Forwarded from C.Li.Va. Toscana
IL REFERENDUM
Poche ore fa si sono chiusi i seggi per i 5 referendum su cittadinanza e lavoro dell’8-9 giugno. I temi dei quesiti non erano di rilevanza per il nostro comitato, ma usiamo il dato dell’affluenza solo per spiegarvi i motivi che ci hanno spinto a non pubblicizzare la raccolta firme del referendum per l’abrogazione di una parte della legge 119 sulle vaccinazioni obbligatorie.
Come sempre vi forniamo dati e numeri ufficiali, invitando tutti alle riflessioni per costruirvi una vostra idea e decidere se firmare o meno per promuovere il referendum.
- Il dato dell’affluenza dei referendum 8-9 giugno è di circa il 30%
- I 5 quesiti referendari sono stati promossi dalla CGIL, uno dei principali sindacati italiani del lavoro , che conta circa 5 milioni di iscritti
- Solo nell’ultimo mese (4 maggio – 2 giugno) su Facebook e Instagram (i due social di Meta) CGIL ha investito 227.000€ di pubblicità a cui si sommano 32.700€ del PD, 24.500€ di +Europa e qualche altro migliaio di euro da altri politici e partiti minori (fonte)
In più chiunque di voi utilizzi i social avrà visto trasmissioni, podcast e influencer che hanno pubblicato reel, post e video in cui invitavano la cittadinanza ad andare a votare e a votare “SÌ” a tutti i referendum.
Ora provate a immaginare cosa succederebbe se al posto di quesiti proposti dal maggior sindacato dei lavoratori (CGIL), e sostenuto da uno dei maggiori partiti italiani (PD) e numerosi quotidiani, ci fosse il quesito sull’abolizione della legge sulle vaccinazioni obbligatorie proposte da un gruppo di cittadini autonomi.
Siamo onesti, chi lotta per la libertà vaccinale non ha le risorse economiche e mediatiche che sono state messe in campo per questi referendum, come è pensabile di arrivare a un risultato diverso nella completa indifferenza o informazione parziale che ci sarebbe? Non raggiungere il quorum annulla il risultato della consultazione, rendendo di fatto inutile la votazione, e a ribadire la non volontarietà delle persone di cambiare la legge.
Per questo riteniamo che la strada del referendum sia impraticabile e dispiace aver letto che qualcuno traduce la non pubblicità della raccolta firme come un’ammissione di volerla mantenere, perché così ci garantiamo iscrizioni e quote associative.
Premesso che come sapete C.Li.Va.non ha una quota associativa e tutto quello che facciamo è assolutamente volontario, ma anche le realtà più grandi e strutturate di noi con cui collaboriamo operano assolutamente in buona fede e sarebbero ben felici di vedere quella legge ingiusta e discriminatoria cancellata.
L’equazione “non promuovo il referendum = non voglio che la legge venga cancellata” è OFFENSIVA nei confronti di chi da anni spende tempo e risorse per provare a fare informazione e ad aiutare le famiglie che chiedono supporto e aiuto.
Semplicemente l’esperienza e la conoscenza della nostra realtà ci impone di non portare i nostri iscritti, che siamo orgogliosi di rappresentare, in un vicolo cieco, una strada che porta solo a sfiducia e a dare assist alla stampa per fare titoli a favore dell’obbligo vaccinale sostenuto dalla maggioranza degli italiani.
Rimane a tutti noi il compito di fare informazione, di battagliare con ASL e scuole per difendere i nostri diritti, di far capire le nostre motivazioni perché minoranza non vuol dire essere sbagliati.
Ma essere minoranza vuol dire anche capire che certi strumenti non sono efficaci, portano a uno spreco di energie e soldi con il risultato solo di generare sfiducia e aumentare la risonanza di chi ha più risonanza e potere.
D’ora in poi non troverete su questa pagina altri messaggi sul referendum, crediamo che queste poche righe siano sufficienti per esprimere la nostra posizione sul tema.
Nonostante l’apparente silenzio, siamo ancora qui a provare a difendere i diritti nostri e dei nostri bambini, senza però illudere nessuno con la diffusione di strategie sbagliate per attirare click e iscrizioni.
Staff C.Li.Va Toscana
t.me/clivatoscana
Poche ore fa si sono chiusi i seggi per i 5 referendum su cittadinanza e lavoro dell’8-9 giugno. I temi dei quesiti non erano di rilevanza per il nostro comitato, ma usiamo il dato dell’affluenza solo per spiegarvi i motivi che ci hanno spinto a non pubblicizzare la raccolta firme del referendum per l’abrogazione di una parte della legge 119 sulle vaccinazioni obbligatorie.
Come sempre vi forniamo dati e numeri ufficiali, invitando tutti alle riflessioni per costruirvi una vostra idea e decidere se firmare o meno per promuovere il referendum.
- Il dato dell’affluenza dei referendum 8-9 giugno è di circa il 30%
- I 5 quesiti referendari sono stati promossi dalla CGIL, uno dei principali sindacati italiani del lavoro , che conta circa 5 milioni di iscritti
- Solo nell’ultimo mese (4 maggio – 2 giugno) su Facebook e Instagram (i due social di Meta) CGIL ha investito 227.000€ di pubblicità a cui si sommano 32.700€ del PD, 24.500€ di +Europa e qualche altro migliaio di euro da altri politici e partiti minori (fonte)
In più chiunque di voi utilizzi i social avrà visto trasmissioni, podcast e influencer che hanno pubblicato reel, post e video in cui invitavano la cittadinanza ad andare a votare e a votare “SÌ” a tutti i referendum.
Ora provate a immaginare cosa succederebbe se al posto di quesiti proposti dal maggior sindacato dei lavoratori (CGIL), e sostenuto da uno dei maggiori partiti italiani (PD) e numerosi quotidiani, ci fosse il quesito sull’abolizione della legge sulle vaccinazioni obbligatorie proposte da un gruppo di cittadini autonomi.
Siamo onesti, chi lotta per la libertà vaccinale non ha le risorse economiche e mediatiche che sono state messe in campo per questi referendum, come è pensabile di arrivare a un risultato diverso nella completa indifferenza o informazione parziale che ci sarebbe? Non raggiungere il quorum annulla il risultato della consultazione, rendendo di fatto inutile la votazione, e a ribadire la non volontarietà delle persone di cambiare la legge.
Per questo riteniamo che la strada del referendum sia impraticabile e dispiace aver letto che qualcuno traduce la non pubblicità della raccolta firme come un’ammissione di volerla mantenere, perché così ci garantiamo iscrizioni e quote associative.
Premesso che come sapete C.Li.Va.non ha una quota associativa e tutto quello che facciamo è assolutamente volontario, ma anche le realtà più grandi e strutturate di noi con cui collaboriamo operano assolutamente in buona fede e sarebbero ben felici di vedere quella legge ingiusta e discriminatoria cancellata.
L’equazione “non promuovo il referendum = non voglio che la legge venga cancellata” è OFFENSIVA nei confronti di chi da anni spende tempo e risorse per provare a fare informazione e ad aiutare le famiglie che chiedono supporto e aiuto.
Semplicemente l’esperienza e la conoscenza della nostra realtà ci impone di non portare i nostri iscritti, che siamo orgogliosi di rappresentare, in un vicolo cieco, una strada che porta solo a sfiducia e a dare assist alla stampa per fare titoli a favore dell’obbligo vaccinale sostenuto dalla maggioranza degli italiani.
Rimane a tutti noi il compito di fare informazione, di battagliare con ASL e scuole per difendere i nostri diritti, di far capire le nostre motivazioni perché minoranza non vuol dire essere sbagliati.
Ma essere minoranza vuol dire anche capire che certi strumenti non sono efficaci, portano a uno spreco di energie e soldi con il risultato solo di generare sfiducia e aumentare la risonanza di chi ha più risonanza e potere.
D’ora in poi non troverete su questa pagina altri messaggi sul referendum, crediamo che queste poche righe siano sufficienti per esprimere la nostra posizione sul tema.
Nonostante l’apparente silenzio, siamo ancora qui a provare a difendere i diritti nostri e dei nostri bambini, senza però illudere nessuno con la diffusione di strategie sbagliate per attirare click e iscrizioni.
Staff C.Li.Va Toscana
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Roma, insegnante morì dopo essersi vaccinata con AstraZeneca. Prosciolti dieci medici del Sant'Eugenio
Stefania Cecca ebbe un malore dieci giorni dopo l'assunzione, fino alla crisi fatale del 9 aprile 2021. Il giudice: «I dottori non potevano avere il dono della chiaroveggenza»
20 giu 2025
Un mese dopo essersi vaccinata con AstraZeneca, Stefania Cecca, insegnante delle elementari, è morta, al termine di un doloroso calvario, per un’emorragia cerebrale. La tragedia risale al 9 aprile 2021. I dieci medici dell’ospedale Sant’Eugenio che hanno visitato la docente dal 16 al 20 marzo di quattro anni fa, cioè poco meno di un mese prima, sono responsabili del decesso? Il gup lo ha escluso, prosciogliendo i camici bianchi dall’accusa di omicidio colposo in ambito sanitario. Formula utilizzata dal gup: il fatto non costituisce reato. La procura aveva invece sollecitato il rinvio a giudiziodell’equipe sanitaria.
Per conoscere le ragioni che hanno convinto il gup a bocciare l’impostazione accusatoria, bisognerà attendere le motivazioni, entro 30 giorni. Tuttavia per l’avvocato Vincenzo Comi, legale di Ester Sgambato, medico, la spiegazione del proscioglimento è chiara: «Nessun dottore poteva avere il dono della chiaroveggenza e conoscere, pertanto, in anticipo le conseguenze del vaccino. Il processo sarebbe stato surreale».
Fa un passo avanti rispetto alla decisione del gup l’avvocato Stefano Maccioni - legale di tre medici ma di solito difensore delle vittime nei casi malasanità- secondo cui la vicenda non può considerarsi chiusa: «La procura avrebbe il dovere di indagare su AstraZeneca. Non è chiaro se la multinazionale farmaceutica fosse consapevole delle complicazioni che avrebbero potuto sorgere con la somministrazione di questo vaccino». Anche gli avvocati Daniele Bocciolini e Mario Scialla si pongo sulla stessa linea dei colleghi, aggiungendo: «Il lavoro fatto dai medici dovrebbe essere lodato, invece che vederli indagati».
L’insegnante prenota la data del 26 febbraio 2021 per il vaccino. Passano circa dieci giorni e Cecca avverte un malore. E’ spossata, la vista le si appanna, ha continui mal di testa, fatica a respirare. Il 16 marzo si reca al pronto soccorso del Sant’Eugenio. La prima a visitarla è Ester Sgambato. La docente descrive il malessere, dicendo di soffrire di una «cefalea a calotta». Da quel giorno si reca al nosocomio altre quattro volte. Paola Allegrucci la riceve il 17 marzo. Anche Carla Mazzone, come ematologa, la visita nella stessa data. Il 18 marzo è il turno di Rossella Coviello, Mario Lucani e Isabella Pulignano. Ciro Iaccarino e Marino Volpecontrolleranno lo stato di salute della donna il 19 marzo. Lo stesso giorno si prende cura della signora anche Enrico Mirante, direttore del Pronto soccorso. Infine il 20 marzo la visita viene svolta da Eva Berto.
Per inciso, in Italia il 15 marzo la vaccinazione con AstraZeneca viene sospesa in via cautelare dall’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), ma dopo tre giorni la decisione viene ritirata. Intanto le condizioni di Stefania Cecco precipitano. L’insegnante viene colpita prima da un’embolia e poi da trombosi polmonare. Con urgenza viene trasferita al policlinico di Tor Vergata, ma ormai non c’è più nulla da fare. La signora muore dopo una breve agonia il 9 aprile di 4 anni fa.
https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/25_giugno_20/roma-insegnante-mori-dopo-essersi-vaccinata-con-astrazeneca-prosciolti-dieci-medici-del-sant-eugenio-7401b937-b165-4f08-b0c6-f6c4d311dxlk.shtml#
Stefania Cecca ebbe un malore dieci giorni dopo l'assunzione, fino alla crisi fatale del 9 aprile 2021. Il giudice: «I dottori non potevano avere il dono della chiaroveggenza»
20 giu 2025
Un mese dopo essersi vaccinata con AstraZeneca, Stefania Cecca, insegnante delle elementari, è morta, al termine di un doloroso calvario, per un’emorragia cerebrale. La tragedia risale al 9 aprile 2021. I dieci medici dell’ospedale Sant’Eugenio che hanno visitato la docente dal 16 al 20 marzo di quattro anni fa, cioè poco meno di un mese prima, sono responsabili del decesso? Il gup lo ha escluso, prosciogliendo i camici bianchi dall’accusa di omicidio colposo in ambito sanitario. Formula utilizzata dal gup: il fatto non costituisce reato. La procura aveva invece sollecitato il rinvio a giudiziodell’equipe sanitaria.
Per conoscere le ragioni che hanno convinto il gup a bocciare l’impostazione accusatoria, bisognerà attendere le motivazioni, entro 30 giorni. Tuttavia per l’avvocato Vincenzo Comi, legale di Ester Sgambato, medico, la spiegazione del proscioglimento è chiara: «Nessun dottore poteva avere il dono della chiaroveggenza e conoscere, pertanto, in anticipo le conseguenze del vaccino. Il processo sarebbe stato surreale».
Fa un passo avanti rispetto alla decisione del gup l’avvocato Stefano Maccioni - legale di tre medici ma di solito difensore delle vittime nei casi malasanità- secondo cui la vicenda non può considerarsi chiusa: «La procura avrebbe il dovere di indagare su AstraZeneca. Non è chiaro se la multinazionale farmaceutica fosse consapevole delle complicazioni che avrebbero potuto sorgere con la somministrazione di questo vaccino». Anche gli avvocati Daniele Bocciolini e Mario Scialla si pongo sulla stessa linea dei colleghi, aggiungendo: «Il lavoro fatto dai medici dovrebbe essere lodato, invece che vederli indagati».
L’insegnante prenota la data del 26 febbraio 2021 per il vaccino. Passano circa dieci giorni e Cecca avverte un malore. E’ spossata, la vista le si appanna, ha continui mal di testa, fatica a respirare. Il 16 marzo si reca al pronto soccorso del Sant’Eugenio. La prima a visitarla è Ester Sgambato. La docente descrive il malessere, dicendo di soffrire di una «cefalea a calotta». Da quel giorno si reca al nosocomio altre quattro volte. Paola Allegrucci la riceve il 17 marzo. Anche Carla Mazzone, come ematologa, la visita nella stessa data. Il 18 marzo è il turno di Rossella Coviello, Mario Lucani e Isabella Pulignano. Ciro Iaccarino e Marino Volpecontrolleranno lo stato di salute della donna il 19 marzo. Lo stesso giorno si prende cura della signora anche Enrico Mirante, direttore del Pronto soccorso. Infine il 20 marzo la visita viene svolta da Eva Berto.
Per inciso, in Italia il 15 marzo la vaccinazione con AstraZeneca viene sospesa in via cautelare dall’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), ma dopo tre giorni la decisione viene ritirata. Intanto le condizioni di Stefania Cecco precipitano. L’insegnante viene colpita prima da un’embolia e poi da trombosi polmonare. Con urgenza viene trasferita al policlinico di Tor Vergata, ma ormai non c’è più nulla da fare. La signora muore dopo una breve agonia il 9 aprile di 4 anni fa.
https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/25_giugno_20/roma-insegnante-mori-dopo-essersi-vaccinata-con-astrazeneca-prosciolti-dieci-medici-del-sant-eugenio-7401b937-b165-4f08-b0c6-f6c4d311dxlk.shtml#
Corriere della sera
Roma, insegnante morì dopo essersi vaccinata con AstraZeneca. Prosciolti dieci medici del Sant'Eugenio
Stefania Cecca ebbe un malore dieci giorni dopo l'assunzione, fino alla crisi fatale del 9 aprile 2021. Il giudice: «I dottori non potevano avere il dono della chiaroveggenza»
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Mozione di sfiducia nei confronti della Von Der Leyen a causa del Pfizer Gate
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Forwarded from Ultimora 24 - Notizie da Ultimora.net
La Commissione europea di Ursula von der Leyen dovrà affrontare un voto di sfiducia al Parlamento europeo. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa tedesca DPA, Roberta Metsola ha appena informato i capigruppo parlamentari
🗞️ @ultimora24
🗞️ @ultimora24
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Forwarded from Colibrì Puglia
COMUNICATO DEL COMITATO COLIBRÌ PUGLIA DEL 5 LUGLIO 2025
IN RISPOSTA ALLE AFFERMAZIONE DEL CONSIGLIERE AMATI, SI RIBADISCE CHE LA NORMA REGIONALE SUL VACCINO HPV NON E’ APPLICABILE: RISCHIO SANZIONI FINO A 20 MILIONI DI EURO (AVVERTIMENTO DEL GARANTE PRIVACY DEL 2 AGOSTO 2024 N.476).
In risposta alle affermazioni del Consigliere Amati pubblicate lo scorso 2 luglio sul sito del Consiglio Regionale della Puglia dal titolo <<Papilloma Virus: Amati: “Temo iscrizioni fuori legge”>>, si precisa che la Corte Costituzionale ha considerato legittima la legge in relazione ai rilievi segnalati dal ricorso dell’Avvocatura dello Stato, ma restano gravi profili di illiceità ribaditi dal Garante della Privacy, tali da rendere inapplicabile la legge con il rischio di pesanti sanzioni nei confronti di scuole, Università e Regione Puglia.
La Corte Costituzionale, nella sentenza n.48 del 17 aprile 2025, ha analizzato esclusivamente i tre punti del ricorso n.26/2024 dell’Avvocatura dello Stato, pubblicato nel Bollettino Ufficiale Regione Puglia n.64 dell’8 agosto 2024.
In particolare, i tre profili costituzionali riguardavano il riparto di competenza Stato/Regioni in materia vaccinale, il principio di uguaglianza e il diritto allo studio e la violazione dei vincoli della potestà legislativa regionale in relazione al regolamento comunitario in materia privacy.
La legge regionale sull’hpv resta, però, inapplicabile in quanto il Garante della Privacy il 2 agosto 2024 aveva già ritenuto superfluo qualsiasi intervento della Corte Costituzionale, a cui si è in seguito rivolto il Governo con impugnazione della legge da parte del Consiglio dei Ministri.
Il Garante, infatti, con provvedimento n.476/24 ha ritenuto illecita la legge sia sul piano dell’incompetenza regionale in materia di privacy e sia sulla violazione del principio di minimizzazione dei dati, che come ribadito da uno dei massimi giuristi italiani in materia di privacy, il Professor Antonio Ciccia Messina, in due articoli pubblicati su Italia Oggi, prima e dopo la sentenza della Corte Costituzionale, rispettivamente del 13 agosto 2024 dal titolo “Vaccini, Stop del garante alla legge della Regione Puglia”, e del 29 aprile 2025 dal titolo “Scuola, via libera della Consulta alla promozione dei vaccini contro il Papilloma virus”, segnala possibili sanzioni fino a 20 milioni di euro nel caso in cui sia resa operativa la legge.
IN RISPOSTA ALLE AFFERMAZIONE DEL CONSIGLIERE AMATI, SI RIBADISCE CHE LA NORMA REGIONALE SUL VACCINO HPV NON E’ APPLICABILE: RISCHIO SANZIONI FINO A 20 MILIONI DI EURO (AVVERTIMENTO DEL GARANTE PRIVACY DEL 2 AGOSTO 2024 N.476).
In risposta alle affermazioni del Consigliere Amati pubblicate lo scorso 2 luglio sul sito del Consiglio Regionale della Puglia dal titolo <<Papilloma Virus: Amati: “Temo iscrizioni fuori legge”>>, si precisa che la Corte Costituzionale ha considerato legittima la legge in relazione ai rilievi segnalati dal ricorso dell’Avvocatura dello Stato, ma restano gravi profili di illiceità ribaditi dal Garante della Privacy, tali da rendere inapplicabile la legge con il rischio di pesanti sanzioni nei confronti di scuole, Università e Regione Puglia.
La Corte Costituzionale, nella sentenza n.48 del 17 aprile 2025, ha analizzato esclusivamente i tre punti del ricorso n.26/2024 dell’Avvocatura dello Stato, pubblicato nel Bollettino Ufficiale Regione Puglia n.64 dell’8 agosto 2024.
In particolare, i tre profili costituzionali riguardavano il riparto di competenza Stato/Regioni in materia vaccinale, il principio di uguaglianza e il diritto allo studio e la violazione dei vincoli della potestà legislativa regionale in relazione al regolamento comunitario in materia privacy.
La legge regionale sull’hpv resta, però, inapplicabile in quanto il Garante della Privacy il 2 agosto 2024 aveva già ritenuto superfluo qualsiasi intervento della Corte Costituzionale, a cui si è in seguito rivolto il Governo con impugnazione della legge da parte del Consiglio dei Ministri.
Il Garante, infatti, con provvedimento n.476/24 ha ritenuto illecita la legge sia sul piano dell’incompetenza regionale in materia di privacy e sia sulla violazione del principio di minimizzazione dei dati, che come ribadito da uno dei massimi giuristi italiani in materia di privacy, il Professor Antonio Ciccia Messina, in due articoli pubblicati su Italia Oggi, prima e dopo la sentenza della Corte Costituzionale, rispettivamente del 13 agosto 2024 dal titolo “Vaccini, Stop del garante alla legge della Regione Puglia”, e del 29 aprile 2025 dal titolo “Scuola, via libera della Consulta alla promozione dei vaccini contro il Papilloma virus”, segnala possibili sanzioni fino a 20 milioni di euro nel caso in cui sia resa operativa la legge.
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IMPORTANTE – Sentenza inedita che smonta definitivamente gli obblighi del siero e il dictum della Corte Costituzionale
https://www.ventiavversi.it/importante-sentenza-inedita-che-smonta-definitivamente-gli-obblighi-del-siero-e-il-dictum-della-corte-costituzionale/
https://www.ventiavversi.it/importante-sentenza-inedita-che-smonta-definitivamente-gli-obblighi-del-siero-e-il-dictum-della-corte-costituzionale/
eVenti Avversi
IMPORTANTE - Sentenza inedita che smonta definitivamente gli obblighi del siero e il dictum della Corte Costituzionale - eVenti…
Un altro Giudice dichiara illegittime le leggi Draghi Speranza sugli obblighi e superate le pronunce di costituzionalità della Corte. In una sentenza inedita, il Giudice di Velletri, tra l’altro afferma, facendo propri i rilievi del Consulente tecnico di…
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Forwarded from CORVELVA
🎓 DIRIGENTI SCOLASTICI: UNA GUIDA PER NON SBAGLIARE 📘
👉 Una bussola per orientarsi tra circolari, normative e responsabilità
In questi mesi, alcuni Dirigenti Scolastici ci hanno contattato ponendoci una semplice domanda: come si può ottemperare alla norma senza allontanare i bambini da nidi e materne?
Proprio a voi ci rivolgiamo, dicendovi che il grande scoglio non è nella legge, ma in una giungla di note e indicazioni da parte delle Aziende Sanitarie Locali (ULSS/ASL) che "impongono" comportamenti non sempre coerenti con la normativa nazionale.
Alcune richieste rischiano addirittura di esporre la scuola a conflitti legali e, cosa ancora più grave, ledere i diritti delle famiglie e dei minori.
🧭 Come Corvelva abbiamo deciso di realizzare una guida pratica e documentata rivolta ai Dirigenti Scolastici, quei dirigenti che non vogliono assoggettarsi a una legge liberticida. La guida è uno strumento pensato per chiarire quali sono gli obblighi reali, quali i limiti delle circolari amministrative e quali le tutele previste dalla legge.
📌 Cosa contiene la guida:
▪️ Una panoramica chiara e aggiornata sulla normativa in materia vaccinale
▪️ I riferimenti giuridici che contano davvero (leggi, sentenze, delibere)
▪️ Le criticità delle circolari ULSS e come gestirle correttamente
▪️ Suggerimenti concreti per agire nel rispetto della legge, della funzione educativa e dei diritti umani
Questa guida è una risorsa per tutti: non solo per i dirigenti, ma anche per il personale scolastico, i legali delle scuole, i genitori e gli amministratori locali.
📣 Chiediamo a tutti voi di leggerla, diffonderla, condividerla.
In un momento così delicato, la conoscenza è il primo strumento per difendere la legalità e la serenità del mondo scolastico.
🔗 Leggi la guida completa
https://www.corvelva.it/guida-dirigenti-scolastici.html
📤 Condividila con chi lavora nella scuola.
👨🏫👩🏫 È un atto di responsabilità e trasparenza.
🚨 I browser di Telegram e Facebook mobile (da cellulare) generano problemi su molti siti web, tra cui il nostro. Una volta aperto il link vi consigliamo di cliccare tra le opzioni e aprirlo con il vostro browser predefinito. Così facendo toglierete ogni problema di navigazione.
👉 Una bussola per orientarsi tra circolari, normative e responsabilità
In questi mesi, alcuni Dirigenti Scolastici ci hanno contattato ponendoci una semplice domanda: come si può ottemperare alla norma senza allontanare i bambini da nidi e materne?
Proprio a voi ci rivolgiamo, dicendovi che il grande scoglio non è nella legge, ma in una giungla di note e indicazioni da parte delle Aziende Sanitarie Locali (ULSS/ASL) che "impongono" comportamenti non sempre coerenti con la normativa nazionale.
Alcune richieste rischiano addirittura di esporre la scuola a conflitti legali e, cosa ancora più grave, ledere i diritti delle famiglie e dei minori.
🧭 Come Corvelva abbiamo deciso di realizzare una guida pratica e documentata rivolta ai Dirigenti Scolastici, quei dirigenti che non vogliono assoggettarsi a una legge liberticida. La guida è uno strumento pensato per chiarire quali sono gli obblighi reali, quali i limiti delle circolari amministrative e quali le tutele previste dalla legge.
📌 Cosa contiene la guida:
▪️ Una panoramica chiara e aggiornata sulla normativa in materia vaccinale
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Questa guida è una risorsa per tutti: non solo per i dirigenti, ma anche per il personale scolastico, i legali delle scuole, i genitori e gli amministratori locali.
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Tutto procede secondo la tempistica ad orologeria prestabilita:
- 14 aprile 2025
La farmaceutica francese Valneva riceve l’autorizzazione a immettere in commercio il vaccino per il VIRUS CHIKUNGUNYA IXCHIQ nel primo paese con malattia endemica (Brasile)
- 28 aprile 2025
la Francia sospende il vaccino per il VIRUS CHIKUNGUNYA IXCHIQ dopo tre casi di reazioni gravissime e un decesso nel Dipartimento Francese nell’Oceano Indiano (isole La Riunione e Mayotte)
- 7 maggio 2025
L’Unione Europea avvia il procedimento di review nei confronti del vaccino per il VIRUS CHIKUNGUNYA IXCHIQ dopo i gravissimi casi di reazioni avverse segnalati dalle Autorità Francesi
- 11 luglio 2025
L’Agenzia del Farmaco Europea revoca le sospensioni al vaccino per il VIRUS CHIKUNGUNYA IXCHIQ ritenendo che i decessi e le reazioni gravissime siano da collegare a “patologie pregresse”
- 26 luglio 2025
VIRUS CHIKUNGUNYA, epidemia in Francia. OMS: “Rischio globale”. Casi anche in Italia
- 14 aprile 2025
La farmaceutica francese Valneva riceve l’autorizzazione a immettere in commercio il vaccino per il VIRUS CHIKUNGUNYA IXCHIQ nel primo paese con malattia endemica (Brasile)
- 28 aprile 2025
la Francia sospende il vaccino per il VIRUS CHIKUNGUNYA IXCHIQ dopo tre casi di reazioni gravissime e un decesso nel Dipartimento Francese nell’Oceano Indiano (isole La Riunione e Mayotte)
- 7 maggio 2025
L’Unione Europea avvia il procedimento di review nei confronti del vaccino per il VIRUS CHIKUNGUNYA IXCHIQ dopo i gravissimi casi di reazioni avverse segnalati dalle Autorità Francesi
- 11 luglio 2025
L’Agenzia del Farmaco Europea revoca le sospensioni al vaccino per il VIRUS CHIKUNGUNYA IXCHIQ ritenendo che i decessi e le reazioni gravissime siano da collegare a “patologie pregresse”
- 26 luglio 2025
VIRUS CHIKUNGUNYA, epidemia in Francia. OMS: “Rischio globale”. Casi anche in Italia
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L’allerta del Rischio Globale Virus Chikungunya lanciato dall’OMS avviene, come da solita “coincidenza”, pochi giorni dopo la revoca delle restrizioni al vaccino IXCHIQ prodotto dalla francese Valneva con motivazione che i casi di decessi e gravissime reazioni avverse sono riconducibili a patologie preesistenti (link https://t.me/evncov/17048 ). Nessuna considerazione viene data all’allarmante Report del 2 luglio dell’ANSM francese (Agenzia di Stato per la Sicurezza dei Medicinali) che segnala in meno di tre mesi dalla commercializzazione del vaccino per il virus Chikungunya (dal 7 marzo 2025 al 2 giugno):
- 3 decessi
- 18 casi di grave reazione avversa al vaccino
- 3 casi di encefalite o encefalopatia dopo il vaccino
- 7 casi di infezione grave del virus Chikungunya dopo la somministrazione dal vaccino a virus vivo IXCHIQ
- 1 caso di microangiopatia trombotica
https://ansm.sante.fr/actualites/chikungunya-nous-publions-les-premiers-resultats-de-lenquete-sur-les-effets-indesirables-du-vaccin-ixchiq
- 3 decessi
- 18 casi di grave reazione avversa al vaccino
- 3 casi di encefalite o encefalopatia dopo il vaccino
- 7 casi di infezione grave del virus Chikungunya dopo la somministrazione dal vaccino a virus vivo IXCHIQ
- 1 caso di microangiopatia trombotica
https://ansm.sante.fr/actualites/chikungunya-nous-publions-les-premiers-resultats-de-lenquete-sur-les-effets-indesirables-du-vaccin-ixchiq
🤬217🤡80🖕47🤮40💩39❤28🔥18🥱5😁4👍3😈3
Viney Prasad, uomo di Kennedy, si è dimesso dopo appena tre mesi dal vertice della FDA
Il dott. Viney Prasad ha lasciato la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti meno di tre mesi dopo essere stato nominato a una delle posizioni chiave dell'agenzia di regolamentazione (link Eventi Avversi News https://t.me/evncov/17032)
Poco prima delle sue dimissioni, Prasad ha ricevuto il sostegno del commissario della FDA, il dott. Marty Makary, che in un'intervista con Politico lo ha definito "uno scienziato impeccabile... una delle menti scientifiche più straordinarie della nostra generazione".
Prasad è entrato a far parte della FDA dopo aver criticato pubblicamente per molti anni le decisioni dell'agenzia in materia di approvazione dei farmaci. Si è espresso in particolare contro l'approvazione del farmaco Elevidys di Sarepta per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne, sostenendo che non vi fossero prove sufficienti della sua efficacia e sicurezza.
Questo mese, la FDA ha chiesto a Sarepta di interrompere la fornitura del farmaco in seguito alla notizia del decesso di un giovane paziente in Brasile. Un giorno prima delle dimissioni di Prasad, lunedì 28 luglio 2025, l'agenzia ha inaspettatamente consentito la ripresa della fornitura del farmaco per alcuni pazienti.
Inoltre, Prasad ha dovuto affrontare critiche da parte di ex funzionari ed esperti di vaccini dopo che a maggio sono emerse note interne che dimostravano come si fosse opposto alle raccomandazioni degli scienziati della FDA riguardo alle nuove versioni dei vaccini contro il Covid-19. Prasad aveva respinto le raccomandazioni per un uso diffuso di questi vaccini e, alla fine, la FDA li ha approvati solo per gli anziani e gli individui immunodepressi.
https://ilmanifesto.it/la-destra-usa-non-ci-sta-torna-in-vendita-il-farmaco-piu-costoso-del-mondo
https://mezha.net/eng/bukvy/dr-viney-prasad-resigns-from-fda-amid-controversy-and-political-pressure/
Il dott. Viney Prasad ha lasciato la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti meno di tre mesi dopo essere stato nominato a una delle posizioni chiave dell'agenzia di regolamentazione (link Eventi Avversi News https://t.me/evncov/17032)
Poco prima delle sue dimissioni, Prasad ha ricevuto il sostegno del commissario della FDA, il dott. Marty Makary, che in un'intervista con Politico lo ha definito "uno scienziato impeccabile... una delle menti scientifiche più straordinarie della nostra generazione".
Prasad è entrato a far parte della FDA dopo aver criticato pubblicamente per molti anni le decisioni dell'agenzia in materia di approvazione dei farmaci. Si è espresso in particolare contro l'approvazione del farmaco Elevidys di Sarepta per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne, sostenendo che non vi fossero prove sufficienti della sua efficacia e sicurezza.
Questo mese, la FDA ha chiesto a Sarepta di interrompere la fornitura del farmaco in seguito alla notizia del decesso di un giovane paziente in Brasile. Un giorno prima delle dimissioni di Prasad, lunedì 28 luglio 2025, l'agenzia ha inaspettatamente consentito la ripresa della fornitura del farmaco per alcuni pazienti.
Inoltre, Prasad ha dovuto affrontare critiche da parte di ex funzionari ed esperti di vaccini dopo che a maggio sono emerse note interne che dimostravano come si fosse opposto alle raccomandazioni degli scienziati della FDA riguardo alle nuove versioni dei vaccini contro il Covid-19. Prasad aveva respinto le raccomandazioni per un uso diffuso di questi vaccini e, alla fine, la FDA li ha approvati solo per gli anziani e gli individui immunodepressi.
https://ilmanifesto.it/la-destra-usa-non-ci-sta-torna-in-vendita-il-farmaco-piu-costoso-del-mondo
https://mezha.net/eng/bukvy/dr-viney-prasad-resigns-from-fda-amid-controversy-and-political-pressure/
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Eventi Avversi News
Pochi minuti fa il dott. Vinay Prasad è stato nominato direttore del FDA che regolamenta vaccini e terapie geniche
Prasad ha mosso numerose critiche all’ agenzia FDA e sostituisce Peter Marks, costretto ad andarsene da RFK Jr.
Tutti i titoli delle società…
Prasad ha mosso numerose critiche all’ agenzia FDA e sostituisce Peter Marks, costretto ad andarsene da RFK Jr.
Tutti i titoli delle società…
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ESCLUSIVA DEL WASHINGTON POST DEL 12 SETTEMBRE 2025
I FUNZIONARI DI TRUMP AVVIANO LE INDAGINI PER DECINE DI BAMBINI MORTI DOPO IL VACCINO COVID.
ALLARME TRA GLI SCIENZIATI.
CROLLANO IN BORSA LE AZIONI DI PFIZER, MODERNA E NOVAVAX
Venerdì 12 settembre 2025, le azioni di Pfizer, Moderna e Novavax sono crollate dopo la pubblicazione in esclusiva di un report del Washington Post, in cui si afferma che i nuovi funzionari governativi di Trump siano intenzionati ad indagare già dalla prossima settimana su almeno 25 decessi di bambini dopo il vaccino Covid.
Sulla base delle segnalazioni del database VAERS, sistema di farmacovigilanza del Dipartimento sanitario statunitense, i funzionari sanitari di Trump prevedono chiedere di includere la “morte pediatrica” tra gli eventi avversi al vaccino Covid durante un incontro la prossima settimana con un influente gruppo di consulenti del CDC, l’Autorità di controllo sui farmaci.
https://www.washingtonpost.com/health/2025/09/12/covid-vaccine-child-death-cdc/
I FUNZIONARI DI TRUMP AVVIANO LE INDAGINI PER DECINE DI BAMBINI MORTI DOPO IL VACCINO COVID.
ALLARME TRA GLI SCIENZIATI.
CROLLANO IN BORSA LE AZIONI DI PFIZER, MODERNA E NOVAVAX
Venerdì 12 settembre 2025, le azioni di Pfizer, Moderna e Novavax sono crollate dopo la pubblicazione in esclusiva di un report del Washington Post, in cui si afferma che i nuovi funzionari governativi di Trump siano intenzionati ad indagare già dalla prossima settimana su almeno 25 decessi di bambini dopo il vaccino Covid.
Sulla base delle segnalazioni del database VAERS, sistema di farmacovigilanza del Dipartimento sanitario statunitense, i funzionari sanitari di Trump prevedono chiedere di includere la “morte pediatrica” tra gli eventi avversi al vaccino Covid durante un incontro la prossima settimana con un influente gruppo di consulenti del CDC, l’Autorità di controllo sui farmaci.
https://www.washingtonpost.com/health/2025/09/12/covid-vaccine-child-death-cdc/
The Washington Post
Trump officials to link covid shots to child deaths, alarming career scientists
The move to link coronavirus vaccines to 25 child deaths has alarmed career scientists who say the shots have been extensively studied.
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Notizia di oggi. Primo danno neurologico da vaccino Pfizer riconosciuto da un tribunale italiano
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/covid-vaccino-gravi-danni-neurologici-indennizzo-donna_104627534-202502k.shtml
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/covid-vaccino-gravi-danni-neurologici-indennizzo-donna_104627534-202502k.shtml
www.tgcom24.mediaset.it
Covid, "gravi danni neurologici dal vaccino": indennizzo a una 52enne
Il Tribunale civile di Asti ha riconosciuto "il nesso di causa" tra vaccino anti-Covid e un grave danno neurologico subito da una donna di 52 anni.
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SENTENZA_TRIBUNALE_DI_ASTI_N_480_2025_N_R_G_00001070_2024_DEPOSITO.pdf
201.2 KB
ESCLUSIVA EVENTI AVVERSI NEWS - LA SENTENZA DI ASTI SUI GRAVI DANNI NEUROLOGICI DA VACCINO COVID PFIZER
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LOTTERIA VACCINALE PROMOSSA DA ASL 1 LIGURIA.
La Asl 1 Liguria ha pubblicato oggi 23 ottobre sul sito ufficiale il lancio della lotteria a premi per chi si vaccina
Comunicato
https://www.asl1.liguria.it/tutte-le-comunicazioni/2123-mi-vaccino-vinco-chi-si-vaccina-vince-due-volte.html
Pagina Fb Asl 1 Liguria
https://www.facebook.com/share/1D7y7gf36W/?mibextid=wwXIfr
La Asl 1 Liguria ha pubblicato oggi 23 ottobre sul sito ufficiale il lancio della lotteria a premi per chi si vaccina
Comunicato
https://www.asl1.liguria.it/tutte-le-comunicazioni/2123-mi-vaccino-vinco-chi-si-vaccina-vince-due-volte.html
Pagina Fb Asl 1 Liguria
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