Forwarded from Dèmos
L'appello di Barbara Wojciechowska:"Io sopravvissuta al Nazismo e alla dittatura stalinista. Risvegliamo le coscienze dei giovani. Il green pass è il marchio della schiavitu', giocano ancora con gli esseri umani"
Barbara Wojciechowska è una donna polacca, membro onorario del Tribunale di Norimberga sopravvissuta alle atrocità del nazismo e della dittatura stalinista. Nel suo intervento ad Oria (BR) ha sollecitato i ragazzi a conoscere la storia in profondità per non commettere gli errori del passato. Contraria al #greenpass che definisce il nuovo marchio della schiavitù invita le persone a risvegliare le coscienze e intraprendere una battaglia di conoscenza per ripristinare l'ordine naturale del rispetto reciproco che in questi anni di involuzione democratica sta mancando pericolasamente per far spazio ad autoritarismi pericolosi.
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VIDEO DELL'INTERVISTA AL LINK:https://fb.watch/8aX2n98jTU/
Barbara Wojciechowska è una donna polacca, membro onorario del Tribunale di Norimberga sopravvissuta alle atrocità del nazismo e della dittatura stalinista. Nel suo intervento ad Oria (BR) ha sollecitato i ragazzi a conoscere la storia in profondità per non commettere gli errori del passato. Contraria al #greenpass che definisce il nuovo marchio della schiavitù invita le persone a risvegliare le coscienze e intraprendere una battaglia di conoscenza per ripristinare l'ordine naturale del rispetto reciproco che in questi anni di involuzione democratica sta mancando pericolasamente per far spazio ad autoritarismi pericolosi.
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Tribunale di Milano: "No alla sospensione dell'OSS non vaccinato se può svolgere altra mansione"
https://eventiavversinews.wixsite.com/eventiavversi/post/tribunale-di-milano-no-alla-sospensione-dell-oss-non-vaccinato-se-può-svolgere-altra-mansione
https://eventiavversinews.wixsite.com/eventiavversi/post/tribunale-di-milano-no-alla-sospensione-dell-oss-non-vaccinato-se-può-svolgere-altra-mansione
eVenti Avversi
Tribunale di Milano: "No alla sospensione dell'OSS non vaccinato se può svolgere altra mansione"
La recente sentenza del Tribunale di Milano n.2135 pubblicata il 15 settembre 2021 si occupa del ricorso di una dipendente di una RSA sospesa dalla cooperativa a cui è legata con contratto di lavoro dipendente a causa della mancata vaccinazione Covid. Il…
Cambia il decreto green pass dopo la protesta dei Giudici onorari. Tolta la revoca presente in bozza.
Scompaiono dal testo definitivo anche gli Avvocati di Stato: difendono in giudizio il Ministero ma non sono soggetti a green pass
https://eventiavversinews.wixsite.com/eventiavversi/post/cambia-il-decreto-green-pass-dopo-la-protesta-dei-giudici-onorari-tolta-la-revoca-presente-in-bozza
Scompaiono dal testo definitivo anche gli Avvocati di Stato: difendono in giudizio il Ministero ma non sono soggetti a green pass
https://eventiavversinews.wixsite.com/eventiavversi/post/cambia-il-decreto-green-pass-dopo-la-protesta-dei-giudici-onorari-tolta-la-revoca-presente-in-bozza
eVenti Avversi
Cambia il decreto green pass dopo la protesta dei Giudici onorari. Tolta la revoca presente in bozza
Cambia all'ultimo momento la disposizione del decreto sul green pass relativo agli uffici giudiziari. È venuta meno, infatti, la contestata revoca dell'incarico (presente in bozza) per la magistratura onoraria (Giudici di pace. Giudici onorari di Tribunale…
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Mercoledì 22 settembre, migliaia di persone si sono nuovamente riunite a Lubiana, capitale della Slovenia, per una protesta chiamata “Rivolta del Popolo”. La protesta in Piazza della Repubblica, al grido “Libertà, Libertà”, chiede la fine del green pass ed elezioni anticipate
https://fb.watch/8bnqjUsh7N/
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Forwarded from Silvia
22/09/2021 - Francesco Capo
Secondo la bozza di decreto legge annunciata dal Governo Draghi, dal 15 ottobre chi non avrà la tessera verde rischia di essere sospeso dall’attività lavorativa senza retribuzione. Si tratta a tutti gli effetti di un sistema per spingere la popolazione a sottoporsi a un trattamento farmacologico sperimentale come sono i vaccini Covid.
Qual è la percentuale di persone non vaccinate all’interno delle forze armate e delle forze dell’Ordine⁉️ Secondo i dati comunicati dalla stampa mainstream, non vaccinati sarebbero il 23% dei carabinieri, il 16% dei poliziotti e il 13% dei finanzieri. Tradotto in numeri sarebbero 15mila i carabinieri e 16mila i poliziotti che stanno rifiutando il trattamento sperimentale.
Se venissero sospesi, come previsto dalla bozza del decreto legge, non ci sarebbe un serio problema di ordine pubblico e di sicurezza⁉️
Per reagire a questa discriminazione, i poliziotti contrari al lasciapassare verde si sono dati appuntamento *sabato 25 alle ore 15 a Roma in piazzale Appio, al civico 7, dinanzi una nota catena di grandi magazzini per partecipare insieme alla manifestazione che si terrà di lì a poco in piazza San Giovanni.*
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https://bit.ly/3ABr92n
Secondo la bozza di decreto legge annunciata dal Governo Draghi, dal 15 ottobre chi non avrà la tessera verde rischia di essere sospeso dall’attività lavorativa senza retribuzione. Si tratta a tutti gli effetti di un sistema per spingere la popolazione a sottoporsi a un trattamento farmacologico sperimentale come sono i vaccini Covid.
Qual è la percentuale di persone non vaccinate all’interno delle forze armate e delle forze dell’Ordine⁉️ Secondo i dati comunicati dalla stampa mainstream, non vaccinati sarebbero il 23% dei carabinieri, il 16% dei poliziotti e il 13% dei finanzieri. Tradotto in numeri sarebbero 15mila i carabinieri e 16mila i poliziotti che stanno rifiutando il trattamento sperimentale.
Se venissero sospesi, come previsto dalla bozza del decreto legge, non ci sarebbe un serio problema di ordine pubblico e di sicurezza⁉️
Per reagire a questa discriminazione, i poliziotti contrari al lasciapassare verde si sono dati appuntamento *sabato 25 alle ore 15 a Roma in piazzale Appio, al civico 7, dinanzi una nota catena di grandi magazzini per partecipare insieme alla manifestazione che si terrà di lì a poco in piazza San Giovanni.*
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ByoBlu
I POLIZIOTTI SCENDONO IN PIAZZA CONTRO IL GREEN PASS. APPUNTAMENTO A ROMA, SABATO 25
I poliziotti contrari al lasciapassare verde si sono dati appuntamento sabato 25 alle ore 15 in piazzale Appio, al civico 7, dinanzi una nota catena di grandi magazzini per partecipare insieme alla manifestazione che si terrà di lì a poco in piazza San Giovanni.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Star della TV tedesca muore di covid nonostante la doppia dose di vaccino bit.ly/3CA0wvk
Il governo rumeno ha CHIUSO tutti i centri vaccinali perché oltre il 70% dei cittadini non si sottoporrà al vaccino. La coercizione non ha funzionato perché hanno detto di no.
Questo è COSA È POSSIBILE con il potere del popolo, questo è ciò che accade quando l'umanità si riunisce come una cosa sola e dice di no all'inferno.
https://www.instagram.com/p/CUJ61FggNP3/?utm_medium=share_sheet
Questo è COSA È POSSIBILE con il potere del popolo, questo è ciò che accade quando l'umanità si riunisce come una cosa sola e dice di no all'inferno.
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Colpo grosso Big Pharma: intascati 31 mld in più
Giovedì 23 settembre 2021
di Maxence Peigné Investigate Europe
il settembre del 2020 quando Sandra Gallina, capo negoziatore per i vaccini contro il Covid della Commissione Ue, promette ai membri dell’Europarlamento che le dosi sarebbero costate tra i 5 e i 15 euro. Oltre, disse, non sarebbe stato “conveniente”. Non sapeva che quel limite sarebbe crollato sotto le pressioni dei produttori dei vaccini. Un anno dopo, infatti, due dei quattro fornitori dell’Ue hanno gonfiato i prezzi: alcuni documenti arrivati al Financial Times rivelano che il vaccino Pfizer costerà 19,5 euro € al posto dei 15,5€ precedenti. Una dose di Moderna 25,5 dollari, più dei 22,50 del primo accordo (anche se meno dei 28,50 del secondo).
Secondo la People’s Vaccine Alliance, associazione di cui fanno parte più di 70 organizzazioni umanitarie, l’Europa potrebbe aver pagato 31 miliardi di euro in più. La valutazione si basa su uno studio dell’Imperial College di Londra, che dimostra che i vaccini a mRNA potrebbero essere prodotti in massa tra gli 1,18 e i 2,85 dollari. Un profitto per dose del + 794% per Moderna e +1.838% per Pfizer. A maggio e giugno sono stati stretti accordi per 2,1 miliardi di dosi fino al 2023.
Investigate Europe ha parlato con uno dei sette negoziatori europei per i vaccini, lo svedese Richard Bergström, che difende il risultato: “I vaccini di Moderna e Pfizer dovrebbero costare più di 100 dollari a dose, questa era l’opinione dei mercati e degli analisti”, dice. E giudica quello appena concluso “un ottimo affare”. Ma Bergström non è proprio neutro nella trattativa visto che è stato consigliere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e soprattutto direttore generale della Federazione europea delle industrie e associazioni farmaceutiche. Viene, insomma, dalla cosiddetta lobby di big pharma. Gli altri delegati nominati dai Paesi membri per negoziare (esclusi Bergström per la Svezia e César Hernandez per la Spagna) non si conoscono.
“Non posso controllare i negoziatori – si lamenta Mohammed Chahim, deputato olandese del Parlamento Ue e membro del comitato per la sanità –. Il Parlamento dovrebbe essere coinvolto nelle discussioni. La mancanza di trasparenza alimenta lo scontento per i vaccini”. Inoltre, gli accordi sono rimasti segreti per molto tempo, nonostante i 3 miliardi di accordi anticipati di acquisto (Advanced Purchase Agreement, APA) per garantire gli ordini ed eliminare i rischi di produzione per le aziende farmaceutiche. “I contratti sono stati resi pubblici solo dopo mesi di pressioni da parte della società civile, di membri dell’Europarlamento e del mediatore europeo”, spiega Olivier Hoedeman del Corporate Europe Observatory. Per accedere ai documenti, questa Ong ha inviato due richieste per la libertà di informazione alla Commissione nel settembre del 2020. Oltre ai contratti sono stati identificati 365 documenti interni, ma ne sono stati resi pubblici solamente 80. “Sfortunatamente sono stati censurati così tanto che la loro divulgazione ha fornito zero trasparenza significativa” dice Hoedeman e spiega che l’Ue non è riuscita a usare i suoi poteri negoziali per impedire a Pfizer, Biontech e Moderna di ottenere un monopolio sui vaccini a mRNA.
Rispetto ad AstraZeneca e Johnson & Johnson, Moderna, Pfizer e il suo partner tedesco Biontech stanno usando la nuova tecnologia a mRNA, che si stima sia meno costosa da produrre. Eppure i prezzi sono più alti.
Insieme, i loro profitti sui vaccini superano i 60 miliardi di dollari nel 2021 e 2022. La sola Biontech potrebbe dare un impulso all’economia tedesca pari allo 0,5% quest’anno. “Sono state avide – dice Anna Marriott, guida politica della People’s Vaccine Alliance –. I contribuenti hanno pagato tre volte: prima con i miliardi alla ricerca, poi con i prezzi gonfiati che prosciugano i fondi pubblici e pure con la frequente elusione delle tasse”.
Secondo alcune fonti, se da una parte Pfizer/Biontech e Moderna hanno preteso somme ingenti dall’Ue, dall’altra hanno nascosto le informazioni su costi e profitti.
Giovedì 23 settembre 2021
di Maxence Peigné Investigate Europe
il settembre del 2020 quando Sandra Gallina, capo negoziatore per i vaccini contro il Covid della Commissione Ue, promette ai membri dell’Europarlamento che le dosi sarebbero costate tra i 5 e i 15 euro. Oltre, disse, non sarebbe stato “conveniente”. Non sapeva che quel limite sarebbe crollato sotto le pressioni dei produttori dei vaccini. Un anno dopo, infatti, due dei quattro fornitori dell’Ue hanno gonfiato i prezzi: alcuni documenti arrivati al Financial Times rivelano che il vaccino Pfizer costerà 19,5 euro € al posto dei 15,5€ precedenti. Una dose di Moderna 25,5 dollari, più dei 22,50 del primo accordo (anche se meno dei 28,50 del secondo).
Secondo la People’s Vaccine Alliance, associazione di cui fanno parte più di 70 organizzazioni umanitarie, l’Europa potrebbe aver pagato 31 miliardi di euro in più. La valutazione si basa su uno studio dell’Imperial College di Londra, che dimostra che i vaccini a mRNA potrebbero essere prodotti in massa tra gli 1,18 e i 2,85 dollari. Un profitto per dose del + 794% per Moderna e +1.838% per Pfizer. A maggio e giugno sono stati stretti accordi per 2,1 miliardi di dosi fino al 2023.
Investigate Europe ha parlato con uno dei sette negoziatori europei per i vaccini, lo svedese Richard Bergström, che difende il risultato: “I vaccini di Moderna e Pfizer dovrebbero costare più di 100 dollari a dose, questa era l’opinione dei mercati e degli analisti”, dice. E giudica quello appena concluso “un ottimo affare”. Ma Bergström non è proprio neutro nella trattativa visto che è stato consigliere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e soprattutto direttore generale della Federazione europea delle industrie e associazioni farmaceutiche. Viene, insomma, dalla cosiddetta lobby di big pharma. Gli altri delegati nominati dai Paesi membri per negoziare (esclusi Bergström per la Svezia e César Hernandez per la Spagna) non si conoscono.
“Non posso controllare i negoziatori – si lamenta Mohammed Chahim, deputato olandese del Parlamento Ue e membro del comitato per la sanità –. Il Parlamento dovrebbe essere coinvolto nelle discussioni. La mancanza di trasparenza alimenta lo scontento per i vaccini”. Inoltre, gli accordi sono rimasti segreti per molto tempo, nonostante i 3 miliardi di accordi anticipati di acquisto (Advanced Purchase Agreement, APA) per garantire gli ordini ed eliminare i rischi di produzione per le aziende farmaceutiche. “I contratti sono stati resi pubblici solo dopo mesi di pressioni da parte della società civile, di membri dell’Europarlamento e del mediatore europeo”, spiega Olivier Hoedeman del Corporate Europe Observatory. Per accedere ai documenti, questa Ong ha inviato due richieste per la libertà di informazione alla Commissione nel settembre del 2020. Oltre ai contratti sono stati identificati 365 documenti interni, ma ne sono stati resi pubblici solamente 80. “Sfortunatamente sono stati censurati così tanto che la loro divulgazione ha fornito zero trasparenza significativa” dice Hoedeman e spiega che l’Ue non è riuscita a usare i suoi poteri negoziali per impedire a Pfizer, Biontech e Moderna di ottenere un monopolio sui vaccini a mRNA.
Rispetto ad AstraZeneca e Johnson & Johnson, Moderna, Pfizer e il suo partner tedesco Biontech stanno usando la nuova tecnologia a mRNA, che si stima sia meno costosa da produrre. Eppure i prezzi sono più alti.
Insieme, i loro profitti sui vaccini superano i 60 miliardi di dollari nel 2021 e 2022. La sola Biontech potrebbe dare un impulso all’economia tedesca pari allo 0,5% quest’anno. “Sono state avide – dice Anna Marriott, guida politica della People’s Vaccine Alliance –. I contribuenti hanno pagato tre volte: prima con i miliardi alla ricerca, poi con i prezzi gonfiati che prosciugano i fondi pubblici e pure con la frequente elusione delle tasse”.
Secondo alcune fonti, se da una parte Pfizer/Biontech e Moderna hanno preteso somme ingenti dall’Ue, dall’altra hanno nascosto le informazioni su costi e profitti.
Investigate Europe ha parlato con due negoziatori chiave che hanno preso parte alla prima fase di approvvigionamento. A condizione di rimanere anonimi, hanno rivelato che avevano le mani legate a causa dei contratti lucrativi che erano già stati firmati dagli Stati Uniti. “Trump ha creato un mercato basato su segretezza e prezzi alti”, ha detto un negoziatore aggiungendo che, durante i lockdown, il fattore fondamentale era la velocità, non la tariffa. “Big Pharma è molto brava a mettere pressione” ha detto l’altro, sostenendo che alcune aziende all’inizio volevano quattro volte il prezzo accordato. “Se non firmi tu i loro contratti, lo faranno altri”. Entrambi argomentano che una maggiore trasparenza avrebbe messo gli europei in difficoltà contro i concorrenti internazionali. “L’intero sistema si basa sul fatto che la competizione sul prezzo sia migliore quando le trattative sono segrete – conferma Richard Bergström –. Concordano sia le aziende, sia la parte pubblica perché così tutti otterranno accordi migliori”. Inoltre, aggiunge, il costo sarebbe stato molto più alto se gli stati membri non avessero unito le forze.
I negoziatori vogliono comunque essere giudicati per i risultati della campagna di immunizzazione. E nonostante l’inizio lento, secondo la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen più del 70% degli adulti è stato inoculato: “L’abbiamo fatto nel modo giusto perché l’abbiamo fatto nel modo europeo”, ha detto. Tuttavia, ha anche ammesso che meno dell’1% delle dosi globali sono state somministrate in Paesi a basso reddito, un “tradimento” del mandato europeo di “promuovere i vaccini come bene pubblico globale”, accusa Ellen’t Hoen, direttrice del gruppo di ricerca Medicines, Law and Policy. Nonostante l’impegno nel programma Covax, il blocco europeo rimane uno degli oppositori della sospensione dei brevetti proposta da Sud Africa e India. La Commissione Ue non ha commentato i prezzi dei contratti mentre un portavoce di Pfizer ha detto che dipendono dai redditi dei Paesi, con sconti significativi durante la pandemia. Biontech e Moderna non hanno rilasciato dichiarazioni.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/09/23/colpo-grosso-big-pharma-intascati-31-mld-in-piu/6329737/amp/
I negoziatori vogliono comunque essere giudicati per i risultati della campagna di immunizzazione. E nonostante l’inizio lento, secondo la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen più del 70% degli adulti è stato inoculato: “L’abbiamo fatto nel modo giusto perché l’abbiamo fatto nel modo europeo”, ha detto. Tuttavia, ha anche ammesso che meno dell’1% delle dosi globali sono state somministrate in Paesi a basso reddito, un “tradimento” del mandato europeo di “promuovere i vaccini come bene pubblico globale”, accusa Ellen’t Hoen, direttrice del gruppo di ricerca Medicines, Law and Policy. Nonostante l’impegno nel programma Covax, il blocco europeo rimane uno degli oppositori della sospensione dei brevetti proposta da Sud Africa e India. La Commissione Ue non ha commentato i prezzi dei contratti mentre un portavoce di Pfizer ha detto che dipendono dai redditi dei Paesi, con sconti significativi durante la pandemia. Biontech e Moderna non hanno rilasciato dichiarazioni.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/09/23/colpo-grosso-big-pharma-intascati-31-mld-in-piu/6329737/amp/
Forwarded from CORVELVA
"Nel decalogo, il Garante ricorda, infine, che è vietato raccogliere il motivo della mancata vaccinazione degli assistiti, rispettando il principio di non discriminazione, in base al quale deve essere garantito che non ci sia nessuna conseguenza negativa nei confronti di coloro che eventualmente non rispondano alla campagna di sensibilizzazione.
Roma, 6 settembre 2021"
Roma, 6 settembre 2021"
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