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Allo Stato belga è stato ordinato di revocare tutte le misure relative al coronavirus entro 30 giorni, poiché la base giuridica per esse è insufficiente, ha stabilito oggi un tribunale di Bruxelles.

La Lega per i diritti umani aveva intentato la causa diverse settimane fa e ha contestato il sistema belga di attuare le misure utilizzando decreti ministeriali, il che significa che è fatto senza alcun contributo dal parlamento.

È ancora possibile presentare ricorso contro la sentenza del tribunale, ma trattandosi di una sentenza sommaria, l'appello non sospenderebbe l'esecuzione della sentenza.

https://www.brusselstimes.com/news/belgium-all-news/162742/belgium-must-lift-all-covid-19-measures-withing-30-days-brussels-court-rules-verlinden-human- diritti-lega-decreto-ministeriale-pena-legge-sicurezza-civile-pandemia-legge-coronavirus /
[...]"Un retroscena apparso sul Messaggero oggi in edicola lo dice chiaro: ora Draghi su Speranza starebbe inseguendo la discontinuità. In altre parole, il requisito della continuità sulla gestione della pandemia – motivo della conferma del ministro di Leu al dicastero della Salute anche con il governo succeduto al Conte bis – sembra ormai venuto meno. E ora il premier spinge sull’acceleratore per trovare un nuovo incarico di pregio a Speranza. E risolvere il “problema” senza infliggere scossoni all’esecutivo, in un momento delicato come quello che il Paese sta vivendo. Insomma, i significativi ritocchi impressi da Draghi con la repentina rimozione di tutta la squadra che nel precedente esecutivo aveva gestito aperture e chiusure. Distribuito incarichi e commesse a tanti zeri. L’allontanamento di Domenico Arcuri. L’avvicendamento in corsa al vertice della Protezione Civile. Persino la riduzione del numero di membri in seno al Comitato tecnico scientifico, di cui Draghi ha riveduto e corretto distribuzione dei compiti e potere mediatico, non bastano più. Ora si pone il problema “Speranza”: il nodo più intricato da sciogliere senza scatenare l’effetto valanga…



Draghi su Speranza, a caccia di un ruolo per liberare la scrivania al ministero della Salute
Dunque, gli stessi argomenti che hanno motivato la permanenza di Speranza: l’unico – insieme al suo vice Sileri – a non aver ceduto poltrona e incarico dopo la defenestrazione di Conte – sono oggi le medesime ragioni che indurrebbero il premier al cambio di passo sul fronte della continuità. La fallace gestione della pandemia. Un bollettino di contagi e decessi che nelle ultime settimane ha alzato l’asticella della drammaticità. I deludenti risultati riscontrati nel contenere il virus e il conseguente intreccio mortale con il piano delle riaperture delle imprese al collasso. Coi ristoratori tornati rumorosamente in piazza ancora ieri. E che promettono nuove incursioni in piazza: con Montecitorio e Palazzo Chigi circondati e assediati.

Draghi su speranze: ecco le ragioni del “malcontento” del premier
E sono solo alcuni dei motivi che fanno vacillare la poltrona di Speranza. Ai quali si aggiungono i ritardi e le falle del piano vaccinale, per quanto “raddrizzato” da Draghi e Figliuolo in corso d’opera. E quei 2 milioni di “altri”, tra “saltafila” e “furbetti del vaccino”, immunizzati prima di anziani e fragili. E poi, in queste ore soprattutto, il file delle inchieste giudiziarie: a partire da quella di Bergamo, in corso su Ranieri Guerra. Per finire con le indagini sulle mascherine e sui ventilatori polmonari che hanno chiamato in causa anche autorevoli esponenti della sinistra. Insomma di tutto. E anche di più. Ragioni e malumori che inducono a dare credibilità al tentativo di rimozione in atto. Tanto che, scrive il Messaggero nel suo retroscena: «Malgrado il diretto interessato abbia raddoppiato l’esposizione mediatica, il suo destino pare segnato»[...]

https://www.secoloditalia.it/2021/04/il-retroscena-draghi-molla-speranza-troppi-errori-vuole-cederlo-alleuropa-o-alloms/
Usa 🇺🇸: Fda raccomanda la sospensione all’uso del vaccino Johnson&Johnson dopo 6 casi di rari coaguli di sangue.

📰 @ultimora
Johnson & Johnson, ritardato lancio in Italia. Lopalco: “Con AstraZeneca Europa in ginocchio”.

“Fra AstraZeneca e Johnson&Johnson l’Europa è in ginocchio”. Lo ha detto l’epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, durante il Consiglio regionale pugliese. “Mentre gli Stati Uniti – ha spiegato – hanno basato la loro campagna vaccinale su Pfizer e Moderna, perché ne hanno un sacco e perché ne producono un sacco, l’Europa aveva, al contrario, basato la sua campagna vaccinale sui vaccini a Dna, Johnson&Johnson e AstraZeneca”.


https://www.facebook.com/133472155192/posts/10165425783155193/?d=n
Le ultime settimane sono difficili da raccontare: «Ci sentivamo quattro volte al giorno, era felice perché era riuscito a far vaccinare la mamma. Poi cosa sia successo non è spiegabile, la mamma positiva e subito dopo lui. Sono entrati in ospedale ad Albano Laziale insieme, i medici hanno fatto tutto il possibile, ma non sono più usciti».
https://trib.al/H8zAQhU
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VACCINO JOHNSON&JOHNSON
Speranza: “Valuteremo, ma dovrà essere usato”.

Al termine del vertice, il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato: “Abbiamo fatto una riunione con Aifa e scienziati, siamo in contatto con Ema e valuteremo nei prossimi giorni appena a Ema e Usa daranno informazioni definitive quale sarà la strada migliore, ma penso che anche questo vaccino dovrà essere usato, perché è importante”.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/13/vaccino-johnsonjohnson-riunione-ministero-della-salute-aifa-dopo-lo-stop-usa-magrini-aifa-valutiamo-a-breve-se-darlo-agli-over-60/6164439/
Una donna di 75 anni, nella mattinata di domenica scorsa è morta: lo scorso martedì aveva fatto il vaccino Astrazeneca. Inutili i tentativi dei medici di rianimarla.

A Francesca Paola Vizzini, di Palermo, martedì 6 aprile le era stata somministrata la prima dose del vaccino AstraZeneca presso la Fiera, poi si era sentita male e domenica dopo che i medici del 118 avevano tentato inutilmente di rianimarla è deceduta. Le cause della morte sono tutte da chiarire.

Le figlie della donna hanno presentato una denuncia ai carabinieri e la procura di Palermo ha aperto un’inchiesta. Le indagini sono coordinate dal pm Claudio Camilleri. Oggi è stata eseguita l’autopsia, al Policlinico di Palermo, dal medico Elvira Ventura Spagnolo.

“Non riusciamo a darci pace – dicono le figlie della donna – nostra madre era autonoma, indipendente, aveva i normali acciacchi tipici della sua età, ma godeva di buona salute. Guidava e usciva da sola per fare la spesa. Il 6 aprile aveva ricevuto la prima dose di AstraZeneca nell’hub della Fiera del Mediterraneo, dopo una coda estenuante. E’ tornata stanca a casa e noi abbiamo inizialmente attribuito il suo stato alla giornata faticosa”.

“Ancora giovedì – aggiungono le figlie – era uscita da casa, ma da venerdì ha iniziato a stare peggio. Sono stati contattati il medico di famiglia e la guardia medica e le sono stati prescritti alcuni farmaci, ma la situazione non migliorava. Domenica mattina abbiamo chiamato il 118. I sanitari hanno tentato di rianimarla, ma non c’è stato nulla da fare. Alle 11 è morta”.

https://www.fattieavvenimenti.it/palermo-anziana-muore-dopo-una-settimana-che-aveva-fatto-il-vaccino-astrazeneca-procura-apre-inchiesta/
AstraZeneca, militare morto dopo vaccino: pm in Olanda per accertamenti su fiale.

Sono in corso a Bilthoven, in Olanda, la sede del Rivm, il National Institute for public health and enviroment, gli accertamenti disposti dalla Procura di Siracusa nell'ambito dell'inchiesta sul decesso di Stefano Paternò, il militare morto lo scorso 9 marzo a Misterbianco (Catania), poche ore dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Si tratta di nuovi accertamenti tecnici irripetibili disposti per stabilire le caratteristiche dei contenuti nei flaconi del vaccino AstraZeneca relativo a sei lotti: ABV2856, quello somministrato al sottufficiale della Marina Militare morto poche ore dopo il vaccino, e altri cinque lotti: ABV6096, ABV5811, ABV3374, ABW1277 e ABW2586. Ad accompagnare in Olanda i lotti dei vaccini AstraZeneca, a bordo di un velivolo militare messo a disposizione dal Comando generale dei Carabinieri, insieme con i Nas di Catania, anche il pm Gaetano Bono. Si tratta dei lotti ancora sotto sequestro, dopo la morte di Paternò. «Ma ho scelto di fare le analisi anche di altri 5 lotti, quindi di sei lotti in tutto», spiega il magistrato raggiunto telefonicamente in Olanda dall'Adnkronos.

Tre di questi lotti di AstraZeneca erano già finiti sotto la lente di ingrandimenti dell'Aifa per alcune verifiche in seguito alla morte di altre persone che avevano ricevuto il vaccino. «In più - aggiunge il pm Gaetano Bono - ho chiesto ai Nas di prendere altri due lotti a caso per fare un confronto». «Ho chiesto sia al Rivm che all'Istituto superiore di Sanità quante fiale necessitassero per fare le analisi in maniera completa - dice - e gli olandesi mi hanno detto che ne servivano sei per ogni lotto». Quindi sono state portate in Olanda dodici fiale del lotto 'incriminatò, cioè il 2856, sei erano all'ospedale militare di Augusta (Siracusa), dove è stato somministrato il vaccino a Stefano, Paternò e le altre sei fiale sono state scelte a caso, «e in più ho fatto campionare altri lotti». Per un totale di 42 fiale.  Ieri l'incontro a Linate, dove sono state portate le fiale dai Carabinieri che erano state prelevate dai Nas a Cremona «e abbiamo preso le altre scatole che contenevano i vaccini». «Ho disposto che fosse rispettata la catena del freddo - dice il pm Gaetano Bono - abbiamo fatto una analisi di mercato approfondita per vedere in che modo e in quali condizioni potessero viaggiare». «E abbiamo trovato un'azienda che ci ha fornito queste scatole che poi riescono a mantenere la temperatura - dice ancora il pm Bono - hanno dentro delle piastre che garantiscono la temperatura fino a 12 ore. E dentro ogni box c'era un datalogger, che è una specie di penna usb che registra durante tutto il trasporto la temperatura. E appena viene sconfezionata la scatola, il datalogger si inserisce nel computer e genera un pdf che da l'analisi della temperatura, minuto per minuto. Così abbiamo potuto valutare che tutti i vaccini hanno viaggiato nel rispetto della catena del freddo. Anche questo è stato oggetto di accertamento. E oggi si fanno le analisi vere e proprie. Che saranno fatte oggi e il prossimo 20 aprile». Il risultato arriverà tra tre settimane.

https://www.ilmessaggero.it/italia/astrazeneca_trombosi_militare_morto_vaccino_stefano_paterno_lotti_incriminati_quali_sono_news-5897925.html
Covid Sicilia, Gaetano Bagli muore dopo il vaccino Pfizer: salma sequestrata, indaga la Procura.

A Enna la Procura ha aperto un fascicolo sulla morte di Gaetano Bagli, un 48enne che esercitava la professione di tecnico radiologo in servizio all’ospedale di Piazza Armerina. L’uomo sarebbe morto a distanza di una settimana dall’inoculazione del vaccino Pfizer.

Per fare chiarezza sull’accaduto, per domani è stata fissata un’autopsia sul corpo della vittima. L’uomo si sarebbe ripreso da alcuni mesi in seguito a una patologia oncologica e aveva ricevuto già la seconda dose insieme ai colleghi dell’ospedale.

https://www.google.it/amp/s/newsicilia.it/enna/coronavirus/covid-sicilia-gaetano-bagli-muore-dopo-il-vaccino-pfizer-salma-sequestrata-indaga-la-procura/663810/amp