Eventi Avversi News
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LETTERA DI UNA MADRE DI UN GIOVANE VOLONTARIO 23ENNE VACCINATO.

«Sono la madre di un giovane di 23 anni volontario della Protezione Civile di Firenze – scrive - che è stato chiamato per la somministrazione di AstraZeneca martedì 6 aprile al Mandela Forum di Firenze. Dopo poche ore dalla somministrazione ha cominciato a manifestare alcuni degli effetti collaterali elencati nel modulo che siamo obbligati a sottoscrivere prima della somministrazione per essere consapevoli di eventuali rischi a cui si può andare incontro, ma non altrettanto consapevoli di ciò, che da un giorno all’altro si decide circa il vaccino stesso. Il ragazzo, sano e forte è stato messo completamente ko da un’iniezione che, a quanto si dice, dovrebbe essere sicura e salvarci dall’infezione.
Terribile vedere il proprio figlio di 23 anni che, per un grande senso di responsabilità si sottopone ad una vaccinazione, costretto a letto scosso da brividi di freddo, dolori e febbre molto alta. Strano anche osservare la grande quantità di persone che dopo la vaccinazione di AstraZeneca sta malissimo, mia sorella compresa, che è finita in Pronto soccorso. La cosa scandalosa però – prosegue - è venire a sapere dai media il giorno successivo alla vaccinazione di mio figlio, che AstraZeneca non deve più essere somministrato agli under 30 (ma il limite è stato successivamente alzato fino agli under 60, ndr). Come ci dobbiamo sentire? Presi in giro? Violentati nella parte più importante di noi, la salute? Dov’è finito il senso di responsabilità personale? Non stiamo andando a cogliere cavoli in giardino ma parliamo della salute delle persone! Gravissimo soprattutto di fronte a un ragazzo così giovane. Siamo stanchi di essere presi in giro, ma soprattutto siamo arrabbiati quando si tratta dei nostri figli. Dunque chiediamo voce, perché siamo convinti che molti la pensino come noi. Non si può ricevere un farmaco, perché di questo si tratta, e il giorno dopo sentire che non sarà più somministrato a quella parte della popolazione della quale facciamo parte... vergogna!».

https://www.facebook.com/100000091726456/posts/4254682564544759/?app=fbl
Intervista agli avvocati Raffaella Geraci e Alessandro Palmigiano, incaricati dalla famiglia della professoressa Cinzia Pennino, ricoverata d’urgenza una settimana dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca e poi deceduta presso il Policlinico di Palermo.

Gli avvocati hanno ricostruito gli ultimi giorni di vita della donna: dopo un primo appuntamento il medico l’aveva rimandata a casa e solo ad un secondo appuntamento le era stato poi somministrato il vaccino.

Gli avvocati indagano anche sul consenso informato firmato dalla professoressa, che peraltro non sono ancora riusciti ad acquisire agli atti: i moduli di consenso usati in quei giorni ancora non comprendevano il rischio di trombosi, per questo i legali vogliono capire se ci sia stata una omissione.
“A parte le legittime valutazioni rischi benefici – questa è la conclusione dell’avvocato Palmigiano – il cittadino deve essere portato a conoscenza dei rischi, anche se le possibilità che si verifichino fossero una un milione”.

https://go.byoblu.com/AvvocatiSuAstrazeneca
Muore per complicanze dovute al Covid a Taranto il Prof. Luigi Russo, 56 anni. Il 3 marzo scorso aveva ricevuto il vaccino Covid.

Prima somministrazione del vaccino il 3 marzo per il docente 56enne. Nelle settimane successive è rimasto contagiato dal coronavirus. Ricoverato alla vigilia di Pasqua, nelle scorse ore è morto a Manduria in ospedale Luigi Russo. Era  insegnante al “Galileo Ferraris-Quinto Ennio” di Taranto nonché consigliere locale Fmpi (federazione medie piccole imprese) e tesoriere di Assonautica Taranto.

https://www.noinotizie.it/18-04-2021/corona-virus-morto-56enne-professore-di-taranto/
Cosa è successo la mattina del 14 maggio 2020, poche ore prima che il rapporto dell'OMS critico sulla gestione italiana della prima ondata Covid-19 fosse rimosso? E in che modo qualche mese più tardi l'OMS ha tratto un ritorno in termini di immagine da questa censura? Report svela nuovi documenti esclusivi che mostrano cos'era la strategia della foglia di fico e perché la foglia ora è caduta.
https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/e-caduta-la-foglia-di-fico-4508ea13-0811-40ce-9836-754659baed40.html
Forwarded from DataBase Italia
BIMBA DI DUE ANNI MUORE DOPO AVER RICEVUTO IL VACCINO PFIZER COVID-19

La morte è stata segnalata al Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), la versione statunitense dello schema Yellow Card visto nel Regno Unito. I dettagli mostrano che la bambina di due anni, della Virginia, ha ricevuto una seconda dose del vaccino sperimentale Pfizer il 25 febbraio 2021.
Leggi l'articolo 👇
https://www.databaseitalia.it/bimba-di-due-anni-muore-dopo-aver-ricevuto-il-vaccino-pfizer-covid-19/
L’Aquila. Sgomento e commozione a Molina Aterno e in Valle Subequana ha suscitato la notizia della morta improvvisa del trentatreenne Emanuele Urbani.

Il giovane, in servizio come operatore socio sanitario nell’Università del Campus Biomedico di Roma, è morto in nottata stroncato da arresto cardiaco. In paese e nel resto della Valle Subequana Emanuele era molto conosciuto e stimato. Da dicembre aveva iniziato a lavorare a Roma e tre mesi fa aveva fatto il vaccino contro il Covid. Per le prossime ore è attesa l’indagine necroscopica.

https://www.reteabruzzo.com/2021/04/19/infarto-stronca-giovane-di-molina-sgomento-in-paese/
Il caso di Augusta Turiaco, 55 anni, insegnante di musica di Messina, morta lo scorso 30 marzo nelle ore successive alla somministrazione del vaccino AstraZeneca, è finito anche sul canale all-news internazionale Sky News UK.

L’insegnante siciliana si era sottoposta al vaccino AstraZeneca lo scorso 11 marzo, esprimendo la sua gioia postando un sintetico e soddisfatto “Fatto” su Facebook. Nonostante non si sentisse bene, in seguito è tornata al lavoro, postando due giorni dopo, per rassicurare gli amici preoccupati, la frase “Andrà tutto bene”.

La donna è entrata in coma il 28 marzo ed è morta il 30 marzo ed a seguito del decesso la famiglia ha deciso di presentare un esposto, così come ha fatto la moglie di Stefano Paterno’, il militare di 43 anni, morto il 9 marzo nella sua casa a Misterbianco 9 ore dopo l’inoculazione del vaccino AstraZeneca.

“Stava bene prima”

L’avvocato della famiglia, Daniela Agnello, intervistata nel servizio di Sky News, ha dichiarato: “L’ottimo stato di salute della signora Turiaco, l’assenza di patologie pregresse, il brevissimo lasso di tempo tra la somministrazione del vaccino, la comparsa dei primi malesseri, il gravissimo quadro clinico e poi la morte, riteniamo che siano tutti indizi precisi, gravi e concordanti, per richiedere indagini giudiziarie e per individuare eventuali responsabilità causali dirette o indirette che hanno portato alla morte”.

Il fratello della vittima

Il fratello Nunzio Turiaco ha dichiarato a Sky News: “Per noi è stato un fulmine a ciel sereno che si sia verificato un quadro clinico del genere. Mia sorella era in ottima salute, non prendeva farmaci perché non aveva malattie come l’ipertensione o il diabete”.  La vittima era anche cittadina tedesca e dell’accaduto è stata informata l’ambasciata tedesca che segue anche il caso.

https://www.youtube.com/watch?v=YzweWXRUyyI

https://www.google.it/amp/s/www.blogsicilia.it/messina/insegnante-vaccino-astrazeneca-messina-sky/593708/amp/
In Ungheria vaccinato oltre un terzo della popolazione. In questi giorni si segnala il più alto numero di decessi dall’inizio della pandemia
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato di aver concluso accordi con Pfizer e Moderna per far arrivare nel suo Paese 16 milioni di dosi aggiuntive di vaccino anti Covid entro sei mesi per garantire a tutti, inclusi i minori, una più estesa protezione contro il Coronavirus e le sue varianti: "Preparate le spalle e anche i bambini".

https://www.google.it/amp/s/www.fanpage.it/esteri/perche-israele-sta-gia-preparando-la-nuova-campagna-vaccinale-contro-il-covid/amp/
Un altro decesso in Sicilia martedì 20 aprile dopo la vaccinazione AstraZeneca.

Partinico, a tre giorni dal vaccino AstraZeneca 63enne muore per infarto.

Aveva approfittato dell’open weekend organizzato dall’assessorato regionale alla Salute e venerdì scorso si era spontaneamente presentato al centro vaccinale del distretto sanitario di Partinico per ricevere la prima dose del vaccino anticovid AstraZeneca.

Ma a distanza di appena 3 giorni, Paolo Mattina, partinicese di 63 anni, è morto al Policlinico di Palermo, a seguito di una grave crisi cardiaca.
Considerata la temporalità dell’evento funesto, il suo decesso rientra tra quelle morti sospette finite sotto la lente di ingrandimento per gli effetti collaterali che il siero potrebbe presumibilmente provocare, nonostante le continue rassicurazioni dell’Aifa.

Pare che l’uomo, abbia cominciato ad accusare i primi malori già all’indomani dall’inoculazione del vaccino e che domenica notte sia finito al pronto soccorso del nosocomio partinicese per un arresto cardiaco. I sanitari, dopo averlo rianimato, sottoposto ad una tac ed intubato, ne hanno disposto il trasferimento al Policlinico di Palermo dove Paolo Mattina sarebbe arrivato in condizioni disperate. Tutti i suoi valori sanguigni e renali risultavano alterati e una volta li avrebbe avuto un secondo attacco cardiaco che non gli ha lasciato scampo. Questa notte il suo cuore si è fermato per sempre.

Nessuna conferma, dal personale sanitario del Policlinico, sull’ipotesi che Paolo Mattina possa essere deceduto per l’insorgenza di una potenziale trombosi in combinazione con trombocitopenia. Al momento, i medici parlano solo di morte per arresto cardiaco.
L’Asp di Palermo ha comunque segnalato all’Aifa il caso dell’imprenditore “per presunto evento avverso” che si aggiunge a quelli di alcuni insegnanti morti dopo qualche giorno dal vaccino per le quali le famiglie hanno presentato un esposto in procura.

https://www.teleoccidente.it/wp/2021/04/20/partinico-a-tre-giorni-dal-vaccino-astra-zeneca-63enne-muore-per-infarto/
Amalfi, anziana ricoverata in eliambulanza a Salerno.

In mattinata signora, sulla settantina, si era sottoposta alla prima dose del vaccino AstraZeneca al Drive Through del porto turistico di Maiori.


Ricovero urgente in eliambulanza, ieri pomeriggio, per una donna di Amalfi per sospetta ischemia cerebrale.

In mattinata la signora, sulla settantina, si era sottoposta alla prima dose del vaccino AstraZeneca al Drive Through del porto turistico di Maiori. Nel primo pomeriggio il malore che ha obbligato i familiari a richiedere l'intervento di un'ambulanza. Al presidio ospedaliero di Castiglione l'anziana è stata sottoposta a tutte le analisi necessarie che hanno rilevato una presunta ischemia cerebrale, tanto da richiedere il trasferimento immediato della paziente presso il reparto di Neurochirurgia dell'ospedale "Ruggi d'Aragona" di Salerno.
Intorno alle 16.30 l'eliambulanza si è alzata dal porto turistico di Maiori.

https://www.google.it/amp/s/www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/amalfi-anziana-ricoverata-in-eliambulanza-a-saler-97238/amp
https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(21)00212-7/fulltext
"In terzo luogo, da una prospettiva etica, c'è un equilibrio tra rischio e beneficio nell'offrire un vaccino COVID-19 ai bambini che offrirà un beneficio diretto minimo o nullo al ricevente, nessun beneficio al pubblico e, ancora, sconosciuto a medio termine e rischi a lungo termine per il destinatario.
Forwarded from Paolo Bellavite