L’Elefante nella Stanza (ex Distopia 2.0)
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🐘 L'Elefante nella Stanza è la verità palese che tutti vedono, ma nessuno ha il coraggio di analizzare. Niente sensazionalismo, zero allarmismi: solo analisi rigorosa e fatti verificati.

👇 Sei pronto? Facciamolo insieme.
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Klaus Schwab, fondatore del WEF, al Chicago Council on Global Affairs: “la quarta rivoluzione industriale porterà ad una fusione tra le nostre identità fisiche, digitali e biologiche”.

In altre parole, Schwab si riferisce al processo di transumanesimo e ad un futuro in cui le persone subiranno un controllo generalizzato mediante un microchip impiantabile.

Nel suo libro, ‘Shaping the Future of The Fourth Industrial Revolution’, spiega come la tecnologia in arrivo consentirà alle autorità di “intromettersi nello spazio fino ad ora privato delle nostre menti, leggendo i nostri pensieri e influenzando il nostro comportamento”.

#Agenda2030
Nel 1984 Yuri Bezmenov, giornalista sovietico ed ex informatore del KGB, in un’intervista rilasciata a G. Edward Griffin descrisse le 4 fasi del “lavaggio del cervello”, volto a cambiare la percezione della realtà della popolazione al punto che, nonostante l’abbondanza di informazioni, nessuno fosse più in grado di giungere a conclusioni sensate nel proprio interesse, in quello della propria famiglia e della comunità.

Le 4 fasi della “sovversione ideologica”.
- De-moralizzazione: affossare i valori morali, sociali e culturali imponendo la nuova ideologia attraverso la propaganda.
- Destabilizzazione: cambiare l’economia, le relazioni internazionali e il sistema di difesa.
- Crisi: indurre una grave crisi causando panico e angoscia nella popolazione (problema - reazione - soluzione).
- Normalizzazione: dopo la crisi si ha un periodo cosiddetto di normalizzazione durante il quale la popolazione finalmente inizia ad accettare il nuovo sistema.

Ad oggi, questa tecnica è in pieno svolgimento.
Da oltre 50 anni gli esperti del clima ci propinano previsioni catastrofiche: dalle carestie all’era glaciale, dal buco dell’ozono alle piogge acide, dalla siccità all’aumento del livello dei mari, per arrivare ai giorni nostri al riscaldamento globale recentemente evoluto in cambiamento climatico. Previsioni, per inciso, smentite dai fatti.

Nel 1970 gli esperti del clima non temevano il riscaldamento, ma l’esatto opposto: il raffreddamento globale. Fiumi di inchiostro furono spesi nel tentativo di convincere le popolazioni dell’arrivo di una nuova era glaciale, salvo poi cambiare la parola d'ordine in “Global Warming”.

Gli esperti del clima ci assicurano: "ora ci sono prove evidenti che si sta verificando un significativo riscaldamento globale. È probabile che la maggior parte del riscaldamento negli ultimi decenni possa essere riconducibile alle attività umane”.

Non c’è da preoccuparsi, le “prove evidenti” offrono la soluzione su un piatto d’argento: lo stato d’emergenza permanente per il clima.
Il padre indiscusso del movimento per il controllo della popolazione è senza dubbio Paul Ehrlich. Ambientalista e Professore alla Stanford University, Ehrlich è passato alle cronache per aver pubblicato nel 1968, The Population Bomb, di cui è stato coautore con la moglie Anne.

Nel libro, che divenne in breve tempo un best-seller da oltre 3 milioni di copie, i coniugi Ehrlich presentano la tesi secondo cui la crescita incontrollata della popolazione, unita ad un maggior consumo di energia e di risorse, avrebbe avuto entro il 1990 un impatto devastante sul pianeta Terra.

Mentre la realtà e la demografia demolivano pezzo dopo pezzo queste tesi “scientifiche”, la comunità internazionale, mass media in testa, continuarono a ritenerle verità incontestabili. Proprio come accade oggi.

Negli ultimi 50 anni nessuna delle previsioni di Ehrlich si è avverata, tuttavia continua a dispensare le sue perle: “il clima è una bomba ecologica ma possiamo ancora disinnescarla".

t.me/distopia2punto0
Il 16 settembre la Commissione UE ha presentato HERA, la nuova autorità sanitaria europea per la preparazione e la risposta alle emergenze e crisi sanitarie del futuro. Istituita come struttura interna della Commissione, sarà pienamente operativa all'inizio del 2022.

HERA collaborerà con le agenzie sanitarie nazionali e dell'UE, con l'industria farmaceutica e con i partner internazionali per migliorare la risposta alle emergenze sanitarie.

In caso di emergenza, HERA avrà poteri più forti nel processo decisionale e nell’attivazione delle misure che consentiranno di passare più rapidamente alle operazioni di emergenza.

La nuova autorità sanitaria, che di fatto esautora il Parlamento Europeo relegandolo a un ruolo sempre più marginale, deciderà in piena autonomia la politica sanitaria dei Stati membri (sviluppo, produzione e distribuzione medicinali, vaccini e materiale sanitario), in altri termini, deciderà sulle nostre vite.
Ci annunciano la prossima “emergenza”!
L’Elefante nella Stanza (ex Distopia 2.0)
Ci annunciano la prossima “emergenza”!
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Questo spot sta andando in onda sui canali televisivi tedeschi, per mostrare ai cittadini come sopravvivere nel caso di un'interruzione del riscaldamento e dell'elettricità nelle loro case per un lungo periodo di tempo.

Questi video hanno cominciato a diffondersi anche in altri paesi dell'UE.

#CrisiEnergetica
Una dimostrazione contro il vaccino Covid e l’obbligo di test ha avuto luogo davanti agli uffici del distretto scolastico 47 Crystal Lake (Illinois). I manifestanti hanno lasciato dozzine di scarpe, ognuna delle quali rappresenta un membro dello staff, davanti agli uffici amministrativi della scuola insieme a messaggi contro la richiesta per il personale scolastico di essere vaccinati o di sottoporsi a test frequenti.
Stiamo seguendo la tragica vicenda del bimbo di due anni di origini ungheresi assassinato a Città della Pieve (Perugia). La ricostruzione dei fatti presenta molti lati oscuri, troppe cose non tornano (vi invitiamo a leggere qui). È ancora troppo presto per dirlo, ma questa vicenda assume tutte le trame di un rituale.

Seguendo la pista esoterica. La nostra interpretazione (in aggiornamento).

La linea di San Michele, una delle più importanti LEY LINES al mondo, unisce i 7 santuari consacrati a San Michele Arcangelo. Ognuno dei 7 santuari racchiude una potente energia ristoratrice che si oppone a quella negativa.

Due dei sette punti energetici della linea di San Michele si trovano in Italia: la Sacra di San Michele in Piemonte ed il santuario di San Michele Arcangelo in Puglia. L’Umbria è il baricentro di questo potente allineamento. Ciò che è accaduto a Città della Pieve potrebbe essere il tentativo di spezzare, attraverso un tributo di sangue, questo importante equilibrio.

Parole chiave: Porta dell’Inferno, spada di San Michele Arcangelo, Ottobre Rosso, ottobre di fuoco.
L’Elefante nella Stanza (ex Distopia 2.0)
Un incendio a Roma ha devastato il ponte dell'Industria, nella zona tra Ostiense e Marconi. Le fiamme hanno divorato la struttura e alcune parti del “ponte di ferro” sono crollate. Circa 180 famiglie senza energia elettrica e gas.
Ostiense, la strage di Ponte di Ferro

Era il 7 aprile di quel tragico 1944 quando sul Ponte di Ferro dieci donne furono trucidate dai nazisti, colpevoli di aver rubato pane e farina nel vicino forno di via del Porto Fluviale.

La città di Roma, stretta nella morsa della violenza, del terrore e, soprattutto, della fame ,dall’ 8 settembre del 1943  subiva il pugno di ferro delle forze occupanti. Dapprima la repressione delle prime frange della resistenza nella battaglia della Montagnola per finire  poi al terribile eccidio delle Fosse Ardeatine nei giorni del 24 e del 25 marzo. Come se non bastasse, dopo San Lorenzo, anche il quartiere industriale dell’Ostiense e l’allora giovane borgata della Garbatella conobbero il dramma dei bombardamenti degli alleati, nei giorni del 3 e del 7 marzo. Un duplice attacco aereo che, seppur mirato ai convogli della stazione Ostiense, colpì parecchie abitazioni, chiese e fabbriche; numerosissimi  furono i morti ed i feriti.

Nel mese di aprile l’insufficienza dei prodotti alimentari diventò un vero e proprio dramma. La gran parte dei viveri veniva inesorabilmente consumato dalle truppe occupanti, numerose e privilegiate. Ma l’emergenza alimentare scoppiò soprattutto dopo l’esclusione dai rifornimenti di tutti i civili che non avevano risposto all’appello del nuovo governo di Salò. Nella primavera del ’44 Roma divenne un’intera città di “disertori”.

Gli assalti ai forni, dettati dalla fame, divennero un triste e inevitabile fenomeno dilagante. In molti casi incontrarono la resistenza dei militari tedeschi, intenzionati a proteggere non l’ordine pubblico, bensì quelle che erano diventate le loro uniche provviste. La tragedia era nell’aria e non si lasciò attendere. Il 7 aprile, in via del Porto Fluviale, un assembramento spontaneo composto da centinaia di persone irruppe nel forno Tesei, colmo di pane e farina. In molti cominciarono ad accorrere dai vicini quartieri ma la situazione precipitò quando qualcuno avvertì tempestivamente un vicino comando tedesco. Nel giro di pochi attimi via del Porto Fluviale fu circondata dalle truppe nazifasciste. Vedendo chiusi gli accessi dall’una e dall’altra parte del ponte dell’Industria, in molti tentarono la fuga lungo la riva Ostiense. Ma non tutti si salvarono. Dieci donne, ancora con i sacchi di pane e farina tra le mani, furono condotte sul Ponte di Ferro e seduta stante fucilate senza pietà. Per una di loro c’è il fondato sospetto che sia stata violentata: la trovano separata dalle altre, nuda e piena di lividi. Lo stupro, un atroce classico di tutte le guerre. A monito della popolazione, i tedeschi ne lasciano i cadaveri sulla spalletta del Ponte di Ferro fino alla mattina dopo, quando alcuni lattonieri e sfasciacarrozze della zona vengono costretti a caricare le povere salme su di un camion. Da allora non si è mai saputo dove siano state portate e sepolte. Per molti anni le vittime di quella rappresaglia non hanno avuto nome né memoria.

Nel 1997, il Comune di Roma ha apposto sul ponte dell’industria, più noto come ponte di ferro, una lapide a ricordo delle dieci donne, Falsetti Clorinda, Ferracci Italia, Ferrante Elvira, Fiorentino Eulalia, Giardini Elettra Maria, Izzi Assunta Maria, Loggreolo Silvia, Pellegrini Esperia, Piazza Concetta, Pistolesi Arialda, uccise dalle SS tedesche il 7 aprile 1944.
Un aereo da turismo privato è precipitato nella giornata di oggi sopra un edificio in via 8 ottobre 2001, a pochi passi dalla sede dell'Eni di San Donato Milanese. 8 le vittime. Il veivolo era decollato dall’aeroporto di Linate e diretto in Sardegna.

Nota a margine: L'8 ottobre 2001 alle ore 08:10 uno schianto terribile tra un MD87 e un Cessna CJ2 privato provocò 118 morti all'aeroporto di Milano Linate.

Parole chiave: Ottobre Rosso, energia elettrica e gas, ottobre di fuoco.
Un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology ha sviluppato un nuovo sistema di archiviazione non convenzionale per tenere traccia delle vaccinazioni e altre informazioni mediche direttamente sul corpo.

Ufficialmente l'obiettivo è quello di migliorare l’accesso alle informazioni mediche nei paesi in via di sviluppo in cui le cartelle cliniche potrebbero non essere complete o accessibili.

Utilizzando una serie di micro-aghi a punti quantici (quantum dots) incorporati in un dispositivo simile a un cerotto che viene posizionato sulla pelle, viene rilasciato assieme al vaccino un colorante invisibile a occhio nudo, ma facilmente visibile con uno speciale filtro dello smartphone.

Questa nuova tecnologia probabilmente a molti evoca il marchio della bestia menzionato nella Apocalisse di Giovanni. Il paragone non è poi cosi azzardato.

Lo studio, pubblicato nel dicembre del 2019 su Science Translational Medicine, è stato finanziato - fingiamo stupore - dalla Fondazione Bill e Melinda Gates.
“Entro il 2030, il nostro obiettivo è quello di consentire l'accesso all'identità digitale per ogni persona sul pianeta, compresa la registrazione delle nascite”.

Il 9 febbraio scorso ID2020, di cui vi abbiamo parlato in un precedente post, ha lanciato il Global Health Pass Collaborative, una partnership di oltre 125 aziende e organizzazioni dei settori della salute, del turismo e della tecnologia.

Il progetto ha come obiettivo quello di stabilire le linee guida per la creazione di sistemi digitali al fine di consentire l'interoperabilità dei certificati sanitari digitali Covid19 tra gli Stati e facilitare la circolazione dei cittadini. In altre parole, vogliono creare un lasciapassare internazionale.

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“Entro il 2030, il nostro obiettivo è quello di consentire l'accesso all'identità digitale per ogni persona sul pianeta, compresa la registrazione delle nascite”. Il 9 febbraio scorso ID2020, di cui vi abbiamo parlato in un precedente post, ha lanciato il…
Da questa collaborazione nasce il programma Good Health Pass Interoperability Blueprint e arriva - coincidenza - a pochi giorni dalla pubblicazione, il 27 agosto, della guida dell’OMS per l'implementazione dei certificati digitali vaccinali Covid19.

Il programma, rivolto alle compagnie aeree e ai governi, propone una serie di specifiche che consentiranno di verificare lo stato di vaccinazione Covid19, test o guarigione dei viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.

Tra i partner figurano - ma guarda un po’ - la Tony Blair Institute for Global Change dell’ex primo ministro britannico.

La “plandemia” era funzionale anche a questo: accelerare il processo di digitalizzazione delle nostre vite.
Forwarded from Disclose.tv
JUST IN - Major global outage: Facebook, WhatsApp, Instagram down.

@disclosetv
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NEW - It’s raining drones in China. They fell from the sky during a botched show in Zhengzhou.

@disclosetv
L’11 giugno 2009 la Dott.ssa Margaret Chan, direttore generale dell'OMS, davanti ai media di tutto il mondo dichiarò: “[…] sulla base delle prove disponibili e su queste valutazioni degli esperti, sono stati soddisfatti i criteri scientifici per una pandemia influenzale. Il mondo è ora all’inizio della pandemia influenzale del 2009”. Fu così annunciata la prima “plandemia” del ventunesimo secolo: l’influenza A/H1N1.

Secondo quanto emerse da un'inchiesta condotta nel 2010 congiuntamente dal British Medical Journal e dal Bureau of Investigative Journalism, quella dell'influenza H1N1 fu una truffa colossale. Alcuni degli esperti incaricati di redigere le linee guida sulla pandemia di influenza suina avevano legami e interessi con le industrie farmaceutiche.

Sulla base di quelle linee guida, l'OMS “consigliò” agli Stati l'acquisto di farmaci antivirali e vaccini con il risultato di garantire enormi profitti a due società: GlaxoSmithKline e Roche.

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