Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
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VIDEO | 💥PANINI CARI E DI BASSA QUALITÀ: SULL’AUTOSTRADA RINCARO DEL 400% SULLA MATERIA PRIMA💥

Viaggiare lungo le autostrade italiane non pesa solo sul portafoglio per i pedaggi o il carburante. A incidere sempre di più sono anche le pause nei punti ristoro autostradali, dove un semplice panino può arrivare a costare quanto un pasto in trattoria. E nonostante i prezzi da ristorante, la qualità lascia spesso a desiderare.

IL CASO DEI PANINI: COSTANO 8 EURO, NE VALGONO POCO PIÙ DI 1

Un’indagine non ufficiale ma ampiamente condivisa tra i consumatori più attenti mette in evidenza numeri imbarazzanti. Il costo reale delle materie prime per comporre un classico panino da autogrill – con pane, prosciutto e formaggio – ammonta a circa 1,08 euro. Nello specifico:

Pane: 0,28 €

︎ Prosciutto: 0,60 €

︎ Formaggio: 0,20 €

︎ Totale: 1,08 €


Eppure quel panino viene regolarmente venduto a 7 o 8 euro, con un ricarico che supera abbondantemente il 600%. Il guadagno sul singolo pezzo è quindi netto e spropositato, considerando che a questi prezzi non corrisponde né un miglioramento degli ingredienti né del servizio.

QUALITÀ SCADENTE E SCELTA LIMITATA

A rendere la questione ancora più frustrante per i viaggiatori è il fatto che, oltre al prezzo elevato, la qualità dei prodotti è spesso discutibile. Pane gommoso, conservato da giorni, formaggio plastificato, e fette di affettato sottilissime che a fatica coprono la superficie del panino. Il tutto servito in ambienti impersonali e sovraffollati, dove la velocità conta più della cura.

L’offerta poi è standardizzata ovunque, con poche alternative per chi ha esigenze alimentari particolari, come vegetariani, intolleranti o persone che cercano cibo genuino. L’unico denominatore comune? Il prezzo esagerato.

PERCHÉ I PREZZI SONO COSÌ ALTI?

I gestori dei punti ristoro autostradali si difendono parlando di costi fissi elevati, canoni di concessione onerosi e necessità di mantenere aperti 24 ore su 24. Tutto vero, ma quanto di questi costi giustifica davvero un simile ricarico?

A ben vedere, il monopolio di fatto nei punti sosta – dove il consumatore non ha alternative se non scendere dall'autostrada – consente di mantenere margini elevati, approfittando della situazione.

L’INDIGNAZIONE DEI VIAGGIATORI

Sui social aumentano le segnalazioni e le proteste. “8 euro per un panino con due fette trasparenti di prosciutto? È una truffa”, scrive un utente. Altri postano foto dei propri scontrini, denunciando prezzi assurdi non solo per i panini, ma anche per bottigliette d’acqua, caffè o snack confezionati che altrove costano la metà.

Molti viaggiatori stanno iniziando a cambiare abitudini: cibo portato da casa, pause programmate nei paesi fuori dai caselli, oppure app di mappatura dei punti di ristoro onesti.

CONCLUSIONE: SERVE PIÙ TRASPARENZA, NON SOLO RINUNCE

Il tema dei prezzi autostradali non è nuovo, ma continua a rappresentare una zona grigia della spesa quotidiana. Le autorità dovrebbero vigilare non solo sulla sicurezza delle aree di servizio, ma anche sull’equità dei prezzi praticati. Perché vendere a caro prezzo è lecito, ma farlo con qualità scadente e in assenza di concorrenza è un abuso che colpisce tutti.

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💥Spagna, orrore domestico: tre bambini segregati in casa per oltre tre anni. Arrestati i genitori💥

Un caso scioccante scuote la Spagna: tre minori trovati in condizioni disumane, rinchiusi in un appartamento senza contatti con l'esterno. I genitori, affetti da sindrome post-Covid con disturbi paranoici, sono stati arrestati. Questo è ciò che hanno creato con il terrore: persone paranoiche che hanno trasformato la paura in prigionia.

MADRID – Un dramma familiare dai contorni agghiaccianti è venuto alla luce in una cittadina spagnola, dove tre bambini, di età compresa tra i 5 e i 10 anni, sono stati scoperti segregati in casa dai propri genitori per oltre tre anni. L'appartamento, sigillato come un bunker, era diventato una trappola: finestre oscurate, porte sbarrate e nessun contatto con l’esterno. I bambini vivevano nel buio e nel silenzio, senza istruzione, assistenza medica o interazione con altri esseri umani.

Le forze dell’ordine sono intervenute dopo la segnalazione di un vicino, insospettito da strani rumori e dall’assenza totale di attività visibile nella casa. La scena trovata all’interno è stata descritta come “sconvolgente”: i minori erano in evidente stato di abbandono, impauriti, deboli e confusi.

Secondo le prime ricostruzioni, i genitori sarebbero stati vittime di una sindrome post-Covid degenerata in una forma grave di paranoia ossessiva, alimentata da una paura incontrollata del mondo esterno. La coppia credeva che l’unico modo per proteggere i figli fosse chiuderli dentro, in isolamento totale. La realtà, invece, è diventata un inferno di solitudine e privazioni per tre innocenti.

Questo è ciò che hanno creato con il terrore: persone paranoiche, intrappolate nella propria mente, che hanno trasformato la paura in prigionia, condannando i propri figli a una reclusione inaccettabile. Il confine tra precauzione e follia, tra sicurezza e malattia mentale, è stato drammaticamente superato.

I genitori sono ora in carcere con gravi accuse, mentre i bambini sono stati affidati ai servizi sociali. Un’équipe di medici e psicologi si sta occupando di loro per cercare di recuperare i danni psicologici e fisici subiti. “Sono piccoli che non sanno cosa sia il mondo reale. Non parlano quasi, non capiscono il concetto di scuola o di amicizia. Dovranno imparare tutto da zero,” ha dichiarato un operatore.

Il caso ha riacceso il dibattito sulla gestione delle conseguenze psicologiche della pandemia, sulla fragilità mentale trascurata e su quanto la paura, se non curata, possa diventare un pericolo reale.

Fonte

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Fu un golpe! Berlusconi ricevette una lettera a firma del governatore della BCE uscente Trichet e da quello entrante che risponde al nome di Mario Draghi (ricordate?)

Una lettera vergognosa che doveva rimanere riservata in cui praticamente gli dicevano caro figlio o tu fai questa, questa, questa, questa, questa, questa, questa, questa riforma oppure noi mandiamo lo spread alle stelle e l'Italia va in fallimento.

Un ricatto. Cosa fece Berlusconi?

Cercò di adempiere in buona parte a queste richieste, ma intanto il Corriere della Sera rivela e rendeva pubblica la lettera.
La questione diventò pubblica, e neppure l’ottemperare alle richieste fu sufficiente.

Ciò perché il vero obiettivo era lui: Berlusconi. Contro di lui usarono l’arma dello suprema: lo spread continuò a salire, il titolo Mediaset crollò del 12% in un giorno. A quel punto la famiglia Berlusconi e Doris (a cena) dicono al cavaliere: o tu ti dimetti da Presidente del Consiglio o qui finiamo tutti in povertà: l'Italia va in malora e Mediaset va in fallimento.

E a quel punto Silvio Berlusconi (senza voto di sfiducia del Parlamento) si dimette.

Questo è stato un ricatto esercitato dalla BCE, da Mario Draghi e da Richet, al di fuori di qualunque logica democratica e al di là del mandato di una banca centrale europea che non deve occuparsi delle riforme di un paese, deve preoccuparsi della stabilità dell'euro, di una moneta che è diversa.

Ecco che tutto questo è stato di una gravità assoluta, ce lo siamo dimenticati troppo in fretta, ma l'Europa si basa (purtroppo l'abbiamo visto recentemente anche in Romania e lo stiamo vedendo con la Von der Leyen e la questione del riarmo europeo) sui ricatti.

Davide Zedda

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IL COMMENTO AL VIDEO | Ho atteso il momento giusto per parlare di quanto è realmente accaduto a Napoli preso la Taverna di Santa Chiara, evitando così di dare informazioni errate o parziali.

La cosa incredibile (ma purtroppo incredibile non è) sta nel fatto che il locale rischia la chiusura per ritiro della licenza.

Oggi dire le cose per ciò che sono e come stanno significa rischiare grosso. Ma davanti ad un genocidio e davanti a. Hi si fa beffa del genocidio non si può stare zitti! Mai!

Davide Zedda

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Amiche, amici: buongiorno ☀️

✔️Vi prego di non ignorare questo appello e di intervenire con la massima urgenza con una libera donazione a sostegno del mio lavoro dunque della vita stessa del canale partendo dal presupposto che aprile è stato il mese più povero di sempre sul fronte donazioni e che maggio è partito nel peggiore dei modi tanto che ora serve una difficile ma spero non impossibile rimonta. Io più che lavorare 365 giorni l’anno 24 su 24 non posso, per di più senza neppure poter sopravvivere del mio lavoro.

Aiutatemi: grazie!

Davide

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AUDIO | Per voi ❤️Niente paura💫

Davide

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Link al videoclip “A questa vita”: guarda e ascolta 👉 https://www.youtube.com/watch?v=pFl0R_Br0JA

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LA MIA NUOVA CANZONE | A questa vita

C’è un tiepido vento in gennaio, di 24, anno e dì

A questa vita è un bacio tra il cielo e il mare nel rosso del tramonto nel blu della sua luce in morbidi colori d’acquarello tra le pagine di romanzi immortali e tele dal profumo di mare e libertà.

A questa vita, dille di sì!

Davide


P.S. Spero tanto vi piaccia. Così fosse, fatela girare e lasciate un mi piace e un commento su YouTube al link https://youtu.be/pFl0R_Br0JA?si=liVz75Mo8K_hBmSt
🟰🟰🟰VERSO IL CONCLAVE: COSA RESTA DELLA MAFIA DI SAN GALLO🟰🟰🟰

✔️Che fine ha fatto la Mafia di San Gallo?

✔️Il gruppo di alti prelati riformisti che si incontravano all’inizio di ogni anno vicino a San Gallo, in Svizzera, e certamente ebbero influenza sui conclavi del 2005 e 2013, è stato decimato dallo scorrere del tempo.

✔️Il padrone di casa, monsignor Ivo Fürer, è morto nel 2022. Godfried Danneels nel 2019, Carlo Maria Martini nel 2012, Paul Verschuren nel 2000, Jean-Félix-Albert-Marie Vilnet nel 2013, Johann Weber nel 2020, Karl Lehmann nel 2018, Cormac Murphy-O’Connor nel 2017, Alois Kothgasser nel 2024, Achille Silvestrini nel 2019, Ljubomyr Huzar nel 2017, José Policarpo nel 2014.

✔️Restano in vita il cardinale Walter Kasper (92 anni), monsignor Joseph Doré, arcivescovo emerito di Strasburgo (88 anni) e l’emerito di Rotterdam Adrianus Herman van Luyn (89 anni).

✔️Kasper, che non entrerà in conclave in quanto ultraottantenne, in questi giorni ha fatto sentire la sua (prevedibile) voce: “Il popolo di Dio – detto – ha già votato ai funerali e ha invocato continuità con Francesco”.

✔️Legati a un membro della cerchia di San Gallo, Achille Silvestrini, sono due cardinali di cui nella fase pre-conclave si sta parlando molto: il segretario di Stato Pietro Parolin e il prefetto del dicastero per le Chiese orientali Claudio Gugerotti.

✔️Nell’impossibilità di candidare Martini, affetto dal Parkinson, la Mafia di San Gallo incominciò a orientarsi verso Bergoglio già alla fine del pontificato di Giovanni Paolo II, ma solo nel 2013 l’operazione andò in porto.

✔️I membri del gruppo, a parte i pochi superstiti citati, sono morti, ma lo “spirito” di San Gallo è vivo. “Chiesa in uscita”, sinodalità e revisione della posizione della Chiesa su omosessualità, diaconato femminile, decentramento dottrinale, comunione ai divorziati risposati: farina del sacco di San Gallo, travasata in misura più o meno accentuata nel pontificato bergogliano.

✔️Il 17 marzo 2013, nel suo primo Angelus, papa Francesco rese pubblicamente omaggio a Walter Kasper dicendo che un libro del teologo tedesco sulla misericordia lo aveva profondamente colpito. “Un teologo in gamba”: così il papa definì Kasper, scherzando sul fatto che con quell’elogio non voleva fare pubblicità ai libri dei suoi cardinali.

✔️Prima ancora che a San Gallo, alcuni prelati di orientamento progressista avevano incominciato a incontrarsi a Coira. Tra loro c’erano Roger Etchegeray, Franz König e Basil Hume oltre ai futuri “sangallesi” Fürer, Danneels, Lehmann, Kasper, O’Connors, Silvestrini e Martini.

✔️Proprio quegli incontri fecero da prodromo al Consiglio delle Conferenze episcopali europee e alla Commissione delle conferenze episcopali della Comunità europea.

✔️Dialogo, confronto con la modernità, apertura al mondo, ecumenismo, nuovi modi di proporre il Vangelo a una società secolarizzata: questi gli intendimenti.

✔️Nel libro Storia di una sconfitta. Carlo Maria Martini e la Chiesa in Europa 1986-1993 (Carocci, 2022) la storica Francesca Perugi racconta di come la linea di Coira e poi di San Gallo rimase minoritaria sotto il pontificato di Giovanni Paolo II. Poi Francesco sotto molti aspetti raccolse quell’eredità, rileggendola alla luce dell’esperienza sudamericana.

✔️La Mafia di San Gallo non c’è più. Ora ci sono tante mafiette. Piccoli uomini, piccole mafie. Anche ne fare lobby si è persa la grandezza di un tempo.

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🟰🟰🟰UTILE LA DIVULGAZIONE: BAMBINI ITALIANI PORTATI IN MOSCHEE: ALENCO SCUOLE E NON SOLO🟰🟰🟰

☑️☑️☑️☑️ Insegnanti di sinistra regalano i vostri figli agli imam...

✔️È un’onta che grida vendetta: le scuole italiane stanno diventando focolai di islamizzazione, con i nostri bambini costretti a pregare nelle moschee e a sottomettersi a pratiche che umiliano la nostra identità cristiana. A Susegana, nella scuola dell’infanzia Santa Maria delle Vittorie, i piccoli sono stati obbligati a inginocchiarsi davanti all’imam del Centro Islamico Emanet per pregare, un atto che ha fatto infuriare il consigliere regionale della Lega, Alberto Villanova: “Le immagini dei bambini inginocchiati davanti all’imam per pregare fanno raggelare il sangue. Questa non è integrazione, ma sottomissione culturale mascherata da buonismo: mi chiedo se ai bambini sia stato detto come vengono trattate le donne nei paesi islamici”. Questo scandalo è solo l’ultimo di una serie di episodi che dimostrano come l’Islam stia conquistando le nostre scuole, un affronto che non possiamo più tollerare...

☑️☑️☑️ Di seguito, un elenco parziale che evidenzia come le scuole italiane stiano portando i bambini nelle moschee, un atto di sottomissione culturale che alimenta l’islamizzazione:

✔️- Scuola materna “Arcobaleno”, Venezia (2022): I bambini sono stati portati alla moschea di Marghera, dove hanno pregato su tappetini e ascoltato versetti del Corano, un’indottrinamento mascherato da “dialogo culturale”.

✔️- Scuola primaria “San Francesco”, Vicenza (2024): Gli alunni hanno visitato la moschea di via Cavour, dove l’Imam ha insegnato loro a recitare la Shahada, la professione di fede islamica.

✔️- Scuola primaria di Borghetto Santo Spirito, Albenga (Savona, 2025): Durante il Ramadan, i bambini sono stati portati alla moschea Ar-rahma, un centro abusivo, per laboratori di arabo e un buffet islamico.

✔️- Scuola di Fossano (Cuneo, 2025): Studenti maschi sono stati costretti a visitare una moschea abusiva in orario scolastico per “lezioni di integrazione”.

✔️- Istituto Tecnico Commerciale Bonelli, Biella (9 aprile 2025): Le seconde classi hanno visitato il Centro Islamico di Cuneo, pregando con l’Imam.

✔️- Istituto Vallauri, Cuneo (19 febbraio 2025): Gli studenti hanno visitato il Centro Islamico di Cuneo, unendo Corano e Vangelo in un’aberrazione sincretica.

✔️Questi episodi, uniti al caso di Susegana del 30 aprile 2025, dimostrano un’indottrinamento sistematico che deve essere fermato con la chiusura totale dell’immigrazione islamica regolare. Le immagini dei bambini di Susegana, costretti a pregare davanti a un imam, sono un colpo al cuore per ogni italiano. Questo non è un incontro culturale: è un’indottrinamento islamico che mina i valori della nostra società. Villanova ha ragione...

☑️☑️☑️ Il caso di Susegana non è isolato: l’Islam sta penetrando nelle scuole italiane con un’arroganza che non conosce limiti. Complici sono dirigenti e insegnanti di estrema sinistra che tutte velate trascinano i nostri bambini nelle moschee a pregare Allah. Azzeriamo totalmente l’immigrazione regolare islamica – basta ingressi, basta permessi – per proteggere i nostri figli da questa sottomissione culturale. Chiudiamo le moschee abusive e quelle regolari, simboli di conquista. L’umiliazione dei bambini di Susegana è un monito: l’Islam sta cancellando la nostra identità, e le nostre scuole sono in prima linea.

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VIDEO | 🚨"MEDICI PAGATI PER VACCINARE: SE NON OBBEDISCI, SEI FUORI DALL'UFFICIO"

In una dichiarazione provocatoria, Robert F. Kennedy Jr. ha messo in discussione il rapporto tra famiglie, medici e industria farmaceutica, sottolineando l’importanza del pensiero critico genitoriale. Secondo Kennedy, i genitori non dovrebbero affidarsi ciecamente alle indicazioni dei medici: "Parte della responsabilità di essere un genitore... è di non fidarsi di tutto quello che dice il medico."

Kennedy accusa il sistema sanitario di essere influenzato da interessi economici: "I medici sono stati cooptati dal cartello medico... Le scuole di medicina sono ora gestite da aziende farmaceutiche." In particolare, punta il dito contro i pediatri che, a suo dire, riceverebbero incentivi finanziari per mantenere alte le percentuali di vaccinazione tra i propri pazienti: "I pediatri che vaccinano l'80 o l'85% dei bambini nel loro ufficio ricevono questi bonus giganti... Sapete, centinaia di migliaia di dollari... assicurandosi che l'85% dei bambini sia vaccinato."

Kennedy suggerisce che la motivazione dietro il rifiuto di alcuni studi medici verso i genitori che mostrano esitazioni vaccinali sia economica piuttosto che clinica: "Ed è per questo che ti buttano fuori dall'ufficio se reagisci. Non è perché si preoccupano così tanto del tuo bambino in particolare. È che... perderanno i loro bonus."

Infine, lancia un appello alla responsabilità individuale, ribadendo il ruolo attivo che ogni cittadino dovrebbe avere in una democrazia: "E quindi il tuo lavoro in una democrazia... è fare le tue ricerche. Ed è difficile da fare, ma devi farlo per proteggere tuo figlio."

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VIDEO | 💥BUKELE ATTACCA GEORGE SOROS: “IN EL SALVADOR LA SUA INFLUENZA È FINITA”💥

Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha lanciato dure critiche nei confronti del finanziere e filantropo George Soros, accusandolo di voler influenzare le politiche pubbliche dei Paesi sovrani. In un’affermazione diretta, Bukele si è chiesto: “Chi ha eletto Soros per dettare le politiche pubbliche e le leggi? Perché si sente autorizzato a imporre la sua agenda?”. Il presidente ha poi aggiunto che l’influenza di Soros nel suo Paese è ormai svanita, affermando con decisione: “Soros e i suoi amici hanno colpito un muro di mattoni in El Salvador... I salvadoregni sono ora immuni alla sua influenza. Nessuno crede più alle sue bugie laggiù”.

Le dichiarazioni di Bukele si inseriscono in un contesto di crescente tensione tra governi populisti e organizzazioni internazionali, spesso accusate di voler indirizzare le scelte politiche locali secondo interessi esterni. Con queste parole, Bukele riafferma la linea sovranista del suo governo e il suo impegno nel difendere l'autonomia del Paese da ingerenze straniere.

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VERSO IL CONCLAVE | Il famigerato Bilderberg fondato da Rockefeller nel 54' è quella riunione annuale che raduna molti potenti personaggi, si svolge a porte chiuse, e di cui non trapela mai nulla sui contenuti.

✔️Degli incontri non vengono redatti né pubblicati verbali e non viene scritta alcuna relazione, né vengono proposte deliberazioni, votazioni, e non vengono rilasciate dichiarazioni programmatiche.

✔️Nel 2018 indovinate chi c'era tra i partecipanti italiani?

✔️Si, proprio lui il cardinale Parolin oggi ritenuto un buon candidato al soglio di Pietro.

- Nessun Dorma

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LA MIA NUOVA CANZONE | A questa vita

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L’AUDIO DEL BUONGIORNO | 385💫

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VIDEO | Il caso Florida: analisi e considerazioni

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VIDEO | 🚨ASSEMBLEA NAZIONALE PER UNA STRATEGIA UNITARIA: LA SALUTE DEI BAMBINI NON SI METTE AI VOTI

Sabato 11 maggio, a Roma, si terrà un'importante assemblea nazionale dedicata alla tutela della salute dei bambini e alla costruzione di una strategia unitaria contro la Legge Lorenzin. L’incontro avrà luogo presso l’Hotel Ibis Styles, in viale Egeo, dalle ore 15:00 alle 19:30.

L’assemblea nasce dalla volontà di diverse realtà e cittadini di unire le forze contro un impianto normativo ritenuto lesivo dei diritti fondamentali, in particolare quello alla libertà di scelta terapeutica e alla tutela dell'infanzia. Sarà un’occasione di confronto aperto, con interventi, testimonianze e proposte operative per rafforzare un fronte comune.

La partecipazione è aperta a tutte le persone sensibili al tema e desiderose di contribuire attivamente a un cambiamento condiviso. La salute dei bambini non è merce di scambio né oggetto di votazione: è un diritto inalienabile da difendere con determinazione.

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💥EX PRESIDENTE DI MICROSOFT LANCIA L’ALLARME: “IL WI-FI È UN PERICOLO PER LA SALUTE” – “MI SONO DIMESSO PERCHÉ NON POTEVO PIÙ TACERE”💥

Frank Clegg ha lasciato il suo incarico come presidente di Microsoft Canada nel 2004. Dopo le dimissioni, ha fondato l'organizzazione non-profit Canadians for Safe Technology (C4ST), con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e i decisori politici sui potenziali rischi delle radiazioni elettromagnetiche, inclusi Wi-Fi, 5G e altri dispositivi wireless.

Frank Clegg, ex presidente di Microsoft Canada, ha scelto di lasciare il suo incarico in una delle aziende più potenti al mondo per un motivo che fa riflettere: la sua totale dissociazione verso lo sviluppo e la diffusione incontrollata di tecnologie wireless, che considera dannose per la salute pubblica.

"Non potevo più tacere – ha dichiarato Clegg – mi sono dimesso da un posto privilegiato perché ho visto con chiarezza cosa stavamo contribuendo a diffondere. E non volevo farne più parte."

Il suo gesto, coraggioso e controcorrente, ha acceso i riflettori su una problematica troppo spesso ignorata: l’impatto delle onde elettromagnetiche su esseri umani, in particolare bambini e adolescenti. Secondo Clegg e numerosi studi indipendenti, l’esposizione prolungata al Wi-Fi e ai dispositivi wireless può provocare:

Disturbi del sonno

Difficoltà di concentrazione e apprendimento nei bambini

︎ Mal di testa ricorrenti

︎ Alterazioni neurologiche

︎ Danni al DNA e stress ossidativo

︎ Squilibri ormonali

︎ Problemi di fertilità


Aumento del rischio di tumori cerebrali

Clegg denuncia anche l’assenza di studi a lungo termine condotti da enti realmente indipendenti e chiede l’immediata applicazione del principio di precauzione, soprattutto negli ambienti scolastici e nelle case.

“Se le multinazionali non dicono la verità, tocca a noi informare e proteggere le nostre famiglie,” ha affermato con forza. La sua presa di posizione sta ispirando un numero crescente di genitori, medici e attivisti a pretendere maggiore trasparenza e sicurezza nell’uso delle tecnologie digitali.

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Da una intervista al Prof. Sinagra. Il confine territoriale di Santa Madre Russia è circondato e presidiato da batterie missilistiche con capacità di lancio molto ursa alla città di Mosca, a distanza quasi fino alla Siberia.

La verità è quella che solo tardivamente ha detto, poi non ne ha parlato più, l'apostata che siede sul trono di Pietro, cioè l'attuale cosiddetto Papa, che non è il Papa perché il Papa vero è sua santità Benedetto XVI. Che non ha mai rinunciato al papato.

Ha rinunciato al munus, ma non ha rinunciato alla rappresentanza di Cristo in terra. Quando ha detto questo pampero argentino, ha detto che quando la Nato abbaia alle porte della Russia, e poi magari si può capire che succedono certe cose, allora io domando a tutti questi pacifisti a quattro soldi, che il confine territoriale di Santa Madre Russia è circondato e presidiato da batterie missilistiche con capacità di lancio molto orsi alla città di Mosca, a distanza quasi fino alla Siberia. Tutti puntati in quella direzione.

Che da tempo, dal 2014, si svolge un genocidio in Donbass, vittime i cittadini ucraini di espressione linguistica russa.

La minaccia incombente di allargare la Nato a scopi offensivi perché nessuno ha mai pensato che la Russia abbia intenzione di aggredire qualche stato in Europa e viceversa l'allargamento della Nato è una minaccia.

I giovani soprattutto non si ricordano la crisi di Cuba quando l'allora Unione Sovietica mandava navi che dovevano installare rampe missilistiche a Cuba puntate verso Washington.

Io mi ricordo (racconta Sinagra) cosa successe, si arrivò veramente alle soglie della terza guerra mondiale, ma quella nucleare, fino a che la conclusione fu la finta che i russi si ritiravano.

La verità qual era?

Che i russi si ritirarono dopo che gli imperialisti aggressori americani avevano smantellato le rampe missilistiche in Turchia puntate contro la Russia.

Queste cose non le ricorda più nessuno?

Davide Zedda

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IL COMMENTO AL VIDEO | L'Ucraina ha diffuso un video di propaganda che minaccia la parata russa del 9 Maggio a Mosca.

Alcuni analisti hanno valutato la proposta di cessate il fuoco di Putin come giustificata dalla capacità del Paese di proteggere efficacemente la parata.

A corredo del video, Zelensky ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“In questo momento, temono che la loro parata sia in pericolo, e giustamente”.

FLASH NEWS | Zelensky: 'non garantisco la sicurezza dei leader alla parata di Mosca'

- Medvedev: 'se Kiev provoca il 9 maggio, non arriverà al 10'

“Non arrivi al 10 Maggio” L’annuncio categorico a Zelensky dopo la sua ultima accusa senza senso contro il Cremlino

Russia: “Kiev rifiuta la tregua e minaccia la nostra parata? Non arriverà al 10 maggio”

BREVE COMMENTO | Durissima la replica di Mosca alle parole di Zelensky, che ha detto di non poter garantire la sicurezza dei leader politici internazionali ospiti di Putin alla parata per gli 80 anni dalla vittoria sovietica nella Seconda Guerra mondiale

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