Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
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Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione #ZS73 | Sito Web www.davidezedda.com
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SPAZIO GAZA | Una cara amica mi ha messo in comunicazione con Mosab (31 anni) palestinese, sta a Gaza e con lui dialogo via Telegram. Mi racconta cosa stanno vivendo e come stanno vivendo sotto la tirannia assassina e omicida dell’esercito di Israele.

A Gaza manca il cibo (vi è il mercato nero gestito dagli americani a prezzi impossibili per la povera gente) e manca anche l’acqua.

Mosab mi ha chiesto di mostrarvi i video che mi manda, ma uno forse non riuscirò a proporvelo tale e la durezza e la crudezza delle immagini di una strage di corpi straziati da Mosab vista e filmata e raccontata in arabo.

Oggi partiamo con l’acqua. Funziona così, se l’autobotte passe, ripeto, se, non è un caso che a Gaza si muore di sete oltre che di fame, ci si presenta (a proprio rischio e pericolo, i soldati israeliani sparano contro la gente), davanti alle auto botti con un bidone sudicio di plastica che se si avrà la fortuna di riempire sarà la riserva di acqua per tutta la famiglia per l’intera giornata.

Mosab ha un figlio piccolo (un bimbo) Asoum, la mamma è stata uccisa dall’esercito israeliano.

Mosab mi ha chiesto di raccontarvi queste cose, che non ripeterò ogni giorno e di mostrarvi i video che mi ha mandato e chi mi manderà affinché il maggior numero possibile di persone sappiano.

Davide Zedda

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🟰🟰🟰BUONGIORNO🟰🟰🟰

✔️Oggi zero, ieri due, precedentemente negli scorsi giorni (sostanzialmente nel giro di una settimana) altre tre sole donazioni a sostegno del mio lavoro e della vita stessa del Canale: Spero che altri (grazie di cuore a chi ha donato) vogliano intervenire: nessuno deve lavorare per fame: nessuno!

✔️Grazie per le emoticon, ma per andare avanti (comunque senza neppure poter sopravvivere del mio lavoro a voi dedicato) serve un vostro concreto aiuto: donate! Grazie di cuore

Davide

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IL COMMENTO ALLA NOTIZIA | Non poteva che essere diversamente, in questi casi scatta l’alleata massima in Italia: è da protocollo, una procedura scontata, automatica.

Vi invito però ad una riflessione, mi scrive un amico: “False flag in Italia così fanno contenti gli alleati e possono giustificare ogni rappresaglia usando anche la NATO?”

Non si se vi è chiaro… riflette ed unite i puntini…

Davide Zedda
AUDIO | Per voi ❤️Boom!

Davide

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LA MIA NUOVA CANZONE | A questa vita

C’è un tiepido vento in gennaio, di 24, anno e dì

A questa vita è un bacio tra il cielo e il mare nel rosso del tramonto nel blu della sua luce in morbidi colori d’acquarello tra le pagine di romanzi immortali e tele dal profumo di mare e libertà.

A questa vita, dille di sì!

Davide


P.S. Spero tanto vi piaccia. Così fosse, fatela girare e lasciate un mi piace e un commento su YouTube al link https://youtu.be/pFl0R_Br0JA?si=liVz75Mo8K_hBmSt
🟰🟰🟰PESSIMA NOTIZIA🟰🟰🟰

❗️ FLASH— IL PARLAMENTO IRANIANO APPROVA LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ +++

ultimora24

🟰🟰🟰CHE SUCCEDE?🟰🟰🟰

✔️Attualmente circa 50 grandi petroliere stanno tentando di uscire dallo Stretto di Hormuz.

✔️Sembra che l'industria petrolifera preveda che questa importante via d'acqua potrebbe essere chiusa nel prossimo futuro

✔️Di conseguenza, sembra probabile che i prezzi del petrolio saliranno alle stelle

(Fonte: PressTV - Tramite Laura Ruggeri)

🟰🟰🟰BREVE COMMENTO🟰🟰🟰

✔️Chiusura dello stretto di Hormuz, uguale blocco petroliere, uguale petrolio fino a 300 dollari al barile, uguale carovita alle stelle, uguale grave crisi economica in tutta Europa, in primis in Italia: che però può salvarsi (si fa per dire) acquistandolo dagli USA (se ne avrà) ad un prezzo cinque/dieci volte superiore rispetto a quello russo

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BREVE COMMENTO | Non vi è nulla da aggiungere al fatto che i veri padroni universali del mondo sono lo Stato di Israele: Israele chiama, gli USA rispondono presente, il mondo occidentale segue i loro padroni come schiavi alla catena, perché ciò sono: schiavi alla catena: come fossero colonie: lo sono, sì, sono delle colonie: in primis l’Italia, di Israele e degli USA.

Né con Israele né con gli USA: sempre e solo dalla parte della pace: e fuori dalla NATO finché in tempo, idem dalla UE e dalla moneta unica.

Davide Zedda

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🟰🟰🟰NON IN NOSTRO NOME🟰🟰🟰

✔️È urgente che l'Italia sospenda l'accordo di collaborazione militare siglato nel 2005 con Israele, per non essere complice del genocidio in corso con le sue continue forniture di armi.

✔️Il popolo italiano non vuole essere complice dell’orrendo genocidio perpetrato a Gaza e in Palestina dal governo israeliano con l’appoggio di vari governi occidentali tra i quali quello italiano.

vitisvera.substack.com/p/non-in-nostr

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🟰🟰🟰BUONASERA🟰🟰🟰

✔️Oggi zero, ieri due, precedentemente negli scorsi giorni altre tre donazioni a sostegno del mio lavoro e della vita stessa del Canale: Spero che altri vogliano intervenire, nessuno deve lavorare per fame: nessuno!

✔️Grazie per le emoticon, ma per andare avanti (comunque senza neppure poter sopravvivere del mio lavoro a voi dedicato) serve un vostro concreto aiuto: donate! Grazie di cuore

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LA MIA NUOVA CANZONE | A questa vita

C’è un tiepido vento in gennaio, di 24, anno e dì

A questa vita è un bacio tra il cielo e il mare nel rosso del tramonto nel blu della sua luce in morbidi colori d’acquarello tra le pagine di romanzi immortali e tele dal profumo di mare e libertà.

A questa vita, dille di sì!

Davide


P.S. Spero tanto vi piaccia. Così fosse, fatela girare e lasciate un mi piace e un commento su YouTube al link https://youtu.be/pFl0R_Br0JA?si=liVz75Mo8K_hBmSt
L’AUDIO DEL BUONGIORNO | 432💫

Davide

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VIDEO | Falsa libertà tossica digitale

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🟰🟰🟰IRAN: ITALIA OBBIETTIVO SENSIBILE🟰🟰🟰

✔️Teheran considera “obiettivi legittimi i Paesi che inviano armi e radar a Israele”, Italia compresa


✔️Ne ho parlato in tempi non sospetti nei miei video, editoriali, articoli, live: ora la preoccupazione è realtà: vi spiego nuovamente il perché

Davide Zedda

🟰🟰🟰BOMBE E TRAPPOLE🟰🟰🟰

✔️E mentre i B-2 tornavano in Missouri e il cielo sopra Isfahan si faceva radioattivo solo di tensione, l’Italia alzava il livello d’allerta. Non per scelta. Ma per riflesso

✔️Non siamo bersaglio: siamo piattaforma. E il sistema colpisce sempre le sue basi d’appoggio. Così, dopo l’attacco americano ai siti nucleari iraniani, le autorità italiane hanno confermato il massimo livello di attenzione. Non è una novità. Era già stato innalzato all’inizio della crisi. Ora è semplicemente entrato in funzione

✔️Sedi diplomatiche, sinagoghe, basi militari. I punti nevralgici sono gli stessi di sempre: quelli dove la struttura si manifesta. Dove l’architettura dell’alleanza atlantica diventa carne, metallo, telecamere. Roma in primis. Perché a Roma, più che altrove, il conflitto passa per delega

✔️La sorveglianza è stata intensificata attorno agli obiettivi sensibili legati agli Stati Uniti. Misure rafforzate anche per l’ambasciatore americano, che a Teheran vedono come avamposto di un impero, non come interlocutore. Per l’Iran, l’ambasciata è parte della macchina. E la macchina va colpita ovunque si manifesti

✔️Non c’è bisogno che l’Italia compia gesti ostili. Basta che esista nel posto sbagliato, nel momento giusto. E quel posto – oggi – è qualsiasi punto sulla mappa che rientri nella proiezione imperiale americana

✔️Il Mediterraneo non è zona franca. È teatro minore di una guerra maggiore. E l’Italia non è neutrale: è logistica. È hub. È ponte. Non serve un attacco diretto per essere coinvolti. Basta ospitare

✔️Per questo, da giorni, i dispositivi di sicurezza presidiano le sinagoghe, i palazzi, le caserme. Per questo, chi ha il compito di vigilare, sa che il problema non è “se”, ma “quando”. E forse nemmeno quello. Perché il problema vero è “dove”. Dove colpiranno per mandare un segnale. E soprattutto: quale segnale ci verrà chiesto di mandare in risposta

✔️Niente è più lontano dalla retorica del “noi fuori dal conflitto”. L’Italia è dentro per struttura. E ogni volta che l’America colpisce, l’eco passa anche da qui

✔️E mentre i giornali parlano di precauzione, le mappe si colorano di bersagli. Perché la deterrenza non è mai solo missilistica. È presenza. È sorveglianza. È sapere che, da Teheran a Roma, la guerra si muove per geometrie. E quelle geometrie parlano inglese

✔️E poi ci sono Sigonella e Aviano. Che non sono basi italiane. Sono segmenti operativi del comando USA in Europa. Da lì partono aerei, droni, forniture. Da lì si organizza la logistica della guerra. Sono, in tutto e per tutto, estensioni del Pentagono. E chi li guarda da Teheran, o da Baghdad, li legge per ciò che sono: territori americani in terra straniera

✔️Chi colpisce l’America, lo sa. Sa che non serve colpire New York o il Missouri. Basta colpire un perimetro della sua proiezione militare. E l’Italia, piaccia o no, è quel perimetro

✔️Quanto alle sinagoghe, non sono solo luoghi di culto. Sono simboli. Nodi identitari che, nella propaganda delle milizie sciite, valgono quanto una base NATO. Perché colpirle significa dimostrare di poter raggiungere ovunque i nervi dell’Occidente. Non per distruggere. Ma per far sapere che si è presenti

✔️Ecco perché, mentre in Medio Oriente si parla di ritorsione, in Italia si attende in silenzio. Ma un silenzio che ha il suono delle radio accese, dei checkpoint attivi, degli occhi puntati sui tetti.

✔️È la guerra degli altri. Ma si combatte anche da qui. Perché anche il mare, che ci illude di separare, è solo una corsia preferenziale per l’impero

✔️E finché Sigonella decollerà per conto terzi, finché Aviano accenderà radar su ordini altrui, la guerra potrà anche sembrare lontana. Ma passerà sempre per casa nostra

Pasqualino Trubia

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🟰🟰🟰GUIDO CROSETTO: LA NATO NON SERVE PIÙ🟰🟰🟰

Di fatto poi alla fine Crosetto nel 2025 non fa altro che raccontare la ricetta di Putin del 2007: quella per un sistema di sicurezza globale cooperativa, inclusiva e multipolare: ripeto, lo diceva Putin nel 2007: be svegliato Ministro!

Davide Zedda

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🟰🟰🟰BERSANI🟰🟰🟰

✔️Né Netanyahu che è il massacratore di Gaza, né Trump il suo amico, abbiano diritto alcuno di raccontarci che portano la pace e la libertà con le bombe fuori da ogni diritto internazionale: sia chiaro che comunque finisca quanta storia, si consegnerà anni e anni di instabilità e sangue

BREVE COMMENTO | Standing ovation, ha perfettamente ragione: non mi interessa quale tessera di partito abbia (lo sappiamo a prescindere) semplicemente non vi è modo alcuno di dire che non abbia ragione: salvo voler essere in malafede

Davide Zedda

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In merito al caso Emanuela Orlandi (ieri data anniversario della scomparsa della giovane cittadina vaticana, qui il link al mio editoriale) va chiarito che si tratta di una vicenda totalmente interna al Vaticano. La giovane cittadina vaticana finì nel mirino di alcuni cardinali e vescovi vicinissimi a Papa Giovanni Paolo II, che ne organizzarono il rapimento appoggiandosi ad un solo aiuto esterno al Vaticano, ovvero alla persona (di cui solo il Vaticano conosce l’identità), che la fece entrare in auto (Emanuela conosceva e si fidava di quella persona, quasi certamente si trattava di un alto prelato), che poi la consegnò in Vaticano ai suoi carnefici, ripeto, alti prelati cardinali e non solo, che come Emanuela vivevano in Vaticano e che conoscevano Emanuela che abitualmente frequentava il Vaticano e giocava nei giardini vaticani.

I fatti

Emanuela Orlandi fu dai sopra citati alti prelati, barbaramente stuprata, seviziata e torturata fino ad ucciderla nel nome di Satana all’interno del Vaticano, e più precisamente nel blocco di fianco agli appartamenti pontifici. Di quei tragici momenti vi sono dei brevi audio ritenuti autentici, così come confermato dal fratello di Emanuela, Pietro, compatibili con la voce di Emanuela che nella sofferenza estrema implorava invano pietà e in cui si sente una voce maschile che esclama “guarda quanto sangue”. Dopo esser stata rapita, stuprata, seviziata e torturata a morte in nome di Satana (tutto nel giro di poche ore), il corpo della ragazza venne occultato in San Paolo fuori le mura, per poi in seguito esser nuovamente occultato e fatto sparire eliminando ogni prova dai tombaroli di cui si parla nella chat tra personale Vaticano recentemente consegnata alla famiglia Orlandi.

Conclusione

Sapeva tutto Wojtyla, Ratzinger, Bergoglio, Georg ed altri. Possibile sappia tutto anche il nuovo pontefice. Il Vaticano ora ha aperto un’inchiesta per arrivare ad una verità dicibile (non la verità), per chiudere il caso prima che le carte ufficiali finiscano sui giornali.

🟰🟰🟰MA ALLORA DOVE STA LA VERITÀ? NELLE MIE DUE INCHIESTE VIDEO: ECCO I DUE LINK 👇

LINK NUMERO 1) 👉 https://t.me/davide_zedda/29990 (PARTE 1)

LINK NUMERO 2) 👉 https://t.me/davide_zedda/30006 (PARTE 2, finale)

P.S. OCCHIO AL CONTENUTO AUDIO CHE PUBBLICHERÒ ALLE 15:00

Davide Zedda

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SPAZIO GAZA | LA STORIA DI MOSAB | IN PRECEDENZA (LINK AL VIDEO) Una cara amica mi ha messo in comunicazione con Mosab (31 anni) palestinese, sta a Gaza e con lui dialogo via Telegram. Mi racconta cosa stanno vivendo e come stanno vivendo sotto la tirannia assassina e omicida dell’esercito di Israele.

A Gaza manca il cibo (vi è il mercato nero gestito dagli americani a prezzi impossibili per la povera gente) e manca anche l’acqua.

Mosab mi ha chiesto di mostrarvi i video che mi manda, ma uno forse non riuscirò a proporvelo tale e la durezza e la crudezza delle immagini di una strage di corpi straziati da Mosab vista e filmata e raccontata in arabo.

Oggi partiamo con l’acqua. Funziona così, se l’autobotte passe, ripeto, se, non è un caso che a Gaza si muore di sete oltre che di fame, ci si presenta (a proprio rischio e pericolo, i soldati israeliani sparano contro la gente), davanti alle auto botti con un bidone sudicio di plastica che se si avrà la fortuna di riempire sarà la riserva di acqua per tutta la famiglia per l’intera giornata.

Mosab ha un figlio piccolo (un bimbo) Asoum, la mamma è stata uccisa dall’esercito israeliano.

Mosab mi ha chiesto di raccontarvi queste cose, che non ripeterò ogni giorno e di mostrarvi i video che mi ha mandato e chi mi manderà affinché il maggior numero possibile di persone sappiano.

🟰🟰🟰OGGI🟰🟰🟰

I sopravvissuti di Gaza vivono così, accampati in spiaggia, in queste tende. Come mi racconta Mosab, la paura sono le bombe, i proiettili, la fame e la sete. Non mi ha specificato cosa stessero cucinando (se così si può dire) qui è con la sua bambina, la mamma è stata uccisa dall’esercito di Israele. Mosab non è scheletrico perché è forte fisicamente e riesce così ad ottenere il poco cibo, ma ogni giorno meno, cibo che serve per il suo sostentamento e quello della sua bambina.

Davide Zedda

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