Torre del Greco (Napoli): sintomi dopo vaccino, ex marittimo si aggrava e muore
15 giugno 2021
Torre del Greco: sintomi dopo vaccino, ex marittimo residente della zona mare si aggrava e muore.
Aveva 54 anni V.A., l’ex marittimo in pensione morto a Torre del Greco in seguito all’aggravarsi dei sintomi dopo l’inoculazione del vaccino anti-Covid.
Il 54enne, cardiopatico e in pensione proprio per i suoi problemi al cuore, aveva ricevuto la sua dose di vaccino circa una settimana fa.
Dopo la vaccinazione, V.A. avrebbe accusato tra i sintomi una febbre alta, condizione a cui il cuore non avrebbe retto. Al momento, è difficile stabile se ci sia un nesso tra il vaccino e il decesso.
I funerali si sono tenuti questa mattina alla chiesa Santa Maria di Portosalvo.
https://www.google.it/amp/s/www.tvcity.it/torre-del-greco-sintomi-dopo-vaccino-ex-marittimo-si-aggrava-e-muore/%3famp
15 giugno 2021
Torre del Greco: sintomi dopo vaccino, ex marittimo residente della zona mare si aggrava e muore.
Aveva 54 anni V.A., l’ex marittimo in pensione morto a Torre del Greco in seguito all’aggravarsi dei sintomi dopo l’inoculazione del vaccino anti-Covid.
Il 54enne, cardiopatico e in pensione proprio per i suoi problemi al cuore, aveva ricevuto la sua dose di vaccino circa una settimana fa.
Dopo la vaccinazione, V.A. avrebbe accusato tra i sintomi una febbre alta, condizione a cui il cuore non avrebbe retto. Al momento, è difficile stabile se ci sia un nesso tra il vaccino e il decesso.
I funerali si sono tenuti questa mattina alla chiesa Santa Maria di Portosalvo.
https://www.google.it/amp/s/www.tvcity.it/torre-del-greco-sintomi-dopo-vaccino-ex-marittimo-si-aggrava-e-muore/%3famp
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Torre del Greco: sintomi dopo vaccino, ex marittimo si aggrava e muore
Torre del Greco: sintomi dopo vaccino, ex marittimo residente della zona mare si aggrava e muore. Dopo la vaccinazione, V.A. avrebbe accusato
I medici contro Aifa e governo: “Mix vaccini, troppa incertezza”
16 giugno 2021
L’affondo è durissimo. Il potente capo della Fimmg, Silvestro Scotti, che rappresenta la maggior parte dei 45 mila medici di famiglia, chiede di mandare a casa la Commissione tecnico scientifica dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco. “Il caso AstraZeneca – dice – mostra tutta l’inefficienza di questa Commissione”. Per Scotti “è inaccettabile la vaghezza con cui l’Aifa si esprime in merito al mix vaccinale” anti-Covid, cioè il richiamo con Pfizer/Biontech o Moderna per gli under 60 che hanno avuto la prima dose di AstraZeneca, ordinato l’11 giugno dal ministero della Salute dopo il parere del Comitato tecnico scientifico, che ovviamente ha solo lo stesso acronimo della Cts dell’Aifa.
È la vaccinazione “eterologa” contestata da Vincenzo De Luca, presidente della Campania, che però ieri ha fatto dietrofront dopo le spiegazioni del ministero della Salute. Resta aperto il tema di Janssen (Johnson & Johnson), altro vaccino a vettore virale, monodose, che è stato somministrato meno ma negli Usa ha avuto un discreto numero di effetti avversi gravi. C’è solo una “raccomandazione” a limitarlo agli over 60: alcune Regioni la seguono (Piemonte, Puglia, la stessa Campania e non solo), altre come il Lazio no. Federfarma, che continua a somministrarlo anche ai giovani nelle farmacie, ha chiesto chiarimenti al ministero. Arriveranno. La questione è delicata anche per gli interessi di Massimo Scaccabarozzi, numero uno di Janssen Italia e di Farmindustria.
L’altroieri il “mix” di vaccini, già praticato in Germania, Spagna e altrove e validato dai primi studi condotti anche nel Regno Unito, ma ritenuti “quantitativamente insufficienti” da molti esperti, è stato sdoganato dall’Aifa. “Chi si prende la responsabilità? – chiede Scotti –. Il medico? Il cittadino? La Regione? Da un ente regolatorio mi aspetto una regola definita. In un Paese normale sarebbero state chieste le dimissioni”. Gli dà manforte, con toni più pacati, Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei medici: “Sulla seconda dose deve decidere il medico. Ogni camice bianco si assume la responsabilità di quello che fa”. Eppure la regola, per quanto tardiva, c’è. E i medici, eroi dell’emergenza, ora si sentono messi da parte. E quelli di famiglia un po’ minacciati dalle riforme sanitarie in discussione.
Scotti ce l’ha con l’Aifa, con il ministro della Salute Roberto Speranza, il governo e il Cts che hanno stretto su Az dopo l’aumento delle trombosi con carenza di piastrine tra gli under 50, specie donne. Il “pasticcio” è cominciato quando alcune Regioni – Lazio, Liguria, Alto Adige e non solo – per accelerare e “smaltire” Az hanno lanciato gli Open day dai 18 anni in su, sebbene il vaccino a vettore virale fosse – come Jansen – autorizzato per tutti ma “raccomandato” solo dai 60. Dal 12 maggio c’era anche l’ok del Cts (al maschile, Aifa non c’entra).
I tempi delle vaccinazioni si allungheranno. Ieri Giorgio Palù, virologo e presidente Aifa, ha detto che ci sarà un “ricalcolo” e si arriverà al 60% di vaccinati a settembre. Si rischia di arrivare all’autunno con una copertura limitata, in particolare degli over 60: oltre 3 milioni non hanno avuto neanche una dose. I dati vanno bene ma il rischio di una ripresa autunnale del virus c’è, anche al di là della variante indiana, detta Delta, che in Italia resta sotto l’1% almeno in base al nostro sequenziamento un po’ zoppicante. Rispetto all’inglese (Alfa) oggi prevalente, ha il 60% di trasmissibilità in più. Uno studio condotto in Scozia dice che un infetto su tre va in ospedale, però la Delta non sembra resistere troppo a due dosi di vaccino. “Per rafforzare la rete dei laboratori impegnati nel sequenziamento, metterà 10 milioni di euro l’ufficio del Commissario straordinario”, fa sapere il sottosegretario Pierpaolo Sileri, che a gennaio aveva annunciato il progetto di un consorzio mai decollato per mancanza di fondi. “Ne servirebbero – dice – altri 15”.
16 giugno 2021
L’affondo è durissimo. Il potente capo della Fimmg, Silvestro Scotti, che rappresenta la maggior parte dei 45 mila medici di famiglia, chiede di mandare a casa la Commissione tecnico scientifica dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco. “Il caso AstraZeneca – dice – mostra tutta l’inefficienza di questa Commissione”. Per Scotti “è inaccettabile la vaghezza con cui l’Aifa si esprime in merito al mix vaccinale” anti-Covid, cioè il richiamo con Pfizer/Biontech o Moderna per gli under 60 che hanno avuto la prima dose di AstraZeneca, ordinato l’11 giugno dal ministero della Salute dopo il parere del Comitato tecnico scientifico, che ovviamente ha solo lo stesso acronimo della Cts dell’Aifa.
È la vaccinazione “eterologa” contestata da Vincenzo De Luca, presidente della Campania, che però ieri ha fatto dietrofront dopo le spiegazioni del ministero della Salute. Resta aperto il tema di Janssen (Johnson & Johnson), altro vaccino a vettore virale, monodose, che è stato somministrato meno ma negli Usa ha avuto un discreto numero di effetti avversi gravi. C’è solo una “raccomandazione” a limitarlo agli over 60: alcune Regioni la seguono (Piemonte, Puglia, la stessa Campania e non solo), altre come il Lazio no. Federfarma, che continua a somministrarlo anche ai giovani nelle farmacie, ha chiesto chiarimenti al ministero. Arriveranno. La questione è delicata anche per gli interessi di Massimo Scaccabarozzi, numero uno di Janssen Italia e di Farmindustria.
L’altroieri il “mix” di vaccini, già praticato in Germania, Spagna e altrove e validato dai primi studi condotti anche nel Regno Unito, ma ritenuti “quantitativamente insufficienti” da molti esperti, è stato sdoganato dall’Aifa. “Chi si prende la responsabilità? – chiede Scotti –. Il medico? Il cittadino? La Regione? Da un ente regolatorio mi aspetto una regola definita. In un Paese normale sarebbero state chieste le dimissioni”. Gli dà manforte, con toni più pacati, Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei medici: “Sulla seconda dose deve decidere il medico. Ogni camice bianco si assume la responsabilità di quello che fa”. Eppure la regola, per quanto tardiva, c’è. E i medici, eroi dell’emergenza, ora si sentono messi da parte. E quelli di famiglia un po’ minacciati dalle riforme sanitarie in discussione.
Scotti ce l’ha con l’Aifa, con il ministro della Salute Roberto Speranza, il governo e il Cts che hanno stretto su Az dopo l’aumento delle trombosi con carenza di piastrine tra gli under 50, specie donne. Il “pasticcio” è cominciato quando alcune Regioni – Lazio, Liguria, Alto Adige e non solo – per accelerare e “smaltire” Az hanno lanciato gli Open day dai 18 anni in su, sebbene il vaccino a vettore virale fosse – come Jansen – autorizzato per tutti ma “raccomandato” solo dai 60. Dal 12 maggio c’era anche l’ok del Cts (al maschile, Aifa non c’entra).
I tempi delle vaccinazioni si allungheranno. Ieri Giorgio Palù, virologo e presidente Aifa, ha detto che ci sarà un “ricalcolo” e si arriverà al 60% di vaccinati a settembre. Si rischia di arrivare all’autunno con una copertura limitata, in particolare degli over 60: oltre 3 milioni non hanno avuto neanche una dose. I dati vanno bene ma il rischio di una ripresa autunnale del virus c’è, anche al di là della variante indiana, detta Delta, che in Italia resta sotto l’1% almeno in base al nostro sequenziamento un po’ zoppicante. Rispetto all’inglese (Alfa) oggi prevalente, ha il 60% di trasmissibilità in più. Uno studio condotto in Scozia dice che un infetto su tre va in ospedale, però la Delta non sembra resistere troppo a due dosi di vaccino. “Per rafforzare la rete dei laboratori impegnati nel sequenziamento, metterà 10 milioni di euro l’ufficio del Commissario straordinario”, fa sapere il sottosegretario Pierpaolo Sileri, che a gennaio aveva annunciato il progetto di un consorzio mai decollato per mancanza di fondi. “Ne servirebbero – dice – altri 15”.
Alla Salute si ipotizza di ripristinare la quarantena per chi arriva dal Regno Unito, dove la Delta corre di più. A Palazzo Chigi frenano, sarebbe un pessimo segnale nell’Italia che si avvia, lunedì prossimo, a diventare quasi tutta bianca.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/16/i-medici-contro-aifa-e-governo-mix-vaccini-troppa-incertezza/6231515/amp/
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Il Fatto Quotidiano
I medici contro Aifa e governo: “Mix vaccini, troppa incertezza” - Il Fatto Quotidiano
L’affondo è durissimo. Il potente capo della Fimmg, Silvestro Scotti, che rappresenta la maggior parte dei 45 mila medici di famiglia, chiede di mandare a casa la Commissione tecnico scientifica dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco. “Il caso AstraZeneca – dice…
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La protesta di una donna a Oakland City che ha subito gravi effetti collaterali da vaccino a mRNA.
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🇵🇾 Paraguay
Proteste in strada:
"80 persone sono morte ieri dopo la vaccinazione, il vaccino è sperimentale". In Paraguay usano il vaccino Sputnik V.
Proteste in strada:
"80 persone sono morte ieri dopo la vaccinazione, il vaccino è sperimentale". In Paraguay usano il vaccino Sputnik V.
«Una norma Ue frena le terapie anti Covid» - La Verità
https://www.laverita.info/una-norma-ue-frena-le-terapie-anti-covid-2653392189.html
https://www.laverita.info/una-norma-ue-frena-le-terapie-anti-covid-2653392189.html
Nel Modenese sono 111mila i “latitanti” della campagna vaccinale - Gazzetta di Modena Modena
https://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2021/06/14/news/nel-modenese-sono-111mila-i-latitanti-della-campagna-vaccinale-1.40386286
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Gazzetta di Modena
Nel Modenese sono 111mila i “latitanti” della campagna vaccinale
Uno su quattro con più di 40 anni non ha prenotato la sua dose. Il dato peggiore nella fascia tra i 50 e i 54 anni: ha aderito solo il 49%
Bassetti : “Scandaloso che Speranza non sia vaccinato. Dovrebbe dimettersi”
https://www.adnkronos.com/covid-bassetti-scandaloso-che-speranza-non-sia-vaccinato_3mKLgo8IkWD3rYjnct5b24/amp.html
https://www.adnkronos.com/covid-bassetti-scandaloso-che-speranza-non-sia-vaccinato_3mKLgo8IkWD3rYjnct5b24/amp.html
Adnkronos
Covid, Bassetti: "Scandaloso che Speranza non sia vaccinato"
L'infettivologo: 'In un momento come questo è allucinante, forse dovrebbe pensare alle dimissioni'
A Wuhan maxi cerimonia di laurea senza mascherina per MIGLIAIA di studenti durante il fine settimana. (FOTOGRAFIE)
Oltre 10.000 studenti, senza mascherine e distanziamento, si sono ammassati in uno stadio per un evento di laurea di massa presso la Central China Normal University di Wuhan - oltre un anno dopo che i primi casi di COVID-19 sono stati riscontrati nella provincia, dove la pandemia si pensa che sia iniziata.
Oltre 10.000 studenti, senza mascherine e distanziamento, si sono ammassati in uno stadio per un evento di laurea di massa presso la Central China Normal University di Wuhan - oltre un anno dopo che i primi casi di COVID-19 sono stati riscontrati nella provincia, dove la pandemia si pensa che sia iniziata.
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I bambini israeliani vengono informati che non devono più indossare mascherine... Inestimabile♥️
RICCARDO SZUMSKI: NON MI VACCINERÒ, TRA I MIEI PAZIENTI DECESSI 0
Lui il vaccino non lo farà: «No — sottolinea deciso — perché io lo sperimentatore a gratis non lo faccio. E mi meraviglio dei genitori incoscienti che portano i ragazzini sani a fare il vaccino, quando si sa bene che i ragazzini non si ammalano, e se si ammalano non finiscono in ospedale»
https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/cronaca/21_giugno_15/riccardo-szumski-non-mi-vaccinero-miei-pazienti-zero-decessi-870d40b4-cdb6-11eb-b3cc-7685f3a3aba2.shtml
Lui il vaccino non lo farà: «No — sottolinea deciso — perché io lo sperimentatore a gratis non lo faccio. E mi meraviglio dei genitori incoscienti che portano i ragazzini sani a fare il vaccino, quando si sa bene che i ragazzini non si ammalano, e se si ammalano non finiscono in ospedale»
https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/cronaca/21_giugno_15/riccardo-szumski-non-mi-vaccinero-miei-pazienti-zero-decessi-870d40b4-cdb6-11eb-b3cc-7685f3a3aba2.shtml
Corriere del Veneto
Riccardo Szumski: «Non mi vaccinerò. Tra i miei pazienti zero decessi»
Treviso, il medico di base e sindaco di Santa Lucia di Piave: «Il vaccino anti-Covid è sperimentale, incoscienti i genitori che lo fanno ai bambini . Sanzioni? Non c’entra la medicina»
16 giugno 2021
Scuola in Puglia, Lopalco: “Tutti gli alunni saranno vaccinati prima dell’avvio del prossimo anno scolastico”
https://www.facebook.com/133472155192/posts/10165682580525193/?d=n
Scuola in Puglia, Lopalco: “Tutti gli alunni saranno vaccinati prima dell’avvio del prossimo anno scolastico”
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