Leon Festinger (1919-1989), psicologo e sociologo statunitense, allievo di Kurt Lewin, meglio conosciuto per la sua opera A theory of cognitive dissonance (Standford University, 1957), con cui ha introdotto il concetto fondamentale di dissonanza cognitiva.
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L’Elefante nella Stanza (ex Distopia 2.0)
Leon Festinger (1919-1989), psicologo e sociologo statunitense, allievo di Kurt Lewin, meglio conosciuto per la sua opera A theory of cognitive dissonance (Standford University, 1957), con cui ha introdotto il concetto fondamentale di dissonanza cognitiva.…
La dissonanza cognitiva è una teoria che si basa sull'assunto comune secondo il quale “l’uomo tende in generale a essere coerente con se stesso nel modo di pensare e agire”. Quest’armonia intrinseca viene a mancare nel momento in cui si presenta un conflitto tra i pensieri, le emozioni o il comportamento, e a causa del disagio che ne deriva, l’individuo tenderà a minimizzare o a eliminare quelli in contraddizione.
Riassumendo, "se cambiate il comportamento di una persona, i suoi pensieri e sentimenti cambieranno per minimizzare la dissonanza".
Secondo lo psicologo Steven Hassan, autore del libro Releasing the Bonds, il controllo mentale può essere compreso analizzando le tre componenti descritte da Festinger: i pensieri, le emozioni e il comportamento. “Ogni componente influenza profondamente le altre: modificandone una anche le altre tenderanno a cambiare. Se si riesce a cambiarle tutte e tre, l’individuo sarà spazzato via”.
Parola chiave: controllo mentale.
Riassumendo, "se cambiate il comportamento di una persona, i suoi pensieri e sentimenti cambieranno per minimizzare la dissonanza".
Secondo lo psicologo Steven Hassan, autore del libro Releasing the Bonds, il controllo mentale può essere compreso analizzando le tre componenti descritte da Festinger: i pensieri, le emozioni e il comportamento. “Ogni componente influenza profondamente le altre: modificandone una anche le altre tenderanno a cambiare. Se si riesce a cambiarle tutte e tre, l’individuo sarà spazzato via”.
Parola chiave: controllo mentale.
La European Joint Action on Vaccination (azione congiunta europea sulla vaccinazione) è un progetto europeo che “mira a promuovere una stretta collaborazione a livello europeo per combattere le malattie prevenibili con i vaccini”. A questo progetto partecipano: Commissione Europea, ministeri della salute, organizzazioni internazionali, università e istituti di 20 Paesi (17 Stati membri UE e 3 paesi extra UE: Bosnia-Erzegovina, Norvegia e Serbia) coordinati da Inserm (l’istituto nazionale francese per la ricerca sulla salute e la medicina).
Con un budget di 5.800.000 euro, di cui 3.500.000 euro dal programma per la salute dell'Unione europea, il progetto è stato lanciato il 4 settembre 2018 a Parigi, la sua conclusione è prevista il 31 marzo 2022.
Nell’ambito di questo progetto, l’ISS in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha sviluppato una piattaforma online per la raccolta dati dai social network, motori di ricerca e pagine web per monitorare-controllare le conversazioni sui vaccini.
Dal sito dell’ISS si legge: “La mappatura della conversazione online sui vaccini, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, è uno strumento imprescindibile per comprendere la posizione degli utenti riguardo i vaccini, studiare le comunità coinvolte nel discorso e intercettare precocemente la diffusione di fake news, con l’obiettivo di controllare e contrastare la loro diffusione”.
La piattaforma è attiva dalla fine del 2019 e disponibile ai membri della EU-JAV da luglio 2020.
Con un budget di 5.800.000 euro, di cui 3.500.000 euro dal programma per la salute dell'Unione europea, il progetto è stato lanciato il 4 settembre 2018 a Parigi, la sua conclusione è prevista il 31 marzo 2022.
Nell’ambito di questo progetto, l’ISS in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha sviluppato una piattaforma online per la raccolta dati dai social network, motori di ricerca e pagine web per monitorare-controllare le conversazioni sui vaccini.
Dal sito dell’ISS si legge: “La mappatura della conversazione online sui vaccini, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, è uno strumento imprescindibile per comprendere la posizione degli utenti riguardo i vaccini, studiare le comunità coinvolte nel discorso e intercettare precocemente la diffusione di fake news, con l’obiettivo di controllare e contrastare la loro diffusione”.
La piattaforma è attiva dalla fine del 2019 e disponibile ai membri della EU-JAV da luglio 2020.
La società immaginata da Orwell dominata dalla sorveglianza universale è realtà.Media is too big
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“La scienza moderna ci ha dato una chiave che rende possibile una nuova forma di libertà personale: la pianificazione familiare”.
Nel 1967 Population Council, una delle organizzazioni più influenti sul tema del controllo demografico, fondata da John D. Rockefeller III nel 1952, avviò una collaborazione con la Disney per la realizzazione di un cortometraggio d’animazione dal titolo “Family Planning”. Il cortometraggio, tradotto in 25 lingue, usa un linguaggio molto semplice ed efficace con l’obiettivo di convincere gli spettatori a far meno figli attraverso l’adozione “volontaria” della pianificazione familiare.
Parole chiave: controllo delle nascite, femminismo, fattore P.
Nel 1967 Population Council, una delle organizzazioni più influenti sul tema del controllo demografico, fondata da John D. Rockefeller III nel 1952, avviò una collaborazione con la Disney per la realizzazione di un cortometraggio d’animazione dal titolo “Family Planning”. Il cortometraggio, tradotto in 25 lingue, usa un linguaggio molto semplice ed efficace con l’obiettivo di convincere gli spettatori a far meno figli attraverso l’adozione “volontaria” della pianificazione familiare.
Parole chiave: controllo delle nascite, femminismo, fattore P.
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Il professor Stanley Alan Plotkin è considerato il padre dei vaccini contemporanei.
Plotkin ha lavorato per tutte le più importanti case farmaceutiche, nonché aziende di biotecnologia, organizzazioni non profit e governi.
Plotkin ha lavorato per tutte le più importanti case farmaceutiche, nonché aziende di biotecnologia, organizzazioni non profit e governi.
Il 18 giugno 2020 è stata istituita una commissione speciale del Parlamento europeo sull'intelligenza artificiale denominata AIDA (Artificial Intelligence in a Digital Age). La commissione AIDA ha iniziato i suoi lavori nel settembre 2020 e nel suo mandato è stata incaricata di adottare un approccio a lungo termine per l’applicazione della nuova tecnologia nell’economia dell’UE, in settori come l’industria, il fintech, la salute, i trasporti, l’agricoltura e l’ambiente.
Il 9 novembre scorso, la commissione ha presentato la bozza di regolamentazione dei sistemi di intelligenza artificiale, dando seguito agli impegni delineati l’anno scorso nell’ambito delle strategie sul digitale. I finanziamenti dell’UE destinati alla ricerca e all’innovazione in materia di “AI” sono circa 1,5 miliardi di euro annui, l’obiettivo della commissione è aumentarli a 20 miliardi di euro nei prossimi 10 anni. Entro marzo 2022 l'approvazione del testo finale.
Nota a margine: il richiamo all’opera di Verdi è immediato. AIDA, ovvero la rinascita attraverso la morte. Una nuova normalità, un nuovo mondo…
Parole chiave: identità digitale, AI.
Il 9 novembre scorso, la commissione ha presentato la bozza di regolamentazione dei sistemi di intelligenza artificiale, dando seguito agli impegni delineati l’anno scorso nell’ambito delle strategie sul digitale. I finanziamenti dell’UE destinati alla ricerca e all’innovazione in materia di “AI” sono circa 1,5 miliardi di euro annui, l’obiettivo della commissione è aumentarli a 20 miliardi di euro nei prossimi 10 anni. Entro marzo 2022 l'approvazione del testo finale.
L’intelligenza artificiale giocherà un ruolo fondamentale nella trasformazione digitale della società, la “plandemia” ha senza dubbio dato una spinta a questo processo. È bene ricordare che i sistemi di AI sono utilizzati dai regimi autoritari per controllare, spiare, monitorare e classificare i loro cittadini.Nota a margine: il richiamo all’opera di Verdi è immediato. AIDA, ovvero la rinascita attraverso la morte. Una nuova normalità, un nuovo mondo…
Parole chiave: identità digitale, AI.
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Svezia. Negli anni passati, migliaia di svedesi si sono fatti impiantare volontariamente un microchip sotto la pelle della mano o in altre zone del corpo. Una tecnologia inizialmente utilizzata per attività quotidiane come eseguire pagamenti, aprire la porta di casa o dell’ufficio, accedere allo smartphone, ecc..
Da oggi potranno inserire anche le informazioni contenute nel Certificato Covid.
Il servizio completo su AFTONBLADET.
Gli svedesi, rispetto ad altre culture, hanno molta fiducia in ciò che è digitale e questo li rende senza dubbio più aperti alle sperimentazioni. Ecco perché è stata scelta la Svezia per aprire la porta, o meglio la finestra di Overton, ad un unico microchip - non necessariamente dermale - contenente tutti i nostri dati.
Parole chiave: transumanesimo, identità digitale, QR code.
Da oggi potranno inserire anche le informazioni contenute nel Certificato Covid.
Il servizio completo su AFTONBLADET.
Gli svedesi, rispetto ad altre culture, hanno molta fiducia in ciò che è digitale e questo li rende senza dubbio più aperti alle sperimentazioni. Ecco perché è stata scelta la Svezia per aprire la porta, o meglio la finestra di Overton, ad un unico microchip - non necessariamente dermale - contenente tutti i nostri dati.
Parole chiave: transumanesimo, identità digitale, QR code.
Forwarded from Disclose.tv
NEW - German study on COVID-19 in kids ages 5-11 concludes: "Severe disease course or death is low," in fact the "case fatality could not be calculated, due to an absence of cases" for children without comorbidities.
https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.11.30.21267048v1
@disclosetv
https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.11.30.21267048v1
@disclosetv
medRxiv
Risk of Hospitalization, severe disease, and mortality due to COVID-19 and PIMS-TS in children with SARS-CoV-2 infection in Germany
Background Although children and adolescents have a lower burden of SARS-CoV-2-associated disease as compared to adults, assessing absolute risk among children remains difficult due to a high rate of undetected cases. However, without more accurate case numbers…
Disclose.tv
NEW - German study on COVID-19 in kids ages 5-11 concludes: "Severe disease course or death is low," in fact the "case fatality could not be calculated, due to an absence of cases" for children without comorbidities. https://www.medrxiv.org/content/10.11…
Lo studio tedesco sulla COVID-19 nei bambini di età tra i 5 e gli 11 anni conclude: "Il decorso grave della malattia o la morte sono bassi", infatti "non è stato possibile calcolare il tasso di mortalità, a causa dell'assenza di casi" per i bambini senza comorbidità.
https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.11.30.21267048v1
https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.11.30.21267048v1
Guinea Pig Kids, trasmesso per la prima volta nel novembre 2004 dall’emittente BBC, è un film documentario del regista Jamie Doran, basato sulle indagini dei giornalisti investigativi Celia Farber e Liam Schef, che denuncia gli esperimenti sui bambini sieropositivi approvati e finanziati dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), a cui Anthony Fauci fa capo dal 1984, nell'ambito della ricerca sull'AIDS (1988 - 2001).
I bambini, la maggior parte dei quali afroamericani e ispanici, affidati all'Incarnation Children's Center di Manhattan, un'agenzia di affidamento a gestione cattolica, furono usati come cavie umane nei test per le sperimentazioni di farmaci contro l'AIDS quali l’AZT, la Nevirapina e vari inibitori della proteasi, così come i vaccini sperimentali contro l’AIDS.
Tre anni più tardi a causa di forti pressioni, la BBC fu costretta a ritirare il film documentario e gli autori dell’inchiesta furono accusati di negazionismo. Celia Farber: “Ci hanno perseguitato professionalmente, economicamente, spiritualmente, socialmente. Nessuno voleva essere un negazionista dell’AIDS. Suscitava un odio così immediato. Quel termine gettava un incantesimo molto profondo e la gente non riusciva a sentire oltre. La gente immediatamente non ti prestava più ascolto”. (Per saperne di più qui l’articolo di Life Site News).
Fauci, nelle puntate precedenti:
- La falsa ipotesi della trasmissione dell’AIDS attraverso il semplice contatto stretto. Lo studio sui bambini di Newark.
- Il Beaglegate.
I bambini, la maggior parte dei quali afroamericani e ispanici, affidati all'Incarnation Children's Center di Manhattan, un'agenzia di affidamento a gestione cattolica, furono usati come cavie umane nei test per le sperimentazioni di farmaci contro l'AIDS quali l’AZT, la Nevirapina e vari inibitori della proteasi, così come i vaccini sperimentali contro l’AIDS.
Tre anni più tardi a causa di forti pressioni, la BBC fu costretta a ritirare il film documentario e gli autori dell’inchiesta furono accusati di negazionismo. Celia Farber: “Ci hanno perseguitato professionalmente, economicamente, spiritualmente, socialmente. Nessuno voleva essere un negazionista dell’AIDS. Suscitava un odio così immediato. Quel termine gettava un incantesimo molto profondo e la gente non riusciva a sentire oltre. La gente immediatamente non ti prestava più ascolto”. (Per saperne di più qui l’articolo di Life Site News).
Fauci, nelle puntate precedenti:
- La falsa ipotesi della trasmissione dell’AIDS attraverso il semplice contatto stretto. Lo studio sui bambini di Newark.
- Il Beaglegate.
Le origini del laboratorio P4 dell’Istituto di virologia di Wuhan.
Tutto ebbe inizio nel 2003 quando la Cina, come gran parte dell'Asia, fu colpita da un’epidemia di polmonite atipica (SARS).
Nell’ottobre 2004, durante un viaggio a Pechino, l’allora presidente della Repubblica francese, Jacques Chirac, firmò un’importante partnership con il suo omologo cinese. Nascerà così la collaborazione tra i due paesi nella lotta contro le malattie infettive emergenti.
Prende forma il laboratorio di classe 4 Pathogen (P4), livello di biosicurezza 4 (BSL-4).
In Francia il progetto trova molte resistenze. Il giornalista Antoine Izambard nel suo articolo pubblicato su Challenges spiega: “La Francia, che ha inaugurato nel 1999 a Lione, il P4 Jean Mérieux, il più grande d’Europa, è uno dei paesi più avanzati in materia. La richiesta di Pechino, tuttavia, ha ricevuto un’accoglienza ‘variegata’ all’interno dello Stato francese. Allertato dai suoi servizi di intelligence, il governo si chiede se la tecnologia richiesta da Pechino non verrà dirottata per sviluppare armi batteriologiche. Questi timori sono supportati da sospetti molto forti sull’esistenza di un programma biologico offensivo cinese”.
Il progetto prosegue comunque: nel 2008 viene creato un comitato direttivo, guidato dal francese Alain Mérieux, fondatore della società di diagnostica bioMérieux, e dal dottor Chen Zhu. Nel 2010 l’amministrazione Sarkozy annuncia all’OMS l’inizio dei lavori. Nel 2015 al termine dei lavori, Alain Mérieux lascia improvvisamente la copresidenza del comitato direttivo. Pienamente operativo dal 2018, i cinesi proseguono senza il controllo dei francesi, nella discrezione e nel silenzio più assoluto.
Nota a margine: Stephane Bancel, l’attuale CEO di Moderna, dal 2007 al 2011 è stato CEO di bioMerieux.
Nelle puntate precedenti:
- Scienziato canadese ha inviato virus mortali al laboratorio di Wuhan.
- Finanziamenti USA all’Istituto di Virologia di Wuhan.
Tutto ebbe inizio nel 2003 quando la Cina, come gran parte dell'Asia, fu colpita da un’epidemia di polmonite atipica (SARS).
Nell’ottobre 2004, durante un viaggio a Pechino, l’allora presidente della Repubblica francese, Jacques Chirac, firmò un’importante partnership con il suo omologo cinese. Nascerà così la collaborazione tra i due paesi nella lotta contro le malattie infettive emergenti.
Prende forma il laboratorio di classe 4 Pathogen (P4), livello di biosicurezza 4 (BSL-4).
In Francia il progetto trova molte resistenze. Il giornalista Antoine Izambard nel suo articolo pubblicato su Challenges spiega: “La Francia, che ha inaugurato nel 1999 a Lione, il P4 Jean Mérieux, il più grande d’Europa, è uno dei paesi più avanzati in materia. La richiesta di Pechino, tuttavia, ha ricevuto un’accoglienza ‘variegata’ all’interno dello Stato francese. Allertato dai suoi servizi di intelligence, il governo si chiede se la tecnologia richiesta da Pechino non verrà dirottata per sviluppare armi batteriologiche. Questi timori sono supportati da sospetti molto forti sull’esistenza di un programma biologico offensivo cinese”.
Il progetto prosegue comunque: nel 2008 viene creato un comitato direttivo, guidato dal francese Alain Mérieux, fondatore della società di diagnostica bioMérieux, e dal dottor Chen Zhu. Nel 2010 l’amministrazione Sarkozy annuncia all’OMS l’inizio dei lavori. Nel 2015 al termine dei lavori, Alain Mérieux lascia improvvisamente la copresidenza del comitato direttivo. Pienamente operativo dal 2018, i cinesi proseguono senza il controllo dei francesi, nella discrezione e nel silenzio più assoluto.
Nota a margine: Stephane Bancel, l’attuale CEO di Moderna, dal 2007 al 2011 è stato CEO di bioMerieux.
Nelle puntate precedenti:
- Scienziato canadese ha inviato virus mortali al laboratorio di Wuhan.
- Finanziamenti USA all’Istituto di Virologia di Wuhan.
L’Elefante nella Stanza (ex Distopia 2.0)
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Coincidenze e dove trovarle…
James C. Smith, membro del consiglio di amministrazione del gigante farmaceutico Pfizer, è stato per 8 anni fino al 2020 il presidente e CEO della Thomson Reuters Corporation ed è attualmente il presidente della Thomson Reuters Foundation, fondazione la cui missione è “far progredire la libertà dei media, favorire economie più inclusive e promuovere i diritti umani”.
Reuters, di proprietà della Thomson Reuters Corporation, è anche nel business del “fact checking” sui social media: controlla regolarmente i contenuti relativi ai sieri genici, compreso quello della Pfizer, e dei post legati alla Covid in genere. Solo nell’ultimo anno, Reuters ha pubblicato più di 22.000 articoli che menzionano Pfizer.
Smith fa anche parte del consiglio di amministrazione del Partnering Against Corruption Initiative del World Economic Forum ed è membro dell’International Business Council, nonché dell'International Advisory Board di British American Business e dell'Atlantic Council. (Per saperne di più qui l’articolo di The National Pulse).
Sipario...
James C. Smith, membro del consiglio di amministrazione del gigante farmaceutico Pfizer, è stato per 8 anni fino al 2020 il presidente e CEO della Thomson Reuters Corporation ed è attualmente il presidente della Thomson Reuters Foundation, fondazione la cui missione è “far progredire la libertà dei media, favorire economie più inclusive e promuovere i diritti umani”.
Reuters, di proprietà della Thomson Reuters Corporation, è anche nel business del “fact checking” sui social media: controlla regolarmente i contenuti relativi ai sieri genici, compreso quello della Pfizer, e dei post legati alla Covid in genere. Solo nell’ultimo anno, Reuters ha pubblicato più di 22.000 articoli che menzionano Pfizer.
Smith fa anche parte del consiglio di amministrazione del Partnering Against Corruption Initiative del World Economic Forum ed è membro dell’International Business Council, nonché dell'International Advisory Board di British American Business e dell'Atlantic Council. (Per saperne di più qui l’articolo di The National Pulse).
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Il suo nome è Ameca. È il nuovo robot della società britannica Engineered Arts, specializzata in macchine umanoidi. Il lancio ufficiale avverrà al prossimo Consumer Electronics Show (CES) 2022. Engineered Arts lo descrive come "il robot umanoide più avanzato del mondo". I creatori affermano che Ameca fungerà da piattaforma per lo sviluppo di future tecnologie robotiche.
Benvenuti in Westworld.
Parola chiave: intelligenza artificiale.
Benvenuti in Westworld.
Parola chiave: intelligenza artificiale.
Alessandro de' Medici (1510–1537) detto “Il Moro” (Moor).
Non vuelvo sin vencer (Non ritorno senza vincere).
- segue -
Non vuelvo sin vencer (Non ritorno senza vincere).
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L’Elefante nella Stanza (ex Distopia 2.0)
Alessandro de' Medici (1510–1537) detto “Il Moro” (Moor). Non vuelvo sin vencer (Non ritorno senza vincere). - segue -
Tutta un’altra storia...
Alessandro de’ Medici, primo Duca di Firenze, considerato il vero capostipite della famiglia de' Medici, nacque nel 1510 da una servente moresca (Moorish) della famiglia medicea conosciuta come Simonetta da Collevecchio. Quando Alessandro fu legittimato, lei venne costretta a sposare uno staffiere di Casa Medici e allontanata dalla dimora.
Fu riconosciuto figlio illegittimo di Lorenzo de' Medici, nipote di Lorenzo il Magnifico, ma molti storici ipotizzano che il padre di Alessandro sia stato il cardinale diciassettenne Giulio de’ Medici, poi divenuto papa Clemente VII. Alessandro venne assassinato nel 1537 da Lorenzino de' Medici, secondo in successione, e da un suo sicario.
Alessandro era un Moorish.
Il termine “Moro”, dal tardo latino Mōrus, originariamente fu utilizzato per riferirsi ai Berberi e ad altri popoli dell’antica regione romana della Mauretania. Con il passare del tempo, il termine “Moro" è stato usato per indicare i musulmani che vivevano in Europa. All’inizio del Rinascimento l’uso di “moro” e “moresco” si diffuse in tutta l’Europa occidentale anche per riferirsi a qualsiasi persona scura di carnagione. Successivamente gli europei iniziarono a distinguere tra “Mori bianchi e Mori neri”.
Nei primi anni ‘90, il termine è stato cooptato da un movimento di cittadini sovrani negli Stati Uniti che sostengono di discendere dai Mori. I Moorish credono che ogni singolo cittadino detenga la sovranità e l’indipendenza dall'autorità del governo federale e statale.
La storia antica d'Europa esprime le radici dei suoi popoli. Il termine “Moro”, come preciso riferimento etnico, trova pochissimi riscontri storici perché sistematicamente dimenticato.
Alessandro de’ Medici, primo Duca di Firenze, considerato il vero capostipite della famiglia de' Medici, nacque nel 1510 da una servente moresca (Moorish) della famiglia medicea conosciuta come Simonetta da Collevecchio. Quando Alessandro fu legittimato, lei venne costretta a sposare uno staffiere di Casa Medici e allontanata dalla dimora.
Fu riconosciuto figlio illegittimo di Lorenzo de' Medici, nipote di Lorenzo il Magnifico, ma molti storici ipotizzano che il padre di Alessandro sia stato il cardinale diciassettenne Giulio de’ Medici, poi divenuto papa Clemente VII. Alessandro venne assassinato nel 1537 da Lorenzino de' Medici, secondo in successione, e da un suo sicario.
Alessandro era un Moorish.
Il termine “Moro”, dal tardo latino Mōrus, originariamente fu utilizzato per riferirsi ai Berberi e ad altri popoli dell’antica regione romana della Mauretania. Con il passare del tempo, il termine “Moro" è stato usato per indicare i musulmani che vivevano in Europa. All’inizio del Rinascimento l’uso di “moro” e “moresco” si diffuse in tutta l’Europa occidentale anche per riferirsi a qualsiasi persona scura di carnagione. Successivamente gli europei iniziarono a distinguere tra “Mori bianchi e Mori neri”.
Nei primi anni ‘90, il termine è stato cooptato da un movimento di cittadini sovrani negli Stati Uniti che sostengono di discendere dai Mori. I Moorish credono che ogni singolo cittadino detenga la sovranità e l’indipendenza dall'autorità del governo federale e statale.
La storia antica d'Europa esprime le radici dei suoi popoli. Il termine “Moro”, come preciso riferimento etnico, trova pochissimi riscontri storici perché sistematicamente dimenticato.
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BlackRock e il Vanguard Group, le due più grandi società di gestione patrimoniale, controllano il mondo.
Gli investitori più piccoli sono controllati da investitori più grandi. A loro volta sono controllati da investitori ancora più grandi. Al vertice della piramide troviamo solo due società i cui nomi li abbiamo sentiti nominare spesso: Vanguard e BlackRock.
BlackRock Inc. e Vanguard Group Inc. sono tra le 43 società di investimento che gestiscono più di 22,8 trilioni di dollari di asset che si stanno unendo all'iniziativa Net Zero Asset Managers (Bloomberg).
La storia in sintesi (tratto da Children's Health Defense):
🔹BigPharma e i principali media sono in gran parte di proprietà di due società di gestione patrimoniale: BlackRock e Vanguard.
🔹Le case farmaceutiche stanno guidando le risposte alla Covid19 – che, finora, hanno messo in pericolo piuttosto che ottimizzare la salute pubblica – e i media tradizionali sono stati complici volenterosi nel diffondere la loro propaganda, una falsa narrativa ufficiale che porta fuori strada il pubblico e alimenta la paura basata sulle menzogne.
🔹Vanguard e BlackRock sono i due principali proprietari di Time Warner, Comcast, Disney e News Corp, quattro delle sei società di media che controllano oltre il 90% del panorama dei media statunitensi.
🔹BlackRock e Vanguard formano un monopolio segreto che possiede quasi tutto il resto a cui si possa pensare. Detengono la proprietà di 1.600 aziende americane, che nel 2015 avevano un fatturato complessivo di 9,1 trilioni di dollari. Quando si aggiunge il terzo più grande proprietario globale, State Street, la loro proprietà complessiva comprende quasi il 90% di tutte le società S&P 500 (Standard & Poor 500).
🔹Vanguard è il maggiore azionista di BlackRock. La stessa Vanguard, d’altra parte, ha una struttura unica che rende la sua proprietà più difficile da discernere, ma molte delle famiglie più antiche e ricche del mondo possono essere collegate ai fondi Vanguard.
Gli investitori più piccoli sono controllati da investitori più grandi. A loro volta sono controllati da investitori ancora più grandi. Al vertice della piramide troviamo solo due società i cui nomi li abbiamo sentiti nominare spesso: Vanguard e BlackRock.
BlackRock Inc. e Vanguard Group Inc. sono tra le 43 società di investimento che gestiscono più di 22,8 trilioni di dollari di asset che si stanno unendo all'iniziativa Net Zero Asset Managers (Bloomberg).
La storia in sintesi (tratto da Children's Health Defense):
🔹BigPharma e i principali media sono in gran parte di proprietà di due società di gestione patrimoniale: BlackRock e Vanguard.
🔹Le case farmaceutiche stanno guidando le risposte alla Covid19 – che, finora, hanno messo in pericolo piuttosto che ottimizzare la salute pubblica – e i media tradizionali sono stati complici volenterosi nel diffondere la loro propaganda, una falsa narrativa ufficiale che porta fuori strada il pubblico e alimenta la paura basata sulle menzogne.
🔹Vanguard e BlackRock sono i due principali proprietari di Time Warner, Comcast, Disney e News Corp, quattro delle sei società di media che controllano oltre il 90% del panorama dei media statunitensi.
🔹BlackRock e Vanguard formano un monopolio segreto che possiede quasi tutto il resto a cui si possa pensare. Detengono la proprietà di 1.600 aziende americane, che nel 2015 avevano un fatturato complessivo di 9,1 trilioni di dollari. Quando si aggiunge il terzo più grande proprietario globale, State Street, la loro proprietà complessiva comprende quasi il 90% di tutte le società S&P 500 (Standard & Poor 500).
🔹Vanguard è il maggiore azionista di BlackRock. La stessa Vanguard, d’altra parte, ha una struttura unica che rende la sua proprietà più difficile da discernere, ma molte delle famiglie più antiche e ricche del mondo possono essere collegate ai fondi Vanguard.
Tutto ciò non sorprende affatto. Il rapporto Oxfam sottolinea che l’1% del mondo possiede insieme più soldi dell’altro 99%. Nel 2017, ad esempio, l’82% di tutti i soldi guadagnati è andato a quell’1%.“The War of the Worlds” fu un celebre sceneggiato radiofonico, diretto e interpretato da Orson Welles, trasmesso la sera del 30 ottobre 1938 negli Stati Uniti dalla CBS, adattamento dell’omonimo romanzo di Herbert George Wells, uno tra i più eminenti membri della Fabian Society.
L'episodio, realistica drammatizzazione di un’invasione aliena, è diventato famoso per aver causato il panico tra il pubblico in ascolto. I radioascoltatori, letteralmente rapiti dalla verve narrativa di Welles, iniziarono a credere che quanto stavano sentendo alla radio fosse una reale radiocronaca. Ma furono i titoli delle prime pagine dei principali quotidiani, nel raccontare gli eventi di quella sera, ad accentuare la psicosi.
La trasmissione "The War of the Worlds" fu un'operazione psicologica (Psy-Op) guidata dai media? È probabile. Di certo ha dimostrato come i mass media siano uno strumento potenzialmente pericoloso per influenzare la popolazione. E oggi ne abbiamo ulteriori conferme.
Parola chiave: brainwashing.
L'episodio, realistica drammatizzazione di un’invasione aliena, è diventato famoso per aver causato il panico tra il pubblico in ascolto. I radioascoltatori, letteralmente rapiti dalla verve narrativa di Welles, iniziarono a credere che quanto stavano sentendo alla radio fosse una reale radiocronaca. Ma furono i titoli delle prime pagine dei principali quotidiani, nel raccontare gli eventi di quella sera, ad accentuare la psicosi.
La trasmissione "The War of the Worlds" fu un'operazione psicologica (Psy-Op) guidata dai media? È probabile. Di certo ha dimostrato come i mass media siano uno strumento potenzialmente pericoloso per influenzare la popolazione. E oggi ne abbiamo ulteriori conferme.
Parola chiave: brainwashing.
La patologizzazione del dissenso: chi non si allinea alla direzione unica indicata dal Sistema va “curato”.
In un articolo pubblicato il 19 ottobre 2020 sulla rivista scientifica The Lancet, dal titolo “La psicoanalisi e la lotta alla non adesione di massa al parere medico”, gli autori auspicano, neanche troppo tra le righe, il coinvolgimento degli psicoanalisti nella gestione del dissenso:
“Mai, prima d’ora, così tanti cittadini hanno avuto un accesso così ampio all’informazione e, allo stesso tempo, hanno protestato contro le raccomandazioni di salute pubblica, negando con tanta veemenza i fatti medici”.
“In questo momento il diniego ci circonda; ignorare la conoscenza psicoanalitica in queste circostanze potrebbe essere giustamente interpretato come un altro caso di diniego”.
“Anche se gli psicoanalisti non possono trattare ogni caso di diniego individualmente, possono formare gli operatori sanitari e i leader di governo sul diniego, e lavorare con loro su una comunicazione efficace che aiuti a dissipare e a delimitare questa serpeggiante reazione psicologica”.
La repressione del dissenso è tipica dei regimi totalitari. Il tutto si sintetizza nella volontà di sottoporre i cittadini a “terapie psicodinamiche” per “guarire” da una malattia che l’élite considera molto pericolosa: il pensiero libero e critico.
Parola chiave: sovversione ideologica.
In un articolo pubblicato il 19 ottobre 2020 sulla rivista scientifica The Lancet, dal titolo “La psicoanalisi e la lotta alla non adesione di massa al parere medico”, gli autori auspicano, neanche troppo tra le righe, il coinvolgimento degli psicoanalisti nella gestione del dissenso:
“Mai, prima d’ora, così tanti cittadini hanno avuto un accesso così ampio all’informazione e, allo stesso tempo, hanno protestato contro le raccomandazioni di salute pubblica, negando con tanta veemenza i fatti medici”.
“In questo momento il diniego ci circonda; ignorare la conoscenza psicoanalitica in queste circostanze potrebbe essere giustamente interpretato come un altro caso di diniego”.
“Anche se gli psicoanalisti non possono trattare ogni caso di diniego individualmente, possono formare gli operatori sanitari e i leader di governo sul diniego, e lavorare con loro su una comunicazione efficace che aiuti a dissipare e a delimitare questa serpeggiante reazione psicologica”.
La repressione del dissenso è tipica dei regimi totalitari. Il tutto si sintetizza nella volontà di sottoporre i cittadini a “terapie psicodinamiche” per “guarire” da una malattia che l’élite considera molto pericolosa: il pensiero libero e critico.
Parola chiave: sovversione ideologica.