Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
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💥💥💥IMMENSAMENTE BROSIO

‼️CE L’HO A MORTE CON IL VACCINO COVID: LO STATO HA AMMAZZATO 140 MILA PERSONE PER RISPARMIARE MILIARDI IN PENSIONI

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LA MIA NUOVA CANZONE | ALMENO PER SÉ

Torna il Cantastorie, che dopo aver amoreggiato con la Luna nella precedente canzone, in questo brano ne viene svelato il nome per essere ora raccontato per ciò che sognava e voleva fare, ma sempre e comunque portando avanti il proprio credo ben preciso che scopriremo in questo nuovo pezzo.

Davide

P.S. IMPORTANTE | Ascoltala🎧 per intero e lascia un commento ed un mi piace su YouTube e inviala ai tuoi amici e contatti: grazie ☺️ | Ecco il link 👉 https://youtu.be/cst9HnsJ6jY?si=KTe5ryW-2iPOMWLB
❗️ L’aeroporto di Brindisi senza carburante per gli aerei almeno fino a domani alle 12. Limitazioni anche a Pescara e Reggio Calabria. Lo scrive l’ANSA.

ultimora24

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💥💥💥Trump dice che se un accordo con l'Iran non verrà raggiunto entro la sua scadenza di martedì (oggi),
"farò saltare tutto laggiù".

Possibile (?) attacco nucleare sull’Iran?

In precedenza

Intanto
Israele per paura di scomparire e pensa ad un attacco nucleare contro l’Iran.

Tira aria molto brutta.

I💥💥💥Mohammed Safa: l'ONU si prepara per il possibile uso di armi atomiche

✔️Un diplomatico collegato alle Nazioni Unite, Mohammad Safa, ha dato le dimissioni per poter parlare pubblicamente e per non essere in alcun modo coinvolto nelle vicende che, a suo dire, riguarderanno l'evoluzione della guerra che vede opposti l'Iran agli USA, ad Israele e agli altri staterelli del Golfo Persico. A suo dire si preparerebbe l'uso di armi atomiche.

✔️Fino alle sue dimissioni, Mohammad Safa ha rivestito il ruolo di Rappresentante Permanente presso le Nazioni Unite in qualità di direttore esecutivo della PVA, Patriotic Vision Association, che agisce nell'ambito dell'ECOSOC cioè il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.

✔️Ciò che lo ha spinto alle dimissioni è il timore che l'ONU potrebbe accettare che Israele o USA facciano uso dell'atomica nell'attuale conflitto con l'Iran. Gli analisti militari avvisano di questo rischio dato l'andamento del conflitto nel Golfo Persico che vede USA ed Israele in seria difficoltà. Le basi USA nella regione sono quasi completamente fuori uso, col personale militare evacuato, l'Iraq è sceso in guerra e delle basi USA sul suo territorio ne rimane solo una nella zona curda che potrebbe essere evacuata a breve. Inoltre Israele nonostante i continui bombardamenti nel Libano sta subendo un rovescio dietro l'altro con le truppe di Hezbollah che hanno addirittura sconfinato nel nord di Israele.

✔️Che l'uso dell'atomica per piegare Teheran sia temuto da tutti coloro che, facendo un'onesta disamina di quanto accade sul terreno reale e non nelle fantasie della nostra stampa prezzolata, si rendono conto che l'alleanza Epstein stia perdendo la guerra.

✔️Nel pubblicare le sue dimissioni Safa scrive: "Dopo molte riflessioni, dopo aver pazientato dal 2023 quando ho minacciato per la prima volta le dimissioni, dopo che mi è diventato chiaro che i più importanti rappresentanti delle Nazioni Unite stavano servendo una potentissima lobby e non l'ONU, ho deciso di sospendere i miei impegni come rappresentante della PVA alle Nazioni Unite a New York, Ginevra e Vienna e in tutte le commissioni di cui faccio parte.

✔️Io non posso in buona coscienza essere parte o testimone di quanto accade in un momento in cui i più alti ufficiali dell'ONU rifiutano di descrivere ciò che accade a Gaza come genocidio, cosa accade in Libano come crimini di guerra e pulizia etnica, che la guerra contro l'Iran è illegale secondo il diritto internazionale, che l'Iran non pone alcun pericolo alla pace nel mondo, e che questi alti ufficiali non vogliono accusare Israele e Stati Uniti di violare le leggi internazionali e di comettere crimini di guerra, proteggendo così i loro politici, il tutto a causa di pressioni di potentissime lobby.

✔️Fino all'ottobre 2023 sono stato un entusiasta sostenitore dell'ONU ma dopo quella data la lobby di cui parlo ha imposto un nuovo ordine mondiale e tutto è iniziato a Gaza, ed appena ho iniziato a criticare l'operato della Nazioni Unite ho dovuto fare fronte a pretestuose critiche ed accuse.

✔️Io e la mia famiglia abbiamo ricevuto minacce di morte e l'ONU mi ha abbandonato. Mi sono stati bloccati i conti, alle Nazioni Unite vengo censurato, non dall'organizzazione in sé ma dai suoi più alti ufficiali.

✔️Dall'inizio dell'anno i più alti ed influenti ufficiali, supportati dagli algoritmi dei social, hanno posto in essere una campagna di disinformazione prospettando una minaccia nucleare posta in essere dall'Iran e fomentando un sentimento a favore della guerra nell'intera regione per portare avanti la propria agenda. Questa lobby ha agito per ingannarvi facendovi credere che l'Iran sia una minaccia per la pace globale.

(FONTE)

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🚨🚨🚨💥💥💥GUERRA E FALSA CRISI ENERGETICA: SE VUOI CAPIRE COSA STA ACCADENDO (COVID 2.0) E CHE POTREBBE ACCADERE ASCOLTA QUESTO AUDIO FINO IN FONDO | P.S. CONDIVIDI ~ È IMPORTANTE

Davide Zedda

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‼️Disintossicazione Spike: perché il Protocollo DOTT. McCullough è vitale anche dopo anni

✔️Molti credono che, a distanza di anni dall'inoculazione o dall'infezione, il corpo abbia ormai "smaltito" tutto. La realtà biochimica del 2026 ci dice l'esatto contrario: la Proteina Spike è una biotossina bio-persistente.

✔️Grazie a tecnologie ultra-sensibili, sappiamo che frammenti di questa proteina rimangono sequestrati nei monociti e nei tessuti endoteliali per un tempo indefinito, alimentando un'infiammazione cronica silenziosa.

✔️Ecco perché il protocollo di "Base Spike Detox" del Dr. Peter McCullough non è solo attuale, ma necessario.

👉COME OTTENERLO👇

☑️ Contattandomi in privato all’indirizzo Telegram
@davidezedda ALLE CONDIZIONI (SENZA SÉ NE MA) SOTTO ELENCATE 👇👇👇

☑️ OBBLIGATORIA LA MASSIMA RISERVATEZZA ED UNA LIBERA E CONGRUA E CONSAPEVOLE DONAZIONE A SOSTEGNO DEL CANALE E DEL MIO LAVORO DI GIORNALISTA LIBERO E INDIPENDENTE DA COMPIERE PRIMA DEL RILASCIO DEL PROTOCOLLO MEDICO

☑️P.S. NO PERDI TEMPO/CURIOSI: MI SI CONTATTI SOLTANTO SE REALMENTE INTERESSATI A RICEVERE IL PROTOCOLLO MEDICO ALLE CONDIZIONI PRIMA ELENCATE
: SE COSÌ NON SARÀ NON VI SARÀ ALCUNA RISPOSTA

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L’AUDIO DEL BUONGIORNO 717💫

Davide

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VIDEO | Come risolvere immediatamente la crisi energetica

Davide Zedda

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💥💥💥BOMBA DI SANTORO DA APPLAUSI 👏 I M P O R T A N T I S S I M O

‼️Crisi energetica colpa di Trump: i soldi si fanno con la speculazione finanziaria sul petrolio

‼️Gli algoritmi di intelligenza artificiale governano anche le azioni militari: ai sta combinando qualcosa di terrificante mai visto prima

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💥💥💥POSSIBILE BLACKOUT ENERGETICO IN TUTTA EUROPA: DIECI COSE DA PREPARARE

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💥💥💥Guerra nel Golfo, da maggio mancherà il carburante per aerei: Ryanair e Lufthansa annunciano aumenti dei prezzi. Rischio cancellazioni


✔️L'ultima
petroliera partita dal Golfo Persico arriverà in Olanda il 9 aprile. L'ad della low cost irlandese: "Se si dovesse verificare un rischio per il 10% o il 20% delle forniture di carburante, noi e le altre compagnie aeree dovremo iniziare a valutare la cancellazione di alcuni voli o la riduzione della capacità". Il piano di emergenza della compagnia tedesca prevede la messa a terra di 20-40 aerei

(CLICCA QUI PER LEGGERE IL PEZZO PER INTERO)

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A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, più semplicemente potrebbe essere questione di unire i puntini, cosa che ho iniziato a fare per la questione energetica dopo un confronto con una cara amica del canale. E se non vi fosse nessuna emergenza reale di mancanza si gas e petrolio in italia ma ci trovassimo in tutto e per tutto ad un Covid 2.0?

Partiamo dal gas

Nel 2024-2025, i principali fornitori di gas dell'Italia sono l'Algeria(primo fornitore, ~35%), seguita da Azerbaigian (~15%), Qatar, Libia e Norvegia, con una forte crescita del GNL (gas naturale liquefatto). La dipendenza dalla Russia è drasticamente scesa, attestandosi sotto il 5-9% rispetto al 40% pre-crisi. 

Ecco i dettagli sulle principali fonti di importazione di gas:

Algeria: Attualmente il partner principale, fornisce gas tramite il gasdotto TransMed che arriva in Sicilia.

Azerbaigian: Il gas arriva tramite il gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline) a Melendugno (Puglia).

GNL (Gas Naturale Liquefatto): Importante quota proveniente da navi metaniere (da vari Paesi, inclusi USA e Qatar) e gestita tramite i terminali di rigassificazione (es. Panigaglia, Livorno, Piombino, Ravenna).

Libia: Gasdotto Greenstream che approda a Gela.

Norvegia/Nord Europa: Importazioni via gasdotto (Passo Gries).

Petrolio

L'Italia importa petrolio principalmente da Libia, Azerbaijan, Kazakistan, Iraq e Arabia Saudita. Nel 2024, l'Africa si è confermata la principale area di approvvigionamento (circa 38%), con la Libia in testa, seguita dall'area del Caspio (Azerbaijan/Kazakistan) e dal Medio Oriente. La dipendenza energetica dall'estero resta alta, con una produzione nazionale limitata. 

Principali Paesi Fornitori (dati recenti):

Libia: Principale fornitore, consolidatosi nel 2024-2025.

Azerbaijan e Kazakistan: Area chiave dell'ex URSS, tra i primi partner.

Iraq e Arabia Saudita: Fornitori fondamentali dal Medio Oriente.

Altri fornitori chiave: Algeria, Nigeria, Congo. 

Dati chiave sull'importazione:

Riduzione Russia: A causa del conflitto in Ucraina, l'Italia ha quasi azzerato le importazioni dirette di greggio russo.

Strategia: L'Italia diversifica le importazioni da circa 50 Paesi, con una forte concentrazione su Nord Africa e area del Golfo.

Prodotti raffinati: L'Arabia Saudita è il primo partner per i prodotti petroliferi raffinati. 

La produzione nazionale di petrolio copre solo una piccola percentuale della domanda, circa il 5-7%. 

Conclusione

Ho pensato male, probabilmente a ragione: stando a questi dati, in Italia non esiste nessuna crisi energetica, ci stanno quindi raccontando una balla colossale: ovvero un Covid 2.0 per arrivare al razionamento dunque al lockdown energetico.

Unite i puntini anche voi…

Soltanto il 4% del petrolio che comprato dall’Italia arriva dal Medioriente.

Davide Zedda

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SPAZIO PALESTINA | Quanto descritto qui rappresenta una delle forme più blande di tortura utilizzate nelle carceri israeliane. Gli ostaggi palestinesi vengono deliberatamente sottoposti a calore intenso fino a quando i loro corpi non sono completamente madidi di sudore, per poi essere costretti a stare in piedi davanti a un condizionatore d'aria impostato alla temperatura più bassa, provocando tremori incontrollabili. Non si tratta di un episodio isolato, bensì di un metodo applicato in modo continuativo, a volte per un giorno, a volte per mesi, con alcuni ostaggi che hanno subito abusi per sei mesi perché i loro carcerieri non riuscivano a spezzare la loro volontà

Questa è la situazione di partenza. Dietro a tutto ciò si celano privazione del sonno, posizioni di stress, percosse, stupri, negligenza medica e umiliazioni deliberate che gli ex ostaggi descrivono come peggiori del dolore fisico stesso. Si tratta delle stesse 10.000 persone che la Knesset israeliana ha ora condannato a morte con una legge approvata il 30 marzo 2026, con un tasso di condanna del 96% da parte dei tribunali militari, nessuna reale possibilità di appello e un termine di 90 giorni per l'esecuzione

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IL SALOTTO DELLE 13:00 | Era ovvioScontato

Davide

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IL COMMENTO AL VIDEO | Fabio Panetta è il governatore della Banca d’Italia, senza dirlo direttamente fa comprendere (anzi lo dice) che l’attuale (Falsa, sia chiaro) crisi energetica si concluderà (ma guarda caso!) nel 2030/2031! E che caso!

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Nel 2024-2025, i principali fornitori di gas dell'Italia sono l'Algeria(primo fornitore, ~35%), seguita da Azerbaigian (~15%), Qatar, Libia e Norvegia, con una forte crescita del GNL (gas naturale liquefatto). La dipendenza dalla Russia è drasticamente scesa, attestandosi sotto il 5-9% rispetto al 40% pre-crisi. 

Ecco i dettagli sulle principali fonti di importazione di gas:

Algeria: Attualmente il partner principale, fornisce gas tramite il gasdotto TransMed che arriva in Sicilia.

Azerbaigian: Il gas arriva tramite il gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline) a Melendugno (Puglia).

GNL (Gas Naturale Liquefatto): Importante quota proveniente da navi metaniere (da vari Paesi, inclusi USA e Qatar) e gestita tramite i terminali di rigassificazione (es. Panigaglia, Livorno, Piombino, Ravenna).

Libia: Gasdotto Greenstream che approda a Gela.

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Petrolio

L'Italia importa petrolio principalmente da Libia, Azerbaijan, Kazakistan, Iraq e Arabia Saudita. Nel 2024, l'Africa si è confermata la principale area di approvvigionamento (circa 38%), con la Libia in testa, seguita dall'area del Caspio (Azerbaijan/Kazakistan) e dal Medio Oriente. La dipendenza energetica dall'estero resta alta, con una produzione nazionale limitata. 

Principali Paesi Fornitori (dati recenti):

Libia: Principale fornitore, consolidatosi nel 2024-2025.

Azerbaijan e Kazakistan: Area chiave dell'ex URSS, tra i primi partner.

Iraq e Arabia Saudita: Fornitori fondamentali dal Medio Oriente.

Altri fornitori chiave: Algeria, Nigeria, Congo. 

Dati chiave sull'importazione:

Riduzione Russia: A causa del conflitto in Ucraina, l'Italia ha quasi azzerato le importazioni dirette di greggio russo.

Strategia: L'Italia diversifica le importazioni da circa 50 Paesi, con una forte concentrazione su Nord Africa e area del Golfo.

Prodotti raffinati: L'Arabia Saudita è il primo partner per i prodotti petroliferi raffinati. 

La produzione nazionale di petrolio copre solo una piccola percentuale della domanda, circa il 5-7%. 

Conclusione

Ho pensato male, probabilmente a ragione: stando a questi dati, in Italia non esiste nessuna crisi energetica, ci stanno quindi raccontando una balla colossale: ovvero un Covid 2.0 per arrivare al razionamento dunque al lockdown energetico.

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💥💥💥Crisi energetica, Anief lancia allarme: “Dal 1° maggio possibile didattica a distanza per ultimo mese di scuola con lavoratori pubblici collocati in smart working”

✔️La crisi energetica e il caro carburanti rischiano di far impennare l’inflazione verso livelli record entro il mese di giugno.

✔️La presa di posizione dell’Anief aprirà, inevitabilmente, ora un dibattito nel mondo della scuola e tra le forze politiche. Resta da capire se il Governo e il Parlamento valuteranno effettivamente la proposta, che comporterebbe un ritorno – seppur parziale e limitato nel tempo – alla didattica a distanza dopo il ritorno alla piena presenza dopo l’esperienza della pandemia da Covid-19.

✔️Per molti studenti e famiglie, l’ultimo mese di lezioni prima delle vacanze estive potrebbe quindi trasformarsi in un periodo di DaD generalizzata, mentre per il personale scolastico si aprirebbe la prospettiva dello smart working, una modalità già sperimentata durante la pandemia, ma mai strutturalmente adottata per i lavoratori pubblici della scuola in condizioni ordinarie.

✔️Carburante aereo, razionamento in quattro scali

✔️Qual è la situazione attuale a livello nazionale e internazionale? Attualmente, in base alle ultime informazioni, un regime di razionamento del cherosene è attivo fino al 9 aprile negli aeroporti di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. La misura, limitata a un solo fornitore, porta sul piano operativo gli effetti di una crisi legata al conflitto in Medio Oriente.

✔️Il gruppo Save ha precisato che le limitazioni “non sono significative” per gli scali di Venezia, Treviso e Verona. Altri fornitori in quelle sedi riforniscono la gran parte dei vettori. I voli intercontinentali e quelli nell’area Schengen restano garantiti.

✔️Gli aeroporti del continente affrontano il rischio di ricadute lungo la catena logistica, secondo quanto riportato da Politico. Londra Heathrow e altri scali del Regno Unito risultano i più vulnerabili. Prime cancellazioni di voli vengono già attribuite al carburante. La compagnia regionale Skybus ha soppresso una rotta per effetto dei prezzi.

✔️Secondo stime della società di analisi energetica Kpler, riportata dall’agenzia di stampa AGI, la Francia sarebbe il secondo Paese europeo più esposto per squilibrio tra domanda e offerta. Il Portogallo potrebbe esaurire le scorte in quattro mesi, l’Ungheria in cinque, la Danimarca in sei. L’Italia e la Germania avrebbero un margine di circa sette mesi. La Polonia, quasi autosufficiente, risulta meno esposta.

✔️L’Europa importa da tempo circa il 30% della domanda regionale di carburante, spiega la Iata. Le compagnie segnalavano già un deficit strutturale di cherosene prima della guerra, tra sanzioni sul petrolio russo e calo della capacità di raffinazione.

✔️Ryanair sta valutando la cancellazione del 5-10% dei voli tra maggio e luglio se il conflitto proseguisse per altri 2-3 mesi. Il Ceo, Michael O’Leary, ha avvertito in un’intervista a SkyNews: “Le compagnie non avrebbero la possibilità di scegliere con libertà quali rotte sacrificare”. Le cancellazioni dipenderebbero dagli aeroporti con problemi di disponibilità, con un preavviso stimato tra cinque e sette giorni.

✔️Anche il gruppo Lufthansa teme ripercussioni sulla fornitura. “Per le nostre compagnie passeggeri, circa l’80% del fabbisogno di carburante per l’anno in corso è garantito da coperture che attenuano l’impatto del rialzo dei prezzi petroliferi”, ha dichiarato una nota del gruppo. “Tuttavia, anche noi risentiamo dell’aumento dei costi”.

✔️Dall’inizio della guerra con l’Iran, molti vettori hanno allungato le rotte per evitare le aree interessate. Il consumo di cherosene è aumentato. Dal 28 febbraio i prezzi spot sono quasi raddoppiati, passando da circa 96 a 197 dollari al barile. Il carburante vale in genere tra il 20% e il 35% dei costi operativi di un vettore, scrive Aerotime. Le attuali quotazioni erodono i margini delle compagnie. In diversi casi, i voli prenotati prima del conflitto partono già in perdita.

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✔️Un diplomatico collegato alle Nazioni Unite, Mohammad Safa, ha dato le dimissioni per poter parlare pubblicamente e per non essere in alcun modo coinvolto nelle vicende che, a suo dire, riguarderanno l'evoluzione della guerra che vede opposti l'Iran agli USA, ad Israele e agli altri staterelli del Golfo Persico. A suo dire si preparerebbe l'uso di armi atomiche.

✔️Fino alle sue dimissioni, Mohammad Safa ha rivestito il ruolo di Rappresentante Permanente presso le Nazioni Unite in qualità di direttore esecutivo della PVA, Patriotic Vision Association, che agisce nell'ambito dell'ECOSOC cioè il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.

✔️Ciò che lo ha spinto alle dimissioni è il timore che l'ONU potrebbe accettare che Israele o USA facciano uso dell'atomica nell'attuale conflitto con l'Iran. Gli analisti militari avvisano di questo rischio dato l'andamento del conflitto nel Golfo Persico che vede USA ed Israele in seria difficoltà. Le basi USA nella regione sono quasi completamente fuori uso, col personale militare evacuato, l'Iraq è sceso in guerra e delle basi USA sul suo territorio ne rimane solo una nella zona curda che potrebbe essere evacuata a breve. Inoltre Israele nonostante i continui bombardamenti nel Libano sta subendo un rovescio dietro l'altro con le truppe di Hezbollah che hanno addirittura sconfinato nel nord di Israele.

✔️Che l'uso dell'atomica per piegare Teheran sia temuto da tutti coloro che, facendo un'onesta disamina di quanto accade sul terreno reale e non nelle fantasie della nostra stampa prezzolata, si rendono conto che l'alleanza Epstein stia perdendo la guerra.

✔️Nel pubblicare le sue dimissioni Safa scrive: "Dopo molte riflessioni, dopo aver pazientato dal 2023 quando ho minacciato per la prima volta le dimissioni, dopo che mi è diventato chiaro che i più importanti rappresentanti delle Nazioni Unite stavano servendo una potentissima lobby e non l'ONU, ho deciso di sospendere i miei impegni come rappresentante della PVA alle Nazioni Unite a New York, Ginevra e Vienna e in tutte le commissioni di cui faccio parte.

✔️Io non posso in buona coscienza essere parte o testimone di quanto accade in un momento in cui i più alti ufficiali dell'ONU rifiutano di descrivere ciò che accade a Gaza come genocidio, cosa accade in Libano come crimini di guerra e pulizia etnica, che la guerra contro l'Iran è illegale secondo il diritto internazionale, che l'Iran non pone alcun pericolo alla pace nel mondo, e che questi alti ufficiali non vogliono accusare Israele e Stati Uniti di violare le leggi internazionali e di comettere crimini di guerra, proteggendo così i loro politici, il tutto a causa di pressioni di potentissime lobby.

✔️Fino all'ottobre 2023 sono stato un entusiasta sostenitore dell'ONU ma dopo quella data la lobby di cui parlo ha imposto un nuovo ordine mondiale e tutto è iniziato a Gaza, ed appena ho iniziato a criticare l'operato della Nazioni Unite ho dovuto fare fronte a pretestuose critiche ed accuse.

✔️Io e la mia famiglia abbiamo ricevuto minacce di morte e l'ONU mi ha abbandonato. Mi sono stati bloccati i conti, alle Nazioni Unite vengo censurato, non dall'organizzazione in sé ma dai suoi più alti ufficiali.

✔️Dall'inizio dell'anno i più alti ed influenti ufficiali, supportati dagli algoritmi dei social, hanno posto in essere una campagna di disinformazione prospettando una minaccia nucleare posta in essere dall'Iran e fomentando un sentimento a favore della guerra nell'intera regione per portare avanti la propria agenda. Questa lobby ha agito per ingannarvi facendovi credere che l'Iran sia una minaccia per la pace globale

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