Un altro calciatore è morto improvvisamente. Decesso per arresto cardiaco del 29enne della nazionale dell’Oman Mukhaled Al-Raqadi nel riscaldamento della partita del 22 dicembre. Tifosi in rivolta contro la Federazione
https://www.eventiavversinews.it/un-altro-calciatore-e-morto-improvvisamente-decesso-per-arresto-cardiaco-del-29enne-della-nazionale-delloman-mukhaled-al-raqadi-nel-riscaldamento-della-partita-del-22-dicembre-tifosi-in-rivolta-co/
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eVenti Avversi
Un altro calciatore è morto improvvisamente. Decesso per arresto cardiaco del 29enne della nazionale dell'Oman Mukhaled Al-Raqadi…
Ennesimo decesso per malore improvviso nel mondo del calcio. Il 18enne Adrien Sandjo è morto a Torino dopo un arresto cardiaco durante la partita degli under19 mercoledì 22 dicembre
https://www.eventiavversinews.it/ennesimo-decesso-per-malore-improvviso-nel-mondo-del-calcio-il-18enne-adrien-sandjo-e-morto-a-torino-dopo-un-arresto-cardiaco-durante-la-partita-degli-under19-mercoledi-22-dicembre/
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eVenti Avversi
Ennesimo decesso per malore improvviso nel mondo del calcio. Il 18enne Adrien Sandjo è morto a Torino dopo un arresto cardiaco…
Ennesimo decesso per malore improvviso nel mondo del calcio. Il calciatore 18enne Adrien Sandjo è morto a Torino dopo un arresto cardiaco durante la partita degli under 19 mercoledì 22 dicembre
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇱 - ISRAELE: BENNETT CONSIDERA UN NUOVO LOCKDOWN INEVITABILE Secondo quanto riferisce la testata Israel National News, di fronte al crescente timore per una quinta ondata di COVID-19, il premier israeliano Naftali Bennett avrebbe detto in colloqui riservati che probabilmente non ci sarà altra scelta se non decretare un nuovo lockdown nel paese.
Israel National News
Bennett in closed conversations: Lockdown may be unavoidable
PM Bennett reportedly said in closed conversations that a lockdown may be inevitable due to uptick in COVID-19 cases.
Forwarded from Dèmos
Immagini della city di Londra filmate nella settimana corrente dalla giornalista Sara Chessa
Forwarded from Dèmos
🇬🇧LONDRA OLTRE LA PROPAGANDA
🎤Sara Chessa - Giornalista
Il quotidiano la Repubblica ha scritto - appena una settimana fa - che Omicron nel Regno Unito fa tanta paura e che ha riportato a Londra l'atmosfera da lockdown. Fatemi sapere se in questi video - girati da me lunedì, dunque manco in pieno weekend - la vedete.
E queste, ci tengo a dirlo, sono solo le immagini. Nei miei prossimi post, i numeri che raccontano quanto poco i residenti nel Regno Unito siano propensi ad accettare future restrizioni e quanto sia ampio il numero di coloro che non considerano Omicron una minaccia (al momento, si tratterebbe di un 39% della popolazione, secondo dati YouGov).
Non pubblico queste immagini per fare polemica, ma per una vocazione al servizio pubblico anche oltre gli orari di lavoro. In altre parole, le condivido perché ritengo fondamentale operare una ragionata discriminazione tra chi fa informazione e chi, invece, alimenta la narrativa di una Londra in emergenza, per motivi da chiarire.
Chissà, forse si vorrebbe poter raccontare che, in un Paese in cui il diritto al lavoro non è condizionato all'esibizione di un pass, si finisce certamente in emergenza. Beh, peccato che non sia così. Né guardando le ospedalizzazioni, né guardando le immagini tratte dalla vita quotidiana.
Tra le foto, anche l'articolo di Repubblica sull'atmosfera da lockdown londinese, vista soltanto dal suo corrispondente. Ammesso che non gli sia stato chiesto di vederla da qualche superiore. Può capitare. Ti chiedono di vederla e tu ne scrivi. In Italia, però, mi sembra capiti più spesso che altrove.
🎤Sara Chessa - Giornalista
Il quotidiano la Repubblica ha scritto - appena una settimana fa - che Omicron nel Regno Unito fa tanta paura e che ha riportato a Londra l'atmosfera da lockdown. Fatemi sapere se in questi video - girati da me lunedì, dunque manco in pieno weekend - la vedete.
E queste, ci tengo a dirlo, sono solo le immagini. Nei miei prossimi post, i numeri che raccontano quanto poco i residenti nel Regno Unito siano propensi ad accettare future restrizioni e quanto sia ampio il numero di coloro che non considerano Omicron una minaccia (al momento, si tratterebbe di un 39% della popolazione, secondo dati YouGov).
Non pubblico queste immagini per fare polemica, ma per una vocazione al servizio pubblico anche oltre gli orari di lavoro. In altre parole, le condivido perché ritengo fondamentale operare una ragionata discriminazione tra chi fa informazione e chi, invece, alimenta la narrativa di una Londra in emergenza, per motivi da chiarire.
Chissà, forse si vorrebbe poter raccontare che, in un Paese in cui il diritto al lavoro non è condizionato all'esibizione di un pass, si finisce certamente in emergenza. Beh, peccato che non sia così. Né guardando le ospedalizzazioni, né guardando le immagini tratte dalla vita quotidiana.
Tra le foto, anche l'articolo di Repubblica sull'atmosfera da lockdown londinese, vista soltanto dal suo corrispondente. Ammesso che non gli sia stato chiesto di vederla da qualche superiore. Può capitare. Ti chiedono di vederla e tu ne scrivi. In Italia, però, mi sembra capiti più spesso che altrove.
Forwarded from Buffonate di Stato
Media is too big
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Il Dottor Mike Yeadon, ex Chief Scientist e Vicepresidente Pfizer per la Respiratory & Allergy Research ha un importante messaggio per tutti.
In questa intervista ci parla di come si identifica e soprattutto come si convincono le persone che Covid19 non è una pandemia ma un Sistema di controllo.
È una tematica che ci sta molto a cuore perché si parla di Passaporto 'vaccinale' e si forniscono argomentazioni valide per le discussioni con i covidioti.
Noi sappiamo che Yeadon la pensa come noi su tutta la linea e sappiamo che solo grossi numeri di persone informate possono far cadere questo sistema.
Non c'è altro modo e quindi dobbiamo continuare a informarci, capire e spargere il seme della conoscenza su un campo in cui non abbiamo accesso: il mainstream.
Yeadon bypassa il problema: bisogna parlare di persona alla gente e per far questo bisogna studiare. ❤️
Per quanto scoraggiati e preoccupati, sappiamo che possiamo solo andare avanti.
@BuffonateDiStato
In questa intervista ci parla di come si identifica e soprattutto come si convincono le persone che Covid19 non è una pandemia ma un Sistema di controllo.
È una tematica che ci sta molto a cuore perché si parla di Passaporto 'vaccinale' e si forniscono argomentazioni valide per le discussioni con i covidioti.
Noi sappiamo che Yeadon la pensa come noi su tutta la linea e sappiamo che solo grossi numeri di persone informate possono far cadere questo sistema.
Non c'è altro modo e quindi dobbiamo continuare a informarci, capire e spargere il seme della conoscenza su un campo in cui non abbiamo accesso: il mainstream.
Yeadon bypassa il problema: bisogna parlare di persona alla gente e per far questo bisogna studiare. ❤️
Per quanto scoraggiati e preoccupati, sappiamo che possiamo solo andare avanti.
@BuffonateDiStato
Forwarded from Liberi e forti news (Daniele Trabucco)
LA PILLOLA DEL GIORNO: "STATO DI EMERGENZA E ORDINAMENTO INTERNAZIONALE"
a cura della prof. ssa Claudia Pretto (Dottore di Ricerca in Istituzioni e Politiche comparate presso l'Universitá degli Studi di Bari)
a cura della prof. ssa Claudia Pretto (Dottore di Ricerca in Istituzioni e Politiche comparate presso l'Universitá degli Studi di Bari)
Forwarded from Liberi e forti news (Daniele Trabucco)
Lo stato di emergenza e i diritti umani nel Patto relativo ai diritti civili e politici. Il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici è un trattato internazionale che impone l’obbligo agli Stati parte del rispetto dei diritti umani ivi sanciti, tale patto è stato concluso a Nuova York il 16 dicembre 1966 ed è entrato in vigore il 23 marzo del 1976. L’autorizzazione alla ratifica e l’ordine di esecuzione nell’ordinamento italiano sono state attuate con legge n. 881 del 25 ottobre 1977 (Gazzetta Ufficiale n 333 del 7 dicembre 1977). L’Italia ad oggi è ancora a tutti gli effetti Stato parte del Patto. L’ordinamento internazionale pone dei limiti allo stato di emergenza, tali limiti sono delineati dall’articolo 4 del Patto internazionale sui diritti civili e politici. L'articolo 4, paragrafo 2, del Patto prescrive infatti esplicitamente che anche in stato di emergenza nessuna deroga possa essere prevista nel caso dei seguenti articoli del Patto sui diritti civili e politici: articolo 6 (diritto alla vita), articolo 7 (proibizione della tortura o della di tortura o di pene crudeli, inumane o degradanti, o di sperimentazione medica o sperimentazione medica o scientifica senza consenso), articolo 8, paragrafi 1 e 2 (divieto di schiavitù, della tratta degli schiavi e della servitù), articolo 11 (divieto di imprigionamento per di adempiere ad un obbligo contrattuale), l'articolo 15 (il principio di legalità nel diritto penale, vale a dire l'esigenza che sia la responsabilità penale che la punizione essere limitate a disposizioni chiare e precise della legge che era in vigore e applicabile al momento in cui l'azione o l'omissione ha avuto luogo, tranne nei casi in cui una legge successiva impone una pena più lieve), l'articolo 16 (il riconoscimento di ogni persona di fronte alla legge) e l'articolo 18 (libertà di pensiero, di coscienza e di religione). I diritti sanciti in queste disposizioni sono inderogabili per il fatto stesso che sono elencati nell’articolo 4, paragrafo 2. Il Comitato ONU dei diritti umani aveva già evidenziato con parere n. 29 del 31 agosto 2001, come l’obbligo di limitare le deroghe a quelle strettamente richieste dalle esigenze della situazione rifletta il principio di proporzionalità. Il semplice fatto che una deroga ad una disposizione specifica possa, di per sé, essere giustificata dalle esigenze della situazione non elimina l'obbligo per lo Stato che le misure specifiche adottate in virtù di suddetta deroga debbano anche dimostrare di essere richieste dalle esigenze della situazione in concreto. La questione di quando i diritti possono essere derogati, e in quale misura, per il Comitato ONU non può essere in alcun modo separata dalla disposizione dell'articolo 4, paragrafo 1, del Patto secondo la quale qualsiasi deroga agli obblighi di uno Stato parte in base al Patto deve essere limitata "nell’ambito strettamente richiesto dalle esigenze della situazione". Le salvaguardie relative alle deroghe, contenute nell'articolo 4 del Patto, si basano sui principi della legalità e dello stato di diritto inerenti al Patto nel suo complesso. Questa condizione richiede che gli Stati parte forniscano sempre un’attenta giustificazione, non solo per la loro decisione di proclamare lo stato di emergenza, ma anche per qualsiasi misura specifica basata su tale proclamazione.
Il Comitato ONU dei diritti umani, il 30 aprile 2020, con un nuovo parere, ha invitato tutti gli Stati parte del Patto che hanno adottato misure di emergenza in relazione con la pandemia COVID-19, ad adempiere senza indugio al loro dovere di notificarlo immediatamente al Segretario generale ai sensi dell’art 4 comma 3 del Patto. Lo Stato Italiano ad oggi non ha ancora avviato la procedura di notifica al Segretario generale( https://ijrcenter.org/wp-content/uploads/2020/04/ICCPR-Derogations-28.apr_.20.pdf ) .
Il Comitato ONU dei diritti umani, il 30 aprile 2020, con un nuovo parere, ha invitato tutti gli Stati parte del Patto che hanno adottato misure di emergenza in relazione con la pandemia COVID-19, ad adempiere senza indugio al loro dovere di notificarlo immediatamente al Segretario generale ai sensi dell’art 4 comma 3 del Patto. Lo Stato Italiano ad oggi non ha ancora avviato la procedura di notifica al Segretario generale( https://ijrcenter.org/wp-content/uploads/2020/04/ICCPR-Derogations-28.apr_.20.pdf ) .
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Forwarded from Liberi e forti news (Daniele Trabucco)
Inoltre il Comitato ONU dei diritti umani nel proprio parere del 30 aprile 2020 ha ricordato esplicitamente alle autorità e ai governi degli Stati parte : “come la libertà di espressione, l'accesso all'informazione e ad uno spazio civico per un dibattito pubblico trasparente costituiscano importanti garanzie per assicurare che gli Stati parte che ricorrano ai poteri di emergenza in relazione alla pandemia di COVID-19 rispettino tutti i loro obblighi ai sensi del Patto sui diritti civili e politici”.
Guarda "L'IMMUNIZZAZIONE NATURALE DI CUI NESSUNO PARLA ▷ "PROTEZIONE 16 VOLTE SUPERIORE ALLA VACCINAZIONE"" su YouTube
https://youtu.be/lPsb6xr82FQ
https://youtu.be/lPsb6xr82FQ
YouTube
L'IMMUNIZZAZIONE NATURALE DI CUI NESSUNO PARLA ▷ "PROTEZIONE 16 VOLTE SUPERIORE ALLA VACCINAZIONE"
#Covid e #immunizzazione: la ricerca della verità. Il mainstream istituzionale e sanitario glorifica il vaccino come unica e sola forma di #protezione tramite la formazione degli #anticorpi.
I dati però sono pronti a smentire determinate affermazioni elevate…
I dati però sono pronti a smentire determinate affermazioni elevate…
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La combinazione di Bromelina e Curcumina come nutraceutico d’amplificazione immunitaria nella prevenzione del COVID-19 grave
https://www.eventiavversinews.it/la-combinazione-di-bromelina-e-curcumina-come-nutraceutico-damplificazione-immunitaria-nella-prevenzione-del-covid-19-grave/
https://www.eventiavversinews.it/la-combinazione-di-bromelina-e-curcumina-come-nutraceutico-damplificazione-immunitaria-nella-prevenzione-del-covid-19-grave/
eVenti Avversi
La combinazione di Bromelina e Curcumina come nutraceutico d'amplificazione immunitaria nella prevenzione del COVID-19 grave
La fisiopatologia del COVID-19 prevede l'attivazione di tre vie principali: la cascata infiammatoria, la coagulazione e la bradichinina. Qui, evidenziamo per la prima volta il potenziale ruolo terapeutico congiunto della bromelina e della curcumina, due noti…
LA NOTTE
Ma la notte ventosa, la limpida notte
che il ricordo sfiorava soltanto, è remota,
è un ricordo. Perdura una calma stupita
fatta anch'essa di foglie e di nulla. Non resta,
di quel tempo di là dai ricordi, che un vago
ricordare.
Talvolta ritorna nel giorno
nell'immobile luce del giorno d'estate,
quel remoto stupore.
Per la vuota finestra
il bambino guardava la notte sui colli
freschi e neri, e stupiva di trovarli ammassati:
vaga e limpida immobilità. Fra le foglie
che stormivano al buio, apparivano i colli
dove tutte le cose del giorno, le coste
e le piante e le vigne, eran nitide e morte
e la vita era un'altra, di vento, di cielo,
e di foglie e di nulla.
Talvolta ritorna
nell'immobile calma del giorno il ricordo
di quel vivere assorto, nella luce stupita.
Cesare Pavese
Buon Natale✨
Ma la notte ventosa, la limpida notte
che il ricordo sfiorava soltanto, è remota,
è un ricordo. Perdura una calma stupita
fatta anch'essa di foglie e di nulla. Non resta,
di quel tempo di là dai ricordi, che un vago
ricordare.
Talvolta ritorna nel giorno
nell'immobile luce del giorno d'estate,
quel remoto stupore.
Per la vuota finestra
il bambino guardava la notte sui colli
freschi e neri, e stupiva di trovarli ammassati:
vaga e limpida immobilità. Fra le foglie
che stormivano al buio, apparivano i colli
dove tutte le cose del giorno, le coste
e le piante e le vigne, eran nitide e morte
e la vita era un'altra, di vento, di cielo,
e di foglie e di nulla.
Talvolta ritorna
nell'immobile calma del giorno il ricordo
di quel vivere assorto, nella luce stupita.
Cesare Pavese
Buon Natale✨
Forwarded from C.Li.Va. Toscana
IN GAZZETTA UFFICIALE DL 221
È stato pubblicato oggi 24 Dicembre il dl 221.
I punti salienti:
- Proroga stato di emergenza al 31 Marzo 2022
- Dal 1 Febbraio il greenpass da vaccino durerà 6 mesi e non più 9
- Mascherina all’aperto già in zona bianca (precedentemente solo in zona gialla) fino al 31 Gennaio
- Utilizzi ulteriori del greenpass rafforzato e del nuovo greenpass da 3 dosi
Analizzeremo il testo appena possibile nel dettaglio nel frattempo vi lasciamo il link al testo ufficiale:
https://www.gazzettaufficiale.it/do/gazzetta/downloadPdf?dataPubblicazioneGazzetta=20211224&numeroGazzetta=305&tipoSerie=SG&tipoSupplemento=GU&numeroSupplemento=0&progressivo=0&estensione=pdf&edizione=0
Staff C.Li.Va. Toscana
T.me/clivatoscana
È stato pubblicato oggi 24 Dicembre il dl 221.
I punti salienti:
- Proroga stato di emergenza al 31 Marzo 2022
- Dal 1 Febbraio il greenpass da vaccino durerà 6 mesi e non più 9
- Mascherina all’aperto già in zona bianca (precedentemente solo in zona gialla) fino al 31 Gennaio
- Utilizzi ulteriori del greenpass rafforzato e del nuovo greenpass da 3 dosi
Analizzeremo il testo appena possibile nel dettaglio nel frattempo vi lasciamo il link al testo ufficiale:
https://www.gazzettaufficiale.it/do/gazzetta/downloadPdf?dataPubblicazioneGazzetta=20211224&numeroGazzetta=305&tipoSerie=SG&tipoSupplemento=GU&numeroSupplemento=0&progressivo=0&estensione=pdf&edizione=0
Staff C.Li.Va. Toscana
T.me/clivatoscana
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