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“Il database del Governo USA segnala 7.844 eventi avversi e 181 decessi a seguito della vaccinazione COVID al 15 gennaio” afferma l’associazione Children Health’s Defense

Questa potrebbe essere la punta dell'iceberg poiché gli studi del database mostrano solo l'1% di tutti gli eventi avversi.
Le compagnie farmaceutiche e i media attribuiscono i decessi alla "coincidenza".

Il meccanismo principale per la segnalazione delle reazioni avverse al vaccino negli Stati Uniti, il Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), ha segnalato 181 decessi e 7.844 eventi avversi a seguito della vaccinazione COVID-19 con aggiornamento al 15 gennaio 2021 .
I rapporti VAERS descrivono esiti che vanno dalla "formazione di schiuma alla bocca" a "massicci attacchi di cuore".
Secondo Reuters, 10.595.866 individui hanno ricevuto uno o più vaccini COVID-19 fino al 15 gennaio.

Il dottor Gregory Michael, ostetrico di Miami, è stato colpito da un ictus emorragico dopo aver ricevuto il vaccino COVID della Pfizer / BioNtech.
È deceduto due settimane dopo. Pfizer ha dichiarato di non ritenere esistente alcun collegamento diretto con il vaccino.
Il New York Times ha citato il dottor Jerry Spivak, un esperto di malattie del sangue presso la Johns Hopkins University , che ha affermato: "Penso che sia una certezza medica che il vaccino sia correlato".

I dati sui decessi a seguito della somministrazione del vaccino sperimentale Pfizer / BioNTech stanno emergendo anche da Israele, Norvegia, Portogallo, Svezia e Svizzera.
La Norvegia ha avviato un'indagine sui vaccini dopo che l'Agenzia norvegese per i medicinali ha ricevuto segnalazioni di 33 sospette reazioni avverse ai farmaci con esito fatale dopo la somministrazione del vaccino Pfizer/BioNTech.
Le agenzie farmaceutiche e federali attribuiscono la maggior parte di questi casi alla "coincidenza".

"La coincidenza si sta rivelando piuttosto letale per i destinatari del vaccino COVID", ha affermato il presidente del consiglio di amministrazione della Children's Health Defense (CHD) Robert F. Kennedy, Jr. "Se gli studi clinici sono buoni predittori, è probabile che il tasso di coincidenza aumenti drasticamente dopo la seconda dose.
Gli studi clinici hanno suggerito che quasi tutti i benefici della vaccinazione COVID e la stragrande maggioranza delle reazioni avverse sono associati alla seconda dose”.

Mentre i numeri di database VAERS sono preoccupanti, secondo uno studio dell’U.S. Health and Human Services il numero effettivo di eventi avversi con ogni probabilità è significativamente più alto.
Il VAERS è un sistema di sorveglianza passiva che si basa sulla disponibilità di individui e professionisti a presentare segnalazioni volontariamente.
A dicembre, Children Health’s Defense e Kennedy hanno scritto all'ex direttore della FDA, David Kessler, che attualmente è co-presidente dell'Advisory Board COVID-19 e della versione del Presidente Biden dell'Operazione Warp Speed, dichiarando che VAERS è stato un fallimento con meno di 1% di eventi avversi segnalati secondo uno studio federale del 2010.
Critiche alle carenze del sistema VAERS sono state mosse dal British Medical Journal, in cui il VAERS è stato definito "nient'altro che una vetrina, parte dello sforzo sistematico delle autorità statunitensi per rassicurarci / ingannarci sulla sicurezza dei vaccini".

La scorsa settimana, i funzionari sanitari della California hanno temporaneamente sospeso un grande lotto di vaccini Moderna a causa di un numero elevato di reazioni allergiche, ma hanno annullato tale decisione pochi giorni dopo.
Chi subirà una grave reazione al vaccino avrà poche possibilità di ricorrere in via legale perché la competenza sarà attribuita al “Countermeasures Injury Compensation Program”, programma di indennizzo diverso dal “National Vaccine Compensation Program” e che ha rigettato il 90% delle richieste di risarcimento da vaccino negli ultimi dieci anni.
Children Health’s Defense invoca la completa trasparenza, chiedendo al dottor Kessler e al governo federale di rilasciare tutti i dati degli studi clinici e sospendere l'uso del vaccino COVID-19 in qualsiasi gruppo non adeguatamente rappresentato negli studi clinici, cioè anziani, fragili, condizioni di comorbilità, ecc.
Children Health’s Defense chiede anche piena trasparenza nei dati post-marketing che riportano tutti i risultati di salute (comprese le nuove diagnosi di malattie autoimmuni), gli eventi avversi e le morti dal vaccino COVID-19.

https://www.prnewswire.com/news-releases/government-database-shows-7-844-injuries-and-181-deaths-following-covid-vaccine-as-of-jan-15-says-childrens-health-defense-301217037.html
Il noto giornalista e personaggio televisivo inglese Piers Morgan, ex direttore del Daily Mirror e Giudice in alcuni Talent Show, ha riferito che la madre è stata colpita da una “cattiva reazione” al vaccino Covid ed è costretta a letto con sintomi simili a quelli di una severa influenza.

https://www.google.it/amp/s/uk.news.yahoo.com/amphtml/piers-morgans-mum-bad-reaction-covid-vaccine-124616699.html
Cina, «i nostri figli stanno male per aver fatto il vaccino anti-Covid». Due donne sparite nel nulla dopo la denuncia.

Le autorità continuano a reprimere il dissenso legato alla gestione della pandemia stessa. Mistero infatti sulla «sparizione di due donne»: è quanto ha riportato Chinese Human Rights Defenders (Chrd) nel suo ultimo report sul rispetto dei diritti umani in Cina. Hua Xiuzhen. Secondo "AsiaNews" una donna di Shanghai, è scomparsa il 13 gennaio, dopo essere stata arrestata dalla polizia del distretto cittadino di Yangpu. Hua aveva chiesto più trasparenza dal governo per i programmi di vaccinazione, come quello per il Covid. È la stessa richiesta fatta da He Fangmei, una cittadina dell’Henan sparita dalla circolazione lo scorso ottobre. Entrambe hanno figli rimasti debilitati dopo «l’iniezione di un vaccino difettoso, sono stati male», la loro accusa. Di loro, ad oggi, non si sa nulla.

https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/vaccino_covid_cina_effetti_collaterali_donne_sparite_wuhan_oms_ultime_notizie_news-5740406.html
Mannu Pahan, operatore sanitario di 52 anni nello Stato indiano di Jharkhand, è stato sottoposto a vaccinazione Covid lunedì 1 febbraio.
Mercoledì 3 febbraio, dopo circa 36 ore dal vaccino, è morto improvvisamente.
Non soffriva di alcuna patologia pregressa e le Autorità stanno indagando sulle cause del decesso.
Il vaccino somministrato a Mannu Pahan è il Covishield, nome commerciale indiano del vaccino AstraZeneca appena distribuito in Italia.

https://www.google.it/amp/s/www.hindustantimes.com/india-news/jharkhand-health-worker-dies-36-hours-after-vaccination-101612343129545-amp.html
Pfizer, è dell'Italia il primato di reazioni allergiche al vaccino: segnalati 7.811 "eventi avversi".


I casi sono due: o l'Italia è il paese dove si registra il maggior numero di reazioni al vaccino anti-Covid della Pfizer, dalla semplice febbre post iniezione all'orticaria, oppure è solo l'Italia a segnalare all'Europa gli effetti collaterali del farmaco, mentre gli altri Stati se ne stanno zitti. Il tema si pone perché la Banca dati europea delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ha pubblicato una serie di grafici da cui risulta questo singolare primato dell'Italia: è il Paese dell'Ue dove maggiormente si stanno verificando reazioni allergiche ai vaccini anti-Covid. Per la precisione, alla data del 30 gennaio, su 26.849 eventi avversi al vaccino di Pfizer/BioNtech ben 8.741 casi, di cui 7.811 classificati gravi, si sarebbero verificati in Italia, oltre il 32 per cento.

La notizia ha messo in allarme anche il mondo politico: il deputato trevigiano Giuseppe Paolin ha annunciato una interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza, mentre il presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, porrà la questione domani a Bruxelles. Ciambetti, infatti, ieri è stato riconfermato all'unanimità capo della delegazione italiana al Comitato Europeo delle Regioni e domani pomeriggio parteciperà in videoconferenza a un confronto sulla strategia vaccinale cui sarà presente il direttore regionale per l'Europa dell'Oms, Hans Kluge. Ciambetti anticipa che porrà due questioni.

La prima riguarderà le forniture: «Se davvero vogliamo raggiungere l'obiettivo di una quota di vaccinati pari al 7% della popolazione Ue entro l'estate, è ora di cambiare rotta. Come possiamo garantire che multinazionali farmaceutiche non cambino all'ultimo momento le quantità di dosi di vaccino concordate da consegnare agli Stati membri?». La seconda è sulla statistica: «In questo momento dovremmo informare e incoraggiare i cittadini a vaccinarsi. Secondo quanto riporta EudraVigilance, il database europeo per la gestione e l'analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai medicinali autorizzati, in Europa, al 30 gennaio 2021, sono stati segnalati 26.849 eventi avversi al vaccino Covid di Pfizer/BioNtech. Lo Stato con più eventi avversi, circa il 32.55 per cento, è l'Italia con 8.741 casi, di cui 7.811, classificati gravi. Risulta questa statistica?».

https://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/vaccino_pfizer_reazioni_allergiche-5743099.html
Svizzera non autorizza vaccino Astrazeneca: dati insufficienti

La Svizzera non autorizza, per il momento il vaccino Astrazeneca anti-Covid, in quanto "i dati finora disponibili e analizzati non sono ancora sufficienti per procedere con un’omologazione. Occorrono ulteriori dati di nuovi studi per ottenere informazioni sulla sicurezza, sull’efficacia e sulla qualità", si legge in un comunicato di Swissmedic.


"Sulla base dei dati finora analizzati - prosegue la nota - il comitato di esperti esterni Hmec (Human Medicines Expert Committee) che collabora con Swissmedic ha appoggiato la valutazione intermedia di Swissmedic sul vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca nella riunione straordinaria del 2 febbraio 2021. I dati attualmente disponibili non consentono ancora di prendere una decisione positiva sul rapporto rischi/benefici".


https://www.adnkronos.com/svizzera-non-autorizza-vaccino-astrazeneca-dati-insufficienti_288HctMJVd1fbeOvfu2mBZ?
MOSCA (Sputnik) - Il Regno Unito ha avviato il reclutamento per la prima sperimentazione clinica al mondo che vedrà ai volontari somministrare dosi alternate di vaccini COVID-19 prodotti da AstraZeneca / Oxford University e Pfizer / BioNTech, ha detto giovedì il Dipartimento di Salute e Assistenza Sociale.

https://sputniknews.com/uk/202102041081976694-uk-launches-trial-giving-volunteers-alternating-pfizer-and-astrazeneca-covid-19-vaccine-doses/
Ospedale di Perugia.

MAI COSÌ GRAVE.
E’ ormai risaputo che, in ogni reparto, c’è scoramento tra chi è rimasto a lavoro, tenuto conto che un numero significativo di sanitari, è fuori per varie ragioni, comprese quelle del contagio, nonostante le vaccinazioni compiute al personale.

www.umbria24.it/attualita/ospedale-perugia-in-tilt-dalla-barella-in-corridoio-covid-agli-infermieri-interinali-solo-i-rianimatori-ci-possono-salvare/amp
Drene Keyes, 58 anni di Gloucester nel Massachusetts, è morta un paio di ore dopo la vaccinazione Covid Pfizer.
La donna soffriva di diabete, sovrappeso ed apnee notturne e queste patologie la rendevano soggetto con priorità alla vaccinazione.
Si è sentita male pochi minuti dopo la somministrazione e ha iniziato a vomitare e ad avere difficoltà respiratoria.
Ricoverata d’urgenza è morta per edema polmonare acuto.
I medici hanno riferito alla figlia che il decesso potrebbe essere stato causato dalla vaccinazione.

https://www.wtvr.com/news/local-news/drene-keyes-obit
Roma, 4 febbraio 2021 – L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il primo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19, che avrà cadenza mensile. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 gennaio 2021 per i vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso: Comirnaty di Pfizer/BioNTech (autorizzato dal 22/12/2020 e utilizzato dal 27/12/2020) e COVID-19 Vaccino Moderna (autorizzato dal 07/01/2021 e utilizzato dal 14/01/2021).

Le segnalazioni riguardano soprattutto la prima dose del vaccino Comirnaty (99%), che è stato il più utilizzato e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%).
Nel periodo considerato sono pervenute 7.337 segnalazioni su un totale di 1.564.090 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 469 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,4% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Con Comirnaty sono state osservate anche cefalea, parestesie, vertigini, sonnolenza e disturbi del gusto mentre con il vaccino Moderna, nausea e dolori addominali.
Meno frequenti sono le altre reazioni locali e i dolori articolari diffusi. Come atteso, la febbre è stata segnalata con maggior frequenza dopo la seconda dose rispetto alla prima.
Gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi). Del 7,6% di segnalazioni classificate come “gravi”, per le quali è in corso la valutazione del nesso causale con i vaccini, tre su quattro non hanno richiesto intervento specifico in ambito ospedaliero.
Nel periodo sono stati segnalati anche 13 decessi avvenuti nelle ore successive alla vaccinazione che, nelle segnalazioni più dettagliate e complete di dati, non sono risultati correlati alla vaccinazione e sono in larga parte attribuibili alle condizioni di base della persona vaccinata.

https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1315190/Rapporto_sorveglianza_vaccini_COVID-19_1.pdf/9d9b4c1f-ea05-c87e-426e-29d14dee1a6b
"Risultati dello studio: I vaccini COVID-19 progettati per suscitare anticorpi neutralizzanti possono sensibilizzare i destinatari del vaccino a malattie più gravi che se non fossero vaccinati. I vaccini per SARS, MERS e RSV non sono mai stati approvati ei dati generati nello sviluppo e nella sperimentazione di questi vaccini suggeriscono una seria preoccupazione meccanicistica: che i vaccini progettati empiricamente utilizzando l'approccio tradizionale (consistente nel picco virale del coronavirus non modificato o minimamente modificato per suscitare anticorpi neutralizzanti), siano essi composti da proteine, vettore virale, DNA o RNA e indipendentemente dal metodo di somministrazione, possono peggiorare la malattia COVID-19 tramite il potenziamento anticorpo-dipendente (ADE). Questo rischio è sufficientemente oscurato nei protocolli di sperimentazione clinica e nei moduli di consenso per gli studi in corso sul vaccino COVID-19 che è improbabile che si verifichi un'adeguata comprensione da parte del paziente di questo rischio,

Conclusioni tratte dallo studio e implicazioni cliniche: il rischio specifico e significativo COVID-19 di ADE avrebbe dovuto essere e dovrebbe essere divulgato in modo prominente e indipendente ai soggetti di ricerca attualmente in sperimentazione sui vaccini, nonché a quelli reclutati per gli studi e ai futuri pazienti dopo approvazione del vaccino, al fine di soddisfare lo standard di etica medica di comprensione del paziente per il consenso informato".

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33113270/