Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
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L’AUDIO DEL BUONGIORNO | 500💫

Davide

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VIDEO | Altro che pace!

Davide Zedda

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✔️AUDIO DELLA MASSIMA URGENZA E IMPORTANZA✔️

🟰🟰🟰⚠️NIENTE PANICO: FACCIO CHIAREZZA SU “CASSAZIONE RISCRIVE REATO DI EPIDEMIA”⚠️🟰🟰🟰

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Davide Zedda

P.S. IN VIRTÙ DELL’IMPORTANZA DEL PRESENTE AUDIO IL PROSSIMO SERVIZIO VERRÀ PUBBLICATO PER LE ORE 10:00

N.B. Nel pomeriggio pubblicherò un articolo che spero possa fare definitivamente chiarezza


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Il mio cuore e la mia mente sono appesantiti da questa situazione a Gaza, in Ucraina e in altre parti del mondo. Sì, perché questa è la verità he si manifesta davanti ai nostri occhi.

Sentiamo ogni giorno di cose terribili e questa è veramente una cosa molto brutta.

In questo editoriale i rivolgo tutt’e voi e tutti voi che state leggendo. Uniamoci, protestiamo come ognuno può, ma insieme.

Perché quando monta la protesta, chi detiene il potere avrà paura. Perché è giunta l’ora di mettergli paura: dobbiamo mettere paura a chi prende decisioni, ai governanti, alle élite, e la loro più grande paura è la nostra protesta e del dissenso.

Dopo aver passato due guerre mondiali, (la guerra in Vietnam, giusto un esempio) va ricordato che i giovani americani protestano furentemente: erano giovani universitari e non solo americani. Hanno protestato in maniera forte, netta, decisa contro la guerra in Vietnam. Hanno fatto sentire la loro voce.

Io questo voglio, protestiamo. La protesta inizia sempre da piccoli gruppi e poi cresce, cresce, cresce sempre di più.

Mettere paura a chi ha il potere in mano è il nostro dovere, il nostro sentire, il nostro agire.

È un periodo molto molto duro per tutti e siamo fortunati a essere in una parte del mondo in cui (per il momento) la democrazia può ancora esistere e vincere.

Possiamo (per ora) mangiare e bere dell'acqua nel momento in cui ci sono altre parti del mondo (in primis in Palestina) in cui sta succedendo l'esatto contrario.

E questo è terribile, inaccettabile: uniti, protestiamo.

Davide Zedda

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SPAZIO GAZA | Pizzaballa: "Abbiamo visto ciò che sta accadendo. Persone in attesa di cibo per ore sotto il sole. Questa umiliazione davanti ai nostri occhi è inaccettabile e ingiustificabile. È ora di mettere al primo posto la sopravvivenza delle persone."

🟰🟰🟰“NOI NON ANDIAMO DA NESSUNA PARTE!” IL CARDINALE PIZZABALLA DICE NO, NON CE NE ANDREMO🟰🟰🟰

✔️Quel mostro di Netanyahu vuol far sgomberare anche il complesso della chiesa della Sacra Famiglia dove sono ospitate centinaia di donne e bambini

✔️Con queste parole forti e luminose, Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha dato voce a una Chiesa che non fugge, non si piega, non si nasconde. Una Chiesa che rimane, accanto a chi soffre, senza distinzioni di etnia, religione o schieramento

✔️In un tempo in cui troppi alzano muri e dividono l’umanità in “noi” e “loro”, questo servo di Dio sceglie di abitare il dolore, di testimoniare la speranza e di restare accanto agli ultimi, qualunque sia il nome del loro Dio

✔️Pizzaballa non è solo una guida spirituale. È una voce profetica, che denuncia l’ingiustizia senza cedere all’odio, che chiede pace senza dimenticare la verità, che tende la mano dove altri stringono il pugno

✔️In mezzo al rumore delle armi e alle logiche di potere, la sua presenza è un atto di resistenza evangelica: rimanere, condividere, custodire la dignità di ogni essere umano

✔️Cristiano con i cristiani. Fratello con tutti

✔️Oggi più che mai, il mondo ha bisogno di uomini come lui

✔️Uomini che non cercano riflettori, ma camminano nel buio portando una luce che non abbaglia — ma illumina.

(- Karim Nasir - Via Vittorio Fontana)

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✔️la gravità sul fronte donazioni (tutto fermo, zero su zero quasi ogni giorno) mi impone (nella speranza che qualcuno intervenga e si possa salvare il canale) di intervenire con questo brevissimo messaggio della massima urgenza e importanza che manterrò per due volte al giorno fino al 31 Agosto con un grazie speciale alle pochissime persone intervenute durante il mese e uno a chi deciderà di intervenire per evitare e scongiurare l’irreparabile.

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Davide

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IL SALOTTO DELLE 13:00 | Esempi e opinioni

Davide

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LA MIA NUOVA CANZONE | Vissero infelici perché costava meno

A cinque anni dal golpe della farsa pandemica, un brano duro, crudo e spietato che tutto racconta compresi gli omicidi negli ospedali: per non dimenticare!

Dal lockdown fino all’apartheid: passando per coprifuoco, zone colorate, libertà negate, sospensioni, fame, botte, bavagli e arresti: tutto!

Si salvò soltanto chi ebbe il coraggio e la forza di resistere e dire no al ricatto di Stato.

Tutti gli altri scelsero di vivere infelici perché costava meno


Davide

P.S. Spero tanto vi piaccia. Così fosse, fatela girare e lasciate un mi piace e un commento su YouTube al link https://youtu.be/EvXFOe0YwUE?si=vjfErWGTyK92qlt8
🟰🟰🟰FACCIAMO DEFINITIVAMENTE CHIAREZZA SULLA QUESTIONE REATO DI EPIDEMIA COLPOSA🟰🟰🟰

✔️Secondo alcune interpretazioni, la Cassazione avrebbe (condizionale) stabilito che basta non rispettare una regola sanitaria per rischiare l’accusa di epidemia colposa

✔️In realtà le cose non stanno così e conviene fare chiarezza.

✔️La sentenza n. 27515/2025 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, depositata il 28 luglio 2025 (udienza del 10 aprile 2025), ha stabilito il seguente principio di diritto:

✔️«Il delitto di epidemia colposa può essere integrato anche da una condotta omissiva, quando l’agente si trovi in posizione di garanzia, sia titolare di uno specifico obbligo giuridico di impedire l’evento e la sua condotta omissiva sia causalmente rilevante nella determinazione o nell’aggravamento dell’evento epidemico».

✔️Il caso concreto da cui è nata la vicenda riguarda l’ospedale di Alghero, durante la prima fase del Covid, quando un dirigente sanitario venne accusato di non aver fornito dispositivi di protezione al personale e di non aver adottato misure adeguate. In primo grado era stato assolto, ma la Cassazione ha annullato quella sentenza e rinviato il processo alla Corte d’appello di Cagliari, chiarendo che omissioni simili, se dimostrato che hanno favorito la diffusione di un focolaio, possono integrare il reato di epidemia colposa

✔️È importante ribadirlo: la sentenza non criminalizza il cittadino comune che non rispetta una regola sanitaria

✔️La Cassazione è stata netta: serve una posizione di garanzia (dirigenti sanitari, datori di lavoro, amministratori), serve un nesso causale dimostrato tra l’omissione e l’evento e serve che ci sia un vero evento epidemico, non singoli contagi isolati

✔️Gli esempi aiutano a comprendere meglio. Se un dirigente di una RSA non interviene pur sapendo che il personale è privo di dispositivi adeguati e da questa omissione nasce un focolaio incontrollato, la sua responsabilità penale può essere configurata. Se invece un singolo cittadino esce di casa durante un’emergenza, non potrà mai rispondere di epidemia colposa, perché la sua condotta non ha i requisiti giuridici e causali per integrare il reato

✔️In conclusione, la Cassazione ha esteso la possibilità di configurare l’epidemia colposa anche alle omissioni, ma solo in presenza di obblighi giuridici precisi e con prova rigorosa del nesso causale. Una decisione che apre scenari rilevanti sui processi legati alla gestione del Covid, come quello di Bergamo, e che richiama con forza le istituzioni e i garanti della salute pubblica alla loro responsabilità

✔️Tutto chiaro, ma quanto sarà breve il passo che porterà al reato di delitto di epidemia esteso anche al singolo cittadino in virtù anche del fatto che diverse persone (singoli cittadini) sono già stati rinviati a processo e condannati per reato di delitto di epidemia colposa? Brevissimo, il passo è già ora brevissimo

Sentenza completa in PDF: Cassazione SU, n. 27515/2025

VIDEO DI IERI 👉 https://t.me/davide_zedda/34091

AUDIO DI STAMANI 👉 https://t.me/davide_zedda/34099

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IL COMMENTO ALLA NOTIZIA | C'è un sito che si chiama Phica e se ne accorgono dopo 20 anni che non postano le ricette della nonna o tutorial di matematica per alunni svogliati. Meno male che per il comune senso del pudore si stanno già attivando per farci navigare ( 5stelle per ora) solo dopo identificazione, magari con Spid. Cosi la gente tranquilla non vedrá piu queste zozzerie, (vabbè,ciao Darwin su Mediaset prosegue) e nessuno posta piu niente se prima non è identificato. "Male non fare , controlli non temere": giá li sento i virologi della comunicazione. Crea il problema, offri la soluzione…

🟰🟰🟰MOLTO IMPORTANTE: ECCO DOVE VOGLIONO ARRIVARE🟰🟰🟰

☑️GIORNI FA LA NOTIZIA 👇

⁣⁣‼️🔒 Pornhub blocca l'accesso in Francia: obbligo di verifica ID entra in vigore

Dal 3 giugno 2025, Pornhub ha bloccato l’accesso agli utenti francesi, in risposta all’entrata in vigore della nuova normativa nazionale che impone l’obbligo di verifica dell’identità tramite documento per accedere ai contenuti per adulti.

La legge, voluta per proteggere i minori, richiede alle piattaforme pornografiche di implementare sistemi di verifica robusti, pena il blocco da parte delle autorità. Pornhub ha dichiarato che la normativa viola la privacy degli utenti e apre la porta a potenziali abusi e sorveglianza, motivo per cui ha deciso di sospendere l’accesso anziché conformarsi.

Altre piattaforme potrebbero seguire la stessa linea, mentre in Francia si riaccende il dibattito tra protezione dei minori e tutela della privacy online‼️


☑️IL COMMENTO

✔️Facile intuire dove si arriverà. Si comincia con l’identità digitale sul web (ufficialmente per combattere la pornografia e tutelare così i minorenni) ma non ci vuole nulla per comprendere che l’obiettivo è quello di arrivare ad un futuro neppure lontano dove l’accesso alla rete sarà possibile soltanto se muniti di identità digitale: e presto non vi sarà nessuna operazione/servizio possibile se non attraverso internet. 🛜 Il web e i social, la trappola perfetta per estendere l’identità digitale ad ogni essere umano.

☑️SEMPRE IN PRECEDENZA 👇

Vi ho sempre detto (basta leggere l’editoriale di ieri) che le cose più brutte le fanno d'estate, no?

Intanto si va verso l’utilizzo dei social con documento d’identità, così se qualcuno scrive qualcosa che non va bene al sistema ci vengono a cercare, un po’ come non lo si può fare più in strada per via del decreto sicurezza che impedisce il blocco del traffico, blocca le manifestazioni, gli scioperi. Vi sembra così strano e improbabile il blocco del traffico dati sul web?

Vi do una notizia

La Commissione Ue ha presentato delle linee guida per la protezione digitale dei minori e un prototipo di un'applicazione per la verifica dell'età degli utenti sulle piattaforme ai sensi del Digital Service Act. Lo ha annunciato la vice presidente della Commissione europea, Henna Virkkunen. Italia, Francia, Spagna, Grecia e Danimarca parteciperanno alla fase pilota dell'applicazione, che è uno dei tasselli che comporranno il portafoglio d'identità digitale atteso per la fine del 2026. L'app sarà usata per verificare se l'utente ha più di 18 anni senza dover rivelare ulteriori informazioni personali nel rispetto della privacy.

Credo sia tutto chiaro

☑️CONCLUSIONE 👉Unite i puntini

Davide Zedda

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VIDEO | La risposta è no: e la domanda? Ma ci sono anche delle importanti considerazioni

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VIDEO INCHIESTA DOCUMENTARIO | ‼️PER NON DIMENTICARE‼️

Pfizer: Cavie umane (Stefano Liberti) RAI 3 (2008)

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🟰🟰🟰MANIFESTANTI ANTI ISRAELE A SU GIUDEU, IL PM ARCHIVIA: “NON C’È REATO”🟰🟰🟰

✔️Per il giudice «la condotta risulta espressione del principio di libertà di pensiero, e condivisibile o meno, non rientra nel raggio d'azione della norma penale»

✔️Nei giorni scorsi era stata aperta un’indagine, in Sardegna, per reati di propaganda e istigazione a delinquere e per violazione della normativa paesaggistica e ambientale, dopo l’affissione di cartelli contro gli israeliani a Su Giudeu, perla nel Comune di Domus de Maria. Sui cartelloni compariva la scritta (in ebraico e inglese): «I criminali di guerra non sono i benvenuti in Sardegna, e sono perseguibili dalla legge». Il riferimento, neanche a dirlo, è al conflitto nella Striscia di Gaza.

✔️Il Pm incaricato del caso ha tuttavia respinto la richiesta di convalida del sequestro e l’informazione di garanzia, ritenendo insussistenti entrambe le ipotesi di reato avanzate dalla polizia. Secondo quanto riportato dall’associazione Libertade, che ha diffuso un comunicato sulla vicenda, il magistrato ha sottolineato che «l’articolo 604 bis punisce la propaganda discriminatoria solo quando questa si traduce in un’attività concreta capace di influenzare il comportamento altrui, spingendolo verso condotte illecite e animate da finalità discriminatorie. Nel caso specifico, si trattava invece della semplice esposizione di un cartello che faceva riferimento, in termini critici, alla situazione in Medio Oriente».

✔️Il manifesto, ha precisato il Pm, stigmatizzava presunte condotte riconducibili a crimini di guerra, senza configurare alcuna istigazione all’odio o alla discriminazione nei confronti dei cittadini israeliani. Pertanto, la scritta rientrava nell’esercizio della libertà di pensiero, diritto costituzionalmente tutelato.

✔️Quanto all’ipotesi di violazione della normativa paesaggistica, il magistrato ha escluso la configurabilità del reato, sottolineando come non vi fosse stato alcun intervento materiale in zona protetta o vincolata, ma soltanto l’affissione temporanea di un manifesto su un cartello già presente. L’associazione Libertade ha accolto con favore la decisione del Pubblico ministero, denunciando quella che definisce “una pratica condannabile»: «l’uso improprio del diritto penale per limitare la libertà di pensiero e di azione politica». Nel comunicato, il gruppo critica inoltre quella che ritiene una forma di connivenza indiretta con le politiche israeliane ai danni del popolo palestinese. (FONTE)

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È il grande giorno, il giorno della Global Sumud Flotilla, la flotta internazionale che vuole portare aiuti umanitari a Gaza, che si prepara a salpare rischiando grosso, perché Israele potrebbe affondare le imbarcazioni o comunque distruggere e non fare giungere a destinazione gli aiuti umanitari.

Vi partecipano delegazioni di 44 Paesi e a fine agosto partirà da Spagna, Italia e Tunisia per trasportare cibo e medicinali alla popolazione palestinese.

È fissata per il 31 agosto la partenza della Global Sumud Flotilla, un coordinamento internazionale di volontari, associazioni non governative e persone comuni che intende rompere il blocco imposto da Israele all'accesso via mare a Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese. All'iniziativa aderiscono 44 delegazioni di altrettanti paesi. Da Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Danimarca. E ancora, per citarne alcuni: Thailandia, Malesia, Bangladesh, Sri Lanka, Turchia, Australia, Nuova Zelanda, Quwait.

A costituire il nucleo portante della Global Sumud Flotilla sono quattro iniziative di sostegno alla popolazione gazawa. La Freedom Flotilla Coalition, che ha già tentato in due occasioni di raggiungere la Striscia di Gaza portando un carico simbolico di aiuti. Poi Global movement to Gaza, una iniziativa a sostegno dei palestinesi che in precedenza si era costituita sotto il nome di Global March su Gaza. E poi altre due forme di missioni umanitarie via nave: Maghreb Sumud Flotilla, con base in Nord Africa, e Sumud Nusantara, che invece ha alle spalle organizzazioni con sede in Malesia e in altri otto paesi del Sudest asiatico. Ad accomunare queste realtà è il ricorso alla parola sumud, che in palestinese significa resilienza.

Le date e i porti

Il movimento sta raccogliendo ancora adesioni. Sia di imbarcazioni, sia di personale disposto a prestare servizio a bordo della flotta. Secondo le prime informazioni, le imbarcazioni della Sumud Global Flotilla salperanno da diversi punti nel Mediterraneo, in Spagna (Barcellona, 31 agosto) e Tunisia (4 settembre), per congiungersi infine facendo rotta verso Gaza. Le imbarcazioni trasporteranno scorte di cibo, farmaci e altro materiale utile al sostegno delle persone palestinesi.

La missione in Italia

In Italia si prevedono due momenti: una partenza da Genova il 30 agosto, a cui si dovrebbe aggiungere una seconda tranche dalla Sicilia il 4 settembre. L'iniziativa sta anche raccogliendo donazioni per provvedere alla logistica e alla raccolta degli aiuti umanitari. A Genova, per esempio, è partita una mobilitazione generale, organizzata con Music for Peace e il Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (Calp), per raccogliere 45 tonnellate di generi alimentari da caricare sulle barche della flotta.

Davide Zedda

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SPAZIO GAZA | Il Cardinale Pizzaballa non va via da Gaza e celebra la messa alla Sacra Famiglia mentre l’esercito israeliano continua a bombardare e sparare. La sua presenza è commovente, irremovibile, salso nella fede in Crosto e nel desiderio di stare in mezzo ai pochi cristiani ancora vivi che si rifugiano in chiesa. Non fu eletto Papa perché Trump decise a suon di soldi (tutto documentato così come già dimostratovi) che il nuovo pontefice dovesse essere Made in USA. Ma il mondo si tiene giustamente stretto Pizzaballa: lì a Gaza!

🟰🟰🟰“NOI NON ANDIAMO DA NESSUNA PARTE!” IL CARDINALE PIZZABALLA DICE NO, NON CE NE ANDREMO🟰🟰🟰

✔️Quel mostro di Netanyahu vuol far sgomberare anche il complesso della chiesa della Sacra Famiglia dove sono ospitate centinaia di donne e bambini

✔️Con queste parole forti e luminose, Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha dato voce a una Chiesa che non fugge, non si piega, non si nasconde. Una Chiesa che rimane, accanto a chi soffre, senza distinzioni di etnia, religione o schieramento

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