Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ DA KIEV A ROMA, ISTRUZIONI PER FABBRICARE UN NEMICO INTERNO❗️
Pino Cabras
🔴 Il progetto di legge “STOP alla propaganda russa in Italia”, presentato da Carlo Calenda e altri, cerca di limitare la diffusione di contenuti di Russia Today, con un dossier intitolato “La Peste Putiniana”. L’autore critica l’uso strumentale della metafora della peste, riferendosi a una strategia già vista in Ucraina per stigmatizzare oppositori politici e creare un nemico interno. Secondo l’articolo, questa iniziativa non serve all’informazione ma a silenziare chi propone la pace e contesta la guerra permanente e il riarmo.
Sommario ⬆️
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⏹️ Lunedì 20 luglio 2026, Carlo Calenda, Pina Picierno, Marco Lombardo, Federica Onori e la tesoriera di Europa Radicale Federica Valcauda presentano il progetto di legge “STOP alla propaganda russa in Italia”, corredato da un dossier dal titolo: “La Peste Putiniana”.
🔹️ Fermiamoci sul titolo, perché i titoli sono confessioni. Chi nomina una peste ha già prescritto la terapia: quarantena, cordone sanitario, disinfestazione.
🔹️ Con una peste mica si discute, e nemmeno si vota, figuriamoci se ci si confronta in un’aula parlamentare: l’unico approccio è eradicarla. La metafora medica applicata agli avversari politici ha una genealogia lunga e sinistra, e chi la maneggia dovrebbe almeno avere la decenza di conoscerla.
🔹️ Qui invece viene brandita da questi improbabili medici della peste con l’entusiasmo del neofita, come se patologizzare il dissenso fosse un’invenzione fresca di giornata e non il gesto inaugurale di ogni stagione di caccia all’untore.
🔹️ I proponenti diranno che si tratta di ben altro: c’è un regolamento europeo che vieta la diffusione dei contenuti di Russia Today, il governo non lo attua, il progetto di legge colma la lacuna, pazienza se esiste una Costituzione con l’art. 21.
🔹️ Tutto qui, tecnica legislativa voodoo-bonsai. Prendiamoli sul serio per un momento, perché è esattamente così che comincia sempre: con un perimetro stretto, tecnico, retoricamente legalistico.
🔹️ Il problema è che questo film lo abbiamo già visto, per intero, dai titoli di testa a quelli di coda. È stato proiettato in Ucraina lungo vent’anni, e conoscere quella trama è il solo modo per capire cosa ci viene proposto oggi a Roma.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
Pino Cabras
🔴 Il progetto di legge “STOP alla propaganda russa in Italia”, presentato da Carlo Calenda e altri, cerca di limitare la diffusione di contenuti di Russia Today, con un dossier intitolato “La Peste Putiniana”. L’autore critica l’uso strumentale della metafora della peste, riferendosi a una strategia già vista in Ucraina per stigmatizzare oppositori politici e creare un nemico interno. Secondo l’articolo, questa iniziativa non serve all’informazione ma a silenziare chi propone la pace e contesta la guerra permanente e il riarmo.
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⏹️ Lunedì 20 luglio 2026, Carlo Calenda, Pina Picierno, Marco Lombardo, Federica Onori e la tesoriera di Europa Radicale Federica Valcauda presentano il progetto di legge “STOP alla propaganda russa in Italia”, corredato da un dossier dal titolo: “La Peste Putiniana”.
🔹️ Fermiamoci sul titolo, perché i titoli sono confessioni. Chi nomina una peste ha già prescritto la terapia: quarantena, cordone sanitario, disinfestazione.
🔹️ Con una peste mica si discute, e nemmeno si vota, figuriamoci se ci si confronta in un’aula parlamentare: l’unico approccio è eradicarla. La metafora medica applicata agli avversari politici ha una genealogia lunga e sinistra, e chi la maneggia dovrebbe almeno avere la decenza di conoscerla.
🔹️ Qui invece viene brandita da questi improbabili medici della peste con l’entusiasmo del neofita, come se patologizzare il dissenso fosse un’invenzione fresca di giornata e non il gesto inaugurale di ogni stagione di caccia all’untore.
🔹️ I proponenti diranno che si tratta di ben altro: c’è un regolamento europeo che vieta la diffusione dei contenuti di Russia Today, il governo non lo attua, il progetto di legge colma la lacuna, pazienza se esiste una Costituzione con l’art. 21.
🔹️ Tutto qui, tecnica legislativa voodoo-bonsai. Prendiamoli sul serio per un momento, perché è esattamente così che comincia sempre: con un perimetro stretto, tecnico, retoricamente legalistico.
🔹️ Il problema è che questo film lo abbiamo già visto, per intero, dai titoli di testa a quelli di coda. È stato proiettato in Ucraina lungo vent’anni, e conoscere quella trama è il solo modo per capire cosa ci viene proposto oggi a Roma.
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Telegraph
DA KIEV A ROMA, ISTRUZIONI PER FABBRICARE UN NEMICO INTERNO
⏹️ Lunedì 20 luglio 2026, Carlo Calenda, Pina Picierno, Marco Lombardo, Federica Onori e la tesoriera di Europa Radicale Federica Valcauda presentano il progetto di legge “STOP alla propaganda russa in Italia”, corredato da un dossier dal titolo: “La Peste…
💩4
Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ UNA GRANDE
ISRAELITA❗️
Maria Maddalena appartenne alla Compagnia femminile di Gesù, fu cioè una delle facoltose israelite che finanziarono
la vita pubblica di Cristo e dei suoi discepoli!
Il Vangelo non dice che fosse una ex prostituta,
ma solo che venne liberata da grandi sofferenze,
non precisando se fisiche o morali!
Fu certamente una vera discepola, rimase infatti con Maria ai piedi della Croce,
incontrò Cristo la mattina di Pasqua e portò l'annuncio della Resurrezione agli Apostoli!
Per tale ragione la Chiesa,
nel Medioevo (1),
la onorò con il titolo di Apostola Apostolorum.
Nel Medioevo,
in pieno Medioevo!
Nota
1) L'Ottocento anticlericale, proiettando la propria ideologia sul passato,
definì mille anni di vicende cristiane, comprese fra il 476 dC e il 1492 dC, come buio
evo di mezzo (Medioevo), attribuendo le proprie miserie,
e i propri insuccessi ontologici
alla storia che produsse le Cattedrali,
le Università,
i primi congressi scientifici (la scienza era definita filosofia naturale),
i primi, diffusi e gratuiti, sistemi sanitari,
la teologia di Agostino,
la filosofia dell'essere di Tommaso d'Aquino,
la vasta cultura di
Ildegarda da Hildeshein e la leadership di Caterina da Siena;
le opere sociali dei Benedettini e dei Francescani,
le Scole dei Domenicani,
la grande arte di Cimabue, di Giotto,
di Dante, di Petrarca e del sacerdote cattolico Boccaccio,
le prediche in piazza, a Roma, nell'Anno Santo del 1350, di Santa Brigida,
la presenza delle donne nelle confraternite lavorative (non casualmente il termine medica fu inventato dal Medioevo)!
Post scriptum
Un esempio di donna medica.
L'Archiatra del Re Luigi IX, e della Corte francese (cioè il Primo medico di Francia), fu Giovanna (i cognomi ancora non esistevano), medica illustre, donna colta e sposa.
E mamma!
Il Barone Rosso
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ISRAELITA❗️
Maria Maddalena appartenne alla Compagnia femminile di Gesù, fu cioè una delle facoltose israelite che finanziarono
la vita pubblica di Cristo e dei suoi discepoli!
Il Vangelo non dice che fosse una ex prostituta,
ma solo che venne liberata da grandi sofferenze,
non precisando se fisiche o morali!
Fu certamente una vera discepola, rimase infatti con Maria ai piedi della Croce,
incontrò Cristo la mattina di Pasqua e portò l'annuncio della Resurrezione agli Apostoli!
Per tale ragione la Chiesa,
nel Medioevo (1),
la onorò con il titolo di Apostola Apostolorum.
Nel Medioevo,
in pieno Medioevo!
Nota
1) L'Ottocento anticlericale, proiettando la propria ideologia sul passato,
definì mille anni di vicende cristiane, comprese fra il 476 dC e il 1492 dC, come buio
evo di mezzo (Medioevo), attribuendo le proprie miserie,
e i propri insuccessi ontologici
alla storia che produsse le Cattedrali,
le Università,
i primi congressi scientifici (la scienza era definita filosofia naturale),
i primi, diffusi e gratuiti, sistemi sanitari,
la teologia di Agostino,
la filosofia dell'essere di Tommaso d'Aquino,
la vasta cultura di
Ildegarda da Hildeshein e la leadership di Caterina da Siena;
le opere sociali dei Benedettini e dei Francescani,
le Scole dei Domenicani,
la grande arte di Cimabue, di Giotto,
di Dante, di Petrarca e del sacerdote cattolico Boccaccio,
le prediche in piazza, a Roma, nell'Anno Santo del 1350, di Santa Brigida,
la presenza delle donne nelle confraternite lavorative (non casualmente il termine medica fu inventato dal Medioevo)!
Post scriptum
Un esempio di donna medica.
L'Archiatra del Re Luigi IX, e della Corte francese (cioè il Primo medico di Francia), fu Giovanna (i cognomi ancora non esistevano), medica illustre, donna colta e sposa.
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⚠️ OLEODOTTO SIRIA, IL CORRIDOIO CHE CAMBIA IL MEDIO ORIENTE❗️
Paolo Falconio
🔴 La Siria potrebbe diventare un punto chiave nella nuova geografia energetica del Medio Oriente grazie al ripristino dell’oleodotto che collega i giacimenti iracheni al porto di Baniyas. Pur frammentata e instabile, il Paese potrebbe svolgere un ruolo strategico per la sicurezza energetica europea, offrendo un’alternativa alle rotte marittime esposte ai rischi regionali. La stabilità siriana è vista come cruciale per consentire investimenti infrastrutturali in un contesto geopolitico delicato.
Sommario ⬆️
------------------------------------
⏹️ Dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, la Siria si presenta come uno Stato profondamente frammentato.
🔸️ Il governo di Damasco esercita un controllo limitato sul territorio ed è fortemente dipendente dal sostegno della Turchia, mentre Israele ha consolidato la propria presenza sulle Alture del Golan, rafforzando la propria influenza nel sud del Paese.
🔸️ Accanto al potere centrale sopravvivono numerose realtà autonome o semi-autonome. Comunità cristiane, druse, curde e altre minoranze costituiscono spesso vere e proprie enclave, nelle quali l’autorità di Damasco incontra notevoli difficoltà.
🔸️ Se nei confronti delle aree curde il governo è riuscito, almeno in parte, a riaffermare la propria presenza, diverso è il caso della comunità drusa.
🔸️ Ogni tentativo di pressione si è infatti scontrato con la reazione di Israele, tradizionalmente vicino a questa popolazione e deciso a impedirne un ridimensionamento militare.
🔸️ In un contesto tanto instabile, la Siria sembrerebbe uno dei Paesi maggiormente esposti al rischio di essere trascinato nello scontro tra Stati Uniti e Iran.
🔸️ Eppure, proprio mentre il Medio Oriente vive una fase di forte tensione, Damasco appare destinata a rimanere ai margini di un’escalation diretta. La spiegazione risiede soprattutto nella sua posizione all’interno della nuova geografia energetica regionale.
🔸️ La chiusura dello Stretto di Hormuz, i continui rischi per la navigazione a Bab el-Mandeb e la vulnerabilità delle infrastrutture petrolifere del Golfo agli attacchi missilistici iraniani stanno imponendo una revisione delle rotte energetiche.
Continua ⤵️
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⏹️ Dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, la Siria si presenta come uno Stato profondamente frammentato.
🔸️ Il governo di Damasco esercita un controllo limitato sul territorio ed è fortemente dipendente dal sostegno della Turchia, mentre Israele ha consolidato la propria presenza sulle Alture del Golan, rafforzando la propria influenza nel sud del Paese.
🔸️ Accanto al potere centrale sopravvivono numerose realtà autonome o semi-autonome. Comunità cristiane, druse, curde e altre minoranze costituiscono spesso vere e proprie enclave, nelle quali l’autorità di Damasco incontra notevoli difficoltà.
🔸️ Se nei confronti delle aree curde il governo è riuscito, almeno in parte, a riaffermare la propria presenza, diverso è il caso della comunità drusa.
🔸️ Ogni tentativo di pressione si è infatti scontrato con la reazione di Israele, tradizionalmente vicino a questa popolazione e deciso a impedirne un ridimensionamento militare.
🔸️ In un contesto tanto instabile, la Siria sembrerebbe uno dei Paesi maggiormente esposti al rischio di essere trascinato nello scontro tra Stati Uniti e Iran.
🔸️ Eppure, proprio mentre il Medio Oriente vive una fase di forte tensione, Damasco appare destinata a rimanere ai margini di un’escalation diretta. La spiegazione risiede soprattutto nella sua posizione all’interno della nuova geografia energetica regionale.
🔸️ La chiusura dello Stretto di Hormuz, i continui rischi per la navigazione a Bab el-Mandeb e la vulnerabilità delle infrastrutture petrolifere del Golfo agli attacchi missilistici iraniani stanno imponendo una revisione delle rotte energetiche.
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OLEODOTTO SIRIA, IL CORRIDOIO CHE CAMBIA IL MEDIO ORIENTE
⏹️ Dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, la Siria si presenta come uno Stato profondamente frammentato. 🔸️ Il governo di Damasco esercita un controllo limitato sul territorio ed è fortemente dipendente dal sostegno della Turchia, mentre Israele ha…
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⚠️ GLI ITALIANI NON SONO MAI STATI COSÌ RICCHI COME CON L’EURO. MA QUALI ITALIANI❓️
Megas Alexandros
🔴 Gli ultimi dati FABI rivelano che la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ha raggiunto 6.487 miliardi di euro nel 2025, con un aumento del 7%. Tuttavia, questo cresce soprattutto grazie alla rivalutazione degli strumenti finanziari già detenuti e non da nuovi risparmi, e beneficia solo una parte della popolazione. Molti italiani continuano a lottare per arrivare a fine mese, sottolineando un'elevata disuguaglianza economica. L'autore ritiene che le politiche economiche e il monopolio della moneta debbano essere riformati per tornare a una maggiore equità sociale.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ Non passa giorno senza assistere alla martellante propaganda messa in atto dalla politica e dell’informazione (anche quella indipendente), su quanto l’euro sia stato un progetto per l’arricchimento della Germania e della Francia, indicati come i maggiori beneficiari.
🔹️ Da sempre sostengo che non è cosi. Anche perché non essendo la UE una unione fiscale, il destino economico dei singoli popoli è totalmente nelle mani dei governi nazionali.
🔹️ L’ennesima conferma che i veri beneficiari delle politiche economiche che girano intorno alla moneta unica sono molto più vicino a noi, di quanto vogliono farci credere, ci arriva dagli ultimissimi dati prodotti dalla FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani).
🔹️ Alla fine del 2025, secondo il sindacato più rappresentativo per i lavoratori del settore bancario, la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ha raggiunto il record storico di 6.487,7 miliardi di euro.
🔹️ Ciò vuol dire che la ricchezza, in un solo anno, è aumentata di 446 miliardi, il 7% in più. Rispetto al 2020, la crescita supera i 1.600 miliardi.
🔹️ Letti isolatamente, questi dati, frutto di una elaborazione di statistiche della Banca d’Italia, ci regalano una fotografia di un paese che pare si stia arricchendo rapidamente.
🔹️ Questo nonostante, sempre da fonti Bankit, confermate pochi giorni fa da Eurispes, quasi 7 italiani su 10 con estrema difficoltà arrivano a fine mese.
🔹️ Come può stare in piedi un contrasto così evidente è presto detto: basta osservare da dove proviene questo notevole aumento di ricchezza e chi sono i beneficiari ultimi.
Continua ⤵️
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🔹️ Da sempre sostengo che non è cosi. Anche perché non essendo la UE una unione fiscale, il destino economico dei singoli popoli è totalmente nelle mani dei governi nazionali.
🔹️ L’ennesima conferma che i veri beneficiari delle politiche economiche che girano intorno alla moneta unica sono molto più vicino a noi, di quanto vogliono farci credere, ci arriva dagli ultimissimi dati prodotti dalla FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani).
🔹️ Alla fine del 2025, secondo il sindacato più rappresentativo per i lavoratori del settore bancario, la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ha raggiunto il record storico di 6.487,7 miliardi di euro.
🔹️ Ciò vuol dire che la ricchezza, in un solo anno, è aumentata di 446 miliardi, il 7% in più. Rispetto al 2020, la crescita supera i 1.600 miliardi.
🔹️ Letti isolatamente, questi dati, frutto di una elaborazione di statistiche della Banca d’Italia, ci regalano una fotografia di un paese che pare si stia arricchendo rapidamente.
🔹️ Questo nonostante, sempre da fonti Bankit, confermate pochi giorni fa da Eurispes, quasi 7 italiani su 10 con estrema difficoltà arrivano a fine mese.
🔹️ Come può stare in piedi un contrasto così evidente è presto detto: basta osservare da dove proviene questo notevole aumento di ricchezza e chi sono i beneficiari ultimi.
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ MEDICI NO VAX, MAGGIORANZA DIVISA. IL REINTEGRO SLITTA❗️
*️⃣ In stallo l'emendamento di Fratelli d'Italia per consentire ai medici che non si sono vaccinati contro il Covid di chiedere il reintegro. Fino a pochi giorni fa il via libera sembrava a un passo. A quanto emerge da fonti parlamentari, sulla questione, nel centrodestra ci sarebbero delle crepe.
*️⃣ Intanto, da giorni, la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) protesta per un emendamento visto come "una delegittimazione" del ruolo degli ordini e "un affronto alle vittime del Covid e ai 383 medici e odontoiatri che hanno perso la vita continuando a curare".
*️⃣ Anche il Consiglio direttivo della Società Italiana di Medicina Interna ha espresso "meraviglia e preoccupazione" per il reintegro dei medici sospesi durante la pandemia per il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale.
*️⃣ "Riteniamo doveroso esprimere la nostra contrarietà a una decisione che consente il rientro nel Servizio Sanitario Nazionale di professionisti che hanno pubblicamente assunto posizioni in contrasto con le evidenze scientifiche consolidate e con le raccomandazioni formulate dalle principali istituzioni scientifiche nazionali e internazionali"....
Continua ⤵️
Articolo integrale
❗️#NDR 》Sono passati più di quattro anni dalla fine della follia pandemica, durante la quale sono state soppresse su ordine delle elite finanziarie le più elementari libertà dei cittadini, ma la ferita all'interno della società italiana rimane ancora aperta. Dividere il popolo in fazioni contrapposte, come quelle dei pro- vax e dei no-vax, rappresenta un'ulteriore vittoria dei poteri forti che hanno programmato guerre e pandemie per arricchirsi e consolidare il loro dominio❗️
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*️⃣ Intanto, da giorni, la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) protesta per un emendamento visto come "una delegittimazione" del ruolo degli ordini e "un affronto alle vittime del Covid e ai 383 medici e odontoiatri che hanno perso la vita continuando a curare".
*️⃣ Anche il Consiglio direttivo della Società Italiana di Medicina Interna ha espresso "meraviglia e preoccupazione" per il reintegro dei medici sospesi durante la pandemia per il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale.
*️⃣ "Riteniamo doveroso esprimere la nostra contrarietà a una decisione che consente il rientro nel Servizio Sanitario Nazionale di professionisti che hanno pubblicamente assunto posizioni in contrasto con le evidenze scientifiche consolidate e con le raccomandazioni formulate dalle principali istituzioni scientifiche nazionali e internazionali"....
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❗️#NDR 》Sono passati più di quattro anni dalla fine della follia pandemica, durante la quale sono state soppresse su ordine delle elite finanziarie le più elementari libertà dei cittadini, ma la ferita all'interno della società italiana rimane ancora aperta. Dividere il popolo in fazioni contrapposte, come quelle dei pro- vax e dei no-vax, rappresenta un'ulteriore vittoria dei poteri forti che hanno programmato guerre e pandemie per arricchirsi e consolidare il loro dominio❗️
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tg24.sky.it
Medici no vax, maggioranza divisa. Il reintegro slitta
Leggi su Sky TG24 l'articolo Medici no vax, maggioranza divisa. Il reintegro slitta
🤬12💩1
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⚠️ ALTRO CHE PERCEZIONE: 539 ARRESTI SMONTANO ANNI DI PROPAGANDA IMMIGRAZIONISTA❗️
Ramona Castellino
🔴 Una operazione della Polizia di Stato in 44 province ha portato a 539 arresti, 954 denunce, 703 kg di droga sequestrati e quasi 190 mila controlli. I numeri mettono in discussione la narrativa secondo cui l’insicurezza fosse solo una “percezione”. L’articolo sottolinea l’esistenza di un’attività criminale crescente, colpendo il fallimento dell’integrazione e la mancanza di rispetto delle leggi da parte di alcune realtà immigrate. La sicurezza, si conclude, è un diritto da garantire.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ Fascisti, intolleranti, razzisti. Queste le parole rivolte a chi non ha taciuto, a chi si è opposto alle frontiere aperte, all’immigrazione incontrollata, alla sostituzione etnica.
🔘 Una delle dimostrazioni è il maxi blitz della Polizia di Stato in 44 province: 539 arresti, 954 denunciati, oltre 700 chili di droga sequestrati e quasi 190 mila persone controllate.
🔘 Numeri impressionanti, che riaccendono il dibattito sulla sicurezza e mettono in discussione anni di narrazioni secondo cui il degrado urbano sarebbe soltanto una costruzione mediatica di destra.
🔘 Per anni ci è stato ripetuto che l’insicurezza era una semplice “percezione”. Che parlare di baby gang, maranza, spaccio e violenza nelle città significasse alimentare paure irrazionali o fare propaganda. Poi arrivano i fatti.
🔘 La maxi operazione coordinata dalla Polizia di Stato in 44 province italiane, restituisce un quadro difficilmente liquidabile come suggestione collettiva: 539 persone arrestate, 954 denunciate, 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati, armi, denaro contante e quasi 190 mila persone identificate durante i controlli.
🔘 Naturalmente un’operazione di polizia non basta, da sola, a descrivere l’intero livello di sicurezza del Paese.
🔘 Ma questi numeri mostrano l’esistenza di un’attività criminale significativa, del fallimento totale dell’integrazione starnazzata dalle sinistre liberal e testimoniano il lavoro necessario delle forze dell’ordine per contrastarla.
Continua ⤵️
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⏹️ Fascisti, intolleranti, razzisti. Queste le parole rivolte a chi non ha taciuto, a chi si è opposto alle frontiere aperte, all’immigrazione incontrollata, alla sostituzione etnica.
🔘 Una delle dimostrazioni è il maxi blitz della Polizia di Stato in 44 province: 539 arresti, 954 denunciati, oltre 700 chili di droga sequestrati e quasi 190 mila persone controllate.
🔘 Numeri impressionanti, che riaccendono il dibattito sulla sicurezza e mettono in discussione anni di narrazioni secondo cui il degrado urbano sarebbe soltanto una costruzione mediatica di destra.
🔘 Per anni ci è stato ripetuto che l’insicurezza era una semplice “percezione”. Che parlare di baby gang, maranza, spaccio e violenza nelle città significasse alimentare paure irrazionali o fare propaganda. Poi arrivano i fatti.
🔘 La maxi operazione coordinata dalla Polizia di Stato in 44 province italiane, restituisce un quadro difficilmente liquidabile come suggestione collettiva: 539 persone arrestate, 954 denunciate, 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati, armi, denaro contante e quasi 190 mila persone identificate durante i controlli.
🔘 Naturalmente un’operazione di polizia non basta, da sola, a descrivere l’intero livello di sicurezza del Paese.
🔘 Ma questi numeri mostrano l’esistenza di un’attività criminale significativa, del fallimento totale dell’integrazione starnazzata dalle sinistre liberal e testimoniano il lavoro necessario delle forze dell’ordine per contrastarla.
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ALTRO CHE PERCEZIONE: 539 ARRESTI SMONTANO ANNI DI PROPAGANDA IMMIGRAZIONISTA
⏹️ Fascisti, intolleranti, razzisti. Queste le parole rivolte a chi non ha taciuto, a chi si è opposto alle frontiere aperte, all’immigrazione incontrollata, alla sostituzione etnica. 🔘 Una delle dimostrazioni è il maxi blitz della Polizia di Stato in 44…
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⚠️ DOVE CI VOGLIONO PORTARE❓️
🔴 Il testo denuncia un presunto piano per polarizzare la società italiana attraverso il tema della sicurezza, spingendo verso un conflitto tra posizioni autoritarie e libertarie. Si sottolinea come entrambi gli estremi (controllo statale e diffidenza istituzionale) siano strumentali al potere reale, esemplificando con il modello Usa, dove la criminalità corre parallela a uno stato di polizia e la gente si divide tra chi richiede sicurezza e chi condanna l’apparato istituzionale. L’autore teme che in Italia si stia replicando questa logica.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ Francamente ho l’impressione che la situazione stia sfuggendo rapidamente di mano.
🔸️ Le immagini dell’arresto e della contestuale uccisione di Abderrahim Fakir, un quarantaduenne di origine marocchina, lasciano solo due opzioni:
🔸️ O la polizia manda in pattuglia gente che dovrebbe rimanere dietro una scrivania, oppure qualcuno dall’alto gli ha fatto capire che in questo momento vale tutto (e che saranno comunque coperti).
🔸️ L’autopsia farà chiarezza (speriamo) sulle cause della morte, ma un intervento in cui non si riesce a fare niente di meglio che montare in due su un soggetto da immobilizzare, restandoci sopra fino al decesso, è indice quantomeno di grave incapacità.
🔸️ Personalmente credo sia in corso un’operazione orchestrata dall’alto per condurre la popolazione a concentrarsi sul tema “sicurezza” e a polarizzarsi.
🔸️ Ogni giorno salta fuori un nuovo caso e viene cucita una narrazione ad hoc, che deve creare un’opposizione insanabile tra un blocco di “autoritarismo Legge e Ordine” ed un blocco di “libertarismo antistatalista" (A.C.A.B = Tutti i poliziotti sono bastardi).
🔸️ L’autoritarismo lavora sulla paura, sul disagio, sul senso di esposizione di una parte della popolazione esposta alla microcriminalità e non protetta.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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🔴 Il testo denuncia un presunto piano per polarizzare la società italiana attraverso il tema della sicurezza, spingendo verso un conflitto tra posizioni autoritarie e libertarie. Si sottolinea come entrambi gli estremi (controllo statale e diffidenza istituzionale) siano strumentali al potere reale, esemplificando con il modello Usa, dove la criminalità corre parallela a uno stato di polizia e la gente si divide tra chi richiede sicurezza e chi condanna l’apparato istituzionale. L’autore teme che in Italia si stia replicando questa logica.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ Francamente ho l’impressione che la situazione stia sfuggendo rapidamente di mano.
🔸️ Le immagini dell’arresto e della contestuale uccisione di Abderrahim Fakir, un quarantaduenne di origine marocchina, lasciano solo due opzioni:
🔸️ O la polizia manda in pattuglia gente che dovrebbe rimanere dietro una scrivania, oppure qualcuno dall’alto gli ha fatto capire che in questo momento vale tutto (e che saranno comunque coperti).
🔸️ L’autopsia farà chiarezza (speriamo) sulle cause della morte, ma un intervento in cui non si riesce a fare niente di meglio che montare in due su un soggetto da immobilizzare, restandoci sopra fino al decesso, è indice quantomeno di grave incapacità.
🔸️ Personalmente credo sia in corso un’operazione orchestrata dall’alto per condurre la popolazione a concentrarsi sul tema “sicurezza” e a polarizzarsi.
🔸️ Ogni giorno salta fuori un nuovo caso e viene cucita una narrazione ad hoc, che deve creare un’opposizione insanabile tra un blocco di “autoritarismo Legge e Ordine” ed un blocco di “libertarismo antistatalista" (A.C.A.B = Tutti i poliziotti sono bastardi).
🔸️ L’autoritarismo lavora sulla paura, sul disagio, sul senso di esposizione di una parte della popolazione esposta alla microcriminalità e non protetta.
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⏹️ Francamente ho l’impressione che la situazione stia sfuggendo rapidamente di mano. 🔸️ Le immagini dell’arresto e della contestuale uccisione di Abderrahim Fakir, un quarantaduenne di origine marocchina, lasciano solo due opzioni: 🔸️ O la polizia manda…
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⚠️IL CAPITALISMO DI GUERRA HA UN ALLEATO: LO STATO DI POLIZIA❗️
Ferdinando Pastore
🔴 L’articolo critica il legame tra capitalismo di guerra e stato di polizia, sottolineando come il potere totale si basi sul controllo e repressione del dissenso, sostenuto da narrazioni neoliberali e istituzioni che favoriscono l’estrema destra atlantista e disconoscono l’anticapitalismo. Si richiama all’importanza di una critica unitaria del sistema di potere e alla costruzione di un polo di opposizione alla guerra e alla repressione.
Sommario ⬆️
----------------------------------
⏹️ Il totalitarismo liberale, mentre si prepara alla guerra, ha un bisogno vitale di passare dal soft power del consenso molle all’hard power del consenso duro.
🔸️ Il livello persuasivo, che da decenni raccomanda all’individuo di regolare la propria vita attraverso la lente di un imprenditore in un contesto totalmente spoliticizzato, si dota di strumenti polizieschi che richiamano le vecchie dittature militari del Novecento.
🔸️ Ciò che si dimentica di dire, nell’immediatezza della cronaca, è la concatenazione strutturale delle due modalità espressive del neoliberalismo.
🔸️ Entrambe le sintassi hanno forgiato una cultura di stampo totalitario, dove la normalità espressiva del potere è stata rappresentata dalla persecuzione del dissenso.
🔸️ La volontà di concentrare le istituzioni, in una società priva di intermediazioni collettive e che dà stima sociale esclusivamente al prestigio meritocratico, non può che risolversi nel disprezzo per il pensiero critico e nell’accanimento barbarico nei confronti degli ultimi.
🔸️ Quindi il ricorso spudorato ai manganelli schiacciati sulla gola dei poveracci è stato da anni preparato attraverso le narrazioni sulla civiltà del nostro mondo libero, da esportare a suon di genocidi, e lo squadrismo dei partiti liberali nei confronti di qualsiasi opposizione ideologica al sistema dei mercati.
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🔸️ Il livello persuasivo, che da decenni raccomanda all’individuo di regolare la propria vita attraverso la lente di un imprenditore in un contesto totalmente spoliticizzato, si dota di strumenti polizieschi che richiamano le vecchie dittature militari del Novecento.
🔸️ Ciò che si dimentica di dire, nell’immediatezza della cronaca, è la concatenazione strutturale delle due modalità espressive del neoliberalismo.
🔸️ Entrambe le sintassi hanno forgiato una cultura di stampo totalitario, dove la normalità espressiva del potere è stata rappresentata dalla persecuzione del dissenso.
🔸️ La volontà di concentrare le istituzioni, in una società priva di intermediazioni collettive e che dà stima sociale esclusivamente al prestigio meritocratico, non può che risolversi nel disprezzo per il pensiero critico e nell’accanimento barbarico nei confronti degli ultimi.
🔸️ Quindi il ricorso spudorato ai manganelli schiacciati sulla gola dei poveracci è stato da anni preparato attraverso le narrazioni sulla civiltà del nostro mondo libero, da esportare a suon di genocidi, e lo squadrismo dei partiti liberali nei confronti di qualsiasi opposizione ideologica al sistema dei mercati.
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IL CAPITALISMO DI GUERRA HA UN ALLEATO: LO STATO DI POLIZIA
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⚠️ IL CAPITALISMO DI GUERRA USA E LA NUOVA POVERTÀ EUROPEA❗️
Alessandro Volpi
🔴 Gli USA, in crisi economica e con debito insostenibile, riaccendono il conflitto con l'Iran per controllare le risorse fossili, mettendo a rischio l'economia globale. L’aumento dell’inflazione (8-9%) e l’austerity colpiranno duramente l’Europa, già impegnata in un pesante riarmo finanziato da fondi Ue e aziende armatarie. La guerra e il capitalismo finanziario Usa generano povertà, mentre la spesa militare europea cresce, assorbendo risorse in un contesto di crescenti disuguaglianze.
Sommario ⬆️
----------------------------------
⏹️ Gli Stati Uniti riprendono gli attacchi sull’Iran perché hanno un’economia in chiaro affanno e un debito ingovernabile tanto da spaventare persino Madame Lagarde.
🔹️ Trump afferma anche che imporrà un dazio, subito dichiarato illegittimo dall’Agenzia marittima delle Nazioni Unite, pari al 20% del valore delle merci che transitano da Hormuz.
🔹️ L’effetto molto probabile sarà un’inflazione che potrebbe arrivare in Europa all’8/9 per cento, con una drammatica erosione del potere d’acquisto e con un rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce.
🔹️ Tale rialzo è destinato a essere mortale per famiglie e imprese del Vecchio Continente, sottomesse ad una nuova austerity a cui si lega un accrescimento delle disuguaglianze.
🔹️ Tutto ciò in nome del tentativo, disperato, della presidenza Trump di risollevare l’economia Usa puntando sul controllo armato delle risorse fossili.
🔹️ Quindi praticando continue guerre fino a quando il debito Usa non esploderà trascinando con sé tutti gli asset in dollari, a cominciare da quelli diffusissimi in Europa nelle varie tipologie di prodotti finanziari.
Continua ⤵️
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⏹️ Gli Stati Uniti riprendono gli attacchi sull’Iran perché hanno un’economia in chiaro affanno e un debito ingovernabile tanto da spaventare persino Madame Lagarde.
🔹️ Trump afferma anche che imporrà un dazio, subito dichiarato illegittimo dall’Agenzia marittima delle Nazioni Unite, pari al 20% del valore delle merci che transitano da Hormuz.
🔹️ L’effetto molto probabile sarà un’inflazione che potrebbe arrivare in Europa all’8/9 per cento, con una drammatica erosione del potere d’acquisto e con un rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce.
🔹️ Tale rialzo è destinato a essere mortale per famiglie e imprese del Vecchio Continente, sottomesse ad una nuova austerity a cui si lega un accrescimento delle disuguaglianze.
🔹️ Tutto ciò in nome del tentativo, disperato, della presidenza Trump di risollevare l’economia Usa puntando sul controllo armato delle risorse fossili.
🔹️ Quindi praticando continue guerre fino a quando il debito Usa non esploderà trascinando con sé tutti gli asset in dollari, a cominciare da quelli diffusissimi in Europa nelle varie tipologie di prodotti finanziari.
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IL CAPITALISMO DI GUERRA USA E LA NUOVA POVERTÀ EUROPEA
⏹️ Gli Stati Uniti riprendono gli attacchi sull’Iran perché hanno un’economia in chiaro affanno e un debito ingovernabile tanto da spaventare persino Madame Lagarde. 🔹️ Trump afferma anche che imporrà un dazio, subito dichiarato illegittimo dall’Agenzia marittima…
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⚠️ IL NUOVO ARGOMENTO PER DISTOGLIERE L'ATTENZIONE DA UN MONDO IN FIAMME❗️
🔴 Il saggio analizza come i media contribuiscano a distogliere l'attenzione da problemi globali gravi, promuovendo temi polarizzanti come la "sicurezza fai da te". Si accusa la coppia Israele-USA di tentare un dominio unipolare, mentre in Europa si osserva una deindustrializzazione preoccupante. L'obiettivo, si sostiene, è alimentare la rabbia e la polarizzazione tra destra e sinistra a beneficio delle élite al potere. La narrazione empatica su questioni periferiche serve a mobilitare il pubblico emotivamente, creando schieramenti senza basi razionali. L'autore conclude che tale meccanismo rafforza l'illusione dell'opposizione politica in vista delle elezioni, con un unico vincitore: il "diavolo" che governa alla fine.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ Nel funzionamento dei media, non meno delle tesi esplicite che vengono presentate, conta l'imposizione del discorso dominante.
🔸️ Mentre il mondo sta andando verso una guerra mondiale, la coppia Israele-USA sta tentando di ricostituirsi in impero unipolare a colpi di bombardamenti quotidiani.
🔸️ Dall'altra parte, mentre tutta l'Europa, a partire dalla Germania, va verso una pericolosa deindustrializzazione, perdendo cittadini con alta formazione e importando mano d'opera estera con bassa formazione, e molto altro, quest'estate ci viene imposto il tema della "Sicurezza fai da te" come questione fondamentale.
🔸️ Non è importante per quali tesi questo o quel giornale o telegiornale parteggino, l'importante è che, su un tale tema, non ci si debba poter appellare a nessuna forma di ragione. Si producono narrazioni mirate e si chiede alla plebe cogliona di contribuire lanciando sassi nell'arena.
🔸️ Basta presentare in maniera umana la posizione di una delle parti in causa (X), raccontandone le vicende pregresse, i colpi della fortuna avversa, narrandone il possibile filo psicologico, suscitando empatia, per poi raccogliere i frutti in termini di gente che si vuole arruolare nelle fila dei difensori di X.
🔸️ Anche persone intelligenti non vedono che il sottotesto fondamentale qui non sta nella realtà delle ragioni e dei torti, ma nella creazione e nel mantenimento della rabbia polarizzante.
🔸️ Questa polarizzazione su temi, magari importanti, ma strutturalmente periferici (cioè temi che sono l'effetto di questioni più profonde a monte) permette al potere di consolidarsi.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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🔴 Il saggio analizza come i media contribuiscano a distogliere l'attenzione da problemi globali gravi, promuovendo temi polarizzanti come la "sicurezza fai da te". Si accusa la coppia Israele-USA di tentare un dominio unipolare, mentre in Europa si osserva una deindustrializzazione preoccupante. L'obiettivo, si sostiene, è alimentare la rabbia e la polarizzazione tra destra e sinistra a beneficio delle élite al potere. La narrazione empatica su questioni periferiche serve a mobilitare il pubblico emotivamente, creando schieramenti senza basi razionali. L'autore conclude che tale meccanismo rafforza l'illusione dell'opposizione politica in vista delle elezioni, con un unico vincitore: il "diavolo" che governa alla fine.
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⏹️ Nel funzionamento dei media, non meno delle tesi esplicite che vengono presentate, conta l'imposizione del discorso dominante.
🔸️ Mentre il mondo sta andando verso una guerra mondiale, la coppia Israele-USA sta tentando di ricostituirsi in impero unipolare a colpi di bombardamenti quotidiani.
🔸️ Dall'altra parte, mentre tutta l'Europa, a partire dalla Germania, va verso una pericolosa deindustrializzazione, perdendo cittadini con alta formazione e importando mano d'opera estera con bassa formazione, e molto altro, quest'estate ci viene imposto il tema della "Sicurezza fai da te" come questione fondamentale.
🔸️ Non è importante per quali tesi questo o quel giornale o telegiornale parteggino, l'importante è che, su un tale tema, non ci si debba poter appellare a nessuna forma di ragione. Si producono narrazioni mirate e si chiede alla plebe cogliona di contribuire lanciando sassi nell'arena.
🔸️ Basta presentare in maniera umana la posizione di una delle parti in causa (X), raccontandone le vicende pregresse, i colpi della fortuna avversa, narrandone il possibile filo psicologico, suscitando empatia, per poi raccogliere i frutti in termini di gente che si vuole arruolare nelle fila dei difensori di X.
🔸️ Anche persone intelligenti non vedono che il sottotesto fondamentale qui non sta nella realtà delle ragioni e dei torti, ma nella creazione e nel mantenimento della rabbia polarizzante.
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IL NUOVO ARGOMENTO PER DISTOGLIERE L'ATTENZIONE DA UN MONDO IN FIAMME
⏹️ Nel funzionamento dei media, non meno delle tesi esplicite che vengono presentate, conta l'imposizione del discorso dominante. 🔸️ Mentre il mondo sta andando verso una guerra mondiale, la coppia Israele-USA sta tentando di ricostituirsi in impero unipolare…
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ LEONARDO HA UN SISTEMA CHE ABBINA LE TARGHE DELLE AUTO AI SEGNALI DI TELEFONI, SMARTWATCH E CUFFIE DEGLI UTENTI❗️
*️⃣ Negli Stati Uniti i lettori automatici di targhe stanno entrando in una fase particolarmente delicata perché consentirebbero di legare informazioni altri dati dei dispositivi dell’utente o delle persone nell’auto alla targa scansionata.
*️⃣ Secondo 404 Media, Leonardo propone con ELSAG SignalTrace un sistema che aggiunge ai normali ALPR (Automatic License Plate Reader) sensori capaci di raccogliere identificativi emessi da telefoni, smartwatch, cuffie Bluetooth, tag RFID, sorgenti Wi-Fi e componenti elettroniche del veicolo.
*️⃣ Guardando alla scheda prodotto, SignalTrace cattura soltanto attività radio "pubblicamente trasmessa" dai dispositivi e non decifra né conserva il contenuto delle comunicazioni. Resta però in primo piano il tema dei metadati, perché identificatori, luogo, orario e ricorrenza degli spostamenti possono bastare per costruire una firma elettronica riconoscibile.
*️⃣ SignalTrace conserva nel sistema EOC i dati raccolti e li rende interrogabili. Se più dispositivi compaiono spesso insieme alla stessa targa, gli algoritmi li collegano al veicolo. Leonardo fa l’esempio di una combinazione composta da telefono, radio dell’auto, cuffie, smartwatch, localizzatore e targa.
*️⃣ Presa singolarmente ogni voce è comune, ma la combinazione può diventare specifica. Ecco perché abbiamo detto che il sistema può aiutare a ritrovare lo stesso veicolo anche senza targa visibile, oppure individuare convogli e gruppi di dispositivi che si muovono insieme....
Continua ⤵️
Articolo integrale
❗️#NDR 》Dato che per Bruxelles e Washington la tecnologia Huawei potrebbe essere usata nello spionaggio, mentre tutti chiudono gli occhi sui sistemi di controllo e spionaggio Palantir & Co., aggiungiamo questo articolo di un mese fa, visto che in questi giorni si è incominciato a discutere su molti blog e riviste del nuovo dispositivo di Leonardo e dei pericoli per la privacy dei cittadini❗️
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*️⃣ Negli Stati Uniti i lettori automatici di targhe stanno entrando in una fase particolarmente delicata perché consentirebbero di legare informazioni altri dati dei dispositivi dell’utente o delle persone nell’auto alla targa scansionata.
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*️⃣ Guardando alla scheda prodotto, SignalTrace cattura soltanto attività radio "pubblicamente trasmessa" dai dispositivi e non decifra né conserva il contenuto delle comunicazioni. Resta però in primo piano il tema dei metadati, perché identificatori, luogo, orario e ricorrenza degli spostamenti possono bastare per costruire una firma elettronica riconoscibile.
*️⃣ SignalTrace conserva nel sistema EOC i dati raccolti e li rende interrogabili. Se più dispositivi compaiono spesso insieme alla stessa targa, gli algoritmi li collegano al veicolo. Leonardo fa l’esempio di una combinazione composta da telefono, radio dell’auto, cuffie, smartwatch, localizzatore e targa.
*️⃣ Presa singolarmente ogni voce è comune, ma la combinazione può diventare specifica. Ecco perché abbiamo detto che il sistema può aiutare a ritrovare lo stesso veicolo anche senza targa visibile, oppure individuare convogli e gruppi di dispositivi che si muovono insieme....
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❗️#NDR 》Dato che per Bruxelles e Washington la tecnologia Huawei potrebbe essere usata nello spionaggio, mentre tutti chiudono gli occhi sui sistemi di controllo e spionaggio Palantir & Co., aggiungiamo questo articolo di un mese fa, visto che in questi giorni si è incominciato a discutere su molti blog e riviste del nuovo dispositivo di Leonardo e dei pericoli per la privacy dei cittadini❗️
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Leonardo ha un sistema che abbina le targhe delle auto ai segnali di telefoni, smartwatch e cuffie degli utenti
SignalTrace associa targa, luogo, orario e dispositivi elettronici vicini. Se la stessa combinazione ricompare, il sistema può trattarla come firma investigativa
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Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ MORTE FAKIR, BOLOGNA DEVASTATA: LE RESPONSABILITÀ DEL SINDACO LEPORE❗️
Ruben Razzante
🔴 La morte di Abderrahim Fakir durante un intervento di polizia ha provocato scontri e devastazioni a Bologna. Il sindaco Matteo Lepore ha convocato una manifestazione pubblica prima che fossero completati gli accertamenti ufficiali, decisione criticata per aver alimentato tensioni. La città è stata distrutta, con feriti e danni estesi. Le responsabilità politiche del sindaco vengono sollevate, in quanto la sua azione avrebbe potuto influenzare negativamente l’evolversi degli eventi.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ La tragedia di Bologna ha aperto una ferita profonda nella città e nel Paese. La morte di Abderrahim Fakir merita anzitutto rispetto, accertamenti rigorosi e una ricostruzione completa dei fatti.
🔸️ Per questo sorprende la scelta del sindaco Matteo Lepore di convocare una manifestazione pubblica prima ancora che fossero conclusi gli accertamenti più importanti, a partire dall'autopsia e dalle indagini della Procura sul comportamento degli agenti intervenuti.
🔸️ In una vicenda tanto delicata, il primo dovere delle istituzioni dovrebbe essere quello della prudenza. Non per negare il diritto dei cittadini a manifestare, né per minimizzare la gravità di una morte avvenuta durante un intervento di polizia.
🔸️ La decisione del sindaco di chiamare la città alla mobilitazione ha inevitabilmente assunto un forte significato politico.
🔸️ In un clima di tensioni, slogan e accuse gravissime rivolte alla polizia, quella convocazione è stata interpretata come una legittimazione della protesta proprio nel momento in cui gli investigatori stavano ancora lavorando per ricostruire l'accaduto.
🔸️ È questo il punto centrale della vicenda. Non si tratta di negare il diritto alla solidarietà verso la famiglia della vittima. Nessuno mette in discussione il dolore dei familiari né il diritto di chiedere chiarezza.
🔸️ Ma una cosa è chiedere verità, un'altra è organizzare una manifestazione nel cuore della città quando ancora non erano disponibili tutti gli elementi necessari per comprendere cosa fosse realmente successo.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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⏹️ La tragedia di Bologna ha aperto una ferita profonda nella città e nel Paese. La morte di Abderrahim Fakir merita anzitutto rispetto, accertamenti rigorosi e una ricostruzione completa dei fatti.
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🔸️ In una vicenda tanto delicata, il primo dovere delle istituzioni dovrebbe essere quello della prudenza. Non per negare il diritto dei cittadini a manifestare, né per minimizzare la gravità di una morte avvenuta durante un intervento di polizia.
🔸️ La decisione del sindaco di chiamare la città alla mobilitazione ha inevitabilmente assunto un forte significato politico.
🔸️ In un clima di tensioni, slogan e accuse gravissime rivolte alla polizia, quella convocazione è stata interpretata come una legittimazione della protesta proprio nel momento in cui gli investigatori stavano ancora lavorando per ricostruire l'accaduto.
🔸️ È questo il punto centrale della vicenda. Non si tratta di negare il diritto alla solidarietà verso la famiglia della vittima. Nessuno mette in discussione il dolore dei familiari né il diritto di chiedere chiarezza.
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MORTE FAKIR, BOLOGNA DEVASTATA: LE RESPONSABILITÀ DEL SINDACO LEPORE
⏹️ La tragedia di Bologna ha aperto una ferita profonda nella città e nel Paese. La morte di Abderrahim Fakir merita anzitutto rispetto, accertamenti rigorosi e una ricostruzione completa dei fatti. 🔸️ Per questo sorprende la scelta del sindaco Matteo Lepore…
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⚠️ ENTRARE NELLE CREPE: GUIDA ALLA RESISTENZA CIVILE CONTRO L’1%❗️
Elena Basile
🔴 L’articolo critica il mainstream politico italiano e internazionale, sostenendo che sia l’at-lantismo filoneocon-servatore che il neoliberismo siano le caratteristiche comuni a destra e centro-sinistra. Anche se le destre si presentano tradizionaliste e ordinate, e il centro-sinistra come progressista e umanista, l’autore afferma che entrambi siano in realtà servitori di un sistema profondo statunitense che promuove guerre, ingiustizia climatica e sociale, sfruttando i valori umanistici a scopo elettorale. Solo una resistenza civile consapevole può opporsi al dominio dell’1% di potere.
Sommario ⬆️
-----------------------------------
⏹️ Se un giorno ci saranno degli storici che analizzeranno questi tristi giorni, nei quali la mancata risposta alla sfida climatica, robotica e nucleare comporterà inevitabili conseguenze, essi potranno correggere, con la nostra versione, la narrativa criminale a cui lavora l’apparato mediatico.
🔹️ L’atlantismo filoneoconservatore e il neoliberismo sono la cifra del mainstream. Tutto: da destra al centro-sinistra. Vorrei che qualcuno mi spiegasse, su questi temi, la differenza esistente tra politici come Renzi, Gentiloni, Tajani e la Meloni. Non ne vedo alcuna, se non qualche sfumatura.
🔹️ Le destre, più pragmatiche nei confronti della Russia e pronte a riconoscere la convenienza di una mediazione, sono però fanatiche nell’odio verso l’Islam e i palestinesi.
🔹️ Il centro-sinistra, a volte più consapevole delle ingiustizie sofferte a Gaza, è invece fanatico e in preda al delirio contro la Russia, del tutto incurante del rischio nucleare.
🔹️ Le destre sono negazioniste della minaccia climatica; il centro-sinistra si dichiara falsamente consapevole, ma affossa la transizione ecologica con le guerre.
🔹️ La differenza tra questi due schieramenti, in Italia come in Europa e negli Stati Uniti, riguarda unicamente i valori di facciata e il censo degli elettori.
🔹️ Generalizzando, possiamo affermare che le destre si rivolgono ai meno abbienti, ai perdenti della globalizzazione, e cercano un ritorno ai principi della tradizione, dell’identità nazionale, dell’ordine e dell’autorità.
🔹️ Promuovono la più sfrontata accettazione delle gerarchie sociali ed etniche, per cui il bianco ha sempre ragione rispetto all’”intruso” immigrato, il gioielliere che uccide è una persona per bene, il criminale che ruba (senza uccidere) va disumanizzato ....
Continua ⤵️
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🔹️ L’atlantismo filoneoconservatore e il neoliberismo sono la cifra del mainstream. Tutto: da destra al centro-sinistra. Vorrei che qualcuno mi spiegasse, su questi temi, la differenza esistente tra politici come Renzi, Gentiloni, Tajani e la Meloni. Non ne vedo alcuna, se non qualche sfumatura.
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🔹️ Le destre sono negazioniste della minaccia climatica; il centro-sinistra si dichiara falsamente consapevole, ma affossa la transizione ecologica con le guerre.
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🔹️ Promuovono la più sfrontata accettazione delle gerarchie sociali ed etniche, per cui il bianco ha sempre ragione rispetto all’”intruso” immigrato, il gioielliere che uccide è una persona per bene, il criminale che ruba (senza uccidere) va disumanizzato ....
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⚠️ NON FUMMO FATTI PER SERVIRE LA KIPPAH.
E NEPPURE LA MEZZALUNA
A differenza di Soros,
e dei servi del Tempio,
sono un convinto oppositore del progetto di islamizzazione migratoria del nostro Paese!
Nel caso del cittadino marocchino arrestato e deceduto a Bologna
ritengo, però, che i sanitari siano intervenuti con poco cuore nelle mani, così si sarebbe espresso San Camillo de Lellis,
Patrono degli ammalati.
Palese è invece la strumentalizzazione della morte di Fakir, compiuta dai "compagni", per fare sacco della Bologna di San Petronio!
Ergo?
Recuperiamo la pienezza della nostra storia Cristiana,
per respingere l'imperialismo della Mezzaluna, con cui l'israele profonda vuole estinguerci.
E sostituirci!
Il Barone Rosso
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
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E NEPPURE LA MEZZALUNA
A differenza di Soros,
e dei servi del Tempio,
sono un convinto oppositore del progetto di islamizzazione migratoria del nostro Paese!
Nel caso del cittadino marocchino arrestato e deceduto a Bologna
ritengo, però, che i sanitari siano intervenuti con poco cuore nelle mani, così si sarebbe espresso San Camillo de Lellis,
Patrono degli ammalati.
Palese è invece la strumentalizzazione della morte di Fakir, compiuta dai "compagni", per fare sacco della Bologna di San Petronio!
Ergo?
Recuperiamo la pienezza della nostra storia Cristiana,
per respingere l'imperialismo della Mezzaluna, con cui l'israele profonda vuole estinguerci.
E sostituirci!
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⚠️ CANCEL CULTURE E WOKE. LA GUERRA AL PASSATO OCCIDENTALE❗️
Martino Dettori
🔴 Il libro di Frank Furedi, con prefazione di Andrea Zhok, denuncia una tendenza contemporanea che vede il passato occidentale soggetto a riscrittura e manipolazione, orientata a un moralismo inclusivo e politicamente corretto. Questo processo, alimentato da una cultura “woke” e dalla “cancel culture”, cerca di giudicare il passato con criteri moderni, distruggendo il rapporto con le radici culturali e rendendo le persone più manipolabili. Furedi individua due strategie principali: la critica del passato come immorale e la sua reinterpretazione attraverso una lente politicamente corretta.
Sommario ⬆️
------------------------------------
⏹️ Vorrei segnalarvi un libro molto interessante, di Frank Furedi (con prefazione di Andrea Zhok), intitolato la “La guerra contro il passato”.
🔸️ Mi trovo in piena sintonia perché riflette un’amara consapevolezza sul nostro presente e su come istituzioni, organismi politici, think tank (soprattutto made in USA) intendano trattare la storia e la cultura occidentale (e solo occidentale) come eventi da riscrivere.
🔸️ Eventi da manipolare, da revisionare secondo il distorto e pernicioso moralismo moderno, basato su un’irrazionale inclusività e un giudizio morale impietoso, applicato al passato come se i personaggi storici, le loro azioni e le loro opere fossero attuali.
🔸️ Scriveva, a tal proposito, E. J. Hobsbawm nel suo Secolo Breve: «la distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quella delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento.
🔸️ La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono».
🔸️ E se lui scrisse ciò per noi che siamo gli ultimi figli del novecento, figuriamoci in che condizioni si trovano i millennials e le generazioni successive, vittime di una guerra in atto contro il passato occidentale e contro tutto ciò che esso ha prodotto: arte, romanzi, architettura, filosofia, tecnologia, scienza…
🔸️ Insomma tutto quello che l’Occidente ha fatto fino al secolo scorso viene letto oggi come fosse accaduto giusto ieri, e perciò, come tale, meritevole di essere giudicato e valutato secondo il metro del giudizio moderno, o meglio secondo un certo metro di giudizio moderno.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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⏹️ Vorrei segnalarvi un libro molto interessante, di Frank Furedi (con prefazione di Andrea Zhok), intitolato la “La guerra contro il passato”.
🔸️ Mi trovo in piena sintonia perché riflette un’amara consapevolezza sul nostro presente e su come istituzioni, organismi politici, think tank (soprattutto made in USA) intendano trattare la storia e la cultura occidentale (e solo occidentale) come eventi da riscrivere.
🔸️ Eventi da manipolare, da revisionare secondo il distorto e pernicioso moralismo moderno, basato su un’irrazionale inclusività e un giudizio morale impietoso, applicato al passato come se i personaggi storici, le loro azioni e le loro opere fossero attuali.
🔸️ Scriveva, a tal proposito, E. J. Hobsbawm nel suo Secolo Breve: «la distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quella delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento.
🔸️ La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono».
🔸️ E se lui scrisse ciò per noi che siamo gli ultimi figli del novecento, figuriamoci in che condizioni si trovano i millennials e le generazioni successive, vittime di una guerra in atto contro il passato occidentale e contro tutto ciò che esso ha prodotto: arte, romanzi, architettura, filosofia, tecnologia, scienza…
🔸️ Insomma tutto quello che l’Occidente ha fatto fino al secolo scorso viene letto oggi come fosse accaduto giusto ieri, e perciò, come tale, meritevole di essere giudicato e valutato secondo il metro del giudizio moderno, o meglio secondo un certo metro di giudizio moderno.
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CANCEL CULTURE E WOKE. LA GUERRA AL PASSATO OCCIDENTALE
⏹️ Vorrei segnalarvi un libro molto interessante, di Frank Furedi (con prefazione di Andrea Zhok), intitolato la “La guerra contro il passato”. 🔸️ Mi trovo in piena sintonia perché riflette un’amara consapevolezza sul nostro presente e su come istituzioni…
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⚠️ WASHINGTON – TEL AVIV: ALLEANZA PERICOLOSA❗️
Jacques Charmelot
🔴 La storica alleanza tra Stati Uniti e Israele ha profondamente influenzato la stabilità politica ed economica di gran parte del Medio Oriente, dal Maghreb al Golfo. Nonostante gli accordi e i conflitti che hanno segnato questa relazione – dalla guerra di Suez al programma nucleare israeliano – il sostegno americano a Israele è spesso considerato una priorità non giustificata da interessi strategici o morali, bensì guidata da interessi interni e dalla potente lobby filoisraeliana. Questo sostegno, a lungo termine, ha aumentato le tensioni nell’opinione pubblica araba e messo in pericolo la sicurezza globale.
Sommario ⬆️
-----------------‐-------------------
⏹️ Da settant’anni, l’alleanza tra gli Stati Uniti e Israele è il crogiolo nel quale si forgia il destino dei paesi del Maghreb, del Medio Oriente e del Golfo.
🔹️ È questa alleanza a decidere della pace e della guerra. È lei, altresì, a definire le condizioni dei riavvicinamenti o delle rotture diplomatiche.
🔹️ Detta le decisioni economiche di Stati definiti sovrani e impone un modello di sviluppo alle società di queste regioni, ignorando, per scelta o per cecità, le identità molteplici e complesse delle popolazioni interessate.
🔹️ Questa alleanza, nella sua forma tradizionale, è stata sconvolta dalla guerra contro l’Iran. Si è trasformata in una macchina bellica, alla ricerca di nuovi nemici.
🔹️ Una trasformazione che è opera di due uomini dalle ossessioni radicalmente opposte: Trump, narcisista presuntuoso e affamato di vittorie facili, e Benjamin Netanyahu, ideologo dogmatico e fautore della guerra permanente.
🔹️Questa mutazione avrà conseguenze irreversibili non solo sul rapporto tra Washington e Tel Aviv, ma sull’intera area che si estende dal Mediterraneo al Golfo, e oltre. Colloca la regione in una traiettoria destinata a prolungarsi anche dopo l’uscita di scena dei due piromani, Trump e “Bibi”, cinici promotori della strategia del caos.
🔹️ Il trio entra in azione alla fine di ottobre ’56 e organizza un’operazione militare contro l’Egitto. Gli Stati Uniti, che non erano stati avvertiti e temono un intervento di Mosca, costringono Londra e Parigi a richiamare i loro contingenti e Tel Aviv a ritirare le sue truppe.
🔹️Parallelamente ai preparativi dell’operazione di Suez, Israele e la Francia avevano negoziato la fornitura a Tel Aviv della tecnologia nucleare.
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Jacques Charmelot
🔴 La storica alleanza tra Stati Uniti e Israele ha profondamente influenzato la stabilità politica ed economica di gran parte del Medio Oriente, dal Maghreb al Golfo. Nonostante gli accordi e i conflitti che hanno segnato questa relazione – dalla guerra di Suez al programma nucleare israeliano – il sostegno americano a Israele è spesso considerato una priorità non giustificata da interessi strategici o morali, bensì guidata da interessi interni e dalla potente lobby filoisraeliana. Questo sostegno, a lungo termine, ha aumentato le tensioni nell’opinione pubblica araba e messo in pericolo la sicurezza globale.
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⏹️ Da settant’anni, l’alleanza tra gli Stati Uniti e Israele è il crogiolo nel quale si forgia il destino dei paesi del Maghreb, del Medio Oriente e del Golfo.
🔹️ È questa alleanza a decidere della pace e della guerra. È lei, altresì, a definire le condizioni dei riavvicinamenti o delle rotture diplomatiche.
🔹️ Detta le decisioni economiche di Stati definiti sovrani e impone un modello di sviluppo alle società di queste regioni, ignorando, per scelta o per cecità, le identità molteplici e complesse delle popolazioni interessate.
🔹️ Questa alleanza, nella sua forma tradizionale, è stata sconvolta dalla guerra contro l’Iran. Si è trasformata in una macchina bellica, alla ricerca di nuovi nemici.
🔹️ Una trasformazione che è opera di due uomini dalle ossessioni radicalmente opposte: Trump, narcisista presuntuoso e affamato di vittorie facili, e Benjamin Netanyahu, ideologo dogmatico e fautore della guerra permanente.
🔹️Questa mutazione avrà conseguenze irreversibili non solo sul rapporto tra Washington e Tel Aviv, ma sull’intera area che si estende dal Mediterraneo al Golfo, e oltre. Colloca la regione in una traiettoria destinata a prolungarsi anche dopo l’uscita di scena dei due piromani, Trump e “Bibi”, cinici promotori della strategia del caos.
🔹️ Il trio entra in azione alla fine di ottobre ’56 e organizza un’operazione militare contro l’Egitto. Gli Stati Uniti, che non erano stati avvertiti e temono un intervento di Mosca, costringono Londra e Parigi a richiamare i loro contingenti e Tel Aviv a ritirare le sue truppe.
🔹️Parallelamente ai preparativi dell’operazione di Suez, Israele e la Francia avevano negoziato la fornitura a Tel Aviv della tecnologia nucleare.
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WASHINGTON – TEL AVIV: ALLEANZA PERICOLOSA
⏹️ Da settant’anni, l’alleanza tra gli Stati Uniti e Israele è il crogiolo nel quale si forgia il destino dei paesi del Maghreb, del Medio Oriente e del Golfo. 🔹️ È questa alleanza a decidere della pace e della guerra. È lei, altresì, a definire le condizioni…
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⚠️ ZELENSKY LICENZIA IL GENERALE SYRSKYI PER EVITARE UNA RIBELLIONE POPOLARE E LA SITUAZIONE AL FRONTE È SEMPRE PIÙ DISPERATA E I SOLDATI UCRAINI SI ARRENDONO IN MASSA❗️
Vladimir Volcic
🔴 Zelensky ha licenziato il generale Syrskyi, accusato di condurre una guerra con perdite umane massicce, per contenere un'ondata di proteste popolari e un crescente malcontento militare. Al suo posto è stato nominato Mykhailo Drapatyi, una figura controversa. La situazione al fronte è precaria: i russi avanzano su Odessa e a Zaporizhzhia, intaccando i nodi logistici vitali dell’Ucraina, con rischi di collasso militare e politico crescenti.
Sommario ⬆️
----------------------------------
⏹️ Il 21 luglio Zelensky ha rimosso il Generale Oleksandr Syrskyi dalla carica di Comandante in Capo delle forze armate ucraine, nominando al suo posto Mykhailo Drapatyi considerato uno dei quadri emergenti dell’apparato militare di Kiev.
🔘 La decisione arriva dopo quasi una settimana di proteste diffuse nella capitale, a Leopoli e in altre città ucraine, innescate inizialmente dal licenziamento del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov e poi rapidamente evolute in una contestazione e sulla necessità di continuare o meno il conflitto.
🔘 Nelle piazze di Kiev e Leopoli, migliaia di manifestanti hanno abbandonato gli slogan della “riforma” per abbracciare richieste di “pace con la Russia” e di “nuove elezioni”, segno di un malcontento ormai strutturale. A queste manifestazioni nutrita era la presenza di veterani e soldati.
🔘 La figura di Syrskyi era da tempo contestata sia sul piano politico sia su quello tattico: la sua scelta di obbedire si folli ordini di Zelensky di difendere ad ogni costo posizioni ormai divenute indifendibili, a partire da Mariupol e poi lungo l’asse Bakhmut‑Donbas, ha alimentato negli ambienti militari la percezione di una leadership rigida a non arretrare “di un solo metro” anche a costo di perdite devastanti.
🔘 Proprio questa ossessione, che ricorda da vicino le direttive più nefaste impartite da Adolf Hitler durante la campagna di Russia, gli è valsa tra i critici il soprannome di “Generale Macellaio”, in riferimento agli altissimi costi umani della sua condotta.
🔘 La rimozione di Syrskyi è l’ennesimo capitolo di una lunga guerra intestina ai vertici militari, iniziata con il siluramento del precedente Comandante in Capo, Valerii Zaluzhny.
🔘 Zaluzhny era diventato estremamente popolare e percepito come possibile alternativa politica a Zelensky in un futuro post‑bellico. Questa popolarità, e divergenze strategiche del governo, ha spinto Zelensky a relegarlo al ruolo di ambasciatore nel Regno Unito.
🔘 Drapatyi è un fanatico nazista responsabile del massacro di civili a Mariupol nel 2014 quando la popolazione cercò di opporsi al golpe neonazista organizzato da Washington. Drapaty ama definire la Russia una nazione privata del diritto di esistere e i residenti del Donbas “feccia criminale”.
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Vladimir Volcic
🔴 Zelensky ha licenziato il generale Syrskyi, accusato di condurre una guerra con perdite umane massicce, per contenere un'ondata di proteste popolari e un crescente malcontento militare. Al suo posto è stato nominato Mykhailo Drapatyi, una figura controversa. La situazione al fronte è precaria: i russi avanzano su Odessa e a Zaporizhzhia, intaccando i nodi logistici vitali dell’Ucraina, con rischi di collasso militare e politico crescenti.
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⏹️ Il 21 luglio Zelensky ha rimosso il Generale Oleksandr Syrskyi dalla carica di Comandante in Capo delle forze armate ucraine, nominando al suo posto Mykhailo Drapatyi considerato uno dei quadri emergenti dell’apparato militare di Kiev.
🔘 La decisione arriva dopo quasi una settimana di proteste diffuse nella capitale, a Leopoli e in altre città ucraine, innescate inizialmente dal licenziamento del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov e poi rapidamente evolute in una contestazione e sulla necessità di continuare o meno il conflitto.
🔘 Nelle piazze di Kiev e Leopoli, migliaia di manifestanti hanno abbandonato gli slogan della “riforma” per abbracciare richieste di “pace con la Russia” e di “nuove elezioni”, segno di un malcontento ormai strutturale. A queste manifestazioni nutrita era la presenza di veterani e soldati.
🔘 La figura di Syrskyi era da tempo contestata sia sul piano politico sia su quello tattico: la sua scelta di obbedire si folli ordini di Zelensky di difendere ad ogni costo posizioni ormai divenute indifendibili, a partire da Mariupol e poi lungo l’asse Bakhmut‑Donbas, ha alimentato negli ambienti militari la percezione di una leadership rigida a non arretrare “di un solo metro” anche a costo di perdite devastanti.
🔘 Proprio questa ossessione, che ricorda da vicino le direttive più nefaste impartite da Adolf Hitler durante la campagna di Russia, gli è valsa tra i critici il soprannome di “Generale Macellaio”, in riferimento agli altissimi costi umani della sua condotta.
🔘 La rimozione di Syrskyi è l’ennesimo capitolo di una lunga guerra intestina ai vertici militari, iniziata con il siluramento del precedente Comandante in Capo, Valerii Zaluzhny.
🔘 Zaluzhny era diventato estremamente popolare e percepito come possibile alternativa politica a Zelensky in un futuro post‑bellico. Questa popolarità, e divergenze strategiche del governo, ha spinto Zelensky a relegarlo al ruolo di ambasciatore nel Regno Unito.
🔘 Drapatyi è un fanatico nazista responsabile del massacro di civili a Mariupol nel 2014 quando la popolazione cercò di opporsi al golpe neonazista organizzato da Washington. Drapaty ama definire la Russia una nazione privata del diritto di esistere e i residenti del Donbas “feccia criminale”.
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ZELENSKY LICENZIA IL GENERALE SYRSKYI PER EVITARE UNA RIBELLIONE POPOLARE E LA SITUAZIONE AL FRONTE È SEMPRE PIÙ DISPERATA E I…
⏹️ Il 21 luglio Zelensky ha rimosso il Generale Oleksandr Syrskyi dalla carica di Comandante in Capo delle forze armate ucraine, nominando al suo posto Mykhailo Drapatyi considerato uno dei quadri emergenti dell’apparato militare di Kiev. 🔘 La decisione arriva…
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⚠️ MORIRE PER I “VALORI” DI BRUXELLES❗️
Alberto Capece
🔴 La Commissione europea ha prorogato lo status di protezione per gli ucraini in fuga dalla guerra fino a marzo 2028, ma ha escluso gli uomini in età da combattimento. L’articolo critica questa decisione, accusando le élite europee di sfruttare i “valori” per sostenere una guerra perseguibile solo a costo di miliardi di euro, a spese dei cittadini e dei servizi essenziali. Si sottolinea come l’insistenza sui “valori europei” sia in contraddizione con il sacrificio richiesto ai soldati ucraini e con le crescenti tensioni tra l’UE e le sue stesse popolazioni a causa della crisi energetica.
Sommario ⬆️
-------------------------------------
⏹️ Come accade quasi sempre, quando si comincia a parlare troppo di qualcosa, vuol dire che quel qualcosa sta perdendo di credibilità e va continuamente evocato per tenerlo vivo o comunque per nascondere qualcosa in cui non si crede più.
🔸️ In questo senso il discorso pubblico è la bugia dei potenti, l’inganno degli ignavi, la trappola degli umili. E sarebbe ben difficile trovare qualcosa di più detto, propagandato, martellato come in un campo di Pol Pot, dei cosiddetti valori europei e in primis dell’accoglienza.
🔸️ Ma non appena qualcosa s’incrina in questi salmi, si scopre che si tratta di solo una sorta di copione, di canovaccio costruito bel cuore palpitante dell’eterogenesi dei fini, nient’altro che uno scenario ben dipinto.
🔸️ Così, quando le cose si mettono male, ecco che questi valori quotati alla imprescindibile Borsa degli interessi delle oligarchie, vengono facilmente cancellati, come se fossero stati uno scherzo
🔸️ La settimana scorsa la Commissione europea ha esteso lo status di protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina fino a marzo 2028, escludendo però gli uomini in età da combattimento e quelli che hanno obblighi di leva, che riguarda uomini fino ai 60 anni.
🔸️ La ragione di tutto questo è fin troppo evidente e fin troppo criminale: poiché ormai le truppe ucraine scarseggiano dopo il massacro di un’intera generazione, ecco la necessità di evitare che qualcuno si salvi dal letale reclutamento, che si sacrifichi per far guadagnare tempo alle élite della Ue.
🔸️ Le immagini incredibili degli arruolamenti forzati fanno il giro del mondo, indignano chiunque, ma non gli “accoglienti” poteri europei che tentano in ogni modo di sopravvivere cercando di continuare la loro guerra già persa.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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Alberto Capece
🔴 La Commissione europea ha prorogato lo status di protezione per gli ucraini in fuga dalla guerra fino a marzo 2028, ma ha escluso gli uomini in età da combattimento. L’articolo critica questa decisione, accusando le élite europee di sfruttare i “valori” per sostenere una guerra perseguibile solo a costo di miliardi di euro, a spese dei cittadini e dei servizi essenziali. Si sottolinea come l’insistenza sui “valori europei” sia in contraddizione con il sacrificio richiesto ai soldati ucraini e con le crescenti tensioni tra l’UE e le sue stesse popolazioni a causa della crisi energetica.
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⏹️ Come accade quasi sempre, quando si comincia a parlare troppo di qualcosa, vuol dire che quel qualcosa sta perdendo di credibilità e va continuamente evocato per tenerlo vivo o comunque per nascondere qualcosa in cui non si crede più.
🔸️ In questo senso il discorso pubblico è la bugia dei potenti, l’inganno degli ignavi, la trappola degli umili. E sarebbe ben difficile trovare qualcosa di più detto, propagandato, martellato come in un campo di Pol Pot, dei cosiddetti valori europei e in primis dell’accoglienza.
🔸️ Ma non appena qualcosa s’incrina in questi salmi, si scopre che si tratta di solo una sorta di copione, di canovaccio costruito bel cuore palpitante dell’eterogenesi dei fini, nient’altro che uno scenario ben dipinto.
🔸️ Così, quando le cose si mettono male, ecco che questi valori quotati alla imprescindibile Borsa degli interessi delle oligarchie, vengono facilmente cancellati, come se fossero stati uno scherzo
🔸️ La settimana scorsa la Commissione europea ha esteso lo status di protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina fino a marzo 2028, escludendo però gli uomini in età da combattimento e quelli che hanno obblighi di leva, che riguarda uomini fino ai 60 anni.
🔸️ La ragione di tutto questo è fin troppo evidente e fin troppo criminale: poiché ormai le truppe ucraine scarseggiano dopo il massacro di un’intera generazione, ecco la necessità di evitare che qualcuno si salvi dal letale reclutamento, che si sacrifichi per far guadagnare tempo alle élite della Ue.
🔸️ Le immagini incredibili degli arruolamenti forzati fanno il giro del mondo, indignano chiunque, ma non gli “accoglienti” poteri europei che tentano in ogni modo di sopravvivere cercando di continuare la loro guerra già persa.
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MORIRE PER I “VALORI” DI BRUXELLES
⏹️ Come accade quasi sempre, quando si comincia a parlare troppo di qualcosa, vuol dire che quel qualcosa sta perdendo di credibilità e va continuamente evocato per tenerlo vivo o comunque per nascondere qualcosa in cui non si crede più. 🔸️ In questo senso…
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⚠️ LA GENERAZIONE SENZA INVERNO❗️
Graciela Beattiz Oubiña
🔴 La generazione che crebbe in un'epoca di abbondanza e comodità non fu preparata a gestire crisi e sfide. Quando il collasso sociale ed economico si manifestò, si ritrovò impreparata, dipendente da tecnologie ormai inutili e incapace di produrre o costruire. Solo attraverso fatica e impegno, con l'aiuto degli ultimi custodi delle antiche competenze, iniziò a imparare a sopravvivere. I figli di questa generazione, crescendo, non ebbero l’abbondanza, ma impararono il valore dello sforzo e la responsabilità.
Sommario ⬆️
----------------------------------
⏹️ Nacquero in un'epoca in cui quasi tutto era già stato risolto prima ancora del loro arrivo.
🔸️ L'acqua sgorgava pulita dai rubinetti, il cibo riempiva gli scaffali dei supermercati, l'elettricità era una presenza silenziosa e lo Stato appariva come una mano invisibile capace di attutire ogni caduta.
🔸️ I loro genitori avevano conosciuto la scarsità, le crisi e il sacrificio; loro, invece, avevano ereditato il riposo. Non erano forti. E nemmeno indipendenti.
🔸️ Faticavano a prendere decisioni senza consultare uno schermo o rivolgersi a uno specialista. Uno sforzo prolungato sembrava loro un'ingiustizia e ogni frustrazione un'aggressione.
🔸️ Non perché fossero cattive persone, ma perché erano cresciuti in un mondo che aveva trasformato la comodità in un diritto e il disagio in un fallimento.
🔸️Quando ebbe inizio la grande crisi, nessuno la riconobbe subito. Non ci furono bombe né invasioni. Soltanto brevi interruzioni di corrente, ospedali senza forniture, strade prive di manutenzione, raccolti perduti e uffici pubblici che chiudevano per una settimana, poi per un mese e, infine, per sempre.
🔸️ La società dei consumi morì lentamente. Prima scomparvero i marchi preferiti. Poi le applicazioni smisero di funzionare. In seguito il denaro perse valore.
🔸️ Alla fine, la gente comprese che nessun algoritmo poteva seminare un campo, riparare un ponte o rimettere in funzione una centrale elettrica.
Continua ⤵️
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Graciela Beattiz Oubiña
🔴 La generazione che crebbe in un'epoca di abbondanza e comodità non fu preparata a gestire crisi e sfide. Quando il collasso sociale ed economico si manifestò, si ritrovò impreparata, dipendente da tecnologie ormai inutili e incapace di produrre o costruire. Solo attraverso fatica e impegno, con l'aiuto degli ultimi custodi delle antiche competenze, iniziò a imparare a sopravvivere. I figli di questa generazione, crescendo, non ebbero l’abbondanza, ma impararono il valore dello sforzo e la responsabilità.
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⏹️ Nacquero in un'epoca in cui quasi tutto era già stato risolto prima ancora del loro arrivo.
🔸️ L'acqua sgorgava pulita dai rubinetti, il cibo riempiva gli scaffali dei supermercati, l'elettricità era una presenza silenziosa e lo Stato appariva come una mano invisibile capace di attutire ogni caduta.
🔸️ I loro genitori avevano conosciuto la scarsità, le crisi e il sacrificio; loro, invece, avevano ereditato il riposo. Non erano forti. E nemmeno indipendenti.
🔸️ Faticavano a prendere decisioni senza consultare uno schermo o rivolgersi a uno specialista. Uno sforzo prolungato sembrava loro un'ingiustizia e ogni frustrazione un'aggressione.
🔸️ Non perché fossero cattive persone, ma perché erano cresciuti in un mondo che aveva trasformato la comodità in un diritto e il disagio in un fallimento.
🔸️Quando ebbe inizio la grande crisi, nessuno la riconobbe subito. Non ci furono bombe né invasioni. Soltanto brevi interruzioni di corrente, ospedali senza forniture, strade prive di manutenzione, raccolti perduti e uffici pubblici che chiudevano per una settimana, poi per un mese e, infine, per sempre.
🔸️ La società dei consumi morì lentamente. Prima scomparvero i marchi preferiti. Poi le applicazioni smisero di funzionare. In seguito il denaro perse valore.
🔸️ Alla fine, la gente comprese che nessun algoritmo poteva seminare un campo, riparare un ponte o rimettere in funzione una centrale elettrica.
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⚠️ BUONI E CATTIVI
SECONDO IL DECALOGO DEL DEMONIO❗️
Esistono bombe buone
e bombe cattive!
Buone sono quelle d'Israele (e dei suoi servi);
cattive quelle degli altri!
Sono buoni pure i sequestri di persona
e le incarcerazioni arbitrarie,
quando compiuti da Israele.
E potrei proseguire!
In Italia,
la Roma dell'Arco di Tito è un ricordo lontano.
Così anche nel nostro Paese esistono "manganelli" buoni e "manganelli" cattivi.
Buoni sono quelli usati dalle Forze dell'Ordine
quando la Sinistra è al potere;
cattivi quelli dei governi di Destra!
Buone sono anche le bombe della Sinistra,
lanciate su Belgrado e su Mosca,
mentre cattive sono quelle che colpiscono Israele!
Ma sulle bombe Destra e
Sinistra sono concordi:
il bene è sempre dalla parte d'Israele,
come insegna il decalogo del demonio!
Il Barone Rosso
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SECONDO IL DECALOGO DEL DEMONIO❗️
Esistono bombe buone
e bombe cattive!
Buone sono quelle d'Israele (e dei suoi servi);
cattive quelle degli altri!
Sono buoni pure i sequestri di persona
e le incarcerazioni arbitrarie,
quando compiuti da Israele.
E potrei proseguire!
In Italia,
la Roma dell'Arco di Tito è un ricordo lontano.
Così anche nel nostro Paese esistono "manganelli" buoni e "manganelli" cattivi.
Buoni sono quelli usati dalle Forze dell'Ordine
quando la Sinistra è al potere;
cattivi quelli dei governi di Destra!
Buone sono anche le bombe della Sinistra,
lanciate su Belgrado e su Mosca,
mentre cattive sono quelle che colpiscono Israele!
Ma sulle bombe Destra e
Sinistra sono concordi:
il bene è sempre dalla parte d'Israele,
come insegna il decalogo del demonio!
Il Barone Rosso
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