I ricoveri post vaccinazione sono troppi, arriva la scelta dei monoclonali
venerdì 20 agosto 2021
L’ennesimo ragazzo, un 17enne fiorentino, è stato ricoverato all’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze per una trombosi cerebrale. Si è accasciato al suolo quattro giorni dopo il richiamo Pfizer. Purtroppo di casi analoghi post inoculazione ce ne sono troppi. Strani malori e morti sospette e misteriose ancora in cerca di correlazione. La proteina Spike che l’iniezione fa produrre all’organismo, si propaga nel sistema linfatico e nei vasi sanguigni, aggredendo tutti gli organi. Non tutti i fisici reggono quest’aggressione terapeutica.
Come se non bastasse, Israele non riesce a nascondere che in terapia intensiva finiscono soprattutto i vaccinati, il 58, 4% dei casi. Anche in Islanda non va meglio: fra i presunti immunizzati a tappeto si registrano un boom di contagi impossibile da contenere. A peggiorare il quadro già complesso si aggiunge il Ministro Australiano Victor Dominello, colpito dalla paralisi di Bell, che rientra fra i probabili effetti avversi del farmaco sperimentale.
In questo clima affatto rassicurante, risulta singolare che l’infettivologo Matteo Bassetti insista in tv con il vaccino obbligatorio a novembre per gli over 40. Vaccinazione che fra l’altro verrebbe realizzata con le istruzioni per la proteina S di un virus 2020 ormai scaduto. In circolazione ora abbiamo la variante Delta. Joe Biden infatti annuncia per gli americani vaccinati, la terza dose proprio per un aggiornamento.
Nel frattempo il Cts italiano esce di strada. Locatelli in uno psicodramma impone il silenzio al Comitato per evitare ulteriori figuracce. E in questo variegato panorama a tutti, e soprattutto ai TG del mainstream, sfugge un particolare certo, ufficiale e affatto irrilevante: nei nostri nosocomi a partire dal 7 agosto scorso sono disponibili i monoclonali (simulazione realizzata in laboratorio del sangue iperimmune del Dottor De Donno), che sono ormai l’ unico trattamento sanitario obbligatorio per chi risulta positivo al Covid in ospedale.
Questo fatto ha cambiato il quadro generale e ha mandato in pensione la campagna vaccinale ancora prima dell’annunciato 30 settembre (come confermato dal Presidente dell’ Aifa, il dottor Magrini). I sieri genici sperimentali infatti erano stati approvati in via emergenziale in quanto sembrava che non ci fosse altra possibile terapia (anche se le cure domiciliari che il ministro Speranza ha negato fino a pochi giorni fa, esistevano già da molto tempo).
Oggi perciò possiamo affermare che la loro presenza sul mercato non ha più ragione d’essere o giustificazione. A meno che non si tratti di una libera e volontaria scelta di un cittadino o di un richiamo preteso da chi ha già fatto le due prime dosi.
Intanto la Russia, invece di regalare un gelato o una birra a chi offre il braccio, impartendoci una grande lezione di civiltà, offre 50 euro a coloro che, essendo guariti dal covid, siano disposti a donare il loro sangue per curare i malati con gli anticorpi neutralizzanti che soltanto la malattia, con conseguente guarigione, produce.
In Romania il 70 % della popolazione rifiuta invece i sieri genici e li respinge al mittente, gridando un NO a caratteri cubitali.
In Francia continua la polemica Green Pass (un milione di persone in corteo per protestare ogni sabato del mese) e circa duecento manifestanti hanno occupato un supermercato Auchan. Il presidente Macron ha precluso l’ingresso ai cittadini sprovvisti del certificato verde. Scene di repressione ne abbiamo viste anche a Berlino due settimane fa, dove la Polizia ha gettato a terra con violenza, pacifici manifestanti in strada. Scene raccapriccianti, senza senso.
De Gasperi, Saragat, Calamandrei, Moro: grandi uomini di rilievo storico, statisti di profonda cultura, cosa direbbero vedendo la nostra Costituzione calpestata con la complicità del Parlamento?
venerdì 20 agosto 2021
L’ennesimo ragazzo, un 17enne fiorentino, è stato ricoverato all’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze per una trombosi cerebrale. Si è accasciato al suolo quattro giorni dopo il richiamo Pfizer. Purtroppo di casi analoghi post inoculazione ce ne sono troppi. Strani malori e morti sospette e misteriose ancora in cerca di correlazione. La proteina Spike che l’iniezione fa produrre all’organismo, si propaga nel sistema linfatico e nei vasi sanguigni, aggredendo tutti gli organi. Non tutti i fisici reggono quest’aggressione terapeutica.
Come se non bastasse, Israele non riesce a nascondere che in terapia intensiva finiscono soprattutto i vaccinati, il 58, 4% dei casi. Anche in Islanda non va meglio: fra i presunti immunizzati a tappeto si registrano un boom di contagi impossibile da contenere. A peggiorare il quadro già complesso si aggiunge il Ministro Australiano Victor Dominello, colpito dalla paralisi di Bell, che rientra fra i probabili effetti avversi del farmaco sperimentale.
In questo clima affatto rassicurante, risulta singolare che l’infettivologo Matteo Bassetti insista in tv con il vaccino obbligatorio a novembre per gli over 40. Vaccinazione che fra l’altro verrebbe realizzata con le istruzioni per la proteina S di un virus 2020 ormai scaduto. In circolazione ora abbiamo la variante Delta. Joe Biden infatti annuncia per gli americani vaccinati, la terza dose proprio per un aggiornamento.
Nel frattempo il Cts italiano esce di strada. Locatelli in uno psicodramma impone il silenzio al Comitato per evitare ulteriori figuracce. E in questo variegato panorama a tutti, e soprattutto ai TG del mainstream, sfugge un particolare certo, ufficiale e affatto irrilevante: nei nostri nosocomi a partire dal 7 agosto scorso sono disponibili i monoclonali (simulazione realizzata in laboratorio del sangue iperimmune del Dottor De Donno), che sono ormai l’ unico trattamento sanitario obbligatorio per chi risulta positivo al Covid in ospedale.
Questo fatto ha cambiato il quadro generale e ha mandato in pensione la campagna vaccinale ancora prima dell’annunciato 30 settembre (come confermato dal Presidente dell’ Aifa, il dottor Magrini). I sieri genici sperimentali infatti erano stati approvati in via emergenziale in quanto sembrava che non ci fosse altra possibile terapia (anche se le cure domiciliari che il ministro Speranza ha negato fino a pochi giorni fa, esistevano già da molto tempo).
Oggi perciò possiamo affermare che la loro presenza sul mercato non ha più ragione d’essere o giustificazione. A meno che non si tratti di una libera e volontaria scelta di un cittadino o di un richiamo preteso da chi ha già fatto le due prime dosi.
Intanto la Russia, invece di regalare un gelato o una birra a chi offre il braccio, impartendoci una grande lezione di civiltà, offre 50 euro a coloro che, essendo guariti dal covid, siano disposti a donare il loro sangue per curare i malati con gli anticorpi neutralizzanti che soltanto la malattia, con conseguente guarigione, produce.
In Romania il 70 % della popolazione rifiuta invece i sieri genici e li respinge al mittente, gridando un NO a caratteri cubitali.
In Francia continua la polemica Green Pass (un milione di persone in corteo per protestare ogni sabato del mese) e circa duecento manifestanti hanno occupato un supermercato Auchan. Il presidente Macron ha precluso l’ingresso ai cittadini sprovvisti del certificato verde. Scene di repressione ne abbiamo viste anche a Berlino due settimane fa, dove la Polizia ha gettato a terra con violenza, pacifici manifestanti in strada. Scene raccapriccianti, senza senso.
De Gasperi, Saragat, Calamandrei, Moro: grandi uomini di rilievo storico, statisti di profonda cultura, cosa direbbero vedendo la nostra Costituzione calpestata con la complicità del Parlamento?
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La speranza che una vera rappresentanza politica si risvegli e ci difenda da una recrudescenza totalitaria, così come hanno già fatto il filosofo Massimo Cacciari, l’ex Giudice Paolo Sceusa e Marco Travaglio, è sempre ardente. Così come il desiderio che anche gli altri politici escano dal loro opportunismo per tutelare i nostri interessi. Ma soprattutto abbiamo la certezza che a tutelare il cittadino saranno Magistrati, Giudici e magari Poliziotti e Carabinieri, oggi umiliati dallo Stato, costretti a mangiare sulle scale o appoggiati su un camion polveroso in cortile, poiché non possono accedere alle mense senza il pass.
https://www.google.it/amp/s/www.romait.it/i-ricoveri-post-vaccinazione-sono-troppi-sosteniamo-la-scelta-dei-monoclonali.html%3famp
https://www.google.it/amp/s/www.romait.it/i-ricoveri-post-vaccinazione-sono-troppi-sosteniamo-la-scelta-dei-monoclonali.html%3famp
Forwarded from ImolaOggi Channel
Necrolisi epidermica tossica post vaccinazione COVID-19
Agli orrori dei danni da vaccino, questo è da aggiungere
https://www.cureus.com/articles/68051-toxic-epidermal-necrolysis-post-covid-19-vaccination---first-reported-case
Agli orrori dei danni da vaccino, questo è da aggiungere
https://www.cureus.com/articles/68051-toxic-epidermal-necrolysis-post-covid-19-vaccination---first-reported-case
CENSURATO: danneggiati da vaccino COVID pentiti di aver acconsentito alla vaccinazione.
Il loro messaggio per te.
https://vaccineimpact.com/2021/censored-covid-vaccine-injured-who-regret-their-decisions-to-get-the-shot-and-their-message-to-you/
Il loro messaggio per te.
https://vaccineimpact.com/2021/censored-covid-vaccine-injured-who-regret-their-decisions-to-get-the-shot-and-their-message-to-you/
🔴21.766 MORTI
🔴Oltre 2 milioni di danneggiati (50% GRAVI)
segnalati nel database dell'Unione europea sulle reazioni avverse ai farmaci per i vaccini COVID-19
https://vaccineimpact.com/2021/21766-dead-over-2-million-injured-50-serious-reported-in-european-unions-database-of-adverse-drug-reactions-for-covid-19-shots/
🔴Oltre 2 milioni di danneggiati (50% GRAVI)
segnalati nel database dell'Unione europea sulle reazioni avverse ai farmaci per i vaccini COVID-19
https://vaccineimpact.com/2021/21766-dead-over-2-million-injured-50-serious-reported-in-european-unions-database-of-adverse-drug-reactions-for-covid-19-shots/
Guarda cosa succede all'interno del corpo con ogni vaccino COVID
Ogni dose del vaccino Moderna COVID-19 deposita 40 trilioni di molecole di mRNA nel tuo corpo, ma solo il 25% rimane nel sito di iniezione. Cosa succede al restante 75%? Profondamente preoccupato per i suoi pazienti, questo medico di famiglia ha creato un video per mostrare cosa fanno queste molecole di mRNA al corpo.
https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2021/08/20/how-mrna-vaccine-affects-cells.aspx
Ogni dose del vaccino Moderna COVID-19 deposita 40 trilioni di molecole di mRNA nel tuo corpo, ma solo il 25% rimane nel sito di iniezione. Cosa succede al restante 75%? Profondamente preoccupato per i suoi pazienti, questo medico di famiglia ha creato un video per mostrare cosa fanno queste molecole di mRNA al corpo.
https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2021/08/20/how-mrna-vaccine-affects-cells.aspx
Mercola.com
Video Shows How the mRNA Vaccine Functions
How can the mRNA vaccine affect your body at the cellular level? Find out here.
Scioccante!
Il governo del Regno Unito pubblica il 29° rapporto sulle reazioni avverse ai vaccini Covid-19
"L'aumento del numero di disturbi del sistema nervoso è spaventoso.
Il numero di reazioni avverse segnalate al vaccino Pfizer è aumentato a 293.779 a partire dall'11 agosto.
AstraZeneca è andato molto peggio, con il numero totale di reazioni avverse che ora si attesta a 813.622.
Ci sono state anche 41.274 reazioni avverse al vaccino Moderna di cui sono state somministrate 2 milioni di dosi e 3.093 reazioni avverse segnalate dove non è stata specificata la marca del vaccino.
Ciò significa che l'attuale tasso di persone che soffrono di una grave reazione avversa dopo aver ricevuto uno dei vaccini sperimentali Covid è pari a 1 ogni 142 persone, con 1.151.768 reazioni avverse segnalate allo schema MHRA Yellow Card.
Ma è importante ricordare che questo tasso tiene conto solo delle reazioni avverse effettivamente riportate, che si stima siano solo del 10% circa, il che significa che il tasso effettivo di reazioni avverse che si verificano è spaventosamente più alto"[...]
https://dailyexpose.co.uk/2021/08/19/shocking-uk-government-release-29th-report-on-adverse-reactions-to-the-covid-19-vaccines/
Il governo del Regno Unito pubblica il 29° rapporto sulle reazioni avverse ai vaccini Covid-19
"L'aumento del numero di disturbi del sistema nervoso è spaventoso.
Il numero di reazioni avverse segnalate al vaccino Pfizer è aumentato a 293.779 a partire dall'11 agosto.
AstraZeneca è andato molto peggio, con il numero totale di reazioni avverse che ora si attesta a 813.622.
Ci sono state anche 41.274 reazioni avverse al vaccino Moderna di cui sono state somministrate 2 milioni di dosi e 3.093 reazioni avverse segnalate dove non è stata specificata la marca del vaccino.
Ciò significa che l'attuale tasso di persone che soffrono di una grave reazione avversa dopo aver ricevuto uno dei vaccini sperimentali Covid è pari a 1 ogni 142 persone, con 1.151.768 reazioni avverse segnalate allo schema MHRA Yellow Card.
Ma è importante ricordare che questo tasso tiene conto solo delle reazioni avverse effettivamente riportate, che si stima siano solo del 10% circa, il che significa che il tasso effettivo di reazioni avverse che si verificano è spaventosamente più alto"[...]
https://dailyexpose.co.uk/2021/08/19/shocking-uk-government-release-29th-report-on-adverse-reactions-to-the-covid-19-vaccines/
In Scozia i contagi sono schizzati, l'allarme di Ricciardi sulla scuola
venerdì 20 agosto 2021
Ottimista sull'andamento del virus il professore Walter Ricciardi, il profeta del lockdown, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, non è mai stato. Ma oggi ha davvero gelato la platea del Meeting di Rimini intervenendo sia pure collegato a distanza. “Oggi mi sento di lanciare un allarme: per raggiungere 100 milioni di casi il Covid ci ha messo approssimativamente 18 mesi. Per raggiungere 200 milioni di casi ci ha messo 6 mesi, perché con la variante Delta questa contagiosità è esplosa. Per raggiungere 400 milioni di casi - se noi non ci prepariamo a prevenirlo vaccinando ma non solo perché bisogna mantenere tutte quante le cautele - noi raggiungeremo 400 milioni di casi nei prossimi 3 mesi”. A fare da detonatore ai contagi secondo Ricciardi sarà soprattutto la riapertura delle scuole: “A me preoccupa moltissimo la riapertura delle scuole, il modo con cui lo si sta facendo, perché hanno aperto la settimana scorsa in Scozia e i casi sono schizzati verso l'alto. Perché i bambini al di sotto dei 12 anni non possono essere vaccinati e diventano il vettore principale per la trasmissione dell'infezione agli adulti e a quelli che stanno a casa...”.
https://www.iltempo.it/politica/2021/08/20/video/walter-ricciardi-allarme-contagi-ritorno-banchi-scuola-boom-scozia-meeting-rimini-28376057/
venerdì 20 agosto 2021
Ottimista sull'andamento del virus il professore Walter Ricciardi, il profeta del lockdown, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, non è mai stato. Ma oggi ha davvero gelato la platea del Meeting di Rimini intervenendo sia pure collegato a distanza. “Oggi mi sento di lanciare un allarme: per raggiungere 100 milioni di casi il Covid ci ha messo approssimativamente 18 mesi. Per raggiungere 200 milioni di casi ci ha messo 6 mesi, perché con la variante Delta questa contagiosità è esplosa. Per raggiungere 400 milioni di casi - se noi non ci prepariamo a prevenirlo vaccinando ma non solo perché bisogna mantenere tutte quante le cautele - noi raggiungeremo 400 milioni di casi nei prossimi 3 mesi”. A fare da detonatore ai contagi secondo Ricciardi sarà soprattutto la riapertura delle scuole: “A me preoccupa moltissimo la riapertura delle scuole, il modo con cui lo si sta facendo, perché hanno aperto la settimana scorsa in Scozia e i casi sono schizzati verso l'alto. Perché i bambini al di sotto dei 12 anni non possono essere vaccinati e diventano il vettore principale per la trasmissione dell'infezione agli adulti e a quelli che stanno a casa...”.
https://www.iltempo.it/politica/2021/08/20/video/walter-ricciardi-allarme-contagi-ritorno-banchi-scuola-boom-scozia-meeting-rimini-28376057/
www.iltempo.it
In Scozia i contagi sono schizzati, l'allarme di Ricciardi sulla scuola
Ottimista sull'andamento del virus il professore Walter Ricciardi, il profeta del lockdown, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza,...
Usa, Fda pronta a via libera definitivo per vaccino Pfizer
sabato 21 agosto 2021
La Food and Drugs Administration statunitense (Fda) è pronta ad approvare definitivamente il vaccino anti Covid della Pfizer/BioNTech.
L'annuncio, scrive il New York Times, è atteso per la prossima settimana, molto probabilmente già lunedì.
Il vaccino è stato utilizzato finora negli Usa grazie a un'autorizzazione d'emergenza della Fda.
La Fda sta inoltre valutando la piena approvazione di un altro vaccino anti Covid prodotto negli Stati Uniti, quello dell'azienda farmaceutica Moderna. Su quest'ultimo la decisione finale potrebbe arrivare fra qualche settimana.
L'approvazione definitiva di Pfizer si prevede possa far scattare l'obbligo di vaccinazione per i dipendenti in molte organizzazioni pubbliche e private che aspettavano questo passaggio per introdurlo. I responsabili sanitari federali e a livello statale sperano inoltre che la piena approvazione convinca quegli americani che finora non si sono vaccinati proprio per lo scetticismo verso quell'ok dato in emergenza.
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/08/21/usa-fda-pronta-a-via-libera-definitivo-per-vaccino-pfizer_aba2dc09-979d-459f-acd7-5082a5d36b40.html
sabato 21 agosto 2021
La Food and Drugs Administration statunitense (Fda) è pronta ad approvare definitivamente il vaccino anti Covid della Pfizer/BioNTech.
L'annuncio, scrive il New York Times, è atteso per la prossima settimana, molto probabilmente già lunedì.
Il vaccino è stato utilizzato finora negli Usa grazie a un'autorizzazione d'emergenza della Fda.
La Fda sta inoltre valutando la piena approvazione di un altro vaccino anti Covid prodotto negli Stati Uniti, quello dell'azienda farmaceutica Moderna. Su quest'ultimo la decisione finale potrebbe arrivare fra qualche settimana.
L'approvazione definitiva di Pfizer si prevede possa far scattare l'obbligo di vaccinazione per i dipendenti in molte organizzazioni pubbliche e private che aspettavano questo passaggio per introdurlo. I responsabili sanitari federali e a livello statale sperano inoltre che la piena approvazione convinca quegli americani che finora non si sono vaccinati proprio per lo scetticismo verso quell'ok dato in emergenza.
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/08/21/usa-fda-pronta-a-via-libera-definitivo-per-vaccino-pfizer_aba2dc09-979d-459f-acd7-5082a5d36b40.html
ANSA.it
Usa, Fda pronta a via libera definitivo per vaccino Pfizer
La Food and Drugs Administration statunitense (Fda) è pronta ad approvare definitivamente il vaccino anti Covid della Pfizer/BioNTech. L'annuncio, scrive il New York Times, è atteso per la prossima settimana, molto probabilmente già lunedì. (ANSA)
Le 187 mila minacce “no vax” sulla scuola che vuole riaprire
sabato 21 agosto 2021
Sono 186.571 i dipendenti scolastici (docenti e personale Ata) che non hanno ancora effettuato neanche una sola dose di vaccino: si tratta del 12,82 per cento del totale, come spiega il report sulle vaccinazioni diffuso ieri dal commissario per l’emergenza. Il generale Figliuolo aveva chiesto alle Regioni di ricevere entro il 20 agosto i dati di dettaglio e, fanno sapere dalla struttura commissariale, servirà ancora del tempo per analizzare le cifre comunicate. Intanto, a soli dieci giorni dall’avvio dell’anno scolastico, la situazione non sembra essere migliorata, anzi. E i dati sulle vaccinazioni dei docenti nelle varie Regioni tracciano scenari assai problematici, con punte di assenza di prima dose in più del 40 per cento della platea. Ma andiamo con ordine e partiamo dalle proteste.
Come se non bastasse, nelle scorse ore, i sindacati della scuola di Cgil, Cisl, Uil e Snals, hanno richiesto un incontro urgente con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi (minacciando di togliere la loro firma dall’accordo) per ‘protestare’ contro le modifiche al protocollo di sicurezza redatto per il rientro. Una confusione, tra pubblicazioni e precisazioni, che ha fornito un buon gancio di protesta: il 6 agosto viene infatti pubblicato il dl 111/2021 che introduce il green pass obbligatorio per il personale scolastico. Poi, il 14, viene sottoscritto il protocollo sulla sicurezza che prevede la creazione di un fondo “per consentire di effettuare tamponi diagnostici al personale scolastico”.
La frase viene interpretata dai sindacati come la possibilità di effettuare tamponi gratuiti per tutto il personale, pure per l’aggiornamento del green pass. Il 18 agosto, però, è pubblicata una nota di accompagnamento al protocollo che specifica che i tamponi gratuiti sono riservati solo al personale “fragile”, esentato dalla vaccinazione con regolare certificazione medica. “Il complesso di questi atti, che hanno evidenti ricadute sul rapporto di lavoro, non sono stati minimamente condivisi con le OO.SS.”, hanno denunciato in una nota i sindacati. L’incognita del personale non vaccinato è spaventosa per la continuità scolastica: dopo cinque giorni di assenza, ai docenti senza certificato verde saranno infatti sospesi l’insegnamento e lo stipendio. Sempre secondo i dati del report diffuso ieri, la Sardegna è tra le Regioni con il maggior tasso di personale che non ha ricevuto neanche la prima dose, intorno al 32% della platea. In Sicilia si sale addirittura al 42 (anche se ieri dalla Regione parlavano di meno del 20%) e ancora la Calabria con il 30, il Piemonte con il 21 insieme a Umbria e Toscana.
Solo a Firenze sono state raccolte 2 mila firme contro l’obbligo del green pass a scuola. Sono tra l’8 e il 9 % le prime dosi ancora mancanti in Liguria, Marche e Lombardia.
Con questi numeri serve a poco il tentativo del ministro Bianchi, ieri dalle pagine di Repubblica, di rassicurare tutti con una lettera in cui, tra la necessità del green pass e la conta degli stanziamenti, ha parlato dell’assunzione di 46 mila nuovi docenti a fronte dei soli 20 mila dello scorso anno. Un conto che, a onor del vero, va ricondotto per lo più al concorso straordinario voluto e indetto dall’ex ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Comunicativamente sembra essere di fronte al tentativo di acquisire un vantaggio sulla narrazione di quanto fatto in vista di un settembre più che turbolento. Anche l’ipotesi dei tamponi a campione sugli studenti, circolata ieri, riguarderà per lo più le regioni che in autonomia lo facevano già. Il tentativo di renderlo sistematico, infatti, era già naufragato a dicembre scorso nonostante la disponibilità dichiarata sia dalle Regioni che dal ministro Speranza.
Protestano, nel mentre, anche i presidi.
sabato 21 agosto 2021
Sono 186.571 i dipendenti scolastici (docenti e personale Ata) che non hanno ancora effettuato neanche una sola dose di vaccino: si tratta del 12,82 per cento del totale, come spiega il report sulle vaccinazioni diffuso ieri dal commissario per l’emergenza. Il generale Figliuolo aveva chiesto alle Regioni di ricevere entro il 20 agosto i dati di dettaglio e, fanno sapere dalla struttura commissariale, servirà ancora del tempo per analizzare le cifre comunicate. Intanto, a soli dieci giorni dall’avvio dell’anno scolastico, la situazione non sembra essere migliorata, anzi. E i dati sulle vaccinazioni dei docenti nelle varie Regioni tracciano scenari assai problematici, con punte di assenza di prima dose in più del 40 per cento della platea. Ma andiamo con ordine e partiamo dalle proteste.
Come se non bastasse, nelle scorse ore, i sindacati della scuola di Cgil, Cisl, Uil e Snals, hanno richiesto un incontro urgente con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi (minacciando di togliere la loro firma dall’accordo) per ‘protestare’ contro le modifiche al protocollo di sicurezza redatto per il rientro. Una confusione, tra pubblicazioni e precisazioni, che ha fornito un buon gancio di protesta: il 6 agosto viene infatti pubblicato il dl 111/2021 che introduce il green pass obbligatorio per il personale scolastico. Poi, il 14, viene sottoscritto il protocollo sulla sicurezza che prevede la creazione di un fondo “per consentire di effettuare tamponi diagnostici al personale scolastico”.
La frase viene interpretata dai sindacati come la possibilità di effettuare tamponi gratuiti per tutto il personale, pure per l’aggiornamento del green pass. Il 18 agosto, però, è pubblicata una nota di accompagnamento al protocollo che specifica che i tamponi gratuiti sono riservati solo al personale “fragile”, esentato dalla vaccinazione con regolare certificazione medica. “Il complesso di questi atti, che hanno evidenti ricadute sul rapporto di lavoro, non sono stati minimamente condivisi con le OO.SS.”, hanno denunciato in una nota i sindacati. L’incognita del personale non vaccinato è spaventosa per la continuità scolastica: dopo cinque giorni di assenza, ai docenti senza certificato verde saranno infatti sospesi l’insegnamento e lo stipendio. Sempre secondo i dati del report diffuso ieri, la Sardegna è tra le Regioni con il maggior tasso di personale che non ha ricevuto neanche la prima dose, intorno al 32% della platea. In Sicilia si sale addirittura al 42 (anche se ieri dalla Regione parlavano di meno del 20%) e ancora la Calabria con il 30, il Piemonte con il 21 insieme a Umbria e Toscana.
Solo a Firenze sono state raccolte 2 mila firme contro l’obbligo del green pass a scuola. Sono tra l’8 e il 9 % le prime dosi ancora mancanti in Liguria, Marche e Lombardia.
Con questi numeri serve a poco il tentativo del ministro Bianchi, ieri dalle pagine di Repubblica, di rassicurare tutti con una lettera in cui, tra la necessità del green pass e la conta degli stanziamenti, ha parlato dell’assunzione di 46 mila nuovi docenti a fronte dei soli 20 mila dello scorso anno. Un conto che, a onor del vero, va ricondotto per lo più al concorso straordinario voluto e indetto dall’ex ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Comunicativamente sembra essere di fronte al tentativo di acquisire un vantaggio sulla narrazione di quanto fatto in vista di un settembre più che turbolento. Anche l’ipotesi dei tamponi a campione sugli studenti, circolata ieri, riguarderà per lo più le regioni che in autonomia lo facevano già. Il tentativo di renderlo sistematico, infatti, era già naufragato a dicembre scorso nonostante la disponibilità dichiarata sia dalle Regioni che dal ministro Speranza.
Protestano, nel mentre, anche i presidi.
“A dieci giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico l’avvio è pregiudicato da problematiche a cui non è stata ancora fornita una soluzione efficace e univoca – ha detto ieri il presidente dell’Associazione nazionale, Antonello Giannelli –: si tratta di questioni complesse che devono essere affrontate a livello nazionale”.
A preoccupare è il carico di nuove incombenze che arriverà agli istituti e al personale: dal controllo quotidiano, attraverso app, del possesso della certificazione verde alla sostituzione del personale assente per il suo mancato possesso. “Non ci sono poi – continua Giannelli – indicazioni certe sul termine di durata del contratto di supplenza”. E ancora, sui tamponi al personale: “A quale indicazione dovranno attenersi i dirigenti, a quella contenuta nel protocollo o a quella riportata nella nota successiva? E se le scuole devono effettuare lo screening, chi ne decide la cadenza e i destinatari? Sarà effettuato su richiesta del dipendente o sarà il dirigente scolastico, d’accordo con le autorità sanitarie, a determinarne cadenza e possibili beneficiari?”. Il tempo, oramai, stringe davvero.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/21/le-187-mila-minacce-no-vax-sulla-scuola-che-vuole-riaprire/6297551/amp/
A preoccupare è il carico di nuove incombenze che arriverà agli istituti e al personale: dal controllo quotidiano, attraverso app, del possesso della certificazione verde alla sostituzione del personale assente per il suo mancato possesso. “Non ci sono poi – continua Giannelli – indicazioni certe sul termine di durata del contratto di supplenza”. E ancora, sui tamponi al personale: “A quale indicazione dovranno attenersi i dirigenti, a quella contenuta nel protocollo o a quella riportata nella nota successiva? E se le scuole devono effettuare lo screening, chi ne decide la cadenza e i destinatari? Sarà effettuato su richiesta del dipendente o sarà il dirigente scolastico, d’accordo con le autorità sanitarie, a determinarne cadenza e possibili beneficiari?”. Il tempo, oramai, stringe davvero.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/08/21/le-187-mila-minacce-no-vax-sulla-scuola-che-vuole-riaprire/6297551/amp/
Il Fatto Quotidiano
Le 187 mila minacce “no vax” sulla scuola che vuole riaprire - Il Fatto Quotidiano
Sono 186.571 i dipendenti scolastici (docenti e personale Ata) che non hanno ancora effettuato neanche una sola dose di vaccino: si tratta del 12,82 per cento del totale, come spiega il report sulle vaccinazioni diffuso ieri dal commissario per l’emergenza.…
Forwarded from Gog&Magog (A)
Tecnica della Scuola: Green pass, è facile dire che sarà obbligatorio: i presidi temono il caos e valanghe di ricorsi - Notizie Scuola.
https://www.tecnicadellascuola.it/green-pass-e-facile-dire-che-sara-obbligatorio-i-presidi-temono-il-caos-e-valanghe-di-ricorsi
https://www.tecnicadellascuola.it/green-pass-e-facile-dire-che-sara-obbligatorio-i-presidi-temono-il-caos-e-valanghe-di-ricorsi
La Tecnica della Scuola
Green pass, è facile dire che sarà obbligatorio: i presidi temono il caos e valanghe di ricorsi
I presidi temono grane burocratiche per la gestione del green pass obbligatorio. E ricorsi. Lo ha detto Antonello Giannelli, presidente Anp.
Malattie cardiache dopo la vaccinazione negli adolescenti in Germania
Casi di miocardite dopo vaccinazioni covid in bambini e adolescenti erano già stati segnalati da altri paesi. Ci sono casi anche in questo paese.
Il Paul Ehrlich Institute (PEI), responsabile della sicurezza dei vaccini in Germania, aveva registrato 24 casi di infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite) dopo vaccinazioni covid con il principio attivo Biontech in bambini e adolescenti tra i 12 e i 17 anni di età da la fine di luglio.
I casi sono stati osservati più frequentemente dopo la seconda vaccinazione, secondo il rapporto di sicurezza dell'istituto, pubblicato venerdì a Langen (Assia). Sono colpiti 22 adolescenti maschi e 2 femmine. Non c'è nessuna notizia di morte.
https://www.epochtimes.de/wissen/forschung/herzkrankheit-nach-impfung-bei-jugendlichen-in-deutschland-a3585243.html
Casi di miocardite dopo vaccinazioni covid in bambini e adolescenti erano già stati segnalati da altri paesi. Ci sono casi anche in questo paese.
Il Paul Ehrlich Institute (PEI), responsabile della sicurezza dei vaccini in Germania, aveva registrato 24 casi di infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite) dopo vaccinazioni covid con il principio attivo Biontech in bambini e adolescenti tra i 12 e i 17 anni di età da la fine di luglio.
I casi sono stati osservati più frequentemente dopo la seconda vaccinazione, secondo il rapporto di sicurezza dell'istituto, pubblicato venerdì a Langen (Assia). Sono colpiti 22 adolescenti maschi e 2 femmine. Non c'è nessuna notizia di morte.
https://www.epochtimes.de/wissen/forschung/herzkrankheit-nach-impfung-bei-jugendlichen-in-deutschland-a3585243.html
The Epoch Times
Herzkrankheit nach Impfung bei Jugendlichen in Deutschland
Aus anderen Ländern war bereits über Fälle von Myokarditis nach Corona-Impfungen bei Kindern und Jugendlichen berichtet worden. Auch hierzulande gibt es Fälle.
Gli operatori sanitari del NewMexico protestano contro l'obbligo vaccinale
https://www.fairfieldcitizenonline.com/news/article/New-Mexico-hospital-workers-protest-vaccine-16401384.php
https://www.fairfieldcitizenonline.com/news/article/New-Mexico-hospital-workers-protest-vaccine-16401384.php
Covid, vaccinati ma ricoverati: "Persone fragili"
Ieri l’Ausl ha fatto il punto sulla situazione in ospedale: "Si tratta del 30% dei pazienti: molti sono anziani o immunodepressi"
21 agosto 2021
Il dato dei tamponi positivi, nella nostra provincia, è ancora elevato, ma l’impressione è che il numero dei contagi si stia stabilizzando. Anzi, si intravede una tendenza al ribasso rispetto a qualche settimana fa.
I ricoveri in terapia intensiva restano pochissimi e quelli generali, al momento di tratta di una quarantina di persone, al momento non creano emergenza. Tuttavia ha destato un po’ di stupore apprendere, nel corso dell’abituale conferenza stampa settimanale di bilancio sull’andamento del Covid 19 nella nostra provincia, che su 40 persone attualmente in ospedale a causa delle complicanze del coronavirus, circa il 30% ha completato l’iter della vaccinazione.
Per questo la direttrice generale dell’Ausl di Reggio, Cristina Marchesi, ha tenuto a precisare, anche con una certa decisione, che la disamina di questi dati "va fatta con grande cautela. In questo 30% ci sono molti grandi anziani, con un’età tra i 90 e i 95 anni, e altri pazienti con patologie serie che riducono la capacità immunitaria. Inoltre è noto che i vaccini sono efficaci nel 95% dei casi, e quel 5% che resta, esiste. Non dimentichiamo poi – ha detto ancora in proposito la Marchesi – che non si possono fare raffronti e statistiche su numeri così bassi. Ben più importante il fatto che nelle nostre Cra, dove abbiamo vaccinato quasi 10mila persone tra ospiti e personale, c’è stato un autentico crollo dei casi positivi".
Nello specifico, dei quaranta pazienti citati, 2 sono ricoverati in terapia intensiva, poco più di una ventina tra pneumologia e reparto infettivi, 14 in medicina generale.
Allo stato attuale, come ha sottolineato Laura Cavazzuti della direzione medica ospedaliera, "qualora si rendesse necessario possiamo ancora aumentare i letti destinati a pazienti Covid in pneumologia o agli infettivi; non è prevista una riconversione di posti letto da altri reparti". Nonostante il periodo agostano prosegue comunque a buon ritmo la campagna vaccinale, aiutata anche dal camper itinerante, ieri tornato in piazza Prampolini a Reggio, e dalla possibilità dell’accesso diretto alla vaccinazione per la fascia di età 12-19 (i ragazzi vaccinati sono già il 58%). Quasi l’80% degli aventi diritto nel nostro territorio ha infatti ricevuto almeno una dose di vaccino, il 68% gode già di copertura completa. Di rito, ma sempre importante, l’invito dei vertici Ausl, per chi ancora non l’ha fatto, a prenotare la vaccinazione. "Per quanto riguarda la vaccinazione dei giovani – ha evidenziato Cristina Marchesi – siamo i primi in regione mentre è un po’ bassa la percentuale nella fascia tra i 30 e i 39 anni.
Tornando ai dati sul contagio: l’età media dei positivi è intorno ai 30 anni, mentre l’incidenza dei casi su 100mila abitanti è scesa a 74, media più bassa di quella regionale. In calo anche le richieste di visite domiciliari ai medici delle Usca: dalle 32 della scorsa settimana si è scesi ai circa 20 di quella che termina oggi. Esaurito il focolaio sviluppatosi alle "Ex Reggiane", quelli di questi giorni sono prevalentemente ascrivibili ai rientri dalle vacanze, maturando poi in contesti familiari, rilevato infine qualche piccolo focolaio nelle aziende, che stanno via via riaprendo.
https://www.google.it/amp/s/www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/covid-vaccinati-ma-ricoverati-persone-fragili-1.6715269/amp
Ieri l’Ausl ha fatto il punto sulla situazione in ospedale: "Si tratta del 30% dei pazienti: molti sono anziani o immunodepressi"
21 agosto 2021
Il dato dei tamponi positivi, nella nostra provincia, è ancora elevato, ma l’impressione è che il numero dei contagi si stia stabilizzando. Anzi, si intravede una tendenza al ribasso rispetto a qualche settimana fa.
I ricoveri in terapia intensiva restano pochissimi e quelli generali, al momento di tratta di una quarantina di persone, al momento non creano emergenza. Tuttavia ha destato un po’ di stupore apprendere, nel corso dell’abituale conferenza stampa settimanale di bilancio sull’andamento del Covid 19 nella nostra provincia, che su 40 persone attualmente in ospedale a causa delle complicanze del coronavirus, circa il 30% ha completato l’iter della vaccinazione.
Per questo la direttrice generale dell’Ausl di Reggio, Cristina Marchesi, ha tenuto a precisare, anche con una certa decisione, che la disamina di questi dati "va fatta con grande cautela. In questo 30% ci sono molti grandi anziani, con un’età tra i 90 e i 95 anni, e altri pazienti con patologie serie che riducono la capacità immunitaria. Inoltre è noto che i vaccini sono efficaci nel 95% dei casi, e quel 5% che resta, esiste. Non dimentichiamo poi – ha detto ancora in proposito la Marchesi – che non si possono fare raffronti e statistiche su numeri così bassi. Ben più importante il fatto che nelle nostre Cra, dove abbiamo vaccinato quasi 10mila persone tra ospiti e personale, c’è stato un autentico crollo dei casi positivi".
Nello specifico, dei quaranta pazienti citati, 2 sono ricoverati in terapia intensiva, poco più di una ventina tra pneumologia e reparto infettivi, 14 in medicina generale.
Allo stato attuale, come ha sottolineato Laura Cavazzuti della direzione medica ospedaliera, "qualora si rendesse necessario possiamo ancora aumentare i letti destinati a pazienti Covid in pneumologia o agli infettivi; non è prevista una riconversione di posti letto da altri reparti". Nonostante il periodo agostano prosegue comunque a buon ritmo la campagna vaccinale, aiutata anche dal camper itinerante, ieri tornato in piazza Prampolini a Reggio, e dalla possibilità dell’accesso diretto alla vaccinazione per la fascia di età 12-19 (i ragazzi vaccinati sono già il 58%). Quasi l’80% degli aventi diritto nel nostro territorio ha infatti ricevuto almeno una dose di vaccino, il 68% gode già di copertura completa. Di rito, ma sempre importante, l’invito dei vertici Ausl, per chi ancora non l’ha fatto, a prenotare la vaccinazione. "Per quanto riguarda la vaccinazione dei giovani – ha evidenziato Cristina Marchesi – siamo i primi in regione mentre è un po’ bassa la percentuale nella fascia tra i 30 e i 39 anni.
Tornando ai dati sul contagio: l’età media dei positivi è intorno ai 30 anni, mentre l’incidenza dei casi su 100mila abitanti è scesa a 74, media più bassa di quella regionale. In calo anche le richieste di visite domiciliari ai medici delle Usca: dalle 32 della scorsa settimana si è scesi ai circa 20 di quella che termina oggi. Esaurito il focolaio sviluppatosi alle "Ex Reggiane", quelli di questi giorni sono prevalentemente ascrivibili ai rientri dalle vacanze, maturando poi in contesti familiari, rilevato infine qualche piccolo focolaio nelle aziende, che stanno via via riaprendo.
https://www.google.it/amp/s/www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/covid-vaccinati-ma-ricoverati-persone-fragili-1.6715269/amp
il Resto del Carlino
Covid, vaccinati ma ricoverati: "Persone fragili"
Ieri l’Ausl ha fatto il punto sulla situazione in ospedale: "Si tratta del 30% dei pazienti: molti sono anziani o immunodepressi"
La compagnia aerea australiana Qantas ha deciso che tutti i suoi dipendenti devono essere vaccinati contro il Covid-19 per continuare a lavorare, il che la rende l'ultima compagnia aerea globale a imporre le vaccinazioni per il personale.
I lavoratori in prima linea, inclusi piloti, personale di cabina e personale aeroportuale, devono essere completamente vaccinati entro metà novembre.
La società afferma che i suoi dipendenti rimanenti hanno tempo fino alla fine di marzo del prossimo anno per ricevere entrambe le dosi.
I sindacati si oppongono.
https://www.bbc.com/news/business-58239790
I lavoratori in prima linea, inclusi piloti, personale di cabina e personale aeroportuale, devono essere completamente vaccinati entro metà novembre.
La società afferma che i suoi dipendenti rimanenti hanno tempo fino alla fine di marzo del prossimo anno per ricevere entrambe le dosi.
I sindacati si oppongono.
https://www.bbc.com/news/business-58239790
Bbc
Covid: Australia's Qantas says all staff must be vaccinated
The announcement came as New South Wales reported its biggest daily rise in coronavirus infections.