Eventi Avversi News
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"La nostra libertà è in pericolo": scoppiano proteste in tutta Europa per gli obblighi COVID-19

Il tribunale di Berlino vieta le proteste, manifestanti arrestati a Berlino.

Migliaia di persone in Francia hanno manifestato contro il "pass sanitario" e hanno marciato per Parigi e altre città francesi sabato,tutte proteste pacifiche solo alcuni scontri sporadici.

https://www.theepochtimes.com/demonstrations-erupt-across-europe-over-covid-19-lockdowns-mandates_3928090.html
Lo studio Johns Hopkins ha rilevato zero morti per COVID tra bambini sani



Un team di ricercatori della della Johns Hopkins con a capo il dottor Marty Makary, un esperto medico e professore presso la Johns Hopkins School of Medicine, la Bloomberg School of Public Health e la Carey Business School ha compiuto uno studio scoprendo che ci sono stati zero decessi per COVID-19 tra i bambini sani . Piuttosto che riconoscere la scienza, il dott. Makary afferma che il CDC continua a utilizzare "prove inconsistenti" per spingere il vaccino COVID sui bambini.

https://greatgameindia.com/john-hopkins-covid-kids/
Pensa te che terribili e pericolosissimi terroristi.
Hackerato il sito della Regione Lazio, ecco il piano B: dosi senza prenotarsi

1 agosto 2021

“Bad Gateway” si legge sulla finestra del portale “Salute Lazio”. Impossibile prenotare un vaccino, scaricare un referto che sia l’esito del tampone o qualsiasi altra analisi. L’attacco hacker entrato in azione sabato sera intorno alla mezzanotte ha interrotto tutte le operazioni della Regione sulla campagna vaccinale e non solo. E se il blocco dovesse durare ancora per più giorni a rischio è anche il rilascio del Green pass per decine di cittadini. È corsa contro il tempo per evitare il peggio, mentre le indagini della polizia postale vanno avanti per “individuare” dove si è collocato l’hacker centinaia di persone sono a lavoro per cercare di rilanciare il portale regionale nel più breve tempo possibile.

Il piano B

La Regione già pensa a un piano “B” per recuperare le prenotazioni saltate ieri: si potrebbe prevedere l’apertura delle immunizzazioni senza appuntamento negli hub nei prossimi giorni al fine di non inficiare l’esito della campagna. Un po’ come hanno fatto nell’Asl Roma 5 ieri per le vaccinazioni dei 12-16enni: bastava recarsi nei centri e mettersi in fila senza prenotare l’appuntamento. 

Ma gli esiti di questa vicenda - che stranamente si verifica proprio nel giorno in cui il Lazio taglia il traguardo del 70% di immunizzati in seconda dose - sono molto preoccupanti. Le vaccinazioni ieri si sono svolte regolarmente: nessuno in sostanza di quelli che avevano un appuntamento è rimasto senza dose ma si sono fermate le operazioni di registrazione dei nominativi dei neo vaccinati. Ciò significa che i nomi sono stati trascritti su migliaia di fogli di carta e saranno immessi nel portale non appena il sito tornerà nuovamente in funzione. Tra quanto? Gli investigatori della postale temono che ci vorrà più di un giorno perché se non si individua l’hacker il rilancio del sito è a rischio nuovo attacco. Risultato? Nell’immediato ieri decine di persone non hanno potuto scaricare il referto del tampone molecolare fatto nei giorni precedenti nei vari drive-in. Le Asl, in particolare la Roma 1, hanno attivato un sistema di rilascio referti tramite email: «Chi aspettava un referto ci scrive e glielo mandiamo» spiegano dal Sisp della Roma 1 «Certo ci vuole un po’ più di tempo». Altro problema riguarda chi ieri ha provato a fare un tampone perché deve partire per le vacanze ad esempio tra uno o due giorni ma non si è ancora immunizzato. «Molte farmacie hanno sospeso il servizio» si legge tra i commenti di alcuni utenti sull’avviso dell’attacco hacker postato dalla Regione su Facebook. Il vicepresidente di Federfarma Alfredo Procaccini spiega: «Le farmacie possono continuare a mandare gli esiti dei tamponi positivi alle Asl via Pec però è saltato momentaneamente il tracciamento dei negativi che ai fini del conteggio sull’indice Rt è importante». Dalla Regione fanno sapere che proprio l’analisi sull’andamento dell’Rt potrà essere sospeso fino al ripristino del sito e infatti nell’ultimo bollettino diramato ieri c’era solo il numero dei nuovi positivi (716) e dei posti letto occupati negli ospedali (297 nei reparti ordinari e 46 nelle terapie intensive).

Il Green Pass

Il problema più grande riguarda il Green pass: il certificato verde viene rilasciato dal ministero della Salute ma se questo non riceve i dati dalle Regioni il sistema si interrompe. Di media ci vogliono 48 ore per ottenere il documento se il blocco persisterà per più giorni si deve calcolare un ritardo seguente di almeno 24 ore. Quindi chi pensava di ottenerlo tra due giorni, dovrà aspettare 72 ore e così via. Anche se l’assessore D’Amato rassicura: «Ringrazio il Commissario Figliuolo per la disponibilità che ci ha dato nel garantire il supporto nel trasferimento dei flussi nell’anagrafe vaccinale nazionale. Non ci fermeremo di fronte a questo attacco». 

https://www.ilmessaggero.it/roma/news/hackerato_sito_regione_lazio_prenotazione_dosi_2_agosto-6115302.html
La FDA estende la durata di conservazione del vaccino COVID-19 di Johnson & Johnson

La Food and Drug Administration (FDA) ha deciso di estendere la durata di conservazione del vaccino COVID-19 a iniezione singola di Johnson & Johnson da quattro mesi e mezzo a sei mesi.

In una lettera del 28 luglio , la FDA ha affermato che Johnson & Johnson ha fornito dati sufficienti per supportare l'estensione del vaccino dell'azienda a sei mesi, anche per i lotti già scaduti, a condizione che siano stati conservati entro l'intervallo di temperatura richiesto compreso tra 36-46 gradi Fahrenheit (2-8 gradi Celsius).

Johnson & Johnson si è detto "soddisfatto" della decisione della FDA, aggiungendo che l'azienda farmaceutica ha fornito all'agenzia i dati degli studi di valutazione della stabilità in corso che hanno dimostrato che il vaccino rimane stabile a sei mesi se conservato alla temperatura richiesta .

Le autorità sanitarie di diversi stati hanno avvertito che potrebbero essere costrette a eliminare migliaia di dosi del vaccino di Johnson & Johnson in assenza di un'estensione[...]

https://m.theepochtimes.com/fda-extends-shelf-life-of-johnson-johnsons-covid-19-vaccine_3927225.html?utm_medium=epochtimes&utm_source=telegram
La pagina del prof. De Donno è stata cancellata da Wikipedia.
Non si cancella la memoria di un uomo.
Ma nemmeno la memoria del web. L'ho recuperata e la riporto integralmente, per rispetto.
Se qualcuno non voleva vederla, ora puo essere vista da tutti.

Giuseppe De Donno
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Morto a 54 anni al 2021, abitava a Curtatone (Mantova), con la moglie e una figlia. Dopo il diploma al liceo classico, conseguì la laurea in Medicina e Chirurgia all'università di Modena con 110 e lode. Successivamente agli studi universitari, completò la sua formazione attraverso diversi corsi di perfezionamento in fisiopatologia e allergologia respiratoria raggiungendo la specializzazione nel 1996. Dal 2010 al 2013 è stato responsabile della struttura semplice "Programma di assistenza domiciliare respiratoria ad alta intensità per pazienti dipendenti della ventilazione meccanica domiciliare" e nel 2013 diventò dirigente medico della struttura complessa di Pneumologia e Utir (unità intensiva respiratoria) dell'Ospedale Carlo Poma. Successivamente, nel settembre del 2018, fu promosso primario facente funzione della Pneumologia nello stesso ente ospedaliero e poi nel dicembre dello stesso anno vinse il concorso da primario effettivo. Era conosciuto anche al di fuori degli ambienti ospedalieri per essere stato in passato vice sindaco di Curtatone negli anni dal 2010 al 2015. Nell’anno 2020, collaborando con il primario della Immunoematologia e Trasfusionale del Carlo Poma, Massimo Franchini, prese a trattare i pazienti affetti da Covid che arrivano al Poma utilizzando la terapia del plasma iperimmune. Prima che si potessero utilizzare i vaccini, nella primavera del 2020 questa innovatrice terapia sembrava essere l'unica arma contro il coronavirus, utile almeno nelle fase iniziali della malattia. Visti i risultati positivi sui pazienti trattati, Giuseppe De Donno divenne in breve uno dei primari più famosi d'Italia, per avere iniziato la cure del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune. Tale terapia tuttavia risultava controversa. Prevedeva l'infusione di sangue di contagiati dal coronavirus, opportunamente trattato, in altri pazienti infetti. Dimessosi da primario di pneumologia dell'ospedale Carlo Poma di Mantova ai primi giorni di giugno 2021 aveva iniziato, lo scorso 5 luglio, la nuova professione di medico di base a Porto Mantovano. Si è tolto la vita il pomeriggio del 27 luglio 2021 nella sua casa nel Mantovano.

Dalla bacheca di Andrea Vitali
“Mio figlio di 18 anni in fin di vita dopo il vaccino”. Il racconto choc di una mamma disperata:https://bit.ly/3xj8WEf
LO HANNO UCCISO DI NUOVO

https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_De_Donno

Giuseppe De Donno (Mantova, 2 luglio 1967 – Curtatone, 27 luglio 2021) è stato un medico italiano.

Biografia

Diplomato al liceo classico, dopo essersi laureato in medicina e chirurgia all'università di Modena con il massimo dei voti, De Donno ha completato i suoi studi attraverso diversi corsi di perfezionamento in fisiopatologia e allergologia respiratoria raggiungendo la specializzazione in pneumologia nel 1996, quando già lavorava nel reparto Malattie dell'Apparato Respiratorio del Policlinico dell'Università di Modena. Nel 2018 divenne quindi primario di pneumologia dell'ospedale mantovano Carlo Poma, di cui era già stato dirigente della struttura di pneumologia a partire dal 2013.[1]

De Donno salì all'attenzione delle cronache durante la pandemia di COVID-19, quando promosse la sperimentazione del plasma iperimmune come cura alla malattia, ottenendo risultati che secondo alcuni potevano essere considerati eclatanti successi[2] ma suscitando anche diverse polemiche circa l'utilizzo di tale rimedio e sui suoi effettivi risultati. A novembre 2020, uno studio realizzato dall'Hospital Italiano de Buenos Aires e pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine aveva sostenuto che l'utilizzo del plasma iperimmune sui pazienti gravi per Covid-19 non sortiva alcun effetto.[3]

Il 14 maggio 2021 la rivista medica The Lancet pubblicò i risultati dello studio scientifico condotto in 177 ospedali pubblici del Regno Unito su 11 558 pazienti[4][5] per valutare l'efficacia del metodo proposto da De Donno. La conclusione dello studio fu che "nei pazienti ricoverati con COVID-19, l'impiego di plasma autoimmune (high-titre convalescent plasma) non ha migliorato il tasso di sopravvivenza né altre insorgenze cliniche prespecifiche".[6]

Dopo essersi dimesso dal suo ruolo di primario al "Carlo Poma" agli inizi di giugno 2021, anche in seguito al discredito causatogli dal mancato riconoscimento della sopraccitata terapia da lui proposta, De Donno iniziò l'attività di medico di base il 5 luglio dello stesso anno. Poco meno di un mese dopo, il 27 luglio, De Donno è stato rinvenuto morto nella sua casa di Curtatone; si ritiene che l'uomo si sia suicidato impiccandosi.[7] Benché la sua morte sia stata presa a pretesto da diversi sostenitori di teorie del complotto per sollevare tesi a favore di posizioni antivacciniste, la famiglia del medico ha negato che il De Donno fosse mai stato favorevole a queste ultime posizioni, invitando a non usare la memoria dell'uomo per tali scopi".
Forwarded from Gog&Magog (A)
Che chi non si vaccina "espone gli altri ad un alto rischio di contagio" è una menzogna conclamata. Si spinge all'odio verso il prossimo e si mette in piedi un costoso sistema di sorveglianza ed esclusione senza reali evidenze scientifiche...un po' come quando si inseguivano coi doni i runner solitari.
Chissà se il green pass versione cartacea è abbastanza morbido...
Inviate nei commenti le locandine delle fiaccolate/manifestazioni in memoria del dottor De Donno in modo che possiamo pubblicarle
[...]"dobbiamo richiamare l’articolo 4, comma 1 del succitato decreto: “Le disposizioni dei commi da 1 a 8 continuano ad applicarsi ove compatibili con i regolamenti (UE) 2021/953 e 2021/954 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021”. In realtà, per quanto infra diremo, tale compatibilità dovrà esservi anche rispetto all’articolo 9 bis dove si elencano i luoghi frequentabili solo con la fatidica card.
Ebbene, il Regolamento nr. 953/2021 dell’Unione europea stabilisce che gli Stati devono tassativamente “evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate”. In particolare, il regolamento “non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati”. Ora, è vero che le leggi sono fatte per essere interpretate, è vero che fatta la legge trovato l’inganno, è vero che molti giudici potranno essere tentati di decidere in base all’antico adagio di Giovanni Giolitti: le leggi per i nemici si applicano, per gli amici si interpretano. Tuttavia, nel caso specifico, non sembrano esservi dubbi circa la natura palesemente discriminatoria – e quindi in violazione del Regolamento nr. 953 – delle prescrizioni contenute nel recentissimo decreto istitutivo del green pass.
Infatti, l’introduzione della “carta verde” per accedere a tutta una serie di luoghi, eventi e servizi crea inevitabilmente, e deliberatamente, una discriminazione ben precisa. In particolare, tra chi il vaccino lo ha fatto (o non ha potuto farlo per motivi di salute) e chi invece ha scelto di non farlo, per ragioni personali insindacabili (in carenza di un obbligo di legge)"[...]

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/02/il-green-pass-potrebbe-essere-nato-gia-morto-sotto-il-profilo-giuridico/6278870/
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Ancora scene di VIOLENZA INAUDITA da #Berlino.
Un poliziotto colpisce un ragazzino sulla testa, solo perché quest'ultimo cerca di soccorrere una donna in difficoltà.
Forwarded from Medicina a piccole dosi
Non possiamo accettare questo grado di discriminazione, sulla base dell'esperienza del mondo reale. Il green pass è uno strumento che di sanitario ha niente, e che limita soltanto le opportunità delle nostre vite, che non sono soltanto casa e lavoro.
Limitare il gioco e lo svago, limitare l'accesso alla cultura è qualcosa di aberrante, in generale sempre e comunque. Farlo poi sulla base del NIENTE, è ancora più vergognoso.

http://www.medicinapiccoledosi.it/paradosso-islandese-over16-tutti-inoculati-lisola-chiude/