeri e vari indicatori ce lo dicono chiaramente", ha evidenziato il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. Per il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, "con questi numeri servono misure più rigide, come sta chiedendo anche il Comitato tecnico scientifico".
Oggi sarà la cabina di regia a valutare eventuali misure di contenimento che potrebbero essere varate già prima del prossimo weekend. Tra le ipotesi più drastiche, come detto, vi è anche quella di una super zona rossa che di fatto riguarderebbe buona parte del Paese, con possibili eccezioni per le poche aree (come la Sardegna) con un tasso del contagio meno preoccupante. Non è nemmeno da escludere che l'inizio del coprifuoco, attualmente in vigore in tutto il Paese dalle 22 alle 5, possa essere anticipato di un'ora o più.
E mentre diversi governatori sono in pressing affinché le scuole vengano chiuse in tutta Italia, prende corpo anche l'eventualità di una chiusura dei negozi almeno dove si pratica già la didattica a distanza. In ogni caso, per i tecnici la chiusura della scuola nelle aree in cui il virus è particolarmente diffuso va abbinata a misure più restrittive in genere. Intanto la zona rossa è già scattata per Campania, Molise e Basilicata, mentre anche Friuli Venezia Giulia e Veneto sono finite in zona arancione.
(AdnKronos)
P.S. Allego la mia inchiesta Audio Podcast (che oggi trova pieno riscontro nei fatti) dal titolo [Covid, la strana informativa dei Servizi Segreti] Clicca il link per ascoltare 👉 https://www.spreaker.com/episode/43293291
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INCHIESTA | Il contenuto (e le possibili conseguenze) del rapporto dell’intelligence consegnato nelle mani del Presidente del Consiglio dei Ministri e poi finito sulla stampa
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[Lockdown nel weekend e zona rossa, ok del Cts: il Governo prepara il DPCM]
Il Dpcm verrà modificato: al vaglio nuove misure come lockdown nel weekend, zone rosse più rigide e rafforzamento delle misure in fascia gialla. Ecco le indicazioni del Cts al Governo dopo la riunione d'urgenza.
Il Dpcm 2 marzo verrà modificato: via libera dal Cts a misure anti-Covid più dure.
La zona gialla non basta più, e per fermare l’aumento dei casi dovuto alle varianti e abbassare la curva del contagio bisogna stringere le maglie dei provvedimenti.
Così a un anno esatto dal primo lockdown varato da Conte, si profila una nuova stretta. Lockdown nazionale nel weekend come a Natale, divieti e controlli rafforzati nelle zone rosse per limitare al massimo gli spostamenti delle persone e le occasioni di assembramento; favorire il contact tracing: queste le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico al termine della riunione straordinaria convocata questa mattina sulle eventuali modifiche al Dpcm richieste dal Governo.
Stando ai rumors, la decisione sulla nuova stretta arriverà entro venerdì 12 marzo, con le misure che entreranno in vigore già dal prossimo weekend.
Il Dpcm verrà modificato: al vaglio nuove misure come lockdown nel weekend, zone rosse più rigide e rafforzamento delle misure in fascia gialla. Ecco le indicazioni del Cts al Governo dopo la riunione d'urgenza.
Il Dpcm 2 marzo verrà modificato: via libera dal Cts a misure anti-Covid più dure.
La zona gialla non basta più, e per fermare l’aumento dei casi dovuto alle varianti e abbassare la curva del contagio bisogna stringere le maglie dei provvedimenti.
Così a un anno esatto dal primo lockdown varato da Conte, si profila una nuova stretta. Lockdown nazionale nel weekend come a Natale, divieti e controlli rafforzati nelle zone rosse per limitare al massimo gli spostamenti delle persone e le occasioni di assembramento; favorire il contact tracing: queste le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico al termine della riunione straordinaria convocata questa mattina sulle eventuali modifiche al Dpcm richieste dal Governo.
Stando ai rumors, la decisione sulla nuova stretta arriverà entro venerdì 12 marzo, con le misure che entreranno in vigore già dal prossimo weekend.
Forwarded from MikaYoutuber (MIKA71Torino)
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@MIKAYOUTUBERS
⬇️
RICORDATEVI CHE NON ESISTE NESSUN' OBBLIGO DI VACCINO COVID19 DA PARTE DEI TITOLARI DI LAVORO.
TROVI TUTTE LE DIFFIDE SUL MIO GRUPPO TELEGRAM, FISSATE IN ALTO.
TUTTE QUESTE PRESSIONI DA PARTE LORO, SONO PER IL FATTO CHE PFIZER, ASTRAZENECA, MODERNA E ALTRI POSSONO ADOPERARE SOLTANTO IN UNO STATO DI EMERGENZA.
PRESENTATE LE VOSTRE DIFFIDE PER TUTELARVI.
⬇️
RICORDATEVI CHE NON ESISTE NESSUN' OBBLIGO DI VACCINO COVID19 DA PARTE DEI TITOLARI DI LAVORO.
TROVI TUTTE LE DIFFIDE SUL MIO GRUPPO TELEGRAM, FISSATE IN ALTO.
TUTTE QUESTE PRESSIONI DA PARTE LORO, SONO PER IL FATTO CHE PFIZER, ASTRAZENECA, MODERNA E ALTRI POSSONO ADOPERARE SOLTANTO IN UNO STATO DI EMERGENZA.
PRESENTATE LE VOSTRE DIFFIDE PER TUTELARVI.
DI DAVIDE ZEDDA | Le forze dell’ordine (allertate dai delatori di quartiere) sono intervenute ed hanno cacciato il piccolo che per di più indossava la mascherina: “Violato il DPCM” https://www.notizienazionali.it/notizie/attualita/28804/follia-a-roma-bimbo-gioca-da-solo-a-basket--fermato-dalla-polizia-chiamata-dai-residenti
www.notizienazionali.it
Follia a Roma, bimbo gioca da solo a Basket: fermato dalla Polizia chiamata dai residenti
Si presenta al campo di basket da solo all'aperto con mascherina e... continua a leggere
[Covid, il Governo accelera per le nuove restrizioni]
E' in corso a Palazzo Chigi una riunione per un primo esame sul recente parere del Comitato tecnico scientifico in merito alle nuove misure di contrasto alla pandemia. Partecipano oltre al presidente del Consiglio, Mario Draghi, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, il ministro degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, il ministro delle Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell'Economia e delle finanze, Daniele Franco, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, il Segretario generale di Palazzo Chigi, Roberto Chieppa, il Capo di Gabinetto, Antonio Funiciello, il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro e il direttore del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli.
Le misure sul tavolo
Ristoranti chiusi a pranzo e anticipo del coprifuoco di due o tre ore nelle zone gialle. Il Cts intende questo per rafforzamento delle misure nei territori con minor contagio da Coronavirus. Sul tavolo l'obiettivo di fermare la curva epidemiologica andando a modificare il Dpcm (molto probabilmente il nuovo testo sarà pronto la prossima settimana) entrato in vigore appena sabato scorso.
Una stretta che si andrà a sommare all'inserimento del parametro dei 250 casi per 100 mila abitanti - facilitando così l'ingresso delle Regioni in zona rossa - e all'ipotesi di adottare in tutta Italia le massime restrizioni nei weekend. La velocità con cui si stanno diffondendo le varianti del Coronavirus preoccupa tutto l'esecutivo, dentro il quale ci sono comunque due anime: una più rigorista rappresentata da Roberto Speranza, un'altra più aperturista in cui si riflettono le posizioni di Forza Italia e Lega.
In questa partita - anche a fronte delle pressioni di oggi di Matteo Salvini, che ha tuonato contro le chiusure nei weekend, rilanciando la necessità di 'interventi mirati, senza chiudere tutto' - spetterà a Gelmini e Giorgetti mitigare le proposte del Cts. La sintesi come sempre sarà fatta da Mario Draghi, che analizzerà con cura i dati di oggi e domani, da cui dipenderanno il peso delle misure che saranno inserite per modificare il decreto.
E' in corso a Palazzo Chigi una riunione per un primo esame sul recente parere del Comitato tecnico scientifico in merito alle nuove misure di contrasto alla pandemia. Partecipano oltre al presidente del Consiglio, Mario Draghi, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, il ministro degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, il ministro della Cultura, Dario Franceschini, il ministro delle Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell'Economia e delle finanze, Daniele Franco, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, il Segretario generale di Palazzo Chigi, Roberto Chieppa, il Capo di Gabinetto, Antonio Funiciello, il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro e il direttore del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli.
Le misure sul tavolo
Ristoranti chiusi a pranzo e anticipo del coprifuoco di due o tre ore nelle zone gialle. Il Cts intende questo per rafforzamento delle misure nei territori con minor contagio da Coronavirus. Sul tavolo l'obiettivo di fermare la curva epidemiologica andando a modificare il Dpcm (molto probabilmente il nuovo testo sarà pronto la prossima settimana) entrato in vigore appena sabato scorso.
Una stretta che si andrà a sommare all'inserimento del parametro dei 250 casi per 100 mila abitanti - facilitando così l'ingresso delle Regioni in zona rossa - e all'ipotesi di adottare in tutta Italia le massime restrizioni nei weekend. La velocità con cui si stanno diffondendo le varianti del Coronavirus preoccupa tutto l'esecutivo, dentro il quale ci sono comunque due anime: una più rigorista rappresentata da Roberto Speranza, un'altra più aperturista in cui si riflettono le posizioni di Forza Italia e Lega.
In questa partita - anche a fronte delle pressioni di oggi di Matteo Salvini, che ha tuonato contro le chiusure nei weekend, rilanciando la necessità di 'interventi mirati, senza chiudere tutto' - spetterà a Gelmini e Giorgetti mitigare le proposte del Cts. La sintesi come sempre sarà fatta da Mario Draghi, che analizzerà con cura i dati di oggi e domani, da cui dipenderanno il peso delle misure che saranno inserite per modificare il decreto.
Non passa giorno che non vi sia sui giornali (e ciò è tutto dire) la notizia di uno o più decessi a seguito del Vaccino Covid. Tempo fa - quando questo canale non esisteva - entrai in possesso di un documento ufficiale della Astrazeneca che metteva in guardia su chi rischia la morte con il loro siero. Ci feci un’inchiesta elencando tutte le patologie incompatibili con quel vaccino: ascoltate e diffondete, aiutiamo le persone a non morire https://www.spreaker.com/episode/43385370
Spreaker
[Il monito di AstraZeneca: ecco chi rischia la vita con il nostro vaccino]
INCHIESTA | La multinazionale del farmaco ha svelato la lista di chi non può e non deve ricevere il siero americano
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A CURA DI DAVIDE ZEDDA | Disposta l’autopsia sul corpo di Davide Villa: indaga la magistratura
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Stesso lotto Vaccino Covid, dopo Paternò muore anche poliziotto di 50 anni
Ci sarebbe un secondo decesso, questa volta del poliziotto Davide... continua a leggere