Vaccino Covid ai bambini sotto i 12 anni, pediatri a favore: «È sicuro». Ma c’è chi invoca prudenza
Vaccino ai bambini, l’Accademia di pediatria Usa esorta gli enti regolatori «a fare presto». Anche in Italia c’è un ampio consenso attorno al vaccino pediatrico. Vaia (Spallanzani): «Aspetterei, la bilancia rischio-beneficio pende dalla parte del primo»
ROMA — Non è ancora stato approvato e non dovrebbe essere disponibile prima dell’autunno. Ma il tappeto rosso di pro e contro sulvaccino anti Covid per bambini tra 0 e 11 anni è già stato steso. Speriamo che il dibattito non ingeneri confusione nei genitori di quei bimbi che saranno l’ultima fascia di popolazione ad avere le dosi. Le agenzie del farmaco, l’americana Fda e l’europea Ema, devono esaminare i dossier per l’autorizzazione.
La variante Delta
L’Accademia statunitense di pediatria, la più prestigiosa al mondo, in una lettera pubblicata il 5 agosto ha esortato gli enti regolatori «a fare presto perché la variante Delta è in piena espansione» e colpisce giovani e adulti, indistintamente. Anche in Italia c’è un ampio consenso attorno al vaccino pediatrico che completa la rosa delle età dopo quello per 12-15 anni.
I casi di Covid nei bambini
Annamaria Staiano, presidente della società italiana di pediatria, professore ordinario all’Università Federico II di Napoli, fa da cassa di risonanza alla voce di tanti colleghi: «Siamo in linea con l’Accademia americana. I casi nella fascia 0-18 anni sono aumentati, negli Stati Uniti i morti tra i minorenni sono 350 dall’inizio della pandemia quindi non parliamo di numeri trascurabili». E in Italia? «Le piccole vittime sono state 12 tra 0 e 9 anni cui si aggiungono altre 16 tra 10 e 18 anni». In generale i sintomi del Covid sono lievi però «i bambini costituiscono i serbatoi delle nuove varianti, sostengono la circolazione del virus». Staiano pensa all’imminente riapertura della scuola che dovrà avvenire in sicurezza: gli scolari tra 12 e 15 anni possono già essere immunizzati, poi toccherebbe a quelli di nido, materne e asilo.
Il calendario vaccinale
Il calendario vaccinale ordinario non è già fin troppo zeppo di scadenze (trivalente, esavalente e le altre profilassi obbligatorie o raccomandate) per incastrare fra i richiami l’ennesimo appuntamento? «Noi suggeriamo un intervallo tra questi vaccini e l’anti-Covid di circa 2 settimane», riferisce le indicazioni della società Sip la professoressa Staiano. È meno assertivo Francesco Vaia, direttore sanitario dell’istituto Lazzaro Spallanzani. Talmente pro vax da essere stato preso di mira anche con messaggi minatori dai no vax. Eppure non è pienamente convinto sull’opportunità di estendere la profilassi ai più piccoli, quando sarà disponibile. Le argomentazioni: «Trovo che la bilancia rischio-beneficio penda dalla parte del primo. I casi di malattia e di eventi gravi tra i bambini sono statisticamente irrilevanti mentre di questo inoculo sappiamo poco. La popolazione pediatrica italiana è in buona salute. Inoltre c’è una valutazione sociale. I bimbi non fanno la vita dei ragazzi. Si muovono poco e stanno con i genitori».
https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_13/vaccino-covid-bambini-12-anni-2f23c1ba-fbf7-11eb-8688-4f0a0f230e1f.shtml
Vaccino ai bambini, l’Accademia di pediatria Usa esorta gli enti regolatori «a fare presto». Anche in Italia c’è un ampio consenso attorno al vaccino pediatrico. Vaia (Spallanzani): «Aspetterei, la bilancia rischio-beneficio pende dalla parte del primo»
ROMA — Non è ancora stato approvato e non dovrebbe essere disponibile prima dell’autunno. Ma il tappeto rosso di pro e contro sulvaccino anti Covid per bambini tra 0 e 11 anni è già stato steso. Speriamo che il dibattito non ingeneri confusione nei genitori di quei bimbi che saranno l’ultima fascia di popolazione ad avere le dosi. Le agenzie del farmaco, l’americana Fda e l’europea Ema, devono esaminare i dossier per l’autorizzazione.
La variante Delta
L’Accademia statunitense di pediatria, la più prestigiosa al mondo, in una lettera pubblicata il 5 agosto ha esortato gli enti regolatori «a fare presto perché la variante Delta è in piena espansione» e colpisce giovani e adulti, indistintamente. Anche in Italia c’è un ampio consenso attorno al vaccino pediatrico che completa la rosa delle età dopo quello per 12-15 anni.
I casi di Covid nei bambini
Annamaria Staiano, presidente della società italiana di pediatria, professore ordinario all’Università Federico II di Napoli, fa da cassa di risonanza alla voce di tanti colleghi: «Siamo in linea con l’Accademia americana. I casi nella fascia 0-18 anni sono aumentati, negli Stati Uniti i morti tra i minorenni sono 350 dall’inizio della pandemia quindi non parliamo di numeri trascurabili». E in Italia? «Le piccole vittime sono state 12 tra 0 e 9 anni cui si aggiungono altre 16 tra 10 e 18 anni». In generale i sintomi del Covid sono lievi però «i bambini costituiscono i serbatoi delle nuove varianti, sostengono la circolazione del virus». Staiano pensa all’imminente riapertura della scuola che dovrà avvenire in sicurezza: gli scolari tra 12 e 15 anni possono già essere immunizzati, poi toccherebbe a quelli di nido, materne e asilo.
Il calendario vaccinale
Il calendario vaccinale ordinario non è già fin troppo zeppo di scadenze (trivalente, esavalente e le altre profilassi obbligatorie o raccomandate) per incastrare fra i richiami l’ennesimo appuntamento? «Noi suggeriamo un intervallo tra questi vaccini e l’anti-Covid di circa 2 settimane», riferisce le indicazioni della società Sip la professoressa Staiano. È meno assertivo Francesco Vaia, direttore sanitario dell’istituto Lazzaro Spallanzani. Talmente pro vax da essere stato preso di mira anche con messaggi minatori dai no vax. Eppure non è pienamente convinto sull’opportunità di estendere la profilassi ai più piccoli, quando sarà disponibile. Le argomentazioni: «Trovo che la bilancia rischio-beneficio penda dalla parte del primo. I casi di malattia e di eventi gravi tra i bambini sono statisticamente irrilevanti mentre di questo inoculo sappiamo poco. La popolazione pediatrica italiana è in buona salute. Inoltre c’è una valutazione sociale. I bimbi non fanno la vita dei ragazzi. Si muovono poco e stanno con i genitori».
https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_13/vaccino-covid-bambini-12-anni-2f23c1ba-fbf7-11eb-8688-4f0a0f230e1f.shtml
Corriere della Sera
L'opinione dei pediatri sul vaccino anti Covid ai bambini sotto i 12 anni
Vaccino ai bambini, l’Accademia di pediatria Usa esorta «a fare presto. Anche in Italia c’è un ampio consenso attorno al vaccino pediatrico. Ma c'è anche chi invoca prudenza
Tampone effettuato presso la Croce Rossa non valido ai fini del green pass. Non è valido perché è gratuito?
(...)"Mi riferisco al piccolo dettaglio, che a quanto pare risulta sconosciuto al nostro fenomenale Garante per la privacy, secondo cui non esiste una legge che imponga ai cittadini italiani di uscire di casa con un qualunque documento d’identità, salvo per ciò che riguarda la patente di guida quando ci si trova al volante di un mezzo di trasporto. Nel caso di un eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine, e non certamente di un esercente privato o di un suo dipendente, gli stessi cittadini debbono solo declinare le proprie generalità. Questo almeno fino a quando il nostro ordinamento non è stato letteralmente soppiantato da un informe pastrocchio illiberale in cui tutto si giustifica in nome del bene comune".
https://www.nicolaporro.it/manca-una-legge-guai-per-il-green-pass/
https://www.nicolaporro.it/manca-una-legge-guai-per-il-green-pass/
Nicola Porro
Manca una legge: guai per il green pass - Claudio Romiti
Il pasticciaccio brutto del cosiddetto green pass ci fa scendere parecchi gradini verso l’inferno di una sostanziale abolizione dello Stato di diritto, a
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Forwarded from CORVELVA
E SE VI DICESSIMO CHE I GREEN PASS NON POSSONO ESSERE REVOCATI?
A noi piace moltissimo mettere il naso nell'operato del Governo perché ci regala momenti di ilarità preziosissimi in questo periodo storico. Prima la diatriba nel trittico Lamorgese-Garante-Governo sul controllo del documento di identità assieme al Green Pass, ma ora si supera il limite della commedia all'italiana.
Con il DPCM del 17 giugno 2021, nell'allegato B, sono statE normate le "modalità di revoca delle certificazioni verdi COVID-19" e in caso di positività accertata al SARS-Cov-2 dopo avvenuta vaccinazione, avviene appunto questa presunta revoca... ma tecnicamente, la revoca è IMPOSSIBILE!
Sappiamo che il tema è molto tecnico, per cui semplificheremo moltissimo e nei commenti metteremo più fonti, ma il problema nasce dal fatto che il legislatore italiano, che non brilla certamente, ha "deciso" di adottare uno strumento europeo, le cui specifiche tecniche erano ben precise, per poi stravolgere sia la natura della certificazione che la verifica stessa. Inizialmente L’Europa proponeva una certificazione valida per la movimentazione delle persone all'interno del territorio comunitario con doppia scadenza, una naturale dettata dalla scadenza del pass e una legata ad una chiave che durasse poche settimane. L’utente, in questo caso, ogni settimana circa avrebbe riaggiornato il suo green pass rigenerandolo in modo da fare un controllo delle eventuali revoche. L’Italia invece ha deciso di lasciare solo il dato della scadenza naturale, 48 ore per il tampone, 6 mesi per la guarigione e 9 mesi per la vaccinazione e nel caso di revoca, anche solo perché il pass sia stato falsificato, non può tecnicamente avvenire perché il lettore ed i protocolli dettati dallo stesso Ministero della Salute non prevedono questo tipo di verifica.
In sostanza, chiunque sia positivo dopo vaccinazione, chiunque abbia falsificato il green pass o qualunque genio che lo abbia messo online rendendolo utilizzabile da chiunque (ogni riferimento ai giornalisti italiani è del tutto voluto), quel pass ad oggi non può tecnicamente essere revocato!
Voi immaginatevi un vaccinato con doppia dose che viene scoperto essere positivo al SarsCov-2 e che potrà tranquillamente entrare in qualsiasi ristorante, sedersi all’interno, ordinare e consumare le sue pietanze… hanno creato una norma inapplicabile tecnicamente e ciò rende ancora più palese che il green pass serve al solo scopo di ricattare i cittadini italiani, scaricando le colpe del Governo su di loro.
https://www.governo.it/sites/governo.it/files/Green_Pass_all_B.pdf
A noi piace moltissimo mettere il naso nell'operato del Governo perché ci regala momenti di ilarità preziosissimi in questo periodo storico. Prima la diatriba nel trittico Lamorgese-Garante-Governo sul controllo del documento di identità assieme al Green Pass, ma ora si supera il limite della commedia all'italiana.
Con il DPCM del 17 giugno 2021, nell'allegato B, sono statE normate le "modalità di revoca delle certificazioni verdi COVID-19" e in caso di positività accertata al SARS-Cov-2 dopo avvenuta vaccinazione, avviene appunto questa presunta revoca... ma tecnicamente, la revoca è IMPOSSIBILE!
Sappiamo che il tema è molto tecnico, per cui semplificheremo moltissimo e nei commenti metteremo più fonti, ma il problema nasce dal fatto che il legislatore italiano, che non brilla certamente, ha "deciso" di adottare uno strumento europeo, le cui specifiche tecniche erano ben precise, per poi stravolgere sia la natura della certificazione che la verifica stessa. Inizialmente L’Europa proponeva una certificazione valida per la movimentazione delle persone all'interno del territorio comunitario con doppia scadenza, una naturale dettata dalla scadenza del pass e una legata ad una chiave che durasse poche settimane. L’utente, in questo caso, ogni settimana circa avrebbe riaggiornato il suo green pass rigenerandolo in modo da fare un controllo delle eventuali revoche. L’Italia invece ha deciso di lasciare solo il dato della scadenza naturale, 48 ore per il tampone, 6 mesi per la guarigione e 9 mesi per la vaccinazione e nel caso di revoca, anche solo perché il pass sia stato falsificato, non può tecnicamente avvenire perché il lettore ed i protocolli dettati dallo stesso Ministero della Salute non prevedono questo tipo di verifica.
In sostanza, chiunque sia positivo dopo vaccinazione, chiunque abbia falsificato il green pass o qualunque genio che lo abbia messo online rendendolo utilizzabile da chiunque (ogni riferimento ai giornalisti italiani è del tutto voluto), quel pass ad oggi non può tecnicamente essere revocato!
Voi immaginatevi un vaccinato con doppia dose che viene scoperto essere positivo al SarsCov-2 e che potrà tranquillamente entrare in qualsiasi ristorante, sedersi all’interno, ordinare e consumare le sue pietanze… hanno creato una norma inapplicabile tecnicamente e ciò rende ancora più palese che il green pass serve al solo scopo di ricattare i cittadini italiani, scaricando le colpe del Governo su di loro.
https://www.governo.it/sites/governo.it/files/Green_Pass_all_B.pdf
Forwarded from ImolaOggi Channel
Green pass, il pizzino della sanitocrazia contro i ricorsi: non li fate, tanto è inutile...
Montesquieu sui pesi e contrappesi, 1748: "Quando i poteri legislativo ed esecutivo sono uniti nella stessa persona, non può esserci libertà".
Montesquieu sui pesi e contrappesi, 1748: "Quando i poteri legislativo ed esecutivo sono uniti nella stessa persona, non può esserci libertà".
Non abbiamo mai visto danni da vaccino su questa scala: perché le agenzie di regolamentazione nascondono i dati di sicurezza dei vaccini COVID?
In meno di un anno, più di 500.000 danni da vaccino post-COVID sono stati segnalati al VAERS - quasi un terzo di tutte le segnalazioni accumulate nell'intero arco di vita del sistema di tre decenni - ma le agenzie di regolamentazione rimangono in silenzio.
https://childrenshealthdefense.org/defender/vaccine-injuries-regulatory-agencies-hiding-covid-safety-data/
In meno di un anno, più di 500.000 danni da vaccino post-COVID sono stati segnalati al VAERS - quasi un terzo di tutte le segnalazioni accumulate nell'intero arco di vita del sistema di tre decenni - ma le agenzie di regolamentazione rimangono in silenzio.
https://childrenshealthdefense.org/defender/vaccine-injuries-regulatory-agencies-hiding-covid-safety-data/
Children's Health Defense
We’ve Never Seen Vaccine Injuries on This Scale — Why Are Regulatory Agencies Hiding COVID Vaccine Safety Signals?
In under a year, more than 500,000 post-COVID vaccine injuries have been reported to VAERS — nearly a third of all reports accumulated over the system’s entire three-decade lifespan — yet regulatory agencies remain silent.
Israele conferma, più casi tra i vaccinati che tra i non vaccinati.
All data and figures are from the Israel Health Ministry website, בקרה לוח - קורונה) health.gov.il), accessed 8VIII2021
All data and figures are from the Israel Health Ministry website, בקרה לוח - קורונה) health.gov.il), accessed 8VIII2021
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Il CDC degli Stati Uniti sta discutendo attivamente della possibile necessità di "proteggere" gli individui "ad alto rischio" mettendoli in "campi" o "zone verdi" di quarantena.
https://www.rebelnews.com/cdc_recommends_camps_for_covid_high_risk_individuals
@disclosetv
https://www.rebelnews.com/cdc_recommends_camps_for_covid_high_risk_individuals
@disclosetv
DeSantis ha annunciato il 12 agosto che sta lanciando un team di risposta rapida per dispensare anticorpi monoclonali per affrontare il crescente numero di casi COVID-19 in Florida e ridurre i sintomi gravi, prevenendo il potenziale sovraffollamento ospedaliero.
https://m.theepochtimes.com/desantis-launches-monoclonal-antibody-rapid-response-teams-to-prevent-hospital-overcrowding_3946662.html
https://m.theepochtimes.com/desantis-launches-monoclonal-antibody-rapid-response-teams-to-prevent-hospital-overcrowding_3946662.html
The Epoch Times
DeSantis Launches Monoclonal Antibody Rapid Response Teams to Prevent Hospital Overcrowding
PUNTA GORDA, Fla.—Gov. Ron DeSantis announced on Aug. 12 that he is launching a Rapid Response Team to ...
Pfizer e Moderna raccoglieranno miliardi di dollari da richiami vaccini Covid
13 agosto 2021,
NEW YORK (Reuters) - Le case farmaceutiche Pfizer, BioNTech e Moderna otterranno miliardi di dollari dai richiami dei vaccini contro il Covid-19, in un mercato che per i prossimi anni potrebbe rivaleggiare con quello da 6 miliardi di dollari in vendite annue dei vaccini antinfluenzali, secondo analisti e investitori del settore healthcare.
Da mesi le aziende dicono di aspettarsi che chi ha completato il ciclo vaccinale avrà bisogno di una dosa extra dei vaccini anticovid per mantenere la protezione nel tempo e contrastare le nuove varianti di coronavirus.
Ora una schiera sempre più folta di governi, tra cui Cile, Germania e Israele, ha deciso di offrire dosi di richiamo ai cittadini più anziani o alle persone con un sistema immunitario debole alla luce della rapida diffusione della variante Delta.
Nella tarda giornata di ieri, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha autorizzato una dose di richiamo dei vaccini di Pfizer e Moderna per le persone con un sistema immunitario compromesso.
Pfizer insieme all'azienda partner tedesca BioNTech e Moderna si sono assicurate complessivamente oltre 60 miliardi di dollari di vendite di dosi solo nel 2021 e 2022. Gli accordi comprendono la fornitura delle due dosi iniziali dei vaccini così come miliardi di dollari in potenziali richiami per i Paesi più ricchi.
Guardando al futuro gli analisti prevedono ricavi di oltre 6,6 miliardi di dollari per il vaccino Pfizer/BioNTech e 7,6 miliardi di dollari per quello Moderna nel 2023, che scaturirebbero soprattutto dalle vendite dei richiami. Secondo gli analisti il mercato annuo alla fine si assesterà intorno ai 5 miliardi di dollari o più, con altre case farmaceutiche in competizione per una quota di questi ricavi.
https://www.google.it/amp/s/it.finance.yahoo.com/amphtml/notizie/focus-pfizer-e-moderna-raccoglieranno-142324986.html
13 agosto 2021,
NEW YORK (Reuters) - Le case farmaceutiche Pfizer, BioNTech e Moderna otterranno miliardi di dollari dai richiami dei vaccini contro il Covid-19, in un mercato che per i prossimi anni potrebbe rivaleggiare con quello da 6 miliardi di dollari in vendite annue dei vaccini antinfluenzali, secondo analisti e investitori del settore healthcare.
Da mesi le aziende dicono di aspettarsi che chi ha completato il ciclo vaccinale avrà bisogno di una dosa extra dei vaccini anticovid per mantenere la protezione nel tempo e contrastare le nuove varianti di coronavirus.
Ora una schiera sempre più folta di governi, tra cui Cile, Germania e Israele, ha deciso di offrire dosi di richiamo ai cittadini più anziani o alle persone con un sistema immunitario debole alla luce della rapida diffusione della variante Delta.
Nella tarda giornata di ieri, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha autorizzato una dose di richiamo dei vaccini di Pfizer e Moderna per le persone con un sistema immunitario compromesso.
Pfizer insieme all'azienda partner tedesca BioNTech e Moderna si sono assicurate complessivamente oltre 60 miliardi di dollari di vendite di dosi solo nel 2021 e 2022. Gli accordi comprendono la fornitura delle due dosi iniziali dei vaccini così come miliardi di dollari in potenziali richiami per i Paesi più ricchi.
Guardando al futuro gli analisti prevedono ricavi di oltre 6,6 miliardi di dollari per il vaccino Pfizer/BioNTech e 7,6 miliardi di dollari per quello Moderna nel 2023, che scaturirebbero soprattutto dalle vendite dei richiami. Secondo gli analisti il mercato annuo alla fine si assesterà intorno ai 5 miliardi di dollari o più, con altre case farmaceutiche in competizione per una quota di questi ricavi.
https://www.google.it/amp/s/it.finance.yahoo.com/amphtml/notizie/focus-pfizer-e-moderna-raccoglieranno-142324986.html
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FOCUS-Pfizer e Moderna raccoglieranno miliardi di dollari da richiami vaccini Covid
NEW YORK (Reuters) - Le case farmaceutiche Pfizer, BioNTech e Moderna otterranno miliardi di dollari dai richiami dei vaccini contro il Covid-19, in un mercato che per i prossimi anni potrebbe rivaleggiare con quello da 6 miliardi di dollari in vendite annue…