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VIDEO | 🔴 ⚡️ ⚡️ ⚡️ ⚡️ IL NUOVO DIRETTORE DEI NIH, IL DOTTOR Jay B BHATTACHARYA
Trump nomina Jay Bhattacharya direttore degli Istituti nazionali di sanità: criticò la gestione della pandemia
Lo riporta la rivista statunitense “Politico”, ricordando che Bhattacharya, 56 anni, è stato un forte critico delle politiche adottate dal governo per gestire la pandemia di Covid-19. Chiedeva un ritorno alla vita normale per coloro che non erano vulnerabili al virus. In seguito ha intentato causa al governo, sostenendo che faceva pressione sulle piattaforme di social media per censurare le sue opinioni.
"Il governo federale degli Stati Uniti si è sistematicamente rivolto alle società di social media e le ha costrette, obbligate a mettere a tacere e a censurare i dissidenti di Covid".
Il nuovo direttore del National Institute Health di Trump sa che sia il Covid che i vaccini sono stati una truffa.
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Trump nomina Jay Bhattacharya direttore degli Istituti nazionali di sanità: criticò la gestione della pandemia
Lo riporta la rivista statunitense “Politico”, ricordando che Bhattacharya, 56 anni, è stato un forte critico delle politiche adottate dal governo per gestire la pandemia di Covid-19. Chiedeva un ritorno alla vita normale per coloro che non erano vulnerabili al virus. In seguito ha intentato causa al governo, sostenendo che faceva pressione sulle piattaforme di social media per censurare le sue opinioni.
"Il governo federale degli Stati Uniti si è sistematicamente rivolto alle società di social media e le ha costrette, obbligate a mettere a tacere e a censurare i dissidenti di Covid".
Il nuovo direttore del National Institute Health di Trump sa che sia il Covid che i vaccini sono stati una truffa.
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🛑🟡 🇮🇱 NETANYAHU BATTE IN RITIRATA
Come era facile prevedere, Netanyahu ora dice: "Ho vinto!", fa suonare la fanfara dei suoi Media, e se ne va dal campo di battaglia a petto gonfio. In realtà si ritira. È costretto ad accettare il cessate fuoco perché Israele è politicamente isolato, militarmente in grave difficoltà e a corto di uomini, ed economicamente in ginocchio. Non è mai stato così in crisi da 76 anni.
Intanto il paese è scosso da imponenti manifestazioni contro il suo traballante governo, e lui stesso rischia l'arresto se esce dai confini nazionali (e forse anche lì).
A cosa siano serviti il genocidio di 50.000 palestinesi, 5000 libanesi e la distruzione di intere città? Solo lui e il diavolo che glielo ha suggerito, lo sanno.
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Come era facile prevedere, Netanyahu ora dice: "Ho vinto!", fa suonare la fanfara dei suoi Media, e se ne va dal campo di battaglia a petto gonfio. In realtà si ritira. È costretto ad accettare il cessate fuoco perché Israele è politicamente isolato, militarmente in grave difficoltà e a corto di uomini, ed economicamente in ginocchio. Non è mai stato così in crisi da 76 anni.
Intanto il paese è scosso da imponenti manifestazioni contro il suo traballante governo, e lui stesso rischia l'arresto se esce dai confini nazionali (e forse anche lì).
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🚨🛑 ⛔️ Come scritto stamani nello spazio dell’Editoriale, la Francia è il primo Stato europeo a dichiarare che se ne frega del diritto internazionale pertanto non arresterà il criminale Netanyahu perché (questa la scandalosa motivazione) Italia e Israele sono amici e i criminali si guerra responsabili di genocidio come Netanyahu godono di immunità. | diplomatie.gouv.fr/en/country-fil…
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🥂🚨⛔️ Sardegna, fermato sul nascere l'impianto fotovoltaico più grande d'Italia
Fermato sul nascere l’impianto agrivoltaico “Palmadula Solar”, il più grande campo di pannelli solari mai proposto in Italia per potenza e dimensione: da progetto avrebbe prodotto 360 MW di potenza e sarebbe stato dotato di un sistema di accumulo di capacità pari a 82,5 MWh. L’infrastruttura, che avrebbe occupato oltre 1.043 ettari nel Comune di Sassari, è stata giudicata incompatibile con le esigenze di tutela ambientale e della biodiversità.
🛑 Lo stop della Commissione nazionale per la valutazione dell’impatto ambientale, su richiesta della regione Sardegna, è stato deciso poichél’area interessata dall’impianto è stata valutata come “caratterizzata da habitat naturali di alto valore ecologico” situati a una distanza inferiore a due chilometri dalle Zone di protezione speciale degli stagni retrodunali “fondamentali per la conservazione di specie protette e per il mantenimento dell’equilibrio ecosistemico”.
La cartografia del progetto
👉 Il titolare del progetto Palmadula (vedi mappa sopra) è oggi la Chint Solar Europe, filiale europea della omonima compagnia statale della Repubblica popolare cinese e tra i principali produttori di pannelli fotovoltaici al mondo, che lo aveva acquisito dalla spagnola Enerside Group.
👉 La Regione spiega che “la realizzazione del progetto avrebbe comportato una significativa sottrazione di habitat naturali, compromettendo le connessioni ecologiche e incrementando il rischio di frammentazione ambientale”. L’impianto avrebbero trasformato il territorio da agricolo a infrastrutturato, con gravi conseguenze per suolo, biodiversità e paesaggio, oltre all’alterazione irreversibile del paesaggio agricolo della Nurra, un’area di pregio naturale e culturale, violando i principi di sostenibilità ambientale.
Il sindaco di Sassari Mascia a SassariToday: “Terreni svalutati”
Nella stessa riunione, è arrivato anche il parere negativo su un altro impianto agrivoltaico, denominato “Guspini”, proposto in territorio del comune di Guspini in un’area di circa 80 ettari e per una potenza di 64,40 MW. Le ragioni del diniego, anche in questo caso, sono riconducibili a motivi di incompatibilità con aree di pregio naturale e culturale per il rischio che tale impianto potesse determinare un’alterazione del paesaggio rurale e impatti su aree protette e siti ad alta valenza ecologica.
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Fermato sul nascere l’impianto agrivoltaico “Palmadula Solar”, il più grande campo di pannelli solari mai proposto in Italia per potenza e dimensione: da progetto avrebbe prodotto 360 MW di potenza e sarebbe stato dotato di un sistema di accumulo di capacità pari a 82,5 MWh. L’infrastruttura, che avrebbe occupato oltre 1.043 ettari nel Comune di Sassari, è stata giudicata incompatibile con le esigenze di tutela ambientale e della biodiversità.
La cartografia del progetto
👉 Il titolare del progetto Palmadula (vedi mappa sopra) è oggi la Chint Solar Europe, filiale europea della omonima compagnia statale della Repubblica popolare cinese e tra i principali produttori di pannelli fotovoltaici al mondo, che lo aveva acquisito dalla spagnola Enerside Group.
👉 La Regione spiega che “la realizzazione del progetto avrebbe comportato una significativa sottrazione di habitat naturali, compromettendo le connessioni ecologiche e incrementando il rischio di frammentazione ambientale”. L’impianto avrebbero trasformato il territorio da agricolo a infrastrutturato, con gravi conseguenze per suolo, biodiversità e paesaggio, oltre all’alterazione irreversibile del paesaggio agricolo della Nurra, un’area di pregio naturale e culturale, violando i principi di sostenibilità ambientale.
Il sindaco di Sassari Mascia a SassariToday: “Terreni svalutati”
Nella stessa riunione, è arrivato anche il parere negativo su un altro impianto agrivoltaico, denominato “Guspini”, proposto in territorio del comune di Guspini in un’area di circa 80 ettari e per una potenza di 64,40 MW. Le ragioni del diniego, anche in questo caso, sono riconducibili a motivi di incompatibilità con aree di pregio naturale e culturale per il rischio che tale impianto potesse determinare un’alterazione del paesaggio rurale e impatti su aree protette e siti ad alta valenza ecologica.
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VIDEO | ⚠️ Il CEO di BlackRock spiega il vero obiettivo dello spopolamento
(Covid19, Midazolam, Remdesivir, "vaccini", eutanasia, aborto, guerra in Ucraina, genocidio a Gaza, "suicidio assistito") l'obiettivo è di rendere più facile la sostituzione degli esseri umani con le macchine.
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Amatissime, amatissimi.
Grato a chiunque deciderà di intervenire con una libera donazione a sostegno del mio lavoro e della vita del Canale, grato a chi è già intervenuto, grato a chi non manca mai di intervenire. Grato.
Gli appelli di questi giorni hanno portato sostanziale indifferenza: sono scosso e profondamente amareggiato. Mai si era chiuso così male un mese di lavoro. Mai! Certo, mancano due giorni. Vediamo che succede. Chiaro è (decisione presa, non torno indietro) che se continuerò a non poter neppure sopravvivere del mio lavoro a voi dedicato andrò via. Dicembre è per me l’ultima possibilità. E così via mese dopo mese. Se ci sopravvivo vado avanti, altrimenti sarà addio. Ma fino a qual giorno (che spero non giunga) contate su di me. Perché continuerò a dare il massimo ogni singolo giorno, come sempre fatto
💫 Come detto in dicembre ci sarò: il mese comincerà con un dono a voi dedicato del quale vi parlerò alle 21:00
Con infinito amore e gratitudine
Davide
🆘🆘🆘 POSSO ANDARE AVANTI CON IL MIO LAVORO A VOI DEDICATO SIA SUL CANALE CHE IN PRIVATO SOLTANTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO: ECCO IL LINK PER SOSTENERMI CON UNA LIBERA DONAZIONE 🆘🆘🆘
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🎵 🎶💫 PROMESSA MANTENUTA 🎶🎵💫
Amatissime, amatissimi: il 3 dicembre esce la mia nuova canzone a noi dicata. Ecco i primi tre indizi
Indizio numero 1) Inno alla vita
Indizio numero 2) Luce
Indizio numero 3) Amore
A domani per altri tre indizi
Davide
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Amatissime, amatissimi: il 3 dicembre esce la mia nuova canzone a noi dicata. Ecco i primi tre indizi
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Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione #ZS73 | Sito Web www.davidezedda.com
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VIDEO | Con la Commissione Von der Leyen 2 scatta il Piano Draghi e non solo: cifre analisi e considerazioni
Davide Zedda
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VIDEO | 📹 All’Università di Milano, la libertà di espressione è sotto attacco!
Il 26 novembre 2024, durante l'incontro "Accogliere la Vita. Storie di libere scelte" organizzato da Obiettivo Studenti, collettivo studentesco vicino al Movimento Comunione e Liberazione, un gruppo di studenti e attivisti delle fila della sinistra radicale (Udu, Rebelot, Cambiare Rotta. Organizzazione Giovanile Comunista) ha interrotto l'evento, entrando con forza nell’aula che ospitava il convegno e come potete vedere dalle immagini non sono mancate bestemmie, insulti, violenze fisiche e verbali.
A un ragazzo di #ObiettivoStudenti è stata versata dell’acqua addosso, l’addetto alla sicurezza dell’Università è stato spintonato e fatto cadere, fuori dall’Università si sono organizzati con cori offensivi, striscioni e fumogeni.
L’evento è saltato e nonostante la presenza della Digos, relatori e partecipanti hanno abbandonato l’Università.
Esprimiamo piena solidarietà agli organizzatori e ai relatori dell’incontro e chiediamo al Ministro dell’Interno, @Piantedosim, di garantire maggiore sicurezza per chi ha posizioni pro-vita e pro-famiglia.
È inammissibile che in Italia - come dimostrano anche i ripetuti attacchi materiali alla sede di Pro Vita & Famiglia - non sia più possibile esprimere liberamente opinioni non abortiste senza rischiare per la propria incolumità fisica.
E al Ministro dell’Università @BerniniAM chiediamo di intervenire per fermare le frange violente che soffocano il libero dibattito nelle università italiane.
Fonte: ProVita.
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Il 26 novembre 2024, durante l'incontro "Accogliere la Vita. Storie di libere scelte" organizzato da Obiettivo Studenti, collettivo studentesco vicino al Movimento Comunione e Liberazione, un gruppo di studenti e attivisti delle fila della sinistra radicale (Udu, Rebelot, Cambiare Rotta. Organizzazione Giovanile Comunista) ha interrotto l'evento, entrando con forza nell’aula che ospitava il convegno e come potete vedere dalle immagini non sono mancate bestemmie, insulti, violenze fisiche e verbali.
A un ragazzo di #ObiettivoStudenti è stata versata dell’acqua addosso, l’addetto alla sicurezza dell’Università è stato spintonato e fatto cadere, fuori dall’Università si sono organizzati con cori offensivi, striscioni e fumogeni.
L’evento è saltato e nonostante la presenza della Digos, relatori e partecipanti hanno abbandonato l’Università.
Esprimiamo piena solidarietà agli organizzatori e ai relatori dell’incontro e chiediamo al Ministro dell’Interno, @Piantedosim, di garantire maggiore sicurezza per chi ha posizioni pro-vita e pro-famiglia.
È inammissibile che in Italia - come dimostrano anche i ripetuti attacchi materiali alla sede di Pro Vita & Famiglia - non sia più possibile esprimere liberamente opinioni non abortiste senza rischiare per la propria incolumità fisica.
E al Ministro dell’Università @BerniniAM chiediamo di intervenire per fermare le frange violente che soffocano il libero dibattito nelle università italiane.
Fonte: ProVita.
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L'archiviazione dell'ex Ministro è intollerabile, soprattutto alla luce delle specifiche evidenze emerse nelle Corti italiane che dimostrano la gravità degli errori di fatto, di diritto e scientifici commessi dal Tribunale dei Ministri nel motivare una chiusura che costituisce un affronto ai defunti, alla salute compromessa dei cittadini, alla verità e alla giustizia
B.L.GRANATO hanno richiesto al Tribunale per i Ministri di Roma la RIAPERTURA delle indagini del procedimento penale a carico dell'ex Ministro della salute Roberto Speranza per i gravi reati di omicidio, di falso e di commercio e somministrazione alla popolazione di farmaci imperfetti e pericolosi per la salute umana.
L'archiviazione dell'ex Ministro è intollerabile, soprattutto alla luce delle specifiche evidenze emerse nelle Corti italiane che dimostrano la gravità degli errori di fatto, di diritto e scientifici commessi dal Tribunale dei Ministri nel motivare una chiusura che costituisce un affronto ai defunti, alla salute compromessa dei cittadini, alla verità e alla giustizia.
Perciò OSA italia, Osa Polizia, SFD, il Comitato Ascoltami e Bianca Laura Granato hanno sentito il dovere di CHIEDERE LA RIAPERTURA DELLE INDAGINI, ribadendo il proprio impegno a denunciare ogni forma di abuso, omertà e inganno commesso durante l'emergenza sanitaria da qualsiasi Autorità politica, governativa o amministrativa senza badare alla compiacenza al potere o ad interessi di parte.
La missione non si ferma finché non saranno accertate tutte le responsabilità, come quella dell’ex direttore generale di AIFA Nicola Magrini che, ad oggi, è ancora indagato: nessuna archiviazione per lui.
Fonte
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Giornata di sciopero generale oggi in Italia, capitanato dal compagno Landini di cui più tardi vi mostrerò la busta paga. Sciopero, dunque. Proprio ora che come dicono loro ci sono i fascisti al governo, altrimenti non avrebbero mosso un dito. Ad ogni modo, qualsiasi siano le rivendicazioni sindacali essi non otterranno nulla. Un tempo esisteva il dualismo e la lotta tra lavoratori studenti e padroni, oggi i sindacati sono il braccio destro dei padroni.
Eppure io al governo ho perfino visto i nazisti Mi spiego meglio. Come può un sindacato (che sulla carta ovviamente lavora in difesa dei lavoratori, ma sappiamo bene non essere così perché da molti anni, forse già trenta) non intervenire in difesa dei lavoratori e dei suoi iscritti quando essi per lavorare vengono costretti a pagare il pizzo dei tamponi, quando si arrivò agli obblighi vaccinali, alle sospensioni dal lavoro senza stipendio, all’apartheid.
Come può un sindacalista non intervenire, come può addirittura arrivare l’obbligo vaccinale anti Covid per tutti i lavoratori indipendentemente dalla loro età. Come può. Landini lo ha fatto, Landini si fece anche una bella passeggiata con Draghi che gli poggiava la mano sulla spalla dentro la sede della CIGL devastata dai nostri servizi per far ricadere la colla sui cosiddetti no vax.
E ancora. Dove stava il sindacato quando toglievano l’articolo 18, dove stava quando introducevano il Job Act. Ricordate la riforma Fornero ai danni dei pensionati e che creò la vergogna degli esodati? Fecero quattro ore di sciopero. Sapete che fine farà Landini? Alle prossime elezioni politiche verrà candida dal Pd e diventerà onorevole.
Perfino la scelta del giorno dello sciopero è ridicola. Non si va a lavorare di venerdì, i sindacati e Landini sono come gli studenti che piazzano l’assemblea di istituto per organizzare un ponte. Ma oggi, cappellino, bandiera e fischietto in bocca: si va a scioperare e manifestare contro il governo. Come fosse esistito soltanto questo governo. Mha! È uno sciopero di matrice politica, punto.
Davide Zedda
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Eppure io al governo ho perfino visto i nazisti Mi spiego meglio. Come può un sindacato (che sulla carta ovviamente lavora in difesa dei lavoratori, ma sappiamo bene non essere così perché da molti anni, forse già trenta) non intervenire in difesa dei lavoratori e dei suoi iscritti quando essi per lavorare vengono costretti a pagare il pizzo dei tamponi, quando si arrivò agli obblighi vaccinali, alle sospensioni dal lavoro senza stipendio, all’apartheid.
Come può un sindacalista non intervenire, come può addirittura arrivare l’obbligo vaccinale anti Covid per tutti i lavoratori indipendentemente dalla loro età. Come può. Landini lo ha fatto, Landini si fece anche una bella passeggiata con Draghi che gli poggiava la mano sulla spalla dentro la sede della CIGL devastata dai nostri servizi per far ricadere la colla sui cosiddetti no vax.
E ancora. Dove stava il sindacato quando toglievano l’articolo 18, dove stava quando introducevano il Job Act. Ricordate la riforma Fornero ai danni dei pensionati e che creò la vergogna degli esodati? Fecero quattro ore di sciopero. Sapete che fine farà Landini? Alle prossime elezioni politiche verrà candida dal Pd e diventerà onorevole.
Perfino la scelta del giorno dello sciopero è ridicola. Non si va a lavorare di venerdì, i sindacati e Landini sono come gli studenti che piazzano l’assemblea di istituto per organizzare un ponte. Ma oggi, cappellino, bandiera e fischietto in bocca: si va a scioperare e manifestare contro il governo. Come fosse esistito soltanto questo governo. Mha! È uno sciopero di matrice politica, punto.
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IL COMMENTO AL VIDEO | Ed eccolo Landini quando nel 2021 chiedeva a nome del suo sindacato (ma erano concordi anche gli altri sindacati) l’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori. Fingeva di essere contro Draghi ma ne era complice e sottomesso. Infine immaginava scioperi non si sa contro chi con mascherine e distanziamento sociale. Mentre per Floris il pericolo per lo stesso sindacato derivava dal fatto che a manifestare potesse esserci qualcuno contrario al governo Draghi. “Noi non andiamo in piazza per manifestare contro il green pass e il vaccino: noi siamo per l’obbligo vaccinale”. Landini (così come gli altri sindacalisti) non sta e non stanno dalla parte dei lavoratori ma dalla parte dei padroni. Così come nell’editoriale utilizzo appositamente il termine padrone/padroni. Se vanno in piazza contro un governo fascista (dicono loro) evidentemente ci saranno ancora i padroni. Vero Landini? Dai, però ha creato un bel ponte per allungare il fine settimana ai suoi iscritti che gli permettono la busta paga che più tardi vedremo.
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IL COMMENTO | Come promesso eccovi la busta paga di Landini.
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AUDIO | Per voi ❤️ Ci fanno pensare… 💫
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Problemi ai pagamenti con il Pos in tutta Italia, Worldline comunica che i disservizi che riguardano la sua rete sono stati causati da alcuni lavori di installazione delle tubature del gas in Svizzera che hanno gravemente danneggiato i cavi del fornitore per il funzionamento dei pagamenti digitali
Persistono i problemi legati ai pagamenti elettronici anche oggi, dopo il blocco che ha interessato i circuiti Nexi, Bancomat e PagoBancomat dalla giornata di ieri. La situazione coinvolge anche i terminali POS. Al momento non ci sono indicazioni precise su quando il servizio tornerà completamente operativo. L’origine del guasto sembra essere riconducibile a un problema tecnico riscontrato nella rete di Worldline, azienda francese leader nel settore dei pagamenti digitali - (ultimora24)
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Persistono i problemi legati ai pagamenti elettronici anche oggi, dopo il blocco che ha interessato i circuiti Nexi, Bancomat e PagoBancomat dalla giornata di ieri. La situazione coinvolge anche i terminali POS. Al momento non ci sono indicazioni precise su quando il servizio tornerà completamente operativo. L’origine del guasto sembra essere riconducibile a un problema tecnico riscontrato nella rete di Worldline, azienda francese leader nel settore dei pagamenti digitali - (ultimora24)
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VIDEO TESTIMONIANZA | ⚠️ VACCINAZIONI E DANNEGGIATI: LA BEFFA DEI RISARCIMENTI
Pochi giorni dopo il vaccino contro il covid, Fabio è stato molto male: sanguinava dalle gambe, rischiando di morire.
Fabio era uno sportivo e prima della vaccinazione è sempre stato bene.
Non dimentichiamo ciò che hanno fatto e continuiamo a lottare per avere giustizia!
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Pochi giorni dopo il vaccino contro il covid, Fabio è stato molto male: sanguinava dalle gambe, rischiando di morire.
Fabio era uno sportivo e prima della vaccinazione è sempre stato bene.
Non dimentichiamo ciò che hanno fatto e continuiamo a lottare per avere giustizia!
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⚠️🚨👉 NETANYAHU SEMPRE PIÙ NEI GUAI | È credibile che la sofisticatissima intelligence israeliana (Mossad, Shin Bet e Aman) non si sia accorta di nulla prima del 7 ottobre?
Secondo il New York Times un tribunale in Israele sta esaminando un dossier - presentato da un generale dell’esercito - che accuserebbe una serie di stretti collaboratori di Benjamin Netanyahu. L’accusa: avrebbero ricevuto informazioni riservate ore prima dell’attacco di Hamas.
L’inchiesta coinvolge figure di alto profilo, tra cui il capo dello staff di Netanyahu, Tzachi Braverman, accusato di pressioni per alterare i verbali di incontri cruciali. Inoltre, il portavoce Eli Feldstein è stato arrestato insieme a membri di un’unità militare che avrebbe dovuto impedire fughe di notizie.
Al momento, le indagini restano riservate, ma ulteriori sviluppi potrebbero emergere con la pubblicazione dei verbali delle riunioni del governo.
Alcuni documenti dell’intelligence indicano che già il 6 ottobre c’erano segnali di un possibile attacco imminente, ma non sarebbero stati presi provvedimenti sufficienti per prevenirlo.
Queste accuse hanno portato a pressioni per l’istituzione di una commissione d’inchiesta, che Netanyahu avrebbe cercato di rimandare.
La commissione si farà, ma inizierà i lavori solo dopo la conclusione della “guerra” in corso. Il ministro della Cultura, Miki Zohar, ha dichiarato che questa commissione si concentrerà sull’analisi delle responsabilità, soprattutto in relazione ai fallimenti dell’intelligence e delle difese militari.
Al di là delle mire “espansionistiche, è evidente che l’interesse di Netanyahu è quello di prolungare la guerra all’infinito per deviare l’attenzione dalle critiche interne sul fallimento del 7 ottobre e dalle proteste contro le sue controverse riforme giudiziarie.
Ma anche e soprattutto per tenersi politicamente a galla alla luce dei processi che lo vedono incriminato su tre filoni giudiziari.
Netanyahu è sotto processo per tre accuse principali legate a corruzione e abuso di potere:
Caso 1000: è accusato di aver ricevuto beni di lusso per un valore di circa 260.000 euro da ricchi sostenitori in cambio di favori politici.
Caso 2000: è accusato di accordi con il proprietario del quotidiano Yedioth Ahronoth per una copertura favorevole in cambio di limitazioni al concorrente Israel Hayom.
Caso 4000: il più grave, è accusato di aver favorito la compagnia di telecomunicazioni Bezeq - con decisioni regolatorie - in cambio di copertura mediatica positiva sul sito Walla!.
I processi per corruzione a carico di Netanyahu sono in corso dal 2020, presso il Tribunale distrettuale di Gerusalemme, ma il primo ministro non ha ancora fornito la propria testimonianza.
La sua deposizione è stata ora programmata per dicembre 2024, dopo che la Corte ha respinto la richiesta di rinvio a causa della guerra in corso. I giudici hanno stabilito che Netanyahu ha avuto tempo sufficiente per preparare la difesa.
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Secondo il New York Times un tribunale in Israele sta esaminando un dossier - presentato da un generale dell’esercito - che accuserebbe una serie di stretti collaboratori di Benjamin Netanyahu. L’accusa: avrebbero ricevuto informazioni riservate ore prima dell’attacco di Hamas.
L’inchiesta coinvolge figure di alto profilo, tra cui il capo dello staff di Netanyahu, Tzachi Braverman, accusato di pressioni per alterare i verbali di incontri cruciali. Inoltre, il portavoce Eli Feldstein è stato arrestato insieme a membri di un’unità militare che avrebbe dovuto impedire fughe di notizie.
Al momento, le indagini restano riservate, ma ulteriori sviluppi potrebbero emergere con la pubblicazione dei verbali delle riunioni del governo.
Alcuni documenti dell’intelligence indicano che già il 6 ottobre c’erano segnali di un possibile attacco imminente, ma non sarebbero stati presi provvedimenti sufficienti per prevenirlo.
Queste accuse hanno portato a pressioni per l’istituzione di una commissione d’inchiesta, che Netanyahu avrebbe cercato di rimandare.
La commissione si farà, ma inizierà i lavori solo dopo la conclusione della “guerra” in corso. Il ministro della Cultura, Miki Zohar, ha dichiarato che questa commissione si concentrerà sull’analisi delle responsabilità, soprattutto in relazione ai fallimenti dell’intelligence e delle difese militari.
Al di là delle mire “espansionistiche, è evidente che l’interesse di Netanyahu è quello di prolungare la guerra all’infinito per deviare l’attenzione dalle critiche interne sul fallimento del 7 ottobre e dalle proteste contro le sue controverse riforme giudiziarie.
Ma anche e soprattutto per tenersi politicamente a galla alla luce dei processi che lo vedono incriminato su tre filoni giudiziari.
Netanyahu è sotto processo per tre accuse principali legate a corruzione e abuso di potere:
Caso 1000: è accusato di aver ricevuto beni di lusso per un valore di circa 260.000 euro da ricchi sostenitori in cambio di favori politici.
Caso 2000: è accusato di accordi con il proprietario del quotidiano Yedioth Ahronoth per una copertura favorevole in cambio di limitazioni al concorrente Israel Hayom.
Caso 4000: il più grave, è accusato di aver favorito la compagnia di telecomunicazioni Bezeq - con decisioni regolatorie - in cambio di copertura mediatica positiva sul sito Walla!.
I processi per corruzione a carico di Netanyahu sono in corso dal 2020, presso il Tribunale distrettuale di Gerusalemme, ma il primo ministro non ha ancora fornito la propria testimonianza.
La sua deposizione è stata ora programmata per dicembre 2024, dopo che la Corte ha respinto la richiesta di rinvio a causa della guerra in corso. I giudici hanno stabilito che Netanyahu ha avuto tempo sufficiente per preparare la difesa.
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IL COMMENTO ALLA NOTIZIA | Allora? Chi aveva ragione? Lo so, non è bello esordire così. Ma chi era l’unico che nei recenti giorni della psyop relativa al fascicolo sanitario elettronico spiegava che ciò che si sentiva in giro era frutto dell’azione congiunta di tutti i profeti di sventura e dei professionisti del terrore? Io. E chi era che vi anticipava che sarebbe stato un fallimento? Io. E. Hi vi ha sempre detto che finiti i soldi del PNRR questa boiata sarà soltanto (anzi neppure) un ricordo? Ecco, il sistema, l’informazione di regime ci fa sapere che gli italiani hanno già mandato gambe all’aria il temutissimo fascicolo sanitario elettronico. Per il bene vostro e della vostra salute mentale abbandonate tutti coloro i quali vi hanno raccontato dell’inesistente pericolo legato al fascicolo sanitario elettronico. Sono gli stessi che vi hanno raccontato le peggiori menzogne in questi quattro anni. Non dovreste avere difficoltà ad individuarli e mandarli a fare in culo.
Davide Zedda
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