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Nawshad Ataul Quaiyumed, il miglior pilota del Bangladesh muore in volo dopo il vaccino: così ha salvato i 124 passeggeri

Nawshad Ataul Quaiyumed, il dramma del pilota bengalese deceduto in volo dopo il vaccino anti Covid

31 agosto 2021


Il capitano Nawshad Ataul Quaiyumed, 44 anni, sposato con tre figli, era considerato il miglior pilota del Bangladesh: appassionato di aeronautica fin da bambino, guidava aerei per la Biman Bangladesh Airlines dal 2002 ed era molto noto nel Paese per aver pilotato in condizioni estreme molti mezzi salvando la vita a centinaia di persone.
Il pilota è deceduto ieri mattina al Kingsway Hospital di Nagpur, in India, dov’era stato ricoverato in condizioni critiche dopo l’ennesimo salvataggio aereo venerdì 27 agosto quando è riuscito a portare a terra in sicurezza il suo ultimo volo, un Biman BG-022 partito da Mascate, in Oman, e diretto a Dacca con 124 passeggeri a bordo. Sorvolando l’India, Nawshad Ataul Quaiyumed ha accusato un improvviso malore. Si è accorto del problema ed è riuscito a pilotare il volo nella prima pista disponibile prima dell’arresto cardiaco fatale. Giunto in ospedale, una TAC ha rivelato un’emorragia cerebrale. Il capitano aveva ricevuto pochi giorni prima del volo la seconda dose del vaccino Pfizer.
Il Bangladesh lo sta celebrando come un eroe, non solo per le sue doti tecniche ma anche umane. Amici, colleghi e parenti lo ricordano come una “persona speciale“, che godeva di un’ottima reputazione, e adesso lascia un vuoto profondo nel Paese. La salma è attesa a Dacca nei prossimi giorni, dove verrà accolta dalle massime autorità del Paese.

https://www.meteoweb.eu/2021/08/nawshad-ataul-quaiyumed-pilota-bangladesh-muore-in-volo-dopo-il-vaccino/1718202/
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L'ivermectina come trattamento precoce per oltre 500 pazienti covid ha avuto un tasso di successo quasi del 100%.

Riportato alla TV giapponese dal Dr. Nagao, direttore della Nagao Clinic.

Il problema con farmaci come Ivermectina e HCQ( idrossiclorochina) è che sono economici e funzionano davvero bene.
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Unione Europea
2 miliardi di dosi di vaccino Covid acquistate per poco più di 400 milioni di abitanti. Una media di 5 dosi pro capite
La Verità 31 agosto 2021
“Più gli studi dicono che è un errore, più c’è frenesia di vaccinare i piccoli”
Due giornalisti australiani ricoverati per pericardite dopo il vaccino Pfizer: “forte dolore al petto, brividi e vertigini”

Due giornalisti australiani sono stati ricoverati per pericardite dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer: hanno condiviso la loro esperienza sui social
31 Agosto 2021

Denham Hitchcock è un giornalista australiano che sta esortando gli australiani ad esplorare quale vaccino anti-Covid sia meglio per loro, dopo essere stato ricoverato per una patologia cardiaca nelle settimane successive alla sua seconda dose di Pfizer. Hitchcock, che lavora per Seven News, ha descritto di “non essersi sentito molto bene” per un paio di settimane dopo la seconda somministrazioni del vaccino, affermando che i suoi sintomi non hanno iniziato a comparire che alla fine della seconda settimana. Si è poi recato in ospedale, dove gli è stata diagnosticata una pericardite, un raro effetto collaterale della vaccinazione.

Anche Georgia Clark, 27enne giornalista di Sydney, ha condiviso online la sua diagnosi di pericardite dopo aver ricevuto la sua seconda dose di vaccino Pfizer. Clark ha raccontato di aver avuto dolore al petto per circa una settimana dopo la seconda dose del vaccino e poi ha sviluppato febbre.

https://www.meteoweb.eu/2021/08/due-giornalisti-australiani-ricoverati-per-pericardite-dopo-il-vaccino-pfizer/1718262/
Forwarded from Dèmos
Pazienti abbandonati a sè stessi a causa di una gestione fallimentare del Sistema Sanitario Territoriale Pugliese. Visitare i pazienti avrebbe alleggerito il carico negli ospedali evitando decessi e danni irreversibili. E' il lavoro di competenza delle Usca, in Puglia disastrose. L'appello dell'Avv. Erich Grimaldi.
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VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK: https://fb.watch/7KaPotlXu6/
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Nidi, a Roma apertura a rischio: “Impossibile verificare i Green Pass all’entrata”

Ogni municipio, ha ricevuto soltanto due cellulari per la verifica del documento da passare di nido in nido, quando su ogni territorio ce ne sono anche 10, 15 o anche più

1 settembre 2021

Sarà un avvio tutt'altro che tranquillo, quello dei nidi, oggi. Sempre che si riesca ad aprire e ad accogliere i bambini: ogni municipio, infatti, ha ricevuto dal Dipartimento Servizi educativi e scolastici e da quello alla Trasformazione digitale appena due cellulari per la verifica del Green pass del personale scolastico. Due, da passare di nido in nido, quando su ogni territorio ne insistono anche 10, 15 o anche più, per un totale di 400 in città tra gestione diretta e indiretta.

https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/09/01/news/nidi_a_roma_apertura_a_rischio_impossibile_verificare_i_green_pass_all_entrata_-316068786/amp/
Strumentalizzazione più che evidente
Forwarded from C.Li.Va. Toscana
La situazione sta sfuggendo di mano… vi sembra normale?
Alcune cellule immunitarie di precedenti infezioni con coronavirus di "comune raffreddore" aumentano la risposta immunitaria contro il COVID19, conclude un nuovo studio condotto dalla Charité Medical University di Berlino e dal Max Planck Institute for Molecular Genetics.

Quindi abbiamo ucciso il "raffreddore comune" bloccando tutto e indossando mascherine, perdendo la potenziale immunità incrociata e aprendo la strada al COVID?

https://www.science.org/doi/10.1126/science.abh1823
Mestre (Venezia)

Sta male dopo il vaccino Moderna, ma per tre volte non viene ricoverato: muore 16enne, la famiglia chiede l’autopsia

31 agosto 2021

Mosheur Rahman, originario del Bangladesh, aveva febbre e una forte emicrania ma è sempre stato rimandato a casa. Solo l’ultima volta è stato ricoverato: è rimasto in ospedale una settimana, poi è stato trasferito in terapia intensiva, dove è morto

Tragedia all’ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia), è morto lunedì un adolescente che aveva compiuto 16 anni da pochi giorni. Le cause del decesso non risultano chiare, questo ha spinto la famiglia a presentare un esposto in procura per richiedere l’autopsia. Mosheur Rahman era arrivato in Italia dal Bangladesh, suo Paese di origine, per raggiungere il padre che da anni lavora in Fincantieri a Marghera. Viveva a Marghera, insieme alla madre, due fratelli (uno più grande e uno più piccolo) e appunto il padre “Era un ragazzo sano — assicura Prince Howlader, portavoce della comunità bengalese e parente del giovane — tre settimane fa aveva fatto il vaccino Moderna e poi ha iniziato a sentirsi male. Non vogliamo dire che c’è un legame tra il vaccino e il decesso ma vogliamo capire che cosa sia successo”.

Proprio per questo, Howlader ha accompagnato la famiglia del ragazzo in questura per depositare un esposto e richiedere un’autopsia. “Nelle ultime settimane, Mosheur era andato tre volte al Pronto soccorso perché non stava bene, aveva febbre e una forte emicrania ma è sempre stato rimandato a casa — continua Howlader — solo l’ultima volta è stato ricoverato. È rimasto in ospedale una settimana ed è stato trasferito in terapia intensiva, dove è morto. La famiglia non ha ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sulle cause. Non diciamo che sia colpa dei medici, ma vogliamo chiarezza. Vogliamo capire la causa del decesso. Abbiamo sentito parlare di meningite ma spiegazioni chiare non sono state date”. L’Uls 3, a cui fa capo l’ospedale dell’Angelo di Mestre, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla tragica vicenda. Come si apprende dal Corriere della Sera, pare che alle origini della morte possa esserci una patologia di cui il ragazzo soffriva, ma di cui la famiglia e lo stesso giovane potrebbero non essere stati a conoscenza.
I familiari vogliono risposte chiare perché il ragazzo, per due volte, sarebbe stato rimandato a casa dopo essersi presentato in ospedale. Solo l’ultima volta, la scorsa settimana, è stato ricoverato all’ospedale dell’Angelo dove in poco tempo le sue condizioni si sono aggravate al punto da richiedere il trasferimento in Terapia intensiva, dove, dopo alcuni giorni, è morto. Poco prima della partenza dal proprio Paese aveva fatto un tampone risultato positivo. In realtà, a un secondo controllo, si era scoperto che si trattava di un falso positivo e aveva potuto raggiungere l’Italia, dove avrebbe voluto costruire e progettare il suo futuro. Davanti all’Interspar, la comunità bengalese era in fermento. Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo vivace, intelligente che da tempo attendeva di ricongiungersi con il padre. In tanti si sono riuniti per sapere che cosa fosse successo, la notizia della morte del giovane era stata diffusa sui social network ed aveva provocato enorme sconforto.

https://www.google.it/amp/www.strettoweb.com/2021/09/16enne-morto-a-mestre-dopo-vaccino-anti-covid/1233889/amp/
Messina

Il malore dopo il vaccino e il decesso dell’infermiere Mondo: scatta la segnalazione all’Aifa

1 settembre 2021

Verrà inviata, prossimamente, da parte della direzione sanitaria dell’ospedale Papardo di Messina una relazione all’Aifa sul decesso dell’infermiere Antonio Mondo, per comprendere se vi possa essere una correlazione tra la morte e la somministrazione del vaccino anti-Covid.

Il direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi ha dichiarato di agire con massima cautela sebbene sia notevole la distanza temporale tra la vaccinazione, il 4 gennaio la prima dose e il 27 la seconda, il manifestarsi della patologia, avvenuta non prima di cinque mesi dopo, e il decesso, che invece si è verificato domenica scorsa.

Nessuna segnalazione all’Aifa, invece, al momento, per il caso dell’altro infermiere morto il 6 agosto, Giacomo Venuto. Su questo punto Trimarchi sostiene che si tratta di una situazione più complessa.

Si sottolinea, però, che in nessun modo questi “dubbi” devono incidere sulla campagna vaccinale, che resta una priorità per tutto il paese.

https://newsicilia.it/messina/coronavirus/il-malore-dopo-il-vaccino-e-il-decesso-dellinfermiere-mondo-scatta-la-segnalazione-allaifa/704396