Sara Gandini: A proposito della nuova "emergenza varianti" e la comunicazione nei quotidiani:
1) A Bollate il "terribile focolaio di variante inglese" ha fatto chiudere tre plessi scolastici in seguito alla scoperta di 53 fra bambini e maestre dell'asilo positivi, giovedì scorso erano stati messi in didattica a distanza circa 700 bambini della scuola materna e di due primarie dello stesso istituto. Ats ha cominciato lo screening a tappeto con i tamponi rapidi. In realtà il focolaio sembra contenuto: solo 8 casi confermati positivi su 500 tamponi effettuati
(https://milano.repubblica.it/.../bollate_variante.../)
2) Massimo Galli, direttore delle Malattie infettive dello stesso ospedale, afferma che "dei 20 letti che seguo direttamente almeno uno su tre ormai è occupato da contagiati da una variante". Ma il Sacco lo smentisce: "alcune notizie apparse sulla stampa riguardanti 'reparti pieni di varianti' riferite al reparto di degenza di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco al momento attuale non rappresentano la reale situazione epidemiologica all'interno del Presidio".
"Attualmente - precisa la nota dell'ospedale - le percentuali di varianti identificate (verificate secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dall'ISS o su controlli a campione) sono in linea con la media nazionale ed inferiori alla media regionale".
(http://www.ansa.it/.../ospedale-sacco-reparti-non-sono...)
3) Negli ospedali San Paolo e San Carlo di Milano dichiache “nelle ultime settimane non c’è stato un aumento di ricoveri, dovuto alla cosiddetta variante inglese del virus". "Da giorni e giorni abbiamo un’affluenza in pronto soccorso di poche persone. E non tutte sono da ricoverare”.
(https://www.agi.it/.../variante-covid-ricercata-solo.../).
https://www.facebook.com/sara.gandini/posts/10225192157493766
1) A Bollate il "terribile focolaio di variante inglese" ha fatto chiudere tre plessi scolastici in seguito alla scoperta di 53 fra bambini e maestre dell'asilo positivi, giovedì scorso erano stati messi in didattica a distanza circa 700 bambini della scuola materna e di due primarie dello stesso istituto. Ats ha cominciato lo screening a tappeto con i tamponi rapidi. In realtà il focolaio sembra contenuto: solo 8 casi confermati positivi su 500 tamponi effettuati
(https://milano.repubblica.it/.../bollate_variante.../)
2) Massimo Galli, direttore delle Malattie infettive dello stesso ospedale, afferma che "dei 20 letti che seguo direttamente almeno uno su tre ormai è occupato da contagiati da una variante". Ma il Sacco lo smentisce: "alcune notizie apparse sulla stampa riguardanti 'reparti pieni di varianti' riferite al reparto di degenza di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco al momento attuale non rappresentano la reale situazione epidemiologica all'interno del Presidio".
"Attualmente - precisa la nota dell'ospedale - le percentuali di varianti identificate (verificate secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dall'ISS o su controlli a campione) sono in linea con la media nazionale ed inferiori alla media regionale".
(http://www.ansa.it/.../ospedale-sacco-reparti-non-sono...)
3) Negli ospedali San Paolo e San Carlo di Milano dichiache “nelle ultime settimane non c’è stato un aumento di ricoveri, dovuto alla cosiddetta variante inglese del virus". "Da giorni e giorni abbiamo un’affluenza in pronto soccorso di poche persone. E non tutte sono da ricoverare”.
(https://www.agi.it/.../variante-covid-ricercata-solo.../).
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Covid Roma, positivi dopo il vaccino: è allerta per i medici. In 12 avevano ricevuto la doppia dose.
Positivi al tampone, anche dopo la doppia dose del vaccino anti-Covid. Immunizzati. Invece no: il virus ha fatto breccia lo stesso. Dai report delle Asl romane, viene fuori che 12 tra medici e infermieri sono stati trovati, per caso, con l’infezione in corpo, nonostante avessero completato il percorso vaccinale, con la prima e la seconda iniezione del siero Pfizer. Sono stati scoperti durante controlli di routine, legati ad alcuni cluster nei reparti. All’Asl Roma 1 è capitato all’infermiere di una casa di cura di Monte Mario: positivo dopo il vaccino. All’Asl Roma 3 è stato contagiato un operatore sanitario di un ospedale al Torrino, anche lui vaccinato. Due casi all’Asl Roma 4, sempre infermieri: uno in servizio all’Aurelia Hospital, un altro al San Camillo. Il territorio con più episodi segnalati è quello dell’Asl Roma 5, che copre una larga fetta di provincia nel quadrante Est della Capitale, da Tivoli a Guidonia, da Monterotondo a Colleferro. Qui sono stati annotati dal Sisp (il Servizio di Igiene e Sanità pubblica) 8 casi tra medici e infermieri. «Non si tratta di un unico focolaio, i sanitari trovati positivi dopo il vaccino lavoravano in strutture diverse», spiega il direttore del Sisp locale, Alberto Perra, esperto di Epidemiologia applicata e salute di popolazione.
LE RICERCHE
Su un campione di 4 sanitari contagiati dopo l’antidoto sta conducendo un’analisi la Società italiana di malattie infettive. «Contagiarsi, anche dopo avere ricevuto la seconda somministrazione, non significa automaticamente che il vaccino è stato poco efficace», spiega il direttore scientifico Massimo Andreoni, virologo del Policlinico Tor Vergata. «In tutti i casi che abbiamo preso in esame finora, ci siamo trovati davanti a persone completamente asintomatiche». L’obiettivo principale del vaccino, ricorda Andreoni, «è bloccare la malattia, non bloccare l’infezione». C’è un aspetto cruciale che però ancora va chiarito: «Ad oggi non sappiamo se chi è stato infettato dopo il vaccino è anche infettivo». Insomma, se oltre ad essere contagiato è anche contagioso per gli altri. Mancano studi definitivi, in un senso o nell’altro. Per questo il Ministero della Salute ha optato per la linea della massima cautela e, come anticipato dal Messaggero la settimana scorsa, il governo ha comunicato al tavolo con le Regioni che «al momento, al vaccinato si applicano gli stessi provvedimenti di un non vaccinato». Compreso l’obbligo di quarantena per chi entra in contatto con un positivo.
Come conferma Luigi Toma, infettivologo dell’Ifo, «non abbiamo evidenze scientifiche sul fatto che il vaccinato positivo al Covid sia contagioso o no. In assenza di studi approfonditi, non possiamo trarre conclusioni, è presto». Alcuni punti fermi però si possono fissare, facendo un raffronto con altri virus. «Per le malattie infettive classiche, c’è la possibilità che una persona vaccinata contragga la stessa patologia per cui ha ricevuto il vaccino. Ed è molto probabile che questa persona non abbia sintomi. Quanto però possa essere contagiosa è un aspetto estremamente variabile, cambia a seconda del tipo di paziente e del ceppo virale dal quale viene infettato».
Qui entrano in scena le varianti. Per il ceppo brasiliano, le indagini preliminari condotte a Manaus «suggeriscono una potenziale maggiore trasmissibilità o propensione alla reinfezione», si legge in una circolare del Ministero della Salute del 31 gennaio. Ma si tratta appunto di valutazioni iniziali, tutte da approfondire. «Nel frattempo - conclude Toma dell’Ifo - è bene mantenere tutte le misure di precauzione, perché il rischio di contagiare gli altri, potenzialmente, c’è sempre».
https://www.ilmessaggero.it/roma/news/positivo_dopo_vaccino_medici_roma_cosa_e_successo_ultime_notizie_oggi_18_febbraio_2021-5773686.html
Positivi al tampone, anche dopo la doppia dose del vaccino anti-Covid. Immunizzati. Invece no: il virus ha fatto breccia lo stesso. Dai report delle Asl romane, viene fuori che 12 tra medici e infermieri sono stati trovati, per caso, con l’infezione in corpo, nonostante avessero completato il percorso vaccinale, con la prima e la seconda iniezione del siero Pfizer. Sono stati scoperti durante controlli di routine, legati ad alcuni cluster nei reparti. All’Asl Roma 1 è capitato all’infermiere di una casa di cura di Monte Mario: positivo dopo il vaccino. All’Asl Roma 3 è stato contagiato un operatore sanitario di un ospedale al Torrino, anche lui vaccinato. Due casi all’Asl Roma 4, sempre infermieri: uno in servizio all’Aurelia Hospital, un altro al San Camillo. Il territorio con più episodi segnalati è quello dell’Asl Roma 5, che copre una larga fetta di provincia nel quadrante Est della Capitale, da Tivoli a Guidonia, da Monterotondo a Colleferro. Qui sono stati annotati dal Sisp (il Servizio di Igiene e Sanità pubblica) 8 casi tra medici e infermieri. «Non si tratta di un unico focolaio, i sanitari trovati positivi dopo il vaccino lavoravano in strutture diverse», spiega il direttore del Sisp locale, Alberto Perra, esperto di Epidemiologia applicata e salute di popolazione.
LE RICERCHE
Su un campione di 4 sanitari contagiati dopo l’antidoto sta conducendo un’analisi la Società italiana di malattie infettive. «Contagiarsi, anche dopo avere ricevuto la seconda somministrazione, non significa automaticamente che il vaccino è stato poco efficace», spiega il direttore scientifico Massimo Andreoni, virologo del Policlinico Tor Vergata. «In tutti i casi che abbiamo preso in esame finora, ci siamo trovati davanti a persone completamente asintomatiche». L’obiettivo principale del vaccino, ricorda Andreoni, «è bloccare la malattia, non bloccare l’infezione». C’è un aspetto cruciale che però ancora va chiarito: «Ad oggi non sappiamo se chi è stato infettato dopo il vaccino è anche infettivo». Insomma, se oltre ad essere contagiato è anche contagioso per gli altri. Mancano studi definitivi, in un senso o nell’altro. Per questo il Ministero della Salute ha optato per la linea della massima cautela e, come anticipato dal Messaggero la settimana scorsa, il governo ha comunicato al tavolo con le Regioni che «al momento, al vaccinato si applicano gli stessi provvedimenti di un non vaccinato». Compreso l’obbligo di quarantena per chi entra in contatto con un positivo.
Come conferma Luigi Toma, infettivologo dell’Ifo, «non abbiamo evidenze scientifiche sul fatto che il vaccinato positivo al Covid sia contagioso o no. In assenza di studi approfonditi, non possiamo trarre conclusioni, è presto». Alcuni punti fermi però si possono fissare, facendo un raffronto con altri virus. «Per le malattie infettive classiche, c’è la possibilità che una persona vaccinata contragga la stessa patologia per cui ha ricevuto il vaccino. Ed è molto probabile che questa persona non abbia sintomi. Quanto però possa essere contagiosa è un aspetto estremamente variabile, cambia a seconda del tipo di paziente e del ceppo virale dal quale viene infettato».
Qui entrano in scena le varianti. Per il ceppo brasiliano, le indagini preliminari condotte a Manaus «suggeriscono una potenziale maggiore trasmissibilità o propensione alla reinfezione», si legge in una circolare del Ministero della Salute del 31 gennaio. Ma si tratta appunto di valutazioni iniziali, tutte da approfondire. «Nel frattempo - conclude Toma dell’Ifo - è bene mantenere tutte le misure di precauzione, perché il rischio di contagiare gli altri, potenzialmente, c’è sempre».
https://www.ilmessaggero.it/roma/news/positivo_dopo_vaccino_medici_roma_cosa_e_successo_ultime_notizie_oggi_18_febbraio_2021-5773686.html
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Covid Roma, positivi dopo il vaccino: è allerta per i medici. In 12 avevano ricevuto la doppia dose
Positivi al tampone, anche dopo la doppia dose del vaccino anti-Covid. Immunizzati. Invece no: il virus ha fatto breccia lo stesso. Dai report delle Asl romane, viene fuori che 12 tra medici e...
Pfizer, vaccino meno efficace sulle varianti sudafricana e brasiliana: ecco i riultati dei test sui campioni di sangue.
Il vaccino Pfizer è meno efficace sulle varianti Covid sudafricana e brasiliana. È quello che emerge dai primi dati preliminari, pubblicati dall'azienda stessa sul New England Journal of Medicine dell'università del Texas di Galveston (Usa), relativi ai test che sono stati condotti sugli anticorpi neutralizzanti sviluppati dal vaccino.
La ricerca è stata fatta su 20 campioni di sangue provenienti da 15 volontari che si sono sottoposti alla vaccinazione. In particolare, da questa prima indagine risulta che l'efficacia degli anticorpi calerebbe di circa due terzi: se la teoria fosse confermata, si tratterebbe di un calo importante.
Tuttavia, precisa Francesco Broccolo, virologo dell'Università Bicocca di Milano, «va detto che si tratta di dati osservati sul sangue di poche persone in vitro, e non sull'organismo intero della persona». Il vaccino anti-Covid dispone di due armi: «una è quella degli anticorpi neutralizzanti, e l'altra è quella della risposta immunitaria dei linfociti T, che in questo studio non viene misurata», così Broccolo.
Che precisa: «Al momento quindi possiamo solo dire che delle due armi del vaccino, una è spuntata. Saranno solo i dati clinici, con esame sistematico della persona, a dirci se e quanto effettivamente cala la protezione offerta dal vaccino». Va considerato inoltre che al momento non è stato ancora stabilito uno standard di livelli di anticorpi neutralizzanti sufficienti a garantire una protezione efficace.
Il richiamo
Secondo Sergio Abrignani, immunologo dell'università Statale di Milano «dovremo attrezzarci ad avere pronto un vaccino per il richiamo efficace contro le varianti che diventeranno dominanti. Le aziende già si stanno attrezzando per quella brasiliana e sudafricana», così Abrignani. Con i vaccini a Rn, cioè la tecnologia su cui si basano i vaccini anti coronavirus prodotti da Pfizer e Moderna, o quelli con proteine ricombinanti, come quelli di Novavax e Sanofi che arriveranno nei prossimi mesi, «si può disegnare rapidamente una dose di richiamo da fare contro le varianti. Non è possibile invece farlo per quelli con vettore virale, come AstraZeneca, Reithera o Sputnik», conclude l'immunologo.
https://www.ilmessaggero.it/salute/ricerca/pfizer_vaccino_varianti_sudafricana_brasiliana_news_oggi_18_febbraio_2021-5775241.html
Il vaccino Pfizer è meno efficace sulle varianti Covid sudafricana e brasiliana. È quello che emerge dai primi dati preliminari, pubblicati dall'azienda stessa sul New England Journal of Medicine dell'università del Texas di Galveston (Usa), relativi ai test che sono stati condotti sugli anticorpi neutralizzanti sviluppati dal vaccino.
La ricerca è stata fatta su 20 campioni di sangue provenienti da 15 volontari che si sono sottoposti alla vaccinazione. In particolare, da questa prima indagine risulta che l'efficacia degli anticorpi calerebbe di circa due terzi: se la teoria fosse confermata, si tratterebbe di un calo importante.
Tuttavia, precisa Francesco Broccolo, virologo dell'Università Bicocca di Milano, «va detto che si tratta di dati osservati sul sangue di poche persone in vitro, e non sull'organismo intero della persona». Il vaccino anti-Covid dispone di due armi: «una è quella degli anticorpi neutralizzanti, e l'altra è quella della risposta immunitaria dei linfociti T, che in questo studio non viene misurata», così Broccolo.
Che precisa: «Al momento quindi possiamo solo dire che delle due armi del vaccino, una è spuntata. Saranno solo i dati clinici, con esame sistematico della persona, a dirci se e quanto effettivamente cala la protezione offerta dal vaccino». Va considerato inoltre che al momento non è stato ancora stabilito uno standard di livelli di anticorpi neutralizzanti sufficienti a garantire una protezione efficace.
Il richiamo
Secondo Sergio Abrignani, immunologo dell'università Statale di Milano «dovremo attrezzarci ad avere pronto un vaccino per il richiamo efficace contro le varianti che diventeranno dominanti. Le aziende già si stanno attrezzando per quella brasiliana e sudafricana», così Abrignani. Con i vaccini a Rn, cioè la tecnologia su cui si basano i vaccini anti coronavirus prodotti da Pfizer e Moderna, o quelli con proteine ricombinanti, come quelli di Novavax e Sanofi che arriveranno nei prossimi mesi, «si può disegnare rapidamente una dose di richiamo da fare contro le varianti. Non è possibile invece farlo per quelli con vettore virale, come AstraZeneca, Reithera o Sputnik», conclude l'immunologo.
https://www.ilmessaggero.it/salute/ricerca/pfizer_vaccino_varianti_sudafricana_brasiliana_news_oggi_18_febbraio_2021-5775241.html
Il Messaggero
Pfizer, vaccino meno efficace sulle varianti sudafricana e brasiliana: ecco i riultati dei test sui campioni di sangue
Il vaccino Pfizer è meno efficace sulle varianti Covid sudafricana e brasiliana. È quello che emerge dai primi dati preliminari, pubblicati dall'azienda stessa sul New England...
Covid, nuovo vaccino Reithera e anticorpi monoclonali: test e sperimentazioni ai Riuniti di Foggia
„Il Policlinico Riuniti di Foggia sarà l’unico centro del Sud Italia impegnato su tre fronti diversi nella battaglia contro il Covid.
L’hub di riferimento della Capitanata sarà infatti fulcro in Puglia per testare tre diverse modalità di intervento sanitario nella prevenzione della diffusione del virus e nella sperimentazione di un nuovo vaccino. In prima linea nel triplice lavoro di baluardo alla salute collettiva c’è il l’Unità operativa complessa di Malattie infettive diretta dalla prof.ssa Teresa Santantonio, impegnata a portare avanti un altro tassello di speranza negli studi e nell’evoluzione della malattia con un importante dispiego di professionalità e mezzi tecnologici unite all’orgoglio di essere stati selezionati dal centro sperimentatore principale (Spallanzani di Roma) per questi test innovativi. Il prof. Sergio Lo Caputo sarà il responsabile delle sperimentazioni.
VACCINO REITHERA - A marzo si inizierà con la ‘fase 2-3’ della sperimentazione con il vaccino tutto italiano ReiThera per reclutare volontari sani e quindi procedere alla somministrazione "
https://www.foggiatoday.it/salute/vaccino-reithera-sperimentazioni-riuniti-foggia-test-anticorpi-monoclonali.html
„Il Policlinico Riuniti di Foggia sarà l’unico centro del Sud Italia impegnato su tre fronti diversi nella battaglia contro il Covid.
L’hub di riferimento della Capitanata sarà infatti fulcro in Puglia per testare tre diverse modalità di intervento sanitario nella prevenzione della diffusione del virus e nella sperimentazione di un nuovo vaccino. In prima linea nel triplice lavoro di baluardo alla salute collettiva c’è il l’Unità operativa complessa di Malattie infettive diretta dalla prof.ssa Teresa Santantonio, impegnata a portare avanti un altro tassello di speranza negli studi e nell’evoluzione della malattia con un importante dispiego di professionalità e mezzi tecnologici unite all’orgoglio di essere stati selezionati dal centro sperimentatore principale (Spallanzani di Roma) per questi test innovativi. Il prof. Sergio Lo Caputo sarà il responsabile delle sperimentazioni.
VACCINO REITHERA - A marzo si inizierà con la ‘fase 2-3’ della sperimentazione con il vaccino tutto italiano ReiThera per reclutare volontari sani e quindi procedere alla somministrazione "
https://www.foggiatoday.it/salute/vaccino-reithera-sperimentazioni-riuniti-foggia-test-anticorpi-monoclonali.html
FoggiaToday
Lo Spallanzani sceglie i Riuniti di Foggia: al via tre sperimentazioni nella lotta al Covid, è l'unico centro del Sud Italia
Il Policlinico sarà l’unico centro del Sud Italia impegnato su tre fronti diversi nella battaglia contro il Covid-19: testerà tre diverse modalità di intervento sanitario nella prevenzione della diffusione del virus e nella sperimentazione di un nuovo vaccino
Ecco il contratto Ue-Astrazeneca senza gli omissis. Nonostante le resistenze della commissione si fa piena trasparenza sul primo accordo tra Bruxelles e le case farmaceutiche per i vaccini. Prezzo “no profit” ma solo fino a luglio. Poi Astrazeneca potrà decidere se aumentarlo. Trecento milioni di dosi erano attese entro giugno, ma rispettare le scadenze sarà impossibile. Ma non ci sono penali automatiche.
https://www.rai.it/programmi/report/news/2021/02/Esclusiva-Report---Svelati-gli-omissis-del-contratto-AstraZeneca-5ba52de9-8612-49b2-86a0-bbecf0ba3640.html
https://www.rai.it/programmi/report/news/2021/02/Esclusiva-Report---Svelati-gli-omissis-del-contratto-AstraZeneca-5ba52de9-8612-49b2-86a0-bbecf0ba3640.html
"La struttura, che ha goduto di una rinascita da quando è stata salvata dalla potenziale chiusura da parte di Fairways nel 2017, aveva compiuto grandi passi per cercare di prevenire qualsiasi focolaio del virus e tutti i residenti avevano recentemente ricevuto il loro primo vaccino"
https://www.walesonline.co.uk/news/health/they-were-like-family-says-19839509.amp
https://www.walesonline.co.uk/news/health/they-were-like-family-says-19839509.amp
L'OMS approva il vaccino AstraZeneca per l'uso di emergenza, ma alcune nazioni dicono "No grazie". Il controverso vaccino, in cui Bill Gates ha fortemente investito, è stato rifiutato da alcuni paesi a causa delle diffuse preoccupazioni sugli effetti collaterali e sull'efficacia. https://childrenshealthdefense.org/defender/who-approves-astrazeneca-vaccine-emergency-use/
Children's Health Defense
WHO Approves AstraZeneca Vaccine for Emergency Use, But Some Nations Say ‘No Thanks’
The controversial vaccine, which Bill Gates has heavily invested in, is being rejected by some countries over widespread concerns about side effects and efficacy.
Vaccini, a scuola esplode la grana-privacy: tutte le adesioni degli insegnanti dovranno essere distrutte
https://www.ilgazzettino.it/nordest/pordenone/vaccini_scuola_come_fare_fvg-5773433.html
https://www.ilgazzettino.it/nordest/pordenone/vaccini_scuola_come_fare_fvg-5773433.html
Il Gazzettino
Vaccini, a scuola esplode la grana-privacy: tutte le adesioni degli insegnanti dovranno essere distrutte
PORDENONE - Non c’è stato quasi nemmeno il tempo di iniziare, che la campagna di vaccinazione nel mondo della scuola si è già fermata. Una grana inaspettata, sorprendente,...
Bassetti apre il fuoco: "Ho appena finito di vedere tutti i pazienti ricoverati qui nel mio reparto al San Martino, come faccio ogni giorno da oltre un anno. Abbiamo anche qualche caso di varianti inglesi, che non rappresentano la maggioranza", sottolinea il virologo. E ancora: "I pazienti con queste varianti hanno un andamento clinico come tutti gli altri senza particolari differenze. Trovo importante vigilare sul problema varianti, ma non terrorizzare la gente - rimarca Bassetti -. Questa è la differenza tra chi fa il medico in corsia e chi si considera o è considerato esperto dalla stampa e dalla politica, ma pazienti non ne ha visti e non ne vede"
https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/26257554/matteo-bassetti-replica-massimo-galli-differenza-medico-corsia-chi-si-considera-esperto.html
https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/26257554/matteo-bassetti-replica-massimo-galli-differenza-medico-corsia-chi-si-considera-esperto.html
www.liberoquotidiano.it
Matteo Bassetti durissimo contro Massimo Galli: "La differenza tra un medico in corsia e chi si considera esperto"
Rissa tra virologi. Volano gli stracci tra due degli esperti più visibili. Due esperti che da tempo hanno posizioni piuttosto divergenti: Matt...
Il vaccino AstraZeneca incontra resistenza in Europa dopo che gli operatori sanitari hanno subito effetti collaterali
PARIGI (Reuters) - Le autorità sanitarie di alcuni paesi europei stanno affrontando la resistenza al vaccino COVID-19 di AstraZeneca dopo che gli effetti collaterali hanno portato il personale ospedaliero e altri operatori in prima linea a chiamare malati, mettendo a dura prova i servizi già tesi.
https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-europe-astrazeneca-idUSKBN2AI237
PARIGI (Reuters) - Le autorità sanitarie di alcuni paesi europei stanno affrontando la resistenza al vaccino COVID-19 di AstraZeneca dopo che gli effetti collaterali hanno portato il personale ospedaliero e altri operatori in prima linea a chiamare malati, mettendo a dura prova i servizi già tesi.
https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-europe-astrazeneca-idUSKBN2AI237
Reuters
AstraZeneca vaccine faces resistance in Europe after health workers suffer side-effects
Health authorities in some European countries are facing resistance to AstraZeneca's COVID-19 vaccine after side-effects led hospital staff and other front-line workers to call in sick, putting extra strain on already-stretched services.
Mentre AIFA ritiene che la somministrazione del vaccino Pfizer in gravidanza non sia oggetto di "alcuna controindicazione"
https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccini-vettore-virale
Scopriamo che la fase 2/3 della sperimentazione clinica sul vaccino covid 19 Pfizer Biontech sulle donne in gravidanza parte il 18 febbraio 2021.
Ieri.
New York, USA e Mainz, Germania, 18 febbraio 2021 - PFIZER E BIONTECH INIZIANO LA SPERIMENTAZIONE CLINICA GLOBALE PER VALUTARE IL VACCINO COVID-19 NELLE DONNE IN GRAVIDANZA per valutare la sicurezza, la tollerabilità e l'immunogenicità del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 (BNT162b2) nella prevenzione del COVID-19 in donne in gravidanza sane di età pari o superiore a 18 anni.
https://www.pfizer.com/news/press-release/press-release-detail/pfizer-and-biontech-commence-global-clinical-trial-evaluate
https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccini-vettore-virale
Scopriamo che la fase 2/3 della sperimentazione clinica sul vaccino covid 19 Pfizer Biontech sulle donne in gravidanza parte il 18 febbraio 2021.
Ieri.
New York, USA e Mainz, Germania, 18 febbraio 2021 - PFIZER E BIONTECH INIZIANO LA SPERIMENTAZIONE CLINICA GLOBALE PER VALUTARE IL VACCINO COVID-19 NELLE DONNE IN GRAVIDANZA per valutare la sicurezza, la tollerabilità e l'immunogenicità del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 (BNT162b2) nella prevenzione del COVID-19 in donne in gravidanza sane di età pari o superiore a 18 anni.
https://www.pfizer.com/news/press-release/press-release-detail/pfizer-and-biontech-commence-global-clinical-trial-evaluate
www.aifa.gov.it
FAQ - Vaccini a vettore virale