[...] "In generale, va aggiunto che un vaccino che protegge in modo parziale potrebbe esercitare una pressione immunitaria parziale, utile certamente a salvare vite nel breve termine, ma che potrebbe, al tempo stesso, accelerare l’emergenza di nuove varianti virali, soprattutto dove si abbassi la guardia sull’uso di mascherine e sul distanziamento sociale troppo presto dopo la vaccinazione. Queste considerazioni invitano a pensare alle vaccinazioni come strumento per salvare vite, ma non per restituirci nell’immediato la normalità delle relazioni esterne"[...]
https://www.scienzainrete.it/articolo/antivirali-fondamentali-nella-prossima-fase-della-pandemia/michele-di-mascio/2021-03-27
https://www.scienzainrete.it/articolo/antivirali-fondamentali-nella-prossima-fase-della-pandemia/michele-di-mascio/2021-03-27
Scienza in rete
Antivirali: fondamentali nella prossima fase della pandemia
In molti paesi, il decorso dell’epidemia da SARS-CoV-2 conferma nella sostanza le previsioni formulate dal gruppo di epidemiologi della University of Hong Kong coordinato da Joseph Wu, in un articolo
British Medical Journal
Inghilterra: terza ondata in piena estate?
I modelli matematici inglesi della London School of Hygiene and Tropical Medicine prevedono una terza ondata tra luglio e agosto, con picchi di 100 morti al giorno, se non verranno mantenute solide regole di distanziamento e prevenzione.
Ondata che potrebbe essere anche molto intensa, pur non arrivando a quella record di dicembre/gennaio (scatenatasi in concomitanza con l'avvio della vaccinazione di massa).
Tra le assunzioni c'è quella secondo cui astrazeneca ridurrebbe realisticamente la trasmissione del virus soltanto del 31% e non del 50-60% previsto da altri modelli. Ciò significa che su 10 vaccinati, 7 possono contagiare.
Nella previsione si stima che il %60 - 70% dei nuovi ricoveri e decessi di un'ipotetica terza ondata si riscontrerebbero tra persone vaccinate con due dosi.
Nel frattempo l'indice RT nel Regno Unito è risalito a 0.8 - 1 (in Italia siamo intorno a 0.9)...
#bmj
https://www.bmj.com/content/373/bmj.n923
https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/975909/S1182_SPI-M-O_Summary_of_modelling_of_easing_roadmap_step_2_restrictions.pdf
Inghilterra: terza ondata in piena estate?
I modelli matematici inglesi della London School of Hygiene and Tropical Medicine prevedono una terza ondata tra luglio e agosto, con picchi di 100 morti al giorno, se non verranno mantenute solide regole di distanziamento e prevenzione.
Ondata che potrebbe essere anche molto intensa, pur non arrivando a quella record di dicembre/gennaio (scatenatasi in concomitanza con l'avvio della vaccinazione di massa).
Tra le assunzioni c'è quella secondo cui astrazeneca ridurrebbe realisticamente la trasmissione del virus soltanto del 31% e non del 50-60% previsto da altri modelli. Ciò significa che su 10 vaccinati, 7 possono contagiare.
Nella previsione si stima che il %60 - 70% dei nuovi ricoveri e decessi di un'ipotetica terza ondata si riscontrerebbero tra persone vaccinate con due dosi.
Nel frattempo l'indice RT nel Regno Unito è risalito a 0.8 - 1 (in Italia siamo intorno a 0.9)...
#bmj
https://www.bmj.com/content/373/bmj.n923
https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/975909/S1182_SPI-M-O_Summary_of_modelling_of_easing_roadmap_step_2_restrictions.pdf
The BMJ
Covid-19: Hospital admissions and deaths could rise this summer, modellers warn
The later stages of the UK government’s roadmap out of lockdown are “highly likely” to cause a surge of covid-19 infections, hospital admissions, and deaths this summer, suggests modelling from three groups of scientists considered by the Scientific Advisory…
Verona: in gravi condizioni un’insegnante di Formia dopo un ictus. Possibile collegamento con vaccino AstraZeneca.
E’ finita in un letto di ospedale in Veneto, esattamente all’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella, in provincia di Verona.
Si tratta di un’insegnante, di Formia, colpita da un malore mentre si trovava in visita alla figlia.
Un malore sospetto, tanto che i familiari hanno deciso di interessare della cosa l’Associazione Giustitalia: vogliono sapere se esiste un collegamento tra la trombosi e la somministrazione del vaccino anticovid.
Proprio da Giustitalia lancia un’accusa molto grave, ripercorrendo le tappe del calvario della 50enne: «Dopo settimane di malessere generale – spiega il dottor Luigi De Rossi di Giustitalia – con febbre alta, dolori, capogiri, debolezza, la scorsa settimana è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale di Nagrar. Le sue condizioni sono gravi, la donna è stata colpita da un grave ictus collegato alla vaccinazione anticovid».
Anche se dall’associazione son certi che il malore sia riconducibile al vaccino, dall’ospedale fanno sapere che, come riporta il quotidiano Il Messaggero: “non è stata effettuata alcuna segnalazione all’Aifa, in quanto non sono state riscontrate nella cinquantenne formiana sintomi riconducibili al vaccino e alle possibili reazioni avverse elencate nel bugiardino”.
Una vicenda complicata, quindi. L’unica cosa certa è che c’è una donna ricoverata in ospedale, lontano dalla propria famiglia, che lotta per continuare a vivere.
https://www.dayitalianews.com/2021/04/08/formia-insegnate-ictus/
E’ finita in un letto di ospedale in Veneto, esattamente all’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella, in provincia di Verona.
Si tratta di un’insegnante, di Formia, colpita da un malore mentre si trovava in visita alla figlia.
Un malore sospetto, tanto che i familiari hanno deciso di interessare della cosa l’Associazione Giustitalia: vogliono sapere se esiste un collegamento tra la trombosi e la somministrazione del vaccino anticovid.
Proprio da Giustitalia lancia un’accusa molto grave, ripercorrendo le tappe del calvario della 50enne: «Dopo settimane di malessere generale – spiega il dottor Luigi De Rossi di Giustitalia – con febbre alta, dolori, capogiri, debolezza, la scorsa settimana è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale di Nagrar. Le sue condizioni sono gravi, la donna è stata colpita da un grave ictus collegato alla vaccinazione anticovid».
Anche se dall’associazione son certi che il malore sia riconducibile al vaccino, dall’ospedale fanno sapere che, come riporta il quotidiano Il Messaggero: “non è stata effettuata alcuna segnalazione all’Aifa, in quanto non sono state riscontrate nella cinquantenne formiana sintomi riconducibili al vaccino e alle possibili reazioni avverse elencate nel bugiardino”.
Una vicenda complicata, quindi. L’unica cosa certa è che c’è una donna ricoverata in ospedale, lontano dalla propria famiglia, che lotta per continuare a vivere.
https://www.dayitalianews.com/2021/04/08/formia-insegnate-ictus/
Day Italia News
Formia, malore dopo il vaccino Astrazeneca per una insegnate, poi l'ictus: la famiglia cerca risposte
La famiglia di una signora di Formia, insegnante, si è rivolta all'associazione Giustitalia per cercare di capire se la condizione della propria congiunta sia riconducibile all'assunzione del vaccino Astrazeneca
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Gerardo D’Amico, laureato in scienze politiche e responsabile dell’informazione scientifica di Rainews24, durante la conferenza del Ministero della Salute del 7 aprile: “Si può dire che questo vaccino (AstraZeneca) È PROTETTIVO contro le trombosi oltre i 60 anni”
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Franco Locatelli (presidente del Consiglio Superiore di Sanità) risponde al laureato in scienze politiche Gerando D’Amico che evidenzia lo straordinario “effetto antitrombotico” del vaccino AstraZeneca e afferma durante la conferenza ministeriale del 7 aprile 2021 : “sostanzialmente, al di là dal sottolineare, come lei ha fatto in maniera assolutamente precisa, l’EFFETTO PROTETTIVO SUI FENOMENI TROMBOTICI oltre i 60 anni di età, perché sono meno dell’atteso! “
“Con la somministrazione del vaccino Astrazeneca agli over 60 si accelererà la vaccinazione degli anziani“. Lo ha detto Giovanni Rezza. Ascoltate [VIDEO]
https://www.facebook.com/132707500076838/posts/5040553252625547/?d=n
https://www.facebook.com/132707500076838/posts/5040553252625547/?d=n
Facebook
Log in to Facebook
Log in to Facebook to start sharing and connecting with your friends, family and people you know.
Due settantenni deceduti negli ultimi due giorni in Liguria dopo vaccinazione Pfizer.
Un'anziana di 75 anni è morta sabato scorso all'ospedale San Martino di Genova dove era arrivata in gravi condizioni. Alla donna era stata somministrata la seconda dose del vaccino Pfizer da qualche giorno.
Alla 75enne erano già state diagnosticate diverse patologie. Il San Martino ha messo la salma a disposizione dell'autorità giudiziaria. La direzione sanitaria ha segnalato il decesso alla procura e al ministero della Salute per le valutazioni del caso.La procura farà eseguire l'autopsia.
Nella giornata di ieri, mercoledì 7 Aprile, è deceduto per arresto cardiocircolatorio anche un uomo di 75 anni di Carcare (Savona) al quale il giorno precedente era stata somministrata la prima dose di vaccino Pfizer presso il centro vaccinale della Scuola Penitenziaria di Cairo Montenotte.
https://www.primocanale.it/notizie/genova-anziana-ultra-vulnerabile-muore-dopo-40-ore-dal-vaccino-pfizer-230072.html
Un'anziana di 75 anni è morta sabato scorso all'ospedale San Martino di Genova dove era arrivata in gravi condizioni. Alla donna era stata somministrata la seconda dose del vaccino Pfizer da qualche giorno.
Alla 75enne erano già state diagnosticate diverse patologie. Il San Martino ha messo la salma a disposizione dell'autorità giudiziaria. La direzione sanitaria ha segnalato il decesso alla procura e al ministero della Salute per le valutazioni del caso.La procura farà eseguire l'autopsia.
Nella giornata di ieri, mercoledì 7 Aprile, è deceduto per arresto cardiocircolatorio anche un uomo di 75 anni di Carcare (Savona) al quale il giorno precedente era stata somministrata la prima dose di vaccino Pfizer presso il centro vaccinale della Scuola Penitenziaria di Cairo Montenotte.
https://www.primocanale.it/notizie/genova-anziana-ultra-vulnerabile-muore-dopo-40-ore-dal-vaccino-pfizer-230072.html
Primocanale.it
Genova, anziana ultra vulnerabile muore dopo 40 ore dal vaccino Pfizer
GENOVA - Un'anziana ultravulnerabile di 75 anni è morta sabato scorso all'ospedale San Martino di Genova dove era arrivata in gravi condizioni. Alla donna era stata somministrata la seconda dose del vaccino Pfizer da qualche giorno.
I'm physician at the Migraine and Headache Centre Kiel, germany.
I would like to point out a study on headache after Covid19-vaccination.
We are part of an international research group, together with the University Medical Center Schleswig-Holstein and the University of Sharjah, United Arab Emirates.
Headache is a common sideeffect of vaccination, but there is not much knowledge about the kind of headache that occurs.
The currently vaccination campaign against COViD-19 enables a detailed recording of this form of headache.
We have compiled an online survey which is currently being circulated worldwide.
The survey is available in 9 languages until now (english, german, arabic, chinese, hebrew, japanese, french, russian, lithuanian). It takes around 15 minutes to complete.
If you have been vaccinated against COViD-19 and had a headache please participate in this study. The participation is anonymous.
The link can also be shared. Thank you so much!
Sono medico presso il Centro per l'emicrania e il mal di testa di Kiel, in Germania.
Vorrei segnalare uno studio sul mal di testa dopo la vaccinazione con Covid19.
Facciamo parte di un gruppo di ricerca internazionale, insieme all'University Medical Center Schleswig-Holstein e all'Università di Sharjah, Emirati Arabi Uniti.
Il mal di testa è un effetto collaterale comune della vaccinazione, ma non c'è molta conoscenza del tipo di mal di testa che si verifica.
L'attuale campagna di vaccinazione contro COViD-19 consente una registrazione dettagliata di questa forma di mal di testa.
Abbiamo compilato un sondaggio online che è attualmente diffuso in tutto il mondo.
Il sondaggio è attualmente disponibile in 9 lingue (inglese, tedesco, arabo, cinese, ebraico, giapponese, francese, russo, lituano). Ci vogliono circa 15 minuti per completare.
Se sei stato vaccinato contro COViD-19 e hai avuto mal di testa, partecipa a questo studio. La partecipazione è anonima.
Il collegamento può anche essere condiviso. Grazie mille!
https://www.umfrageonline.com/s/3964c02
I would like to point out a study on headache after Covid19-vaccination.
We are part of an international research group, together with the University Medical Center Schleswig-Holstein and the University of Sharjah, United Arab Emirates.
Headache is a common sideeffect of vaccination, but there is not much knowledge about the kind of headache that occurs.
The currently vaccination campaign against COViD-19 enables a detailed recording of this form of headache.
We have compiled an online survey which is currently being circulated worldwide.
The survey is available in 9 languages until now (english, german, arabic, chinese, hebrew, japanese, french, russian, lithuanian). It takes around 15 minutes to complete.
If you have been vaccinated against COViD-19 and had a headache please participate in this study. The participation is anonymous.
The link can also be shared. Thank you so much!
Sono medico presso il Centro per l'emicrania e il mal di testa di Kiel, in Germania.
Vorrei segnalare uno studio sul mal di testa dopo la vaccinazione con Covid19.
Facciamo parte di un gruppo di ricerca internazionale, insieme all'University Medical Center Schleswig-Holstein e all'Università di Sharjah, Emirati Arabi Uniti.
Il mal di testa è un effetto collaterale comune della vaccinazione, ma non c'è molta conoscenza del tipo di mal di testa che si verifica.
L'attuale campagna di vaccinazione contro COViD-19 consente una registrazione dettagliata di questa forma di mal di testa.
Abbiamo compilato un sondaggio online che è attualmente diffuso in tutto il mondo.
Il sondaggio è attualmente disponibile in 9 lingue (inglese, tedesco, arabo, cinese, ebraico, giapponese, francese, russo, lituano). Ci vogliono circa 15 minuti per completare.
Se sei stato vaccinato contro COViD-19 e hai avuto mal di testa, partecipa a questo studio. La partecipazione è anonima.
Il collegamento può anche essere condiviso. Grazie mille!
https://www.umfrageonline.com/s/3964c02
Umfrageonline
Studie zu den Merkmalen von Kopfschmerzen nach CoViD-19-Impfung - Study on the characteristics of headache after vaccination against…
Online Umfrage: Studie zu den Merkmalen von Kopfschmerzen nach CoViD-19-Impfung - Study on the characteristics of headache after vaccination against CoViD-19
In questa diretta di “30 minuti con…” la dott.ssa De Rossi, allergologa, ci parla dei rischi correlati al vaccino anti Covid per i pazienti allergici. Non solo. L’arrivo della primavera ha anche innescato la pollinosi e le reazioni allergiche sono ancora più accentuate. Di questo e molto altro parleremo in questa puntata da non perdere!
https://fb.watch/4LdFtyeUrU/
https://fb.watch/4LdFtyeUrU/
Facebook
Log in to Facebook
Log in to Facebook to start sharing and connecting with your friends, family and people you know.
LA VERITÀ NON DETTA.
⛔ Un medico di base di Bologna che ha continuato imperterrita il suo mestiere ... tra cento difficoltà: “Noi medici di medicina generale, tutti gli anni, generalmente da ottobre a marzo, vediamo polmoniti interstiziali, polmoniti atipiche. E tutti gli anni le trattiamo con antibiotico. Si tratta di sintomi simil-influenzali - tosse, febbre, poi compare “senso di affanno” - che non si esauriscono nell’arco di qualche giorno.
⛔ La valutazione del paziente e l’evoluzione clinica depongono per forme batteriche; si dà loro un antibiotico macrolide (e nei casi più complicati del cortisone) e, nell’arco di qualche giorno, si riprendono egregiamente con completa risoluzione dei sintomi.
⛔ Quest’anno non è andata così.
Il 22 febbraio di quest’anno è stata comunicata la circolazione di un nuovo coronavirus.
⛔ Il Ministero della Salute ha mandato un’ordinanza a tutti noi medici del territorio, dicendoci sostanzialmente che eravamo di fronte a un nuovo virus, sconosciuto, per il quale non esisteva alcuna terapia.
⛔ La cosa paradossale è che fino a quel giorno avevamo gestito i medesimi pazienti con successo, senza affollare ospedali e terapie intensive; ma da quel momento si è deciso che tutto quello che avevamo fatto fino ad allora non poteva più funzionare. Non era più possibile un approccio clinico/terapeutico.
⛔ Noi, medici di Medicina generale, dovevamo da allora delegare al dipartimento di Sanità Pubblica, che non fa clinica, ma una sorveglianza di tipo epidemiologico; potevamo vedere i pazienti solamente se in possesso di mascherina FFP2, che io ho potuto ritirare all’ASL solo il 30 di marzo.
⛔ Ma c’è una cosa più grave.
⛔ Nella circolare ministeriale, il Ministro della Sanità ci dava le seguenti indicazioni su come approcciarci ai malati: isolamento e riduzione dei contatti, uso dei vari DPI, disincentivazione delle iniziative di ricorso autonomo ai servizi sanitari, al pronto soccorso, al medico di medicina generale. Dunque, le persone che stavano male erano isolate; e, cosa ancora più grave, il numero di pubblica utilità previsto non rispondeva.
⛔ Tutti i pazienti lamentavano che non rispondeva nessuno; io stessa ho provato a chiamare il 1500 senza successo. Un ministro della salute che si accinge ad affrontare una emergenza sanitaria prevede che i numeri di pubblica utilità non rispondano?
Un disastro.
⛔ In sintesi: le polmoniti atipiche non sono state più trattate con antibiotico, i pazienti lasciati soli, abbandonati a se stessi a domicilio. Ovviamente dopo 7-10 giorni, con la cascata di citochine e l’amplificazione del processo infiammatorio, arrivavano in ospedale in fin di vita.
⛔ Poi, la ventilazione meccanica ha fatto il resto.
⛔ IO HO CONTINUATO A FARE QUELLO CHE HO SEMPRE FATTO, RISCHIANDO ANCHE DENUNCE PER EPIDEMIA COLPOSA, E NON HO AVUTO NÉ UN DECESSO, NÉ UN RICOVERO IN TERAPIA INTENSIVA.
HO PARLATO CON UNA COLLEGA DI BERGAMO E UN ALTRO COLLEGA DI BOLOGNA, CHE HANNO CONTINUATO A LAVORARE NEL MEDESIMO MODO, E NESSUNO DI NOI HA AVUTO DECESSI E RICOVERI IN TERAPIA INTENSIVA.
Anche l’OMS ha dato indicazioni problematiche: nelle prime fasi della malattia ha previsto solo l’isolamento domiciliare, nella seconda e terza fase, quindi condizioni di gravità moderata e severa, l’unico approccio terapeutico previsto doveva essere l’ossigenoterapia e la ventilazione meccanica.
⛔ A mio modo di vedere c’è una responsabilità anche dell’OMS, perché non ha dato facoltà al medico di valutare clinicamente il paziente.”
(Dott.ssa Grazia Dondini - Medico di base in provincia di Bologna) .
⛔ Un medico di base di Bologna che ha continuato imperterrita il suo mestiere ... tra cento difficoltà: “Noi medici di medicina generale, tutti gli anni, generalmente da ottobre a marzo, vediamo polmoniti interstiziali, polmoniti atipiche. E tutti gli anni le trattiamo con antibiotico. Si tratta di sintomi simil-influenzali - tosse, febbre, poi compare “senso di affanno” - che non si esauriscono nell’arco di qualche giorno.
⛔ La valutazione del paziente e l’evoluzione clinica depongono per forme batteriche; si dà loro un antibiotico macrolide (e nei casi più complicati del cortisone) e, nell’arco di qualche giorno, si riprendono egregiamente con completa risoluzione dei sintomi.
⛔ Quest’anno non è andata così.
Il 22 febbraio di quest’anno è stata comunicata la circolazione di un nuovo coronavirus.
⛔ Il Ministero della Salute ha mandato un’ordinanza a tutti noi medici del territorio, dicendoci sostanzialmente che eravamo di fronte a un nuovo virus, sconosciuto, per il quale non esisteva alcuna terapia.
⛔ La cosa paradossale è che fino a quel giorno avevamo gestito i medesimi pazienti con successo, senza affollare ospedali e terapie intensive; ma da quel momento si è deciso che tutto quello che avevamo fatto fino ad allora non poteva più funzionare. Non era più possibile un approccio clinico/terapeutico.
⛔ Noi, medici di Medicina generale, dovevamo da allora delegare al dipartimento di Sanità Pubblica, che non fa clinica, ma una sorveglianza di tipo epidemiologico; potevamo vedere i pazienti solamente se in possesso di mascherina FFP2, che io ho potuto ritirare all’ASL solo il 30 di marzo.
⛔ Ma c’è una cosa più grave.
⛔ Nella circolare ministeriale, il Ministro della Sanità ci dava le seguenti indicazioni su come approcciarci ai malati: isolamento e riduzione dei contatti, uso dei vari DPI, disincentivazione delle iniziative di ricorso autonomo ai servizi sanitari, al pronto soccorso, al medico di medicina generale. Dunque, le persone che stavano male erano isolate; e, cosa ancora più grave, il numero di pubblica utilità previsto non rispondeva.
⛔ Tutti i pazienti lamentavano che non rispondeva nessuno; io stessa ho provato a chiamare il 1500 senza successo. Un ministro della salute che si accinge ad affrontare una emergenza sanitaria prevede che i numeri di pubblica utilità non rispondano?
Un disastro.
⛔ In sintesi: le polmoniti atipiche non sono state più trattate con antibiotico, i pazienti lasciati soli, abbandonati a se stessi a domicilio. Ovviamente dopo 7-10 giorni, con la cascata di citochine e l’amplificazione del processo infiammatorio, arrivavano in ospedale in fin di vita.
⛔ Poi, la ventilazione meccanica ha fatto il resto.
⛔ IO HO CONTINUATO A FARE QUELLO CHE HO SEMPRE FATTO, RISCHIANDO ANCHE DENUNCE PER EPIDEMIA COLPOSA, E NON HO AVUTO NÉ UN DECESSO, NÉ UN RICOVERO IN TERAPIA INTENSIVA.
HO PARLATO CON UNA COLLEGA DI BERGAMO E UN ALTRO COLLEGA DI BOLOGNA, CHE HANNO CONTINUATO A LAVORARE NEL MEDESIMO MODO, E NESSUNO DI NOI HA AVUTO DECESSI E RICOVERI IN TERAPIA INTENSIVA.
Anche l’OMS ha dato indicazioni problematiche: nelle prime fasi della malattia ha previsto solo l’isolamento domiciliare, nella seconda e terza fase, quindi condizioni di gravità moderata e severa, l’unico approccio terapeutico previsto doveva essere l’ossigenoterapia e la ventilazione meccanica.
⛔ A mio modo di vedere c’è una responsabilità anche dell’OMS, perché non ha dato facoltà al medico di valutare clinicamente il paziente.”
(Dott.ssa Grazia Dondini - Medico di base in provincia di Bologna) .
Non si da pace il fratello di Augusta Turiaco, l'insegnante messinese morta di trombosi pochi giorni dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca.
🖊 Ieri nuovo esposto in Procura per la sospensione immediata dei vaccini Astrazeneca a soggetti con età inferiore a 60 anni.
🔎 L'autopsia inoltre avrebbe accertato l'assenza di preesistenti patologie nell'insegnante della scuola media Gallo. La famiglia è tutta vaccinata con Pfizer.
🗣 Lo abbiamo sentito.
Intervista Nunzio Turiaco
https://fb.watch/4Le4P_1Bae/
🖊 Ieri nuovo esposto in Procura per la sospensione immediata dei vaccini Astrazeneca a soggetti con età inferiore a 60 anni.
🔎 L'autopsia inoltre avrebbe accertato l'assenza di preesistenti patologie nell'insegnante della scuola media Gallo. La famiglia è tutta vaccinata con Pfizer.
🗣 Lo abbiamo sentito.
Intervista Nunzio Turiaco
https://fb.watch/4Le4P_1Bae/
Facebook
Log in to Facebook
Log in to Facebook to start sharing and connecting with your friends, family and people you know.
Virus, Fredy Suter: "Non aspetto il tampone positivo, ai primi sintomi prescrivo i farmaci antinfiammatori"
Lo studio ha dimostrato che con le cure da casa i ricoveri calano dell'80%
#Fuoridalcoro
https://fb.watch/4LerER44G-/
Lo studio ha dimostrato che con le cure da casa i ricoveri calano dell'80%
#Fuoridalcoro
https://fb.watch/4LerER44G-/
Facebook
Log in to Facebook
Log in to Facebook to start sharing and connecting with your friends, family and people you know.