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Meda (Monza), muore a 66 anni Luigia Chellin per arresto cardiaco il giorno dopo il secondo vaccino: disposta l’autopsia

31 maggio 2021

È stata disposta l’autopsia per la morte di una donna di Meda, 66 anni, trovata senza vita in casa dalla figlia il giorno successivo aver ricevuto il secondo vaccino.

Un arresto cardiaco fulminante sopraggiunto il giorno dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino Pfizer. Il magistrato ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte di Luigia Chellin, deceduta nella notte tra sabato 22 e domenica 23 maggio nella sua casa di via Manzoni a Meda. L’esito dettagliato dell’esame sarà fornito fra 60 giorni a Emanuela Oltolini, la figlia che ha trovato il cadavere: la mamma non rispondeva alle continue chiamate.

Luigia Chellin, vedova, casalinga, 66 anni, «non aveva patologie - racconta la figlia - Attendiamo l’esito per fare chiarezza».

Secondo quanto riferito dalla famiglia il 30 aprile la donna aveva ricevuto all’Hub di via Cialdini la prima dose del vaccino Pfizer. A distanza di quattordici giorni aveva avuto vomito, diarrea e febbre. Il 21 maggio si era presentata all’Hub per la seconda dose e i medici avevano dato l’ok secondo le direttive ministeriali. Purtroppo 24 ore dopo è sopraggiunto il decesso.

L’intervento dei mezzi di soccorso e dei carabinieri è stato accompagnato dalla decisione del magistrato di disporre l’autopsia. È stata effettuata a inizio settimana, risultato arresto cardiaco fulminante.
«Se n’è occupato il dottor Luca Tajana dell’istituto di medicina legale di Pavia, lo stesso che ha effettuato l’autopsia di Chiara Poggi», hanno detto i familiari.
La salma è stata restituita alla figlia che giovedì ha potuto celebrare il funerale.

https://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/meda-muore-per-arresto-cardiaco-il-giorno-dopo-il-secondo-vaccino-disposta-l_1397744_11/
Terzigno (Napoli) - Muore 4 giorni dopo il vaccino Vincenzo Mosca di 62 anni, città sotto choc

La magistratura ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo.

1 giugno 2021

Morte sospetta a Terzigno. La notte scorsa è morto il 62enne Vincenzo Mosca dopo che solo 4 giorni prima aveva ricevuto il vaccino nell’hub della città. Lo riporta oggi Metropolis in un articolo in cui si precisa anche che per fare luce sulla sua morte e chiarire eventuali nessi con il vaccino, la magistratura ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo. L’intera cittadina vesuviana è sotto choc per questa improvvisa morte anche perché Mosca era molto noto in città e persona molto attiva su vari fronti, anche nel sociale.

Si tratta del secondo caso in poche ore. Solo ieri si è saputo del decesso di un 52enne, Giorgio Paganelli, deceduto improvvisamente 12 ore dopo aver avuto la prima dose di vaccino nell’hub di Erba a Lecco. La notizia è stata data dal fratello avvocato che ha quindi chiesto di fare luce sul caso. «Al momento del malore mio fratello non aveva patologie pregresse – aveva scritto sui social il fratello - e nemmeno condizioni critiche di salute particolari. Data la coincidenza con la vaccinazione, abbiamo fatto chiedere all’Ats di eseguire un’autopsia».  Per poi dichiarare, a nome di tutta la famiglia e della compagna di Giorgio Paganelli, che «non è nostra intenzione accusare nessuno, e io stesso ho il vaccino fissato per domenica, 6 giugno e intendo assumerlo. Vogliamo solamente capire cosa sia successo veramente, non solo per giustizia verso Giorgio ma anche per la serenità di tutti noi e dei nostri concittadini. Troviamo assurdo che, in una situazione del genere, l’autopsia non sia richiesta d’ufficio dalla Ats».

https://www.google.it/amp/s/www.stabiachannel.it/amp/mobile/news/terzigno-muore-4-giorni-dopo-il-vaccino-citta-sotto-choc-91771.html
Vaccino Covid agli under 12, Crisanti: “Inaccettabile se causasse danno o morte, anche perché in caso di malattia il rischio è quasi nullo”

1 giugno 2021

L'INTERVISTA - Il microbiologo invita alla cautela sulla campagna per i più piccoli: "È difficile fare trial sui bambini. Nelle fasi sperimentali si parla sempre di poche migliaia. Ci possono essere effetti rari riscontrabili solo su grandi numeri. C'è pressione per l'immunità di gregge, ma se si vaccinassero tutti gli adulti sarebbe la cosa migliore da fare"

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/01/vaccino-covid-ad-under-12-crisanti-eticamente-inaccettabile-se-causasse-danno-o-morte-anche-perche-rischio-in-caso-di-malattia-e-quasi-nullo/6215944/
RICERCATORE SUI VACCINI AMMETTE “GRAVE ERRORE, LA PROTEINA SPIKE È UNA PERICOLOSA TOSSINA”
“Pensavamo che la proteina spike fosse un ottimo antigene bersaglio, non abbiamo mai saputo che la proteina spike stessa fosse una tossina e che fosse una proteina patogena. Quindi, vaccinando le persone, le stiamo inavvertitamente inoculando con una tossina”, ha detto Bridle nello show, che non si trova facilmente su Google ma è diventato virale su Internet questo fine settimana.
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https://www.databaseitalia.it/ricercatore-sui-vaccini-ammette-grave-errore-la-proteina-spike-e-una-pericolosa-tossina/
Luzzara (Reggio Emilia).
Gianluigi Maturo, dirigente d’azienda di 55 anni, muore nel suo ufficio per un malore.
L’uomo qualche giorno prima era stato vaccinato contro il Covid

1 giugno 2021

Tragedia ieri mattina sul posto di lavoro per la morte improvvisa di Gianluigi Maturo, da tutti conosciuto come Gigi. 
 
Aveva 55 anni. Era dirigente nella ditta “Painting” di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, specializzata nella verniciatura di materiali plastici e compositi. L’uomo era in ufficio quando si è sentito male. Una collega di lavoro, soccorritrice volontaria nella Cri, ha provato ad effettuare manovre rianimatorie in attesa dell’arrivo del personale del 118, giunto tempestivamente sul posto. Purtroppo per il 55enne non c’è stato nulla da fare. 
 
I funerali non sono ancora stati fissati. Probabilmente sulla salma di Gianluigi Maturo verrà effettuata l’autopsia, dato che l’uomo da qualche giorno era stato vaccinato contro il Covid19, per cui l’Ausl di Reggio Emilia vuole chiarire le cause del decesso. 
 
Gianluigi Maturo viveva da solo a Luzzara. Lascia un figlio di 15 anni.
 
L’improvvisa morte del 55enne ha sconvolto i tanti amici luzzaresi con i quali amava ritrovarsi per chiacchierare. Il primo venerdì di settembre gli amici sono soliti organizzare una cena “tra soli uomini” che è diventata negli anni una sorta di cult. «Quest’anno – ha detto commosso l’amico Andrea Manfredini – il nostro Gigi non ci sarà, ma lo ricorderemo con grande affetto e nostalgia. Era una persona splendida, solare, che amava la compagnia». Gianluigi era un grande tifoso dell’Inter, ma ha evitato di mescolarsi alla bolgia post-scudetto di Milano per evitare il rischio di contagi. Era anche un tifoso del Luzzara e andava spesso al “Compagnoni” a vedere le partite casalinghe dei rossoblù.

https://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2021/06/01/news/dirigente-d-azienda-muore-nel-suo-ufficio-per-un-malore-1.40339645