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Forwarded from CORVELVA
Lo sappiamo, dovremmo avere più sobrietà nelle nostre esternazioni, ma il momento è veramente complesso ed è difficile contenersi e non urlare "ma che cavolo state facendo?!"

Apprendiamo da fonti solo giornalistiche che il Green Pass sarà necessario anche per le mense aziendali e ciò, oltre ad essere particolarmente stupido, è comunque in linea con l'atteggiamento ricattatorio di questo Governo, ma iniziamo ad essere troppo oltre.
L'Osservatorio per il Monitoraggio Permanente sulla Legislazione e Giurisprudenza sulla Sicurezza del Lavoro pubblica una nota del Ministero degli Interni che ci era sfuggita (prot. 5 agosto 2021, n. 4073). Citiamo la parte interessante:

MENSA DI SERVIZIO
"Le attività connesse con la fruizione del vitto (mense ndr) sono consentite a tutto il personale, fermo restando il rispetto dei protocolli o delle linee guida dirette a prevenire o contenere il contagio.
Per quanto concerne l’accesso di persone esterne/ospiti si avrà cura di far rispettare le disposizioni previste dal D.l. n°105 del 23 luglio 2021 in merito al possesso delle certificazioni verdi Covid-19."

Come notate siamo alla pura e semplice schizzofrenia. A breve, se già non sono state modificate, usciranno delle FAQ sul sito del Governo che "normeranno" l'impossibilità per i dipendenti ad accedere alle mense aziendali e queste FAQ saranno in netta contrapposizione ad una nota ufficiale ministeriale.

https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=26173:ps4073_2021&catid=6&Itemid=137
Forwarded from CORVELVA
Forwarded from Dèmos
Mesagne - "Oltre l'epidemia". La scienza non creda per dogma. Deve pensare, dialogare e confutare.

Il prezioso intervento del dirigente medico di Pronto Soccorso Dott. Agostino Ciucci intervenuto a Mesagne, in provincia di Brindisi,nel corso di un incontro dal titolo "Oltre l'epidemia".Nell'occasione si è discusso sulle ripercussioni sociali e scientifiche che si sono innescate in questo lungo periodo di emergenza. Ad intervenire medici, giuristi, sociologi, storici ed attivisti che hanno voluto confrontarsi e discettare sulle politiche di gestione messe in atto in Italia e dai governi occidentali per contenere il SarsCoV2.
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VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK: https://fb.watch/7p0AlqBwqe/
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Gli americani più istruiti hanno maggiori probabilità di rifiutare i vaccini


I ricercatori della Carnegie Mellon University e dell'Università di Pittsburgh hanno affermato: " Scopriamo che l'associazione tra esitazione vaccinale e livello di istruzione segue una curva a forma di U con la più alta esitazione tra i meno istruiti e i più istruiti. Le persone [con] un master hanno avuto la minima esitazione, la più alta esitazione era invece tra coloro che avevano un dottorato di ricerca.

I risultati dei ricercatori sono correlati a uno studio del 2009 in BMC Pediatrics che ha scoperto che i genitori che hanno rifiutato i vaccini per i loro figli "risiedono in aree ben istruite e a reddito più elevato rispetto a coloro che non li rifiutano".

https://blogs.mercola.com/sites/vitalvotes/archive/2021/08/12/the-most-highly-educated-americans-are-also-the-most-likely-to-be-vaccine-hesitant.aspx
“Il decreto sul Green pass va contro norme Ue e Carta”

di Silvia Truzzi

domenica 15 agosto 2021

Con il lodevole intento di fare ordine sulle innumerevoli questioni giuridiche che il decreto Green pass pone, l’Osservatorio sulla legalità costituzionale Stefano Rodotà (che riunisce giuristi di estrazione e formazione diverse) ha reso noto un articolato e utilissimo studio, dal titolo inequivocabile (pubblicato sul sito Questione giustizia, la rivista di Magistratura democratica): “Sul dovere costituzionale e comunitario di disapplicazione del decreto Green pass”. Vediamo perché.
Europa, Italia. Le disposizioni Ue in materia di certificazione verde tendono ad “agevolare” la libera circolazione dei cittadini in possesso del Green pass e non a limitarla: nelle intenzioni del legislatore europeo il Green pass descrive una situazione fattuale (vaccinato, guarito, detentore di tampone negativo) ritenuta sufficiente per non consentire ai Paesi membri di imporre ulteriori aggravi ai detentori del pass (quarantena o tampone). In Italia invece, scrivono i giuristi, il decreto che impone il certificato per accedere a una serie di luoghi “sembrerebbe conferire al pass natura di norma cogente ad effetti plurimi di discriminazione e trattamento differenziato”. Il pass che in ambito europeo ha “valenza informativa”, assume nel nostro ordinamento valenza obbligatoria e prescrittiva.
E la Carta? Altro problema è la presunta violazione costituzionale perché “pur in assenza di un obbligo vaccinale e di un serio dibattito parlamentare, s’introducono forme di discriminazione e di trattamento differenziato nei confronti dei soggetti non titolari del Green pass”. Che fine fa il principio di uguaglianza, che informa tutta la nostra Carta? In Francia il governo ha scelto la via del dibattito pubblico in cui tutti gli attori sono stati coinvolti (Parlamento, Consiglio di Stato, Consiglio costituzionale) e nonostante questo le proteste infiammano le piazze. Qui il governo ha optato per il decreto legge: se formalmente rispetta la riserva di legge con cui è possibile limitare il diritto di circolare, “bisogna chiedersi se il pass, per essere ragionevole e proporzionato in termini di costi/benefici, sia l’unico strumento in grado di garantire la sicurezza sanitaria dei cittadini e tale da imporre limiti alla libertà di circolazione”.
Obbligo surrettizio. È lecito che un decreto attribuisca al pass valore normativo e doverosità giuridica, comprimendo un complesso di libertà individuali, in assenza di obbligo vaccinale? “Se l’obiettivo è vaccinare tutta la popolazione, occorrerebbe esprimerlo con un chiaro atto di indirizzo politico, con una legge, che comunque non sembrerebbe resistere ai limiti costituzionali, in virtù della sperimentalità e delle limitate conoscenze scientifiche circa l’impatto sull’infezione”. Si limitano libertà fondamentali, senza certezze sull’efficacia. A latere: solo Francia e Italia hanno introdotto l’obbligo per il personale sanitario, anche se il Consiglio d’Europa ha finora escluso la legittimità dell’obbligo, affermando la necessità di assicurare che nessuno venga discriminato per non essere vaccinato.
La domanda di fondo, dunque, è perché non si decide di introdurre il vaccino obbligatorio per legge, in modo da evitare “irragionevoli e sproporzionati trattamenti differenziati, anche su base locale” . I giuristi dell’Osservatorio si danno questa risposta: se in passato è stato possibile per altri vaccini, non lo è, allo stato delle nostre conoscenze, per quelli anti Covid, che possono essere incentivati ma non imposti (neppure a categorie a rischio). Perché sono sperimentali, autorizzati in via emergenziale, e – come risulta da “bugiardini” e moduli di consenso informato – non proteggono contro l’infezione ma solo contro la malattia.

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/15/il-decreto-sul-green-pass-va-contro-norme-ue-e-carta/6291868/
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😕
Uno studio scientifico ha scoperto che l'mRNA può alterare il tuo DNA


"Quante volte ci è stato detto che è impossibile che l'mRNA di un "vaccino" si integri nel nostro DNA, semplicemente perché "l'RNA non funziona in questo modo"? Ebbene, uno studio del MIT e di Harvard ha dimostrato che sì, "l'RNA funziona in questo modo".

Lo studio è stato condotto per indagare se l'RNA virale potesse essere cablato nel nostro DNA. Sebbene non abbia indagato in modo specifico se l'RNA presente nei vaccini Covid potesse alterare il nostro DNA, i dati possono essere utilizzati per fare una ipotesi.I vaccini Covid contengono RNA che codifica per la proteina spike SARS-CoV-2 ("Spike Protein") e, come l'RNA virale nello studio, può, e probabilmente lo fa, diventare cablato nel nostro DNA"[...]

Daily Expose
https://dailyexpose.co.uk/2021/08/15/scientific-study-finds-mrna-can-alter-your-dna/