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San Marino, una terza dose per il Green pass, scoppia la rabbia: «Non siamo cavie»

30 agosto 2021

San Marino, Green pass e Spunik: un altro capitolo della saga è appena cominciato. Già pronto a scatenare malumori e dubbi. Fino al 15 ottobre i sammarinesi vaccinati con lo Sputnik potranno circolare in Italia grazie all’esenzione dal Green pass introdotta all’inizio di agosto. In sostanza basta esibire un certificato di avvenuta vaccinazione con il siero russo. Ma tutto questo durerà poco

Caos Sputnik
La soluzione è temporanea e gli stessi cittadini si chiedono che cosa accadrà tra un mese e mezzo: a rispondere è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: «Per ottenere il Green pass servirà una terza dose con un vaccino approvato dall’Ema”. Le premesse sono molteplici: ben oltre la metà dei cittadini sammarinesi (e anche tantissimi italiani che risiedono sul Titano) hanno ricevuto due dosi di Sputnik e parecchi devono ancora ricevere la seconda dose del siero acquistato grazie a un accordo con il fondo monetario russo. L’unico vaccino approvato dall’Ema in uso a San Marino è lo Pfizer.

https://www.google.it/amp/s/corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/21_agosto_30/san-marino-terza-dose-il-green-pass-scoppia-rabbia-non-siamo-cavie-473891b4-096b-11ec-9020-65a7f17815d9_amp.html
Corigliano Calabro (Cosenza)

Malore improvviso per un medico del pronto soccorso di Corigliano: è positivo al Covid, si era vaccinato a gennaio


Il dottore ha accusato i sintomi  del Covid durante la notte: il reparto resterà momentaneamente chiuso

30 agosto 2021

Un malore improvviso, i sintomi (tosse e mal di gola) sono quelli del Covid, poi fa il tampone e risulta positivo. E’ quanto accaduto nella serata di ieri ad un medico del Pronto soccorso dell’ospedale “Compagna” di Corigliano-Rossano. La circostanza ha costretto il direttore dell’Unità operativa di primo intervento, Natala Straface, a sospendere temporaneamente gli accessi al presidio, dirottando l’intera utenza sul Pronto soccorso “Giannettasio” di Rossano. Adesso, infatti, sono necessarie le attività di sanificazione e disinfezione dei locali, oltre che al tracciamento per risalire a tutti i soggetti con cui il dottore è entrato in contatto negli ultimi giorni.
Il sanitario era stato sottoposto a doppia dose del vaccino nel gennaio scorso, quando nella fase 1 della campagna vaccinale era data precedenza al personale sanitario. E’ questo uno dei casi quindi in cui il siero a contatto con il virus ha possibilità di sviluppare comunque sintomi, ma senza gravi ripercussioni. Il medico è stato subito sottoposto a due tamponi (prima quello antigenico di ultima generazione e poi quello molecolare), dopo aver accusato dei sintomi simili a quelli della Sars-Cov-2, risultando positivo, non è stata necessaria alcuna ospedalizzazione. Una situazione non preoccupante sul piano singolo, che riguarda il medico, ma che fa scattare un campanello di allarme, in quanto la struttura soffre la carenza di personale ed era divenuto unico punto di riferimento dell’intera provincia di Cosenza dopo la saturazione dei posti letto dell’Annunziata.

http://www.strettoweb.com/2021/08/chiuso-per-medico-positivo-il-pronto-soccorso-di-corigliano/1232894/
Covid, Nuova Zelanda, donna muore dopo vaccino con Pfizer

30 agosto 2021

Una donna neozelandese è morta “probabilmente” dopo la somministrazione del vaccino Pfizer che ha causato miocardite o un’infiammazione dei muscoli cardiaci, secondo un gruppo di monitoraggio indipendente.

Si tratterebbe del primo decesso collegato al vaccino anti-Covid nel Paese per la rara reazione.

La causa ufficiale del decesso non è stata confermata.
Potrebbero esserci altri fattori medici che “hanno influenzato l’esito della vaccinazione”, riferisce la stessa fonte, il Covid-19 Vaccine Independent Safety Monitoring Board.

Secondo il board, però, la miocardite “è stata probabilmente provocata dalla vaccinazione”. Si attendono ulteriori dati dall’autopsia e le autorità non hanno diffuso nessun dettaglio, neanche l’età della donna.

https://www.google.it/amp/s/qds.it/covid-nuova-zelanda-donna-muore-dopo-vaccino-pfizer/amp/

https://www.bbc.com/news/world-asia-58380867.amp
Messina

Morte dell'infermiere Antonio Mondo dopo il vaccino Covid, vertice della direzione sanitaria per decidere sulla segnalazione all’Aifa.

Nessuna segnalazione per il collega deceduto il 6 agosto, Giacomo Venuto, affetto da vasculite prima della vaccinazione


30 agosto 2021

Si svolgerà domani, presieduta dal direttore sanitario Giuseppe Trimarchi, e servirà a valutare se dall’analisi dei dati clinici si evince un sospetto di nesso causale tra il decesso e la somministrazione del Pfizer a cui il 49enne si era sottoposto già nella primissima fase della campagna vaccinale

Una riunione urgente tra la direzione sanitaria dell’ospedale Papardo e i medici rianimatori per decidere se segnalare all’Aifa la morte di Antonio Mondo, 49 anni, infermiere dell’Irccs Piemonte, deceduto nelle prime ore di domenica mattina.
Si svolgerà domani, presieduta dal direttore sanitario Giuseppe Trimarchi, e servirà a valutare se dall’analisi dei dati clinici si evince un sospetto di nesso causale tra il decesso e la somministrazione del Pfizer a cui l’infermiere si era sottoposto già nella primissima fase della campagna vaccinale.

La morte di Antonio Mondo, molto noto in città  anche per essere stato un atleta di judo, è rimbalzata sui social già da ieri mattina con amici e parenti affranti che in gran parte hanno già “sentenziato” una correlazione tra decesso e vaccino dal momento che l’uomo non sembra avesse alcuna patologia pregressa.
Un nesso ancora tutto da accertare. E mentre molti si affrettano a chiedere rispetto per la famiglia e a non utilizzare la foto di Mondo per improvvisate campagne no-vax, altri mettono in evidenza analogie con la morte di un altro infermiere avvenuta appena venti giorni prima, amico e collega del 49enne, deceduto sempre al Papardo.

Su quest’ultimo però i medici hanno le idee già chiare. Sul caso infatti non è mai stata fatta alcuna segnalazione all’Aifa né sono stati disposti ulteriori accertamenti come l’esame autoptico.
L’uomo, infatti, era affetto da una vasculite, malattia estremamente rara che può avere conseguenze gravissime e i sintomi – secondo i medici che lo hanno avuto in cura - erano già evidenti ancora prima della vaccinazione.
Diversa appare invece la situazione di Mondo, ricoverato da circa un mese. L’infermiere dopo la seconda dose di vaccino lamentava forti dolori prima alle gambe e poi in altre parti del corpo. Sottoposto a varie terapie, la situazione si è aggravata con il passare dei giorni, fino al decesso ieri nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Papardo. Lascia moglie e due figli.

https://www.messinatoday.it/cronaca/infermiere-antonio-mondo-morto-vaccino-papardo-indagine.html
Forwarded from Disclose.tv
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NEW - Greek police fired tear gas and detained 47 as thousands protested vaccine rules in Athens.

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La polizia greca ha lanciato gas lacrimogeni e ha arrestato 47 persone mentre in migliaia protestavano contro le regole sui vaccini ad Atene.
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JUST IN - EU removes US from #COVID19 safe list for non-essential visits and has recommended reinstating restrictions on U.S. travelers (AFP)

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JUST IN - EU removes US from #COVID19 safe list for non-essential visits and has recommended reinstating restrictions on U.S. travelers (AFP) @disclosetv
UE rimuove USA dai paesi Covid19 free ,per visite non essenziali e ha raccomandato di reintrodurre le restrizioni per i viaggiatori U.S.
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UK- violenza della polizia durante una manifestazione pacifica a Newcastle
"Questo virus non è uno scherzo per i giovani": la studentessa, 17 anni, esorta altri adolescenti a farsi vaccinare dopo che il Covid l'ha portata al ricovero in ospedale appena TRE GIORNI dopo aver ricevuto la sua prima vaccinazione"

🤔🤔

https://www.dailymail.co.uk/news/article-9938121/Schoolgirl-17-urges-teenagers-vaccinated.html
Forwarded from C.Li.Va. Toscana
Nel caso qualcuno pensasse che la durata del greenpass fosse basata sulla durata del vaccino.

Ormai con sincerità ammettono che la durata del greenpass verrà aumentata solo perché non sanno come gestire la scadenza di ottobre (per i primi vaccinati di gennaio) in attesa che venga autorizzata la terza dose .

Una volta iniziato il vaccino non ne uscite piu…. I vaccinati con 2 dosi saranno considerati “novax”.

Riflettete prima di decidere, volete essere liberi o schiavi?

Staff C.Li.Va. Toscana
T.me/clivatoscana
Forwarded from CORVELVA
Si chiama farmacovigilanza la segnalazione di qualsiasi sospetto evento avverso ad un farmaco. Non si fanno "vertici" per decidere. Non diremo altro sul caso perché la situazione richiede silenzio, ma questa non è né medicina e né scienza, ma fede dogmatica.
Circolare Ministero dell'Istruzione green pass
Vaccinazioni e diritti

30 agosto 2021

È costituzionale l’obbligo di vaccinazione per i sanitari introdotto dal D.L. n 44/2021 convertito in legge n 76/2021?

In primo luogo, ogni trattamento sanitario obbligatorio è sotto riserva di legge rafforzata ex art. 32 Cost. Ciò significa che solo il Parlamento, può, se del caso, nei limiti dell’art. 32 Cost, disporre la vaccinazione obbligatoria. Chiaro come invece la cosa sia avvenuta con decreto-legge: in palese deroga agli art. 32 e 77 Cost., il Governo ha sottratto il relativo potere al Parlamento, a nulla rilevando la successiva conversione in una delicata materia come questa.

In secondo luogo, lo scudo penale, ovvero una legge che consenta a taluni rispetto ad altri la possibilità di commettere un delitto, è istituto inesistente nel nostro sistema giuridico, e non ha precedenti. Il diritto penale conosce già l’istituto delle immunità e delle cause generali di non punibilità, non altro. Nel caso di specie, poi, non può dirsi che detto scudo sia messo a tutela dei medici e degli infermieri, poiché è evidente che medici e infermieri, nella misura in cui operino nel rispetto delle norme e protocolli, e secondo le indicazioni e/o gli ordini che vengono loro impartiti, non avrebbero comunque alcuna responsabilità penale, a prescindere dallo scudo. Dunque, lo scudo, nella sua generica formulazione, è posto a protezione non si sa di chi altro, contro ogni regola giuridica. Anche perché, è evidente, delle due l’una: - o la vaccinazione è una normale pratica sanitaria, e allora non ha bisogno di scudi; - oppure la vaccinazione comporta dei rischi e degli imprevisti che le altre pratiche sanitarie non hanno, e allora la vaccinazione non può essere imposta.

In terzo luogo, la norma espressamente riconosce, seppur indirettamente, che la vaccinazione può comportare la morte o la lesione della persona, poiché infatti essa asserisce che “per i fatti di cui agli artt. 589 e 590 c.p. verificatisi a causa della somministrazione di un vaccino”, ecc...
Dunque, se è così, e non si esclude invece in radice ogni possibile nesso eziologico tra vaccinazione e morte o lesioni, conformemente peraltro ad alcune indicazioni pervenute da AIFA, il vaccino non può essere imposto ai sensi dell’art. 32 Cost., e ciò per la stessa giurisprudenza costituzionale formatisi negli anni passati, che ha sempre, costantemente, riconosciuto che ove il vaccino possa comportare un rischio per la salute della persona sottoposta a vaccinazione, lì la vaccinazione non può che essere rimessa a scelta individuale. (così, per tutte, Corte Cost. 22 giugno 1990, n. 307; Corte Cost. 23 giugno 1994, n. 258; Corte Cost. 18 gennaio 2018, n. 5).
Peraltro, una tale imposizione è in contrasto con la risoluzione del Consiglio di Europa n. 2361/2021 la quale vieta agli Stati di rendere obbligatoria la vaccinazione anti Covid 19 e vieta di usarla come discriminante tra lavoratori. Si legge infatti in detta risoluzione: “Assicurare che i cittadini siano informati che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare; garantire che nessuno sia discriminato per non essere stato vaccinato o per non voler essere vaccinato”.

In quarto luogo non si vede come lo Stato possa imporre il vaccino (ai sanitari) e al tempo stesso creare lo scudo con riferimento al fatto che ha imposto. È impensabile, infatti, che lo Stato possa da una parte obbligare il cittadino ad un trattamento sanitario e dall’altra prevedere che nessuno risponda delle conseguenze di detto obbligo.

Come può scaricarsi sull’obbligato, e non sull’obbligante, la responsabilità dell’obbligo?
Qui siamo due volte oltre i limiti dell’art 32 Cost. poiché:
a) non è possibile imporre a taluno un trattamento sanitario che possa avere dei rischi;
b) e al tempo stesso, e soprattutto, non è possibile prevedere che chi ponga l’obbligo non abbia poi responsabilità per quella imposizione; in uno Stato di diritto ciò è impensabile.
Peraltro, lo scudo penale potrebbe impedire e/o complicare altresì l’azione civile di risarcimento dei danni, e singolare è che il decreto-legge non faccia riferimento nemmeno al diritto all’indennizzo, considerato invece imprescindibile da numerose sentenze della Corte costituzionale in tema di vaccini (v. infatti Corte Cost. 26 febbraio 1998 n. 27; Corte Cost. 16 ottobre 2000 n. 423; Corte Cost. 26 aprile 2012 n. 107; Corte Cost. 14 dicembre 2017 n. 268; Corte Cost. 23 giugno 2020 n. 118, pronunce che hanno dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della l. 25 febbraio 1992 n. 210 nella parte in cui non estende il diritto all’indennizzo a quei soggetti che abbiamo subito danni permanenti a seguito di un vaccino anche solo raccomandato dallo Stato. Ad esse si aggiungono poi le pronunce Corte Cost. 22 giugno 2000 n. 226; Corte Cost.18 aprile 1996 n. 118; Corte Cost. 22 giugno 1990 n. 307, su tempi, modi, e forme dell’indennizzo).

https://www.altalex.com/documents/news/2021/08/30/vaccinazioni-e-diritti-la-necessita-di-una-legge
L'OMS ha pubblicato un "documento guida" per i paesi e i partner attuatori sull'introduzione dei certificati digitali per i vaccini, soprannominato DDCC:VS.

Il lavoro è stato finanziato, tra gli altri, dalla Bill & Melinda Gate's Foundation e dalla Rockefeller Foundation.

https://www.who.int/publications/i/item/WHO-2019-nCoV-Digital_certificates-vaccination-2021.1